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Il cellulare … questo oggetto ”misterioso” …

Buon giorno a tutti,

sto facendo esperimenti con la fotocamera del mio ‘nuovo’ telefono. Ho dovuto acquistarlo in quanto il ”vecchio” era caduto in piscina quest’estate. Mi era scivolato dalla tasca della vestaglietta che indossavo mentre cambiavo le pastiglie di cloro dai cestini degli  ‘skimmer’ !

20150930_071921mattina presto … 

Sulla piscina abbiamo una ”copertura” invernale, fatta di segmenti in plexiglass a cupola, che vengono fatti scorrere uno dentro l’altro durante l’estate, per avere la piscina tutta esposta all’aria. Essendo questi segmenti infilati uno dentro l’altro, lo spazio che rimane per pulire gli skimmer è un po’ poco e bisogna stare inginocchiati.  Morale della favola, il telefono mi è scivolato, ed evidentemente spostandomi a ”quattro zampe”, l’ho spinto inavvertitamente in acqua, senza nemmeno accorgermene.

Ovviamente non l’ho cercato subito.   Dopo un paio d’ore, ho iniziato a chiedermi dove lo avessi lasciato, spesso lo appoggio da qualche parte e poi me ne dimentico. Ma dopo ore di ricerche per tutta casa … mi è venuto in mente che potesse esser vicino alla piscina, sono andata a cercarlo lì e l’ho trovato! Purtroppo non era ”vicino” alla piscina …  ma ”dentro!  l’ho messo ad asciugare per due giorni, l’ho accudito con amore materno, ma purtroppo la lunga permanenza in acqua gli è stata ”fatale”! L’ho messo nella sua scatola … con tutti i suoi cavi e cavetti e l’ho seppellito su un ripiano di un vano chiuso della biblioteca, che contiene già ”reperti simili”! Non ho il coraggio di buttarli via … mi pare di mancar loro di rispetto. Tra l’altro, per esser onesta,  non era nemmeno mio, me lo aveva dato in prestito d’uso mia nuora e …  non ho certo il coraggio di restituirle un ”cadavere”!

Mio figlio erano mesi che continuava a dirmi: ”mamma comprati un telefono decente, in maniera che tu possa usare almeno  ”WhatsApp” … una maniera ‘economica’ per sentirci durante la giornata, visto che abitiamo lontani.

Insomma,  per farla breve, ho cambiato il cellulare, prendendone uno di quelli di nuova generazione che si collegano con tutto e tutti! Che ansia!

A parte il fatto che sono stati i miei figli a configurarlo in modo tale che funzioni in maniera evoluta.  Mia figlia poi è impressionante! E’ in grado di manovrare ‘sta tecnologia con una semplicità incredibile, come se bevesse un bicchier d’acqua!

Comunque l’unica cosa che, tutta da sola  sono riuscita a far funzionare, è la ”macchina fotografica”. Tanto a me, il telefono serve soprattutto a quello! Mi piace da morire poter far foto a tutto quello di ”interessante” che mi capita sotto tiro. E’ un po’ come ”immortalare” un momento.  Voi non ci crederete ma io ogni volta sono stupita! Il fatto che un ”bagaglino” così piccolo, possa fare le foto, per me ha della ”magia”!

Quando ero piccola, l’apparecchio telefonico era una cosa grande, appesa in alto nell’entrata di casa, con una ruota per comporre i numeri … e del quale si aveva molto rispetto. Quando si telefonava era solo per le ”urgenze” ed il discorso lo si preparava ‘prima’ per non perdere troppo tempo! I bambini poi,  non erano autorizzati nemmeno a toccarlo, ecco il motivo per cui, questi apparecchi tecnologici, venivano appesi al muro ad altezza ”adulto” .

Comunque … non ho avuto il cellulare per un terzo della mia esistenza e non ho mai avuto problemi, mentre ora, se lo dimentico a casa … pare mi ”frani il terreno sotto i piedi”! Mah …

Alla prossima

 

Elena