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L’ingerenza della Piattaforma Rousseau nell’Iter costituzionale …

Ma roba da matti …

Mattarella, Conte, l’Italia intera è in attesa delle decisioni della Piattaforma Rousseau, quella ”cosa” che fa credere agli iscritti del M5S che saran loro a decidere, peccato che le domande, molto probabilmente, saranno poste in maniera tale da ‘’pilotare’’ le risposte, e comunque, in ultima battuta, sarà la Casaleggio&Associati a decidere quali sono le ‘’risposte’’ della base.

La Piattaforma Rousseau in sintesi …

Conflitto di interesse? Ma noooooooo … figurati! Quello ce lo aveva solo Berlusconi! la Casaleggio ha trovato nel M5S, sua creatura tra l’altro, una gallina dalle vuota d’oro, visto che ogni parlamentare grillino le dà mensilmente 300 euro del proprio stipendio.
Ma, conflitti di interesse a parte, non dimentichiamoci che quando Ponzio Pilato chiese al popolo, per lavarsene le mani: ‘’Preferite Gesù o Barabba’’? Il ‘’popolo’’ non ebbe la benché minima esitazione. Il che la dice lunga sul ‘’popolo’’.

Ma comunque, noi abbiamo un Costituzione, che prevede, in casi come questi, un iter ben specifico, mò i grillini hanno aggiunto unilateralmente nei vari passaggi previsti, la Piattaforma Rousseau. Che ci vada bene oppure no è così! Contenti?

Di Maio, in tutto questo, cerca solo di salvarsi la ‘’poltrona’’, perché da quando han paventato l’ipotesi che nei Ministeri ci dovrebbe essere qualcuno che capisca qualche cosa, è impallidito ed ha iniziato a fare la voce grossa.
L’Italia è proprio in ‘’buone mani’’ … nelle mani di ‘’dilettanti allo sbaraglio’! ’:-(

Alla prossima

Elena

Telenovela TAV …

Salvini: ‘’L’opera si farà!

Di Maio: ‘’Ma … veramente … bisognerebbe ancora valutare …’’

Appendino: ‘’Incontrerò le promotrici della manifestazione Si Tav  per sapere cosa pensano in proposito … 

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L’unico che sembra avere le idee chiare, mi spiace dirlo, è Salvini. Gli altri mi ricordano tanto ‘’re tentenna’’. 

I ‘’grillini’’ han cavalcato, tra le tante, anche le manifestazioni dei No Tav, soprattutto al fine di ampliare il loro bacino elettorale. Per tale motivo quindi sono vincolati nelle loro risposte, se non vogliono dar l’impressione di tradire la fiducia che il popolo ha dato loro.

Dato però che di ‘’idee proprie’’ non ne hanno, ma tastano il polso del ‘’popolo’’, tramite algoritmi in rete gestiti dalla Casaleggio&Associati, aspettano gli input dalla Casaleggio appunto per ‘’rispondere’’ a loro volta ai cittadini. Quindi, per forza di cose, stanno sul ‘’vago’’ fino a ‘’nuovi ordini’’. 

E’ il famoso ‘’governo del popolo’’ concepito da Gianroberto Casaleggio. Che era un personaggio  ‘’strano’’ ma se non altro era un ‘’visionario’’. Suo figlio è altrettanto ‘’visionario’’ o preferisce, più semplicemente, fare quattrini? Non dimentichiamo che i parlamentari grillini, per ‘’mantenere’’ la piattaforma Rousseau, che è quella che monitora e risponde alle necessità del ‘’popolo’’ e che pare abbia parecchia pubblicità’, debbano dare al Casaleggio junior  300 euro/mese.  Casaleggio padre voleva monitorare i ‘’desiderata’’del popolo e voleva una politica che rispondesse a questi ‘’desiderata’’! 

Magnifica cosa in se, pure San Francesco cercava di dare tutto quello che aveva. Ma che cosa chiede il popolo? Il popolo chiede di: 

– Avere un buon lavoro, sicuro e tutelato e che gli permetta di fare piani per il futuro,  

– avere dei soldi da spendere, 

– avere una buona sanità, 

– avere delle buone scuole’’! 

Ma dai? Ma ci volevano gli ‘’algoritmi’’ per capirlo? Mah … comunque il succo del discorso non è tanto di rispondere a queste istanze ma essere all’altezza di realizzarle e garantirle nella realtà! E ‘sti qui secondo me, sanno rispondere molto bene ‘’virtualmente’’ … ma nella ”realtà” non sono affatto all’altezza delle situazione! Ma NON è colpa del popolo se sono lì. Il voto deve essere giustamente ”universale” ma sono le candidature che NON devono essere universali! Chi sta seduto su quegli scranni DEVE dimostrare di essere capace di fare qualche cosa! Grrrrr …

Ma non divaghiamo e torniamo al nostro TAV (°) … sono passati ormai trent’anni dal progetto iniziale e ’sto TAV  sembra la tela di Penelope, il che tradotto in ‘’soldoni’’ , significa che il resto dell’Europa, per quanto riguarda opere pubbliche finanziate dalla comunità a favore del nostro Paese, ci veda ormai come la peste! 

Il progetto risale agli anni ’90 e avrebbe dovuto, in teoria, unire l’oceano Atlantico con l’ultimo avamposto prima della Federazione Russa (Kiev-Lisbona). Ma il grande progetto concepito all’epoca di una linea ferroviaria che collegasse il Portogallo con l’Ucraina tra crisi economica e contestazioni ininterrotte dei No Tav è praticamente finito.  Il famoso Corridoio 5 (Kiev-Lisbona) è stato abbandonato e il nuovo tracciato è diventato  “Corridoio mediterraneo”, con un nuovo via dalla piccola Algeciras, in Andalusia, al posto di Lisbona, che, vista la crisi economica ha dato forfait.  E sempre per via delle ‘’calende greche’’ dell’opera pure l’Ucraina si è sfilata, e l’ultima tappa certa potrebbe diventare la più piccola e sconosciuta Miskolc. 

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Morale … ‘sto sontuoso progetto di viabilità europea, stabilito nelle conferenze di Creta e Helsinki a metà degli anni Novanta, quando cioè le cose sembravano andare bene per tutti, grazie soprattutto alle contestazioni dei No Tav, ha perso i pezzi e oggi quel corridoio, è ormai erroneamente chiamato solo Torino -Lione, tant’è che la gente  pensa che il tratto sia  solo quello. 

Eppure … chi continua a credere al  ‘’sogno di unire’’ i paesi europei non demorde e si batte affinché questa opera venga fatta. 

Fare qualche cosa è positivo. Chiudersi nei propri giardini e dire NO a tutto è negativo.  

Si direbbe però che, nonostante tutta la buona volontà da parte di ‘’qualcuno’’ di ‘’unire’’ i paesi,  la maggioranza dei cittadini voglia restare nei propri giardini e qualsiasi tentativo di ‘’allargamento’’ viene visto malissimo! Ma si … chiudiamoci a riccio … è il modo migliore per creare economia no? Facciamo figli e andiamo a lavorare le ‘’facili’’ terre di montagna che lo stato ci vuol donare.  E che ci vuole a fare il contadino?  

Isoliamoci dal resto del mondo ‘’cattivo’’ … in fondo, come diceva il duce: ‘’Abbiamo tre mari. Abbiamo tanto pesce che a chi lo vuole lo possiamo regalar’’! 🙁 

Alla prossima

Elena 

 

(°) T.A.V. è l’acronimo di Treno ad Alta Velocità, che indica una linea ferroviaria cosiddetta  AV/AC (alta velocità/alta capacità) su cui i treni raggiungono  velocità molto elevate, riducendo drasticamente i tempi di viaggio. E’ un tentativo di rendere il treno competitivo con l’aereo collegando grandi città in tempi brevi, da centro a centro e in modo molto più ecologico, poiché il treno consuma molto meno dell’aereo a parità di passeggeri trasportati.

La UE ha identificato dieci Corridoi multimodali, solo quattro dei quali interessano l’Italia:

Corridoio 1: Berlino – Palermo (in cui è compreso il ponte sullo stretto di Messina)

Corridoio 5: Lisbona – Kiev (Ucraina)

Corridoio 7: Bari – Varna (Bulgaria)

Corridoio dei Due Mari: Rotterdam – Genova.

Quello di cui si parla a proposito di TAV / NO TAV è il corridoio 5 che nel tratto Torino – Lione attraversa la Val di Susa.

Per la serie: Bisogna essere positivi … ecco il nuovo Governo Italiano!

Dunque,  dato che nella vita è necessario essere sempre ‘’positivi’’,  e soprattutto è inutile piangere sul latte versato e nemmeno quando ormai i buoi sono scappati, vediamo un pò di fare il ‘’punto della situazione’’ e capire da chi  è composta ‘sta squadra di governo, soprannominata anche ‘’giallo-verde’’ per via dei colori che la caratterizzano. Giallo per il M5S verde per la LEGA che, notoriamente, si rifà ai verde della Padania! Quella strana mitica regione che esiste tanto quanto ‘’Topolinia’’!  Ma lasciamo perdere … è già tanto che al logo abbiano tolto la parola Nord per non far sentire i ”sudisti” figli di un Dio Minore. Ma…  state tranquilli che è proprio ”quello” che pensano del Sud, il fatto è che  per prendere voti è necessario far finta di niente ed essere amici di tutti no?

Comunque … ecco la squadra: 

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1. Giuseppe Conte – Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Sostenuto da un accordo di Governo tra M5S e Lega. Nato a Volturara Appula l’8 agosto 1964 è un giurista italiano. Politicamente vicino al M5S .  

2. Luigi Di Maio – Ministro dello Sviluppo economico e vicepremier. Mai lavorato un giorno in vita sua, mantenuto dai genitori 12 anni a Giurisprudenza senza peraltro lavorare entra nei meet-up di Belle Grillo, il comico che assieme a Gianroberto Casaleggio ha fondato il partito M5S.  Ha il diploma di liceo classico. Ha detto di tutto di più contro l’Euro e l’Europa. Ha detto di voler fare un referendum per l’uscita dell’Italia dalla moneta europea. 

3. Matteo Salvini  – Ministro dell’Interno e vicepremier. (Segretario del Partito Lega Nord, cambiato poi in solo Lega recentemente per accaparrarsi i voti del sud dell’Italia. Ha fatto tutta la sua campagna contro l’immigrazione. Nel suo partito milita l’ex Senatore Borghezio famoso per aver dato fuoco ad un immigrato che dormiva sotto un ponte a Torino. Al processo ha detto piagnucolando: ‘’Non sapevo che ci fosse una persona credevo fossero solo degli stracci. Il fascista tipico insomma quello che  è aggressivo e crudele con i ‘’piccoli’’ ma servile e gentile con i ‘’potenti’’) Ha il diploma di liceo classico. Non ha mai lavorato e ha sempre fatto politica. Ha definito l’euro una moneta farlocca come quella del gioco del Monopoli. 

4. Giancarlo Giorgetti – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. È stato l’uomo macchina della Lega Nord di Umberto Bossi ed è il braccio destro di Matteo Salvini: è stato uno dei protagonisti della trattativa che ha portato all’esecutivo giallo-verde. Nato a Varese nel 1966, laureato alla Bocconi , è commercialista e revisore contabile. Entra in Parlamento nel 1996 e non ne esce più. Dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2013, è presidente della commissione Bilancio della Camera. Nel 2013 viene nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano membro del Gruppo dei Saggi.

5. Giovanni Tria – Ministro delle Finanze e dell’Economia  (fa pure rima dovremmo ricordarcelo).  Preside della facoltà di economia dell’Università romana Tor Vergata. È considerato vicino a Forza Italia. 

6. Enzo Moavero Milanesi – Ministro degli Esteri. Già ministro per gli Affari Europei nel governo Letta e in precedenza in quello di Mario Monti. È stato giudice di primo grado presso la Corte di giustizia dell’Unione europea in Lussemburgo e collaboratore della Commissione europea in qualità di Direttore generale del Bureau of European Policy Advisors.

7. Alfonso Bonafede – Ministro della Giustizia. Avvocato, siciliano di nascita e toscano di adozione, il deputato del M5s Alfonso Bonafede è uno dei parlamentari più fidati e vicini al capo politico del MoVimento, Luigi Di Maio. È soprannominato per questo il ‘mister Wolf’ a 5 stelle. Ha fatto parte del direttorio politico M5s nella scorsa legislatura e, una volta sciolto l’organismo ha seguito le complicate vicende del Campidoglio fungendo da interfaccia sia con i parlamentari sia con Beppe Grillo e Davide Casaleggio. È nato a Mazara del Vallo il 2 luglio del 1976, ma dal 1995 abita a Firenze dove si è laureato in Giurisprudenza e dove è rimasto collaboratore come cultore di Diritto Privato e dove ha conosciuto Giuseppe Conte, docente di privato nello stesso ateneo. È stato Bonafede ad avvicinare Conte al M5s. Nel 2006 ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. E dallo stesso anno è avvocato presso il Foro di Firenze con uno studio autonomo. L’attività politica la inizia nel 2006 quando entra a far parte del gruppo degli “Amici di Beppe Grillo” del Meet-up di Firenze. Tre anni dopo si candida alle comunali di Firenze contro Matteo Renzi, racimolando l’1,8%. Alle politiche del 2013 entra in parlamento come deputato. Per tutta la legislatura ricopre il ruolo di vice presidente della commissione Giustizia. Da deputato, si fa promotore di una legge sulla class action che approvata alla Camera è poi sfumata al Senato. Alle elezioni del marzo 2018, nuovamente candidato alla Camera nel collegio uninominale di Firenze-Novoli-Peretola, viene presentato da Di Maio come guardasigilli dell’eventuale governo M5S. 

8. Elisabetta Trenta  – Ministra della Difesa. Esperta analista sui temi della difesa e della sicurezza, esperienze in teatri caldi come l’Iraq, il Libano e la Libia, una laurea in Scienze politiche con indirizzo economico, due master e la passione per il ballo. È il curriculum di Elisabetta Trenta, 51 anni tra una settimana, nuovo ministro della Difesa. Capitano della riserva selezionata del corpo di amministrazione e commissario dell’Esercito, parla quattro lingue – italiano, inglese, francese e russo – e conosce bene il mondo della Difesa: tra il 2005 e il 2006 è stata sia consigliere per la missione “Antica Babilonia 9” per il ministero della Difesa, sia “esperto senior” nella Task force Iraq, a Nassirya, per la Farnesina. Ma non solo: nel 2009 è stata richiamata in servizio come capitano della Riserva nella missione Unifil in Libano e nel 2012 ha coordinato un progetto in Libia per la riduzione degli armamenti illegali. È inoltre vicedirettore del master in Intelligence e sicurezza della Link Campus University, e ha collaborato con il Centro militare di studi strategici (Cemiss) per il quale ha curato la ricerca “Le guerre per procura”. Trenta, stando al suo curriculum, è impegnata nel sociale attraverso due associazioni, ama la musica, suona la chitarra e l’organo. 

9. Paolo Savona – Ministro degli Affari europei. Nato a Cagliari il 6 ottobre del 1936 – Economista e accademico, il professore ha iniziato la sua carriera all’ufficio studi di Bankitalia di cui è diventato direttore. Nel 1976 vince il concorso a cattedra e lascia la Banca d’Italia per insegnare Politica economica prima all’Università di Cagliari e poi all’Università Pro Deo, che contribuì a rifondare come Luiss Guido Carli. È stato anche direttore generale di Confindustria. Ha anche insegnato nelle Università di Perugia, di Roma Tor Vergata, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e all’Università telematica Guglielmo Marconi, dove ha fondato nel 2010 il dottorato in Geopolitica. A sbloccare l’impasse è stato il cambio di ruolo di Paolo Savona, professore anti-euro cui Sergio Mattarella aveva negato l’Economia: ora avrà la delega alle Politiche europee. Savona è un euroscettico e più volte ha paventato tramite scritti e interviste l’idea che per l’Italia sarebbe meglio uscire dall’euro. Questo il motivo per cui non è stato accettato al Ministero dell’Economia in prima battuta. 

10. Marco Bussetti – Ministro dell’Istruzione. Nato il 28 maggio 1962, ha un passato da insegnante di educazione fisica e da allenatore di basket, e conosce il mondo della “burocrazia” scolastica. Attualmente, dal 2015, è responsabile dell’ambito X (Milano) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia; in precedenza, fino al 2011, era stato in servizio presso l’istituto comprensivo di Corbetta fino al 2011, per poi passare in vari uffici periferici. Come si evince dal curriculum reperibile on line sul sito del Miur, ha conseguito la laurea specialistica magistrale in scienze motorie presso l’Università “Cattolica” di Milano. Ha un diploma Universitario preso presso l’Isef statale di Milano e detiene un titolo polivalente di specializzazione per soggetti portatori di handicap. Ha inoltre un diploma di specializzazione conseguito al corso “Il Dirigente pubblico a la gestione del personale: gli strumenti giuridici e manageriali” svoltosi a Bologna presso la Ssna nel 2012/2013. Il curriculum riporta poi una lista di pubblicazioni – libri e dvd – che riguardano, tra l’altro, il tema dell’educazione sostenibile, la promozione sportiva e le prospettive in quest’ambito della scuola italiana, la danza e gli sport di squadra nella scuola. Ha ricoperto diversi incarichi di insegnamento presso l’Università degli Studi di Milano, per il Master Universitario “Sport Management, Marketing and Sociology”; all’Università Cattolica “Sacro Cuore” di Milano; presso l’Università dell’Insubria di Varese, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Scienze Motorie.

11. Giulia Grillo – Ministra della Salute. Giulia Grillo, 42enne siciliana, medico anatomopatologo, attualmente capogruppo alla Camera del M5s, è la nuova ministra della Salute nel governo M5s-Lega. Nata a Catania il 30 maggio del 1975, laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina legale, è un’attivista della prima ora del MoVimento, arrivata in Parlamento per la prima volta alle elezioni del 2013. Nella precedente legislatura è stata vice capogruppo e capogruppo alla Camera e capogruppo nella commissione Affari Sociali. Grillo di cognome, ma senza alcun rapporto di parentela con il fondatore del MoVimento, nella 17ma legislatura ha fatto approvare 3 mozioni a sua prima firma su governance farmaceutica, sblocco del turn-over del personale sanitario, revisione della disciplina sull’intramoenia e governo delle liste d’attesa. Tra le sue battaglie quella per il giusto prezzo dei farmaci innovativi. La scelta di iscriversi al meetup grillino di Catania risale al 2006, da allora è stata in prima fila nella lotta contro le trivellazioni in Val di Noto, come in quella contro le privatizzazioni dell’acqua pubblica nel ragusano, fino alla nascita del comitato Addio Pizzo di Catania. Candidata alle regionali siciliane del 2008 e a Montecitorio nel 2013, per quanto riguarda le politiche sanitarie, ha «ambiziosi intenti», come dichiarava sulla piattaforma Rousseau: «Ridurre le disuguaglianze di cura e assistenza fra cittadini e lavorare per una sanità pubblica giusta, efficiente e accessibile attraverso un adeguato finanziamento, una seria programmazione, una revisione della governance farmaceutica, un potenziamento dell’assistenza territoriale, un adeguato piano assunzioni e un aggiornamento dei corsi di Laurea e formazione».

12. Giulia Bongiorno  – Ministra della Pubblica amministrazione. Avvocato dei vip, parlamentare da sempre schierata con il centro-destra, ma anche nota per le sue battaglie a favore delle donne con la fondazione Doppia difesa cui ha dato vita con Michelle Hunziker. Ha un curriculum di peso Giulia Bongiorno, 52 anni, palermitana, indicata come ministro della Pubblica Amministrazione nel governo Conte. La sua popolarità è cominciata nel 1995 quando il principe del Foro Franco Coppi, impegnato su troppi fronti, le chiese di occuparsi in prima persona della difesa di Giulio Andreotti, che era accusato di collusione con la mafia e dell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Un’esperienza che le ha cambiato la vita come lei stessa ha raccontato in un libro. Da allora è stato un susseguirsi di incarichi difensivi prestigiosi, spesso in vicende giudiziarie dal forte impatto mediatico. Ha assistito società multinazionali, importanti imprese italiane e personaggi pubblici. Qualche nome tra i tanti: Pierfrancesco Pacini Battaglia, il “banchiere un gradino sotto Dio”, il finanziere Sergio Cragnotti, Vittorio Emanuele di Savoia. Innumerevoli gli incarichi nel campo della giustizia sportiva: tra i suoi tanti assistiti, i calciatori Cristiano Doni, Stefano Bettarini, Francesco Totti e Antonio Conte, allora allenatore della Juventus, club del quale Bongiorno è componente del Consiglio di amministrazione. Ha difeso anche Raffaele Sollecito nel processo per l’omicidio di Meredith Kercker. Entrata in Parlamento nel 2006 con Alleanza nazionale, e riconfermata in seguito con il Pdl, è stata per diversi anni presidente della Commissione Giustizia della Camera. È stata eletta senatrice a marzo con la Lega. 

13. Alberto Bonisoli  – Ministro dei Beni culturali. Design, moda e formazione sono le competenze di Alberto Bonisoli, l’uomo indicato dal premier Giuseppe Conte per la guida del ministero di Beni culturali e turismo. Bocconiano, classe 1961, il ministro che succederà a Dario Franceschini nella tutela, la gestione e la promozione del patrimonio culturale italiano, ma a sorpresa – almeno per ora- anche delle politiche per il turismo (il ministero che M5S avrebbe voluto scorporare) è attualmente a capo della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, istituzione privata presente in 80 paesi che dal 1980 si occupa in Italia di moda, grafica e design, e presidente della rete delle Scuole di Moda. Sposato e padre di due figlie, a lungo professore di Innovation Management alla Bocconi, Bonisoli non sembra essersi mai occupato in particolare di patrimonio culturale, interessato piuttosto ai temi della formazione e dell’insegnamento, sua dichiarata “passione”, per i quali vanta collaborazioni nazionali ed internazionali, in particolare con l’Unione Europea e il Miur. Per quanto riguarda il turismo, “Cenerentola nei passati governi”, il neoministro pensa ad una «promozione più forte all’estero e ad un maggiore coordinamento centrale», puntando su turismo di qualità, ma anche sulla accoglienza degli studenti stranieri, «che poi tornando in patria sono i nostri migliori ambasciatori».

14. Gian Marco Centinaio  – Ministro dell’Agricoltura. Capogruppo della Lega al Senato, Gian Marco Centinaio, ministro dell’Agricoltura del governo Conte, è nato a Pavia il 31 ottobre 1971. Lombardo doc, si è laureato nel 1999 in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale all’Università di Pavia. Leghista fin dal primo vagito e con la passione per la politica nel sangue, già tesserato a 19 anni diventando militante nel 1994’. La sua carriera istituzionale inizia nel 1993 come presidente del Comitato di quartiere Città Giardino, poi come consigliere comunale di Pavia fino al 2009, quando viene eletto vicesindaco e assessore alla Cultura. Dal 1999 al 2005 è segretario cittadino della Lega di Pavia e poi componente del direttivo cittadino. Approda a Palazzo Madama dopo le Politiche del 2013 diventando senatore della Lega. Da luglio 2014 è capogruppo al Senato e mantiene lo stesso incarico dopo il voto del 4 marzo.

15. Danilo Toninelli  – Ministro delle Infrastrutture e trasporti. Nato a Soresina nel ’74 è entrato in politica nel 2010 fondando il meet-up del gruppo Cremasco. Laureato in giurisprudenza. Capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto deputato. Alle politiche 2018 è stato eletto nella quota proporzionale Lombardia 1.

16. Sergio Costa  – Ministro dell’Ambiente. Nato a Napoli nel 1959, si è laureato in Scienze Agrarie, con un master in Diritto dell’ambiente. Entrato nel Corpo Forestale, ne è diventato comandante regionale in Campania. Ed è in questo ruolo che all’inizio del Duemila ha guidato la sua indagine più famosa: quella sui rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola del Casertano al confine con Napoli. Sposato, due figli, Costa si è occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio e ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia. Nel 2017, quando la Forestale è stata accorpata ai Carabinieri, è diventato generale di brigata dell’Arma. Oggi vive a Napoli. Sul suo tavolo il neo-ministro troverà due dossier particolarmente scottanti, per i quali l’Italia è stata deferita dalla Commissione europea alla Corte di Giustizia: i continui sforamenti dei limiti per l’inquinamento atmosferico, in particolare per le polveri sottili Pm10, e il deposito unico nazionale delle scorie nucleari. L’Italia è tenuta a farlo dalle norme europee, ma i vari governi non hanno mai osato affrontare l’argomento, a causa delle prevedibili proteste popolari. Il ministero dell’Ambiente ha poi voce in capitolo su tutte le grandi opere, con le Valutazioni di impatto ambientale (Via), senza le quali i cantieri non vanno avanti. Si pensi a Tav, Tap, Terzo Valico, Mose e tante altre.

17. Lorenzo Fontana – Ministro di Famiglia e disabilità. Dalla Fiera di Verona al governo, passando per il Parlamento Europeo. La carriera politica di Lorenzo Fontana, neo-ministro alla Famiglia e alle disabilità, si è sviluppata tutta nella Lega. Nato a Verona il 10 aprile 1980, dipendente dell’Ente Fiera, laureato in Scienze politiche e in Storia della civiltà cristiana, dopo essere stato consigliere comunale di Verona, nel 2009 Fontana è stato eletto per la prima volta al Parlamento Europeo, diventando capo-delegazione del gruppo della Lega. Nel 2014 è stato confermato, ottenendo il seggio grazie alla rinuncia dell’allora sindaco di Verona, Flavio Tosi all’epoca leghista, primo degli eletti nel Carroccio. Nel corso del secondo mandato ha fatto parte della Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni, e della delegazione per le relazioni con l’Iraq. Da sempre a stretto contatto con Matteo Salvini, che lo ritiene il suo “stratega” politico, nel febbraio 2016 Fontana è stato nominato vicesegretario della Lega. Nel giugno dello scorso anno, con l’elezione di Federico Sboarina a primo cittadino di Verona, è stato nominato vicesindaco, con le deleghe alle politiche per la casa, relazioni internazionali, fondi Ue, veronesi nel mondo, smart city, mantenendo l’incarico al Parlamento Europeo. Incarico che ha invece lasciato dopo il voto del 4 marzo, quando è stato eletto deputato alla Circoscrizione Veneto. Il 29 marzo Lorenzo Fontana è stato eletto vicepresidente della Camera ed ha poi rinunciato all’incarico di vicesindaco di Verona, dimettendosi. Nel 2018 ha pubblicato anche il suo primo libro, “La culla vuota della civiltà. All’origine della crisi” scritto a quattro mani con il banchiere Ettore Gotti Tedeschi e con la prefazione di Matteo Salvini. È sposato con Emilia Caputo, napoletana, assistente al Parlamento Europeo, dalla quale ha avuto una figlia, Angelica. È tifoso dell’Hellas Verona.

18. Riccardo Fraccaro – Ministro dei Rapporti col Parlamento e democrazia diretta. Tutto cominciò nel 2010 a Trento. È lì che Riccardo Fraccaro ha fondato il primo meet-up del capoluogo trentino, sua città di adozione, sposando soprattutto la battaglia contro l’inceneritore. Per l’attuale questore della Camera, 37 anni , arriva il ministero dei Rapporti con il Parlamento e della Democrazia diretta, come ha annunciato il premier Conte leggendo la lista dei ministri al Quirinale. Arriva così, soprattutto, anche la battaglia più sentita dal Movimento, il taglio ai vitalizi dei parlamentari anche se gli stessi sono stati aboliti nel 2013.  Nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, Fraccaro si sposta in Trentino dove si è laureato in giurisprudenza. Cinque anni fa l’avventura a Montecitorio, unico deputato M5s eletto in Trentino. Per il Movimento diventa anche portavoce del gruppo e segretario dell’ufficio di presidenza. Dopo il voto del 4 marzo, finita la prima riunione dei questori di Camera e Senato, annuncia: ‘’Il M5S abolirà i vitalizi nel giro di due settimane con una delibera. Sono un istituto anacronistico e inaccettabile’’. (Sta parlando ovviamente dei vitalizi acquisiti ante 2013)

19. Barbara Lezzi – Ministra per il Sud. Ministra per il Sud in quota M5S in un dicastero che nel programma di governo iniziale del M5S non doveva neanche esistere. Pugliese, classe 1972, la senatrice si è diplomata nel 1991 all’istituto tecnico Deledda per periti aziendali di Lecce, la città in cui è nata. Assunta dal gennaio 1992 in un’azienda del settore commercio come impiegata di III livello, viene eletta senatrice già la scorsa legislatura dove diventa vicepresidente della Commissione bilancio e membro della Politiche europee. Subito si ritaglia un ruolo di spicco tra la truppa pentastellata sbarcata in Parlamento: dopo la caduta del divieto di partecipare alle trasmissioni tv viene scelta dalla comunicazione tra i parlamentari prescelti a partecipare ai dibattiti in tv e poi inviata come prima pentastellata a partecipare al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Conosciuta come la “pasionaria grillina” Lezzi, con un bottino di 107 mila voti, nelle ultime elezioni ha messo al tappeto due big come l’ex premier Massimo D’Alema e la sottosegretaria uscente allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. Lezzi è stata sfiorata dal ciclone dei mancati rimborsi M5s per un bonifico di poche migliaia di euro che mancava all’appello.

20. Erika Stefani – Ministra degli Affari regionali e autonomie. Nata a Valdagno, nel Vicentino, il 18 luglio 1971, avvocato, esponente della Lega, è entrata in politica alle amministrative del 1999 come consigliere del comune di Trissino. Prima di approdare in Parlamento, ha fatto una lunga carriera a livello amministrativo e territoriale. Alle elezioni comunali del 2009 si è presentata come candidata del Carroccio a Trissino, è stata eletta e ha ricoperto le cariche di vicesindaca e assessore all’Urbanistica. La svolta politica vera e propria è arrivata però solo nel 2013, quando è stata eletta senatrice con la coalizione di centrodestra alle politiche. Durante la legislatura, è stata vicepresidente del gruppo Ln-Aut dal 15 luglio 2014, membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, componente della commissione Giustizia. Inoltre ha fatto parte della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere; del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa; della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Era anche membro della commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro. Alle elezioni del 4 marzo ha ripetuto il successo ottenuto alle precedenti politiche ed è stata rieletta nel collegio uninominale di Vicenza.

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Secondo il sole24ore pare che il neo presidente del consiglio Giuseppe Conte abbia già un braccio destro a Palazzo Chigi.  Si tratta di Pietro Dettori, che ha un ruolo di primo piano ma sempre dietro le quinte, come del resto è stato fin qui nel lavoro svolto per Casaleggio, Grillo e M5S. Dettori entra alla Casaleggio grazie a doti riconosciute sulle strategie social. Era il marzo del 2011 quando il giovane di origini cagliaritane trapiantato a Milano, con in tasca una laurea in Scienze della comunicazione a Bologna, mise piede per la prima volta alla Casaleggio, dove si è poi insediato definitamente nel luglio del 2012. Era lui a scrivere molti dei post che finivano sul blog di Beppe Grillo. E del comico è stato per lungo tempo una sorta di ghostwriter.  Alla morte di Gianroberto, il figlio lo volle con sé nell’Associazione Rousseau, vera cabina di regia del M5S, ma sarà l’addio dell’europarlamentare David Borrelli a permettergli l’ingresso come socio nella stessa Associazione, accanto a Davide e a Enrica Sabatini. La Casaleggio si occupa della comunicazione del M5S. Rousseau è una piattaforma che gestisce le votazioni più importanti (candidature e decisioni politiche), i dati degli iscritti, le leggi condivise con i cittadini. È un fortino di informazioni che dà un grande potere a chi lo controlla. E Dettori ne diventa prima responsabile editoriale, poi appunto socio. A marzo di quest’anno Dettori si è trasferito nella Capitale per dirigere da qui il Blog di Grillo. Ma anche per “supervisionare” la comunicazione parlamentare dei pentastellati al Governo. Ufficialmente il suo ruolo è quello di gestire “Il Blog delle Stelle”, di fatto Dettori è diventato il punto di riferimento di molti parlamentari per la comunicazione ed è sempre ben visibile dietro a Luigi Di Maio.   E indovinate un pò …  con chi è andato a cena il primo ministro Conte dopo aver lasciato il Quirinale? I bene informati suggeriscono che il suo commensale fosse proprio Pietro Dettori!

Comunque ormai lì sono e dobbiamo lasciarli lavorare. Tutto sommato di gente con la ‘’testa su collo’’ ce n’è parecchia e le intenzioni sono senz’altro buone.  Speriamo anche che ci sia l’entusiamo, la voglia, la stamina e le capacità per fare piccoli passi sempre nella giusta direzione. I cambiamenti non avvengono dall’oggi al domani e forse finalmente, sbattendo il naso contro i problemi ‘’reali’’ se ne renderanno conto non solo loro ma soprattutto quell’elettorato il cui pensiero può essere sintetizzato in un: ‘’… e che c’è vò’’? 

Alla prossima

Elena 

Questo governo non mi rappresenta …

Se mi rappresentava già poco il Governo di prima … adesso proprio non ci siamo del tutto!

Trovo offensivo il fatto di avere un Ministro del Lavoro che non abbia mai lavorato! Trovo offensivo che un individuo mantenuto dalla famiglia per 12 anni a giurisprudenza non si sia impegnato per dare esami e laurearsi, eppure Luigi Di Maio è il nuovo Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico,  nonché Vice Primo Ministro della Repubblica Italiana, assieme a quell’altro genio di Salvini.  Di Maio per conto mio è semplicemente un ”furbetto” che è salito sul carro giusto al momento giusto. Punto!  L’unico motivo per cui è stato scelto  è che si ‘’presenta bene’’ , ha la faccina del ‘’bravo ragazzo’’ che piace tanto all’italiano medio, si veste da gentleman napoletano e persino Ombretta Colli se ne è innamorata.  Inoltre Di Maio ha il vantaggio di ripetere a memoria quello che gli dicono di dire, condizionali a parte. 

Vabbè che a noi piacciono le favole ma questo è peggio di Cenerentola, che se non altro,  qualche cosa la sapeva fare, ad esempio sapeva lavare i pavimenti! 

Non dimentichiamo che La Casaleggio&Associati prima di fondare il proprio partito (M5S) assieme al comico Grillo gestiva le PR dell’IDV ma, sicuramente Antonio Di Pietro era molto meno malleabile di Giggino di Maio, che in cambio di quello che ha ricevuto, per non saper fare nulla, sarà fedele al fondatore del M5S fino alla morte. 

Non dimentichiamo inoltre che Casaleggio il pallino della politica lo ha sempre avuto si era infatti candidato a suo tempo per una lista civetta di Forza Italia, senza peraltro essere eletto. 

Quello che mi risulta ostico è che mentre gli italiani, ad un certo punto,  abbiano iniziato a soffrire il fatto che Silvio Berlusconi, grazie alle sue tv private, potesse lavare le meningi all’elettorato italiano … gli stessi italiani non battano ciglio oggi sulla potenza contraerea di un’azienda di strategie digitali in rete che abbia addirittura un suo partito personale! 

Costoro a furia di slogan e di propaganda hanno lavato le meningi a tutti. Uno dei loro slogan preferiti era: ‘’Sia di sinistra che di destra vanno buttati tutti dalla finestra’’! Ma vi rendete conto? Si sono venduti come i salvatori del Paese! Altro slogan era: ‘’L’onestà andrà di moda’’!  Sotto intendendo ovviamente che tutti gli altri fossero dei ladri, il che è veramente squallido. 

Tutte le azioni mediatiche del m5s sono studiate ad hoc come se fossero strategia di vendita … insomma noi italiani abbiamo comprato il prodotto/partito M5S. 

Di gente che sale su ‘sto carro ce n’è e ce ne sarà una valanga. Personaggi in fase di ‘’astinenza’’ dal palcoscenico politico … personaggi interessati a salirci su quel palcoscenico per ego personale … disoccupati/sotto-occupati senza grandi qualità ma che ambiscono a diventare ministri … insomma personaggi in cerca d’autore. 

Pure io la penso come lui ma con la differenza che io immagino il libero cittadino che utilizza la rete in modo autonomo, lui invece ha imbrigliato il pensiero del libero cittadino nel suo partito … e poi decide lui, con la Piattaforma Rousseau, chi ha votato cosa. 🙁

Ma a parte costoro la trovata più geniale di Casaleggio è la fidelizzazione del sostenitore.

Con il discorso del: ‘’non più di due mandati’’ si sono assicurati migliaia di sostenitori disoccupati/sotto-occupati disposti a fare da manovalanza gratuita in rete,  con la speranza di acquisire visibilità, ammorbando il prossimo che la pensa diversamente da loro,  e poter essere infilati nelle prossime liste di candidati. 

Non importa essere preparati e/o capaci basta avere visibilità,  spammare quello che la piattaforma Rousseau mette a disposizione e dimostrare fede assoluta nel Movimento.

Molti simpatizzanti/elettori  di questo Governo mi dicono di aspettare a criticare quando inizieranno a fare qualche cosa di non condiviso. In fondo hanno ragione … abbiamo ben aspettato un pò di anni prima di criticare Silvio Berlusconi no? Ci è costato un casino ma … evidentemente va bene così. 

Come faccio ad essere tranquilla e serena con dei partiti come la Lega e il M5S al Governo?  Io non ho mai votato per la destra e, nonostante sia di Torino,  facevo manifestazioni gridando: ‘’Immigrati non andatevene! Non lasciateci soli con i Padani’’!  Come cavolo faccio ad accontentarmi e ad aspettare di veder costoro al lavoro? Cribbio c’è Salvini agli Interni! Se con Fini ci siamo relegati la Diaz … con ‘sto qui che cosa dovremmo aspettarci? Questo signore è dello stesso partito di Borghezio! Quello che dava fuoco agli immigrati che dormivano a Torino sotto i ponti! Per poi in tribunale fare la vittima e dire: ”non sapevo ci fossero delle persone che dormivano li” … atteggiamento tipico fascista! Aggressivo con i poveri sottomesso con il potere!

Io sono favorevole al dare il più presto possibile documenti agli immigrati in modo da non renderli preda/vittime del Caporalato e/o della malavita organizzata! Io odio il fatto che a ‘sto mondo possano circolare, merci e denaro mentre gli esseri umani non lo possano fare!  Quelli oggi al Governo non mi rappresentano affatto e non me ne faccio una ragione.  

Alla prossima

Elena 

Dal ”No B day” … a ”nella rete l’ignoranza vale quanto la tua conoscenza” …

… oppure: ”La verità ”scientifica” vale tanto quanto quella ”rivelata”? Oppure: ”Una fake news vale tanto quanto una vera”? Oppure: ”Una calunnia vale quanto un fatto”? Mah …

”Mi chiamo Elena Saita, ho 54 anni e vivo a Torino. Sì, posso veramente dire … io c’ero … e ne sono estremamente fiera! Non solo ero presente ma ho anche partecipato attivamente al volantinaggio organizzato nei  giorni precedenti l’evento. Partecipato e condiviso con un entusiasmo che, onestamente, avevo da tempo perduto. Una meravigliosa gioventù pensante, organizzata, informata, corretta … questo Popolo Viola è un segno positivo di vitalità! E’ un segnale che deve fare meditare la nostra classe politica. E’ proprio vero che in fondo siamo un popolo di naviganti, eroi, poeti e santi e che nulla e nessuno, nemmeno il vergognoso conflitto di interessi che vige in Italia, potrà annientare! 

Il ‘’tam tam’’ avvenuto su Facebook è stato incredibile! Soprattutto ha dato alla gente come me, la ‘’casalinga di Voghera’’(°) la possibilità di esprimere il proprio dissenso! Questo signore, mi riferisco al ‘’Capo del Gabinetto’’, grazie al vergognoso utilizzo dei media di sua proprietà, ha cercato di ‘’appiattire’’ le meningi della gente semplice. Ha ‘’confezionato’’, ha indotto un consenso sulla sua persona. Chi nega questa evidenza ha due soli motivi per farlo: ‘’o è in malafede oppure non più in grado di rendersi conto di essere ‘’strumentalizzato’’!  Per assurdo infatti, credo che la maggior parte del suo elettorato sia proprio sua ‘’vittima’’. 

Il secondo motivo per cui sono fiera della manifestazione è legato proprio alla mia età. Sono un ‘’genitore’’, una mamma, ho due figli e ultimamente i ‘’genitori’’ sono stati oggetto di parecchie accuse, anche giuste in molti casi, ma la manifestazione stessa dimostra che non abbiamo fallito a 360° … se il Popolo Viola ne è il risultato!

Ci sarebbero migliaia di argomenti contro il ‘’sistema-personaggio’’ … ma invece vorrei aggiungere solo una cosa ancora: ‘’Essendo il la ‘’casalinga di Voghera’’ rimarrò in tema con il mio personaggio, sostengo quindi che: ‘’dopo l’invenzione della lavatrice … Facebook è il più utile ‘’elettrodomestico al mondo’’!  (Elena Saita – Micromega 1/2010 ‘’Finchè c’è lotta cè speranza’’)

Questo lo scrivevo allora e oggi ribadisco che: 

La ‘’rete’’ è la nuova fonte di ‘’informazione’’ … quindi è  il ”futuro”.

Il M5S, lancia i suoi messaggi attraverso questo strumento e suoi messaggi si basano sulle affermazioni di un personaggio senza dubbio ”visionario’’: Gianroberto Casaleggio! 

bè … ma non per lavarci le meningi … 🙁

In questo esatto momento storico, abbiamo un disperato bisogno di ”credere” in qualcuno.  Il M5S  viene offerto su di un ”piatto d’argento” come ”pulito ed onesto’’ , come UNICA alternativa a ‘’tutto il resto’’! Il che è davvero un pò esagerato non credete? Si direbbe ce lo vogliano vendere come un detersivo. 

Fatto sta che, oggi come oggi, la necessità di credere in qualcuno è talmente forte che tendiamo a sottovalutare alcune cose basilari,  se non proprio a mettere ‘’le fette di prosciutto davanti agli occhi’’.

Ripeto, le intenzioni sono senza dubbio ”buone” ma … non dimentichiamo mai i contrappesi della democrazia! Se li dimentichiamo, se li mettiamo in un ”cassetto” senza troppi scrupoli … saremo ”finiti”!

La rete, al momento, è peggio ancora delle tanto aborrite tv dello ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’, i cui giornalisti sono soggetti, se non altro, a denuncia se dicono delle ‘’bugie’’. 

La rete è peggio ancora perche NON non ha regole di sorta.  Se io, o altri, diciamo una castroneria ‘’qui’’ cosa ci succede? Niente! Se lo dice un giornalista su una testata e/o su una rete televisiva è soggetto a denuncia! Ora … facciamo ”finta” che in ”rete” circolino come ”vere” notizia che non lo sono ma che facciano ”leva’ sul nostro ”sentire comune” … che modifichino il nostro pensiero … che ci ‘’appiattiscano le meningi’’ … che ‘’siano usate per confezionare consenso’’ … come la mettiamo? 

La rete è fantastica, serve per confrontarci, ma non dimentichiamo che grazie alla rete è stato eletto Trump … ci sono state le ”Primavere Arabe” e … l’ISIS recluta la sua ”folle manovalanza”! 

Meditiamo gente … meditiamo … 

Alla prossima

Elena

 

(°) Silvio Berlusconi, quando doveva fare un esempio di un individuo sottosviluppato ed ignorante usava il termine: ”Casalinga di Voghera”! 

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Stiamo sottovalutando il M5S …

Stiamo sottovalutando il M5S …

Stamattina leggendo qua e là mi sono resa conto di quanto si tenda a sottovalutare il M5S. Io non amo affatto questo movimento, credo lo abbiano già capito tutti senza che io debba ribadirlo, ma … non si sa mai.

Ho l’impressione che in questo ‘’calderone’’, e non solo tra i candidati ma anche e soprattutto nel loro bacino elettorale, ci sia di tutto di più e che sarà difficile tenere a ‘’freno’’ questa onda tanto ‘’piena di testosterone’’ quanto ‘’scarsa di democratico confronto’’. Dobbiamo però rassegnarci perchè loro sono il ‘’futuro’’. Il mondo viaggia alla velocità della luce e, o gli si sta dietro o lo si ‘’perde’’!

Noi ”vecchietti” viviamo ormai su un altro pianeta. ”Loro”, non dico siano una ‘’setta’’, parola che ha un’assonanza ‘’cattiva’’ e non voglio essere assolutamente cattiva questa mattina, ma solo ‘realista’’;  fatto sta che, attraverso i loro ”meet-up” fanno passare le loro idee, composte anche da una serie di regole ben precise alle quali si attengono. Una di queste, molto interessante, è: ‘’Derogare ad una regola, significa di fatto abolirla’’!
Spesso sui loro profili, alla voce ‘’ha studiato presso’’: leggiamo ’M5S’’! Perché è vero, per molti è stata la ‘’scuola’’ di cui avevano bisogno, un posto dove ritrovarsi tra persone ‘’simili’’ e con cui scambiare idee ed occuparsi della ‘’cosa pubblica’’! Hanno finalmente trovato, tramite la rete, la maniera di partecipare e smettere di delegare. Cosa che, nel mio piccolo, ho ripetuto migliaia di volte durante manifestazioni e cortei. Quindi come dar loro torto?
Ovviamente quanto avviene in misura ridotta nei ‘’meet-up’’ è diramato in rete all’ennesima potenza tramite ”amici/simpatizzanti”! Quindi ‘’il verbo/le idee” vengono amplificate  in maniera impressionante con una capacità di penetrazione altissima raggiungendo tutti! Anche quelli che la pensano in maniera diametralmente opposta. Uno dei messaggi di Gianroberto Casaleggio, era:

‘’Internet non si sta più affiancando a cosiddetti mainstream, ai telegiornali e alle televisioni, li sta sostituendo’’!

E signori cari, aveva ragione da vendere. Oggi i telegiornali ed informazione tradizionale spesso fanno solo più da ‘’gran cassa’’ a quanto già è stato affrontato, più o meno bene, in ‘’rete’’.
Altro che ‘’ripristinare’’ il contatto con il ”popolo” attraverso i circoli/sedi locali dei partiti. Le sedi dei partiti come le conosciamo oggi, ammesso e non concesso che siano distribuite capillarmente sul territorio come le ”Parrocchie”, tanto per fare un esempio, quanta gente pensate possano raggiungere? Mica tanta con la vita caotica di oggi. Chi ha tempo di andare nella sede del partito? Quattro gatti!
Le sedi” del M5S invece sono in rete, facilmente raggiungibili quando fa comodo a chiunque e in più sono distribuite capillarmente sul territorio ”virtuale” della rete.

La rete è politica allo stato puro

Gianroberto Casaleggio è stato un uomo che, oltre ad essere un pioniere delle strategie digitali, ha riconosciuto la possibilità di applicare questa nuova tecnologia alla politica con una ‘’visione’’ad ampio respiro. Come lui stesso sosteneva d’altronde non ci sono idee di destra o di sinistra, ci sono idee buone o cattive!
La cosa certa è che con i ‘’dogmi’’ di Casaleggio, tra i quali ve ne sono parecchi decisamente buoni, questi ragazzi, scontenti e anche un pò maltrattati, sono cresciuti e si sono riconosciuti.
Militanti ed elettorato del M5S hanno voglia di cambiare e grazie alla  ”rete” hanno trovato la soluzione. Nessuno può batterli su questo terreno. A meno che non ci si organizzi alla grande per farlo su larga scala con qualcuno che abbia la stessa ‘’visione di Casaleggio’’.

Quindi, per ora, il coltello dalla parte del manico lo hanno loro. Non mi stupirei affatto se, alle prossime elezioni, luglio od ottobre che siano, ottenessero le percentuali necessarie per governare.

Dopo di che … vedremo. Non dimentichiamo però che, se Casaleggio era un visionario più unico che raro e con certamente buone intenzioni … questi ragazzi sono solo ”figli nostri” … con tutte le virtù e le pecche che hanno i nostri figli.

Alla prossima

Elena

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In seguito alle reazioni, fin troppo positive, dell’elettorato 5 stelle su quanto sopra e che ho condiviso su fb vorrei precisare quanto segue:

La realtà è che nel M5S, che agisce con questi strumenti (rete) e che si basa su affermazioni di un personaggio senza dubbio ”visionario”,  ognuno ci legge quello che vuole. In questo esatto momento storico il disperato bisogno di ”credere” in qualcuno, che ci viene offerto su di un ”piatto d’argento” come ”pulito ed onesto”, è talmente forte che si mettono, senza problemi, le fette di prosciutto davanti agli occhi. Ripeto … le intenzioni sono senza dubbio ”buone” ma … non dimentichiamo i contrappesi della democrazia! Se li dimentichiamo, se li mettiamo in un ”cassetto” senza troppi scrupoli … saremo ”finiti”! La rete al momento NON è democratica per il semplice fatto che non ha regole! Se io, o altri,  diciamo una castroneria qui in ”rete”  cosa ci succede? Niente! Se lo dice un giornalista su una testata e/o su una rete televisiva è soggetto a denuncia! Ora … facciamo ”finta” che in ”rete” circolino come ”vere” notizia che non lo sono ma che facciano ”leva’ sul nostro ”sentire comune” e che modifichino il nostro pensiero … come la mettiamo? Non dimentichiamo che grazie alla rete è stato eletto Trump! Ci sono state le ”Primavere Arabe” e l’ISIS recluta la sua ”folle manovalanza”! 

 

 

Il ”parto” del Comitato Scientifico del M5S …

Dopo una ”spremitura di meningi” ecco la lista di ”intenti” stilata dal ”Comitato scientifico” del M5S! Certo che ci vuole una bella faccia tosta a far girare sui ”social” una cosa simile, ma d’altronde la ”politica in rete” deve essere  il festival dell’ovvietà no?  Mah … contento il ”popollo” contenti tutti!

Il prossimo ”parto” del Comitato Scientifico del M55S quale sarà? Qualche cosa sul genere: ”Meglio essere: giovani, sani, belli e ricchi … piuttosto che: vecchi, malati brutti e poveri”?

Mò vado a cercare i punti di Bersani e poi facciamo il confronto eh? Eccoli qua! E pensate che Bersani non aveva nemmeno avuto bisogno del comitato scientifico per scriverli, li aveva tirati giù lui alla buona … leggeteli sono solo 8!

1) Fuori dalla gabbia dell’austerità.
Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.

2) Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro.
– Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.
– Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.
– Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT.
– Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.
– Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
– Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.
– Salvaguardia esodati.
– Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
– Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
– Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.

3) Riforma della politica e della vita pubblica.
– Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
– Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
– Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
– Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
– Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.
– Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.

4) Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità.
– Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.
– Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.
– Nuove norme sulle frodi fiscali.

5) Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi.
Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.

6) Economia verde e sviluppo sostenibile.
– Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
– Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
– Piano bonifiche.
– Piano per lo sviluppo delle smart grid.
– Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.

7) Prime norme sui diritti.
– Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.
– Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
– Legge contro il femminicidio.

8) Istruzione e ricerca.
– Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.
– Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
– Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.
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Letto? Bene ora in tutta coscienza, perchè ci avete sputato sopra in quella famosa e squallida ”diretta streaming” ? Non verrete mica a raccontare che non c’erano possibili convergenze no? Non tutti sono così scemi da cascarci! Il vostro atteggiamento di ”allora” ha creato dei presupposti per il fallimento di quanto proponete voi adesso! Chi semina ”vento” raccoglie solo ”tempesta”!

Ma … non vi vergognate ?

Alla prossima

 

Elena

Italia – m5s la soluzione?

Il PD di Renzi è ormai un partito di Centro e non di sinistra. La ”sinistra” è andata a cercar ”altri lidi” dividendosi ed impoverendosi come è solita fare. Regalando quindi ”spazi” di manovra alla destra.

Un tempo i politici erano il ”meglio” che la cittadinanza potesse offrire. Nell’arco del tempo la faccenda è andata deteriorandosi ed in politica sono entrati individui che, più che volersi occupare della ”cosa pubblica” tendevano ad occuparsi dei ”fatti loro”.

Un esempio eclatante? Razzi!
Una vergogna che costui sia entrato tra le file dell’Italia dei Valori. Un partito nato sulla scia della giustizia e della legalità, considerato il suo padre fondatore. Eppure questo partito è stato pian piano distrutto da personaggi saliti su un carro relativamente ”facile”, rispetto a quello degli altri partiti, dove veniva richiesta almeno un po’ di sana ”gavetta”.
Ma di peggio in peggio ecco arrivare gente che sale su un carro che di gavetta proprio non ne chiede. Qual’è ‘sto carro? Ma quello del m5s!
Nel marasma iniziale della rete, quella meravigliosa rete che avrebbe potuto finalmente offrire ai cittadini la possibilità di una partecipazione attiva per alitare sul ”collo a chi di dovere”, quindi una grande opportunità di partecipazione ”autonoma” diretta, questa opportunità non si è avverata.
La rete di tutti è stata di fatto ”fagocitata” da un comico, associato ad un’azienda di ”strategie digitali”.
Due individui al ”posto giusto” al ”momento giusto”.
Il primo faceva spettacoli in piazza, raccogliendo consensi entusiasti, il secondo metteva a disposizione le proprie conoscenze di lavoro,  organizzando rete e meet-up per raggiungere ed ”assorbire” più internauti possibili.
Di sicuro i due, armati di sacro furore, credevano immensamente in quel che facevano. Quel che mi domando è: ”I due agivano solo ed esclusivamente spinti da una innata ed amorevole filantropia nei riguardi del popolo italiano, o sotto sotto c’era e c’è anche qualcosa d’altro?
Il qualunquismo di Grillo lo conosciamo tutti no? E’ facile sparare a 360° ad altezza uomo, lo sa fare chiunque, pure il mio panettiere, ma nessuno gli dà retta perché non sale su un palco in piazza.

Comunque la si possa pensare, quel che è drammatico è che l’Italia abbia partorito il M5S come soluzione ai problemi. Di nuovo cerchiamo l’uomo ”forte” che risolva le nostre ”rogne”! Inutile menare il can per l’aia, nel m5s di ”democratico” c’è poco e l’uomo ”forte” in questione è Beppe Grillo. A ”lui” si demanda di portarci fuori dal guado.

Stiamo parlando di un partito, fondato da un comico fulminato sulla via di Damasco dall’incontro con Casaleggio.
Casaleggio a suo volta con un conflitto di interesse da far paura, visto che, di mestiere, si occupa di strategie digitali in rete, che sono quelle che fanno ”vivere” e prosperare il partito e non solo quello.

Un partito dove ”democrazia diretta” si traduce alla fin dei fini (vedi l’ultimo caso di Genova) nella richiesta di fiducia cieca nel comico. Un partito che ha personaggi del calibro di Di Maio, che, vivaiddio non ha mai lavorato un giorno solo nella sua vita, che è iscritto a legge da 12 anni senza aver concluso una cippa, ma che spiega agli italiani che ”tirano la carretta”, come funzionano le cose e come ”loro” sapranno risolvere problematiche mondiali.

Che dire? Mah …

Alla prossima
Elena

M5S – l’apoteosi della ”politica in rete”

Questo è il mio miserissimo blog dove scrivo quel che mi passa per la mente, una specie di diario … qui di seguito quel che penso del M5S.
Il M5S è un movimento  costruito a ”tavolino” dalla società di strategie digitali Casaleggio&associati e dall’amico Beppe Grillo. I due un giorno si incontrarono e fu un ”colpo di fulmine”!
Beppe Grillo viene utilizzato sul terreno reale come ”gran cassa attira voti”. Questo Signore, spara sentenze ad altezza uomo a 360°,  su tutto e tutti  ed ovviamente fa strage di consensi. Anche il mio panettiere fa la stessa cosa, ma nessuno gli dà retta perché lo fa in panetteria e non da un palco insonorizzato come quello di una pop star!
Comunque, da comico,  per Grillo è un divertimento tenere allegro il pubblico.  Anche Crozza sarebbe andato benissimo al medesimo scopo, ma tant’è … Crozza non ha incontrato Casaleggio e non è stato fulminato sulla via di Damasco! Non dimentichiamo che Grillo ”prima” i computer li prendeva a mazzate!
Schermata 2016-12-08 alle 09.14.41Il M5S è  un fenomeno mediatico creato ad hoc … ecco perché si definiscono ”oltre”! Lavorano prettamente in ”rete” e,  grazie all’ausilio e all’organizzazione della società di strategie digitali, sono organizzati in maniera da prendere  più  ”pesci” possibili.
Attenzione però,  gli eletti del M5S non hanno la determinazione che vogliono farci credere, infatti non sarebbero mai potuti entrare in politica in altri partiti, ove sarebbero stati costretti a fare una ”sana gavetta”  e dove avrebbero dovuto in teoria, affermare se stessi per una capacità qualunque e dimostrare di  essere in grado, nell’ambito del partito, di tenere il ”buono esistente”  e gettare il ”cattivo incancrenito”.
Il famoso discorso del ”ripulire i partiti dall’interno” con la partecipazione determinata della forza giovanile! Questo lavoro però è stato giudicato ”troppo difficile” e complicato per la ”stamina” di questi ”eroi”.
Molto meglio entrare in politica, senza fatica,  grazie al nuovo nato m5s,  che ha raccolto, in questa maniera, di tutto di più.
Da disoccupati a deputati senza un minimo di gavetta. Non male vero? A questo punto è anche normale per costoro restituire ”parte dello stipendio” , cosa che fa tanta scena e porta voti.
Non è che sono particolarmente ”onesti” è che per quel che sanno fare lo stipendio lo stanno ”rubando”.  Infatti sono i primi ad ammettere candidamente che ”stanno imparando” il mestiere.
Che carini!  Imparano a fare politica a spese ”nostre”, quindi il minimo che possano fare è restituirci almeno una parte del loro stipendio, visto che studiano direttamente in Parlamento! No comment!
Per questo motivo non credo affatto che deputati e senatori del m5s abbiano gli strumenti per portare all’Italia un grande ”valore aggiunto”, questa direi sia una ”pia illusione”.
Per rigore di logica diciamo che molti altri partiti hanno fatto salire sul ”carrozzone” degli orrori impresentabili ed incapaci,  ma costoro entravano in partiti dove, se non altro, l’ossatura in qualche modo esisteva, mentre per il m5s non esiste nemmeno quello.
Resta il fatto che il M5S è l’unico contenitore rimasto in cui gli italiani disperati, e sono tanti,  mettono le proprie speranze.
Non so perché ma ho la convinzione che ”anche con costoro” la delusione sarà altissima!
Il succo del discorso per gran parte dell’elettorato scontento è: ”I vecchi partiti hanno deluso, proviamo con questi … sembrano onesti”!
Non lontano in fondo dal pensiero di quelli che eleggevano Berlusconi: ”Questo è ricco almeno non dovrebbe rubare” …
Con il senno di poi sappiamo che l’inventiva di certi individui è incredibile …
Comunque, per tirare le fila, il problema è che l’economia NON riparte come vorremmo e … quando attaccato all’osso c’è sempre meno ciccia i cani sono destinati a sbranarsi.
Tra un po’ di anni … anche questo farà parte della storia e quindi: ”ai posteri l’ardua sentenza”!

Alla prossima

 

Elena

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Se volte dilettarvi con queste letture:

https://terrasantalibera.wordpress.com/2013/03/21/organigramma-gerarchia-del-movimento-5-stelle-da-beppe-grillo-a-casaleggio-fino-a-sassoon-shoshans/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/enrico-sassoon-ecco-perche-casaleggio-scelse-grillo/544913/

Democrazia … la mancanza di fiducia tra ”popolo” e ”politica” è reciproca!

Italicum …

E giusto che ad un partito, che riceva al ballottaggio magari solo il 25% dei consensi dell’elettorato,  venga assegnato un premio di maggioranza tale da garantirgli la maggioranza in parlamento? E’ vero che così si sa finalmente ”chi” governa … ma è giusto che solo il 25%  governi a nome di ”tutti” i cittadini italiani? Mah….

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La democrazia è la migliore forma di governo al mondo … ma ha tante ”sfumature” … compresa quella che vigeva a casa di ”Cenerentola”, dove,  quando si votava, Gertrude ed Anastasia avevano la maggioranza … ma non è affatto detto che avessero sempre ragione loro due!

La democrazia per esser ”rappresentativa” ha bisogno di regole che permettano a più gente possibile di ”dire la propria” … quindi perché non far in modo che questo accada?

Si parla tanto di ”lasciare parlare il popolo” … di coinvolgerlo … e allora dateci una legge elettorale che faccia decidere a ”noi” chi deve andare in parlamento! Vero è che, se lasciati liberi, votiamo ”cicciolina” … quindi la politica di noialtri ”si fida poco” …

Lasciamo anche perdere i ”voli pindarici” del m5s che fa votare ”in rete” il ”popolo sovrano” … omettendo di dire però, che il numero effettivo dei votanti è conosciuto solo dalla ”Casaleggio&Associati”! L’unica con il ”potere” di ”decidere come” sono andate effettivamente le votazioni. Sigh …

Se davvero volete dare ”potere al popolo” fateci votare dei candidati che si presentino in un solo collegio!  Collegi ”uninominali a doppio turno” … lo facciamo ”noialtri” il triage di chi deve andare in parlamento. Non disturbatevi!

Alla prossima

 

Elena