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I ROCKEFELLER E L’ENERGIA VERDE?

Il Fracking è ”verde”? … ma … ne siamo proprio sicuri?

Oggi su la Stampa di Torino si legge che i signori del greggio dicono NO ai combustibili fossili!

L’articolo di Francesco Semprini illustra la parabola generazionale della famiglia Rockefeller, tra le più ricche al mondo grazie alla sua Standard Oil.  Oggi i suoi illuminati eredi decidono di ”scaricare” dal portafogli della Rockefeller Brothers Fund, fondazione di famiglia da 860 milioni di dollari le attività legate a petrolio e affini, e lo fanno per investire … UDITE …. UDITE …  in fonti ”Rinnovabili ed energia pulita”!

Questo ovviamente in linea con quanto compiuto già da altre ”illuminate” organizzazioni e facoltosi individui che hanno aderito al  cosiddetto ”divestment movement”.

Immagino tutta questa bella ”chiacchierata” , positiva ed acritica al 100%,  nasca sull’onda emotiva della marcia di domenica scorsa per il clima … e per l’odierna Assemblea generale delle Nazioni Unite, al quale partecipano, oltre a Ban Ki-moon, Barack Obama e Matteo Renzi. Leggendo l’articolo pare  sia arrivata Biancaneve … e che finalmente tutto si stia risolvendo per il meglio.

Anche se la Stampa NON ne parla, elenco qui sotto le altre ”filantropiche ed illuminate società” che hanno aderito allo stesso motivo dei Rockefeller, anche costoro sono in fase di passaggio dalla sola estrazione petrolifera a quello che vorrebbero farci passare per ”VERDE”! Eccole qui:  Exxon Mobil, Amoco, Chevron, Royal Dutch Shell, BP (Beyond Petroleum), Beyond Citgo, Koch Brothers, Conoco Phillips.

Il ”verde”  della faccenda si traduce nell’abbandonare l’estrazione petrolifera tradizionale per focalizzarsi solo sull’estrazione di  gas naturale (e anche petrolio se lo trovano) proveniente dal cosiddetto Fracking!

Cosa è il Fracking? Sono andata a documentarmi ed ecco che cosa ho trovato a proposito:

Fracking è l’abbreviazione di ”hydraulic fratturing”  ossia fratturazione idraulica. Si tratta di  un modo “non convenzionale” per estrarre gas da roccia porosa di origine argillosa detta scisti (shale in inglese)  nelle cui vacuità (o pori)  ospitano in prevalenza metano.

Con le tecniche “tradizionali” questo gas non potrebbe essere estratto, visto che il gas è intrappolato in una miriade di pori sotterranei e la classica trivella verticale non arriverebbe ad aprirli tutti. Con il fracking invece, giunti ad una certa profondità la trivella ed i ”fluidi” di perforazione vengono direzionati ad altissime pressioni  orizzontalmente e l’alta pressione innesca una serie di microsismi (piccoli terremoti)  frantumando la roccia e lasciando sprigionare il gas.

Per meglio chiarire  quando si parla di ”fluidi” stiamo parlando di qualche cosa come dai 2 ai 4 milioni di galloni di acqua per pozzo! Che si traducono poi,  secondo stime convenzionali, in 7-14 milioni di litri di acqua utilizzati, senza contare l’inquinamento che subirebbe l’acqua a contatto di petrolio e gas. (C’è anche in petrolio nei pori della roccia).

Ecco qui uno schema abbastanza chiaro di una trivellazione con il sistema della frantumazione: 

potential-disaster-scenarios-of-methane-pollution-from-shale-gas-fracking-nature-september-2011

fonte immagine:http://www.discorsivo.it/magazine/2013/04/18/shale-gas-ultimatum-usa-per-lindipendenza-energetica/ cliccando sulla foto la potete ingrandire … 

Nonostante sostengano che le cementificazioni e le impermeabilizzazioni a protezione dei pozzi siano perfette …  noi sappiamo benissimo che NESSUNA attività dell’uomo è esente da  logorio … da consumo … da difetti.

Inoltre continuando a pompare acqua nel terreno, prima o poi qualcosa dovrà pur uscire … E dove andrà secondo voi? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta.

Non è che uno voglia sempre rompere le ”uova nel paniere” … ma e se ci fosse un terremoto? Ma possibile che per ”verde” costoro intendano solo roba ‘che ‘violenta’ il pianeta? Cribbio …  non è possibile …

Comunque prima di gioire noialtri come dei ”pirla” pensando a quanto ”filantropici” siano gli eredi Rockefeller … mi sa che dovremmo riflettere.

Alla prossima

 

Elena

 

Articolo della Stampa del 23.09.2014 http://www.lastampa.it/2014/09/23/esteri/i-rockefeller-dicono-addio-al-petrolio-il-futuro-delleconomia-sar-verde-54STTUlLV0Vty7MgSlp4gM/pagina.html 

fonte: http://www.occupycorporatism.com/home/petrol-fracking-rockefellers-clean-energy-sleight-hand/