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Siamo sicuri di essere una specie intelligente?

Le ‘’macchine’’ stanno sostituendo l’uomo nel lavoro …
I droni postini … Le hostess robot … le auto che si guidano da sole … quindi addio tassisti! Altro che esser preoccupati per UBER.

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Sophie … un robot che parla, dà informazioni e fa anche dell’ironia …

Meccanizzazione, tecnologia, Internet tolgono posti di lavoro e lo sappiamo, ma la novità è che nel mirino dei robot adesso ci sono soprattutto i Paesi emergenti: quelli che fino a ieri avevano sviluppato un’industria a basso valore aggiunto contando su una manodopera a costi stracciati. Quella stessa manodopera, oggi pagata una miseria e sfruttata all’ennesima potenza, domani potrebbe perdere il lavoro perché superata in economia dalle macchine.

Ok tutto rientra in quella ”cosa strana” chiamata ‘’progresso’’ ma … quel che mi chiedo è: ‘’se l’uomo, questo ‘’lavoratore/consumatore’’, che sta per esser sostituito dai robot, perdesse la fonte di reddito che il lavoro gli procura … come farà a ‘’comprare’’ quello che produrranno i ‘’robot’’?

Qualcuno me lo sa spiegare?

Alla prossima

 

Elena

Giornata mondiale del Pianeta Terra …

A proposito della ”Giornata mondiale del Pianeta Terra” …

Se hai la disgrazia di essere una donna che vive nel sub-Sahara africano, alle sette di mattina hai già camminato al buio circa 8 chilometri. Hai camminato con una tanica di plastica attaccata con delle corde che ti segano le spalle, alla ricerca di acqua per la giornata.

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facile dire: ”stiano a casa loro” vero?

Nel continente africano solo il 63% della popolazione ha la possibilità di accedere all’acqua grazie ad un sistema idrico canalizzato. Negli ultimi 10 anni l’accesso è cresciuto solo del 14% , nonostante sia ovviamente una necessità prioritaria.

Alle donne e ai bambini è richiesto il lavoro di trovare l’acqua, quindi spendono metà della loro esistenza per percorrere chilometri a piedi e procurarla alla famiglia, spesso lo fanno presso pozzi in cui l’acqua non è nemmeno potabile, oppure sono costretti ad andare sempre più lontani, perché le falde acquifere si stanno rapidamente riducendo a causa del riscaldamento climatico.

Ovviamente il fatto di passare ore ed ore alla ricerca dell’ acqua fa si che i bambini non abbiano il tempo di andare a scuola,  né le donne il tempo di potersi  dedicare a piccole attività economiche che permetterebbero loro un minimo di ”libertà”, come ad esempio, grazie ad una semplice macchina per cucire,  confezionare abiti e venderli.

L’inquinamento aumenta il riscaldamento globale … ma siamo onesti … l’inquinamento non è certo quello di questa povera gente, diciamo piuttosto che ”loro” pagano ”molto caro”  il ”nostro disprezzo” per il pianeta.

Alla prossima

Elena

NEPAL un paese senza cimiteri …

… o per esser più precisi, possiede cimiteri solo per le piccole minoranze musulmane e cristiane.

Circa l’80% della popolazione del Nepal infatti è di religione Hindù, il 10% buddista, il 4% musulmana,  l’1% cristiana … e poi vi sono i fedeli della religione ”Bon” che credono nella natura mentre il resto della popolazione è ateo.

In questo momento nelle preghiere dei buddisti tibetani si sente in continuazione la frase: ”Om mane padme hum” . Questa frase, conosciuta come ”mantra del cuore”, invoca Avalokiteshvara, il Dio Buddista della compassione.

Secondo loro, questo Dio, se pregato lascia il suo ”nirvana” per aiutare chi ne ha bisogno.  La drammatica coincidenza è che il terremoto sia scoppiato proprio durante le celebrazioni dedicate a Avalokiteshvara.

Comunque adesso in Nepal uno dei compiti più impegnativi per i sopravvissuti è di costruire pire per dar fuoco ai corpi.

In Nepal non ci sono cimiteri …  non vestono eleganti i loro morti e non li chiudono in scatole sottoterra come facciamo noialtri.

Le pire funerarie sono, secondo loro,  il modo migliore per trattare i corpi dei defunti.471208850Sia Hindù che Buddisti credono nella metempsicosi (reincarnazione). Cioè credono che il ciclo della vita sia più di uno.  Quando uno dei nostri corpi muore … l’anima è libera di cercare un altro corpo in cui entrare e ricominciare tutto da capo.

Se il corpo non è distrutto subito, lo spirito continua a vagare,  rimanendo intrappolato tra due regni incompatibili …  rischiando così di non trovare un’ altra ”casa”  in cui vivere.

 

Alla prossima

 

Elena

 

 

 

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