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CONFERENZA MONDIALE SUL CLIMA PER SALVARE L’UNICO PIANETA CHE ABBIAMO!

Lunedì inizieranno a Parigi due settimane di dibattito tra i ”grandi” del pianeta per salvarlo dalla catastrofe climatica.

Non possiamo permetterci di ”chiudere un occhio” su quello che ormai è di dominio pubblico:  ”Se non smettiamo di inquinare ci autodistruggiamo”! Punto!  Quindi impegnarsi tutti assieme a 360° è un dovere per salvare la nostra specie.

Di sicuro nell’incontro tutti concorderanno ormai che l’allarme climatico è reale, concreto e già devastante.

D’altronde una concentrazione così alta di CO2 in atmosfera non c’era mai stata nella storia contemporanea: l’aumento, secondo gli analisti,  è del 43% rispetto ai tempi ”pre-rivoluzione” industriale.

Di sicuro i negazionisti presenti alla conferenza verranno emarginati, in quanto, non solo i tecnici, ma la natura stessa li ha definitivamente smentiti.

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Il riscaldamento globale non è più contestato a livello scientifico,  il problema è mettersi d’accordo sul come contrastarlo e possibilmente, per il bene dell’umanità,  ”risolverlo”!

L’aumento della temperatura porta inevitabilmente crisi idriche, specie nella zona già ”turbolenta” a livello politico/sociale del Mediterraneo. La mancanza d’acqua si ripercuoterà sulla quantità e qualità dei prodotti agricoli, provocandone una minor resa. Questi fattori andranno ad incidere pesantemente sulla situazione di insicurezza sociale ed economica di una popolazione che si prevede aumenti del 30% da qui al 2020!

Tutti sappiamo che fattori come: acqua, cibo, disponibilità energetica, fanno parte di un delicato equilibrio e sono interconnessi tra loro. Non dimentichiamo poi che i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo producono il 12% della produzione mondiale dei cereali.

Gli studi dell’Onu preparati per il vertice di Parigi e aggiornati proprio nei giorni scorsi, lanciano un segnale terribile! Avendo concordato, a suo tempo,  che non ci possiamo permettere un aumento di 2 gradi, gli studi hanno realizzato che, mettendo insieme tutti gli impegni si arriverà, nella migliore delle ipotesi a 2,7 gradi! Una battaglia persa in partenza!

Serve, contro l’aumento della temperatura un impegno drastico.  Non abbiamo per disinnescare la catastrofe più di dieci anni!  Dieci anni da ora … per eliminare le emissioni di CO2! Se non lo facciamo … condanneremo i nostri nipoti a vivere come gli scarafaggi! Quindi, da ora, dobbiamo ”affrancarci” dai combustibili fossili.

Tutti sappiamo che questa decisione avrà gigantesche implicazioni sociali e geopolitiche!

Ad oggi solo poche nazioni, fra cui Unione Europea e gli Stati Uniti, hanno specificato obiettivi di riduzione in termini assoluti, mentre la maggioranza propone target relativi ad uno scenario di riduzione, come se tutto fosse ”normale”. Oppure su ”cavilli” basati sulle emissioni in rapporto al Pil .

Altre ancora, normalmente paesi in via di sviluppo, hanno stabilito un determinato anno entro il quale le emissioni dovranno raggiungere il loro ipotetico picco! Quindi aspettano di raggiungerlo per prendere provvedimenti.

La Cina, ad esempio, ormai al primo posto fra i Paesi che inquinano di più, nel suo piano non prevede affatto un target di riduzione, ma un obiettivo di picco, fissato al 2030. Il che significa che da qui ad allora le sue emissioni continueranno ad aumentare e non farà nulla per ridurle.

Oltre ai ”freni” imposti dai paesi emergenti… pensiamo ai ”freni”  imposti dai Paesi che ”vivono” esclusivamente grazie agli introiti derivanti dai pozzi di petrolio o dal gas  … e che ovviamente hanno intenzione di continuare a farlo.

Sarà una battaglia molto molto dura … checchè ne dicano quelli che ragionano semplificando tutto, quelli che sparano frasi come:  ”e che c’è vo”?

Alla prossima

 

Elena

 

http://www.cop21.gouv.fr/en/learn/10-photos-of-a-changing-world/) .

 

DIALOGARE CON L’ISIS ?

Chi sono costoro … e che cosa vuole Abu Bakr al-Baghdadi? La guida di questo gruppo armato che terrorizza il mondo?

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Abu Bakr al-Baghdadi 

ISIS = Stato Islamico dell’Iraq e della Siria – un califfato islamico nei territori controllati tra Siria e Iraq, il loro leader Abu Bakr al-Baghdadi, “il califfo dei musulmani”.

Il Califfato si estende da Aleppo, nel nord della Siria, alla regione di Diyala, nell’est dell’Iraq, e occupa un territorio di circa 35mila chilometri quadrati e oltre 6 milioni di persone vivono sotto il suo controllo.

In un audio diffuso su internet dai jihadisti ,  il portavoce al-Adnani invita tutti i musulmani a respingere la democrazia, la laicità, il nazionalismo e le altre lordure dell’Occidente: “Tornate alla vostra religione”.

Più di 80mila combattenti hanno aderito alla causa o sono stati costretti a diventare parte dello Stato Islamico. Sono cifre impressionanti …

Le giovani reclute dello Stato Islamico erano ragazzi in cerca di lavoro,  molti parlano inglese, francese, tedesco, spagnolo … sono partiti infatti da città come Londra, Bruxelles, Parigi,  Berlino, dalla Spagna,  posseggono passaporti europei e sono attratti dalla propaganda Jjadista che su Internet fa proseliti a tutto spiano. In Siria e in Iraq circa 3mila europei combattono per lo Stato Islamico!

Cosa rappresenta la bandiera dello Stato Islamico? Una bandiera nera, un simbolo con una scritta bianca. Tra l’altro la si può comprare su e-Bay per circa 20 dollari. Tra le iscrizioni non ci sono messaggi di odio. Campeggia la frase:  There is no god but God, Muhammad is the messenger of God ! 

 

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Lo Stato Islamico NON riconosce la comunità internazionale, non ha bisogno di costruire uno Stato per legittimarsi nella comunità internazionale, tanto meno la sua emanazione mediorientale, che è esattamente ciò contro cui si batte. Non è Hamas, è Al Qaeda … una specie di Al Qaeda II , trasformata in Stato Islamico. In questo modo riscopre una nuova identità e la capacità di combattimento sul terreno, che ha avuto in Afghanistan e che non ha avuto in Iraq negli anni peggiori della guerra – 2006/2008. Con la differenza, però, che sia in Afghanistan sia in Iraq Al Qaeda era ospite di qualcun altro, oggi sono autonomi!

L’organizzazione territoriale serve a manifestare la plausibilità del progetto del califfato, serve a rievocare quello che diceva Al Zarqawi: Damasco e Baghdad sono le due capitali storiche dei grandi califfati arabi.

Il Califfato adotta la legge della Sharia, cioè la religione controlla totalmente la vita dei cittadini … e autorizza a frustare … lapidare … mutilare … sgozzare … bruciare vive le persone.

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Il pilota giordano bruciato vivo … 

Il cosiddetto stato Islamico guadagna circa 3 milioni di dollari al giorno grazie al petrolio, guadagna anche grazie al riciclaggio di denaro, alla vendita di tesori archeologici … e non dimentichiamo tutti i denari requisiti nella banche man mano che occupavano i territori. Senza parlare poi del ”foraggiamento” che probabilmente riceve dalle ”elite sunnite” del Golfo.

Insomma le rivoluzioni arabe avevano messo da parte Al Qaeda,  ma lo stesso fallimento delle rivoluzioni arabe l’ha riportata in auge, in una versione più moderna e più feroce, che comunica con noi anche a mezzo Internet.

Teniamo ben presente che Il terrorismo arabo e mediorientale non sono la stessa cosa.

l’ISIS non è  un movimento di liberazione nazionale, è semplicemente composto da fanatici e feroci assassini.

Non c’è assolutamente possibilità di dialogare con persone che vivono nell’arretratezza medioevale! Costoro sono fermi all’Inquisizione …

 

Alla prossima

 

Elena

 

 

TERRORISTI DELL’ ISIS – CHI SONO? CHI LI FINANZIA? COSA VOGLIONO?

Abu-Bakr-al-Baghdadi-Al-Qaeda-Iraq-ISIS-400x330Abu Bakr al Baghdadi

 Eccolo qui il leader dell’ISIS, Abu Bakr al Baghdadi, un tizio che ha trasformato poche cellule terroristiche, al limite dell’estinzione, nel più pericoloso gruppo di fanatici del mondo.  L’obiettivo dell’ISIS è di creare un ”califfato” o una sorta di stato islamico nelle aree sunnite di Iraq e Siria, utilizzando, come forma di governo la Sharia.

Dato che hanno anche conquistato Mosul, la seconda città dell’Iraq,  l’obiettivo non appare poi così utopico. L’ISIS oggi controlla territori in cui il potere dei precedenti governi è ormai praticamente ”evaporato”.

Ma da dove arrivano  costoro?

Quando gli americani se ne sono andati dall’Iraq … gli ufficiali iracheni iniziarono già allora a  parlare di una ”terza generazione di Al Quaeda in Iraq. La nuova Al Qaeda è praticamente rinata nel 2006 come ISI (Islamic State in Iraq) l’aggiunta della ”S” finale (ISIS) è avvenuta in seguito e si riferisce al territorio Siriano. Visto infatti il casino che c’è in Siria loro ne hanno subito approfittato. L’ISIS recluta, a differenza di Al Qaeda,  anche ”Sunniti” (moderati rispetto agli sciiti) che si sentono messi in posizione di minoranza dal Primo Ministro Iracheno Nuri al-Maliki (Sciita) un dissidente della Shia, che ha agito a suo tempo contro Saddam Hussein e che oggi è Primo Ministro.

Ricordiamoci che, dopo la deposizione di Saddam, ci furono le elezioni e vinsero gli Sciti, quindi oggi gli sciiti sono al governo in Iraq, e ovviamente alla più colta e laica minoranza sunnita la cosa non va affatto bene.

Chi è il capo dei terroristi dell’ISIS?

Abu Bakr al Baghdadi!  Costui è arrivato al potere all’età di 39 anni dopo che Abu Omar al Baghdadi  fu ucciso in una operazione congiunta tra Iraq e USA. (Sono tutti parenti …) Non si sa un gran che di questo personaggio tranne il fatto che possieda un PHD (Dottorato di ricerca) in studi islamici! Sigh (Adesso sfatiamo una leggenda. Possedere un dottorato in studi islamici significa sapere a memoria tutte le sunne del Corano. Grande memoria ma intelligenza proprio pochina.) Costui ha formato il suo gruppo militare nelle aree di Samarra e Diyala, dove la sua famiglia ha origine, prima di confluire in Al Qaeda in Iraq. E’ stato quattro anni in un campo di prigionia americano a Bucca, dove ha sviluppato una buona rete di contatti e perfezionato la sua ideologia. Nel 2009 fu rilasciato e iniziò a lavorare per creare l’ISIS!

Cosa vuole l’ISIS?

Vuole creare un califfato, o uno stato tra Iraq e Siria e imporre la legge della Sharia. Sharia è quel sistema orribile che vige negli emirati arabi. Dove ragazzi e ragazze devono essere separati.  Le donne devono indossare il Niqab o il velo intero in pubblico. Non possono né guidare né accedere a studi superiori … dove la giustizia è applicata in modo brutale e la musica è bandita. Le regole sono ancora più dure durante il ramadan. Insomma la Sharia copre tutti gli aspetti della vita, religiosi e civili ed è un sistema medioevale!

Eppure … pensiamoci un attimo, i più ricchi de mondo, i califfi dell’Arabia Saudita applicano proprio questo sistema: la Sharia. Nel senso che costoro tagliano le mani ai ladri nelle piazze … lapidano le donne … le donne non possono guidare … devono indossare il velo … non possono studiare … insomma costoro hanno denaro a palate, ma non si sono evoluti per niente. Fanno il bello ed il brutto tempo nei loro paesi e posseggono il petrolio. I loro denari sono investiti in tutte le attività che ”rendono” e sono ovviamente distribuiti in giro per tutto il mondo.

Anche solo l’idea di ”democrazia” e ”diritti” a costoro fa venir la ”pelle d’oca”. Stanno benissimo così com’è. E più c’è casino meglio è … magari a loro l’ ISIS va anche bene … E noi ci lamentiamo delle ingerenze del Vaticano!  ah ah ah ah … questi lapidano le donne in piazza!

 

Dove prende i soldi l’ISIS?

Estorsione …  come domandare denaro ai camionisti minacciandoli di perdere il lavoro … derubando banche ed oreficerie. Questo denaro anche se non moltissimo assicura un fiume ininterrotto di attacchi suicidi ed assassini che avvelenano l’atmosfera politica. Attaccano le prigioni e liberano centinaia di prigionieri che si arruoleranno tra le loro fila. Utilizzano il denaro che trovano nelle banche delle città conquistate  le armi della polizia locale.                            Queste sono le fonti ufficiali … ma mi sa che c’è qualche altro ”potente” che li finanzia. Un potente che ha denaro ma che vive come nel Medio Evo!                   Quali sono i potenti sunniti al mondo oggi? Facciamoci una domanda … diamoci una risposta!

Come mai l’ISIS continua a crescere?

Pare che ‘sto Al Baghdadi eviti gli errori fatti da al-Zarqawi’s (il precedente capo di Al Qaeda) evitando la divisione tra le potenti tribù. Quando ad esempio catturò Falluja, ad ovest di Baghdad, lavorò di comune accordo con le locali tribù e non si sognò neppure per un attimo di mettere la SUA bandiera nera sulla città conquistata. L’ISIS cerca di catturare e di coinvolgere il risentimento di quei Sunniti a cui è stato tolto il potere. Sia in Siria che in Iraq cerca di vincere il favore della gente attraverso opere benefiche come creare attività di ricreazione per i bambini … (quando non li arruola direttamente come soldati) … distribuisce cibo e petrolio e organizza ospedali. Quello che chiede in cambio è il rispetto ed il rafforzamento della Sharia.

Per l’ISIS Siria ed Iraq sono campi di battaglia intercambiabili. L’esplosione della violenza in Siria è stata un regalo per loro. Il presidente siriano Bashar al-Assad ha perso il controllo su larga parte del Nord e lungo i confini con l’Iraq … lasciando a costoro ampi spazi di manovra.

Insomma quello che è strano è che i ”moderati Sunniti” oggi fanno parte dell’ISIS e combattono contro gli Sciiti che sono al governo in Iraq. I sunniti che non volevano al tempo di Saddam la ”Sharia” oggi la chiedono a gran voce … mah … capirci qualche cosa è difficile.

Mi chiedo … ma a ”chi” giova tutto sto casino? Chi ha paura della democrazia? Chi ha paura delle ”primavere arabe”? Chi ha paura di paesi che cercano di diventar ”moderni”? Dove ”democrazia” e ”diritti” per tutti siano parole con un peso effettivo?

Eppure questi paesi martoriati possiedono il petrolio … dovrebbero esser la culla del futuro, considerando che possiedono i denari per migliorarlo ‘sto futuro …invece …

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena