Coronavirus – l’industria italiana si mobilita …

Causa Coronavirus, servono nell’immediato mascherine, abbigliamento protettivo e respiratori. Ed ecco che, nell’obiettivo di diventare autosufficienti il prima possibile, moltissime industrie italiane si sono date da fare.

Armani, Prada, Gucci, Miroglio hanno riconvertito la loro produzione e adesso confezionano camici e protezioni per il personale medico in quantità industriali.
Bulgari, leader della cosmesi produce centinaia di migliaia di flaconi di gel disinfettante.
Questi sono solo i ‘’nomi famosi’’ ma sono ormai centinaia le aziende piccole e grandi che si riconvertono alla velocità della luce nel produrre mascherine e materiale sanitario.
Persino la Lamborghini adesso stampa mascherine e visiere.
Anche i laboratori sartoriali delle carceri, collaborano e stanno producendo mascherine in tessuto per coprire sia il fabbisogno interno dei reclusi che per darle agli ospedali loro vicini.
Per quanto riguarda i respiratori a faccenda è un pò più complicata.
La Siare Engineering è l’unica azienda italiana produttrice di ventilatori polmonari con base a Crespellano, nel bolognese. Il governo le ha commissionato la produzione di 500 ventilatori al mese per quattro mesi. Sono state quindi interrotte tutte le consegne all’estero per destinare i respiratori al solo mercato italiano. Un impegno considerevole per un’azienda con 35 dipendenti che sono stati affiancati, per l’occasione, da 25 tecnici specializzati dell’Esercito.
Intanto altre 5 aziende nel Sud Italia che producono componenti meccaniche ed elettromeccaniche per il mercato civile e militare, della difesa e del settore navale, si sono offerte per aiutare la Siare nella produzione.
L’aiuto verrà anche da Ferrari e Fiat Chrysler che hanno messo disposizione i loro impianti per supportare anche la produzione di componentistica e l’assemblaggio dei respiratori Siare, mettendo a disposizione anche gli impianti e l’esperienza dei loro tecnici sia di Ferrari che di Marelli.
Tanto lavoro in più anche a Medolla (Modena) dove l’italiana Eurosets quadruplica la produzione di ossigenatori polmonari extracorporei.
Si tratta dell’unica azienda nel nostro Paese a fabbricare questi apparecchi in grado di riprodurre il lavoro degli alveoli e generare artificialmente lo scambio anidride carbonica-ossigeno, mettendo a riposo completo i polmoni, quando neppure i ventilatori bastano più. Sono passati da 300 ossigenatori/mese a 1.200.

Cribbiolina! Mai vista tanta solidarietà. Questi sono momenti difficilissimi ma anche momenti in cui dobbiamo sentirci ’fieri’’ di noi, delle nostre capacità, dell’abnegazione del nostro personale medico e della nostra imprenditoria.

Dobbiamo ringraziare anche le forze dell’ordine,  ringraziare chi continua ad esporsi per assicurarci da mangiare … di chi raccoglie la nostra immondizia …

E’ vero che abbiamo tante ‘’pecche’’ e tanti ‘’guai’’ ma … se ci mettiamo tutti assieme, nella giusta direzione! Siamo eccezionali!

Dai ce la faremo!

Alla prossima

Elena

#stiamoacasa#

Coronavirus – l’industria italiana si mobilita …ultima modifica: 2020-04-01T09:21:26+02:00da elenasaita
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