Archivi tag: Renzi

Le promesse elettorali …

Promesse elettorali … ma i partiti hanno i ”piedi per terra” o cercano solo consenso elettorale,  pensando: l’importante è sedersi sul ‘’cadreghino’’ poi si vedrà!

iu

Le promesse che ci vengono fatte riguardano sconti fiscali, aiuti ai disoccupati, abbassamento dell’età per accedere alla pensione e aumenti degli assegni previdenziali.
Ognuna di queste voci costa miliardi di euro che i proponenti sostengono di poter ricavare attraverso una serie di “risparmi” o ‘’partite di giro’’. Promesse che sembrano ignorare la nostra situazione finanziaria, che ha nel nostro debito pubblico il dato più preoccupante e sulla quale i nostri partner europei difficilmente ci faranno sconti.
E non hanno tutti i torti, se voi lavoraste come un somaro e vostra moglie casalinga spendesse tutti i soldi in ‘’c…..e’’ non vi arrabbiereste? Ecco appunto …
A prescindere da chi governerà l’Italia dopo le elezioni di marzo, già prima dell’estate si aprirà il confronto con Bruxelles per circa 4 miliardi di correzione e che nella prossima legge di Bilancio una decina di miliardi dovranno essere recuperati per impedire l’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.
Ovviamente di questo non bisogna parlare a noialtri elettori che siamo trattati come dei deficienti ai quali bisogna solo raccontare favole. Quindi all’elettore si parla di uscita dal fiscal compact (vedi l’ipotesi rilanciata da Renzi e Salvini ) oppure di referendum sull’Euro, promesso dai grillini e tolto a secondo di come ‘’gira il vento’’.
I filoni su cui scommettono i partiti alla fin dei fini sono simili: fisco, pensioni, lavoro.
Il centrodestra con Lega e Fi in testa puntano sulla flat tax – una aliquota unica (per Salvini al 15% per Berlusconi al 20%) che sostituirebbe quelle previste attualmente per l’Irpef. Un’operazione da circa 40 miliardi che, secondo i proponenti, verrebbero in parte recuperati grazie all’emersione del nero o dalla rivisitazione delle agevolazioni fiscali. Mah …
Per Salvini al primo punto del programma c’è l’abolizione della legge Fornero e quindi la riduzione dell’età per accedere alla pensione. Vigliacco però se il leader della Lega ci spiega in che modo sarebbe garantito l’equilibrio del sistema previdenziale visto che la cancellazione della legge Fornero viene valutata in circa 140 miliardi di euro. Abbassa l’età, cosa che alla sottoscritta farebbe comodo parecchio, ma … dove li prende poi i soldi per darci la pensione? Mistero! Anche se dovesse fucilare sul posto tutti quelli che sono andati in pensione con il ’’retributivo’’, il che creerebbe qualche ‘’tensione sociale’’, non salterebbero fuori soldi a sufficienza.
Berlusconi invece preferisce concentrarsi sulle pensioni minime, che vorrebbe portare a mille euro ma anche lui non spiega dove prendere ‘sti 18 miliardi che servono.
Anche Matteo Renzi spinge sulla leva fiscale oltre che sul mantenimento del bonus degli 80 euro.
Per la proposta del Pd servirebbero 15 miliardi, quindi meno ‘’folle’’ rispetto a quella del centrodestra e per farlo pensano alla rimodulazione delle aliquote per favorire soprattutto le famiglie con figli, ovviamente penalizzando gli altri. Se la ‘’coperta’’ è corta è ovvio che se copri un pò di più uno devi scoprire un pò di più l’altro.
E 15 miliardi vale anche il reddito di cittadinanza proposto dal M5S che verrebbe coperto aumentando le tasse su banche e assicurazioni e riducendo le attuali agevolazioni fiscali. Quindi dai qualche cosa a chi non ha nulla ma ovviamente bastoni tutti in generale. Ovvio che se si aumentano le tasse sulle banche e sulle assicurazioni costoro a chi ribalteranno i costi? Indovina un pò?
Ci sono poi le proposte che non richiedono in sé una copertura finanziaria ma ci costerebbero un occhio della testa. È il caso della paventata uscita all’euro. Pensate alle rogne che ha l’Inghilterra immaginate quelle che potremmo avere noialtri.
Sulla revisione/abolizione del Jobs Act proposta da LU, non mi sento di commentare, anche se la reintroduzione dell’art. 18 tornerebbe a dare un pò di dignità a quei pochi lavoratori rimasti ed ormai sfruttati come somari.
Il dramma è che il mondo cambia alla velocità della luce, mentre ad esempio scuole ed università non lo fanno. Oggi le figure di cui le aziende hanno bisogno sono giovani brillanti che parlino oltre all’inglese anche il cinese, il tedesco, il francese, lo spagnolo il rumeno, devono essere ingegneri ambientali, professionisti del settore digitale con profili sempre più specializzati, sviluppatori, programmatori, Hr ed esperti in fiscalità internazionale (soprattutto country manager) per gestire i servizi di consulenza all’estero.
Insomma i partiti promettono ma … i soldi per coprire le ‘’promesse’’ dove li prendono? Mah …
E noialtri quanto ci impegnano per ambiare le cose? Tanto o poco? Mah …
Certo che è più facile lamentarsi ed aspettare il reddito di cittadinanza piuttosto che studiare a testa bassa vero?
Quanto sopra è tratto dal sole24ore, io l’ho solo reso più leggibile per noialtri.
Alla prossima
Elena

La Repubblica delle Banane ( o dei Datteri o dei Fichi D’India) Tutto è iniziato con …

Tutto è iniziato con il Porcellum nel 2005 introdotto da Berlusconi e dalla Lega, con il plauso della Destra di Fini, poi Renzi ha introdotto l’Italicum poi, solo dopo l’intervento della Corte, propongono il Tedeschellum che di Tedesco non aveva nulla, ora il Rosatellum, in attesa di un nuovo intervento della Corte, chi arriverà in Parlamento se non di nuovo i nominati ?

23843430_10210061857959939_4639424689976642768_n

“Ma non sarebbe più facile dire che questo pastrocchio è un ritorno alla Prima Repubblica, con un elemento peggiorativo. Allora c’erano i grandi partiti di massa e il voto di preferenze. Qui ci sono i partiti del “Capo” e i nominati. E quando parlo di Capo mi riferisco alla concezione personalista della politica che accomuna Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini.”
Se questa è Democrazia Rappresentativa !!
Siamo tornati a Masaniello o a Peron. Roba da repubblica delle banane.

I partiti del Capo non fanno più politica, si occupano soltanto di inventare e diffondere messaggi mediatici, studiati a tavolino, e di sparare, in pasto ai media ed alla rete, un personaggio fotogenico e ad impatto decisionale, il Capo.
Avete presente Mussolini che si affacciava al balcone di piazza Venezia con le mani sui fianchi ed il mascellone in fuori ? Era,per gli italiani di allora, l’immagine dell’uomo duro, dell’immancabile destino, dell’Impero da conquistare. Tutti lo seguivano sbavando convinti dell’immancabile destino. Oggi è cambiato l’atteggiamento, il messaggio mediatico ma, alla fine siamo sempre li, a sbavare in attesa dell’immancabile destino. Non c’è più la perfida Albione, c’è l’Europa, non c’è più l’Impero da conquistare, c’è il reddito di cittadinanza.
Dov’è la politica?
Siamo in campagna elettorale permanente,l’ unico atto politico in cui i partiti si sono cimentati veramente è stata la Legge Elettorale, dal 2005 non hanno fatto altro, quattro tentativi : il porcellum, l’Italicus, il tedeschellum, il rosatellum.
Tutti e quattro uguali, tutti e quattro hanno tentato di trasformare, insieme a due tentativi di riforma costituzionale, la Repubblica “Rappresentativa” in Repubblica “Referendaria”.
Da Repubblica Democratica a Repubblica delle Banane (o dei Datteri).
Qualcuno disse “la Repubblica dei fichi d’India” non scordandosi la mafia.
Gli atti dei Governi, che si sono succeduti dal 2007 in poi, sono stati atti di propaganda, cioè di distribuzione di contentini, o, quando la situazione è implosa, atti di necessità, ad attuare i quali è stato chiamato un governo di tecnici che, fatto il lavoro sporco , è stato rimandato subito a casa.
I partiti non si sono sporcate le mani, anzi hanno introdotto un nuovo argomento di propaganda : la critica al Governo tecnico, loro puri come agnellini .
I tentativi del Governo Renzi di fare le cosiddette riforme sono naufragati nell’inconsistenza.
I problemi da risolvere sono , almeno da venti anni: l’occupazione, in particolare quella giovanile, l’inefficienza dell’apparato politico/amministrativo ( cioè di chi amministra e spende il 50% del PIL del Paese), la lentezza della Giustizia, la corruzione, la criminalità degli affari(Mafia e sistemi mafiosi), i diritti civili, la gestione dei rapporti internazionali ecc..
Certo per fare politica ed attuarla ci vuole una maggioranza, come si dice, “coesa”,che bella parola!
Visto che non sono capaci di formarla hanno speso gli ultimi dieci anni ad inventare un bel Referendum su dei nomi, o Berlusconi o Grillo o Renzi, che poi ci pensano loro a nominare i parlamentari.
Tutto qui, insistono, nonostante due Riforme Costituzionali bocciate per referendum popolare,nonostante due sentenze della Corte Costituzionale che hanno cercato di bloccare questa deriva contro il principio della Rappresentanza Democratica !
Grillo, addirittura non fa accordi con nessuno, o “IO”da solo, o il caos. “La democrazia del click sul suo Blog da lui gestito in gran segreto”.
E poi ci si domanda perché alle elezioni va a votare solo il 30% degli aventi diritto, ma fatevi una domanda e datevi una risposta.
Su di una cosa grillini, renzini, e, berluschini sono d’accordo, nel dare addosso a Bersani, il nemico numero uno.
Forse perché è l’unico che parla di Lavoro, Investimenti, di Diritti, di sistema elettorale che garantisca la Rappresentanza, cioè di Politica. (Antonio Carlucci)

.-.-.-.-.-.-

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

Vogliamo provare a far crescere il movimento Mdp – articolo uno?

Premetto che sono contraria alle scissioni, al frazionamento, che ‘sta sinistra che ha l’hobby delle divisioni mi sta sulla ”OO”!  Il continuare a moltiplicarsi come i frattali serve a niente! Sono dannosissime per tutti quanti, per loro … per noialtri … ogni volta si deve ricominciare tutto da capo. Ma … alla fin dei fini, volendo essere ottimisti,  la politica è anche un dialogo costante no? La democrazia altro non è se non dialogo costante e compromessi tra interessi opposti.

iu

Detto questo,  resta il fatto che io non voto M5S né credo mai lo voterò! Quindi visto che ‘sto PD mi piace poco ho deciso, dopo un pò di mugugni, che alle prossime politiche voterò MDP.

Vero è che il PD di Renzi ha fatto delle riforme.  Sul lavoro ad esempio alcune buone come l’abolizione delle dimissioni in bianco, il contratto a tutele crescenti … altre meno, come il demansionamento e il trasferimento facilitato … e non voglio fossilizzarmi sull’articolo 18 che chiaramente pende a ”destra”,  Ma d’altronde … visto che il PD governa con Alfano … di che stupirsi?
La riforma della scuola? Non direi sia stata un successone considerate le lamentele.
La finta abolizione delle provincie? Se conoscete qualcuno che lavora in provincia dovreste conoscerne i risultati! I dipendenti delle province sono stati ‘’congelati’’, ‘’bloccati’’, non possono esser trasferiti ma non hanno più una mansione definita. In compenso vengono pagati ugualmente. Riforma quindi che, in un colpo solo, ha creato un danno economico per la collettività e un’angoscia esistenziale per i dipendenti stessi con tutte le ricadute sul funzionamento effettivo.
Non parliamo poi della riscrittura della Costituzione che è stata un fallimento totale.

Nonostante tutto non voglio però entrare nella schiera di ‘’chi’’ non vota.  Mi disturba a livello psicologico. Ho sempre votato in vita mia e continuerò a farlo finché campo. Non voglio aggiungermi a quella percentuale di astensionisti che ha fatto si che oggi, ad Ostia,  ci sia una che rappresenta praticamente nessuno,  visto che a votare ci è andato a malapena il 33% dei cittadini.

(Trentatre per sessanta fa 19 %, tanti sono i sostenitori dei grillini.  Trentatre per quaranta fa 12 % , tanti sono i sostenitori della destra della Meloni. 19 + 12 fa 31.   Quando il 70% degli aventi diritto non vota … vorremmo ben farci delle domande … o no?) 

Poi … al di là di tutte le ‘’fedi’’ a prescindere, credo sia necessario per noi italiani, mettere al governo qualcuno che dialoghi e che non ci spinga a virare dalla parte dei ‘’padroni’’. Non ne abbiamo proprio bisogno in ‘sto mondo gestito da Multinazionali. La politica DEVE fare tutto il possibile per tenerle a freno e credo tutti capiscano che la destra sia la meno indicata a farlo.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che la politica è compromesso no?
Bene … quindi se la classe lavoratrice ed il datore di lavoro sono le due facce della stessa medaglia, bisogna trovare un compromesso decente tra l’una e l’altra.
La sinistra dovrebbe tirare l’acqua verso la classe operaia, la destra verso quella dei padroni.
Per farla breve, se i delusi, quelli che non vanno più a votare in quanto non si riconoscono né nel PD di Renzi, né nel poco chiaro ‘’movimento fascio  M5S’’ dell’ortottero, né nella destra dello ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ perché mai non votare Mdp?
Se si riuscisse a formare un governo tra PD e Mdp … per noialtri che ‘’tiriamo la baracca’’ non sarebbe meglio? Mah …

Alla prossima

Elena

L’Europa … ”vira” a destra? Oppure sta proprio morendo?

Una volta il termine che veniva usato nei confronti di chi era contro l’Unione Europea era ”anti-europeista”, nel tempo costoro sono diventati  ”euroscettici”, e si direbbe che oggi, gli ”euroscettici” vadano per la maggiore.

Ero iscritta al MFE (Movimento Federalista Europeo) già nel lontano 1974 , non ho cambiato idea sui concetti generali e,  anche se avrei qualche cosina da dire in proposito, non vorrei veder ”morire” un ideale.  Eppure,  il clima ”velenoso” di oggi sta mettendo a rischio il sogno di molti.

Facciamo qualche esempio:

  • In Italia ci sono partiti che, se arrivassero al governo, vorrebbero indire referendum per decidere se rimanere oppure no in Europa.
  • In Olanda, la popolazione ha bocciato un accordo di associazione tra l’Unione e l’Ucraina.
  • In Inghilterra si voterà prossimamente per la ”Brexit”.
  • In Germania, le elezioni regionali hanno mostrato il successo del partito nazionalista di destra: Alternative für Deutschland.
  • L’Austria potrebbe,  proprio oggi, avere alla guida del paese un presidente della destra radicale.
  • Gli inglesi a giugno saranno chiamati alle urne per sancire il futuro del paese nell’Unione,
  • Gli spagnoli torneranno alle urne per la seconda volta in sei mesi nel disperato tentativo di darsi un governo.
  • A Parigi, nel 2017, il Fronte Nazionale di Marine Le Pen tenterà la scalata all’Eliseo.
  • In Grecia si registra tra la popolazione il consenso minore all’Europa, e come dar loro torto? E’ la terza volta che tentano ”programmi di aggiustamento economico” pur di evitare il fallimento!

Sondaggi sostengono che la mancanza di fiducia nell’Europa sia dovuta all’incapacità di quest’ultima nel fronteggiare la crisi economica ed immigratoria che la sta colpendo.   Addirittura alcuni sostengono che siano proprio le ”politiche europee” la causa della crisi.

Schermata 2016-05-23 alle 07.05.41fonte: sole 24 ore

Pochi tengono conto che in Paesi come Italia, Grecia e anche Francia si sarebbe dovuto da tempo ”dare un giro di vite” all’assetto politico.  In periodi di ”vacche magre”, piaghe come clientelismo,  protezionismo e familismo (stendiamo un ”velo pietoso” su  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita) sono da aggiungere ad una  situazione già ”precaria” e peggiorano ulteriormente il ”quadro traballante”.  Mentre alcuni paesi, dimenticando le proprie ”mancanze”  ”piagnucolano” sulla ”durezza” dell’Europa … altri, vedi i  tedeschi, quadrati come sempre, (anche se poi si fanno spesso i fatti loro) sostengono che non si devono mettere in dubbio i principi di Maasticht e impongono quindi a Paesi, già in cattive acque, di ridurre il debito e non rompere!

Come fare per far andare d’accordo ”mentalità” così diverse? Secondo la mia misera opinione di ”casalinga ignorante” … l’unico modo per far andare tutti d’accordo sarebbe quello di tornare ad avere tutti un lavoro decente! Un lavoro che permetta di vivere dignitosamente e di guardare al futuro con serenità. L’avere un lavoro farebbe ripartire tutto l’am ba ra dam e,  ripartito l’am ba ra dam, trovandoci in situazioni economiche migliori, si potrebbero fare tutti quegli ”aggiustamenti” da una parte e dall’altra senza traumi eccessivi. Chiederci oggi di ”tirare ulteriormente la cinghia” non potrà che far altro che  peggiorare e ”precipitare”  la situazione. 

Tutti dicono che bisogna ”creare lavoro” ma, evidentemente, tra globalizzazione e multinazionali,  NESSUNO sa da che parte incominciare per farlo!

13256075_10206630027765605_6571042574351963796_n

Morale della favola? Quando la gente è disperata, quando non arriva a fine mese ha la tendenza,  e credo sia ”genetica”,  a mettersi nelle mani di quello che sembra il più ”forte” ! Di quello che, spudoratamente,  sostiene di avere la bacchetta magica … di quello che ”pare” avere le idee chiare per risolvere il problema! Di quello che sostiene di essere ”puro e onesto come l’acqua di sorgente” …

Non dovremmo quindi stupirci se la tendenza generale ”viri a destra” .  In fondo corsi e ricorsi storici sono sempre gli stessi,  non c’è niente di nuovo sotto il sole, e, quando si gratta il ”fondo del barile” ,  lo si fa a 360°,  ”classe politica” compresa!

La ”barca Europa” … vira a gonfie vele a ”destra” … e gli USA forse avranno a comando della loro ”barca” … quella ”mina vagante” di nome Trump! Niente di buono all’orizzonte!

Meditiamo gente … meditiamo …

 

Alla prossima

 

Elena

PENSIONI IN ITALIA … UNA COPERTA TROPPO CORTA …

A proposito della sentenza della Consulta sull’adeguamento rivalutativo delle pensioni, non entro nel merito perché non ne sono ovviamente in grado, ma non posso fare a meno di pensare a ”modo mio”.

Facciamo l’esempio di un capofamiglia proprietario di una piccola azienda che, causa ”crisi”, è costretto ad imporre drastici tagli al ”tenore di vita” a cui sono abituati i componenti della sua famiglia: basta ”colf”  … basta parrucchiere tutte le settimane … basta cellulare ultimo grido … basta scuola ‘privata’ per il rampollo …  basta vacanze all’estero … basta ”golf”.  Moglie e figli , inorriditi, pretendono lo stesso ”trattamento” di quando le ”cose andavano bene” , mentre il capofamiglia vorrebbe invece concentrare il denaro rimasto per pagare gli operai ed eventualmente  investire per sperare di salvare ”baracca a burattini”.

4975_615.jpg

Adesso proviamo a ribaltare il tutto su scala maggiore … e parliamo di Italia.

I ”diritti acquisiti” non si devono toccare …  ma …  bisognerebbe arrendersi, o perlomeno, fare i contro con la triste realtà.  Nel dopoguerra, in Italia eravamo 45 milioni … adesso siamo più di  61 milioni!

Dopo la seconda guerra mondiale tutto doveva essere ricostruito. L’economia cresceva a ritmi vertiginosi, Tutti dovevano comprarsi il frigo, la lavatrice, il televisore, l’automobile, la casa e l’occupazione a tempo indeterminato cresceva a vista d’occhio. Frotte di contadini abbandonavano, con pochi rimorsi,  le loro terre al Sud, cercando un lavoro meno ”faticoso” nelle fabbriche del Nord.  Questo numero impressionante di lavoratori alimentava il monte ore contributivo!

C’erano all’epoca più lavoratori che pensionati, i soli metalmeccanici  erano una marea, con una capacità di ”pressione” politica non indifferente, e la ”speranza di vita” era di 69 anni e non di 82 come ai giorni nostri.

Quelle cifre rendevano ovviamente sostenibile un sistema pensionistico che oggi non lo è più. Inutile girare la frittata, questa è la triste realtà.

All’epoca  il nostro PIL cresceva costantemente, quindi si dava per scontato che le cose sarebbero destinate ad andare ”sempre meglio”! Ebbene ci siamo ”crogiolati” in qualche cosa di ”effimero”, non abbiamo fatto i conti con il mondo che cambia. Un mondo che, con tutte le storture tipiche dell’essere umano, va comunque avanti. Siamo ‘onesti’ noialtri siamo più ”cicale” che ”formiche”!

Mentre noi ”crescevamo” … ci compravamo casa e facevamo studiare i nostri figli … in Cina morivano letteralmente di fame. E le contadine cinesi, quando mettevano al mondo una ”femmina” la uccidevano perché ”braccia non abbastanza forti per l’agricoltura”! Cosa tra l’altro che avveniva anche da noi in un passato non troppo remoto.

Quando ”crescevamo” ci siamo potuti permettere uno dei sistemi ”sanitari” migliori al mondo e oggi non possiamo più permettercelo …

Bisogna rivedere alcune cose visto che comunque, la ”coperta” è sempre solo una.  La pensione in molti altri Stati europei da moltissimo tempo è integrata dai fondi privati … noi non siamo stati capaci nemmeno di far quello. Nè imprenditoria, né sindacati si sono sforzati, all’epoca delle ”vacche grasse” per spingere in tale direzione … oggi ne paghiamo le conseguenze.

Quanti sono oggi quelli in pensione grazie ad un sistema contributivo misto? Vale a dire parte retributivo e parte contributivo? Ebbene queste persone se dovessero fare i calcoli rispetto ai soli contributi effettivamente versati si accerterebbero di prendere magari 400 euro in più al mese  rispetto a quello che veramente gli spetta!

Tutti sappiamo che per anni gli statali sono andati in pensione con 15 anni sei mesi ed un giorno … e se per caso erano donne che mettevano al mondo tre o quattro figli … bè a lavorare ci sono andate proprio ”pochino” … ma la pensione la prendevano/prendono ugualmente.

Continuiamo a parlare di ”Stato” come se fosse un qualche cosa di estraneo dalla nostra realtà.  Ebbene dobbiamo imparare a cambiare mentalità. Lo Stato siamo ”noi”!  Continuiamo ad insistere affinchè cessi la collusione con la malavita organizzata, affinché cessino i privilegi economici di alcuni/troppi politici … continuiamo ad insistere affinché la politica NON diventi semplicemente ”un lavoro sicuro per qualcuno” protratto negli anni …  pretendiamo trasparenza ed onestà!  Ma … non smettiamo di tenere i piedi per terra.

Alla prossima

 

Elena

 

Rinuncia all’adeguamento pensionistico:http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/rinuncia-allaumento-della-pensionesono-di-una-generazione-fortunata_1121003_11/

ITALIA … ”DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA”? MAH …

 Chi è che sta ”attentando” alla democrazia rappresentativa?

Quello che ”forza le regole” mettendo la fiducia alla legge elettorale …  o quello che continua a manifestare il proprio dissenso?

Un sondaggio di qualche giorno fa dava il Partito democratico al 35% ; ma la percentuale di astensionismo al 41%. La gente è ”disorientata” non sa più a che santo votarsi!

img1024-700_dettaglio2_Camera-voto-fiducia-ItalicumRenzi era l’uomo adatto, considerata la pressione ”qualunquista” che viene fatta da internet sulle nostre meningi, a raccogliere voti. Parla anche lui alla ”pancia” delle persone … dice delle cose che vanno bene per tutte le stagioni … insomma ”piace” a gran parte del pubblico. E poi il pubblico sa o pensa che ”dietro” a Renzi ci sia una struttura/partito che garantisce comunque vada la ”democrazia”. 

Ma …  ”quello” che avrebbe dovuto rimanere il suo compito … e cioè ”raccattare voti” è sfuggito di mano. La ”vittoria” gli ha dato alla ”testa” … e si è convinto di essere un ”genio” in toto!  Si è quindi contornato di ”yes man e yes woman”  e ha ”preso in mano la situazione”! Sigh …

Dato che però non è un ”carciofo completo” …  dovrebbe capire che il consenso che sta ”perdendo” sta proprio nel suo modo di governare. Nel suo, diciamolo pure,  decisionismo antidemocratico!

Nonostante sbandieri ai quattro venti di esser ”democratico” … non lo è affatto, la ”partecipazione democratica” con lui è andata a farsi benedire. Ha, di fatto, delegittimato la dialettica parlamentare attraverso il ricorso alla fiducia.  E questa è solo la punta dell’iceberg!

La sua abitudine a comunicare, direttamente in rete con i cittadini attraverso i tweet i passaggi più delicati dell’azione di governo, di fatto salta la dialettica parlamentare. Costui cerca infatti consenso in quell’elettorato che in lui si riconosce … i suoi tweed sembrano, in piccolo,  il blog di grillo.

Contatto diretto con la ”gente”! Ma stiamo scherzando? La panettiera di Forli, o il disoccupato di Torino che cavolo vuoi che ne sappiano di legge elettorale e delle sue ricadute? Tutto quel che Renzi ”democraticamente” racconta loro ”direttamente” va benissimo! Ne sono persino commossi!

L’ostilità generale che Renzi dimostra verso i corpi intermedi – che siano i collegi docenti da sottomettere ai presidi o i sindacati da insultare … la dice lunga. E poi … se una ministra come Stefania Giannini definisce chi la contesta “squadrista” … qualche cosa vorrà pur dire no?

Questi sono tutti segnali dell’insofferenza per il confronto: la riduzione della politica a un campo in cui si gioca da soli, dove si deve decidere alla veloce e non perdere tempo.

Che si debba decidere lo sappiamo tutti … che il bicameralismo perfetto non sia proprio ”the best” anche … ma salviamo la democrazia! Please …

Il dramma è che con la situazione economica che ci ritroviamo,  il tempo da ”perdere” per mantenere la democrazia,  è l’ultimo dei problemi per chi deve mettere tutti i giorni un pezzo di pane sulla tavola!

D’altronde le democrazie sono figlie della ”ricchezza” … le dittature ” della povertà!

Alla prossima

 

Elena

 

ITALICUM … FIDUCIA SI … FIDUCIA NO …

Proviamo a fare il ”punto” sull’ Italicum … Renzi e la Boschi continuano a parlare di ricorrere alla ”fiducia” .

La decisione sarà presa domani, quando si andrà al primo voto segreto sulle pregiudiziali di costituzionalità.

I voti di fiducia possibili sono quattro – uno sulle pregiudiziali costituzionali – e gli altri su ciascuno dei tre articoli della legge per evitare voti segreti in serie sugli emendamenti, dal momento che sul voto finale non è consentito.
L’uso di questo strumento per una legge elettorale, specie in un ramo del Parlamento dove la maggioranza è schiacciante … la dice lunga sul ”concetto di democrazia” che vige nelle file ”renziane” … e in tutti quelli che gli reggono la coda.
Oggi inizia la discussione generale alla Camera e domani si terrà il primo voto sulle pregiudiziali di costituzionalità annunciate dalle opposizioni, che vogliono il voto segreto. Se l’esame dell’Italicum venisse rimandato a dopo il ponte del primo maggio …  potrebbero applicare il contingentamento dei tempi limitando i tentativi di ostruzionismo … ma sarebbe una vigliaccata terribile!  Da martedì 5 maggio si ripartirebbe con tre giorni di votazioni senza pause per rispettare il termine di giovedì 7 maggio quale data ultima chiesta e ottenuta da Renzi alla sua maggioranza per il voto finale.legge-elettorale-porcellum-1-e-21L’incognita sono i numeri su cui il Governo può contare, proprio a partire da quelli del Pd. L’assemblea del gruppo sull’Italicum, lo scorso 15 aprile – che si è conclusa con 190 sì su 310 e con la minoranza che non ha partecipato al voto – ha fatto emergere la rottura nel PD, determinando le dimissioni del capogruppo Roberto Speranza e poi la sostituzione di dieci deputati in commissione Affari costituzionali. La minoranza continua a invocare modifiche (addio ai capilista bloccati e possibilità di apparentamenti al ballottaggio) ma Renzi se ne frega!

A complicare la faccenda c’è l’atteggiamento delle opposizioni (Fi, M5S, Sel e Fdi), che in apparenza sembrerebbero tutte compatte sul “no” deciso alla legge elettorale e sulla volontà di usare ogni mezzo a disposizione per sabotare o almeno ritardarne l’approvazione. Tutta l’opposizione è contraria alla ”fiducia”. Ma … sono in molti a credere che da Forza Italia possa arrivare un sostegno al Governo, magari dai deputati ”verdiniani” contrari alla rottura del patto del Nazareno. E poi … lo spauracchio di una fine anticipata della legislatura … spaventa tutti.

Le riforme vanno fatte … lo sappiamo tutti … ma perché farle in maniera antidemocratica? Oggi non c’è più la scusa: ”Berlusconi vuole così” …
Noi … stiamo a guardare … impotenti e disgustati …

 

Alla prossima

 

Elena

25 aprile 2015 anniversario della Liberazione o della …

disperazione?

Si ricorda oggi, la lotta politica e ”militare” fatta dai ”partigiani”, contro il governo fascista di Mussolini alleato dei tedeschi.

Il rispetto e l’ onore sono quindi dovuti ai ”pochi” che furono contrari al regime … ai pochi che capirono immediatamente il pericolo della deriva dittatoriale …  e che con il loro andare ”controcorrente” pagarono caro il rifiuto di aderire al Fascio.

Ma oggi? Possiamo davvero pensare che i giovani partecipino con entusiasmo a questa celebrazione? Che cosa si ricordano loro del 25 aprile? Che cosa viene loro insegnato a scuola?

Sono in grado i nostri giovani di avvertire le derive fasciste che sono tornate tanto di moda? Tra le leggi elettorali … tra l’odio per gli emigranti …  tra la ”fantomatica” democrazia diretta in rete … tra le informazioni ”addomesticate” … riusciranno a rendersi conto di che cosa sta succedendo?

Inoltre  … con il 43% di disoccupazione giovanile … si sentiranno davvero ”liberi” i nostri figli?

Mah …

Schermata 2015-04-13 alle 14.20.12
 Alla prossima
Elena

RENZI E … LA SALERNO-REGGIO CALABRIA …

Renzi dice che abbiamo ‘finalmente’ i soldi per finire la Salerno-Reggio Calabria … eh eh eh …

Caro Renzi,  nel lontano 1964 iniziarono i lavori per l’autostrada ‘Salerno-Reggio Calabria’ e  nel 1972 finirono i lavori.

A3_Cosenza

Ma … in che cosa consisteva effettivamente l’autostrada nel 1972?  Si trattava di due semplici corsie per senso di marcia SENZA le corsie di emergenza.  Quindi solo gli ”ottimisti ciechi” la potevano chiamare autostrada, nel resto del mondo tra le persone normali,  NO!

Dal 1972, per renderla degna di tale nome, ci sono state ulteriori cantierizzazioni . Una sorta di ”gruviera senza né capo né coda”.

Nelle nuove cantierizzazioni si è infilata a piedi giunti la ‘Nrangheta … e la magistratura, giustamente,  ha fermato i lavori per indagini.

Quindi caro il mio Renzi … non sono i soldi che mancano per finire ‘sto schifo di autostrada … ma la volontà politica di cambiare le cose per davvero!  E falla ‘sta benedetta rottamazione, cosa aspetti? Si direbbe che alcuni personaggi siano ‘intoccabili”! Bè sappi, ad esempio, che a noialtri il De Gennaro in Finmeccanica come presidente, NON va proprio bene!

Magari è ”puro” come un ”neonato” … ma … lo sai che oggi ci sono anche i ”manager della reputazione” no? Bè … fatti una domanda e datti una risposta!

Bisognerebbe, in questo Paese, che la malavita organizzata NON entrasse nei cantieri! Per evitare che Mafia, Camorra, Sacra Corona Unita, ‘Nrangheta NON entrino nei cantieri bisogna che il ”manico” sia buono !

Tanto per capirci, facciamo un esempio semplice: ”G8 di Genova del 2001 pestaggio Caserma Diaz,  all’epoca Gianfranco FINI – vicepresidente del Consiglio dei Ministri – pare fosse nella sala operativa della Questura di Genova! Bè … se questa notizia è vera …  NON è poi tanto difficile capire di che genere di ”manico” si trattasse no?

Ebbene alle infrastrutture, dove si decide sulla costruzione delle ‘grandi opere’ ,  autostrade comprese,  NON ci devono essere né gli ”Ercole Incalza” … né i ”Lupi” incapaci di contrastare simili personaggi!

E’ sempre una questione di ”manico”! Grrrrr …

Alla prossima

Elena