Archivi del mese: luglio 2024

E gli hanno pure dedicato l’aeroporto!

Ma come si fa? Ma come si fa?
Sarebbe Silvio Berlusconi l’uomo a cui intitolare l’aeroporto di Malpensa?

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Ma per quali meriti esattamente?
Quelli di aver fatto quattrini a palate mentre teneva Mangano in casa sua, assunto come ”stalliere”?
Uno stalliere in una casa senza cavalli?
Mangano!
Ma tant’è… il Governo attuale ”premia” questo tipo di ”imprenditoria”. Quindi rassegniamoci anche a questa vergogna! Inutile gridare: ”La Mafia è una montagna di ”M” se poi questi sono i risultati”!

L’imprenditoria italiana si è ridotta a questo? Complimenti! E’ sufficiente dire, per giustificarsi, che Mediaset dà lavoro? Ma dai? Anche la Mafia dà lavoro! Anche la ‘Ndrangheta, anche la Camorra, anche la Sacra Corono Unita danno lavoro! Ma pensate mica che siano dei filantropi no? Altro che salario minimo!
Non stupiamoci poi se in ‘sto Paese vige il ”caporalato’! Di ‘sto passo avremo i ”narcos” che comandano!

Per la nostra memoria da criceti, ricordiamo un pò chi era Vittorio Mangano: nato a Palermo nel 1940 e morto a Palermo il 23 luglio 2000. Questo ”Signore” è stato un mafioso italiano, pluriomicida legato a Cosa Nostra e conosciuto con il soprannome de ”lo stalliere di Arcore”, data l’attività che svolgeva presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi.
Fu definito da Paolo Borsellino una delle ”teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia”.
CAPIAMOCI! E gli dedichiamo pure l’aeroporto?

D’altronde… a Palermo l’aeroporto Falcone/Borsellino è stato fatto costruire da Gaetano Badalamenti! Ed è costato la vita a Peppino Impastato!
Grrrrrr…

Alla prossima

Elena

Dottorandi e ricercatori vittime di un ”caporalato di Stato”?

Pensierino del mattino…

Leggevo questa mattina un articolo in merito alla situazione dei docenti e dei ricercatori universitari.

L’articolo diceva che, nella maggior parte dei paesi europei, ai dottorandi viene riconosciuto lo status di lavoratore il che, in soldoni significa stipendio, mutua, pensione.
Insomma le basi per un futuro di vita.
L’Europa ha, giustamente, chiesto all’Italia di uniformarsi al resto dei paesi dove il percorso di stabilizzazione è più lineare e si è considerati lavoratori a tutti gli effetti.
Invece cosa succede da noi? Da noi ci sono milioni di formule contrattuali che tengono ‘sta gente in una sorta di ‘’limbo’’.
Lavorano per l’Università, sono ricercatori ma sono pagati poco o niente e non viene conteggiata loro nessuna forma pensionistica.
Quindi?
Quindi quando noi genitori diciamo ai nostri figli: ‘’Studia, vedrai che sarai premiato’’ stiamo solo dando ‘’aria ai polmoni’’, fermi come siamo ad un periodo che ormai non esiste più.
Un tempo studiare significava salire su di un treno e alla fine del viaggio avremmo sicuramente ottenuto i risultati a cui si mirava.
‘Sti ragazzi si impegnano ma poi, se vogliono campare, vanno a vivere all’estero. Il che per l’Italia stessa è una grave perdita.
Le nostre università formano abili ricercatori, con quali soldi? I nostri! Infatti siamo noi cittadini che paghiamo le tasse anche per questa ‘’formazione’’ e poi? Poi ne beneficiano all’estero.
Un doppio schiaffo! Ai ragazzi che studiano e a noialtri che paghiamo le tasse per la loro formazione.
In Italia infatti, dopo il dottorato, lavorano ancora in media dai 10 ai 12 anni in ‘’pre-ruolo’’. Se sono fortunati e hanno delle ‘’conoscenze’’ verso i 40/45 anni verranno inseriti finalmente nel sistema universitario come docenti e/o ricercatori. Nel frattempo dove e come vive questa generazione?
A casa con i genitori!

Parliamo tanto di ''ricerca'' ma poi?

Parliamo tanto di ”ricerca” ma poi?

Ma… tranquilli adesso la Ministra Bernini risolverà il problema, aggiungendo ulteriori tipi di contratto. Quindi ‘sti ragazzi invece di stare 10 anni nel ‘’limbo’’ ce ne staranno 20!
Insomma esiste una sorta di ‘’caporalato’’ anche in questo ambiente. Mi azzarderei a chiamarlo ‘’Caporalato di Stato’’.

Morale della favola… quando potranno metter su famiglia ‘sti ragazzi? Mah… va a sapere…

Alla prossima

Elena

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Per memoria:
Per migliorare la situazione nel 2022 il senatore del Pd Francesco Verducci introdusse nell’ordinamento il “Contratto di ricerca” che doveva sostituire l’assegno, passando quindi da un rapporto di lavoro para-subordinato a uno subordinato (di due-cinque anni), meglio pagato e soprattutto comprensivo di importanti tutele previdenziali e contributive: dall’indennità di malattia al sussidio di disoccupazione. Ma l’introduzione del Contratto ha trovato degli ostacoli in sede di applicazione. Ma dai?

Francia – ballottaggio chi ha vinto?

Provo a cercar di capirci qualche cosa…

Premetto che, pur essendo vissuta in Francia quasi 16 anni, votavo solo per le amministrative, quindi guardavo un pò le ‘’cose in casa’’. Insomma mi preoccupavo dell’elezione dei Sindaco e dei suoi collaboratori e lasciavo che l’alta politica mi scivolasse addosso. E poi quando si vive all’estero i ‘’guai altrui’’ li si vede con occhi diversi. Con un più sereno distacco rispetto a quanto succede nel proprio Paese.
Premesso che, secondo me in Francia si sta benissimo, con il fisco, anche se ‘’pesante’’, ci puoi dialogare e gli impiegati statali, in tutti i campi, hanno margini di manovra che qui non esistono.
Facciamo L’esempio delle tasse di successione, per i discendenti in linea diretta, i figli tanto per intenderci, vanno da un minimo del 5% sino al 45% del valore della casa.
Il coniuge superstite, meno male, è esonerato dall’imposta.
Esempio di aliquote: fino a 8.000 euro paghi l 5%, poi salgono al 10% e al 15% in proporzione, da 15.932 € a 552.324 € sono al 20%, poi salgono al 30%, al 40% e al 45% oltre al milione e ottocentomila euro.

Metto qui le poche cose che so e che magari possono chiarire un pò l’andazzo dei nostri cugini francesi.

Dunque partiamo dal Presidente francese, Emmauel Macron, detto Jupiter (Giove)
E’ stato Ministro dell’economia e dell’Industria dal 2014 al 2016. Ha militato nel partito socialista, ha partecipato alle elezioni presidenziali ma non come socialista bensì dentro il movimento politico di centro fondato da lui: La Republique en Marche.
Diciamo che è un centrista, potremmo in qualche modo paragonarlo a Renzi/Calenda, ma decisamente più intelligente e più ‘’politico’’. In quanto ad ‘’egocentrismo’’ credo sia un male che coinvolge la sua generazione.
Non è assolutamente un populista ed è un europeista convinto. E’ convinto che ci debba essere una solidarietà collettiva.
E’ liberista ma protegge quanto e come può, nell’ambito delle regole europee le sue industrie.
E’ fortemente odiato in quanto ha fatto la riforma delle pensioni, ha innalzato l’età pensionistica a 64 anni invece che a 62. Apriti cielo!
Favorisce e sostiene l’immigrazione dei rifugiati, meno quella dell’immigrazione economica. Per quanto riguarda poi l’ambiente e l’ecologia, vorrebbe addirittura accelerare la transizione ecologica. Lavorando su diversi fronti, in sinergia con tutta Europa per ottenere risultati nel minor tempo possibile.

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Jean-Luc Mélenchon, nato a Tangeri, è in politica dal 1976 nel partito socialista. (Macron è nato nel 1977). E’ uno di quelli che i francesi chiamano ‘’Pied noire’’.
Ma non andava d’accordo con i socialisti e aveva fondato un suo partito, chiamandolo ‘’il Partito di Sinistra’’ che poi è stato assorbito da ‘’La France Insoumise’’ sempre fondata da lui e di cui oggi è il capo. Il suo partito è il primo partito della coalizione “Nouveau Front Populaire” quella che ha vinto al recente ballottaggio.
Che dire di Mélenchon? Mah… lui ha una posizione “anti-establishment”. Sostiene sia tutto da rifare.
Le sue sono idee di sinistra radicale.
Il leader di Nfp promuove un’economia basata sulla giustizia sociale, la redistribuzione della ricchezza e il potenziamento dei servizi pubblici. E’ a favore delle energie rinnovabili e non del nucleare. Propone per i redditi più alti una tassazione al 90%. (Quella che c’era negli USA prima di Regan) Vuole il potere nelle mani del popolo e vuole riscrivere la Costituzione.
Quando parla di Europa dice che: bisogna rispettare scrupolosamente la ‘’sovranità popolare’’ in Europa e imporre in ogni circostanza un principio di non regressione in termini ecologici e sociali. Il suo obiettivo è semplice: desidera quanto c’è di meglio in termini di progresso ecologico e sociale. Il suo impegno è chiaro: realizzare il suo programma, dall’inizio alla fine. Punto!
Vedete un pò voi a chi lo si potrebbe affiancare come partito italiano.

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Poi c’è Marine Le Pen
E’ stata presidente del Rassemblement National dal 16 gennaio 2011 al 2021, e deputata all’Assemblea nazionale francese dal 20 giugno 2017. Inoltre è stata europarlamentare dal 2004 al 2017. Attualmente è consigliere regionale nella circoscrizione Nord-Passo di Calais.
Il suo motto è: ‘’prima i francesi’’.
La sua è una destra ‘’complicata’’, da una parte è ecologista, dall’altra sostiene il nazionalismo economico. Propone l’abolizione del fondo monetario internazionale.
Uno dei suoi cavalli di battaglia era la pensione a 60 anni, ma con l’aria che tira… ha lasciato perdere.
Non vuole nessun tipo di religione nelle scuole, sostenendo che lo Stato e Istituzioni devono essere laiche. Nemmeno l’uso di cibi Kosher o Halal per le minoranze etniche nelle mense scolastiche. Insomma se vai in Francia devi diventare francese. Poi però se gli fai un piatto di spaghetti all’arrabbiata ti abbracciano!
E’ contro la costruzione di nuove moschee e contro il velo indossato per strada.
In Costa Azzurra le arabe che si mettono il Burkini per fare il bagno trovano ‘’lungo’’. Sono derise e criticate. (Il Burkini è un costume che copre interamente il corpo) In compenso ci sono delle settantenni francesi che vanno in spiaggia senza reggiseno! Quello si che è drammatico!
Comunque il ‘’razzismo’’ della destra lepeniana si concentra nei confronti degli arabi e non dei ‘’neri’’. Che solitamente entrano nell’esercito e sono molto apprezzati. Il problema è legato solo al welfare francese che è molto alto e che ad usufruirne sono soprattutto gli arabi. Gli arabi poveri sono tanti quindi va da se che il ‘’sistema’’ welfare venga drenato a loro favore.
Che dire ancora di Marine Le Pen? Ah… nel ’75 era contro l’aborto adesso lo vuole mettere come diritto addirittura in Costituzione.
E’ contraria all’eutanasia.
E’ contro l’Unione europea e contro la Nato e ama la Russia di Putin, anzi vorrebbe farne un partner privilegiato.

Adesso vi allego delle schede che ho trovato in rete relative ai partiti che compongono la formazione del nuovo ‘’Fronte Popolare di Sinistra’’.
Sono quei partiti che considero come i soliti ‘’frattali’’ di sinistra e dubito fortemente che costoro si riescano a metter d’accordo per formare un Governo stabile.
Sono indispensabili per ‘’vincere le elezioni’’ ma difficilissimi da gestire. Non credo siano capaci di ‘’compromesso’’. Brutta parola forse ma che è indispensabile per governare un Paese, fermo restando che imprenscindibili ed etici punti fermi siano comuni a tutti loro.
Vedremo…

La France Insuoumise, ecologisi e alleatiPartito comunista francese

Ecologisti e socialisti

Altri

Alla prossima

Elena

Il ”Premierato” di Giorgia…

Pensierino del mattino …
Parliamo del Premierato tanto voluto dalla ‘’cristiana madre’’.
La Signora in questione che cosa vuole?
Vuole un Primo Ministro eletto dal popolo con una maggioranza ‘’bulgara’’ garantita in parlamento.
Per avere la maggioranza garantita in parlamento serve una legge elettorale che assicuri al Premier di avere la ‘’sua’’ maggioranza.
Quindi si dovrà pasticciare nuovamente la legge elettorale, che già fa acqua da tutte le parti, infatti gli eletti non rappresentano i cittadini, ma fanno gli interessi di ‘’CHI’’ li ha seduti su quegli scranni grazie a liste confezionate ad hoc. (Non vorrete mica dirmi che la Santanchè, tanto per fare un nome, si batta per il benessere di noi cittadini vero?)
Morale, per farla breve la Meloni si farà la ‘’sua’’ maggioranza nominando chi le pare per potersi garantire il potere di far quel che le pare.
Ma c’è un altro ‘’pastrocchio’’ in atto, che sarebbe l’autonomia differenziata.
Alla fine dei fini con l’autonomia differenziata le Regioni decideranno da sole che cosa vogliono fare.
Per esempio, diciamo che il Veneto voglia fare un commercio con l’estero con regole sue? Facciamo finta che lo faccia e che a lui si accodino Lombardia e Piemonte… che cosa deciderà in merito il ‘’Premier’’ eletto dal popolo? Quale potere avrà per giustificare un Ministero centralizzato di Commercio con l’Estero?
Nessuno! Una emerita cippa! Nonostante la ‘’sua’’ maggioranza non avrà più voce in capitolo visto che c’è l’autonomia.
Oppure, peggio ancora, creeranno un’altra miriade di decreti, leggi e ”leggiucchie” per coordinare quel che resta di pertinenza dello Stato e quale sarà quello delle Regioni.
Morale della favola?
Si stanno infilando in un casino senza senso.
Alla faccia della semplificazione! Volevano ‘’semplificare’’ e ridurre le troppe leggi? Ma… così lo vogliono fare?
Qui stanno bloccando tutto nel solo nome del ‘’potere’’!
Altro che ‘’Fratelli d’Italia, costoro stanno riducendo l’Italia a Brandelli!
Grrrr…

Alla prossima

Elena

Tassare maggiormente gli antibiotici, per scoraggiarne il consumo?

Pensierino del mattino…

Leggevo un articolo relativo ad una ipotetica tassa sugli antibiotici che potrebbe contribuire a contrastare l’emergenza dei superbatteri invulnerabili a questi farmaci.

Si perché noialtri, che ci riempiamo da anni di antibiotici al primo malessere, siamo diventati delle ‘’pappemolli’’ e non riusciamo a guarire ‘’da soli’’ nemmeno per un semplice raffreddore. In compenso questo uso esagerato e sbagliato ha fatto si che si creassero dei super batteri ”resistenti” proprio agli antibiotici.

Questo grazie a ‘sta mania di assumere antibiotici a piè sospinto per qualsiasi cosa e, soprattutto, a non rispettarne la corretta posologia.

antibiotico

Ma torniamo all’articolo, questa ‘’tassa’’ è una proposta avanzata da un team di economisti inglesi dell’University of East Anglia, della Loughborough University e di E.CA Economics, in uno studio pubblicato sull”International Journal of Industrial Organization’.
La resistenza antimicrobica, ricordano, causa circa 700mila morti all’anno e, se non controllata, entro il 2050 potrebbe mettere in pericolo 10 milioni di vite l’anno.

Bla… bla… bla…

Qui si sta parlando di prescrizioni mediche e a quello che noi compriamo in farmacia.
Stanno studiano un modo di tassare maggiormente gli antibiotici ad ampio spettro in modo tale da ridurne il consumo.

Fermo restando il fatto che sicuramente, se usassimo meno antibiotici, il nostro organismo produrrebbe anticorpi più forti, ma… c’è un ‘’MA’’ grande come una casa e non posso fare a meno di chiedermi: ‘’Come mai continuano ad allevare gli animali che noi mangiamo riempiendoli di antibiotici’’?

Ammesso che noialtri non assumessimo più direttamente antibiotici sotto forma di farmaci prescritti dal medico, li assumeremmo comunque, in dosi massicce e in tutto l’arco della nostra vita, tramite tutto quel che mangiamo.

Tutti sappiamo infatti che: maiali, polli, vitelli e via discorrendo sono riempiti di antibiotici affinché non si ammalino e crescano il prima possibile. Tra l’altro in maniera terribile e che provoca pene infinite a ‘ste povere creature. Quindi?

Quindi la smettessero di girare attorno ai problemi ed andassero al ‘’punto’’!

Ma il ‘’punto’’ è che gli allevamenti degli animali da carne non bisogna toccarli, mentre il costo della sanità è sempre più gravoso, quindi cominciamo con il togliere gli antibiotici.

Come al solito si ‘’gira attorno ai problemi’’ e si cercano sempre le soluzioni più ‘’vantaggiose’’ dal punto di vista economico. Tra l’altro la ‘’palla’’ del: ‘’Questi allevamenti hanno risolto la fame nel mondo’’ non è vera, visto che ancora oggi, 1 bambino su 4 nel mondo è denutrito, mentre noialtri ‘’ricchi occidentali’’, buttiamo al macero quantità industriali di cibo!

Comunque… nel frattempo, senza sapere né leggere né scrivere, ho smesso di mangiare carne. Almeno questi tipi di allevamenti ‘’atroci’’ non saranno in ‘’mio nome’’.

Alla prossima

Elena