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Dialogo tra Luigi Di Maio ed un cittadino qualunque …

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Luigi Di Maio a lui verrà dato il compito di Governare l’Italia?

Di Maio, candidato Premier del M5S, promette:

– reddito di cittadinanza
– pensione di cittadinanza
– taglio Irpef di 1.800 euro medi annui
– dimezzamento dell’Irap per le imprese e ‘’semplificazioni’’ varie …

Cittadino qualunque: ‘’Già qui capire dove prenderete il denaro, non è proprio chiarissimo …’’

Di Maio: ‘’Spostiamo 40 miliardi di tax expenditures, molte delle quali davvero dannose. E abbiamo le mani libere per farlo’’!

Cittadino qualunque: ’’Chissà perchè gli ‘’altri’’ non ci hanno mai pensato … visto che secondo Lei è una cosina elementare … mah …’’

Di Maio prosegue dicendo:
‘’Bisogna rovesciare la prospettiva, la prima vittima della crisi è stata la spesa per investimenti produttivi che vanno indirizzati verso i settori che possono trasformare il Paese in una ‘’Smart Nation’’!
Solo con stimoli forti all’economia si riduce il debito: il nostro obiettivo è tagliarlo di 40 punti in due legislature”!

Cittadino qualunque: ‘’Ok parole stupende … ma … quali sarebbero ‘sti ‘’stimoli forti’’?

Di Maio: ‘’Ma sono investimenti in settori ad ‘alto moltiplicatore’ e il taglio delle tasse, così da liberare le energie degli imprenditori’’!

Cittadino qualunque: ‘’Un esempio per favore’’?

Di Maio non risponde ma continua dicendo: ‘’In ambito europeo senza un principio di condivisione dei rischi non si può costruire un destino comune. Purtroppo, basta vedere il dibattito sulle banche e i crediti deteriorati per capire che non si va in questa direzione’’.

Cittadino qualunque: ‘’Bè … se da noi i soldi in banca scompaiono … non è che i tedeschi siano poi così felici di ripianare le nostre perdite non crede’’? Ma mi dica come faremo a risanare le nostre banche’’?

Di Maio non risponde ma prosegue dicendo: ‘’Con il reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego, garantiremo un sistema in cui la ‘’precarietà’’ diventerà ‘’flexsecurity’’ e l’impresa avrà sempre a disposizione addetti formati e competitivi’’.

Cittadino qualunque: ”Quindi i disoccupati e i precari diventeranno dei ‘’flexsecurity’’ ma sempre disoccupati e precari saranno.  Se per essere reinseriti nei nuovi posti di lavoro dovranno seguire programmi di formazione specifici … chi paga i corsi di formazione per ‘sti ‘’flexsecurity’’?

Di Maio non specifica ma continua dicendo:

‘’Su Ilva va garantito il diritto alla salute!

Cittadino qualunque: ‘’belle parole, ma allora perchè hanno bloccato la costruzione dei capannoni che avrebbero evitato alle polveri sottili di raggiungere Taranto’’?

Di Maio continua: ‘’Servono bonifiche immediate, alle quali lavoreranno gli operai adeguatamente formati”.

Cittadino qualunque: ‘’Ma … i capannoni non andavano bene? E poi, chi paga la formazione a ‘sti operai per poter esser capaci di fare le ‘’bonifiche’’?

Di Maio non risponde ma continua dicendo: ‘’Un miliardo investito nelle bonifiche genera fino a 13 mila posti di lavoro’’!

Cittadino Qualunque: ‘’Ok va bene e dopo che l’hanno bonificata l’Ilva cosa ne facciamo? Perchè ci sarebbe gente che vorrebbe comprarla, sono indiani d’accordo a noi piacciono poco … ma continueremmo a tenere un’industria siderurgica nel nostro paese …”.

Di Maio: Dopo averla ‘’bonificata’’ la chiudiamo e in quel sito facciamo nascere un centro di ricerche e sperimentazione di tecnologie green … perchè Taranto deve puntare su turismo e innovazione”!

Cittadino qualunque: ‘’Ma … e gli operai dell’Ilva … dove li mettiamo’’?

E i dialogo tra”sordi” continua. Il ”compitino” imparato a memoria e scritto da collaboratori volenterosi arriva, assieme ai roboanti vocaboli,  all’elettore che, non capendo bene di che cosa si stia parlando … spera che stavolta, con costoro, sia la ”volta buona”!

Alla prossima

 

Elena

Il DIRETTORIO DEL M5S …

La domanda ai militanti in rete: “Sei d’accordo con la decisione di formare una struttura di rappresentanza più ampia di quella attuale?”.

A parte il fatto che se la domanda è stata veramente posta in questi termini,  si direbbe che la decisione fosse stata già presa, quindi, per il quieto vivere, la risposa era scontata. Comunque il 97% dei ”fedelidelblogdigrillo” ha risposto SI!

Ecco gli ”uomini”  imposti dall’ortottero:

>ANSA/GRILLO, SONO STANCHINO. E PROPONE DIRETTORIO PER GESTIONE M5S

A parte l’ortottero, partendo dall’alto al centro abbiamo:  Carla Ruocco, Alessandro Di Battista,  Roberto Fico, Carlo Sibilia e Luigi Di Maio

Che cosa ci ricorda il Direttorio? Come non pensare a quanto avvenne in Francia dopo il regno del Terrore (1795-1799)?

Sparito Robespierre …  sembrò finito il tempo del terrore e dei rancori … venne emessa una nuova Costituzione che cercò di riportare alla normalità il paese, ponendo fine al regime del terrore, con la soppressione dei tribunali rivoluzionari, con l’abolizione delle leggi speciali sui sospetti, con la riduzione dei poteri del Comitato di salute pubblica.

I 5 componenti del Direttorio, che erano stati uomini del periodo del terrore, non avevano facoltà né di prorogare né di sciogliere il corpo legislativo.

Il fatto di essere in cinque non favoriva certo la loro ”unità”.  Venne inoltre stabilito che ogni anno uno di essi doveva lasciar la carica per venir rimpiazzato da un altro. Se da un lato questo evitava ”connivenze ed accordi” dall’altro lato non c’era nessuna possibile continuità per portare a termine qualche cosa.

I cinque non è che andassero poi tanto d’accordo … ma i tre aspetti deleteri del Direttorio furono:

  1. la lotta continua fra il metodo costituzionale di governo e quello rivoluzionario …
  2. il fallimento dello Stato costituzionale …
  3. il sorgere di Napoleone.

Ma i nostri sono solo ”giochi” stiamo tranquilli!

Grillo è uno che si è lanciato su un terreno più ”grande di lui ” adesso se ne rende conto e vorrebbe non averlo mai fatto. I  suoi ”adepti” sono ragazzi che hanno riscoperto finalmente  il piacere del confronto e della partecipazione.

D’altronde una volta c’erano le assemblee universitarie … adesso c’è il M5S! Anche se  credono di aver scoperto l’acqua calda … non c’è mai nulla di nuovo sotto il sole.

Alla prossima

Elena

 

Luigi Di Maio, il M5S e Farage …

Luigi Di Maio quando parla di Farage, il leader dell’Ukip – il partito di destra che ha vinto le elezioni europee in Inghilterra mi fa venire i brividi!

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Non voglio entrar troppo nel merito di quello che è effettivamente il M5S, e cioè una risposta ”di pancia” di un elettorato che non ne può più! E non ne può più perché effettivamente le cose vanno male. E vanno male per tutti! Sappiamo tutti benissimo che il M5S è semplicemente il ”contenitore” del lamento che ci accomuna.
Lo scontento oggi è a 360° … sono scontenti quelli di sinistra, di destra e di centro. Ergo dentro il M5S sia nell’elettorato, sia negli eletti, c’è di tutto! Destra, sinistra, centro.
Ora un ”partito” simile avrà dei problemi a trovare delle ”sintesi” al di fuori della protesta. La protesta è facile … il difficile è prendere decisioni e far politica per il bene del Paese. Cosa questa un ”tantino più impegnativa”.
Al di là del fatto che purtroppo anche il M5S , altro non è se non un ”partito padronale”, che sta assieme grazie agli spettacoli comici del proprietarioideatore Beppe Grillo, mi chiedo quanto incide il voto/opinione della rete?

Di Maio sostiene che ”deciderà la ”rete” se va bene stare con Farage o con altri gruppi!
Deciderà la rete …
Come quando la rete decise che Rodotà dovesse essere il Presidente italiano?
Senza aver assolutamente nulla da dire contro di lui, anzi! Ce ne fossero tanti di Stefani Rodotà! … tutti sappiamo che in Italia, prima che saltasse fuori questo nome dall’elezione grillina in rete, le persone che conoscessero Rodotà si sarebbero potute contare sulla punta delle dita.

Senza voler scendere in polemiche tutti ci ricordiamo che il: ”Lo vuole il popolo in rete” si era poi tradotto in circa 4000 voti”!
Noialtri siamo 50 milioni … il bacino d’utenza del M5S – almeno per quanto riguardava l’elettorato di allora – era di circa 8 milioni! Sorge inevitabile la domanda: ”Ma quanti sono quelli che decidono in rete”? Non vi paiono un po’ pochini 4000 su 8 milioni?

E poi … decide la rete o … ”viene imboccata”? Ma soprattutto qual’è la percentuale per decidere se effettivamente il voto si può considerare espressione del Paese? Lo decidono Grillo/Casaleggio?

Facciamo come i bimbi che non mangiano il dolce? Quelli a cui Fabio Fucci, sindaco 5 stelle di Pomezia ha fatto un menù a prezzi differenziati. Chi ha i soldi mangia il dolce … chi non li ha ”ciccia”!
Ve li vedete dei bimbi di 4 anni vicini (°) … uno che mangia il dolce l’altro no? Verranno fuori delle tragedie! I bimbi non capiscono il problema economico … loro vogliono il dolce. Punto!

Ora capisco che il sindaco grillino debba far cassa … ma far passare la faccenda come un : ”lo vuole il popolo” … non vi lascia un tantino perplessi?
Quando ho sentito la risposta del Fucci, mi è venuto in mente Ponzio Pilato!

Tornando alle coalizioni in Europa … ma ‘sto popolo vorrà davvero stare con Farage … oppure dato che 4 gatti in rete voteranno che va bene … ci diranno che è un ”must” del popolo italiano?

Ma chi controlla ‘sta rete? Ma … siamo proprio sicuri? O facciamo a ”fidarsi”?

Mah …

Alla prossima

Elena

(°) il menù è stato fatto per le classi materne ed elementari …