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I ”No Qualcosa” in piazza il 10 Ottobre …

I ”contro qualchecosa” …

Per la cronaca ieri, sabato 10 ottobre, in piazza c’erano: gli antieuropeisti di Vox Italia, quelli contro il G5, gli anti-vaccinisti, i seguaci di Antonio Pappalardo (quello che ha fondato un partito perchè glielo ha ordinato un alieno), quelli contro l’Ordine Mondiale, quelli contro il Bilderberg, Probabilmente c’erano anche dei terrapiattisti e qualche ”No Qualchecosa” generico. Non mancano mai.

il generale pappalardo e il popolo dei no mask-2
Antonio Pappalardo ha fondato un partito perché glielo ha ordinato un alieno!
Leggete qui la sua storia, è interessante.
https://cosamipassaperlatesta.myblog.it/2020/06/05/antonio-pappalardo-strano-personaggio-e-i-gilet-arancioni/

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Il fatto che vi sia stato il sostegno di Enrico Montesano e dalla Rosita Celentano dà forse maggior ”spessore” alla manifestazione? Mah …

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Ecco! Che dire? Ma non c’è niente da dire. Tranne il fatto che costoro votano.

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Questo poi riesce a sputare su tutto a 360°. Naturalmente è solo travestito da prete e, dato che non siamo a Carnevale, non potrebbe nemmeno farlo.

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Questa invece è la triste realtà, che ci piaccia o no, è con questo che dobbiamo lottare. Nascondere la testa sotto la sabbia, fingendo che non esista, serve proprio a poco.

Che dire? Ognuno ha il diritto di dire la sua, per carità, e poi, ieri era o no la ”Giornata Mondiale della Salute Mentale”? Quindi …

Alla prossima

Elena

GLI ALIMENTI E … LA LORO DATA DI SCADENZA …

Pensiamo, anche, al nostro portafoglio …

I termini di conservazione degli alimenti e dei prodotti farmaceutici sono imposti dagli stessi produttori, i quali sostengono che alimenti e/o farmaci scaduti siano nocivi per la salute.

Ma non sarà invece che questa imposizione miri a poter vendere il maggior numero di prodotti e rinnovare regolarmente le scorte? Cosa giusta per carità … ma solo dal ”loro” punto di vista. Non sarebbe bene trovare una ”quadra” tra ”loro” e ”noialtri”?

Uno yogurt gustato e analizzato da tecnici di laboratorio,  57 giorni dopo la data impressa sulla confezione, è risultato avere lo stesso sapore e le stesse proprietà alimentari di quello appena confezionato.

Lo stesso vale per le carni  confezionate sotto vuoto che possono essere consumate anche ben oltre i 15 giorni dalla data di scadenza.

Per dolci secchi, biscotti, caramelle, cioccolatini, legumi secchi, pasta, riso, lenticchie,  alimenti in confezioni di vetro e metallo  …  analisi hanno rivelato che mantengono lo stesso sapore e le stesse caratteristiche da 3 a 4 anni dopo la data limite.

Eppure, in media, ogni cittadino ”butta via” circa 7 chili  all’anno di alimenti ancora perfettamente ”imballati” , per non parlare delle tonnellate di cibo eliminate dalla grande distribuzione. Cosa questa che ci fa raccapricciare se pensiamo ai bambini africani che muoiono letteralmente di fame.

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La stessa cosa vale per i prodotti farmaceutici … l’unica differenza è che dopo 3/4 anni un’aspirina avrà un’attendibilità del 99% invece che del 100%.

Ma poi, santo cielo,  cerchiamo di usare il buon senso. Nessuno di noi mangerebbe della frutta marcia o della ricotta acida, come nessun medico ”normale” inietterebbe in vena dell’adrenalina scaduta, ma cribbio, in un momento di crisi come questa, non buttiamo via il cibo!

Se proprio siamo ”fanatici” della conservazione … bè … compriamone di meno.

Alla prossima

 

Elena

 

 

http://www.capital.fr/art-de-vivre/conso/faut-il-respecter-les-dates-limites-de-consommation

http://www.theguardian.com/environment/2013/jan/10/half-world-food-waste