Pensierino del mattino: ”come togliere ossigeno alla malavita organizzata”?

Ci si stupisce che la malavita organizzata sia ovunque … ma di che stupirsi?
La malavita, lo sappiamo tutti, cerca di infilarsi dove si possono fare ”affari”. Qualunque tipo di ”affare” e non solamente in situazioni considerate per loro una ”manna” ,  come ad esempio Expo o TAV.
La malavita si infila come un serpente strisciante in qualsiasi appalto/lavoro/progetto si faccia. Dalla costruzione di un ospedale  a quella di un asilo, dalla progettazione/costruzione di un’autostrada ad un centro ricovero per anziani,  da un centro commerciale all’area ”gioco bimbi” di una periferia qualunque.
Costoro hanno denaro liquido in quantità industriali e il ”denaro liquido e sonante” oggi giorno fa gola sempre di più.
Con denaro si fanno investimenti e, nel bene o nel male, si crea lavoro. Sigh …
Ricordo ancora come se fosse ieri, ero in Sicilia e,  parlando con un cameriere del ”sacco di Palermo”  durante l’epoca di Vito Ciancimino, mi sentii candidamente rispondere dal giovane: ”Ma allora però c’era lavoro Signora”!
La risposta mi lasciò a ”bocca aperta” … ma poi  … realizzai che dentro quelle semplici parole c’era la realtà!
Quello che a molti pare giustamente delinquenza, per altri significa lavoro.
In quest’ottica è chiaro che le resistenze contro la malavita organizzata non siano poi esattamente a 360° !
Proviamo adesso a pensare da dove derivano queste immense quantità di denaro liquido che hanno  mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita.
Ho l’impressione, e correggetemi se sbaglio, che derivino soprattutto dal commercio di cocaina.
L’unica ”industria rimasta al mondo” che non conosce declino!  Anzi è cresciuta talmente tanto che il prezzo delle dosi, da una ricerca fatta in rete, si è abbattuto a soli 20 euro. Cifra che moltissimi si possono permettere.

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Quindi la malavita dispone di entrate illimitate. Ovvio che deve riciclare questo denaro … e come lo fa? Bè in tutte le maniere possibili ed immaginabili ma certamente non investe né negli ospedali di Gino Strada né in altre opere filantropiche.
Va da se che per evitare che la malavita abbia tutto ‘sto denaro, sarebbe quello di levargli l’ossigeno.

Come si fa? Non sono certo i blitz eroici di polizia e carabinieri che risolvono il problema.
Ammesso e non concesso che vengano sequestrati ingenti quantità di prodotto … la solfa non cambia. Per costoro un sequestro è vissuto come una ”caduta in borsa” … ricominciano da capo.
L’unico vero modo per colpirli è rendere la cocaina non più fonte di guadagno! Come si fa?  Rendiamola fruibile nelle tabaccherie come le sigarette!
Mafia, camorra, sacra corona unita e ‘nrangheta, sarebbero in ginocchio!

D’altronde … esiste o no il libero arbitrio? Vuoi ucciderti? Prego … libero di farlo!
Ovviamente a chi consuma cocaina bisogna sospendere anche il servizio sanitario … non può la collettività farsi carico di chi decide di suicidarsi no? Adesso non esageriamo!
Due piccioni con una fava …

Oggi mi sento proprio cattiva!

Alla prossima

Elena

 

http://www.citiesse.org/index.php?option=com_content&view=article&id=125:droga-lallarme-degli-esperti-la-dose-ormai-e-llow-costr&catid=1:eventi-esterni

 

 

Pensierino del mattino: ”come togliere ossigeno alla malavita organizzata”?ultima modifica: 2016-07-07T08:00:14+00:00da elenasaita
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