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Guerre e conflitti non rispettano nulla!

Sulle rive del Giordano, nel deserto bruciato dal sole, rovinata dagli elementi atmosferici e dalla guerra c’è una piccola, malridotta chiesetta romanica, che aspetta ormai da 50 anni che qualcuno entri e preghi tra le sue mura. Questa chiesetta, nei cui dintorni sono disseminate mine antiuomo, è uno dei posti ritenuti più ”santi” dai cattolici di tutto il mondo. Si ritiene infatti che sulle rive del Giordano, proprio in questa zona, sia stato battezzato  Gesù Cristo il Salvatore!

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Vi sono altre piccole chiese in questa zona, ma sono decadi che nessuno ci mette piede dentro, la zona è infatti disseminata da qualche cosa come 5000 mine anti uomo! Fili spinati e alti reticolati tengono i visitatori lontani, cartelli con su scritto ”pericolo mine” in Arabo, Inglese ed ebraico avvisano del pericolo.

Quando la guerra dei ”sei giorni” (°) finì nel 1967, gli israeliano e i giordani misero mine dappertutto. Perché? Perché qui il fiume Giordano è largo solo pochi metti, quindi è facile da attraversare per un esercito, per cui onde evitare eventuali passaggi di persone ”non gradite” furono messe le mine antiuomo!

Giordano

Nonostante i due paesi abbiano firmato un trattato di pace nel lontano 1994 … le mine non furono mai tolte!

Tutto questo sfacelo sta forse per cambiare!  La più grande organizzazione umanitaria di rimozione mine, l’ALO TRUST, ha ricevuto infatti il permesso dai Paesi che vantano diritti sulla zona, per rimuovere finalmente quegli orrori!

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Tutta la zona è sotto il controllo militare ed è tutta recintata quindi non ci sono state vittime, in quanto è impossibile inoltrarsi.

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La riva est del Giordano è chiamata Al-Maghtas, che significa: ”battesimo”, dalla parte opposta del fiume, sulla riva ovest, il territorio è chiamato ”Qasr el-Yahud,” che significa: ”passaggio degli ebrei”. Il vecchio testamento menziona il passaggio del fiume Giordano dagli ebrei .

L’UNESCO, dopo studi approfonditi,  ha riconosciuto queste zone, come sito ufficiale del battesimo del Cristo.

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Un uomo si bagna nel fiume Giordano, lo stesso fiume in cui San Giovanni Battista battezzò Gesù …

Theophilo III,  il patriarca greco ortodosso di Gerusalemme parla con enorme rispetto di questa zona in cui è nata la cristianità, e si auspica che presto turisti e credenti possano tornare a pregare in queste chiese e bagnarsi nel Giordano.

La storia della cristianità inizia sul Monte Sinai con il profeta Mosè e culmina con la nascita del Cristo a Betlemme e la sua crocifissione e resurrezione a Gerusalemme.

Bonifichiamo dalle mine queste zone … restituiamole ai credenti!  La guerra non rispetta nulla e nessuno, quando lo capiremo, forse … sarà ”troppo tardi”!

Alla prossima

Elena

 

(°) La guerra dei sei giorni – un conflitto combattuto tra Israele da una parte ed Egitto, Siria e Giordania dall’altra, all’interno dei conflitti arabo-israelianie vinto da Israele .

Krzysztof Charamsa, prete, fa coming out e dice al mondo: ‘Ho un compagno’

 Il 43enne polacco, di bell’aspetto,  a Roma da 17 anni, se ne esce con ‘sta dichiarazione!monsignor-krzysztof-charamsa-defaultKrzysztof Charamsa

Ovviamente ha suscitato, a dir poco, l’irritazione da parte del Vaticano, che in prossimità del sinodo, sarà sottoposto a pressioni mediatiche non indifferenti!

Il prete in questione lavora presso la Congregazione per la dottrina della fede e nelle università pontificie.  Mansioni che  difficilmente, considerate le sue dichiarazioni, potrà continuare a svolgere’!  Capirai … con le idee che si ritrova … è bene che la chiesa lo allontani dagli studenti se non vuole che costui metta delle ”strane idee” ai giovani. 🙂

L’ho visto ieri al tg con quel suo bel faccino sorridente… felice di poter ”togliersi un peso” dal cuore …

Ma per carità è bene che il Vaticano, apra anche le sue porte a persone che, non sono affatto ”malate”, ma che semplicemente hanno una tendenza diversa da quella classica della chiesa che è:  ”andate e procreate” !  La tal cosa, geneticamente e ”naturalmente”  parlando,  riesce solo a due individui portatori di corredi cromosomici che terminano, per l’uno con XX e per l’altra con XY!

Quindi se il matrimonio per la chiesa è: ”andate e procreate”! … hai voglia a convincerli del contrario!

Il prete, continua imperterrito nella sua intervista,  a  lanciarsi contro un’omofobia paranoica ed esasperata della Chiesa anche se fa  i complimenti a Papa Francesco Bergoglio, grazie al quale si è stabilito un dialogo sino a poco fa inesistente. Spera che il Sinodo della famiglia sia davvero dedicato a tutte le famiglie’.

Fa naturalmente bene a sollevare il problema sull’omosessualità, e il problema delle famiglie che non rientrano, in quello che è il ”procreare”!  Ma quello che solleva Krzysztof Charamsa qui non è tanto l’omosessualità della società civile e della chiesa,  quanto il ”celibato” ,  Prerogativa questa solo della Chiesa!

Per esser preti, non si fa il voto di ”celibato”? E allora? Che tu sia eterosessuale od omosessuale … che cosa cambia per la chiesa? Tu quell’atto NON lo devi fare punto! Il prete in questione, invece,  non si limita a dire sono ”gay”, ma dice che ha un ”compagno”! Il che sottintende che con ‘sto compagno, qualche cosa ci faccia, oltre che a guardarlo negli occhi!

E poi … onestamente, può la chiesa penalizzare uno come padre  Charamsa, che ha un compagno ‘consenziente’ ed adulto e ”chiudere un occhio” sulla pedofilia?

Secondo me il problema che costui ha sollevato non è una briciolina … è una ”muraglia cinese”!

Vedremo che cosa succederà!

Alla prossima

 

Elena