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Bibbiano, il suo sindaco e la storiaccia ‘’Angeli e demoni’’ …

Dunque,  il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti (PD),  è finito nella bufera in merito all’indagine denominata ‘’Angeli e Demoni’’.

Andrea Carletti Sindaco di Bibbiano.

Tutti pensano che quest’uomo sia coinvolto nella squallida storia degli ‘’affidi’’ illeciti. Bambini a cui, assistenti sociali e psicologi,  pare facessero il lavaggio del cervello per rinnegare i genitori biologici ed essere quindi dati in affido ad altre famiglie, che avrebbero usufruito di contributi economici per tali affidi.

Ovviamente Lega e M5S impapocchiano la faccenda ed accusano il sindaco ed il ‘’PD tutto’’ di far parte di questa squallida storia.

Allora mettiamo le cose in chiaro, il sindaco del PD in questione NON è un mostro ma è accusato, secondo il Procuratore Mescolini,  di abuso d’ufficio e falso. Gli viene contestato di aver violato le norme sull’affidamento dei locali dove si svolgevano le sedute terapeutiche, ma NON è in nessun modo coinvolto in crimini contro i minori! 

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Quindi avete capito di che cosa si tratta? ’Sto sindaco dà il via libera all’uso di locali per scopi sociali ad un’associazione che si occupa di bambini maltrattati. Che cosa ne sa lui che cosa combinano ‘sti qui?  Bambini maltrattati purtroppo ce ne sono e di sicuro il sindaco ha agito in buona fede.

In Italia ci sono milioni di locali liberi che potrebbero essere utilizzati per una marea di cose, associazionismo compreso, ma che, per cavilli e burocrazia, non vengono mai assegnati ai richiedenti e vengono lasciati marcire inutilizzati!  ’Sto sindaco, ha pensato di fare una cosa positiva prendendosi la responsabilità di dare questi locali a questa associazione, e per questo motivo è accusato di ‘’abuso d’ufficio’’, e molto probabilmente pure di ‘’falso’’ visto che magari ha detto, per poterli assegnare, che i locali erano a ‘’norma’’. 

Ma da qui … a commettere ‘’crimini’’ contro i bambini … ce ne passa non credete? 

Ma gli ”avvoltoi ”si sono buttati a pesce su questa ”storiaccia” e Lega e M5S fanno le ‘’passerelle’’ contro il PD, con il ‘’consenso’’ del ‘’popollo’’ che non sa, non capisce  ma … applaude.

Che pena …

Alla prossima

Elena 

Ursula Albrecht von der Leyen è il nuovo Presidente della Commissione Europea.

Tra i due principali contendenti/litiganti alla poltrona: Manfred Weber (Ppe) e Frans Timmermans (S&D), il ‘’terzo’’, quello che aveva meno possibilità e di cui nessuno parlava, ha vinto e ”gode”.

Il nuovo Presidente ha avuto 383 voti a favore. Una maggioranza risicata quindi con solo nove in più del minimo richiesto che è di 374. 327 sono stati i voti contrari e 22 gli astenuti. Da questa votazione risulta che la Commissione Europea è spaccata in due.

Chi ha votato a suo favore

Ha avuto il voto del Ppe mentre i socialisti si sono divisi. La Signora ha potuto contare sul voto di singoli deputati non-iscritti a nessun gruppo europeo, come ad esempio i Cinque stelle, ritenuti decisivi con i loro 14 voti e di Diritto e Giustizia, il partito di destra nazionalista polacco, che aderisce al gruppo dei Conservatori e riformisti e che le ha garantito 26 voti.

Chi è Ursula Albrecht von del Leyen?

Sette figli, una vita dedicata alla politica e alla famiglia, una solida formazione luterana, una carriera lunga e articolata, un rapporto privilegiato con Angela Merkel.

iu-1Conservatrice convinta, decisamente più liberale dei suoi compagni di partito in materia di diritti, fece rumore la sua posizione apertamente a favore delle nozze gay, ma intransigente dal punto di vista del rispetto dei vincoli di bilancio, come ha dimostrato nel corso della vicenda greca. Quindi … rassegnamoci, i nostri ‘’conti’’ verranno tenuti d’occhio molto da vicino, infatti Salvini le ha votato ”contro”.

Ursula Albrecht, questo il suo nome alla nascita, nasce nel 1958 a Ixelles, comune della città di Bruxelles, dove suo padre Ernst Albrecht è stato uno dei primi funzionari europei dal 1958. Prima di trasferirsi ad Hannover in Germania, von der Leyen ha trascorso gran parte della sua infanzia in Belgio, frequentando la scuola europea di Bruxelles dal 1964 al 1971 e imparando il francese quasi come una bilingue. Consegue la laurea in medicina alla Hanover Medical School nel 1987, con una specializzazione nella salute delle donne, ottenendo un dottorato nel 1991.

Iscritta alla CDU dal 1990, la sua carriera politica inizia nel 2001, quando ottiene un mandato locale presso la regione di Hannover. Nel novembre del 2005, entra a far parte del governo federale tedesco, scelta da Angela Merkel come ministro della Famiglia, Anziani, Donne e Gioventù della Germania, ruolo che ricoprirà fino al 2009. Molto vicina alla Cancelliera, nei suoi primi 100 giorni di mandato, lancia una politica familiare basata sullo sviluppo degli asili nido per permettere alle donne tedesche di conciliare meglio la vita lavorativa ed il loro ruolo di madri.

Nel 2009 viene nominata Ministro del lavoro e degli affari sociali della Germania e poi nel 2013 ministro della Difesa tedesca diventando così la prima donna a occupare tale incarico, che ricopre ancora oggi.

Chi ne ha seguito il lavoro alla Difesa le riconosce di essere stata la prima responsabile del dicastero che è riuscita a far aumentare i fondi per lo zoppicante esercito tedesco.
Anche se, detto tra noi, sarebbe bene che l’esercito tedesco rimanesse ”zoppicante”. Quando si ”organizza meglio”, la storia ci insegna, succedono sempre guai! Meglio un esercito europeo, che ”solo” tedesco no? 🙂

Comunque … auguri Signora … speriamo in bene.

Alla prossima

Elena

Riduzione numero parlamentari – M5S e Lega

Pochi o tanti cosa cambia per noialtri? Non sarebbe meglio che sapessero fare qualche cosa? Non sarebbe meglio che noi cittadini pretendessimo che costoro portassero effettivamente del ‘’valore aggiunto reale’’? 

Comunque il Senato ha dato l’ok per la riforma costituzionale che riduce il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, difficilmente la Camera voterà in modo diverso. Guarda caso, anche Mussolini, per combinazione,  ridusse a 400 il numero dei seggi alla Camera. 

Se questa riforma venisse approvata l’Italia avrebbe un deputato ogni 151 mila abitanti. Nel Regno Unito c’è un deputato ogni 101 mila cittadini, nei Paesi Bassi uno ogni 114 mila, in Francia e in Germania circa uno ogni 116 mila e in Spagna uno ogni 133 mila.

Ma, per quanto riguarda noi ‘’popolo’’, abituati a fare i ‘’conti della serva’’, questa riduzione va benissimo, visto che la leggiamo solo come ‘’Bocche in meno da sfamare’’. 

Ma davvero cambia qualche cosa? Con quale legge elettorale verranno eletti costoro? Se è vero che sono ‘’bocche da sfamare’’ in meno è anche vero che, se non cambia la legge elettorale, costoro meno sono e più  sono ”controllabili”, ovviamente non certo da noi ”popollo” però!

Infatti, pochi o tanti che siano faranno quello che vogliono quelli che su quegli scranni li hanno messi e non certo l’interesse di noi cittadini che, al massimo ormai, votiamo i partiti. 

Per l’effettiva entrata in vigore dovremo aspettare il voto della Camera che, presumibilmente arriverà a settembre dopodiché dovranno passare 3 mesi prima della promulgazione.

La legge per ora non è stata approvata con la maggioranza dei due terzi dei parlamentari e quindi, in teoria, si potrebbe e ‘’dovrebbe’’ ricorrere al referendum previsto dall’articolo 138 della Costituzione, come è successo con la ‘’riforma Renzi’’. Solo che difficilmente qualcuno chiederà la consultazione popolare.  Noi ‘’popolo’’, in questo caso, vedremmo la consultazione referendaria come un voler  ‘’salvaguardare il cadeghino’’ del potere e quindi ‘’ciccia’’, sarebbe quindi un ‘’suicidio politico’’.

M5S e Lega,  fantastici ‘’comunicatori’’ , grazie alla ‘’Casaleggio&Associati’’ e alla ‘’Bestia’’ hanno ‘’blindato’’ l’opinione pubblica a loro favore e tutti i discorsi che potrebbe far l’opposizione ‘’contro’’ questa riduzione non verrebbero capiti.

E poi vuoi mettere l’effetto ‘’mediatico’’? Riduciamo il numero di persone da ‘’mantenere’’ e il ‘’popollo’’ è felice e batte le mani!    … se l’ottica è questa,  allora eliminiamo il Parlamento del tutto! Una dittatura e via! Decide uno solo!  Non perdiamo tempo e spendiamo molto di meno!  Tanto a noi ”popolo” basta spendere meno no? Mah … 

Ecco quindi che sta andando in ‘’porto’’ la tanto agognata ‘’modifica della Costituzione’’ che, per gli attuali deputati e senatori è un ‘’regalo’’ nel vero senso della parola, visto che garantisce la vita a questa legislatura. 

Significa cioè che non si andrà a elezioni anticipate a breve. Anche perché il 20 luglio si chiude la ‘’finestra elettorale’’ che avrebbe consentito di votare a settembre, prima cioè dell’apertura della sessione di bilancio. Ed era questo l’unico vero timore di Luigi Di Maio e del suo Movimento che perde elettori alla velocità della luce a favore della Lega, ma,  tutto sommato,  la cosa va benissimo anche a Salvini visto che il ‘’Russia-gate’’ sta eliminando un pò del ‘’consenso’’ che potrebbe penalizzarlo nel caso di eventuali prossime elezioni.  

La domanda che rimane a noi cittadini è: ‘’Ma costoro, a parte gli show propagandistici per mantenere in vita il Governo,  che cosa stanno facendo per l’economia del Paese?

E poi … la legge elettorale ‘’prima’’ faceva schifo a tutti ma ora,  che hanno la maggioranza e potrebbero cambiarla, la lasciano così com’è? Come mai? 

Tanto … che importa a noi ‘’popollo’’ delle ‘’cose importanti’’?  Noi inseguiamo slogan e pagliacciate … ed ecco quindi la riduzione dei parlamentari e la pagliacciata dei porti bloccati … 

Dai … forza italiani … se andiamo avanti così siamo pronti per la Dittatura! Contenti?

Alla prossima

Elena 

Elezioni europee – facciamo il punto della situazione … 

Il 26 maggio ci sono state le elezioni europee e, per fortuna, nonostante lo spauracchio dei partiti ‘’sovranisti’’ l’Europa ha ‘’tenuto’’. Il destino dell’Europa d’altronde è quello di diventare un unico paese.  In un mondo così ‘’complicato’’ noialtri assieme acquisteremo il posto che ci spetta nel mondo e potremmo contrastare, con peso, le decisioni unilaterali prese da USA, Russia e Cina. Da soli, chiusi ed isolati nei ‘’nostri giardinetti’’ saremmo solo ‘’terra di conquista’’! 

Elezioni Europee 2019: risultati e composizione Parlamento Europeo

Ecco come sarà composto il nuovo Parlamento Europeo, dopo le elezioni europee  2019 svoltesi nei 28 paesi membri dell’unione europea.

Scopriamo nel dettaglio i risultati dei singoli paesi dell’EU e quali partiti hanno vinto le elezioni europee:

Francia, Italia, Regno Unito, Lussemburgo e Belgio vincono i partiti sovranisti. Non dimentichiamo però che, con la Brexit,  i deputati eletti inglesi dovrebbero andarsene, quindi i sovranisti perderanno ulteriori voti. Tra l’altro sarà un ”pasticcio” quando usciranno, perché salteranno tutti gli equilibri e molto probabilmente si dovranno fare ”altre elezioni”! Grrrr … adoravo gli inglesi ma adesso ho cambiato un pò idea. 

Ma torniamo al voto dei Paesi e come hanno votato …

Portogallo, Spagna, Malta, Svezia hanno vinto i Socialisti e i Democratici. 

Irlanda, Germania, Austria, Lituania, Lettonia e Finlandia e negli stati centrali e centro meridionali dell’unione vincono i partiti popolari.

Danimarca, Estonia e Repubblica Ceca hanno vinto i liberali. 

Polonia vince il partito diritto e giustizia, di ispirazione conservatrice e moderatamente euroscettica.

Elezioni-Europee-2019

Vediamo nel dettaglio come sarà composto il prossimo Parlamento Europeo rispetto ai risultati definitivi.

• PPE(democratici-cristiani) 180 seggi

• S&D (Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici ) 145/146 seggi

• ADLE(Alleanza dei Democratici e Liberali per l’Europa) 109 seggi

• VERDI/ALE (I Verdi / Alleanza libera europea) 69 seggi

• ECR (Conservatori e Riformisti europei) 59 seggi

• ENL(Europa delle Nazioni e delle Libertà) 58 seggi

• EFDD(Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta) 54 seggi

• EUL/NGL(Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica) 39 seggi

• NI(Non iscritti – Membri non apparentati ad alcun gruppo politico) 8 seggi

• ALTRI PARTITI 29/30 seggi

Il PPE dispone di 180 seggi ed è il partito con il maggior numero di rappresentanti. A seguire ci sono i socialisti ed i democratici con 146 seggi.

Alla luce di quanto sopra si evince che Popolari e socialisti sono ancora i primi ma non raggiungono la maggioranza. I Liberali di ALDE risultano quindi  essere l’ago della bilancia di queste Elezioni Europee 2019.

Nonostante i successi in Italia, Francia e Regno Unito i sovranisti in EU si aggiudicano soltanto 59 seggi mentre l’ exploit dei verdi nei paesi nordici ed in Germania è la novità principale di queste elezioni europee.

Per avere la maggioranza in Europa sono necessari 376 voti. Vedremo come si organizzeranno. La cosa importante è che abbiano vinto di grande misura i paesi europeisti. Bene! 

Alla prossima

Elena 

Fonte: Controcampus.it

Secondo voi … come o ”dove” sta andando l’Italia?

Sarà che, nonostante l’infiltrazione la gamba continua a farmi male, non riesco proprio ad essere ottimista nei confronti della politica che sta facendo il mio paese. 

Vivo in Francia e, onestamente,  i problemi francesi confronto ai nostri fanno ridere. Se i francesi vivessero in Italia altro che ‘’Gilet gialli’’! 

Dunque, come siamo messi noialtri? Siamo messi che Bruxelles ci ha nuovamente bocciati in quanto non solo non siamo riusciti a ridurre il disavanzo nel 2018/2019 ma abbiamo messo in piedi una serie di provvedimenti che, invece di ridurlo lo hanno aumentato a dismisura, vedi Reddito di Cittadinanza e Quota 100. E non ci sono ancora né la flat tax né le fantastiche misure per la famiglia annunciate dal governo dei ‘’bruchigialloverdi’’! 

Da quando sono al Governo, un anno praticamente,  non sono ancora riusciti a far sbloccare i cantieri. Tutto è fermo perché devono fare le ‘’analisi costi/benefici’’ che, tra l’altro, fanno fare agli ‘’amici degli amici’’ per avere le risposte che vogliono sentire, vedi Tav. Ma anche, secondo me, per capire di che caspita stanno parlando. Portate pazienza ma uno come Toninelli, che manco i carabinieri hanno voluto, e che l’unica esperienza di lavoro è stata quella di fare l’impiegato in una Agenzia di Assicurazioni … che cosa ne può sapere dei ‘’costi/benefici di un lavoro come la Tav? Ma lasciamo perdere tanto è inutile. Meglio onesti-scemi piuttosto che ladri? Pretendere uno onesto e preparato pare sia un binomio impossibile nel Bel Paese. D’altronde … Toninelli è uno che ha fondato i primi meet-up in qualche modo bisognava pur premiarlo no?  E che cosa gli facciamo fare a questo signore che faceva i banchetti per il M5S? Ma il Ministro delle infrastrutture pubbliche e dei Trasporti no? No comment.

Mi dà l’impressione che costoro pensino che i soldi caschino dal cielo, come il lavoro d’altronde. Il loro ragionamento è semplicissimo: ‘’Non c’è economia che cresce? Pazienza, io Stato ti mantengo perché tu non puoi stare indietro. Bellissimo concetto ma … non sarebbe meglio dargli del lavoro?  Abbiamo strade che fanno schifo!  E … provare ad aggiustarle no? Sarebbe lavoro! Abbiamo condutture sotterranee che perdono acqua da tutte le parti … e provare ad aggiustarle no? Si creerebbe lavoro e si salverebbe un bene che è più prezioso mille volte del petrolio! Abbiamo i trasporti pubblici in perdita perché la gente non paga il biglietto. Rimettete il bigliettaio sui tram e sui bus, vedrete che ci saranno meno furti e tutti pagheranno il biglietto e prenderemo due piccioni con una fava! Diamo lavoro ai bigliettai e i trasporti pubblici non saranno più in deficit. Invece? 

Invece non solo io Stato non sono in grado di darti un pò di lavoro ma l’unica idea che ho avuto per crearne è stata quella del: ‘’Ti mando in pensione prima, così i giovani entrano a sostituirti’’!

Che bella ‘’pensata’’ semplice semplice … e che c’è vo? Ma pare abbiano sottovalutato il fatto che i datori di lavoro, che faticavano a pagare i propri lavoratori in quanto il lavoro ‘’girava male’’, sono oggi ben felici di aver gente in meno, senza aver il rimorso di doverli licenziare, ma non si sognano neppure di assumere dei giovani, che non hanno esperienza e che costano una fortuna in contributi.  Gente che serve ce ne sarebbe eccome, ma costa in tasse una fortuna! E quindi? Quindi,  ammesso e non concesso che li prendano a lavorare preferiscono farlo con ‘’contratti atipici’’ o addirittura in nero. Ecco perché anche il reddito di cittadinanza sarà una ‘’stupidaggine’’ senza senso. 

Facciamo un esempio comprensibile a tutti: ‘’Tu sei una mamma con bambini e non lavori, in ore ‘’buche’’ vai a fare dei lavori domestici in casa altrui e sei pagata in nero. Chiedi il reddito di cittadinanza, te lo danno perché la tua situazione economico-familiare rientra nei parametri. Secondo voi … questa Signora, vorrebbe essere assunta a ‘’tempo pieno’’ da qualche parte? Fatevi una domanda e datevi una risposta. 

Ma torniamo ai nostri debiti. Dunque l’Italia ha un debito pubblico che si aggira sui 2.358 miliardi con una spesa per interessi annua pari a 65,6 miliardi di euro (questo è un dato del 2017 che ho preso dal sole24ore). 

Molti diranno: ‘’Ma con chi lo abbiamo ‘sto debito’’ ? Lo abbiamo con tutti quelli che regolarmente comprano i nostri buoni del tesoro, che mettiamo in vendita regolarmente tutti i mesi per aver denaro per tirare avanti la ‘’baraccaStato’’, il che significa i costi legati all’istruzione, alla sanità, alla sicurezza, alla manutenzione delle strade, all’illuminazione pubblica, allo stipendio degli statali … etc…etc… Quindi sti debiti li abbiamo con tutto il mondo’’! I nostri buoni sono ‘’appetibili’’ perché sono abbastanza ‘’rischiosi’’ e quindi rendono parecchio. Ad un certo punto però il rischio sarà così alto che smetteranno di comprarli e noi andremo sul lastrico. Fine! Et voilà! 

Avete capito il concetto? No? Proviamo a fare un esempio ancora più semplice.  Tu sei un padre di famiglia con moglie e tre figli. Abitate in un condominio e guadagni 2.000 euro al mese. Tua moglie ne spende 2.500 tutti i mesi e non lavora. Come fai? O cambi moglie oppure inizi a chiedere in prestito dei soldi ai tuoi vicini di casa che te li presteranno chiedendoti però degli interessi, perché anche loro hanno i loro guai e non possono permettersi di regalarteli ‘sti soldi.  Per un pò vai avanti ma poi la faccenda diventa pesante e allora prometti a costoro che pagherai degli interessi più alti, pur che te li prestino.  La cosa va avanti ancora ma tu ti rendi conto che diventa sempre più difficile trovare ogni mese tutti quei soldi e che non basterà la tua intera vita per ripagarli, allora prometti ai tuoi vicini di casa che se tu dovessi morire il debito continueranno a pagarlo i tuoi figli, e questo in una spirale senza fine. Tra l’altro a causa dei debiti non puoi permetterti di far studiare i tuoi figli e di cambiare quindi la loro posizione sociale Non sarebbe stato meglio ‘’tirare per un pò la cinghia’’ magari mangiare pane e cipolle ma non avere debiti così angoscianti?

Ecco l’Italia è nelle stesse condizioni: Ogni residente in Italia ha un debito pari a 38mila euro circa, cifra che non risparmia neonati e pensionati. Che però sono coinvolti in modo molto differente rispetto a questa montagna di debito da finanziare periodicamente sui mercati dei capitali. l’Ufficio Studi del Sole 24 Ore ha elaborato i dati della Banca d’Italia e dell’Istat dal 1946, anno di fondazione della Repubblica italiana, per descrivere con numeri e proporzioni la diseguale distribuzione del debito pubblico tra i residenti in Italia. Il risultato? Per esempio, che per ogni euro di interessi da pagare per debito generato da parte dell’ottantenne di oggi, il 56enne ne deve pagare 10; cifra che sale a 100 per il 15enne, mentre per chi è nato nel 2017 la proporzione sale a mille.

Avete delle soluzioni? Stampiamo moneta come fanno in Venezuela? Dove l’inflazione, secondo le stime dell’Assemblea Nazionale, raggiungerà e forse supererà il 6.000%! O … torniamo al baratto? Mah …

Io sono solo una mamma casalinga, non ho risposte … ho solo domande. La situazione mi preoccupa per i miei nipotini,  non vedo vie d’uscite e vorrei che al Governo ci fossero persone di comprovata capacità in grado di farci uscire dal guado! Abbiamo speranze con i ‘’giallo-verdi’’? Mah … Non so perché ma qualche cosa mi dice di non fidami troppo. 

Il nostro governo brucogialloverde felicemente se ne frega e continua a fare debiti senza pensare di creare lavoro. Avete presente gli elastici? Li si tira … li si tira … li si tira … ma ad un certo punto si rompono! E allora? 

Allora state pure sicuri che il nostro prossimo governo o sarà fatto da tecnici alla Monti o, se va male, da un ‘’Generale’’! Entrambe le soluzioni sono inquietanti. 

Tra l’altro alle europee (°) votate per gente con la testa sul collo e non per quei matti estremisti della destra che tendono a cercar delle guerre e ad abbandonare la democrazia e nemmeno per quei matti estremisti della sinistra che immaginano un mondo impossibile e che, anche per loro, il concetto democrazia’’ è un pò vago. 

Alla prossima

Elena 

(°) https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_del_Socialismo_Europeo

Ma dov’è il problema per il PD nel fare ”accordi” con il M5S?

Pensierino del mattino … 

Non riesco a capire tutti ‘sti problemi che ha la ‘’sinistra’’ nel fare accordi con il M5S.

Si lo so che a Bersani hanno sbattuto la porta in faccia mentre l’hanno poi spalancata a Salvini. Lo so e mi viene un nervoso senza senso, visto che il ‘’mio PD’’ era quello di Bersani e che le cose, con un Governo Bersani, sarebbero andate di gran lunga meglio per il Paese … ma io sono vecchietta e non faccio testo. 

So anche che i grillini, per arrivare al Governo, hanno massacrato con metodo, grazie ai potenti mezzi della rete dispiegati alla grande, la sinistra italiana, che non è stata capace di reagire per tempo al bombardamento mediatico messo in atto dal M5S, dalla Casaleggio&Associati, dal FQ – il cui direttore vota M5S – e dai vari blog ‘’amici’’ . 

Purtroppo si sa che a noi ‘’popolo’’ , gli slogan ripetuti come dei mantra fanno effetto, e quindi ci siamo aggregati alla massa. 

Certo è che, dopo aver distrutto il ‘’nemico’’  si dovrebbe poi anche essere capaci di sostituirlo in maniera positiva;  ma qui ‘’casca l’asino’’! I risultati li abbiamo davanti agli occhi, l’Italia è in ‘’caduta libera.  Il che significa che tanto bravi costoro poi non lo sono  … o vogliamo convincerci del contrario a tutti i costi? Quanto dobbiamo ancora affondare prima di renderci conto della follia che abbiamo fatto?  

Il Gatto, la Volpe e il burattino … La versione odierna di Pinocchio!

Torniamo a grillini. Ammesso e non concesso che siano agli antipodi rispetto al PD,  non dimentichiamo che,  in ‘’teoria’’ , dovrebbero essere ancor più agli antipodi con la lega. Considerato tutto quello che blateravano per ottenere consenso, molti avrebbero giurato che M5S e Lega non avessero niente a che fare … e invece? 

Invece eccoli  lì …  ’’pappa e ciccia’’,  che pian pianino stanno distruggendo il Paese mentre il loro elettorato ‘’esulta’’! 

Ripeto, noi elettorato siamo ’’quel che siamo’’ purtroppo;  tutti sanno che la democrazia funziona meglio dove c’è un livello culturale maggiore … ma tant’è, dobbiamo prendere atto che questo è un periodo storico di ‘’decadenza’’ e come tale bisogna accettarne le conseguenze e, il livello culturale del paese, fa parte delle conseguenze negative, quindi rassegniamoci.

Detto questo, fermo restando che il suffragio debba assolutamente rimanere universale, non altrettanto ‘’universali’’ dovrebbero essere le candidature. Chi va a sedersi su quelli scranni deve dimostrare di portare valore aggiunto! Non voglio fare domande retoriche ma, che ‘’valore aggiunto’’ potrebbe mai portare all’Italia uno come Di Maio? E lui è solo il ‘’caso’’ che conosciamo meglio ma sono tanti, troppi a non saper fare una cippa in Parlamento. Noi cittadini dovremmo essere più ‘’selettivi’’ nell’eleggerli. Visto che però, grazie a leggi elettorali farlocche, noialtri non eleggiamo nessuno, ma si nominano tra loro, noi dovremmo almeno ‘’pretendere’’ che costoro abbiano i requisiti adatti. Il che significa alta scolarizzazione e/o comprovata esperienza. 

Ma torniamo ai nostri governanti ‘’giallo-verdi’’ e parliamo dei ‘’gialli’’ : 

– il M5S si è venduto, come una forza che molti hanno interpretato fosse ‘’sinistra’’, invece si direbbe si siano limitati a cavalcare tutto lo scontento che hanno trovato in giro per ottenerne il voto; 

– sono talmente delle nullità che, pur essendo arrivati al Governo da assoluti trionfatori, non dimentichiamo che avevano ottenuto il 32,6% dei consensi alle elezioni del 4 marzo e hanno conquistato 331 seggi in Parlamento, contro il 17% e i 181 seggi del Carroccio, eppure … dopo solo un anno risulta evidente che Salvini se li sia già mangiati in insalata!  

Per tirare le fila del discorso: se se li è mangiati in insalata Salvini, che non è che sia un ‘’genio’’ … anche il PD, nel caso fossero assieme al Governo,  dovrebbe riuscire ad annichilirli a sua volta no? Sono talmente  incapaci che fanno risultare ‘’statisti’’ tutti quelli che si avvicinano loro, vedi il caso appunto di Salvini, che continua a riscuotere simpatie tra noi ‘’popollo’’ che comunque, qualche problemino di comprendonio lo abbiamo.

Per farla breve, la sinistra DEVE trovare una ‘’quadra’’ al suo interno, smetterla con i ‘’distinguo’’ andare unita e al limite fare un accordo con ‘sti qui … tanto … sono talmente degli ‘’Zelig’’ che dove li indirizzi vanno. 

E poi … lo ammettono anche loro che sono in Parlamento per ‘’imparare’’ no? Bene! Allora diamogli dei ‘’maestri’’ che siano migliori di quelli della Lega, prima che il Paese vada completamente allo sfascio! 

Non per essere la solita pessimista ma le ultime ruote del carro europeo si chiamano: Cipro, Grecia e Italia! 

Meditiamo gente meditiamo …

Alla prossima

Elena 

M5S e … i ”misteri” della ”Piattaforma Rousseau”…

… ”misteri” o ”presa in giro? Consiglierei di leggere e di meditare …

Questo articolo non è mio, l’ho preso pari pari dalla rete. Ma evidenzia tutte le domande che già mi ero posta a suo tempo. Inoltre a tutto quello riportato qui sotto, sarebbe bene aggiungere che il controllo del voto, viene fatto da un notaio scelto dalla Casaleggio&Associati, che è la stessa a gestire la piattaforma. Quindi non ci vuole molto a capire che la ”trasparenza” sia assicurata per ”modo di dire”. Ma è mai possibile che nel nostro paese si sia così boccaloni? Vero è che la ”rete” serve a prendere ”pesci” ma così … si esagera … o no?

Ecco l’esperienza di una iscritta alla Piattaforma Rousseau alle ultime votazioni:

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L’ISCRITTA: “HO VOTATO 4 VOLTE, ZERO CONTROLLI E NUMERI GONFIATI: ECCO COME FUNZIONA ROUSSEAU”. Ho votato anch’io lunedì. Per ben 4 volte! Tutte accettate, senza alcun controllo, né sms.” A dirlo è un’iscritta alla piattaforma Rousseau ben informata sugli aspetti tecnici di piattaforme complesse. Una dei 52.417 che due giorni fa hanno votato per decidere se concedere o meno l’autorizzazione a procedere per il ministro degli Interni Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona plurimo per il caso dello sbarco negato alla nave Diciotti. E, come diversi altri votanti, conferma tutti i dubbi e i sospetti sull’effettiva regolarità, trasparenza e credibilità dei risultati dichiarati dal Movimento 5 Stelle, che hanno visto la maggioranza (circa il 59%) schierarsi contro il via libera ai giudici. “Non si tratta, peraltro, di un caso isolato – chiarisce la donna – Le anomalie e i bug durante le consultazioni online su Rousseau sono la norma.”

Partiamo dall’inizio. Come si è avvicinata al Movimento 5 Stelle? Mi incuriosisce molto l’impatto delle nuove tecnologie sui processi democratici, li studio da molto tempo. Per cui è naturale che mi sia interessata al M5S e che ne segua le vicende. La democrazia elettronica è apparsa una cosa nuova in Italia, ma in realtà ha almeno trenta anni di letteratura e sperimentazione. Già anni fa ho cercato di analizzare più da vicino il funzionamento di questa macchina, e mi sono resa conto da subito di essere di fronte a un sistema deludente e permeabile.

Si riferisce a Rousseau? Sì certo, da più parti è stata evidenziata la sua inadeguatezza a gestire sistemi di voti ed interazione con numeri rilevanti di persone. Al primo tentativo sbagliato si sarebbe dovuto fare ammenda e impiegare un anno ed una squadra di ingegneri davvero bravi a mettere su una piattaforma a prova di errore e di critiche. Per ogni volta che non funziona, il danno alla credibilità delle procedure di partecipazione diretta mediata dalle tecnologie è enorme. In altre parole, Rousseau diventa la prova certificata che la eDemocracy non funziona, è soggetta a distorsioni pesanti, presenta bias tecnici, non rappresenta una forma di legittimazione dal basso dell’azione politica.

È ancora così? Certo, più che mai. E l’ultimo voto sulla Diciotti, che ha registrato – almeno così ci raccontano – il record di partecipanti, lo ha messo a nudo in modo imbarazzante.

Non è stata, dunque, una sorpresa per lei… Assolutamente no. Le dico solo una cosa che è un po’ passata inosservata, ma che, già di per sé rappresenta un problema democratico: ogni votante ha diritto a 2 preferenze. Nel senso che il sistema, di default, incomprensibilmente ti fa votare due volte. Non stiamo parlando di un errore ma di una modalità strutturale: una testa, due voti. Ciò significa, già solo così, che gli oltre 50mila votanti sbandierati da Di Maio sono potenzialmente la metà. In quale forma di democrazia questa cosa è possibile? Che senso ha esprimere due preferenze ad un quesito SI/NO?

Era già successo in passato? Sempre. Anche quando si è trattato di votare per il contratto di governo, nel maggio scorso, mi è stata data la possibilità di esprimere due preferenze. Un’anomalia evidentemente illogica, che falsa in modo palese il numero finale dei votanti e altera la credibilità stessa della consultazione.

Ma questa volta è accaduto anche di peggio… È accaduto che, dopo il secondo voto, mi è stata data la possibilità di votare ancora, e poi ancora, fino a quattro volte. Mi sono resa conto che stava succedendo qualcosa di grosso, quando il sistema è caduto.

Non è la sola ad aver denunciato i voti multipli. C’è chi è arrivato sino a 5 preferenze. Come se lo spiega? Me lo spiego tecnicamente perché, dovendo risolvere velocemente il problema del numero di accessi in contemporanea al sito, evidentemente non predisposto, hanno dovuto disabilitare altrettanto velocemente i controlli tecnici sugli accessi e sul voto stesso, probabilmente per ridurre le risorse server necessarie e quindi rimettere su la piattaforma. Ma questo ovviamente inficia la regolarità del voto. La verità è che i risultati del voto sulla Diciotti non sono verificabili e certificabili. Potenzialmente di quei 50mila partecipanti dichiarati, le persone fisiche effettive possono essere anche tre, quattro volte di meno. Facciamoci un po’ di domande. Perché a questa consultazione dovrebbe aver votato un numero di persone più alto che alla consultazione sul contratto, questione ovviamente di gran lunga più sostanziale per il M5S?

Eppure i 5 Stelle sostengono che sia tutto certificato da un notaio. Sin dal mattino presto il server ha avuto grossi problemi tecnici e si è inceppato a ripetizione per via dei troppi accessi in contemporanea. Il problema è stato risolto in tarda mattinata disabilitando il doppio check attraverso l’sms sul cellulare. Una soluzione che ha sciolto l’imbuto creato nell’accesso, al prezzo però di eliminare l’unica forma di verifica incrociata esistente.

Com’è possibile che una piattaforma come Rousseau non riesca a sopportare l’accesso di qualche migliaio di utenti? Questo è uno degli aspetti più oscuri. Non è la prima volta che accade: ad ogni votazione online si ripete, identico, lo stesso problema tecnico e si moltiplicano i casi di persone che non riescono ad accedere alla piattaforma. Eppure anche un bambino lo capirebbe. Se provo a far entrare dalla porta dieci elefanti, questi rimangono incastrati. A quel punto, o allargo la porta, oppure dico agli elefanti di entrare uno alla volta.

Magari dilatando l’arco di tempo nel quale è possibile votare… Esattamente. Qui non stiamo parlando di elezioni fisiche, con tutti i problemi che comportano. Nulla vieta di spalmare il voto in due giorni, anche – perché no – in orario notturno, permettendo alle persone di votare con maggiore facilità ed evitando ingorghi.

E perché non viene fatto? Questo dovreste chiederlo a loro. Delle due l’una: o non impari dagli errori oppure ti conviene che sia così. Quel che è certo è che Di Maio stesso non sembra minimamente consapevole di come funziona Rousseau e dei meccanismi che lo regolano. È lui stesso che fa coincidere il numero di votanti a una consultazione con il numero totale degli iscritti alla piattaforma. Con percentuali che, di volta in volta, si alzano e si abbassano in ragione delle preferenze espresse. Insomma, una incertezza sul numero degli iscritti e sui numeri in generale è un po’ grave per il capo politico di un movimento.

In conclusione, che idea si è fatta? Siamo di fronte a un sistema assolutamente opaco ed inaffidabile pagato grazie ad una forma indiretta di finanziamento pubblico, cioè da noi, che non ha il reale controllo sul voto online. Questa non è democrazia diretta, anzi non è proprio democrazia…(Articolo di Lorenzo Tosa del 20 febbraio 2019) 

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Consiglierei di leggere e di meditare …

Alla prossima

Elena

Il Governo ”giallo-verde” fagocita la TV di Stato …

Telenovela Governo giallo-verde … Parliamo di ”fagocitare” la tv di Stato! 

É interessante vedere come i ‘’giallo-verdi’’ abbiano invaso tutta l’informazione che ci arriva. Non solo la fanno da ‘’padroni’’ in rete, ma pure in TV non li batte nessuno. 

interessante vedere quanto tempo i Giallo-Verdi pontifichino in TV senza contraddittorio alcuno …

Ecco che cosa mostrano le ultime rilevazioni dell’autorità garante per le comunicazioni (AGCOM), che cataloga le apparizioni di politici, istituzioni e altre figure d’interesse in statistiche diffuse al pubblico. Nello specifico, l’indicatore qui considerato è il “tempo di parola”, che conta quanto spazio viene lasciato a chi parla direttamente sul totale delle apparizioni in video.
Troviamo così che in media il 33% del tempo di parola è andato al governo Conte/DiMaio/Salvini e ai suoi membri, contro valori del solo 20% del Governo Renzi, simili o leggermente inferiori per i governi Letta e Monti. Nemmeno Berlusconi, che quanto a lavaggio delle meningi non stava male, nell’esecutivo del 2008 aveva osato quanto costoro!
Quindi, per farla breve, i giallo-verdi battono tutti e usano la TV di Stato per lavare le meningi a noi ‘’popollo’’!
Noi ovviamente, distratti come siamo, non ce ne accorgiamo.
Bello è che ci lamentiamo dei messaggi subliminali della pubblicità … queste invasioni invece ci stanno bene? Ma siamo sicuri di essere ‘’liberi’’ mentalmente? Qui ormai le ”voci” dissonanti sono sempre meno … e quindi le garanzie democratiche vanno a farsi benedire. La tanto decantata ”libertà” dell’informazione, il ”No bavaglio”  dove è andata a finire? Anche lì ”due pesi e due misure” vero? Se l’informazione la faccio ”io” allora vai giù pesante … e gli altri? Gli altri avevano solo da vincere le elezioni no? E che cavolo a noi ci ha eletto il ”popollo”!

Il bello è che nessuno alza un sopracciglio …  Mah …

Alla prossima

 

Elena

Pensierino del mattino: La destra che avanza e la sinistra che stenta, come mai?

Mi domando per quale motivo la ‘’destra’’ stia facendo la ‘’parte del leone’’ un pò dappertutto.

Secondo il mio misero parere è semplicemente perché abbiamo paura. 

Quando si ha paura ci si affida a ‘’qualcuno’’ che ci appare forte, che prende decisioni per noi, che ci ispira fiducia che ci tranquillizza e rinunciamo, altrettanto tranquillamente,  a libertà, a democrazia,  a giustizia, solo per stare con quelli ‘’forti’’ che promettono di  proteggerci. 

Quelli ‘’forti’’ promettono di  proteggerci eliminando quelli che, nel sentir comune, ci ‘’disturbano’’, siano essi individuati di volta in volta nell’ Europa, nella concorrenza economica o nei poveri migranti disperati.  Deleghiamo i ‘’forti’’ per risolvere in maniera semplicistica, e quindi inutile, i nostri problemi. L’importante è stare dalla parte del ‘’vincente’’ di quello che ha promesso di ‘’proteggerci’’ e di farci star bene. 

La paura che abbiamo è atavica e risiede in un semplice fatto. Nel fatto che, al di là dell’economia che stenta, noi oggi sul pianeta Terra,  siamo quasi 8 miliardi di persone!  Quindi sappiamo benissimo che, se le cose non cambiano drasticamente, e non abbiamo idea di cosa fare per farle cambiare,  non ci sarà più da mangiare per tutti. Altro che mancanza di lavoro. 

Quindi … quindi ecco che torna l’atavico istinto di conservazione, quello che mettiamo saggiamente da parte quando attaccato all’osso c’è abbastanza ciccia per tutti e che, per sfamarsi, è sufficiente aspettare il proprio turno. 

Quando sappiamo che la ciccia scarseggia e che: o mangio io o mangi tu … allora la democrazia va a farsi benedire e tornano gli istinti primordiali. 

Ecco che cos’è la destra che avanza. Potremmo chiamarla una sorta di ‘’involuzione della specie’’ ? 

La democrazia funziona quando le società crescono economicamente ed intellettualmente, quando i cittadini sono in grado di vedere un futuro positivo, viceversa si rinuncia volentieri alla libertà per aggrapparsi al dittatorello di turno. 

Ma attenzione scegliere la ‘’destra’’ non è detto che ‘’risolva’’ il problema di base … anzi, la storia ci insegna che lo peggiora e anche tanto.

Mò parliamo di ‘’sinistra’’, della ‘’nostra’’ sinistra che, se non la smette di fare i ‘’distinguo’’ al suo interno, non riuscirà mai a convincere l’elettore a rivotarla. 

Noi elettori di ‘’sinistra’’ ci siamo anche un pò fiaccati i maroni di continuare ad assistere a beghe tra le varie correnti del PD.

Se Renzi vede nel PD esistente il ‘’male assoluto’’ e che solo ‘’lui’’ è il portatore della ‘’luce’’ … che si fondi il ‘’suo’’ partito, magari con Calenda come braccio destro,  e lasci ad altri la gestione e la linea politica di quello che rimane. Se è così bravo ad attirare consensi ma perché non lo fa con un partito suo? Sono più che sicura che avrebbe un ottimo risultato. 

Ha forse paura di fare la fine di Liberi ed Uguali? O di ‘’Potere al popolo’’? Non credo.  Comunque  un partito Renziano, sarebbe sempre meglio di questo ”tira e molla” che sta facendo disamorare anche l’elettore di sinistra più convinto.

Renzi, al di là dei suoi fedelissimi, non ha conquistato tutta la base, viceversa il PD non sarebbe in queste condizioni. Quindi non dovrebbe pretendere di diventare il ‘’capo di tutti’’ quando, evidentemente, le sue idee NON sono quelle di tutti … o no? Purtroppo un leader deve anche sapere ‘’unire’’ e non è una dote scontata a prescindere. 

Il mio PD era quello di Bersani … quello a cui gli ortotteri hanno sbattuto la porta in faccia, per aprirla poi ad uno come Salvini, il che la dice lunga su costoro. In questo PD non mi riconosco  più, anche se ‘’a pelle’’ so bene che solo una sinistra forte potrebbe portarci fuori dal baratro in cui ci siamo infilati a piedi giunti a furia di dare ascolto alle ‘’sirene’’. 

In ogni caso, beghe interne a parte, la sinistra tutta deve andare UNITA alle europee se non vogliamo trovarci l’Europa piena di euroscettici e di sovranisti! Gente che rallenterebbe ulteriormente e forse anche drammaticamente quello che deve essere un processo ‘’naturale’’ di unificazione dell’Europa. 

Incrociamo le dita e speriamo in bene …

Alla prossima

Elena 

Voto dei ‘’grillini’’ sulla piattaforma Rousseau …

La ”piattaforma Rousseau” è il sistema scelto dal M5S per far partecipare al voto il suo elettorato. Ci si iscrive lasciando le proprie generalità e poi si può accedere al voto e rispondere ai ”quesiti” che normalmente sono presentati in questo modo: ”E’ meglio essere giovani, belli, sani e ricchi, oppure essere vecchi, brutti, malati e poveri”? E con formulazioni di questo tipo l’elettore si esprime.

Ovviamente sul Caso Diciotti il quesito non era poi tanto differente: infatti questo era il tenore della domanda:

“Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari Paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?”

Dunque chi risponderà sì si dichiarerà contrario all’autorizzazione a procedere e viceversa.

Il fatto che nella domanda manchi un dettaglio fondamentale e cioè che i giudici hanno ritenuto che trattenendo a bordo i 177 migranti, attraverso la mancata concessione del permesso di sbarco, il ministro dell’Interno abbia commesso il reato di sequestro di persona, e questo è un dato su cui il Senato non può interloquire (e di conseguenza nemmeno chi vota nella consultazione via internet). Quello che bisogna stabilire è se il presunto reato fosse giustificato da un “interesse dello Stato costituzionalmente rilevante” o da un “preminente interesse pubblico”, come recita l’articolo 9 della legge costituzionale che regola i processi ai ministri. Dal quesito grillino sono sparite le espressioni “costituzionalmente rilevante” e “preminente”, dando per scontato che l’obiettivo del governo di condividere con l’Europa la gestione dei migranti avesse queste caratteristiche. Ma così non è, e proprio questo è il punto della decisione! Ma tanto … agli elettori del M5S interessano forse cose simili? ma va la … se Giggino ha detto che va bene … vuol dire che va bene no? E  quindi?

Comunque per farla breve, grazie ad un ”quesito” manipolatore, sulla piattaforma Rousseau sul caso Diciotti,  i militanti 5 Stelle a maggioranza (59,05%) hanno votato a favore di Matteo Salvini affermando che il Ministro dell’Interno si è mosso ‘’per la tutela di un interesse dello Stato’’ e quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti! E di conseguenza anche nei confronti di Conte, Di Maio e Toninelli in quanto la decisione era stata presa in ”comune accordo”!
Ma dai? Qualcuno aveva forse dei dubbi sul risultato del voto?
Il ‘’popollo’’ vota e la Casaleggio&Associati organizza quesiti e poi decide che cosa hanno votato! Ma chi ‘’certifica’’ ‘sta roba? Mah …
Ovviamente questi sono discorsi da ‘’bar’’ tanto … ormai il livello è questo in Italia.

Ve la ricordate la canzone di Giorgio Gaber, Democrazia? Immagino di si e comunque metto qui un passaggio che dovrebbe farci pensare:

” … Il referendum per esempio, è una pratica di democrazia diretta, non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla “variante di valico Barberino Roncobilaccio”, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo si se vuol dire no, e no se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla” … 

Noi popollo pensiamo di essere ‘’liberi’’ come l’aria e invece rispondiamo ad un pianificato lavoro di ‘’lavaggio di meningi’’. Ma tanto la ”democrazia diretta in rete” piace tanto al ‘popollo” suona bene ed è convinto in questo modo di partecipare.
D’altronde … la ‘’rete’’ serve a prendere ‘’pesci’’ no?

Alla prossima

Elena