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Democrazia … la si ”interpreta” secondo dove ”batte il cuore”?

E’ interessante vedere come sui social in rete la democrazia venga inneggiata ed impugnata in alcuni casi e rinnegata totalmente in altri.
Un esempio recente di interpretazioni diverse è l’opinione che si è venuta a creare nei confronti della Brexit e degli scioperi in Venezuela contro il Presidente in carica.

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un paio di commenti rispetto al Venezuela …

Mentre per la Brexit, nonostante il paese sia diviso esattamente a metà, il che crea per forza di cose tensioni e frizioni, la maggioranza in rete è favorevole alla decisione che si evince dal voto del ”popolo”, per quanto riguarda il Venezuela, nonostante il popolo abbia fatto scelte diverse nelle legislative, Maduro risulta la  vittima innocente di manovre fasciste che partono dagli USA!

Mentre l’Inghilterra ha ”freni” comportamentali e le reazioni ”contro” la Brexit restano in parametri ”civili” in Venezuela la situazione sta ampiamente deteriorandosi.

Diciamo che la caduta del prezzo del petrolio, una delle principali ”entrate economiche” del Venezuela e la siccità del 2016 non hanno certo giocato in favore di Maduro … ma nemmeno gli arresti che ha fatto fare contro i capi dell’opposizione! Da quando si arrestano gli oppositori politici in democrazia? La storia ci ha insegnato che questo avviene solo durante le dittature!

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Manifestazioni contro il governo Maduro … i morti sono già 29 …

In Inghilterra a nessuno verrebbe in mente di arrestare i politici contrari alla Brexit no?
Le legislative venezuelane del 2015 hanno visto perdere clamorosamente il PSUV, il partito di Maduro e … quale è stata la sua reazione? Invece di accettare la decisione ”popolare”, per paura di perdere il potere ha bloccato le elezioni politiche a data da destinarsi!
Ovviamente questo ha un po’ pochino di democratico no?
Il parlamento allora, visto che vede l’opposizione in maggioranza, aveva votato per la destituzione di Maduro … il quale invece di accettare il voto del Parlamento ha deciso trattarsi di ”colpo di stato parlamentare” e come tale continua a mettere in galera tutti quelli che gli sono contrari.

Da allora manifestazioni e manifestazioni contro di lui … ma lui non molla.

Bene, detto questo, non trovate strano giudicare democrazia a 360° il voto sulla Brexit mentre per Maduro, quando vince l’opposizione, è un attacco fascista sponsorizzato dagli USA?

Mah … Si direbbero ”due pesi” ”due misure diverse’ …

Alla prossima

Elena

L’Europa … ”vira” a destra? Oppure sta proprio morendo?

Una volta il termine che veniva usato nei confronti di chi era contro l’Unione Europea era ”anti-europeista”, nel tempo costoro sono diventati  ”euroscettici”, e si direbbe che oggi, gli ”euroscettici” vadano per la maggiore.

Ero iscritta al MFE (Movimento Federalista Europeo) già nel lontano 1974 , non ho cambiato idea sui concetti generali e,  anche se avrei qualche cosina da dire in proposito, non vorrei veder ”morire” un ideale.  Eppure,  il clima ”velenoso” di oggi sta mettendo a rischio il sogno di molti.

Facciamo qualche esempio:

  • In Italia ci sono partiti che, se arrivassero al governo, vorrebbero indire referendum per decidere se rimanere oppure no in Europa.
  • In Olanda, la popolazione ha bocciato un accordo di associazione tra l’Unione e l’Ucraina.
  • In Inghilterra si voterà prossimamente per la ”Brexit”.
  • In Germania, le elezioni regionali hanno mostrato il successo del partito nazionalista di destra: Alternative für Deutschland.
  • L’Austria potrebbe,  proprio oggi, avere alla guida del paese un presidente della destra radicale.
  • Gli inglesi a giugno saranno chiamati alle urne per sancire il futuro del paese nell’Unione,
  • Gli spagnoli torneranno alle urne per la seconda volta in sei mesi nel disperato tentativo di darsi un governo.
  • A Parigi, nel 2017, il Fronte Nazionale di Marine Le Pen tenterà la scalata all’Eliseo.
  • In Grecia si registra tra la popolazione il consenso minore all’Europa, e come dar loro torto? E’ la terza volta che tentano ”programmi di aggiustamento economico” pur di evitare il fallimento!

Sondaggi sostengono che la mancanza di fiducia nell’Europa sia dovuta all’incapacità di quest’ultima nel fronteggiare la crisi economica ed immigratoria che la sta colpendo.   Addirittura alcuni sostengono che siano proprio le ”politiche europee” la causa della crisi.

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Pochi tengono conto che in Paesi come Italia, Grecia e anche Francia si sarebbe dovuto da tempo ”dare un giro di vite” all’assetto politico.  In periodi di ”vacche magre”, piaghe come clientelismo,  protezionismo e familismo (stendiamo un ”velo pietoso” su  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita) sono da aggiungere ad una  situazione già ”precaria” e peggiorano ulteriormente il ”quadro traballante”.  Mentre alcuni paesi, dimenticando le proprie ”mancanze”  ”piagnucolano” sulla ”durezza” dell’Europa … altri, vedi i  tedeschi, quadrati come sempre, (anche se poi si fanno spesso i fatti loro) sostengono che non si devono mettere in dubbio i principi di Maasticht e impongono quindi a Paesi, già in cattive acque, di ridurre il debito e non rompere!

Come fare per far andare d’accordo ”mentalità” così diverse? Secondo la mia misera opinione di ”casalinga ignorante” … l’unico modo per far andare tutti d’accordo sarebbe quello di tornare ad avere tutti un lavoro decente! Un lavoro che permetta di vivere dignitosamente e di guardare al futuro con serenità. L’avere un lavoro farebbe ripartire tutto l’am ba ra dam e,  ripartito l’am ba ra dam, trovandoci in situazioni economiche migliori, si potrebbero fare tutti quegli ”aggiustamenti” da una parte e dall’altra senza traumi eccessivi. Chiederci oggi di ”tirare ulteriormente la cinghia” non potrà che far altro che  peggiorare e ”precipitare”  la situazione. 

Tutti dicono che bisogna ”creare lavoro” ma, evidentemente, tra globalizzazione e multinazionali,  NESSUNO sa da che parte incominciare per farlo!

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Morale della favola? Quando la gente è disperata, quando non arriva a fine mese ha la tendenza,  e credo sia ”genetica”,  a mettersi nelle mani di quello che sembra il più ”forte” ! Di quello che, spudoratamente,  sostiene di avere la bacchetta magica … di quello che ”pare” avere le idee chiare per risolvere il problema! Di quello che sostiene di essere ”puro e onesto come l’acqua di sorgente” …

Non dovremmo quindi stupirci se la tendenza generale ”viri a destra” .  In fondo corsi e ricorsi storici sono sempre gli stessi,  non c’è niente di nuovo sotto il sole, e, quando si gratta il ”fondo del barile” ,  lo si fa a 360°,  ”classe politica” compresa!

La ”barca Europa” … vira a gonfie vele a ”destra” … e gli USA forse avranno a comando della loro ”barca” … quella ”mina vagante” di nome Trump! Niente di buono all’orizzonte!

Meditiamo gente … meditiamo …

 

Alla prossima

 

Elena

Luigi Di Maio, il M5S e Farage …

Luigi Di Maio quando parla di Farage, il leader dell’Ukip – il partito di destra che ha vinto le elezioni europee in Inghilterra mi fa venire i brividi!

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Non voglio entrar troppo nel merito di quello che è effettivamente il M5S, e cioè una risposta ”di pancia” di un elettorato che non ne può più! E non ne può più perché effettivamente le cose vanno male. E vanno male per tutti! Sappiamo tutti benissimo che il M5S è semplicemente il ”contenitore” del lamento che ci accomuna.
Lo scontento oggi è a 360° … sono scontenti quelli di sinistra, di destra e di centro. Ergo dentro il M5S sia nell’elettorato, sia negli eletti, c’è di tutto! Destra, sinistra, centro.
Ora un ”partito” simile avrà dei problemi a trovare delle ”sintesi” al di fuori della protesta. La protesta è facile … il difficile è prendere decisioni e far politica per il bene del Paese. Cosa questa un ”tantino più impegnativa”.
Al di là del fatto che purtroppo anche il M5S , altro non è se non un ”partito padronale”, che sta assieme grazie agli spettacoli comici del proprietarioideatore Beppe Grillo, mi chiedo quanto incide il voto/opinione della rete?

Di Maio sostiene che ”deciderà la ”rete” se va bene stare con Farage o con altri gruppi!
Deciderà la rete …
Come quando la rete decise che Rodotà dovesse essere il Presidente italiano?
Senza aver assolutamente nulla da dire contro di lui, anzi! Ce ne fossero tanti di Stefani Rodotà! … tutti sappiamo che in Italia, prima che saltasse fuori questo nome dall’elezione grillina in rete, le persone che conoscessero Rodotà si sarebbero potute contare sulla punta delle dita.

Senza voler scendere in polemiche tutti ci ricordiamo che il: ”Lo vuole il popolo in rete” si era poi tradotto in circa 4000 voti”!
Noialtri siamo 50 milioni … il bacino d’utenza del M5S – almeno per quanto riguardava l’elettorato di allora – era di circa 8 milioni! Sorge inevitabile la domanda: ”Ma quanti sono quelli che decidono in rete”? Non vi paiono un po’ pochini 4000 su 8 milioni?

E poi … decide la rete o … ”viene imboccata”? Ma soprattutto qual’è la percentuale per decidere se effettivamente il voto si può considerare espressione del Paese? Lo decidono Grillo/Casaleggio?

Facciamo come i bimbi che non mangiano il dolce? Quelli a cui Fabio Fucci, sindaco 5 stelle di Pomezia ha fatto un menù a prezzi differenziati. Chi ha i soldi mangia il dolce … chi non li ha ”ciccia”!
Ve li vedete dei bimbi di 4 anni vicini (°) … uno che mangia il dolce l’altro no? Verranno fuori delle tragedie! I bimbi non capiscono il problema economico … loro vogliono il dolce. Punto!

Ora capisco che il sindaco grillino debba far cassa … ma far passare la faccenda come un : ”lo vuole il popolo” … non vi lascia un tantino perplessi?
Quando ho sentito la risposta del Fucci, mi è venuto in mente Ponzio Pilato!

Tornando alle coalizioni in Europa … ma ‘sto popolo vorrà davvero stare con Farage … oppure dato che 4 gatti in rete voteranno che va bene … ci diranno che è un ”must” del popolo italiano?

Ma chi controlla ‘sta rete? Ma … siamo proprio sicuri? O facciamo a ”fidarsi”?

Mah …

Alla prossima

Elena

(°) il menù è stato fatto per le classi materne ed elementari …