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Restitution Day del M5S … che trovata! :-)

Non c’è che dire … è stata un’ottima ”trovata” quella della Casaleggio e Associati. Spiego meglio … partiamo dal fatto che lo stipendio dei Parlamentari (tutti) è pagato da noialtri tramite le nostre tasse.
I parlamentari del M5S, prima disoccupati/sottoccupati, devono giurare di restituire (come fanno anche i parlamentari degli altri partiti, ma senza esser multati in caso contrario) parte dello stipendio se vogliono venire eletti.
Ora qui bisogna fare una precisazione: Mentre quanto versano i parlamentari degli altri partiti va al partito stesso e da questo viene usato per le sue attività, che possono essere: ‘’scuola di partito/istruzione/manifestazioni/propaganda … quello del M5S viene usato all’ennesima potenza come trovata pubblicitaria diretta, durante i famosi ‘’restituito day’’.

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A cosa serve la ”rete”? A prendere ”pesci”!

Ricordiamoci che il denaro restituito in un primo tempo veniva versato direttamente su un conto intestato alla Casaleggio&C./Grillo. Questo anche perchè non avendo lo statuto di un partito non lo potevano mettere nel bilancio come facevano gli altri.  Tenerlo per loro, ovviamente sembrava ”brutto” … così hanno deciso di versarlo totalmente nel fondo istituito dalla Comunità Europea e dallo Stato per le piccole e medie imprese.
Ora, non per essere cattivi, ma concentriamoci sul fatto che, visto che la maggior parte dei deputati/senatori del M5S ”prima” non sapeva come ”campare” , per ovvi motivi, sottoscrive facilmente. Accettando anche i ‘’due soli mandati’’ che fa tanto Don Chisciotte … ma che a loro, sembra comunque di toccare il cielo con un dito. Tanto … poi c’è tempo … una volta ‘’entrati’’ in Parlamento un ‘’gruppo misto che ti accoglie’’ lo troveranno sempre. Cominciamo a prendere quello che c’è … poi si vedrà.
Ma questo è un altro discorso, torniamo alla ”trovata pubblicitaria” del ‘’Restitution Day’’.
Parte del denaro che gli italiani danno come stipendio al M5S torna agli italiani tramite il fondo Italo/Europeo, che gestisce come ha sempre fatto, ma torna anche, soprattutto, come ‘’pubblicità’’ per il partito M5S ampliata in maniera enorme! E’ come se un’azienda che facesse donazioni detraibili dalle tasse ad una Onlus … organizzasse poi una campagna pubblicitaria per vantarsi di aver fatto beneficienza (detraibile dalle tasse).  Non lo trovate un pò ‘’malato’’?
Resta il fatto che NOI paghiamo la pubblicità del M5S, come a tutti gli altri partiti, ma che, grazie alla ‘’trovata’’ di un’ azienda che lavora nelle strategie digitali di marketing, il ritorno, in termini di pubblicità,  per il Movimento è estremante efficace, mentre per gli altri partiti diventa una ‘’colpa’’!
Bell’azione di Marketing! Complimenti!|
Nel frattempo il TRIO : Casaleggio&Associati, Blog di Grillo, Blog del Movimento delle stelle, si beccano una VALANGA DI SOLDI grazie ai blog stessi. In pratica costoro, grazie alla ”vendita” del ”prodotto M5S” campano alla grande senza aver sborsato un quattrino ma facendolo sborsare a noialtri!

Ci lamentiamo tanto che i ‘’social’’ non paghino tasse sfruttando i nostri profili vendendoli a destra e a manca … e poi ci siamo sottomessi ad un partito che fa esattamente la stessa cosa?  Ma quanto siamo geni da uno a 10? Mah …

Comunque, concludendo facciamo i complimenti alla Casaleggio&Associati che , per prima in Italia ha avuto la genialità di fare un partito ‘’digitale’’! Abbiamo anche noi il nostro FB! Contenti? Che non dicano poi che gli italiani non siano creativi!

Alla prossima
Elena

Italia – m5s la soluzione?

Il PD di Renzi è ormai un partito di Centro e non di sinistra. La ”sinistra” è andata a cercar ”altri lidi” dividendosi ed impoverendosi come è solita fare. Regalando quindi ”spazi” di manovra alla destra.

Un tempo i politici erano il ”meglio” che la cittadinanza potesse offrire. Nell’arco del tempo la faccenda è andata deteriorandosi ed in politica sono entrati individui che, più che volersi occupare della ”cosa pubblica” tendevano ad occuparsi dei ”fatti loro”.

Un esempio eclatante? Razzi!
Una vergogna che costui sia entrato tra le file dell’Italia dei Valori. Un partito nato sulla scia della giustizia e della legalità, considerato il suo padre fondatore. Eppure questo partito è stato pian piano distrutto da personaggi saliti su un carro relativamente ”facile”, rispetto a quello degli altri partiti, dove veniva richiesta almeno un po’ di sana ”gavetta”.
Ma di peggio in peggio ecco arrivare gente che sale su un carro che di gavetta proprio non ne chiede. Qual’è ‘sto carro? Ma quello del m5s!
Nel marasma iniziale della rete, quella meravigliosa rete che avrebbe potuto finalmente offrire ai cittadini la possibilità di una partecipazione attiva per alitare sul ”collo a chi di dovere”, quindi una grande opportunità di partecipazione ”autonoma” diretta, questa opportunità non si è avverata.
La rete di tutti è stata di fatto ”fagocitata” da un comico, associato ad un’azienda di ”strategie digitali”.
Due individui al ”posto giusto” al ”momento giusto”.
Il primo faceva spettacoli in piazza, raccogliendo consensi entusiasti, il secondo metteva a disposizione le proprie conoscenze di lavoro,  organizzando rete e meet-up per raggiungere ed ”assorbire” più internauti possibili.
Di sicuro i due, armati di sacro furore, credevano immensamente in quel che facevano. Quel che mi domando è: ”I due agivano solo ed esclusivamente spinti da una innata ed amorevole filantropia nei riguardi del popolo italiano, o sotto sotto c’era e c’è anche qualcosa d’altro?
Il qualunquismo di Grillo lo conosciamo tutti no? E’ facile sparare a 360° ad altezza uomo, lo sa fare chiunque, pure il mio panettiere, ma nessuno gli dà retta perché non sale su un palco in piazza.

Comunque la si possa pensare, quel che è drammatico è che l’Italia abbia partorito il M5S come soluzione ai problemi. Di nuovo cerchiamo l’uomo ”forte” che risolva le nostre ”rogne”! Inutile menare il can per l’aia, nel m5s di ”democratico” c’è poco e l’uomo ”forte” in questione è Beppe Grillo. A ”lui” si demanda di portarci fuori dal guado.

Stiamo parlando di un partito, fondato da un comico fulminato sulla via di Damasco dall’incontro con Casaleggio.
Casaleggio a suo volta con un conflitto di interesse da far paura, visto che, di mestiere, si occupa di strategie digitali in rete, che sono quelle che fanno ”vivere” e prosperare il partito e non solo quello.

Un partito dove ”democrazia diretta” si traduce alla fin dei fini (vedi l’ultimo caso di Genova) nella richiesta di fiducia cieca nel comico. Un partito che ha personaggi del calibro di Di Maio, che, vivaiddio non ha mai lavorato un giorno solo nella sua vita, che è iscritto a legge da 12 anni senza aver concluso una cippa, ma che spiega agli italiani che ”tirano la carretta”, come funzionano le cose e come ”loro” sapranno risolvere problematiche mondiali.

Che dire? Mah …

Alla prossima
Elena

M5S – l’apoteosi della ”politica in rete”

Questo è il mio miserissimo blog dove scrivo quel che mi passa per la mente, una specie di diario … qui di seguito quel che penso del M5S.
Il M5S è un movimento  costruito a ”tavolino” dalla società di strategie digitali Casaleggio&associati e dall’amico Beppe Grillo. I due un giorno si incontrarono e fu un ”colpo di fulmine”!
Beppe Grillo viene utilizzato sul terreno reale come ”gran cassa attira voti”. Questo Signore, spara sentenze ad altezza uomo a 360°,  su tutto e tutti  ed ovviamente fa strage di consensi. Anche il mio panettiere fa la stessa cosa, ma nessuno gli dà retta perché lo fa in panetteria e non da un palco insonorizzato come quello di una pop star!
Comunque, da comico,  per Grillo è un divertimento tenere allegro il pubblico.  Anche Crozza sarebbe andato benissimo al medesimo scopo, ma tant’è … Crozza non ha incontrato Casaleggio e non è stato fulminato sulla via di Damasco! Non dimentichiamo che Grillo ”prima” i computer li prendeva a mazzate!
Schermata 2016-12-08 alle 09.14.41Il M5S è  un fenomeno mediatico creato ad hoc … ecco perché si definiscono ”oltre”! Lavorano prettamente in ”rete” e,  grazie all’ausilio e all’organizzazione della società di strategie digitali, sono organizzati in maniera da prendere  più  ”pesci” possibili.
Attenzione però,  gli eletti del M5S non hanno la determinazione che vogliono farci credere, infatti non sarebbero mai potuti entrare in politica in altri partiti, ove sarebbero stati costretti a fare una ”sana gavetta”  e dove avrebbero dovuto in teoria, affermare se stessi per una capacità qualunque e dimostrare di  essere in grado, nell’ambito del partito, di tenere il ”buono esistente”  e gettare il ”cattivo incancrenito”.
Il famoso discorso del ”ripulire i partiti dall’interno” con la partecipazione determinata della forza giovanile! Questo lavoro però è stato giudicato ”troppo difficile” e complicato per la ”stamina” di questi ”eroi”.
Molto meglio entrare in politica, senza fatica,  grazie al nuovo nato m5s,  che ha raccolto, in questa maniera, di tutto di più.
Da disoccupati a deputati senza un minimo di gavetta. Non male vero? A questo punto è anche normale per costoro restituire ”parte dello stipendio” , cosa che fa tanta scena e porta voti.
Non è che sono particolarmente ”onesti” è che per quel che sanno fare lo stipendio lo stanno ”rubando”.  Infatti sono i primi ad ammettere candidamente che ”stanno imparando” il mestiere.
Che carini!  Imparano a fare politica a spese ”nostre”, quindi il minimo che possano fare è restituirci almeno una parte del loro stipendio, visto che studiano direttamente in Parlamento! No comment!
Per questo motivo non credo affatto che deputati e senatori del m5s abbiano gli strumenti per portare all’Italia un grande ”valore aggiunto”, questa direi sia una ”pia illusione”.
Per rigore di logica diciamo che molti altri partiti hanno fatto salire sul ”carrozzone” degli orrori impresentabili ed incapaci,  ma costoro entravano in partiti dove, se non altro, l’ossatura in qualche modo esisteva, mentre per il m5s non esiste nemmeno quello.
Resta il fatto che il M5S è l’unico contenitore rimasto in cui gli italiani disperati, e sono tanti,  mettono le proprie speranze.
Non so perché ma ho la convinzione che ”anche con costoro” la delusione sarà altissima!
Il succo del discorso per gran parte dell’elettorato scontento è: ”I vecchi partiti hanno deluso, proviamo con questi … sembrano onesti”!
Non lontano in fondo dal pensiero di quelli che eleggevano Berlusconi: ”Questo è ricco almeno non dovrebbe rubare” …
Con il senno di poi sappiamo che l’inventiva di certi individui è incredibile …
Comunque, per tirare le fila, il problema è che l’economia NON riparte come vorremmo e … quando attaccato all’osso c’è sempre meno ciccia i cani sono destinati a sbranarsi.
Tra un po’ di anni … anche questo farà parte della storia e quindi: ”ai posteri l’ardua sentenza”!

Alla prossima

 

Elena

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Se volte dilettarvi con queste letture:

https://terrasantalibera.wordpress.com/2013/03/21/organigramma-gerarchia-del-movimento-5-stelle-da-beppe-grillo-a-casaleggio-fino-a-sassoon-shoshans/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/enrico-sassoon-ecco-perche-casaleggio-scelse-grillo/544913/

Scalfari Vs Di Battista

Ieri sera ad Otto e Mezzo abbiamo assistito ad un dibattito ”strano” .
Da una parte un intellettuale impegnato in politica da sempre, dall’altra l’anima recente della piazza, che ha cercato di dare l’immagine di uno che ha ”tutto sotto controllo”.
Anche l’abbigliamento la dice lunga … Scalfari è come è sempre stato, Di Battista invece è passato di ”punto in bianco” da ”jeans e felpa” a ”giacca e cravatta”! Perchè?
Due personaggi agli ”antipodi” , età compresa.  Sembrava di assistere ad una conversazione tra un ”nonno stizzito” ed un ”nipote scocciato”!

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Uno è il profondo intellettuale dell’ideologia di sinistra … l’altro è il frutto recente della politica della rete.
Se penso che durante le manifestazioni di piazza contro il ”giogo berlusconiano”, ho gridato mille volte ai ragazzi presenti: ”Ragazzi non delegate più, occupatevi della ”cosa pubblica” … a furia di delegare guardate dove siamo finiti! Prendete in mano la situazione … solo voi potete salvare il paese”. Non immaginavo nemmeno lontanamente che il paese sarebbe finito in mano al M5S.
Pensavo, anzi ero convinta, che smettessero con l’apatia ed iniziassero a militare in modo attivo,  entrando nei movimenti nati con la ”rete” , come ad esempio il Popolo Viola,  per far ”pressione” a ”chi di dovere”! La politica vive di ”voti” quindi il ”popolo che manifesta” incute timore,  oppure che sarebbero ”entrati” nei partiti esistenti, ripulendoli profondamente dall’interno, facendo tesoro del ”buono” e buttando il ”marcio”!

Ma si sa … la ”manutenzione” è faticosa, meglio buttar via tutto e ricominciare da ”zero”! Perché questo è il M5S, ricomincia da ”zero”! Ma quale ”zero”? Quello della Grillo&CasaleggioAssociati? Lo ”zero” di un comico miliardario e di un’Azienda pubblicitaria?
Il M5s è una scatola che, come sostiene Scalfari e che condivido, è piena di tutto! Destra, centro, sinistra … ma soprattutto ”rabbia”.
Sulla richiesta poi di confronto tra Grillo e Renzi che Scalfari invoca, secondo Di Battista non si può fare per il semplice fatto che Grillo non siede in parlamento.
Mentre con questa affermazione Di Battista crede di risolvere il problema una volta per tutte, per Scalfari, e non solo per lui, è inconcepibile che il partito abbia, nella persona di Grillo, un’anima dirigenziale al ”di fuori” del parlamento! Questo fatto, dal punto di vista di Scalfar, e non solo suo, riduce i parlamentari del M5S a semplici ”comparse”.
D’altronde se in Parlamento, nel M5S siedono in contemporanea: destra, sinistra, centro … ”qualcuno” che detti le regole del gioco ci dovrà pur essere … o no?
La domanda è: ”E quando Grillo non ci sarà più? Chi detterà le regole”?
Mah …

Alla prossima

Elena

 

 

Telenovela: ”La giunta Capitolina” …

I vertici del Movimento Cinque Stelle e la sindacaVirginia Raggi vanno allo scontro. E oggi sarà a Roma Beppe Grillo per chiedere alla sindaca pentastellata di dare seguito alle richieste arrivate dal direttorio, riunito in sessione fiume a Montecitorio per oltre dieci ore: le dimissioni dell’assessora all’Ambiente Paola Muraro, indagata dal 21 aprile e consapevole di essere iscritta nel registro degli indagati dal 19 luglio, e dell’assessore al Bilancio appena nominato Raffaele De Dominicis, per sua stessa ammissione indicato alla sindaca dall’avvocato Pieremilio Sammarco.
Ma pretendono anche l’allontanamento di chi, per dirlo con le parole della deputata Roberta Lombardi, «con il M5S non c’entra nulla e non c’entrerà mai nulla»: l’attivista Cinque Stelle Salvatore Romeo “promosso” da funzionario comunale a capo segreteria di Raggi con stipendio triplicato da 40mila a 120mila euro, e Raffaele Marra, ex collaboratore di Gianni Alemanno e Renata Polverini, e ancora vice capo di gabinetto, di cui ieri anche l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini ha auspicato «un passo indietro» per la «scellerata lettera all’Anac» costata alla magistrata Carla Romana Raineri la casella chiave di capo di gabinetto (sulla nomina di Raineri, dopo l’esposto di Fratelli d’Italia che ipotizza il reato di abuso d’ufficio, la procura ha aperto un fascicolo).
Ieri, alla fine di una giornata tesisissima e dopo aver incontrato assessori e consiglieri, Raggi ha provato a resistere: De Dominicis non si tocca, Muraro resta «in attesa di leggere le carte», Romeo rimane capo segreteria ma con taglio dello stipendio e delle deleghe (tra cui quella al raccordo con la giunta sulle partecipate), Marra andrà via dal gabinetto, in attesa di nuova collocazione. Grillo le aveva telefonato: «Ce la facciamo se ripartiamo con il piede giusto». Sarebbe stato lo stesso leader a chiedere al direttorio il “depotenziamento” dei due fedelissimi della sindaca. Oggi ribadirà la linea. Un tentativo di ricucire lo strappo nel velo della sbandierata trasparenza e di salvare il salvabile: quell’esperienza romana ritenuta il trampolino di lancio verso il governo nazionale che nell’ultima settimana è stata travolta prima dalla raffica di dimissioni di giovedì e poi dal caso Muraro. Ma la sindaca non vorrebbe essere commissariata in nome del recupero dello «spirito del Movimento». E continua a difendere l’assessora all’Ambiente che, dopo aver consegnato alla commissione Ecomafie il suo dossier di mille pagine sul lavoro svolto per dodici anni da consulente di Ama, la partecipata dei rifiuti, ha chiesto ai pm della procura di Roma di essere ascoltata.

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Alla Camera era presente il direttorio al completo: Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista (che ha interrotto il suo tour per il no al referendum sulle riforme), Carla Ruocco, Carlo Sibilia e Roberto Fico. Più tre dei quattro componenti del mini-direttorio (Stefano Vignaroli, Paola Taverna e il consigliere regionale Gianluca Perilli) che avrebbe dovuto coadiuvare Raggi e che, in rotta con molte scelte della sindaca, ha fallito la mission. Tanto che sarà cancellato. Gli animi erano surriscaldati, quasi quanto quelli della base pentastellata in rivolta sui social. La grana da risolvere era anche un’altra: chi ha mentito? Raggi in audizione alla Ecomafie lunedì ha inizialmente affermato di aver informato «i vertici» del M5S sul fatto che Muraro fosse indagata. Poi ha corretto il tiro, sostenendo di averlo comunicato soltanto al mini-direttorio. Ma Luigi Di Maio, nel direttorio, sapeva, come dimostrano le email che il mini-direttorio gli ha inviato a fine luglio. La difesa fatta trapelare dal suo staff suona così: è stato un misunderstanding. Poiché le indagini sono legate ai 14 esposti presentati dall’ex presidente Ama Daniele Fortini, il vicepresidente della Camera avrebbe inteso che il fascicolo era riferito all’affaire Fortini.
Ma che ora Di Maio sia nell’occhio del ciclone lo dimostra il forfait dato al nuovo programma Rai “politics” condotto da Gianluca Semprini, di cui avrebbe dovuto essere ieri sera il primo ospite. Il giornalista ha ironizzato: «Doveva essere #DiMaioRisponde, sarà #DiMaioNonRisponde». È sua la posizione più debole. È lui che rischia la corsa per la candidatura a premier, a vantaggio di Di Battista. Ma è l’intero Movimento che vacilla, e il destino dell’amministrazione capitolina è tutto da verificare. (tratto da: Sole24ore)
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Poveri grillini …  un conto è sparare a 360° su tutto e tutti … un conto è gestire la nuda e cruda ”realtà”! Una realtà che per esser gestita ”bene” ha bisogno di ”teste autonome e pensanti”, persone oneste, capaci, preparate e con grande esperienza! Bè … nella ”galassia grillina” pare non ce ne siano poi tantissime di queste ”teste”… quindi, in questo caso,  sono ”costretti” a pescarle nelle conoscenze della Raggi, che, avendo svolto il suo mestiere di praticante avvocato, in uno degli studi di Previti,  ha le amicizie che ha …
Sono pochi gli eletti del M5S con esperienza … come ad esempio quella vantata dalla Signora Paola Taverna, che è membro permanente della Commissione Sanità, grazie al fatto di esse stata ”segretaria” in un poliambulatorio romano!

Quindi o si prende gente ”capace”, sperando sia anche onesta, ma che non ha nulla a che vedere con il M5S … oppure si mettono nei posti chiavi degli onestissimi disoccupati e delle onestissime casalinghe!
Peccato che questi ultimi non sappiano fare una ”cippa”! Quindi ”mafia capitale” se li ”mangerebbe vivi”!   Che fare? mah …
Alla prossima

Elena

 

 

 

 

Il DIRETTORIO DEL M5S …

La domanda ai militanti in rete: “Sei d’accordo con la decisione di formare una struttura di rappresentanza più ampia di quella attuale?”.

A parte il fatto che se la domanda è stata veramente posta in questi termini,  si direbbe che la decisione fosse stata già presa, quindi, per il quieto vivere, la risposa era scontata. Comunque il 97% dei ”fedelidelblogdigrillo” ha risposto SI!

Ecco gli ”uomini”  imposti dall’ortottero:

>ANSA/GRILLO, SONO STANCHINO. E PROPONE DIRETTORIO PER GESTIONE M5S

A parte l’ortottero, partendo dall’alto al centro abbiamo:  Carla Ruocco, Alessandro Di Battista,  Roberto Fico, Carlo Sibilia e Luigi Di Maio

Che cosa ci ricorda il Direttorio? Come non pensare a quanto avvenne in Francia dopo il regno del Terrore (1795-1799)?

Sparito Robespierre …  sembrò finito il tempo del terrore e dei rancori … venne emessa una nuova Costituzione che cercò di riportare alla normalità il paese, ponendo fine al regime del terrore, con la soppressione dei tribunali rivoluzionari, con l’abolizione delle leggi speciali sui sospetti, con la riduzione dei poteri del Comitato di salute pubblica.

I 5 componenti del Direttorio, che erano stati uomini del periodo del terrore, non avevano facoltà né di prorogare né di sciogliere il corpo legislativo.

Il fatto di essere in cinque non favoriva certo la loro ”unità”.  Venne inoltre stabilito che ogni anno uno di essi doveva lasciar la carica per venir rimpiazzato da un altro. Se da un lato questo evitava ”connivenze ed accordi” dall’altro lato non c’era nessuna possibile continuità per portare a termine qualche cosa.

I cinque non è che andassero poi tanto d’accordo … ma i tre aspetti deleteri del Direttorio furono:

  1. la lotta continua fra il metodo costituzionale di governo e quello rivoluzionario …
  2. il fallimento dello Stato costituzionale …
  3. il sorgere di Napoleone.

Ma i nostri sono solo ”giochi” stiamo tranquilli!

Grillo è uno che si è lanciato su un terreno più ”grande di lui ” adesso se ne rende conto e vorrebbe non averlo mai fatto. I  suoi ”adepti” sono ragazzi che hanno riscoperto finalmente  il piacere del confronto e della partecipazione.

D’altronde una volta c’erano le assemblee universitarie … adesso c’è il M5S! Anche se  credono di aver scoperto l’acqua calda … non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole.

Alla prossima

Elena

 

COME MAI ABBIAMO RENZI AL GOVERNO?

Pensavo stamattina al fatto che noi italiani scegliamo sempre, o per lo meno crediamo di scegliere, ovviamente tra quello che abbiamo a disposizione, quello che consideriamo,  se non il meglio, almeno il ”male minore”.

Questo è anche dovuto al fatto che la ”superficialità del messaggio moderno” riduce, in qualche modo  la scelta. Alla fin dei fini vengono eletti quelli che ”appaiono” di più. Non ci si perde molto tempo  nel considerare se i personaggi in questione siano più o meno capaci … l’importante è che ”buchino” lo schermo e si impongano in qualche modo nel nostro pensiero.

In Italia oggi, quelli che ”bucano lo schermo” … quelli che ”contano”  … quelli  che imperversano ovunque … quelli che sanno ”comunicare superficialmente” alle nostre pance e che sono sempre lì che ci martellano le meningi sono solo tre:  Berlusconi … Casaleggio/Grillo …  Renzi .

Berlusconi sappiamo tutti  com’è! E’ amico di Dell’Utri … non paga le tasse …è un condannato …  corrompe … spadroneggia … va a puttane e le fa pagare a noialtri.   Insomma, ci abbiamo messo 20 anni per capire che ci piace poco …

Poi c’è il duo Grillo/Casaleggio.

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Grillo … bè lui è un ”comico prestato alla politica” …  sappiamo tutti che è uno che a furia di semplificare i messaggi per arrivare alle nostre pance,  più che ai nostri cervelli,  è arrivato a dire: ”E che ci vuole per fare una Turbina aerea? Basta avere una stampante 3D … et voilà, il gioco è fatto”! Inquietante vero? Ma lasciamo perdere …

Resta il fatto che il buon Grillo fa ”corpo unico”, o, per meglio dire,  è il megafono di Casaleggio,  che è quel Signore che sostiene che lo tsunami a cinque stelle, che ha sconvolto la politica nazionale è solo l’inizio della visione del mondo secondo lui.

Il  ”co-fondatore” del movimento ha sparigliato le carte del misero bipolarismo italiano, è quello che profetizza il nuovo ordine mondiale chiamato Gaia.  Per lo spin doctor … suggeritore … uomo ombra … auricolare di Grillo …  eminenza grigia –  i soprannomi e le dietrologie si sprecano. Di certo c’è quello che lo stesso Casaleggio ha voluto sottolineare: ”Non sto ”dietro a Beppe Grillo, ma al suo fianco”. E non sa che così dicendo ha ancora aumentato le nostre preoccupazioni. Come se non ci bastasse il ”comico” prestato alla politica.

Chi è costui? Milanese … classe 1954, secondo alcuni un passato da simpatizzante leghista, appassionato di Re Artù, della fantascienza di Asimov e di esoterismo, inizia la carriera professionale in Olivetti, poi diventa AD di Webegg, joint venture di Telecom Italia e Olivetti, prima di mettersi in proprio con la società di comunicazione Casaleggio Associati; è stato tra i primi in Italia a comprendere il potenziale dirompente della rete e dei social network.

Che Casaleggio sia più stregone o più stratega è un esercizio retorico; sicuramente è l’uomo che ha convertito Grillo alla tecnologia. Fino al giorno dell’incontro tra i due, avvenuto al termine di  uno spettacolo di Beppe Grillo a Livorno nel 2004, il comico distruggeva  a colpi di mazza un computer alla fine si ogni show, sostenendo che fossero il ”male assoluto”!

Dopo aver parlato con Casaleggio, Grillo si è convertito alla venerazione del PC (inteso come Personal Computer) e i due sono diventati inseparabili.  Insieme danno vita al blog beppegrillo.it che diventa uno dei siti più frequentati del mondo, alla rete dei Meetup, organizzano i Vday di Bologna e di Torino, le campagne popolari, fondano il Movimento 5 Stelle.

Casaleggio ha una visione chiarissima, che ha espresso al quotidiano inglese The Guardian: «Quello che sta accadendo in Italia è solo l’inizio di un cambiamento molto più radicale. Ed è un cambiamento che sta andando a toccare tutte le democrazie». 

Nel corso della stessa intervista ha ribadito anche che il «M5s voterà solo ciò che è parte integrante del proprio programma», perché il vero obiettivo è ”governare da soli”!

Nel libro scritto a quattro mani con Grillo, ”Siamo in guerra”, c’è la profezia a breve termine secondo cui giornali, televisioni e libri scompariranno: «Tutta l’informazione confluirà in Rete. Chiunque potrà diventare prosumer, ossia al tempo stesso produttore e fruitore dell’informazione».

Ma gli scenari prospettati da Casaleggio vanno oltre, come documenta il video pubblicato dalla sua società . Che troverete a questo link: http://www.tempi.it/videogallery/casaleggio-e-il-nuovo-ordine-mondiale-chiamato-gaia#.VCKFQt5CzoA

Prospettive apocalittiche … il mondo diviso in due blocchi nel 2018, democrazia diretta e libero accesso a Internet a Ovest, censura e dittatura in un Est che coinvolge Cina, Russia e Medio Oriente. La Terza Guerra Mondiale, che durerà 20 anni, scoppierà nel 2020, saranno distrutti simboli dell’Ovest come San Pietro, la Sagrada Familia, Notre Dame.

Guerre e sconvolgimenti climatici ridurranno la popolazione mondiale a un miliardo di persone, ma nel 2040 la democrazia trionferà in Rete, sette anni dopo avremo tutti la nostra identità in un network sociale di Google, Earthlink. Nel 2051 un referendum mondiale via clic cancellerà la pena di morte, nel 2054 la prima elezione planetaria in Rete farà nascere un governo chiamato Gaia. Scompariranno partiti politici, ideologie, religioni. «Ogni essere umano sarà padrone del proprio destino e il sapere collettivo sarà la nuova politica». Lo stesso tipo di società che hanno  le formiche a conti fatti!

È chiaro adesso che noialtri NON si abbia ancora visto nulla, come sostiene il guru stregone, ma è altrettanto chiaro adesso, sempre seguendo il ragionamento dello scegliere il ”male minore” ,  perché il governo lo abbiano dato a  Renzi.

Alla prossima

 

Elena

 

 

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2013/03/11/857125-casaleggio_guru_stregone.shtml