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Salvini continua la sua campagna elettorale, intanto …

… intanto il debito pubblico italiano a marzo 2018 ha raggiunto il picco di 2.302,3 miliardi. Una montagna insormontabile che rischia di mettere in discussione sia il nostro futuro economico che quello politico.
Uno Stato altamente indebitato come il nostro brucia risorse solo per pagare gli interessi che potrebbero invece servire per finanziare la crescita.
Quello italiano è il terzo debito pubblico più alto del mondo. In rapporto al Pil presto supereremo il 132%. Peggio noi, tra i Paesi più grandi, ci sono solo il Giappone, con un rapporto debito/Pil pari al 239,2%, e la povera Grecia al 181,3%.
La media europea invece è intorno all’85%. L’unico Stato a vedere in calo il debito è stata la Germania, con uno stock al 65% del Pil. (Facciamoci una domanda e diamoci una risposta)

La Padania come Topolinia, non esiste, ma Salvini è convinto di si. Giusto in Padania dovrebbe stare invece che essere il Ministro degli Interni della Repubblica Italiana! 🙁

In questa situazione seria e grave l’unica cosa a cui pensa Salvini è lo sbarco degli immigrati, e continua a farsi campagna elettorale raccontando ai beoti che lo ascoltano felici: “Non siamo mai stati così centrali ed ascoltati. Finalmente i tedeschi, francesi, belgi, olandesi e spagnoli ci ascoltano”.
C’è gente convinta che gli immigrati vengano in Italia e prendano 900 euro al mese! Perchè è quello che gli hanno venduto con informazioni fasulle e strumentalizzate. Quella che i migranti siano mantenuti dallo Stato è una balla colossale, forse la più grossa delle bufale sugli immigrati. Lo Stato italiano non distribuisce nessuna remunerazione mensile a nessuno!  C’è un sistema di accoglienza che costa circa 35 euro al giorno e che serve per garantire alloggio e servizi di base a una percentuale minima di queste persone. Questi 35 euro vengono riconosciuti dallo Stato agli enti che poi effettivamente gestiscono l’accoglienza. Punto. Ma un’ informazione di parte ha fatto si che diventassero 900 euro/mese per immigrato. E di stupidaggini simili ce ne sono a bizzeffe!
Comunque il Salvini più che volersi far sentire sta cercando di farsi buttare fuori dall’Europa e se continua a fare il gradasso è la volta che ci manderanno a stendere di brutto.
Ricordiamo che noialtri ci ha salvati Draghi con la BCE con acquisti massicci e costanti di debito pubblico … quando smetterà, perché prima o poi dovrà farlo,  saranno ‘’cavoli amari’’! Altro che ascoltarci … è la volta che il resto dell’Europa tirerà su un muro contro noi italiani. Invece di dimostrare di essere capaci di fare riforme e cercare di far ripartire l’economia riducendo il debito e aumentando il PIL, abbiamo un governo che ha promesso follie come il reddito di cittadinanza e la flat tax … che se dovessero mai essere attuate porteranno il paese verso il suicidio nazionale.
Ma intanto a noi che ce ne frega … noi adesso siamo contenti perché ci ascoltano per via dei porti che vogliamo chiudere agli immigrati.
Siamo un paese di poveretti …

Alla prossima

Elena

AFRICA … IL PAESE DOVE LA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E’ TRA I PIU’ INUMANI …

Auto di grossa cilindrata nuove fiammanti, scorrono su viali a tre corsie … lussuosi yacht ondeggiano nel porto, mentre eleganti personaggi, seduti nei ristoranti in riva al mare, fanno tintinnare le coppe di champagne brindando alla ‘vita” e godendosi la brezza dell’oceano! Ma … questa NON è la Florida,  bensì Luanda, la capitale dell’Angola!

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Ma come? Diranno in molti … ma gli africani non sono poveri? Non emigrano, lasciando spesso la vita nel Mediterraneo, cercando una speranza di vita? Ebbene non proprio tutti sono poveri, o meglio,  la maggioranza della popolazione è poverissima, mentre una piccolissima parte,  grazie al boom economico che alcune nazioni Africane godono sin dai primi anni 2000, è diventata ”straricca”!

Luanda non è l’unico paradiso … se si considerano le case da milioni di dollari che punteggiano la costa del Mozambico, per non parlare poi degli eleganti centri commerciali della Nigeria. L’Africa possiede 7 delle 10 economie che stanno crescendo maggiormente in questi anni. Il numero dei multimilionari in Africa sta crescendo a ritmo vertiginoso.

La Nigeria, e chi lo avrebbe mai detto,  è uno dei più grandi importatori di champagne, e mentre l’economia ristagna in Europa e rallenta in Cina, gli esportatori di beni di lusso guardano all’Africa come loro migliore mercato.

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Ma dopo queste rutilanti informazioni, si scopre che l’esagerato benessere è per pochissimi, mentre la maggior parte degli africani vive con meno di 1,25$ al giorno. Il continente possiede 6 dei 10 più ineguali stati al mondo.  Nonostante la ricchezza e l’espansione della Nigeria la maggioranza della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno.

Le ragioni per queste così eclatanti differenze sono evidentemente complesse e difficili da analizzare. Quello che si sa e che la loro crescita è dovuta alle industrie minerarie, al  petrolio, al gas e al turismo. Queste attività non impiegano un gran numero di persone e, anche se costoro crescono del 7 o 8% annui, non sono sufficienti per garantire lavoro e salario su larga scala,  quindi sono pochissimi a beneficiare di questa crescita. Inoltre le attività estrattive, anche quando legali cosa che non avviene spesso, sono esenti da tassazione, per cui il paese che le possiede non ottiene vantaggi economici dal loro sfruttamento.

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Un rendiconto fatto dal ”Tax Justice Network-Africa and Action Aid International stima che Kenya, Uganda, Tanzania e Rwanda perdano qualche cosa come 2,8 bilioni di dollari all’anno per mancati introiti derivanti dalle tasse. Uno studio del ”Charity Christian Aid” mette in evidenza che la perdita per la Sierra Leone, derivante da mancati introiti dalle tasse, equivale a 8 volte il budget sulla salute e sette volte il budget sull’educazione!

Immaginiamoci ora se costoro avessero dei governi stabili e decenti che pretendessero le tasse dovute e che poi le utilizzassero  per la collettività.  Ma … di ”governi stabili” … da quelle parti non ce ne sono molti purtroppo.

E’ evidente che gli strascichi lasciati dal colonialismo continuano a mantenere pesanti ombre su tutto il continente. La mentalità forgiata dai colonizzatori permea ormai gli africani alla radice. Un sistema educazionale forzato su ”legge ed ordine” (non certo sulla democrazia) messo in piedi per soddisfare il regime coloniale, oggi si applica perfettamente al ”dittatore” locale.  L’Africa deve reinventarsi di punto in bianco un sistema educativo da paese ”moderno”. Purtroppo per fare questo ci vuole tempo … un tempo che gli africani affamati e disperati  non possono più permettersi. A proposito del colonialismo mi viene in mente la canzone di De Andrè: ”Anche se voi vi credete assolti … Siete lo stesso coinvolti”.

Come possiamo aiutarli? Mah … forse una buona cosa sarebbe quella da parte del cosiddetto mondo ”civile” di insistere, affinché ci sia più trasparenza sia sulle decisioni dei Governi sia sulle compagnie investitrici, obbligandole a pubblicare contratti online in modo che almeno i giornalisti stranieri possano analizzarli, ed eventualmente fare delle pressioni.

Se l’Africa come previsto dagli studi sulla popolazione, presto rappresenterà il 40% della popolazione mondiale è inevitabile che la pressione per la ricerca di lavoro e sussistenza sarà sempre più alta … e dove andranno queste persone per cercare un modo per sopravvivere?

Facciamoci una domanda e diamoci una risposta … 

Bisogna aiutarli a trovare delle soluzioni … potrebbero diventare un mercato importante per tutti e potrebbero vivere bene a casa loro … oppure, se non si trovano delle soluzioni adeguate, l’Africa diventerà la casa di folli come Boko Haram … con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.

Alla prossima

 

Elena

 

 

http://edition.cnn.com/2015/05/12/africa/africa-inequality/index.html