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14 giugno 1940 …

Cosa succedeva nel mondo il 14 giugno del 1940?

Purtroppo veniva inaugurato il campo di concentramento di Auschwitz.
Apriva per la prima volta il suo cancello a 740 polacchi, prime vittime del terrore nazionalsocialista.

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il lavoro rende liberi … che orrore!

In seguito ne arrivarono tantissimi altri, tutti quelli invisi o inutili al ‘’regime nazista’’ che erano nell’ordine: ebrei, zingari, omosessuali, handicappati, bambini, e poi nemici della patria, quelli che cioè combattevano contro la Germania ed i suoi alleati, noi compresi.

Queste persone arrivavano al campo stipate peggio degli animali in vagoni merci senza cibo né acqua e come ‘’animali’’ venivano ‘’usati’’.

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esseri umani privati prima, della loro dignità, e poi della vita!

Venivano sfruttati fino all’osso e poi eliminati quando erano solo più dei ‘’limoni spremuti’’. Nel 1942 il periodo di ‘’massima capacità’’ il campo ‘’ospitava’’ ventimila detenuti.
Non dimentichiamo … e … vigiliamo perché la ”follia” del Mondo è sempre ”dietro l’angolo” !

Alla prossima

 

Elena

Notizie sulle pensioni …

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, spiega che il ”nuovo sistema” previdenziale italiano viene imitato in tutto il mondo!  Dice anche che l’Italia sta aiutando la Cina a mettere in piedi un sistema come il nostro!   Non so se rallegrarmi o compatirli i cinesi per questa affermazione di Boeri … l’unica cosa che mi viene in mente … è che spero  paghino bene le nostre consulenze. Abbiamo un ”disperato bisogno di soldi”! 

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Comunque … Boeri sostiene sia necessario rendere il sistema non soltanto finanziariamente, ma anche socialmente sostenibile. Giusto! Il motivo, secondo lui,  è legato ad un tacito ”patto tra generazioni”!  Le persone devono percepire la riforma come equa, viceversa,  rischierebbe di non reggere! E fin qui siamo tutti d’accordo.

Sostiene vi siano ”attacchi” da parte dei Parlamentari … e che la pesantezza degli attacchi,  sia  strettamente proporzionale all’entità dei tagli che il nuovo sistema produce sui loro vitalizi. Secondo Boeri, Brunetta è uno di quelli che si lamenta di più. Ma non si vede perché i ”vitalizi” non debbano essere trattati come le pensioni di tutti gli altri lavoratori. E anche qui siamo tutti d’accordo.

Boeri,  dice che andranno a colpire 230 mila persone! 230 mila su una platea di 16 milioni di pensionati … quindi  poca cosa. Persone che hanno delle pensioni ”alte” e che quindi possono in qualche modo permetterselo!

Questa è una giustificazione un po’ ”barbina” secondo me.  Se uno,  nella propria esistenza lavorativa,  ha ”effettivamente” versato di tasca sua contributi per ricevere una pensione ”alta” … ma perché ridurgliela? Se, detti contributi, fossero stati versati ad un’assicurazione privata, sarebbero stati restituiti in forma pensionistica in proporzione.  Punto! Quindi perché penalizzare chi effettivamente ha versato contributi per ricevere una pensione in proporzione?  Non ha senso e non sarebbe giusto!  Sarebbe bene colpire invece chi ha delle pensioni molto più alte di quelle che sarebbero giustificate alla luce dei contributi che costoro hanno effettivamente versato! Il dramma è che il nostro stato NON è capace di farli questi conti! Quindi fanno prima a dire: ”Sopra questo importo, tagli lineari”! Grrrr …

Boeri segnala anche che ci sono resistenze al cambiamento da parte dei sindacati per cambiare le pensioni dei sindacalisti.  Chi ha fatto la carriera sindacale, in aspettativa e con cariche nel pubblico impiego, aveva delle regole molto vantaggiose. Verso la fine della carriera poteva pagarsi dei contributi molto elevati e poi andare in pensione con delle pensioni molto alte.  Una delle proposte che l’Inps oggi fa è proprio di cambiare questa possibilità. Boeri ha anche sottolineato che la resistenza del sindacato è forte. Ma va? 

Vedremo che cosa combineranno. Un punto fermo, secondo me,  è che NON dovrebbero toccare le pensioni alte, ma giustificate in toto dai contributi versati!  Non ha senso mettere sullo stesso piano pensioni giustificate da contributi versati con pensioni  ”regalate” in quanto con contributi NON coerenti con il loro importo o addirittura mai versati!

Mah … vedremo …

Alla prossima

 

Elena

 

 

Il cellulare … questo oggetto ”misterioso” …

Buon giorno a tutti,

sto facendo esperimenti con la fotocamera del mio ‘nuovo’ telefono. Ho dovuto acquistarlo in quanto il ”vecchio” era caduto in piscina quest’estate. Mi era scivolato dalla tasca della vestaglietta che indossavo mentre cambiavo le pastiglie di cloro dai cestini degli  ‘skimmer’ !

20150930_071921mattina presto … 

Sulla piscina abbiamo una ”copertura” invernale, fatta di segmenti in plexiglass a cupola, che vengono fatti scorrere uno dentro l’altro durante l’estate, per avere la piscina tutta esposta all’aria. Essendo questi segmenti infilati uno dentro l’altro, lo spazio che rimane per pulire gli skimmer è un po’ poco e bisogna stare inginocchiati.  Morale della favola, il telefono mi è scivolato, ed evidentemente spostandomi a ”quattro zampe”, l’ho spinto inavvertitamente in acqua, senza nemmeno accorgermene.

Ovviamente non l’ho cercato subito.   Dopo un paio d’ore, ho iniziato a chiedermi dove lo avessi lasciato, spesso lo appoggio da qualche parte e poi me ne dimentico. Ma dopo ore di ricerche per tutta casa … mi è venuto in mente che potesse esser vicino alla piscina, sono andata a cercarlo lì e l’ho trovato! Purtroppo non era ”vicino” alla piscina …  ma ”dentro!  l’ho messo ad asciugare per due giorni, l’ho accudito con amore materno, ma purtroppo la lunga permanenza in acqua gli è stata ”fatale”! L’ho messo nella sua scatola … con tutti i suoi cavi e cavetti e l’ho seppellito su un ripiano di un vano chiuso della biblioteca, che contiene già ”reperti simili”! Non ho il coraggio di buttarli via … mi pare di mancar loro di rispetto. Tra l’altro, per esser onesta,  non era nemmeno mio, me lo aveva dato in prestito d’uso mia nuora e …  non ho certo il coraggio di restituirle un ”cadavere”!

Mio figlio erano mesi che continuava a dirmi: ”mamma comprati un telefono decente, in maniera che tu possa usare almeno  ”WhatsApp” … una maniera ‘economica’ per sentirci durante la giornata, visto che abitiamo lontani.

Insomma,  per farla breve, ho cambiato il cellulare, prendendone uno di quelli di nuova generazione che si collegano con tutto e tutti! Che ansia!

A parte il fatto che sono stati i miei figli a configurarlo in modo tale che funzioni in maniera evoluta.  Mia figlia poi è impressionante! E’ in grado di manovrare ‘sta tecnologia con una semplicità incredibile, come se bevesse un bicchier d’acqua!

Comunque l’unica cosa che, tutta da sola  sono riuscita a far funzionare, è la ”macchina fotografica”. Tanto a me, il telefono serve soprattutto a quello! Mi piace da morire poter far foto a tutto quello di ”interessante” che mi capita sotto tiro. E’ un po’ come ”immortalare” un momento.  Voi non ci crederete ma io ogni volta sono stupita! Il fatto che un ”bagaglino” così piccolo, possa fare le foto, per me ha della ”magia”!

Quando ero piccola, l’apparecchio telefonico era una cosa grande, appesa in alto nell’entrata di casa, con una ruota per comporre i numeri … e del quale si aveva molto rispetto. Quando si telefonava era solo per le ”urgenze” ed il discorso lo si preparava ‘prima’ per non perdere troppo tempo! I bambini poi,  non erano autorizzati nemmeno a toccarlo, ecco il motivo per cui, questi apparecchi tecnologici, venivano appesi al muro ad altezza ”adulto” .

Comunque … non ho avuto il cellulare per un terzo della mia esistenza e non ho mai avuto problemi, mentre ora, se lo dimentico a casa … pare mi ”frani il terreno sotto i piedi”! Mah …

Alla prossima

 

Elena

2 0 1 5 …

Ed eccoci arrivati al 31 dicembre … che dire?

E’ stato un anno difficile, come lo sono stati d’altronde quelli che lo hanno preceduto.

Per i giovani, grazie a Dio,  un anno in più non significa molto … ne hanno tanti davanti … La percezione del tempo che trascorre per loro è mitigata dalla ”forza vitale” che li alimenta.

Questo è l’immenso bene che la gioventù porta dentro di sé. Un bene che li porta a guardare ”avanti” …

Per gli altri, un anno in più, scandisce l’inesorabile passare del tempo … quella clessidra che non si ferma mai e che va in una sola direzione.

Un tempo che si vorrebbe fosse, nel limite del possibile, sereno … ma che invece ha dentro di se il ”germe” dell’angoscia e dell’insicurezza.

Spero tanto e con tutto il cuore, per me e per tutti i miei amici e conoscenti, che il 2015 sia l’anno in cui  la luce si faccia vedere al fondo di questo tunnel maledetto, in cui ci siamo infilati nel 2007 e da dove non siamo ancora riusciti ad uscire!

Lo spero per tutti noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti!

Un abbraccio con affetto a tutti quanti.

Alla prossima

Elena

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