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Stamattina cercavo le armi più potenti al mondo e …

… guardate dove sono finita? Poi ci dicono di non preoccuparci. Ma … come facciamo a non preoccuparci? Certamente bisogna sempre usare cautela e cercare le fonti assicurandoci di essere su ”fonti ufficiali”. Ma noi ”popollo” partiamo dal presupposto che, se una cosa è in rete, qualcuno l’avrà ben scritta no? Io cito le ”fonti” da cui prendo informazioni ”eclatanti”, ma non tutti lo fanno. Ecco quindi che le ”teorie del complotto” aumentano a dismisura. Per cui non stupiamoci della cosa.

Ma torniamo a noi … stamattina cercavo un sito che parlasse di quanto l’homo sapiens (si fa per dire) spende  in armi. Una spesa che, tutto sommato, è abbastanza cretina visto che tanto,  prima o poi , dobbiamo morire tutti.  Per quale motivo accelerare la morte di qualcun altro? Gli ‘’amanti’’ di questo ‘’sistema’’ risponderanno: ‘’Ma le armi servono per difenderci’’! Anche questo è vero … ma dalla difesa all’attacco, voi mi insegnate che il passo è breve’’. 

Ma torniamo a noi, ecco qui un elenco abbastanza inquietante di quanto circola al momento sotto la voce ‘’armi’’ … la cosa che mi ha lasciata ‘’basita’’ è quella che chiamano ‘’Chimera’’.  

Godetevi l’elenco: 

XM25 lanciagranate a munizionamento Airburst

XM25 lanciagranate a munizionamento Airburst

E’ chiamato in gergo “The Punisher” anche se ufficialmente è un Individual Semiautomatic Air Burst System. L’ XM25 è lanciagranate a munizionamento Airburst prodotta dalla Alliant Techsystems e dalla Heckler & Koch: è 300 volte più potente degli attuali lanciagranate. Spara granate da 25 millimetri programmate per esplodere a mezz’aria in corrispondenza o vicino al bersaglio. Il telemetro laser dell’ arma è utilizzato per determinare la distanza del bersaglio. Le quattro/sei granate del caricatore possono multitestata: Airburst, termobariche, fléchette, ad altissima penetrazione da 50 mm, HE e non letali. Il raggio d’azione è di circa mille metri per danni d’area, 500 metri per bersagli. E’ stato testato in Afghanistan in scontri reali. Pesa poco più di sei chili ed è considerata una delle armi più letali mai realizzate, anche se il suo costo attuale, circa 50 mila dollari, non la rende economica per la dotazione di fanteria. Entrando in produzione, il prezzo scenderà a circa 35 mila dollari. Così come anche la batteria che alimenta il sistema si attesta oggi sui mille dollari, che diverranno appena 35 una volta avviata la produzione di massa. Gli Stati Uniti contano di acquistare 10.876 unità. Le prime unità ad essere equipaggiate saranno quelle dei reparti speciali e dei Ranger. Nonostante alcuni incidenti e le 130 modifiche apportate al progetto, l’arma inizierà ad equipaggiare i reparti a partire del prossimo anno. (L’articolo è del dicembre 2014)

Auto Assault-12

Auto Assault-12

Il fucile d’assalto Atchisson è stato progettato nel 1972 e costantemente perfezionato diventando un’arma completamente automatica in grado di polverizzare qualsiasi cosa si trovi ad una distanza massima di 100 metri (200 con munizionamento Frag-12). Il suo caricatore a tamburo con munizionamento multiplo da 32 colpi e le 188 modifiche effettuate negli ultimi trent’anni, lo hanno reso un’arma letale negli spazi stretti. In grado di utilizzare sia le granate a frammentazione per usi speciali che le cartucce magnum, raggiunge il peso complessivo di 7,3 chili. La cadenza di tiro di trenta colpi al minuto rende l’Atchisson l’arma portatile che nessuno vorrebbe trovarsi puntata.

Mk 19 lanciagranate da 40 mm

Mk 19 lanciagranate da 40 mm

Pesa 33 chili, non è facile da usare, ma è terribilmente potente ed in grado di sparare devastanti granate M430 da 40mm a duemila metri di distanza con una cadenza di tiro di 375 colpi al minuto.

L’MK-19 equipaggia le torrette armate dei veicoli dell’esercito USA ed i reparti dei Marine ed è stato utilizzato per la prima volta durante la guerra del Vietnam. Con un costo di ventimila dollari ad esemplare è in produzione dalla fine degli anni ’60. E’ in servizio in almeno quindici paesi.

Modular Advanced Armed Robotic System

Modular Advanced Armed Robotic System

Il robot disegnato dalla Qinetiq, membro dei Talon, è una piattaforma robotica progettata per la ricognizione, sorveglianza ed acquisizione dei bersagli. Può anche essere armato con mitragliatrici M240 e lanciagranate M203 con un peso complessivo di 170 chili. La sua torretta rotante di 360 gradi lo rende un perfetto ‘Terminator’ pilotato in remoto. Le sue 450 munizioni trasportate lo rendono un soldato letale. Dovrebbe entrare in servizio entro il 2018.

Mitragliatrice a canne rotanti

Mitragliatrice a canne rotanti

L’unica cosa da fare trovandosi davanti un M-134 della General Electric è iniziare a pregare. Contro quel mostro in grado di riversare seimila colpi a munizionamento multiplo al minuto, non c’è niente da fare. In servizio fin dal 1962, la mitragliatrice a canne rotanti equipaggia le forze di mezzo mondo. Pesa trenta chili ed a seconda del caricatore installato, può essere equipaggiata con 10 mila colpi da 7,62mm. Dell’arma si racconta un aneddoto. Per il fuoco di saturazione, i Delta ed i Navy Seal schierati in Iraq ricevettero gli M-134 da installare sui propri veicoli. Dopo i primi scontri a fuoco, i terroristi iniziarono a non affrontare più le unità equipaggiate con gli M-134. Da quel momento, l’arma è sempre nascosta.

XM2010 Reconfigured Sniper Weapon System

XM2010 Reconfigured Sniper Weapon System

Un caricatore da dieci colpi di calibro 300 Winchester ed una gittata massima di 2km, fanno del fucile di precisione XM2010, il signore della morte. Sviluppato dalla Remington Arms è il sostituto del fucile M24, equipaggerà tutti i cecchini dei reparti speciali ed alcuni dell’esercito. Sui 3600 fucili ordinati, ne sono stati consegnati circa 2700. L’XM2010 costituirà l’equipaggiamento standard dei cecchini USA fino al 2040. Il suo munizionamento 300 Winchester ha una gittata del 50% maggiore rispetto al 7,62 × 51 mm NATO.

Railgun

Railgun

Immaginate un proiettile di 3,2 chili sparato ad una velocità pari a sette volte quella del suono. Questa l’attuale devastante potenza del cannone a rotaia sviluppato dagli Stati Uniti. Il sistema sfrutta i principi di un motore obolare. Entro il 2025, gli USA contano di avere in servizio armi elettriche in grado di sparare proiettili perforanti al tungsteno a mach 10 ed in grado di trapassare la corazza di un carro armato come se fosse burro. La US Navy prevede di integrare un railgun in grado di sparare più colpi al minuto con gittata di oltre 160 km su una nave entro il 2016. Attualmente l’unica nave della marina militare americana in grado di produrre abbastanza energia elettrica per i cannoni a rotaia è la capofila classe Zumwalt in grado di generare 78 megawatt di potenza.

Reaper

Reaper Drone

Il “Reaper” non trasporta un eccessivo carico bellico, ma è il primo hunter killer automatizzato in grado di presidiare una zona operativa per 28 ore consecutive. La versione armata del Predator è prodotto dalla General Atomics ad un costo di 17 milioni di dollari ad esemplare. Negli ultimi sei anni, il Reaper è diventato il killer della Cia e rappresenta la proiezione USA nei paesi ostili. I suoi 14 missili Hellfire trasportati, hanno più volte dimostrato l’efficacia del drone a pilotaggio remoto.

Chimera

Virus chimera?

Il super virus Chimera è certamente l’arma più terrificante oggi creata in laboratorio. La possibilità di scatenare la potenza di un virus pandemico in grado di spazzare via un’intera popolazione non è una questione etica, ma l’inquietante realtà.

Bomba nucleare

Bomba nucleare

Inutile scrivere qualcosa per descrivere l’orrore del nucleare. Possiamo, però, portarvi un esempio. Se un sottomarino classe ‘Ohio’ lanciasse tutti i suoi 24 ‘Trident-II’ imbarcati morirebbero tra attacco diretto, successive contaminazioni, inquinamenti e radiazioni dai trenta ai cinquanta milioni di persone. Quanti sopravvivrebbero anche a decine e decine di km dall’esplosione, dovrebbero affrontare le condizioni climatiche venutesi a creare a seguito della nube tossica che raggiungerebbe la stratosfera. E sarebbe solo l’inizio.

 

Alla prossima

Elena 

 

p.s.: quanto sopra riportato è stato preso dal sito Difesa On Line. Declino quindi ogni responsabilità in merito. 

https://www.difesaonline.it/evidenza/approfondimenti/le-10-armi-più-potenti-dellera-moderna

Le uniche altra informazione in proposito le ho trovate su: https://en.wikipedia.org/wiki/Chimera_(virus)

al minuto 2,26 del video si parla del virus.

Al minuto 2,26 …

Coronavirus – siamo preoccupati per il contagio in Africa?

Leggevo su un giornale che: Apple, Samsung, Microsoft, Bmw e tante altre multinazionali,  sono molto preoccupate,  in quanto, a causa della pandemia di coronavirus,  rischiano di perdere materie prime importantissime e che vengono estratte a costi, per loro, molto bassi. 

Indovinate un pò dove sono ‘sti materiali? 

In Africa! La Repubblica Democratica (si fa per dire) del Congo è ricchissima di coltan, cobalto, rame … tutta roba che alle multinazionali serve come il pane per continuare a produrre, a bassi costi, e con ampi margini quello che noi consumiamo.

Non dimentichiamo poi che le multinazionali, non  contribuiscono al benessere collettivo pagando tasse in proporzione,  infatti hanno quasi tutte le sedi in Olanda, per poter ”felicemente” eludere il pagamento che spetterebbe loro.  Quindi questi ”enormi margini”, fatti sulla pelle altrui, vanno a rimpolpare le tasche dei soliti Paperon de Paperoni!

Ima torniamo a noi …  i nostri cellulari hanno delle pile al coltan, materiale che permette una lunga durata alle batterie.  Se il coltan non venisse estratto dai bambini e da operai africani, a costi ridicoli per le multinazionali, e vergognosi per la specie umana,  i loro margini diminuirebbero sensibilmente, e a noi i telefoni costerebbero una fortuna.

Se dovesse esplodere il coronavirus in Africa come faranno costoro? Come faremo noialtri? 

Rischieremo forse di tenere un cellulare per 4 o 5 anni? 

Ma sarebbe proprio un dramma? 

Quanti anni avranno? Sono bambini, che non vanno a scuola, che non hanno nulla.

Sarebbe un dramma non cambiare il cellulare ad ogni piè sospinto, sfruttando, per poterlo fare, una manodopera schiavizzata? Impedendo di fatto a queste persone di avere uno stipendio dignitoso che permetta loro di organizzarsi in maniera decente? Siamo ipocriti fin dentro il midollo quando diciamo: ‘’Aiutiamoli a casa loro’’!

Ma … sarebbe questo il modo per aiutarli?  Noialtri siamo preoccupati dell’esplosione del contagio in Africa, è vero, ma mica per ragioni filantropiche! Macchè! Lo siamo solo per ragioni puramente ‘’economiche’’. 

Ma non ci vergognamo un pò di quello che stiamo facendo? 

La schiavitù è stata abolita? Ma dove? Ma quando? 

Grrrr …

Alla prossima

Elena 

 

Coronavirus – l’industria italiana si mobilita …

Causa Coronavirus, servono nell’immediato mascherine, abbigliamento protettivo e respiratori. Ed ecco che, nell’obiettivo di diventare autosufficienti il prima possibile, moltissime industrie italiane si sono date da fare.

Armani, Prada, Gucci, Miroglio hanno riconvertito la loro produzione e adesso confezionano camici e protezioni per il personale medico in quantità industriali.
Bulgari, leader della cosmesi produce centinaia di migliaia di flaconi di gel disinfettante.
Questi sono solo i ‘’nomi famosi’’ ma sono ormai centinaia le aziende piccole e grandi che si riconvertono alla velocità della luce nel produrre mascherine e materiale sanitario.
Persino la Lamborghini adesso stampa mascherine e visiere.
Anche i laboratori sartoriali delle carceri, collaborano e stanno producendo mascherine in tessuto per coprire sia il fabbisogno interno dei reclusi che per darle agli ospedali loro vicini.
Per quanto riguarda i respiratori a faccenda è un pò più complicata.
La Siare Engineering è l’unica azienda italiana produttrice di ventilatori polmonari con base a Crespellano, nel bolognese. Il governo le ha commissionato la produzione di 500 ventilatori al mese per quattro mesi. Sono state quindi interrotte tutte le consegne all’estero per destinare i respiratori al solo mercato italiano. Un impegno considerevole per un’azienda con 35 dipendenti che sono stati affiancati, per l’occasione, da 25 tecnici specializzati dell’Esercito.
Intanto altre 5 aziende nel Sud Italia che producono componenti meccaniche ed elettromeccaniche per il mercato civile e militare, della difesa e del settore navale, si sono offerte per aiutare la Siare nella produzione.
L’aiuto verrà anche da Ferrari e Fiat Chrysler che hanno messo disposizione i loro impianti per supportare anche la produzione di componentistica e l’assemblaggio dei respiratori Siare, mettendo a disposizione anche gli impianti e l’esperienza dei loro tecnici sia di Ferrari che di Marelli.
Tanto lavoro in più anche a Medolla (Modena) dove l’italiana Eurosets quadruplica la produzione di ossigenatori polmonari extracorporei.
Si tratta dell’unica azienda nel nostro Paese a fabbricare questi apparecchi in grado di riprodurre il lavoro degli alveoli e generare artificialmente lo scambio anidride carbonica-ossigeno, mettendo a riposo completo i polmoni, quando neppure i ventilatori bastano più. Sono passati da 300 ossigenatori/mese a 1.200.

Cribbiolina! Mai vista tanta solidarietà. Questi sono momenti difficilissimi ma anche momenti in cui dobbiamo sentirci ’fieri’’ di noi, delle nostre capacità, dell’abnegazione del nostro personale medico e della nostra imprenditoria.

Dobbiamo ringraziare anche le forze dell’ordine,  ringraziare chi continua ad esporsi per assicurarci da mangiare … di chi raccoglie la nostra immondizia …

E’ vero che abbiamo tante ‘’pecche’’ e tanti ‘’guai’’ ma … se ci mettiamo tutti assieme, nella giusta direzione! Siamo eccezionali!

Dai ce la faremo!

Alla prossima

Elena

#stiamoacasa#

Coronavirus e … l’approccio tedesco al problema.

Pensierino del mattino …

I tedeschi usciranno da ‘sto casino con le ossa meno rotte di noialtri. 

Come mai? 

Bè … se come sembra,  l’età media dei contagiati in Germania è compresa tra i 30 e 60 anni, significa che i controlli e le relative cure vengono fatti solo in questa fascia di età.

‘’Come mai’’? Chiederete voi? Semplice! E’ la fascia di età produttiva.

Quelli più avanti negli anni, inutile curarli, tanto muoiono comunque;  se non di coronavirus, di una qualche altra patologia. Quelli con meno di 30 anni, inutile curarli, tanto sono giovani e forti e quindi guariranno da soli. 

Quindi concentriamo le forze e gli sforzi sanitari sulla fascia produttiva. 

Evitando, in questo modo, di spendere cifre folli, che metteranno sicuramente in ginocchio il paese, e di non mandare in crisi il sistema sanitario.

Quando si ripartirà (ammesso e non concesso che si riparta) la Germania avrà, proprio per questo suo approccio alla situazione,  le ossa meno rotte di noialtri, degli spagnoli e dei francesi, che tutto sommato hanno, come noi,  ancora un pò di ritegno morale.

D’altronde … la mentalità tedesca, in questo caso, è molto più vicina a quella inglese ed americana.

Questa è una rara foto di Toro Seduto. Spesso mi chiedo: ”Ma … se avessero vinto gli indiani, il mondo sarebbe migliore”?

Se vogliamo fare l’Europa, dobbiamo forse noi avvicinarci alla loro mentalità  o … sarebbero loro a dover avvicinarci alla nostra?

Mah … che domande eh? 

Alla prossima

 

Elena

Coronavirus – 18 giorno di confino …

18 giorno di confino … 

Sono ad Arma di Taggia, un posto che non conosco affatto e non so per quale strano motivo io sia qui.

Sono seduta ad un tavolo nel dehor di un Hotel o di un ristorante a pochi metri dalla spiaggia.

Parlo con qualcuno … Attorno a me si muovono e chiacchierano, a loro volta,  persone che per qualche motivo conosco ma che, se dovessi chiamarle per nome, non saprei come fare.

Mi sto lamentando, con quel ‘’qualcuno’’ che è seduta/o vicino a me, ma che non ho la minima idea né di che faccia abbia né di chi sia.

Mi lamento del fatto che ad Arma di Taggia siano tutti eleganti, ben vestiti e che mi manca tanto la tranquilla trasandatezza della mia spiaggia a St. Aygulf. Dove tutti vanno in spiaggia con costume, asciugamano, l’ombrellone se lo portano loro e le infradito sono di plastica e non di Positano!

Mentre faccio questo discorso … un’enorme orca viene a spiaggiarsi a pochi metri da noi.

Tutti corriamo … io mi avvicino più degli altri e vedo che ha una specie di lazo di corda, pieno di denti di cane, che le chiude la bocca impedendole di respirare … glielo riesco a togliere a fatica, l’orca mi guarda, ha gli occhi lucidi, apre la bocca ma non riesce a respirare ugualmente.

Realizzo che ha dei pezzi di legno conficcati sul fianco e che sono stati piantati , orrore, da qualcuno con dei picchetti da tenda!  

Grido, chiamando un veterinario, con quanto fiato ho in gola … ma dalla bocca non esce alcun suono. 

Io e l’orca ci guardiamo … abbiamo tutte e due le lacrime agli occhi … 

Poi per fortuna mi sono svegliata!

Io sogno tantissimo e mi ricordo perfettamente tutto di quel che sogno, ma in questo periodo i sogni sono proprio brutti!

Alla prossima

 

Elena

Gli Euro Bond, l’Europa Federale e la Zona di libero scambio …

Il finanziamento delle contromisure economiche alla pandemia, per la zona Europea dell’euro, deve essere bilanciato con quanto stanno facendo le altre macrozone economiche mondiali:  USA e Cina.
Visto che gli Stati Uniti investono duemila miliardi di dollari, l’Europa dell’euro dovrebbe investire più o meno la stessa cifra, che divisa per il numero degli abitanti significa che l’Italia, per rimanere competitiva, avrebbe bisogno di investire circa 150/200 miliardi di euro. Naturalmente il livello del debito attuale non lo permetterebbe e, soprattutto, i tassi di interesse da pagare sarebbero insostenibili.
Un’emissione di Bond o emessi dalla Bce, o meglio di bond speciali emessi dagli Stati a tasso simbolico e sottoscritti dalla BCE avrebbe un altro impatto.
Al di là delle modalità che sono da definire quello che blocca il solo parlare di questi tipi di intervento sembra essere il veto tedesco con l’affermazione che la Costituzione tedesca vieta al Parlamento di prendere impegni contrari ai principi della Costituzione stessa.
Dato che questo divieto esiste in tutte le Costituzioni di qualunque Paese ne deriva che, secondo la stretta “logica” tedesca, nessuna Europa si possa fare se non con la Costituzione tedesca, quindi è impossibile farla a meno che tutti gli altri Paesi non adottino la loro Costituzione!!!
Invece di mettere intorno ad un tavolo le migliori menti giuridiche d’Europa, e ce ne sono, e far preparare la Costituzione Europea, portandola poi davanti ad una vera Assemblea costituente per l’approvazione, il continuare a dire la nostra Costituzione non ce lo permette, se non si chiama “Imperialismo” non so come chiamarlo, a meno di non definirlo stupidità ed ipocrisia.
La Germania ha sottoscritto i Trattati Europei che prevedono, come direttive fondatrici, la libera circolazione delle Merci, dei Capitali e delle Persone.
Ad oggi per le merci si sono trovate regole comuni e si può affermare che, più o meno, circolano libere.
Per i Capitali la non uniformità dei sistemi fiscali rende la circolazione non ancora completa e comunque concorrenziata (esistono paradisi fiscali e leggi attira capitali da per tutto).
Per le persone si è realizzata una specie di libertà di circolazione “turistica”, quando si guarda agli aspetti dello Stato sociale e alla fiscalità ci si limita a trattati bilaterali tra Stati, non esistono diritti e doveri uniformi, non dico uguali. Come si possa circolare, lavorare, investire “liberamente”, in mezzo ad una selva di regole diverse qualcuno me lo dovrebbe spiegare.
Quando si sottoscrivono impegni cosi ampi che riguardano i cittadini il primo sforzo dovrebbe essere quello di uniformare le regole fondamentali dei diversi Paesi cioè le Costituzioni e perciò approvare la “Costituzione Europea”, se non lo facciamo vuol dire che abbiamo creato solo una “Zona di Libero Scambio Commerciale”.
Questo è il problema, noi parliamo di Europa Federale, ma la Germania, L’Olanda, la Finlandia ecc. vedono solo una Zona di Libero Scambio e non capiscono perché modificarla, a loro va bene così!
Antonio Carlucci

Coronavirus – Elenco dei Medici morti in Italia …

Questo è l’elenco dei medici italiani morti, sino ad oggi a causa del coronavirus. Sono tanti, troppi, ed andranno ad inspessire ulteriori elenchi che devono ancora arrivare sia dal nostro Paese che nel mondo. 

Noi popolo siamo inorriditi da quanto sta succedendo. Siamo chiusi in casa nostra, guardando telegiornali e cercando di ‘’minimizzare’’ una situazione che non riusciamo a definire e di cui abbiamo una fottuta paura. 

Questo crudo elenco ci serva a ricordarci di ‘’stare tappati in casa’’ per alleggerire i contagi e di conseguenza aiutare tutto il personale medico che sta letteralmente ‘’dando la vita’’ per curarci!

  1. Roberto Stella 22 07 1952 † 11 03 2020 – Presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, Responsabile Area Strategica Formazione FNOMCeO, Presidente nazionale della SNAMID – Varese
  2. Giuseppe Lanati 24 08 1946 † 12 03 2020 – Pneumologo – Como
  3. Giuseppe Borghi 19 01 1956 † 13 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Lodi
  4. Raffaele Giura 23 10 1940 † 13 03 2020 – Ex primario del reparto di Pneumologia – Como
  5. Carlo Zavaritt 23 02 1940 † 13 03 2020 – Pediatra e neuropsichiatra infantile – Bergamo
  6. Gino Fasoli 09 12 1946 † 14 03 2020 – Medico di medicina generale già in pensione richiamato per l’emergenza Covid-19 – Brescia
  7. Luigi Frusciante 13 02 1949 † 15 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Como
  8. Mario Giovita 27 04 1954 † 16 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Bergamo
  9. Luigi Ablondi 05 02 1954 † 16 03 2020 – Epidemiologo, ex direttore generale dell’Ospedale di Crema – Cremona
  10. Franco Galli 28 03 1954 † 17 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Mantova
  11. Ivano Vezzulli 27 12 1958 † 17 03 2020 – Medico di Medicina Generale e medico dello sport – Lodi
  12. Massimo Borghese 12 03 1957 † 18 03 2020 – Specialista in Otorinolaringoiatria e Foniatria – Napoli
  13. Marcello Natali 13 09 1963 † 18 03 2020 – Medico di Medicina Generale , segretario della Federazione dei medici di Medicina generale di Lodi – Lodi
  14. Antonino Buttafuoco 14 06 1953 † 18 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Bergamo
  15. Giuseppe Finzi 21 04 1957 † 19 03 2020 – Ematologo e docente a contratto di Malattie vascolari all’Università di Parma – Parma
  16. Francesco Foltrani 08 02 1953 † 19 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Macerata
  17. Andrea Carli 02 05 1950 † 19 03 2020 – Medico di Medicina Generale  – Lodi
  18. Bruna Galavotti 03 04 1933 † 19 03 2020 (data segnalazione)
  19. Psichiatra, Decana dell’Associazione Donne Medico di Bergamo – Bergamo
  20. Piero Lucarelli 14 01 1946 † 19 03 2020 (data segnalazione) – Anestesista – Bergamo
  21. Vincenzo Leone 23 01 1955 †  21 03 2020 – Medico di medicina generale – Bergamo
  22. Antonio Buonomo 14 01 1955 †  21 03 2020 – Medico legale – Napoli
  23. Leonardo Marchi 01 01 1956 †  21 03 2020 – Medico infettivologo, direttore sanitario Casa di Cura San Camillo – Cremona
  24. Manfredo Squeri 06 01 1944 †  23 03 2020 – Già medico ospedaliero, attualmente responsabile del reparto di Medicina nella Casa di Cura Piccole Figlie di Parma convenzionata con SSN – Parma
  25. Rosario Lupo 02 10 1955 †  23 03 2020 – Medico legale – Bergamo
  26. Domenico De Gilio 09 11 1953 † 19 03 2020 – Medico di medicina generale – Lecco
  27. Calogero Giabbarrasi 28 09 1951 † 24 03 2020 – Medico di medicina generale – Caltanissetta
  28. Renzo Granata 28 09 1951 † 23 03 2020 – Medico di medicina generale – Alessandria
  29. Ivano Garzena 07 10 1971 † 23 03 2020 – Odontoiatra – Torino
  30. Ivan Mauri 30 09 1950 † 24 03 2020 – Medico di medicina generale – Lecco
  31. Gaetano Autore 12 12 1951 † 25 03 2020 – Medico di medicina generale – Napoli
  32. Vincenza Amato 22 05 1954 † 24 03 2020 – Dirigente Medico Responsabile U.O.S. Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria – Bergamo
  33. Gabriele Lombardi 20 08 1951 † 18 03 2020- Odontoiatra – Brescia
  34. Mario Calonghi 14 03 1965 † 22 03 2020 – Odontoiatra – Brescia
  35. Marino Chiodi 30 05 1949 † 22 03 2020 – Oculista – Bergamo
  36. Carlo Alberto Passera 20 05 1957 † 25 03 2020 – Medico di medicina generale – Bergamo
  37. Francesco De Francesco 09 03 1938 † 23 03 2020 – Pensionato, già medico ospedaliero, scultore e pittore – Bergamo
  38. Antonio Maghernino 14 09 1960 † 25 03 2020 – Medico di continuità assistenziale – Foggia
  39. Flavio Roncoli 08 05 1930 † 03 2020 – Pensionato – Bergamo
  40. Marco Lera 30 10 1951 † 20 03 2020 – Odontoiatra – Lucca
  41. Giulio Titta 23 02 1947 † 26 03 2020 – Medico di famiglia, ex-segretario FIMMG – Torino
  42. Benedetto Comotti † 26 03 2020 – Ematologo.
  43. Dino Pesce † 26 03 2020 – Medico internista, per vent’anni primario del reperto di medicina generale dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena
  44. Giulio Calvi † 26 03 2020 – Medico di medicina generale
  45. Marcello Ugolini † 27 03 2020 – Pneumologo, consigliere dell’Ordine dei Medici
  46. Abdel Sattar Airoud † 16 03 2020 – Medico di medicina generale
  47. Giuseppe Maini † 12 03 2020 – Medico di medicina generale
  48. Luigi Rocca † 26 03 2020 – Pediatra
  49. Maurizio Galderisi † 27 03 2020 – Cardiologo e professore di Medicina Interna all’Università Federico II di Napoli
  50. Leone Marco Wischkin † 27 03 2020 (data segnalazione) – Medico internista
  51. Rosario Vittorio Gentile † 22 03 2020 – Medico di medicina generale, specialista in allergologia ed ematologia
  52. Francesco Dall’Antonia † 24 03 2020 – Ex-primario della Chirurgia I di Vicenza
  53. Abdulghani Taki Makki † 24 03 2020 – Odontoiatra – Medico penitenziario † 26 03 2020*
  54. Aurelio Maria Comelli † 28 03 2020 (data segnalazione) – Cardiologo
  55. Michele Lauriola † 28 03 2020 (data segnalazione)* – Medico di medicina generale
  56. Francesco De Alberti † 28 03 2020 – Ex presidente OMCeO Lecco
  57. Mario Luigi Salerno † 28 03 2020 (data segnalazione) – Fisiatra
  58. Roberto Mario Lovotti † 28 03 2020 – Medico di medicina generale
  59. Domenico Bardelli † 20 03 2020 – Odontoiatra
  60. Giovanni Francesconi † 30 03 2020 (data segnalazione)* – Medico di medicina generale
  61. Valter Tarantini † 19 03 2020 – Ginecologo
  62. Guido Riva † 30 03 2020 (data segnalazione)* – Medico di medicina generale
  63. Gaetana Trimarchi  † 30 03 2020 – Medico di medicina generale
  64. Norman Jones † 27 03 2020 – Cardiologo, ex primario della cardiologia del centro di riabilitazione “Trabattoni-Ronzoni” di Seregno
  65. Roberto Mileti † 30 03 2020 – Ginecologo
  66. Marino Signori † 01 04 2020 (data segnalazione)* – Medico del lavoro
  67. Gianpaolo Sbardolini † 26 03 2020 – Medico di medicina generale
  68. Marcello Cifola † 01 04 2020 (data segnalazione)* – Otorinolaringoiatra
  69. Gennaro Annarumma † 03 04 2020 (data segnalazione)*
  70. Francesco Consigliere † 03 04 2020 (data segnalazione)* – Medico legale e docente universitario
  71. Alberto Paolini † 03 04 2020 (data segnalazione)*
  72. Riccardo Paris † 03 04 2020 (data segnalazione)* Cardiologo
  73. Dominique Musafiri † 03 04 2020 Medico di medicina generale
  74. Italo Nosari † 03 04 2020 (data segnalazione)* Diabetologo
  75. Gianroberto Monti † 21 03 2020 Odontoiatra
  76. Luciano Riva † 28 03 2020 – Pediatra, ex primario all’Ospedale di Desio
  77. Federico Vertemati † 31 03 2020 – Medico di medicina generale.

Cosa possiamo dire alle famiglie di questi medici? Che ringraziamo i loro cari perché hanno fatto il loro lavoro fino all’ultimo momento, sapendo benissimo a che cosa andavano incontro, ma che, nonostante tutto, hanno continuato a curare i malati.

Ci si sente persino in colpa davanti a tanta dedizione. 

Eppure … troppo spesso, molti di noi, nelle situazioni di normalità, li critichiamo, diamo loro degli incapaci, li giudichiamo, li denunciamo quando le cose vanno male, ma ci dimentichiamo spesso – troppo spesso –  di ringraziarli quando le cose invece, grazie a loro e alle loro diagnosi/interventi, vanno bene.

Siamo viziati!  Pretendiamo tutto e riconosciamo poco, se non pochissimo, del lavoro altrui. 

Ora questi medici non ci sono più … noi, tutti in casa,  impauriti e preoccupati per quello che sta succedendo nel mondo, guardiamo con orrore i numeri dei decessi …

Alla prossima

Elena 

 

Fonte: Portate FNOMCeO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli  Odontoiatri. 

Sogno … o son desta? Mah …

Il trasloco era stato più complicato di quello che avevo immaginato. La mia incapacità nel disfarmi delle cose aveva fatto si che scatole e scatoloni fossero una marea. Se non riesco a disfarmi delle ‘’cose’’ figuratevi dei mobili. Alcuni li ho fatti restaurare, alcuni sono dei ricordi a cui non voglio rinunciare … insomma sono una di quelle che tende a ‘’tenere tutto’’.

I miei figli spesso dicono che quando io mio marito passeremo a ‘’miglior vita’’ loro prenderanno un fiammifero e … voilà! Un bel falò e tutto risolto!

Lo so che scherzano, quindi non me la prendo. Ma torniamo al trasloco e alla confusione che c’è.

La nuova casa, con la sua bella torretta,  è situata su una specie di collinetta e le tre rampe di accesso, in corrispondenza dei tre ingressi, sono ancora solo di terra battuta. Purtroppo non sono state ancora consolidate, è un lavoro che contavamo di far fare una volta installati.  

Purtroppo però la pioggia che scende martellante da stamattina, sta facendo smottare il terreno e fatichiamo tutti a raggiungere la casa per poter sistemare mobili e suppellettili. Gli uomini del trasloco non sanno da che parte girarsi e noi nemmeno. 

La confusione aumenta, siamo tutti preoccupati, i bambini che ci girano attorno, chissà da dove sono sbucati,  gridano e toccano tutto.

Devo sistemare la legna del caminetto!  Non capisco per quale motivo dobbiamo fare una cosa simile ora, ma fatto sta che Antonio continua a gridare dicendomi di aver trovato il passaggio ideale per evitare di far troppo strada.  La legna è sul terrazzo e, passando attraverso una finestra possiamo raggiungere lo stanzino dove contiamo di stoccarla. 

Prendo più ciocchi possibili e passo dalla finestra,  quando arrivo però realizzo che ho solo tre pezzetti di legno minuscoli e Antonio mi guarda male.

Intanto gli accessi alla casa sono sempre più difficili, smottano in continuazione ed abbiamo paura per la stabilità della casa stessa.

Nel frattempo realizzo che Blitz, il mio cane è scomparso! Povero Blitz, è vecchio e cieco come farà a tornare a casa? 

Presa dal panico mi sembra di scorgere in lontananza un puntino rossastro che si muove, lo chiamo ma quello continua ad andare nella direzione opposta! Cribbio Blitz è sordo come una campana! Allora lascio tutto e corro verso di lui … corro, corro,  corro, il cuore mi batte forte, non voglio che si perda. Non conosce la zona e nessuno conosce lui.  Man mano che mi avvicino realizzo che non si tratta affatto di Blitz, ma di un grosso cane macilento, con il pelame rossastro pieno di pulci e di zecche. Mi guarda con occhi impauriti.

Gli parlo dolcemente per tranquillizzarlo, mi fa pena. Ma non è Blitz. Non posso mica lasciarlo da solo in quello stato, sotto la pioggia, affamato, quindi decido di prenderlo con me.

Torno verso casa, che ormai è irraggiungibile, non c’è più un modo per entrare, i tre terrapieni sono spariti e gli uomini del trasloco ed Antonio sono rimasti bloccati dentro … e io non posso entrare.

Allora mi metto a correre per andare da un’amica che ha un ristorante nella nuova città e realizzo che sono scalza … e che la strada che percorro è piena di lastre di vetro spezzate, devo fare attenzione a non tagliarmi.

Il cane non lo vedo più e nemmeno Blitz è nella zona.

Corro … con gli occhi fissi, sulla strada di cemento scuro per evitare i vetri, e intanto mi chiedo per qualche strano motivo io sia scalza. 

Attraverso la città, ad un certo punto, un gruppo di donne, tutte abbigliate in bianco, ma tutte con abiti di foggia differenti, mi vengono incontro.

Parlano tutte assieme, dicendomi cose che non capisco, cercano di trattenermi ma le ignoro e continuo a correre.  

Arrivo al ristorante, apro una porta e mi ritrovo in una stanza con un solo tavolo ed un tizio seduto che mi guarda e che mi dice: ‘’Era ora, è un pò che ti aspetto’’! Non ho idea di chi sia, non l’ho mai visto prima in vita mia.

Mi dice di sedermi e mi fa vedere una serie di disegni di come avrebbe voluto modificare la nuova casa … lo guardo e … 

Per fortuna mi sveglio! Si trattava solo di un sogno ma che è rimasto vivo nella memoria tutta la giornata. Blitz, il mio vecchio adorato cane, sordo e quasi cieco è morto nel 1991. 

La cosa strana però è che anche la mia amica, quella del ristorante, questa notte ha avuto un incubo! 

Sarà il coronavirus? Mah …

Alla prossima

 

Elena

Coronavirus: attenzione ad alimentare l’odio generazionale …

Brutto periodo questo che stiamo vivendo.

Il coronavirus, o il CoVid-19, come lo si voglia chiamare,  ci sta mettendo in ginocchio. Nonostante tutta la nostra prosopopea, noi che siamo in cima alla catena alimentare, noi il ”meglio del meglio”, creati, secondo alcuni, addirittura direttamente dall’Essere Supremo, senza esser passati attraverso la fatica dell’evoluzione … siamo oggi vittime di un microscopico virus. La cosa è già ovviamente successa nel passato, ma le varie pestilenze, nell’arco della storia, non ci hanno preparati a quanto sta accadendo oggi.

Ma comunque, visto che la pandemia è in atto, e che sta facendo una strage, vorrei dire un grandissimo ‘’grazie’’ ai medici, agli infermieri, a tutto il personale che si prodiga per la nostra salute.

Grazie ai dipendenti dei supermercati che continuano a lavorare nonostante la paura del contagio, per permetterci di ‘’mangiare’’.

Grazie a chi continua, nonostante la paura, a pulire le nostre strade ed a raccogliere l’immondizia che continuiamo a produrre.

Grazie alle forze dell’ordine che, nonostante la paura, continuano a monitorare e a soccorrere chi ha bisogno di aiuto. 

L’economia sta andando a ramengo è vero ma i primi da salvare sono gli esseri viventi o i soldi?

Non cediamo per favore all’odio tra generazioni!  Vero è che i vecchi ‘’costano’’ alla società. Prendono la pensione senza più lavorare ma, hanno lavorato tanto ‘’prima’’ e oggi aiutano figli, nipoti e danno lavoro a loro volta. Una badante, una persona che li aiuti in casa. 

Se l’odio generazionale prendesse il sopravvento,  il passo  seguente,  verso l’abbandono di chi è più vulnerabile, più povero, diventerebbe sempre più corto e più facile da fare. 

Quindi … lasceremo morire il barbone per strada? Il senzatetto che ha perso il lavoro?  L’emarginato? L’immigrato che è fuggito da una guerra o dalla fame per cercare un futuro che non trova? 

I prossimi passi poi saranno forse quelli di abbandonare in toto chi vive in quella parte del mondo dove non c’è nemmeno l’acqua? In quella parte del mondo dove a causa della siccità, non possono nemmeno lavarsi le mani?

Bisogna fare attenzione a cedere a slogan del tipo: ‘’Che vivano i più forti’’ … che muoiano questi vecchi che ci hanno rubato il futuro … noi siamo resistenti al coronavirus … loro si arrangino’’!

Gruppo marmoreo del Bernini dove si vede Enea che porta in spalla il vecchio padre Anchise per salvarlo dalle fiamme che sanno divorando la città di Troia. Mentre il figlioletto Ascanio li segue.

Che genere di generazione potrebbe mai essere quella che sopravvive a questo prezzo? Certamente ben lontana da quella di Enea che, con immensa fatica, salva il padre Anchise dalle fiamme di Troia portandolo sulle spalle! 

Meditiamo gente … meditiamo … 

Alla prossima

Elena 

Coronavirus – Aggiornamenti del Sito della Protezione Civile

WORK IN PROGRESS … STO AGGIORNANDO … 

Coronavirus: positivi al 3 aprile 85.388

Giorni precedenti:

  • o2 aprile 2020 sono  83.049
  • 01 aprile  2020 sono 80.572
  • 31 marzo 2020 sono 77.635
  • 30 marzo 2020 sono 75.528
  • 29 marzo 2020 sono 73.880
  • 28 marzo 2020 sono 70.065 
  • 27 marzo 2020 sono 66.414 
  • 26 marzo 2020 sono 62.013
  • 25 marzo 2020 sono 57.521
  • 24 marzo 2020 sono 54,030 
  • 23 marzo 2020 sono 50.418 
  • 22 marzo 2020 sono 46.638 
  • 21 marzo 2020 sono 42.681 
  • 20 marzo 2020 sono 37.860 
  • 19 marzo 2020 sono 33.190 
  • 18 marzo 2020 sono 28.710 
  • 17 marzo 2020 sono 26.062 
  • 16 marzo 2020 sono 23.073 
  • 15 marzo 2020 sono 20.603 

Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 85.388 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 119.827 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 26.189 in Lombardia, 12.178 in Emilia-Romagna, 9.130 in Piemonte, 8.861 in Veneto, 4.909 in Toscana, 3.631 nelle Marche, 3.009 nel Lazio, 2.746 in Liguria, 2.352 in Campania, 1.949 in Puglia, 1.664 in Sicilia, 1.659 nella Provincia autonoma di Trento, 1.324 in Friuli Venezia Giulia, 1.301 in Abruzzo, 1.209 nella Provincia autonoma di Bolzano, 920 in Umbria, 744 in Sardegna, 662 in Calabria, 560 in Valle d’Aosta, 247 in Basilicata e 144 in Molise.

Sono 19.758 le persone guarite. I deceduti sono 14.681, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

E’ un pò piccolo e rende poco, ma il mio programma per i grafici è un pò limitato. Sorry.

 

Sono aumentati il numero dei tamponi eseguiti. Ecco il motivo per cui i contagi risultano essere più alti della media. Ovviamente più tamponi si fanno più contagiati asintomatici saltano fuori. Quindi non facciamoci prendere dal panico. Le misure di contenimento funzionano, stiamo a casa.

Ringraziamo tutti quelli che in questo momento si stanno facendo il mazzo per arginare il disastro e stiamo tappati in casa che è il nostro unico modo per dare una mano. E … andrà tutto bene!

Teniamo duro e stiamo in casa.

Alla prossima

Elena

p.s.: ”questo articolo è giornalmente modificato” e la fonte è il Sito Nazionale della Protezione Civile Italiana.