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A noialtri l’Africa va bene solo se …

la sfruttiamo …

L’Africa è sfruttata da ‘’teppisti’’ provenienti da tutto il mondo. Vendiamo loro sottobanco armi per assicurarci costantemente guerre tribali.  Sfruttiamo le loro miniere, in cui lavorano bambini, ma a noialtri ve bene, così. Gli portiamo rifiuti pericolosi che non sappiamo come smaltire e, se giornalisti come Ilaria Alpi se ne accorgono, li zittiamo stile ‘’mafia’’.

Come se non bastasse l’Africa è anche la vittima innocente dei cambiamenti climatici prodotti dal ‘’nostro’’ inquinamento,  non certo dal loro. 

Senza acqua difficile crescere bestiame no? Soldi e mezzi per scavare pozzi non ne hanno … quindi?

Nel Corno d’Africa, dove la popolazione vive di pastorizia,  non piove da anni a causa del surriscaldamento climatico e la gente è costretta ad andare verso il Kenia nel campo profughi di Dadaab. Un campo organizzato per ospitare al massimo 90.000 persone ma dove invece ne vivono  più di 435.000 e oltre la metà di queste sono bambini. Inutile dire che muoiono di fame e di malattie … ma … a noi che ci importa? Occhio non vede … cuore non duole! 

La mentalità della chiusura … dello stiamo nei nostri giardinetti  … della xenofobia … dell’intolleranza ha persino fermato il disegno di legge sullo “ius soli”.  Tra l’altro una legge che aveva ben poco di ‘’suolo’’ ma molto più di ‘’cultura’’ visto che prevedeva norme severe sulla frequentazione scolastica da parte dei figli di stranieri extracomunitari residenti in Italia.  Per i nostri figli ‘’chiudiamo un occhio, spesso tutti e due’’ sulle loro carenze scolastiche … anzi andiamo pure a picchiare gli insegnanti che si permettono di dar loro brutti voti … per gli extracomunitari invece … pretendiamo l’eccellenza! Ma quanto facciamo schifo da 1 a 10? Mah … 

E comunque anche ‘sta miseria di ‘’ius soli’’ è stata gettata alle ortiche nel nome di partiti che vietano di approvare qualunque legge che sia divisiva o intacchi il ‘’loro’’ consenso.

Che vergogna … che squallore … i principi sono andati a farsi benedire … rimane solo la ricerca affannata di ‘’consenso’’. Un consenso confuso e di pancia che aumenterà incertezza e precarietà in tutti i campi. 

Sarebbe bello invece se aiutassimo l’Africa a crescere e svilupparsi in maniera ‘’eco-compatibile’’ … sarebbe bello se riuscissimo a fare in Africa quello che non siamo stati capaci di fare da ‘’noialtri’’ … ma questo richiederebbe impegno, volontà, visione …  meglio rimanere ancorati nei nostri stupidi e sterili pregiudizi vero? 

Alla prossima

Elena 

SIRIA- una guerra sporca …

… come tutte le guerre d’altronde. Ma questa ci fa orrore in modo particolare perchè, in teoria, ci sentiamo tutti troppo ”evoluti” per assistere indifferenti a ‘sto massacro!
Proviamo a mettere qualche punto fermo … giusto per cercare di capirci qualche cosa in ‘sto caos maledetto …

Quando è iniziata la crisi?
Nel marzo 2011 è esplosa la rivolta popolare contro il regime guidato da Bashar Assad. Un pò sull’onda delle altre Primavere Arabe e un pò per eliminare il regime del partito Bath. Il potere ha reagito alle manifestazioni di protesta con una repressione feroce. La contestazione, di stampo salafita, in seguito e grazie agli aiuti di nazioni sunnite del Golfo Persico si è trasformata in luna vera lotta armata.

Chi sono gli Assad?
Appartengono alla comunità minoritaria degli alawiti. Bashar è salito al potere nel 2000 alla morte del padre Hafez che era diventato presidente grazia ad un golpe nel 1970. Il delfino designato era Basil Assad, ma è deceduto in un incidente stradale e questo ha proiettato Bashar al vertice di un regime che conta comunque su un appoggio di parte della popolazione.

Chi sono i ribelli?
È uno schieramento variegato. Inizialmente erano disertori dell’esercito che hanno fatto fronte comune con settori della contestazione. Oggi operano dozzine di fazioni nazionaliste, islamiste, jadiste ed è presente anche l’Isis che vorrebbe instaurare la Sharia. I rapporti tra le formazioni non sono sempre facili, frequenti i cambi di alleanza, i contrasti e anche le battaglie tra loro. Il punto debole è la mancanza di coesione, l’assenza di un progetto comune e una leadership non ben identificabile.

Chi appoggia gli insorti?
Arabia Saudita, Qatar, Turchia sostengono gruppi diversi con denaro, invio di armi, supporto diretto e indiretto. Ognuno di questi paesi manovra per esercitare il suo ruolo attraverso gli ‘’insorti’’ da loro appoggiati e che combattono sul territorio. I paesi occidentali, specialmente Usa, Francia e Gran Bretagna, hanno garantito aiuti ad alcune ‘’brigate’’ dell’opposizione, ma non si capisce nemmeno bene quali … visto che c’è sempre il timore di scegliere il partner sbagliato.

Chi appoggia il regime?
La Russia, che ha schierato un contingente militare, e dispone di un paio di basi. L’Iran, da sempre alleato della Siria, ha inviato consiglieri e reclutato miliziani sciiti in Afghanistan, Pakistan, Libano, Iraq, che sono poi stati mandati a combattere a fianco dei governativi di Assad. Il movimento sciita libanese Hezbollah. L’Iraq. Teheran considera questo conflitto come parte di quello più ampio che oppone sciiti e sunniti. Per la stessa ragione i paesi del Golfo Persico si sono mobilitati in favore dell’insurrezione. Insomma un ‘’pastrocchio’’ di interessi ed etnie.

Quali sono gli obiettivi degli insorti?
Rovesciare Assad e sostituirlo con una nuova forma di governo. Ma sul futuro di questa ‘’nuova forma di governo’’ visto il numero e la diversità degli opponenti al regime, le idee sono diverse, confuse e … non manca chi insegue lo stato islamista. In passato i Paesi che sostengono l’opposizione hanno chiesto l’immediata partenza del dittatore, posizione che però è stata addolcita. Il leader se ne deve andare, ma senza fretta. C’è il timore del vuoto di potere e dunque si spera in qualche forma di transizione.

Quali sono gli obiettivi di Assad?
Piano A: riconquista dell’intero territorio siriano. Piano B: creazione di uno stato che comprende i principali centri urbani e l’area costiera. Ci sono evidenti rischi di spartizione, in particolare nel settore nord, al confine con la Turchia. Qui i guerriglieri curdi, giocando su più tavoli, puntano a rafforzare i loro territori. E per questo manovrano cercando sponde negli Usa, che garantiscono loro assistenza militare. Damasco però non vuole la frammentazione del territorio e quindi l’attrito con i curdi aumenta fino ad arrivare a prendersi a fucilate…

Quali sono gli obiettivi della Turchia?
Creare una fascia di sicurezza nel nord della Siria con due target: impedire la nascita di un’entità autonoma curda e disporre di un trampolino controllato da ribelli pro-turchi per incidere sul futuro della Siria. Negli ultimi mesi sono mutati i rapporti con i russi. Erano sull’orlo della guerra, ora c’è stato un riavvicinamento, forse temporaneo e tattico. Tutto cambia rapidamente e a seconda delle zone geografiche o del momento.

Quali sono gli obiettivi della Russia?
1) Proteggere l’alleato siriano. 2) Estendere la propria presenza militare nella regione. 3) Accrescere il peso nel Mediterraneo orientale. 4) Tenere a bada le ambizioni turche e contrastare il passo agli Usa. Da qui la presenza di truppe in Siria e di un grande dispositivo aeronavale. Il vero avversario del Cremlino sono gli insorti, l’Isis viene solo in un secondo momento. L’intenzione è quella di spingere i ribelli verso le ali più estreme in modo da negare l’esistenza di un’alternativa digeribile al regime. E in effetti l’azione del Cremlino non solo ha salvato Assad, ma gli ha permesso di recuperare molto terreno a scapito degli avversari.

Quali sono gli obiettivi della Cina?
Appoggiano Russia e Iran nel mantenere il regime di Assad. Probabilmente il loro interesse più grande è quello di voler mettere le mani sulla ricostruzione del Paese alla fine del conflitto.

Quali sono gli obiettivi Usa?
Lotta allo Stato Islamico e influenzare, attraverso parte della ribellione, il futuro della Siria. La presidenza Obama era stata però comunque prudente, la Casa Bianca aveva voluto evitare un coinvolgimento massiccio. Gli americani dispongono poi di due avamposti nell’area curda, basi dalle quali lanciano operazioni contro i jihadisti del Califfato.

Quali sono gli obiettivi dell’Isis?
Oltre all’instaurazione della Sharia … hanno ovviamente bisogno di un terreno e quindi difendono le cosiddette sone conquistate e cioè le ‘’aree del Califfato’’ mantenendo la continuità territoriale, se possibile, tra il nord est della Siria e l’Iraq. Gli uomini di al Baghdadi controllavano città ed ampie zone che recentemente hanno però perso. Nel conflitto siriano si battono contro i ribelli contro Assad, contro gli Usa, contro i curdi e contro il regime.

Questa dovrebbe essere Aleppo prima e dopo …

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E’ notizia di oggi, 19 marzo 2018, che la città di Afrin sta per cadere. Se non è già caduta. La bandiera turca ora sventola sugli edifici pubblici della capitale del cantone della Siria nord-occidentale controllato da tre anni dai curdo siriani. Dopo un’offensiva durata 58 giorni, l’esercito turco, insieme alle milizie arabo-sunnite dell’esercito libero siriano, sembra aver raggiunto il suo primo obiettivo.

Le organizzazioni internazionali hanno accusato le forze governative e le sue milizie di usare i civili come scudi umani, di puntare intenzionalmente le armi su di loro, di usare armi chimiche, di eseguire omicidi di massa. Ma anche i ribelli anti-governativi sono stati accusati di abusi dei diritti umani tra cui torture, sequestri, detenzioni illecite ed esecuzioni sia di soldati che di civili.
I cittadini siriani … uomini, donne, vecchi e bambini non sanno più come fare per salvarsi. Vivono come topi sotto le macerie … non hanno né cure mediche … né cibo nè acqua.

Ma quanto può ancora durare questo sfacelo? Alla faccia della Guerra Civile! Una guerra vergognosa in cui si mescolano potere, odio razziale, odio religioso, interessi nazionali diversi … che orrore! Proprio vero che discendiamo da Caino e Abele!

Alla prossima

Elena

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fonti: sole24ore,corriere,stampa.wikipedia,rete in generale

22 marzo giornata mondiale dell’acqua …

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua. Istituita nel 1992, dalle Nazioni Unite. Ogni anno il 22 marzo,  tutti gli stati membri dell’Onu sono invitati alla promozione/ottimizzazione dell’acqua. Si trovano, discutono e cercano di incentivare lo sviluppo di attività concrete nei loro rispettivi paesi. (Speriamo che non ci mandino il senatore Razzi i nostri! Sigh …)

L’acqua … l’oro bianco del futuro … di sicuro potremmo imparare a prendercene cura meglio.

L’ esempio migliore in assoluto,  è quello che, per ovvi motivi, avviene nella stazione spaziale internazionale.  La mattina, l’acqua è usata per fare il the, nel pomeriggio si trasforma  in urina e il giorno dopo, una volta riciclata,  viene usata per lavarsi e per fare di nuovo colazione.  Si tratta della stessa acqua da anni!

Questo sulla stazione spaziale, invece sulla terra le acque usate sono per l’80% rimesse in circolazione SENZA nessun trattamento di sorta.

Possiamo davvero continuare a permetterci un simile spreco?

Acque non trattate e perse nei fiumi  raggiungono il mare.  Ma … queste acque contengono inquinanti chimici e batteriologici che sono pericolosi per la salute nostra, per quella della fauna, e della flora.
Queste acque non ”ripulite” hanno un impatto nocivo sia per la pesca che la sicurezza alimentare.
Solventi … idrocarburi … azoto … fosforo … potassio derivanti dall’agricoltura intensiva accelerano l’atrofizzazione delle zone costiere, il degrado della flora marina e generano il proliferare di alghe nocive.
Di conseguenza l’ossigeno diminuisce, e le zone ”senza vita” aumentano sempre di più.

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Possiamo davvero permetterci di continuare in questo modo?

Ne va della salute di tutta l’umanità.
In Africa la situazione è disperata, ci sono posti in cui non piove da anni, e questo a causa delle variazioni climatiche, alla faccia del negazionista Trump!
Variazioni provocate, tra l’altro, da una industrializzazione che NON è certo africana! Quindi loro pagano le nostre colpe in prima persona!

Esistono nel pianeta zone in cui uomini, donne, bambini, vecchi, animali muoiono come mosche perché non cresce più un solo filo d’erba e manca l’acqua per bere!
Non possiamo continuare a ”girarci dall’altra parte” e fare finta di NON vedere!
Nel Sudan e in Etiopia, paesi in cui la siccità semina vittime da anni, l’emigrazione è altissima!

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Quando questi poveri disperati, cercando di sopravvivere, arrivano su barconi fatiscenti, dopo averne passate di tutti i colori, NON possiamo nasconderci dietro frasi come: ”stiano a casa loro”! ”Sono tutti terroristi”! ”Mica c’è la guerra da loro no? Cosa vengono a fare qui”?

Dobbiamo spendere tempo e parole per sensibilizzare tutti quanti al fatto che accesso all’acqua pulita significa, semplicemente:  ”VITA”!

Per quale strano motivo, noi dobbiamo usare acqua ”potabile” per gli sciacquoni dei nostri bagni mentre loro non hanno l’acqua per sciogliere la farina nei biberon dei loro neonati?

Possiamo davvero continuare a permettercelo?

Mamma mia quanto lavoro ci sarebbe da fare a ‘sto mondo … invece di continuare a fare acquisizioni di multinazionali con conseguente ”ottimizzazione”’ del personale. Che altro non è se non togliere il lavoro alla gente!

Le multinazionali sono come gli Highlanders! Una volta rimasta sola la multinazionale detterà legge ovunque. Stabilirà i prezzi …
Ma … quando ne rimarrà solo una, a ”chi” venderà i propri prodotti, se il mondo sarà composto da disperati disoccupati affamati e assetati! Che genere di ”economia” si potrà mai fare su una massa di disperati? Mah …

Bisogna assolutamente ”cambiare registro” prima che sia troppo tardi!

Alla prossima
Elena

LA BANCA DEL SEME NORVEGESE …

Una banca del ”seme” un po’ speciale …

Nell’isola norvegese di Spitsbergen, situata a circa 1.300 chilometri dal Polo Nord, esiste una ”banca del seme” molto speciale! In una caverna scavata nella roccia e a 130 metri sul livello del mare,  sono conservati circa 770.000 differenti tipi di semi! Semi che arrivano da tutto il mondo: dall’Irlanda, dagli USA,  dal Canada, dalla Svizzera, dalla Colombia, dal Messico, dalla Siria …

Questa ”banca” è stata costruita nel 2008 e la località è stata scelta in quanto considerata sicura rispetto ad eventuali movimenti tettonici. La miniera locale di carbone provvede l’energia necessaria per mantenere la temperatura a -18 gradi celsius. In caso di malfunzionamento ci vorrebbero comunque parecchie settimane prima che la temperatura arrivi a -3 C mettendo il crisi la sicurezza dei semi stoccati.

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Come mai una ”banca simile”? La risposta ”ufficiale” è che si conservano i semi per motivi di sicurezza. Nel caso di una guerra atomica almeno i sopravvissuti potrebbero contare su semi ”sani”, che potrebbero garantire la sopravvivenza ai sopravvissuti.

La risposta ”vera” purtroppo è che con tutte le manipolazioni genetiche (OGM) fatte dalle multinazionali i semi sono diventati dei veri e propri ”terni al lotto”!  Essendo stati ormai rilasciati in ”natura” da tempo … hanno iniziato a far danni, compromettendo anche quelli naturali, che ormai non sono più affidabili. Gli OGM o sono completamente  ‘sterili” , quindi inutilizzabili da parte dei contadini per la semina seguente, o non garantiscono il prodotto originale. Potrebbero addirittura essere nocivi  per la nostra salute.

Fino a poco tempo fa, i contadini di tutto il mondo, dedicavano una parte del prodotto raccolto alla semina. Punto! Erano ”semi normali e sani”  e la raccolta era assicurata! Questo avveniva perché il ”seme/prodotto” si era evoluto in maniera naturale, ed erano stati necessari migliaia di anni di incroci naturali per ottenere qualche cosa che fosse buono per la nostra salute.

In laboratorio  hanno semplicemente ”forzato” la natura! Hanno prodotto artificialmente semenze resistenti ai pesticidi, o producendo, bene che vada, piante magari con lo stelo più corto e robusto … capaci quindi di sopportare meglio il peso dei frutti, che poi si sono rivelati però di scarso contenuto nutritivo, oppure piante resistenti al freddo ma che non sopravvivono a temperature più elevate, o resistenti alla siccità ma che alle prime piogge marciscono. Insomma hanno combinato un sacco di guai e noi ne faremo le spese.

Già oggi ci lamentiamo che i nostri figli non mangiano verdura, ma perché dovrebbero piacere loro dei cibi che hanno tutti lo stesso sapore? Quand’è l’ultima volta che avete mangiato delle zucchine che avevano il sapore di quelle che vi preparava vostra nonna? E’ vero che oggi, volendo, possiamo mangiare pomodori 365 giorni l’anno … ma … sono buoni? Oppure ci accontentiamo?

Comunque per farla breve e sapori a parte … oggi i contadini sono obbligati  ad acquistare i semi dalle multinazionali che hanno la tecnologia per produrli. Ergo si è creata  una nuova sudditanza, quella alimentare  (oltre a quella già terribile del petrolio) ma si è anche venuto a creare un pericoloso appiattimento della produzione. La ”santa”  biodiversità garantita da tante piccole imprese familiari, è stata sostituita dall’omologazione delle Multinazionali.

Ecco perché in Norvegia si sono inventati la ”banca del seme”! Tra l’altro lo stoccaggio dei semi è esente da costi.  Tutti i costi operativi sono a carico dalla ”Global Crop Diversity Trust. Il fondo è alimentato da diversi governi e da associazioni benefiche come ad esempio la Fondazione Bill e Malinda Gates, che dopo aver investito un sacco di soldi nella ricerca delle Multinazionali proprio sulle semenze … forse hanno realizzato l’enorme errore fatto e provano a ”metterci una pezza”!

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

 

Elena

 

 

fonte: http://www.amusingplanet.com/2013/10/preparing-for-apocalypse-svalbard.html