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MULTINAZIONALI … GRRRR …

Le banche crollano sotto il peso abnorme delle sofferenze e dei crediti insoluti!

Ma dai? E chi lo avrebbe mai detto? Chissà come mai?

Bè se il mestiere delle banche consiste nel prestare soldi a noialtri affinché noi ci si possa comprar casa … cambiare l’auto … mandare i figli all’università … cambiare la televisione … viaggiare … insomma, in parole povere, fare girare ‘sti soldi prestati affinché creino economia, va da se che se ”noialtri” perdiamo il lavoro, come cavolo facciamo a restituire i soldi che la banca ci ha prestato?
Se volete che le banche non abbiano crediti insoluti che le mettano in ginocchio, e poi si sia costretti a ”salvarle” con i soldi di tutti, dateci del lavoro!

Non è che il lavoro  si limiterebbe a darci solo ”dignità” … farebbe proprio andar bene tutto!
Care multinazionali del cavolo, sappiate che se continuate ad ingigantirvi e ad ”ottimizzare” il personale, il che significa mandare a spasso un sacco di gente e rendere schiavi quelli che restano, sappiate che alla fin dei fini, non avrete più nessuno a cui vendere quel che producete! Sarete come gli Higlanders! Ne rimarrà solo uno!  Uno che produce auto, uno che produce vestiti, uno che produce cibo, uno che produce prodotti farmaceutici e così di seguito.
Nel frattempo però noialtri saremo tutti disoccupati e non avremo più i soldi per comprare niente.  Iniziano ad esser un po’ pochi gli acquirenti rimasti, vi rimarrà infatti solo il mercato cinese , sono gli unici ormai che lavorano, ma sarete obbligati ad aumentar loro gli stipendi, se volete che abbiano il livello consumistico che vi necessita per vivere.

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Vi potete forse definire ”lungimiranti” o mirate solamente ad una economia del ”mordi e fuggi”? La stessa economia della malavita organizzata?

Grrrrr …

Alla prossima
Elena

L’economia non cresce … ma va?

Ma che cavolo di ”crescita” vogliono che si abbia noialtri?

In Europa ”limano i dati sulla crescita italiana”! Ma per forza! Non capisco nulla di economia ma mi verrebbe spontaneo pensare che possa esserci ”crescita” solo se riparte il consumo.

Cioè che quelli come noialtri tornino a comprarsi le scarpe nuove, magari più belle e robuste di quelle ”cinesi” … il cappotto, magari non di plastica ma di un tessuto degno di tale nome … cambino la macchina … mandino i figli all’università … vadano a mangiare in pizzeria con la famiglia o al ristorante con gli amici … vadano a teatro … al cinema … che si comprino l’appartamento o la ”casetta” in periferia.

Per far questo serve che noialtri ”comuni mortali” si abbia un lavoro sicuro e uno stipendio degno di tale nome. Quindi? Quindi fino a quando non ci daranno lavoro e stipendio non si farà una cippa!

Ora, il problema è: ”CHI” deve darci un lavoro?  Gente come i ”Riva”? Ma per favore …

Facciamo un piccolo esempio di trogloditismo italico: In alcune zone della Sicilia, e non solo, non ci sono ”depuratori” per le acque nere … quindi scaricano ancora le fogne in mare aperto …

ecco qui un video che la dice lunga sull’argomento:

https://www.youtube.com/watch?v=trfg3RzWsdU

Vi pare normale? Per una regione che vive di turismo direi che è come darsi delle ”martellate sulle dita”! Eppure organizzare un sistema fognario degno di tale nome creerebbe lavoro! Piuttosto di farlo preferiscono investire su quella ”tela di Penelope” che è il  ”Ponte sullo stretto”! E’  ovvio che alla gente ”normale” dia fastidio no? E poi … quanti saranno i turisti che volontariamente attraverseranno ‘sto ponte per poter fare il bagno in mezzo ai ”vibrioni del colera”?

Di esempi simili se ne potrebbero fare a milioni nel nostro paese. Il lavoro ci sarebbe … solo mettendo in sesto l’Italia … migliorando le sue periferie ed i suoi preziosissimi centri storici!

Eppure quando le cose andavano benino abbiamo preferito fare come le ”cicale” … con un’economia del ”mordi e fuggi”, un’economia priva di qualsiasi visione a lungo termine.

Che noi si sia ”miopi” si desume anche dal fatto che oggi come oggi, con il consumo da parte dell’essere umano del pianeta … noi cosa facciamo? Vogliamo trivellare il Mar Adriatico per cercare petrolio! Ma come? Tutti cercano di affrancarsi dai combustibili fossili che stanno ammazzando il pianeta, tra l’altro l’unico che abbiamo, e noialtri vogliamo trivellare l’Adriatico?  Ma siamo impazziti?

Siamo un dito nel Mediterraneo ed invece di essere la ”Florida” d’Europa ci siamo fatti fregare dalla Costa Azzurra!  Facciamoci una domanda … diamoci una risposta!

Alla prossima

 

Elena

 

 

 

 

altra disgrazia, una delle tante …

http://www.canalesicilia.it/sicilia-a-gela-acque-reflue-in-mare-senza-nessun-trattamento/

Il discorso fatto da Tsipras ai greci …

Ecco quanto Tsipras ha detto al popolo. E non si tratta di esser ”Ponzio Pilato”…  si tratta di non tradire i cittadini che, con il loro voto, gli hanno dato fiducia. La traduzione l’ho presa dal blog di  Strelnik . (°)

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”Da sei mesi a questa parte, il governo greco ha condotto una battaglia in una condizione di asfissia economica senza precedenti, allo scopo di rendere concreto il mandato che il popolo greco ci ha dato il 25 di gennaio.      L’obbiettivo per il quale stavamo negoziando con i nostri partner era porre fine all’austerità, e permettere che la prosperità e la giustizia sociale potessero tornare nel nostro paese.                                                                                                              Era una proposta per un accordo che fosse sostenibile, che rispettasse tanto la democrazia come le leggi comuni europee, e che ci conducesse finalmente all’uscita della crisi. Durante le trattative, ci è stato chiesto di accettare gli accordi conclusi dai precedenti governi attravrso i Memorandum, sebbene essi siano stati condannati e respinti dal popolo greco nelle recenti elezioni. Tuttavia, non abbiamo pensato nemmeno per un momento di arrenderci e di tradire la vostra fiducia. Purtroppo, dopo cinque mesi di trattative serrate, i nostri partner dell’Eurogruppo due giorni fa hanno emesso un ultimatum contro il popolo greco e la sua democrazia. Un ultimatum che va contro ai valori e ai principi fondativi dell’Europa, i valori del nostro comune progetto europeo.                                                                                                                                         Hanno chiesto al governo greco di accettare una proposta che reca un nuovo insostenibile fardello sul popolo greco e mina la ripresa dell’economia e della società greca, una proposta che non solo perpetua lo stato di incertezza, ma accentua ancora di più le diseguaglianze sociali.                                                               Le proposte delle istituzioni includono: misure che portano a una maggiore liberalizzazione del mercato del lavoro, tagli alle pensioni, ulteriori riduzioni dei salari nella pubblica amministrazione, aumento dell’IVA su cibo, ristoranti e turismo, eliminando gli sgravi fiscali per le isole greche.                                             Queste proposte violano direttamente i diritti sociali e fondamentali dell’Europa: dimostrano che per quanto riguarda il lavoro, l’uguaglianza e la dignità, lo scopo di alcuni dei partner e delle istituzioni, non sia un accordo sostenibile e vantaggioso per entrambe le parti, ma sia l’umiliazione dell’intero popolo greco.                                                                                                                                Queste proposte evidenziano specialmente l’insistenza del Fondo Monetario Internazionale nel volere politiche di austerità dura e punitiva, e rendono più attuale che mai la necessità da parte delle principali potenze europee di sfruttare l’occasione per fare definitivamente i conti con la crisi del debito sovrano in Grecia, una crisi che interessa anche altri paesi europei e che minaccia il futuro stesso dell’integrazione europea.                                                  Cittadini greci, proprio adesso ricade sulle nostre spalle la responsabilità storica verso le lotte e i sacrifici del popolo greco per il rafforzamento della democrazia e della sovranità nazionale. La nostra responsabilità verso il futuro del nostro paese. E questa responsabilità richiede una risposta all’ultimatum che arrivi dalla volontà sovrana del popolo greco.                                                           Poco tempo fa, in un consiglio dei ministri, suggerì l’organizzazione di un referendum per fare in modo che il popolo greco fosse in grado di decidere in  ”modo sovrano”. Il suggerimento fu accettato all’unanimità.                              Domani il Parlamento sarà convocato d’urgenza per ratificare la proposta del governo riguardo a un referendum da tenere domenica 5 luglio, in merito alla richiesta di accettare o no l’offerta delle istituzioni. Ho già messo al corrente il presidente della Francia, il cancelliere della Germania e il presidente della BCE, e domani una mia lettera chiederà ai leaders e alle istituzioni dell’Unione Europea di prolungare di alcuni giorni l’attuale programma di liquidità, in modo che il popolo greco possa decidere senza nessun tipo di pressione o ricatto, così come previsto sia dalla nostra costituzione sia dalla tradizione democratica dell’Europa.

Cittadini greci, al ricatto dell’ultimatum che ci chiede di accettare una pesante e degradante austerità senza fine e senza nessuna prospettiva di ripresa economica e sociale, vi chiedo di rispondere in maniera sovrana e orgogliosa, come la storia del popolo greco richiede.                                                      All’autoritarsimo e alla grave austerità, noi risponderemo con la democrazia, in maniera calma e decisa. La Grecia, la culla della democrazia, fornirà una risposta democratica che risuonerà in Europa e nel mondo.                                       Sono personalmente impegnato al rispetto della vostra scelta democratica, qualsiasi essa sarà. E sono assolutamente sicuro che la vostra scelta farà onore alla storia del nostro paese e lancerà un messaggio di dignità al mondo.                  In questo momento così critico, dobbiamo ricordarci tutti che l’Europa è la casa comune dei popoli, in Europa non ci sono padroni di casa e ospiti. La Grecia è e rimarrà parte integrante dell’Europa e l’Europa una parte integrante della Grecia. Ma senza la democrazia, l’Europa sarà un’Europa senza identità e senza bussola.                                                                                                                                               Invito tutti a dimostrare senso dell’unità nazionale e calma, in modo da prendere la giusta decisione. Per noi, per le generazioni future, per la storia dei greci. Per la sovranità e la dignità del nostro popolo.

Alexis Tsipras

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Che dire? Umanamente parlando non si può certo dargli torto! A questo punto qualunque cosa possa succedere …  comprese eventuali alleanza della Grecia con la Russia o con la Cina … la responsabilità sarà dell’ Europa! E se vogliamo proprio mettere i ”puntini sulle i” diciamo che la responsabilità,  in particolare, è dei tedeschi!

Un Europa che, grazie alla ”testa quadra” di alcuni,  esiste solo sulla carta … ma che in realtà continua a vivere nei propri ”giardinetti” e non è capace di ”fare il salto necessario” richiesto dalla storia!                                                                          Peccato!

Alla prossima

Elena 

 

p.s.: Traduzione del discorso presa da Strelnik pubblicata sul blog omonimo due ore prima della versione di grillo:  http://www.strelnik.it/blog/?p=3468

 

DON CIOTTI … RIINA E LA COCAINA …

Don Ciotti,  in seguito alle ”minacce” di Riina dal carcere, giustamente reagisce.

Reagisce dicendo che il sistema ”mafia” va eliminato e che una delle ”bestie nere” che collaborano con la malavita organizzata è la corruzione. Riferendosi a quest’ultima come ”incubatrice delle mafie’. Sante parole! Don Ciotti ribadisce che bisogna sradicare un certo tipo mentalità,  quella cioè della ”mafiosita” … quella dei patti sottobanco … dall’intrallazzo in guanti bianchi…  dalla disonestà condita da buone maniere … Continua dicendo che la corruzione sta mangiando il nostro Paese, le nostre speranze! Corrotti e corruttori si danno manforte per minimizzare o perfino negare il reato. Ai loro occhi è un’azione senza colpevoli e dunque senza vittime, invece la vittima c’e’, eccome: è la società, siamo tutti noi. Don Ciotti ricorda che il suo impegno contro la mafia e’ da sempre un atto di fedelta’ al Vangelo, alla sua denuncia delle ingiustizie, delle violenze, al suo stare dalla parte delle vittime, dei poveri, degli esclusi. Al suo richiamarci a una ‘fame e sete di giustizia’ che va vissuta a partire da qui, da questo mondo”. Tutti conosciamo l’impegno costante che Don Ciotti mette in questo suo progetto e gliene siamo grati  … ma … C’è purtroppo un ”MA” grande come una casa! Un ”MA” che fa di Don Ciotti una sorta di Don Chisciotte. Teniamo i piedi per terra e pensiamo a qual’è veramente l’unico, vero, immenso potere della malavita organizzata. Qual’è secondo voi? Forse il fatto che ”uccida”? Non credo … anche se ovviamente questo già di per se sia un ottimo deterrente. Il potere VERO della malavita e NON mi stancherò mai di dirlo sono le ”quantità industriali” di denaro che possiede … che muove… che investe … che usa per corrompere! PUNTO! Smettiamo per un attimo di fare gli ipocriti e pensiamo all’unico mercato che NON conosce crisi. Quello che da anni ormai è in crescita esponenziale! Il mercato della COCAINA! I mafiosi o per meglio dire, gli ”industriali della droga”, hanno trovato il modo di ”fidelizzare” il cliente, e lo fanno senza nemmeno investir denaro in pubblicità, quindi i loro margini sono altissimi!

La cocaina, a differenza dell’eroina NON uccide il cliente … ma lo lega per sempre in un circolo vizioso.

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Quindi grazie alla fidelizzazione del cliente costoro possiedono denaro a palate e lo devono reinvestire. Cosa serve all’economia per ”girare”? Serve denaro! Quindi?  Facciamoci una domanda … diamoci una risposta. Se gli industriali della cocaina sono gli unici ad avere denaro è più che ovvio che con costoro si tratti, e si tratti a tutti i livelli, sia economico che politico. Va da se che trattare con gente simile non significhi certo un futuro migliore. Costoro non son certo dei filantropi che investono a lungo termine per il bene della collettività. Allora mi domando: ”Come fare per eliminare questa ‘macabra’ industria”? Legalizzando la droga ed annullando di conseguenza la possibilità per costoro di arricchirsi! Considerata la globalizzazione dell’industria della cocaina, la legalizzazione dovrebbe esser fatta a livello altrettanto globale. So che la  soluzione risulterà troppo radicale e che saranno in mille a contestarla,  ma non vedo ”vie di mezzo’. Se vogliamo esser realisti dobbiamo ricordare che noialtri siamo più di 7 miliardi – e che entro il 2100 saremo 10,9 miliardi, una crescita dovuta agli alti tassi di natalità tra i Paesi in via di sviluppo. Vogliamo eliminare la malavita organizzata? Togliamole l’ossigeno legalizzando la droga.

In fondo l’essere umano possiede il libero arbitrio …

Alla prossima

Elena

FEDERICA MOGHERINI LADY PESC! MA PER ”NOI” COSA CAMBIA?

Federica Mogherini, attuale ministro degli Esteri italiano, è stata designata come prossima Alto rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza (Lady Pesc), nonché vicepresidente della Commissione europea. La decisione è stata presa dal vertice Ue ed annunciata via Twitter (via twitter vi rendete conto?)  dal presidente permanente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy!

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Evviva! Grandioso!

Tutti sono felici ed entusiasti della nomina, ma … per quale motivo esattamente?

Gli Stati che compongono l’Unione Europea hanno forse finalmente ceduto ”sovranità” per quanto riguarda la Politica Estera e la Difesa?  In tal caso,  la Signora Mogherini sarà una presenza carismatica e cruciale nello scacchiere della politica estera mondiale.  Le sue parole avranno un peso determinante?

Ma neanche per sogno! E allora? Di che cosa dovremmo ”gioire” esattamente?

A parte la ”carica” di tutto rispetto per la Signora Mogherini. Della sua soddisfazione personale e di quella dei suoi familiari … alla resa dei conti effettiva … per noialtri ”italici” che cosa cambia?

Alcuni risponderanno stizziti a questa mia provocazione:  ”Ma come? Da quella posizione privilegiata la signora può fare delle ”pressioni” in una direzione oppure in un’altra!

Benissimo, perfettamente d’accordo! Se un ”ministro europeo” non può far altro se non ”pressioni” in una direzione o nell’altra … non sarebbe stato meglio, considerando la crisi economica che ci attanaglia,  cercar di ottenere una nomina ”italiana” in ambito economico?

Non sarebbe stato meglio aver qualcuno ”dei nostri” che, lavorando in tandem assieme a Draghi,  avesse fatto ”pressioni” per portarci in acque tranquille?

L’unica cosa in cui possiamo sperare adesso è che da quella posizione privilegiata,  la Signora Mogherini risolva almeno il problema dei Marò!

Per quanto riguarda invece la crisi economica … bè speriamo e preghiamo!

Mah …

Alla prossima

 

Elena