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Riformisti conservatori…

Pensierino del mattino, fatto da una del ”popolo”.
Da quella che lo gnomolaccatodibiaccamarroneintesta chiamava con disprezzo: ”La Casalinga di Voghera”. Ma non stiamo qui a dilungarci sullo squallore di tale frase.
Proviamo a far mente locale al binomio: ”Riformisti conservatori”…
sembra un ossimoro, o perlomeno un ‘’contrario’’ ma, a pensarci bene, è proprio quel che vogliono.
Il nostro attuale Governo, decisamente conservatore, vuol si fare riforme, ma tali da far ‘’tornare indietro’’ le lancette della Storia.
Il Premierato all’italiana, quindi senza altri contrappesi, darebbe al Premier, eletto dal popolo bue, un potere enorme!
Qui bisogna specificare: ‘’Noialtri non è che siamo buoi scemi, ma purtroppo, un pò con il fatto che dobbiamo ‘’tirare la carretta’’ per sopravvivere, quindi siamo distratti, un pò con il fatto che ci lavano le meningi, cosa che con tutta Mediaset alle spalle, con i 3/4 della RAI, non è poi così difficile, un pò con il fatto che, per reazione a questo ‘’schifo’’, non andiamo più a votare pensando di far loro un dispetto, cosa che non è assolutamente vera, anzi!
Il non andare a votare è un pò come quello che, per far dispetto alla moglie, si era tagliato il pisello!
Ma torniamo alle Riforme che hanno in mente costoro…

Quindi: il Premier che verrà eletto da noi popolo, sarà quello di cui si parla di più e, sicuramente, con la contraerea mediatica sopra citata immaginate chi potrebbe essere.
Volete un caso recente? Vannacci! Nessuno sapeva chi fosse costui, ne hanno parlato tutti et voilà”! Il gioco è fatto! 500 mila preferenze! No comment!
Sarebbe esattamente la stessa cosa con il Premier, non è difficile capirlo no?

Per la Giustizia, stanno brigando in modo da assoggettarla all’esecutivo.
Quindi, per farla breve, aumentare il potere del Governo a scapito di quello Giudiziario.
Come faranno per farci digerire la cosa? Semplice! Diranno che la Giustizia è lenta, che i Magistrati si sbagliano, che non pagano i loro errori, che ci sono le correnti… e via discorrendo!

Dimenticando però che costoro sono sotto organico da una vita e che sono oberati da sempre in processi che vedono imputati, extra-comunitari e drogati! Vigliacco se abbiamo un ‘’colletto bianco’’ in carcere. Sembra che li distraggano apposta con i primi.
Morale, con tutto ‘sto battage contro la Giustizia, noialtri che cosa sceglieremo? La separazione delle carriere! Che manco sappiamo bene cosa sia, ma che soprattutto, non servirà assolutamente ad accelerare gli iter giudiziari. In compenso magari ”qualcun altro” deciderà ”chi” possa esser processato oppure no.
Quindi ecco un’altra Riforma che ci fa tornare indietro.

Democrazia: è come un tavolo a 3 gambe, se sono isolate tengono il tavolo se le si unisce il tavolo cade.

Democrazia: è come un tavolo a 3 gambe, se sono isolate tengono il tavolo se le si unisce il tavolo cade.

I tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario, sono le tre gambe del tavolo democratico, in tre mantengono l’equilibrio, ma se le si accorpa non reggono più la tavola!
Quindi? Quindi il Potere esecutivo sarà maggiore degli altri due.

Si perché il Parlamento, che dovrebbe essere il Potere Legislativo, sarà assoggettato all’esecutivo, ossia al Premier eletto dal Popolo!

Insomma, abbiamo tagliato le teste ai Monarchi assolutisti nel passato, vedi Carlo I nel 1640, e adesso ridiamo un potere assurdo nelle mani di uno solo? Grazie a delle ‘’riforme’’ del pettine? Riforme che ci fanno tornare indietro?

Mò la Giorgia, come ciliegina sulla torta, mette in dubbio persino l’aborto! Forte di aver dalla ‘’sua’’ quel sant’uomo di Papa Francesco che, si sa, visto la carica che ricopre non è che possa poi sbilanciarsi troppo. Ma diciamo che a LUI la si perdona, ma a Giorgia…

Comunque… per farla breve, stiamo tornando indietro come i gamberi. Invece di far riforme vere per migliorare e guardare al futuro con occhi positivi, imparare a metter regole alle Multinazionali, cosa facciamo?

Torniamo indietro nei nostri giardinetti. E miriamo ad avere tanti piccoli Putin al comando… contenti?

Alla prossima

Elena