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Europa? Quale esattamente?

Considerato il fatto che ero iscritta al MFE (Movimento Federalista Europeo) già nel lontano 1974,  il mio entusiasmo a proposito era tale che ci ho messo veramente tanto a pormi delle domande.
L’entusiasmo e la ”visione romantica” hanno sempre prevalso sul mio carattere, facendo si che io mettessi, anche a livello inconscio,  magagne e difetti in secondo piano e cercassi sempre delle ”scusanti” ragionate per comportamenti che, avrebbero dovuto destare dei sospetti.
Poi però ad un certo punto la ”dura realtà”, sbattutami in faccia più e più volte , bè alla fin dei fini mi costringe a vedere le cose per quello che sono.

Utopia-in-Four-Movemens

Siamo onesti qui di ”spirito europeo” c’è rimasto proprio poco! Al di là delle ”visioni rosa e romantiche”, dell’inno alla gioia cantato con infantile illusione,  la realtà è che ognuno tira l’acqua per il proprio mulino!

La Gran Bretagna, forte del fatto di avere la ”finanza” dalla sua, viste le ”cattive acque” in cui ci ritroviamo, se ne è uscita tranquillamente anche se pretende di negoziare al ”meglio” la sua uscita. Il ”meglio suo” naturalmente è a scapito del ”peggio nostro”!
Le visioni in Europa sono lontane su tutto!
Per quanto riguarda l’economia, alcuni paesi insistono sull’aumentare o allentare il debito per far si che, in qualche modo, possa ripartire!  Per altri invece bisogna ridurre il debito, risparmiare su tutto e tutti affossandola ulteriormente.
Vigliacco se qualcuno si ferma a pensare che forse l’economia così come concepita sino ad oggi è praticamente finita, e che quindi bisogna reinventare un’economia ”diversa”! Un’economia che metta al centro l’uomo e non le multinazionali!
Un’economia fatta, che ne so, magari di città vivibili, belle, a dimensione umana, con periferie riqualificate, scuole eccellenti per formare cittadini degni di tale nome, città ben organizzate, con una sanità eccellente che magari possa attirare gente dall’estero, città con tanto verde, con ottimi trasporti, musei di alto livello, città ad inquinamento ”O”. Cribbio ! Sai quanto lavoro verrebbe fuori cercando di mettere a punto simili città! Invece?
Invece ci si chiude a riccio nei propri giardini diventando in questo modo sempre più vulnerabili.
Sul dramma immigrazione le distanze tra i paesi europei sono abissali. Nonostante la ”melina” fatta giusto per ”salvare la faccia”, il concetto prevalente pare essere quello che il paese dove arrivano i flussi migratori deve imparare a gestirli. Quindi, la tanto sbandierata solidarietà, rimane rinchiusa nell’inno alla gioia, mentre in realtà è pari a ”O” !
Come si tende a risolvere la crisi dei migranti? Alcuni paesi costruiscono ”muri” … mentre i paesi che hanno il mare come confine cosa dovrebbero fare? Girarsi dall’altra parte quando vedono persone annegare?
Poi ci chiediamo perché ”vengono fuori” partiti populisti e xenofobi …
Questa è la crisi economica peggiore dal ’29,  e le ”crisi” fanno emergere tratti di sopravvivenza animaleschi insiti nell’essere umano.
Insomma quando attaccato all’osso la ”ciccia” diminuisce i ”cani” si sbranano. Punto!
Tempi bui all’orizzonte …

Alla prossima

Elena

Boeing malese inabissato – non sarebbe un incidente ma …

… un tentativo di suicidio da parte del pilota?
Secondo Peter Foley,  dell’Australian Transport Safety Bureau, direttore del programma di ricerca operativa del volo MH370, il Boeing non sarebbe caduto per un’avaria, ma sarebbe stato deliberatamente pilotato in mare.
Osservando i relitti finora recuperati pare che il Boeing 777 fosse sotto il controllo di un pilota quando si è inabissato nell’oceano, questo è quanto è stato detto ieri sera al programma ”60 Minutes” del canale 9 della Tv australiana.
Foley ha spiegato che l’erosione riscontrata lungo il bordo di due pezzi d’ala, recuperati in mare, indica un atterraggio controllato nell’oceano. Un tale scenario è in netto contrasto con la teoria degli investigatori, secondo cui il jet ”non” era sotto il controllo del pilota nella tragica fine del suo viaggio. La tesi di Foley quindi è che il pilota abbia fatto cadere deliberatamente l’aereo!

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Questa è una notizia a dir poco ”agghiacciante” ! Il che significa che il pilota ha deciso di sua iniziativa di compiere ‘sto disastro! Per quale motivo?
Sarà stato ”malato” anche lui? Come il suo collega tedesco Andreas Lubitz che si era schiantato volontariamente sulle Alpi francesi? Ve lo ricordate l’incidente dell’ Airbus della GermanWings che ha causato la morte delle150 persone a bordo!  Tutti morti senza colpa, semplicemente perché il ”pilota” aveva paura di diventare cieco.
Certo che questo è un mondo davvero ”malato” in tutti i sensi. Non siamo più capaci di creare lavoro e per ottenere i ”pochi posti” di lavoro esistenti, la ”società” da noi creata, obbliga tutti ad essere sempre più ”competitivi” … sempre più ”nevrotici” … o semplicemente sempre più ”pazzi”!
Non sono forse dei ”pazzi” quelli che si fanno saltare in aria o che sgozzano preti nel nome dell’ISISI?
Costoro non sanno probabilmente nemmeno cosa sia l’Isis, né dove né come effettivamente ”operi” … ma trovano ”semplice ed entusiasmante” aderire alla ”grande causa islamica” piuttosto di ammettere che la loro vita vale meno di un soldo bucato!
Brutti tempi si profilano all’orizzonte … brutti tempi.
Cari ”politicanti”,  una volta si diceva che fosse necessario ”creare lavoro” a tutti i costi, fosse anche solo il fare una buca in terra e poi riempirla nuovamente … l’importante era ”lavorare”.
Oggi pare si sia dimenticato questo ”precetto” e si preferisca mettere le persone in competizione furibonda tra loro per il pochissimo lavoro esistente.
La ”competizione furibonda” porta gli individui ad un impegno immenso, impegno che, ad un certo punto,  è impossibile da reggere, e le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti!
Dobbiamo imparare a trovare un equilibrio tra persone, lavoro e pianeta.  L’unico equilibrio che finora  siamo capaci di immaginare,  si è sempre tradotto in guerre! Chissà se questa volta riusciremo a fare di meglio? Mah …

Alla prossima

Elena

 

 

http://www.news.com.au/travel/travel-updates/incidents/evidence-mounting-mh370-was-glided-into-ocean/news-story/c6f7979a3b410c4a3ecda50cd94e6c11