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Le promesse elettorali …

Promesse elettorali … ma i partiti hanno i ”piedi per terra” o cercano solo consenso elettorale,  pensando: l’importante è sedersi sul ‘’cadreghino’’ poi si vedrà!

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Le promesse che ci vengono fatte riguardano sconti fiscali, aiuti ai disoccupati, abbassamento dell’età per accedere alla pensione e aumenti degli assegni previdenziali.
Ognuna di queste voci costa miliardi di euro che i proponenti sostengono di poter ricavare attraverso una serie di “risparmi” o ‘’partite di giro’’. Promesse che sembrano ignorare la nostra situazione finanziaria, che ha nel nostro debito pubblico il dato più preoccupante e sulla quale i nostri partner europei difficilmente ci faranno sconti.
E non hanno tutti i torti, se voi lavoraste come un somaro e vostra moglie casalinga spendesse tutti i soldi in ‘’c…..e’’ non vi arrabbiereste? Ecco appunto …
A prescindere da chi governerà l’Italia dopo le elezioni di marzo, già prima dell’estate si aprirà il confronto con Bruxelles per circa 4 miliardi di correzione e che nella prossima legge di Bilancio una decina di miliardi dovranno essere recuperati per impedire l’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.
Ovviamente di questo non bisogna parlare a noialtri elettori che siamo trattati come dei deficienti ai quali bisogna solo raccontare favole. Quindi all’elettore si parla di uscita dal fiscal compact (vedi l’ipotesi rilanciata da Renzi e Salvini ) oppure di referendum sull’Euro, promesso dai grillini e tolto a secondo di come ‘’gira il vento’’.
I filoni su cui scommettono i partiti alla fin dei fini sono simili: fisco, pensioni, lavoro.
Il centrodestra con Lega e Fi in testa puntano sulla flat tax – una aliquota unica (per Salvini al 15% per Berlusconi al 20%) che sostituirebbe quelle previste attualmente per l’Irpef. Un’operazione da circa 40 miliardi che, secondo i proponenti, verrebbero in parte recuperati grazie all’emersione del nero o dalla rivisitazione delle agevolazioni fiscali. Mah …
Per Salvini al primo punto del programma c’è l’abolizione della legge Fornero e quindi la riduzione dell’età per accedere alla pensione. Vigliacco però se il leader della Lega ci spiega in che modo sarebbe garantito l’equilibrio del sistema previdenziale visto che la cancellazione della legge Fornero viene valutata in circa 140 miliardi di euro. Abbassa l’età, cosa che alla sottoscritta farebbe comodo parecchio, ma … dove li prende poi i soldi per darci la pensione? Mistero! Anche se dovesse fucilare sul posto tutti quelli che sono andati in pensione con il ’’retributivo’’, il che creerebbe qualche ‘’tensione sociale’’, non salterebbero fuori soldi a sufficienza.
Berlusconi invece preferisce concentrarsi sulle pensioni minime, che vorrebbe portare a mille euro ma anche lui non spiega dove prendere ‘sti 18 miliardi che servono.
Anche Matteo Renzi spinge sulla leva fiscale oltre che sul mantenimento del bonus degli 80 euro.
Per la proposta del Pd servirebbero 15 miliardi, quindi meno ‘’folle’’ rispetto a quella del centrodestra e per farlo pensano alla rimodulazione delle aliquote per favorire soprattutto le famiglie con figli, ovviamente penalizzando gli altri. Se la ‘’coperta’’ è corta è ovvio che se copri un pò di più uno devi scoprire un pò di più l’altro.
E 15 miliardi vale anche il reddito di cittadinanza proposto dal M5S che verrebbe coperto aumentando le tasse su banche e assicurazioni e riducendo le attuali agevolazioni fiscali. Quindi dai qualche cosa a chi non ha nulla ma ovviamente bastoni tutti in generale. Ovvio che se si aumentano le tasse sulle banche e sulle assicurazioni costoro a chi ribalteranno i costi? Indovina un pò?
Ci sono poi le proposte che non richiedono in sé una copertura finanziaria ma ci costerebbero un occhio della testa. È il caso della paventata uscita all’euro. Pensate alle rogne che ha l’Inghilterra immaginate quelle che potremmo avere noialtri.
Sulla revisione/abolizione del Jobs Act proposta da LU, non mi sento di commentare, anche se la reintroduzione dell’art. 18 tornerebbe a dare un pò di dignità a quei pochi lavoratori rimasti ed ormai sfruttati come somari.
Il dramma è che il mondo cambia alla velocità della luce, mentre ad esempio scuole ed università non lo fanno. Oggi le figure di cui le aziende hanno bisogno sono giovani brillanti che parlino oltre all’inglese anche il cinese, il tedesco, il francese, lo spagnolo il rumeno, devono essere ingegneri ambientali, professionisti del settore digitale con profili sempre più specializzati, sviluppatori, programmatori, Hr ed esperti in fiscalità internazionale (soprattutto country manager) per gestire i servizi di consulenza all’estero.
Insomma i partiti promettono ma … i soldi per coprire le ‘’promesse’’ dove li prendono? Mah …
E noialtri quanto ci impegnano per ambiare le cose? Tanto o poco? Mah …
Certo che è più facile lamentarsi ed aspettare il reddito di cittadinanza piuttosto che studiare a testa bassa vero?
Quanto sopra è tratto dal sole24ore, io l’ho solo reso più leggibile per noialtri.
Alla prossima
Elena

E … SORTEGGIARLI I GIUDICI DELLA CONSULTA?

Dopo tutte le raccomandazioni fatte da Napolitano,  né Luciano Violante né Donato Bruno raggiungono il quorum necessario per essere eletti giudici per la Consulta. Dopo dodici votazioni andate a vuoto i parlamentari tutti assieme, non riescono a nominare i componenti necessari al funzionamento della Corte Costituzionale!

Se i nostri parlamentari non riescono nemmeno a nominare due giudici … mi vien la pelle d’oca pensando a quanto siano inefficienti costoro … e quanto inefficiente sia il ”sistema” …

Resta in carica ancora la vecchia Consulta che però non può svolgere la funzione più importante: nominare i vertici delle procure, a cominciare da quella di Palermo! Noi stiamo ”tranquilli” vero? 🙁

I nostri parlamentari se ne sono felicemente infischiati della ramanzina fatta loro da Giorgio Napolitano, e continuano a fare il braccio di ferro affinché venga eletto il ”LORO UOMO”!

Come mai non si raggiunge il quorum richiesto di 570 voti?  Sarà anche vero che il quorum richiesto per queste elezioni è alto, infatti  è tarato su un sistema bipolare,  ma in realtà, oggi come oggi, i  poli sono tre! (PD, Forza Italia, M5S/LEGA)

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M5S e Lega sono contrari ai nomi scelti quindi è chiaro che i nomi ”imposti” da Forza Italia e PD devono essere cambiati.

Ricordiamo che i candidati dei partiti sono questi:

Violante (PD) e Bruno (Forza Italia) per la Consulta, per il Csm il senatore Zanettin (Fi) e il professor Zaccaria per il M5S.

… Ognuno di loro ha il ”proprio uomo” … sponsorizza ed insiste proprio per ”quei personaggi” … ma a noi non viene spontanea la domanda: ”Perché”?

Il problema, dice Scotto di Sel, come sempre è più sul  ”metodo” che sui nomi” … aggiunge di giudicare in modo positivo l’appello del Presidente della Repubblica … e che proprio per quello chiede alla maggioranza di discutere sui nomi.  Cioè, trattare tutti insieme. Senza imposizioni.

Se tanto mi da tanto andremo avanti alle ”calende greche”!

Mi chiedo, ma … se la Magistratura (potere giudiziario) uno dei tre pilastri della democrazia, deve essere autonoma e svincolata dagli altri due (legislativo ed esecutivo) perché cavolo non li sorteggiamo invece ‘sti due giudici?

I magistrati sono o no tutti uguali? Prendono o no, a parità di carica,  tutti lo stesso stipendio? E allora come mai ‘sto braccio di ferro proprio su ”questi” nomi?

A noi inizia a venire qualche dubbio su questa ”autonomia” … e se prima di dubbi ne avevano pochi … con ‘sta manfrina ignobile … i dubbi aumentano!

Ma sorteggiateli ‘sti nomi … così non vi fate il sangue amaro! E soprattutto NON lo fate venire a noialtri!

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena