Immigrazione e pensioni …

Buon giorno Mondo … pensierino del mattino … 

In Italia i lavori rimasti, per milioni di motivi e non ultimo quello della ‘’selezione dell’imprenditoria’’ fatta dalla malavita organizzata, sono quelli con pochissimo know how. Gli unici lavori che per ora non mancano sono quelli della colf, della badante, del giardiniere, del ‘’lavavetri’’ per negozi ed appartamenti. 

La consegna delle pizze a domicilio non dovrebbe nemmeno essere considerata un ‘’lavoro’’ da stabilizzare ma solo un momentaneo ripiego da parte degli studenti universitari per migliorare la propria situazione economica. Come i ragazzi inglesi che lavorano come baristi nei Pub durante il periodo universitario. 

Puntare sulla ‘’regolamentazione’’ di simili attività è pari a ‘’buttare la spugna’’ in termini di creazione di lavoro. 

Comunque tornando ai nostri figli e lasciando perdere chi consegna pasti caldi a gente pigra che non ha nemmeno voglia di cucinare, non ambiscono certo a mestieri di ‘’cura’’ e puntano piuttosto ad un lavoro d’ufficio, che oggi, altro non è se non un triste ”call centre”.  

I giovani che hanno una ‘’buona laurea’’ vanno invece all’estero a cercar lavoro, semplicemente perché lì lo trovano. Da noi ragazzi con una buona scolarizzazione rischiano di essere sfruttati e sottopagati, per il semplice motivo che le nostre  aziende arrancano, sono più piccole e quindi possono ‘’offrire’’ molto di meno in termini di salario e carriera, rispetto ad aziende straniere. Oggi chi ha una laurea,  un master e un dottorato di ricerca in economia non rimane certo in Italia. Un paese dove persino le banche arrancano e dove la ‘’meritocrazia’’, ammesso che venga riconosciuta, è sicuramente ‘’mal pagata’’!

Quindi cosa serve per fare andare avanti la ‘’baracca’’? Serve qualcuno che paghi i contributi e che questo denaro possa essere utilizzato anche per le pensioni. 

La vita si è allungata e se va bene per chi diventa anziano felicemente non va bene per le casse dell’Inps, visto che di bambini,  per ovvi motivi,  non se ne fanno più. Quindi Boeri ha ragione quando dice che l’immigrazione serve. Queste persone fanno il lavoro che a noialtri non piace fare e, se vengono assunti regolarmente,  ‘’aiutano’’ tutti quanti. 

Non dimentichiamo che in Italia le persone con meno di 14 anni sono solo il 14% del totale e che gli stranieri sono solo il 9% (dati 2015) quindi dov’è tutta ‘sta invasione? 

L’invasione è creata a ‘’tavolino’’ da partiti xenofobi che sono lungimiranti quanto una ‘’cavalletta’’. 

I media ormai privi di finanziamenti pubblici che davano loro dignità e autonomia vivono di pubblicità,  per questo motivo hanno bisogno di ‘’audience’’ quindi fanno da gran cassa mediatica a notizie populiste che girano in rete e che sono frutto della propaganda elettorale di gente come Salvini e Di Maio. 

Quindi? Quindi stiamo lentamente scavandoci una fossa con le nostre proprie mani … 

Alla prossima

Elena 

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Cose che non ci sono e cose che ci sono:

  1. Non c’è alcuna emergenza numerica di arrivi di migranti 
  2. Non c’è alcun aumento della criminalità 
  3. Non c’è alcuna prova contro le ONG
  4. Ci sono i trattamenti disumani in Libia e i 300 morti degli ultimi giorni
  5. Avere stranieri integrati non solo è civilmente sacrosanto ma economicamente conveniente.
Immigrazione e pensioni …ultima modifica: 2018-07-05T07:50:46+02:00da elenasaita
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