LETTERA AD UN PAPA’ CHE NON C’E’ PIU’ …

Questa lettera l’avevo scritta nel gennaio dell’anno scorso,  sul ”vecchio blog”, quello che mi hanno purtroppo chiuso. La ripubblico in occasione della festa del papà.

”Ieri avresti compiuto 83 anni papà, Ma te ne sei andato ormai da dieci. Mi sembra ancora incredibile … sono già dieci anni che il mondo va avanti senza di te! Eppure tu per me eri una sorta di ‘pietra miliare’ … una presenza fondamentale … una persona della quale il mondo e la sottoscritta non potessero fare a meno.

Con questo non voglio dire che i nostri rapporti fossero ‘rose e fiori’ … anzi! Becchettavamo spesso ma la mia ammirazione per te non è mai venuta meno e credo tu lo abbia sempre saputo. 

Eri un vulcano, sempre pieno di idee, di inventiva, di voglia di fare, alla ricerca di novità. Rompevi le scatole a mezzo mondo con la tua smania di fare sempre qualche cosa, possibilmente la mattina prestissimo, domenica compresa! Quante domeniche mi hai svegliata alle 5 di mattina per andare a caccia! Poverino, avresti voluto un figlio maschio, invece sono arrivata solo io …

Hai sempre avuto mille hobby e riuscivi a farli bene tutti.

Ricordo quel giorno quando giovanissima, quando giocavo a pallacanestro e facevo atletica ed ero in piena forma,  ti sfidai in una corsa in montagna, sicura del fatto che finalmente ti avrei ‘stracciato.  Ebbene … io con le scarpette da atletica e tu con gli stivali da caccia corresti più forte di me e fosti tu a ”stracciarmi”!

Eri un fantastico cacciatore, eri un campione di tiro al piattello, eri un pescatore capace.

Potevi pescare con la ‘coda di topo’ le trote nei torrenti in montagna … e, provare per credere non è un’impresa facile!

Andavi in barca a vela ed era bravissimo. Quel che mi faceva ‘rabbia’ era il fatto che imparavi tutto da solo. Non credo tu abbia fatto mai fatto un ”corso” in vita tua. Ti era sufficiente guardare bene, osservare per un po’  e poi … come per magia, riuscivi a far tutto! Dal correre sulle moto da trial ai go-kart!

Andavi in bicicletta, e quando dico bicicletta non parlo di passeggiate … ma di viaggi veri e propri, per esempio da Torino ad Atene! Quando lo raccontavo ai miei amici non ci credevano, eppure, tu eri così! Sempre esagerato! 

Camminavi per chilometri in montagna alla ricerca di cinghiali e camosci, e per quanto odiassi il fatto che tu uccidessi per divertimento, so che rispettavi le tue ‘prede’ molto più di tanti altri. Prima tua regola era uccidere con il primo colpo e mai ferire. Mai far soffrire un animale … Ciò non toglie che mi sia iscritta al wwf già da ragazzina e che lo abbia fatto soprattutto per ‘farti dispetto’!

Eppure … mi manchi da morire!

Non passa giorno che non ti pensi … che non pensi al tuo sorriso ironico, alla tua energia traboccante, al tuo sentirti a tuo agio ovunque e con chiunque. 

Un male maledetto ti ha portato via troppo presto  … hai accettato un solo intervento per togliere quelle maledette metastasi che ti crescevano nel cervello facendoti male da morire …  ma quando, dopo poco tempo, si sono riformate, hai firmato la rinuncia per un ulteriore intervento, segnando in tal modo la tua condanna a morte. 

Ti ricordo ancora quella mattina in ospedale, eri seduto su una barella con gli occhi lucidi, avevi male, ma hai deciso ugualmente di testa tua, come sempre. Così come è sempre stata la tua vita.

Ho ancora davanti agli occhi quell’ultima firma … tremolante … quasi irriconoscibile, eppure era così bella la tua firma ‘prima’. Ma fino all’ultimo sei stato padrone della tua vita e delle tue decisioni. Hai vissuto a 360° e hai deciso di andartene di tua volontà.

Hai sempre giocato ”pulito’ nella vita ed hai sempre vinto tu … e anche contro quel maledetto cancro, che tutti sappiamo quanto sia un giocatore ‘sporco’, hai dettato tu le regole.  Lo hai ‘fregato’ anzitempo … fosse stato per ‘lui” ti avrebbe fatto soffrire ancora chissà per quanto.

Ciao papà, vorrei possedere la fede religiosa che è consolatoria in questi casi e che permette a chi la possiede la sicurezza  di rincontrarsi di nuovo … ma dato che non l’hai mai posseduta nemmeno tu, so che ci rincontreremo a ”modo nostro”. 

Ti ricordi che cosa mi dicevi? ”Noi facciamo parte del tutto”! Quindi come tali ci ritroveremo di sicuro. 

Ti ricordi quando mi dicevi che quando mi sapevi felice il tuo cuore volava alto come le aquile … ebbene così ci rincontreremo un giorno … volando tutti e due in alto come le aquile”!

Buon compleanno papà, mi manchi …

 

Tua figlia Elena

LETTERA AD UN PAPA’ CHE NON C’E’ PIU’ …ultima modifica: 2015-03-19T13:26:51+01:00da elenasaita
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