Coronavirus, ci unisce o … ci divide?  

Questo virus che ci sta mettendo in ginocchio a 360° ci rende tutti uniti e solidali contro il ‘’nemico invisibile’’? Mah … ho qualche dubbio in proposito. 

Il Ministro Speranza, mai nome per un Ministro della Sanità fu più indicato, ci ha detto che l’Italia, se va bene, sarà chiusa fino a Pasqua, il che significa, Domenica 12 aprile Pasquetta compresa. 

Quindi scordatevi le gite ‘’fuori porta’’ , scordatevi la serena convivialità tra parenti ed amici, stando seduti magari in un prato in campagna, mangiando frittate, uova sode e panini con il salame. Niente da fare! 

Le previste restrizioni fino al 3 aprile saranno quindi prolungate al periodo pasquale. Pure i riti religiosi saranno a ‘’porte chiuse’’. 

Nell’ambito di altre ‘’restrizioni’’ per noi ‘’popollo’’,  non si esclude il fatto che pure quelli che vanno a correre per tenersi in forma dovranno smettere di farlo. Anche perché troppi, tra loro, stanno usando lo ‘’sport’’ come un semplice pretesto per andare in girundula. 

Detto questo, la cosa che mi sconforta di più però è che in questa situazione, complicata e sconcertante, c’è sempre ‘qualcuno’’ che lancia accuse a destra e a manca. 

Tutti siamo a conoscenza delle accuse, di ‘’cattiva gestione’’,  relative al ‘’superficiale trattamento’’ del 38enne che si era presentato all’Ospedale Civico di Codogno (Lombardia) e che, secondo le ricostruzioni, hanno contribuito alla diffusione del virus in Italia.  

Ma … davvero pensiamo che se avessero tenuto quel ragazzo in ospedale la situazione sarebbe cambiata completamente? Il virus circolava già da tempo e mettere alla berlina la scelta dei medici di Codogno, accusandoli di essere gli unici colpevoli per aver contribuito alla diffusione del virus, mi sembra un pò esagerata. Non voglio difendere nessuno ma mi pare assurdo avventarsi con odio su medici che, sicuramente per inesperienza rispetto al problema, non si erano comportati come avrebbero dovuto. 

Con il ‘’senno di poi’’ tutto diventa facile, specialmente le critiche!

Se la diatriba fatta sui mezzi di informazione poi, peggio ancora, mira a risvolti politici, come quello ,più che giusto,  del ritorno della gestione sanitaria al Governo e non alle Regioni … lo si deve affrontare nelle sedi preposte e non in questo modo! 

Per quanto riguarda invece le recenti accuse di ben 249 casi di assenteismo del Cardarelli di Napoli,  il direttore generale dell’Ospedale, Dr. Longo,  ha specificato quanto segue:  ‘’Ci sono 17 medici malati del dipartimento di emergenza ed accettazione, ovvero quello che in prima battuta si trova a contatto con i pazienti infetti. Tra loro ve ne sono 4 affetti da patologie di lunga data, croniche e gravi, e altri 4 positivi al tampone. Sottraendo questi 8 casi di dottori impossibilitati a lavorare, quelli formalmente assenti sono quindi 9.  Un numero come si vede ben inferiore a quello di 249 che aveva aperto il caso di assenteismo di massa. Il Direttore ha detto anche di aver avviato le dovute contestazioni per agire nelle sedi opportune contro chi ha diffuso la falsità.

Vi sembra questo il modo di affrontare questa terribile guerra? Invece di essere tutti solidali e cercare di uscire dal tunnel a testa alta, facendo tutto il possibile per salvare le persone … continuiamo ad azzannarci a vicenda sostenendo di essere uno meglio dell’altro! Il solito: ‘’Io avrei gestito la cosa meglio dite’’! 

E’ tristissimo realizzare come, anche in situazioni gravi come quella che stiamo vivendo, ci sia sempre ‘’qualcuno’’ pronto a ‘’mettere zizzania’’! 

Qui siamo ‘’uniti’’ solo quando cantiamo sul balconi … e poi ancora! Pure questo dipende da ‘’chi’’ organizza i Flash Mob! Mah … 

Alla prossima

Elena 

Coronavirus, ci unisce o … ci divide?  ultima modifica: 2020-03-19T09:09:19+01:00da elenasaita
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