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L’Europa … ”vira” a destra? Oppure sta proprio morendo?

Una volta il termine che veniva usato nei confronti di chi era contro l’Unione Europea era ”anti-europeista”, nel tempo costoro sono diventati  ”euroscettici”, e si direbbe che oggi, gli ”euroscettici” vadano per la maggiore.

Ero iscritta al MFE (Movimento Federalista Europeo) già nel lontano 1974 , non ho cambiato idea sui concetti generali e,  anche se avrei qualche cosina da dire in proposito, non vorrei veder ”morire” un ideale.  Eppure,  il clima ”velenoso” di oggi sta mettendo a rischio il sogno di molti.

Facciamo qualche esempio:

  • In Italia ci sono partiti che, se arrivassero al governo, vorrebbero indire referendum per decidere se rimanere oppure no in Europa.
  • In Olanda, la popolazione ha bocciato un accordo di associazione tra l’Unione e l’Ucraina.
  • In Inghilterra si voterà prossimamente per la ”Brexit”.
  • In Germania, le elezioni regionali hanno mostrato il successo del partito nazionalista di destra: Alternative für Deutschland.
  • L’Austria potrebbe,  proprio oggi, avere alla guida del paese un presidente della destra radicale.
  • Gli inglesi a giugno saranno chiamati alle urne per sancire il futuro del paese nell’Unione,
  • Gli spagnoli torneranno alle urne per la seconda volta in sei mesi nel disperato tentativo di darsi un governo.
  • A Parigi, nel 2017, il Fronte Nazionale di Marine Le Pen tenterà la scalata all’Eliseo.
  • In Grecia si registra tra la popolazione il consenso minore all’Europa, e come dar loro torto? E’ la terza volta che tentano ”programmi di aggiustamento economico” pur di evitare il fallimento!

Sondaggi sostengono che la mancanza di fiducia nell’Europa sia dovuta all’incapacità di quest’ultima nel fronteggiare la crisi economica ed immigratoria che la sta colpendo.   Addirittura alcuni sostengono che siano proprio le ”politiche europee” la causa della crisi.

Schermata 2016-05-23 alle 07.05.41fonte: sole 24 ore

Pochi tengono conto che in Paesi come Italia, Grecia e anche Francia si sarebbe dovuto da tempo ”dare un giro di vite” all’assetto politico.  In periodi di ”vacche magre”, piaghe come clientelismo,  protezionismo e familismo (stendiamo un ”velo pietoso” su  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita) sono da aggiungere ad una  situazione già ”precaria” e peggiorano ulteriormente il ”quadro traballante”.  Mentre alcuni paesi, dimenticando le proprie ”mancanze”  ”piagnucolano” sulla ”durezza” dell’Europa … altri, vedi i  tedeschi, quadrati come sempre, (anche se poi si fanno spesso i fatti loro) sostengono che non si devono mettere in dubbio i principi di Maasticht e impongono quindi a Paesi, già in cattive acque, di ridurre il debito e non rompere!

Come fare per far andare d’accordo ”mentalità” così diverse? Secondo la mia misera opinione di ”casalinga ignorante” … l’unico modo per far andare tutti d’accordo sarebbe quello di tornare ad avere tutti un lavoro decente! Un lavoro che permetta di vivere dignitosamente e di guardare al futuro con serenità. L’avere un lavoro farebbe ripartire tutto l’am ba ra dam e,  ripartito l’am ba ra dam, trovandoci in situazioni economiche migliori, si potrebbero fare tutti quegli ”aggiustamenti” da una parte e dall’altra senza traumi eccessivi. Chiederci oggi di ”tirare ulteriormente la cinghia” non potrà che far altro che  peggiorare e ”precipitare”  la situazione. 

Tutti dicono che bisogna ”creare lavoro” ma, evidentemente, tra globalizzazione e multinazionali,  NESSUNO sa da che parte incominciare per farlo!

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Morale della favola? Quando la gente è disperata, quando non arriva a fine mese ha la tendenza,  e credo sia ”genetica”,  a mettersi nelle mani di quello che sembra il più ”forte” ! Di quello che, spudoratamente,  sostiene di avere la bacchetta magica … di quello che ”pare” avere le idee chiare per risolvere il problema! Di quello che sostiene di essere ”puro e onesto come l’acqua di sorgente” …

Non dovremmo quindi stupirci se la tendenza generale ”viri a destra” .  In fondo corsi e ricorsi storici sono sempre gli stessi,  non c’è niente di nuovo sotto il sole, e, quando si gratta il ”fondo del barile” ,  lo si fa a 360°,  ”classe politica” compresa!

La ”barca Europa” … vira a gonfie vele a ”destra” … e gli USA forse avranno a comando della loro ”barca” … quella ”mina vagante” di nome Trump! Niente di buono all’orizzonte!

Meditiamo gente … meditiamo …

 

Alla prossima

 

Elena

ITALIA … ”DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA”? MAH …

 Chi è che sta ”attentando” alla democrazia rappresentativa?

Quello che ”forza le regole” mettendo la fiducia alla legge elettorale …  o quello che continua a manifestare il proprio dissenso?

Un sondaggio di qualche giorno fa dava il Partito democratico al 35% ; ma la percentuale di astensionismo al 41%. La gente è ”disorientata” non sa più a che santo votarsi!

img1024-700_dettaglio2_Camera-voto-fiducia-ItalicumRenzi era l’uomo adatto, considerata la pressione ”qualunquista” che viene fatta da internet sulle nostre meningi, a raccogliere voti. Parla anche lui alla ”pancia” delle persone … dice delle cose che vanno bene per tutte le stagioni … insomma ”piace” a gran parte del pubblico. E poi il pubblico sa o pensa che ”dietro” a Renzi ci sia una struttura/partito che garantisce comunque vada la ”democrazia”. 

Ma …  ”quello” che avrebbe dovuto rimanere il suo compito … e cioè ”raccattare voti” è sfuggito di mano. La ”vittoria” gli ha dato alla ”testa” … e si è convinto di essere un ”genio” in toto!  Si è quindi contornato di ”yes man e yes woman”  e ha ”preso in mano la situazione”! Sigh …

Dato che però non è un ”carciofo completo” …  dovrebbe capire che il consenso che sta ”perdendo” sta proprio nel suo modo di governare. Nel suo, diciamolo pure,  decisionismo antidemocratico!

Nonostante sbandieri ai quattro venti di esser ”democratico” … non lo è affatto, la ”partecipazione democratica” con lui è andata a farsi benedire. Ha, di fatto, delegittimato la dialettica parlamentare attraverso il ricorso alla fiducia.  E questa è solo la punta dell’iceberg!

La sua abitudine a comunicare, direttamente in rete con i cittadini attraverso i tweet i passaggi più delicati dell’azione di governo, di fatto salta la dialettica parlamentare. Costui cerca infatti consenso in quell’elettorato che in lui si riconosce … i suoi tweed sembrano, in piccolo,  il blog di grillo.

Contatto diretto con la ”gente”! Ma stiamo scherzando? La panettiera di Forli, o il disoccupato di Torino che cavolo vuoi che ne sappiano di legge elettorale e delle sue ricadute? Tutto quel che Renzi ”democraticamente” racconta loro ”direttamente” va benissimo! Ne sono persino commossi!

L’ostilità generale che Renzi dimostra verso i corpi intermedi – che siano i collegi docenti da sottomettere ai presidi o i sindacati da insultare … la dice lunga. E poi … se una ministra come Stefania Giannini definisce chi la contesta “squadrista” … qualche cosa vorrà pur dire no?

Questi sono tutti segnali dell’insofferenza per il confronto: la riduzione della politica a un campo in cui si gioca da soli, dove si deve decidere alla veloce e non perdere tempo.

Che si debba decidere lo sappiamo tutti … che il bicameralismo perfetto non sia proprio ”the best” anche … ma salviamo la democrazia! Please …

Il dramma è che con la situazione economica che ci ritroviamo,  il tempo da ”perdere” per mantenere la democrazia,  è l’ultimo dei problemi per chi deve mettere tutti i giorni un pezzo di pane sulla tavola!

D’altronde le democrazie sono figlie della ”ricchezza” … le dittature ” della povertà!

Alla prossima

 

Elena