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Povero ‘’Silvio’’ …

Come ormai tutti sappiamo, la Cassazione confermando la sentenza della Corte d’Appello,  ha respinto pochi giorni  fa il ricorso di Berlusconi che lo vede in contenzioso con Veronica Lario, sua ex moglie,  e lo obbliga ancora a pagarle un assegno di due milioni di euro al mese.

Veronica Lario

La Cassazione motiva la sentenza spiegando che, non essendo i due ancora divorziati, resta in vigore il ‘’dovere di solidarietà’’, il che significa che il più abbiente dei due deve continuare a mantenere il ‘’tenore di vita’’ al meno abbiente.
Poveretto … fa persino pena, sembra ormai di sparare sulla ‘’Croce Rossa’’ !
Il buon Silvio, da me affettuosamente chiamato ‘’lognomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ sta, nonostante tutti i suoi soldi, diventando vecchio. La cosa deve procurargli a livello emotivo dei drammi senza senso.
Uno che si è sempre vantato di essere una sorta di ‘’super-uomo’’?  Uno che per mantenere la ‘’giovanile virilità’’ ha ingurgitato tonnellate di Viagra?  Uno che si è fatto trapiantare i capelli mille volte, e che alla fine,  ha dovuto abdicare ai trapianti falliti ed optare per una pennellata di biacca marrone sul cranio? Uno che a furia di insistere sul ‘’sano colorito’’ è diventato ‘’arancione’’ ? Come fa un personaggio simile ad accettare il passare degli anni?
Primo o poi, volente o nolente, utilizzerà il mausoleo che si è fatto costruire ad Arcore.

La bandana serviva a proteggere il ”trapianto” di capelli …

più che capelli si direbbe una ”mano di biacca marrone” …

l’ingresso della Tomba Mausoleo che si è fatto costruire nel giardino di Arcore …

Comunque, visti e considerati tutti i guai che ha procurato al sistema giudiziario, legiferandogli contro quando era al Governo, questa sentenza ben gli sta!

Quel che colpisce noi, comuni mortali,  di questa faccenda, più che la sentenza in sé … è l’importo a crearci dei problemi! Due milioni di euro al mese!  Ma vi rendete conto? Vogliamo parlare di ”ridistribuzione del reddito”? Grrrr …
Noi … non sappiamo nemmeno bene come siano fatti due milioni di euro!

Lui … che si vantava di non aver ‘’mai pagato una donna’’ …

Alcune infatti le faceva pagare direttamente a noialtri, visto che sue ‘’fiamme’’ pare siano diventate senatori, deputati, ministri e assessori.
Altre ‘’fiamme’’, 21 per l’esattezza, le aveva addirittura messe a ‘’libro paga’’,. Mandava infatti mensilmente un ragioniere all’Olgiata a consegnar loro 2.500 euro nell’immobile dove le ospitava, gratuitamente,  tutte assieme.

Le teneva tutte assieme probabilmente per rendere più agevole il lavoro al ragioniere! Ah … l’efficienza lombarda!

Lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ ha avuto il coraggio di affermare di pagare queste ”donzelle”, solo ed esclusivamente in quanto filantropo con il ”cuore tenero” di natura!   I magistrati invece sospettano le pagasse affinché le ”donzelle” in questione non raccontassero che cosa avveniva durante le ‘’cene eleganti’’ ad Arcore, casa del Primo Ministro italiano!
Tra le sue ”fiamme” ecco la bella marocchina ‘’Ruby’’ rubacuori che si è sistemata a ‘’vita’’, giurando in cambio pare di due milioni di euro, di non aver mai avuto con lui rapporti ‘’carnali’’ e che il buon ‘’Silvio’’ fosse solo una sorta di ‘’padre premuroso’’.

La bella Ruby, minorenne all’epoca delle ”cene eleganti” ad Arcore …

Insomma … ha voluto fare il ‘’galletto’’ in giro con tutte le fanciulle che gli capitavano a tiro? … mò Veronica si vendica! Il Silvio ha trovato ‘’pane per i suoi denti’’!

Alla prossima
Elena

Lo ”gnomolaccatodibiaccamarroneintesta” è a piede libero! Perché?

Tutto ha inizio con la legge Severino … che da una parte ha del ”buono” … ma che a furia di ”limare di qui e di là” è diventata fonte di ”interpretazione” da parte di avvocati della difesa ben pagati!

La legge Severino o ”Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità” è il decreto legislativo (il 235 del 2012) previsto dal ddl 190 del 2012 sulla corruzione nella pubblica amministrazione diventato poi  legge il 31 ottobre 2012.  E’ stato voluto dal governo tecnico di Mario Monti per abbattere il livello di corruzione della politica italiana. (Vi rendete conto? devono legiferare per frenare la corruzione dei politici …) Comunque il decreto è entrato in vigore il 5 gennaio 2013. Prevede che i condannati a oltre due anni di reclusione per ‘delitti non colposi’ (°)-  quindi compiuti intenzionalmente – per reati punibili con almeno quattro anni, non possano candidarsi per sei anni.

La legge inoltre introduce il ”reato di traffico di influenze” per coloro che, sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale, si fanno dare denaro o altri vantaggi, e modifica le norme sulla corruzione tra privati e quelle sulla concussione.

Ma pare che la legge Severino crei più problemi di quanti ne risolva.

La Suprema corte ha rivisto la sua interpretazione: condanne più dure per concussione solo per chi  ”limita radicalmente” la libertà del soggetto sul quale fa pressione, mentre sentenze più miti, con prescrizione breve e senza pena accessoria, per le forme di ”pressione non irresistibile”.

Pressione ”NON IRRESISTIBILE” … proprio quella che, guarda caso, ha fatto il ”troll” chiedendo di rilasciare la prostituta Ruby … facendola passare, raccontando una colossale bugia, per la ”nipote di Mubarak”!

Adesso immaginiamoci un ”marpione” come l’avv. Coppi (il difensore del Silvio e anche, tanto per rinfrescarci la memoria di Andreotti) con un ”cavillo” simile ci è andato a ”nozze”! Il silvio non ha ”obbligato” nessuno … ha solo chiesto una ”cortesia”!

Suvvia! Una cortesia ad un personaggio importante ed influente come il Presidente del Consiglio della Repubblica … lo vogliamo fare si o no? Ma certo che si! Diamine! (grrrrr…)

Tornando alla legge Severino … il decreto 235 infatti aveva modificato l’articolo 317 del codice penale dedicato alla concussione, cioè il reato compiuto da un pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che impone il pagamento di tangenti ”o altra utilità”.

La legge Severino ha DIVISO IL REATO IN DUE, da una parte: la concussione per costrizione,  dall’altra quella per induzione che … può implicare ”anche” la colpevolezza della vittima. (Ad esempio anche il semplice desiderio di fare un ”favore” al potente di turno …) I tribunali hanno avuto difficoltà a gestire i due nuovi reati, per cui sono previste pene differenti.

Si veda il caso del processo Ruby … non ci sono prove che il puttaniere abbia costretto qualcuno! La legge Severino fa in modo che i soggetti ”coinvolti” non abbiano nessuna voglia che la faccenda si venga a sapere in giro … infatti nel caso di Ruby sono in tanti a voler ”stendere un velo di pietoso silenzio”!

Ecco come sono andate le cose:

Ruby viene arrestata e Annamaria Fiorillo – sostituto procuratore presso la Procura dei minori di Milano – ingiunge a Giorgia Iafrate di affidare a una comunità la minorenne marocchina Ruby. 

Giorgia Iafrate: commissario presso la Questura di Milano, viola le direttive ricevute e affida Ruby alla igienista dentale di B., Nicole Mi-netti. 

Pietro Ostuni: capo di gabinetto –  “Consiglia” a Giorgia Iafrate di ignorare le direttive di Annamaria Fiorillo. 

Silvio Berlusconi (lognomocallatodibiaccamarroneintesta) e presidente del Consiglio … telefona ”consigliando” a Pietro Ostuni di ingiungere a Giorgia Iafrate di ignorare le direttive di Annamaria Fiorillo e sostiene che Ruby è la nipote di Mubarak!

Roberto Maroni: ministro dell’Interno. Afferma pubblicamente che la Polizia aveva affidato Ruby alla Minetti obbedendo alle direttive impartite da Annamaria Fiorillo.

Edmondo Bruti Liberati: procuratore della Repubblica di Milano. Emana un comunicato stampa in cui afferma che l’affidamento di Ruby si è “svolto correttamente”. 

Monica Frediani: procuratore della Repubblica per i minori di Milano vieta ad Annamaria Fiorillo di parlare con i giornalisti per smentire le affermazioni false di Maroni e Bruti Liberati!

Quindi? Quindi quelli coinvolti in questa faccenda non vedevano l’ora di lavarsene le mani! Alcuni con la bile che scoppiava … altri con la coscienza non proprio ”pulita”!

Ora, se la legge è organizzata in modo tale da avere dei ”buchi” interpretativi, che di fatto impediscono che la legge sia ”uguale per tutti”, che cosa possiamo sperare noialtri!  Silvio Berlusconi non ha agevolato nessuno …non ha dato denaro … non ha offerto cariche …  ha solo chiesto un ”favore”.

berlusconi-puttaniere

Il fatto che un POTENTE chieda un favore simile … già di per se dovrebbe farci raccapricciare … ma evidentemente il fatto che un vecchio puttaniere potente ed intrallazzato – nonchè primo ministro –  faccia i suoi porci comodi … a noialtri, evidentemente,  va benissimo! 

Per la cronaca … in occasione del voto di questa legge … l’Idv fu il solo partito a votare contro, Antonio Di Pietro infatti lo definì un testo pro-corruzione!

Comunque … mettetevi il cuore in pace, se la polizia arrestasse vostra figlia minorenne, col cavolo la farebbero uscire grazie ad una vostra telefonata!

Alla prossima

 

Elena

 

 

(°) il delitto colposo è frutto di un errore. Esempio un incidente automobilistico: non vi era l’intenzione di uccidere! Invece quello ”non colposo”, significa che vi era l’intenzione di uccidere.  Questo tanto per farvi capire il linguaggio ”azzeccagarbugli” in cui gli avvocati sguazzano!

Il santo del giorno e … l’assoluzione del ”Troll”

11 Marzo 2015 …

Questa mattina, dopo aver letto con enorme disgusto la notizia riguardante la sentenza di Cassazione che ha assolto, una volta per tutte,  il ”puttaniere” Silvio Berlusconi … sono andata a vedere qual’è il santo che si festeggia oggi! Cribbio quanti sono!  Ne hai da pregare e ringraziare di Santi oggi caro il mio ”gnomolaccatodibiaccamarroneintesta”!

berlusconi_prega

Sul sito ufficiale della chiesa cattolica il santo festeggiato è un certo San Sofronio di Gerusalemme – Patriarca – Sofronio, siriano di Damasco, fu eletto patriarca di Gerusalemme nel 634. La Palestina al tempo si trovava a vivere sotto la pressione dell’imminente invasione da parte di Abu-Bekr, suocero di Maometto († 632) e del califfo Omar. Allo stesso Sofronio fu impossibile celebrare il Natale, come di consueto, nella chiesa della Natività di Betlemme a causa dell’assedio. Ma il patriarca dovette affrontare anche l’eresia del monoteismo che proponeva un modello cristologico incompleto e limitante. Assieme a Massimo il Confessore, Sofronio cercò di combattere con vari scritti l’eresia che usciva dalla stessa corte imperiale di Costantinopoli. Nel 638 però dovette consegnare la città al califfo Omar. Morì di lì a poco. Di lui ci sono pervenute alcune poesie e lettere.

Ma non è certo l’unico …

Per la Chiesa greca oggi si santifica il più celebre Costantino della storia, cioè all’Imperatore romano che riconobbe ai cristiani la libertà di culto, e che favorì in molti modi – anche con la sua conversione – la diffusione e l’affermazione del Cristianesimo nel mondo romano. L’Imperatore Costantino è perciò stato onorato, addirittura con il titolo di « pari agli Apostoli » o anche di « tredicesimo Apostolo ».

Sempre per la chiesa cattolica:

San Benedetto di Milano  – Quarantunesimo vescovo di Milano, vissuto tra la fine del sec. VII e l’inizio dell’VIII.  Famoso per aver fatto convertire Caedwalla, re del Wessex (Inghilterra), da lui stesso catechizzato e accompagnato a Roma, dove fu battezzato da papa Sergio I nel sabato santo del 689 e dove morì il 20 aprile dello stesso anno.  Il suo episcopato sarebbe stato lunghissimo: ben quarantasette anni. Benedetto, insieme con altri santi, era invocato come protettore da coloro che fossero impegnati nei processi sia come attori ed accusatori sia come convenuti e rei.

San Domenico Cam – Martire del Tonchino – Religioso domenicano nato nell’attuale Vietnam. Nella città di Hưng Yên nel Tonchino, ora Viet Nam, san Domenico Cẩm, sacerdote e martire, che per molti anni esercitò clandestinamente il suo ministero con pericolo di vita, anche dopo essere finito in carcere, e, condannato a morte per ordine dell’imperatore Tự Đức, abbracciò la croce del Signore che aveva fermamente rifiutato di calpestare.

Sant’ Eulogio di Cordoba – Sacerdote e martire – Eulogio è il più importante dei «Martiri di Cordoba» assieme a Rodrigo e Salomone. Strappata ai Visigoti dagli Arabi nel 771, Cordoba raggiunse il suo apogeo culturale nel X secolo, prima di essere “riconquistata” nel 1236 da Ferdinando III di Castiglia. I musulmani non si mostrarono sempre feroci persecutori dei cristiani, cui talvolta si limitavano a imporre di non testimoniare la loro fede e di versare un cospicuo tributo periodico: se ciò provocava lo spirito d’indipendenza dei cristiani, i più sensibili, non potevano tollerare una specie di ibernazione religiosa. Di qui sporadiche reazioni alla dominazione, che venivano soffocate con sporadiche persecuzioni. Di una di queste reazioni furono protagonisti Rodrigo, Salomone ed Eulogio. Questo era prete; non potendo accettare la passività dei cristiani, parlò apertamente contro il Corano. Imprigionato una prima volta, venne rilasciato, ma, nominato vescovo di Toledo, non poté essere ordinato, perché venne decapitato l’11 marzo 859.

Beato Giovanni Kearney – Sacerdote e martire – Il martirio di questo intrepido testimone della fede si colloca nel contesto delle sanguinose persecuzioni perpetrate in Gran Bretagna ed Irlanda verso quei cattolici che rifiutarono di firmare l’Atto di Supremazia, cioè il riconoscimento del sovrano inglese quale capo della Chiesa Anglicana in opposizione al Romano Pontefice.John Kearney [Seano O Cearnaigh] nacque a Cashel, in Irlanda, nel 1619 da John Kearney e da Elizabeth Creagh, la quale si uccise quando la cattedrale di Cashel fu data alle fiamme nel 1647. La vita di questo beato è abbastanza ben documentata. John, desideroso di farsi francescano, entrò nell’ordine dei Frati Minori Osservanti a Kilkenny, studiò per diversi anni a Lovanio e ricevette l’ordinazione presbiterale a Bruxelles nel 1642. Nel 1644, mentre era di ritorno in patria, ebbero inizio le sue disavventure: la nave su cui viaggiava fu individuata e John Kearney venne arrestato, torturato e condannato a morte a Londra. Riuscì a fuggire e raggiungere l’Irlanda passando per Calais. Esercitò il suo ministero principalmente come insegnante e predicatore. Con l’avvento al potere di Cromwell dovette nascondersi e ben presto venne posta una taglia sul suo capo. Nella primavera del 1653 venne scovato e catturato nella contea di Tipperary. Durante il processo celebrato a Clonmell l’imputato fu accusato di aver esercitato il ministero sacerdotale cattolico andando così contro la legge. Fu allora impiccato presso Glenn l’11 marzo 1653. Papa Giovanni Paolo II ha beatificato John Kearney il 27 settembre 1992, insieme ad altre sedici vittime della medesima persecuzione.

Beato Giovanni Righi da Fabriano – Nato a Fabriano, dalla nobile famiglia Righi, intorno al 1470, Giovanni visse la spiritualità cristiana appresa in famigliacon uno slancio cavalleresco ancora tutto medievale. Professo francescano, visse nel convento di Forano e poi, per raggiungere maggior perfezione, si fece solitario in una grotta detta «La Romita», a Massaccio. Visse in penitenza e austerità, pregando, leggendo i Padri e spendendosi per le persone con cui veniva in contatto. Morì nel 1539 ed è sepolto e venerato nella chiesa francescana di San Giacomo Della Romita a Cupramontana (Ancona). (Avvenire)

Santi Marco Chong Ui-bae e Alessio U Se-yong – Martiri – A Sai-Nam-The in Corea, ricordo dei SS. martiri Marco Chong Ui-bae, catechista, e Alessio U Se-yong, che furono, per la loro fede cristiana insultati e frustati dai loro stessi familiari e vicini.

Sant’ Oengus il Culdeo – Nel monastero di Tallaght in Irlanda, sant’Oengus, detto il Culdeo, monaco, ebbe la cura di comporre un martirologio dei santi d’Irlanda.

San Pionio (o Pione) di Smirne – Martire – A Smirne, nell’odierna Turchia, san Pionio, sacerdote e martire, che, come si racconta, per aver tenuto pubblicamente un’apologia in difesa della fede cristiana, dopo aver subíto l’amarezza del carcere, durante il quale confortò con il suo incoraggiamento molti fratelli ad affrontare il martirio, crudelmente torturato ottenne in sorte nel fuoco una fine beata in Cristo.

Santa Rosina di Wenglingen – Vergine, martire – Una delle sante più popolari dei secoli scorsi in alcune zone della Germania, in una relazione sulla processione avvenuta nel 1769 per la festività del ‘Corpus Domini’ in Miesbach, la santa veniva rappresentata in un quadro vivente, fatto riservato ai santi più conosciuti.  Nello stesso tempo dobbiamo considerare che c’è una costanza secolare nel festeggiarla all’11 marzo, data rimasta ancora oggi a Wenglingen.  Per quanto riguarda la sua figura non si sa niente, probabilmente vissuta nel IV secolo, come una vergine oppure come vergine martire (per questo sull’altare maggiore della chiesa di Wenglingen, nella diocesi di Augusta, essa è rappresentata con la tradizionale palma e con la spada) e a volte viene considerata come un eremita martire nelle selve. È patrona dal XIII secolo, della città di Wenglingen. Nei secoli XVIII e XIX il suo culto si affermò con un crescendo, tanto che molte bambine portavano il suo nome e le tante immagini religiose anche popolari, lo testimoniano.  Di lei non sappiamo altro, ma l’amore che ispirò è vissuto per secoli e tanto ci basta.  In Italia è il diminutivo di Rosa, mentre nei Paesi dell’Alta Europa è usato così nella forma ”Rosina”.

Beato Tommaso Atkinsons  – Sacerdote e martire – Nato a East Riding nello Yorkshire nel 1545 circa  morto a York, Scozia l’ 11 marzo 1616 , beato Tommaso Atkinso durante il regno di Giacomo I, patì il martirio per il semplice fatto di essere un sacerdote.

Santi Trofimo e Tallo – a Laodicea in Siria i santi Trofimo e Talo furono perseguitati dall’imperatore Diocleziano per la loro fede.

San Vindiciano di Cambrai-Arras – Vescovo – Nella regione dell’Hainault in Neustria, nell’odierna Francia, san Vindiciano, vescovo di Cambrai e Arras, che invitò Teodorico III ad espiare con la penitenza il crimine commesso con l’uccisione di san Leodegario.

Visto ”silviuccio” quanti sono? Prega … prega … e ringrazia …

Grrrr …

Alla prossima

 

Elena

 

 

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/cciv4_edit_info.edit_santo

BERLUSCONI ASSOLTO IN APPELLO!

Insomma, alla fin dei fini il processo in Appello del Troll relativo al caso Ruby  è finito con una assoluzione piena!

Non ”sussiste il fatto”! Questo è quanto deciso dalla seconda corte d’appello di Milano presieduta dal giudice ENRICO TRANFA!

sentenza

Hanno dato retta agli avvocati della difesa di Berlusconi, il famigerato Franco Coppi  – quello che difende l’indifendibile Andreotti compreso, coadiuvato  da Filippo Dinacci.

Il Troll era accusato di concussione per costrizione e di prostituzione minorile.

La notte in cui la ”bella Ruby” era finita agli arresti per furto  – proprio una signorina ”per bene” – il Silvio nazionale,  per far uscire la sua ”amichetta minorenne ”,  aveva telefonato al Capo del Gabinetto della questura di Milano, Pietro Ostuni, facendogli  ”pressioni” affinché facesse rilasciare la fanciulla!

Immaginatevi ‘sto Ostuni … se ne sta tranquillo sul posto di  lavoro, quando all’improvviso riceve la telefonata del Primo Ministro della Repubblica Italiana che lo prega di rilasciare Ruby , facendogli tra l’altro credere, raccontandogli quindi una ”balla” colossale, cosa che gli riesce benissimo, che costei è  la nipote di Mubarak!

Ruby è marocchina … Mubarak è egiziano ma non importa … tanto nessuno conosce la geografia in ‘sto Paese!

Morale della favola … i due marpioni di avvocati del Troll, si attaccano a tutti i cavilli del mondo e sostengono che il ”povero Silvio” fosse proprio convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak …  che non fosse minorenne … che il povero Silvio NON impartì NESSUN ORDINE ad Ostuni quella sera, ma che l’Ostuni stesso, agì di sua iniziativa … giusto per far piacere al Presidente del Consiglio!

(Capito? Se c’è una colpa … ‘sta a vedere che è quella di Ostuni!)

Comunque il Coppi ha insistito molto  sulla’  INUTILIZZABILITA’ delle intercettazioni … e sull’incompetenza territoriale del Tribunale di Milano.

Il Sostituto Procuratore De Petris, ha ricordato in aula che l’acquisizione dei dati, quindi anche le intercettazioni,  viene richiesta non dalle autorità di polizia ma da quella giudiziaria. Inoltre il provvedimento deve essere motivato ed è sottoposto al controllo dei giudici, che possono dichiarare la nullità delle intercettazioni, cosa che avevano deciso di NON fare. Quindi erano utilizzabili eccome ‘ste intercettazioni!”

Dinacci il collega di Coppi ha replicato sostenendo che la sentenza della Corte europea pone dei requisiti minimi di validità in base a requisiti minimi di legittimità e che tutto ciò che non è previsto è vietato …  bla … bla … bla …

Insomma attaccandosi a ”cavilli’ e NON al reato in sé … il Troll l’ha di nuovo fatta ”franca”!

Noialtri  si preferisce attaccarsi ai ”cavilli” … ottima scusa  per NON prendere decisioni personali! Meglio tergiversare con i ”cavilli” piuttosto di affrontare di petto il marcio della situazione! Se poi il ”marcio” è fatto da un ”UOMO DI PANZA” meglio lasciar perdere del tutto!

Nel nostro Paese … quando dimostri di ”aver potere” hai tutto e tutti ai tuoi piedi!

Siamo geneticamente portati  per rimanere nel Medio Evo!

In un Paese NORMALE non sarebbero nemmeno stati necessari dei processi … uno come Silvio Berlusconi sarebbe stato ghettizzato anche dai suoi ”compagni di partito”  e  sarebbe scomparso dalla vita pubblica!

Ognuno ha veramente quel che si merita … e ancora oggi, nonostante tutto, il Troll è votato da un terzo del popolo italiano!

A questo punto mi chiedo se ha senso lamentarsi del fatto che a ”noialtri”  non si diano  gli strumenti per votare il proprio candidato!

Ma … ‘sto popolo italiano … se la merita una legge elettorale ”evoluta”? Mah …

Alla prossima

 

Elena

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-18/ruby-conto-rovescia-la-sentenza-appello-berlusconi-giudici-camera-consiglio-100530.shtml?uuid=ABV4h6bB