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La radiografia impossibile causa Covid …

Trino 14 gennaio 2022

I primi di ottobre il medico di base mi aveva prescritto una radiografia al polso sinistro, quello rotto, operato e guarito storto.
L’appuntamento mi era stato dato per oggi, 14 gennaio, a Vercelli all’Ospedale Sant’Andrea alle 8,40.
Stamattina parto da Trino per tempo, vado a Vercelli con la prescrizione, l’appuntamento, le vecchie lastre, il Green Pass rinforzato e la mia mascherina FP2.

Naturalmente proprio stamattina il Comune di Vercelli aveva preventivato la potatura degli alberi davanti all’ospedale, quindi il parcheggio era introvabile. Faccio un paio di chilometri avanti e indietro e alla fine lo trovo, un pò lontanuccio ma va bene lo stesso, due passi in più non hanno mai ucciso nessuno, anzi.

Arrivo all’ingresso dell’ospedale dove una folta coda di persone è in attesa di entrare, giustamente causa Covid, si entra uno per volta, anche perché il personale che effettua il primo controllo non è poi tantissimo, si riduce infatti ad una sola persona.

Quando tocca a me, l’infermiera addetta mi prende la temperatura che è normale, controlla il Green Pass che è ‘’rinforzato’’, controlla la mia prescrizione e gentilmente mi dice: ‘’Vada a casa’’!
???? Come vada a casa? Mi viene risposto che sono ammessi solo i ‘’casi urgenti’’ e, visto che il mio non lo è, devo aspettare che la situazione Covid migliori.
D’altronde, come dar loro torto? Giro quindi, come si suol dire, ‘’la testa al ciuccio’’ e torno a casa, dove mio marito mi accoglie con un:’’ Già qui? Cribbio che efficienza’’! Gli spiego il tutto e poi mi faccio un caffè.

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Mi terrò il polso storto, tanto … mi ci sono abituata.

Alla prossima

Elena

Draghi … tutti lo vogliono ovunque …

Ma … ha costui forse il dono dell’ubiquità? Non credo.

Siamo ridotti proprio male. Vogliamo Draghi dappertutto, sia come Presidente del Consiglio che come Presidente della Repubblica. Non c’è nessun altro! Non c’è un politico degno della stima nostra e, in fondo, anche di quella dei grandi elettori, (°) i quali si muoveranno e voteranno solo ed esclusivamente secondo la direzione imposta dal padrone del partito. Ricordiamoci, tra l’altro, che l’unico partito NON padronale in Italia è il PD.

Non vi sembra triste la situazione? Possibile mai che non ci sia nessuno degno di ricoprire quelle cariche oltre a Draghi? Ma che cosa ci è successo?

D’altronde … se abbiamo ”sdoganato” per anni leccapiedi, ballerine ed incapaci/inadatti in Parlamento, il cui unico merito era quello di ”piacere tanto” al padrone del partito di che stupirci? Non che non ci siano persone preparate ma di solito sono senatori a vita avanti negli anni.

Ribadisco: ”il suffragio DEVE essere UNIVERSALE, LE CANDIDATURE NO! Chi siede su quegli scranni DEVE saper portate ”valore aggiunto” non filosofeggiare e barcamenarsi a seconda di come ”tira il vento” . Questo atteggiamento permette a lui/lei di continuare a sedere su queli scranni senza disturbare troppo il manovratore ma … a noi? A noialtri servono individui simili? Naaaa … oggi a furia di far fare politica a tutti, ci ritroviamo nella situazione assurda e patetica di prendere in considerazione un personaggio come Berlusconi.
Mah …

Alla prossima

Elena

.-.-.-.-.
(°) tra l’altro una domanda legittima e che dovremmo porci è: ”I ”grandi elettori”, rappresentano ”noi popollo” o rappresentano ”loro stessi”? Con ‘sta legge elettorale tenderei a propendere per la seconda e voi?

23 dicembre 2021 – succede oggi a Trino

Stamattina, mentre portavo Luke a fare una passeggiatina sino al parco della stazione, mi sono ritrovata a camminare dietro ad un gruppo di studenti che si dirigevano, appunto, verso la stazione.
Erano allegri e ridevano ma molti tra loro non indossavano, purtroppo, la mascherina.
Un gruppetto particolarmente ‘’allegro’’, beveva da una bottiglia, dopo averla aperta e spruzzata a mò di Gran Premio, sui compagni.
Dopo averla velocemente svuotata, uno di loro ha buttato la bottiglia sulle strisce pedonali, dove è esplosa in mille pezzi! Proprio dove avrei dovuto passare con il cane.
Ovviamente i vetri non fanno bene ai polpastrelli dei cani e nemmeno alle ruote delle auto.
Tra gli studenti c’era anche un gruppetto un pò emarginato rispetto al ‘’gruppo centrale di gaudenti goaliardi’’ e che, dopo aver assistito alla scena, un ragazzo di questo gruppetto è andato in mezzo alla strada a raccogliere i pezzi di vetro più grandi e li ha buttati nell’apposito cassonetto.
Passando loro vicino li ho ringraziati dicendo: ‘’Proprio vero che non siamo tutti uguali! Grazie mille ragazzi’’!
Proprio così. Non siamo tutti uguali. Onestamente spero che in futuro il sopravvento lo prendano i ragazzi come quello che ha raccolto i vetri e non il pirla che li ha lanciati.

Alla prossima

Elena

Italia – si fa fatica ad essere ottimisti …

Pensierino del mattino …

Tutta la gente che scende in piazza a manifestare contro il Green Pass, lo fa perché è contraria al Green Pass o perché non ha niente altro da fare? Se non ha niente altro da fare, significa che NON lavora. Ovvio che se NON lavori, di tempo ne hai un sacco, e se NON lavori sei pure parecchio scontento. Quindi, la domanda che dovremmo farci è: ”Perché NON hanno un lavoro”? Perché sono pigri e non vogliono lavorare oppure perché il lavoro NON c’è’’? In tal caso hai voglia a cercar di contenere lo ”scontento” generale.

Mica sono tutti ”fortunelli” come il Di Maio che, da tranquillo nessuno è diventato, grazie a Grillo e al M5S: vice Primo Ministro, Ministro dell’Economia e dello Sviluppo Economico e ora è Ministro degli Esteri.
Non sa nemmeno l’inglese ma … che importa? Si sa ”muovere bene’’, veste elegante, è sempre sorridente e a noialtri tanto basta. Adesso il fanciullo scrive anche libri. Tanto … ha un sacco di tempo. Il suo obiettivo è finire questa legislatura per poter avere, un giorno la pensione. Pure lui si ‘’arrangia’’ come può.

Travaglio ieri a Otto e Mezzo si chiedeva come mai Draghi non avesse dato in Parlamento il documento di programmazione di bilancio che il Parlamento stesso dovrebbe approvare.
A me veniva voglia di rispondere a Travaglio che tanto, anche se lo avessero ricevuto, non lo avrebbero capito. Avrebbero dovuto interpellare i ‘’tecnici’’ assunti apposta, che ci avrebbero messo una vita a spiegare ai nostri parlamentari di che cosa si stava parlando. Poi, una volta ‘’capito’’ – si fa per dire – sarebbero iniziate le discussioni, tirando l’acqua ognuno per il proprio ‘’mulino’’ e/o bandierina, perdendo completamente di vista l’obiettivo di far evolvere il nostro Paese.
In fondo se Draghi è seduto su quella sedia è perché la ‘’politica’’ ha fatto acqua da tutte le parti. E non è che con il M5S, quello che avrebbe dovuto aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno … le cose siano poi migliorate tanto.
Morale della favola? Data la situazione … ho tanta paura che il Green Pass sia solo un motivo come un altro per manifestare la propria paura, il proprio scontento, la propria ansia.
Continuano a dire che va tutto bene … che l’economia si sta riprendendo … ma i posti di lavoro sono sempre meno e sempre più precari.
Possiamo accettare di vivere con un’ elemosina mensile? Naaaa … non dimentichiamo che la Nostra Costituzione, all’articolo nr. 1 recita: ‘’L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’’.
Sarà l’età che avanza … ma faccio fatica ad essere ‘’ottimista’’ …

Alla prossima

Elena

Ma noi … parliamo dei problemi veri o cincischiamo su quelli ”falsi”?

Un tempo, che noi cittadini fossimo scocciati e delusi dalla nostra politica inconcludente, lo sapevano in pochi.
Lo sapeva il panettiere, lo sapeva il proprietario del banco sul mercato dove si andava a prendere frutta e verdura, lo sapeva il garagista dove si andava a far controllare l’auto. Adesso, grazie ad Internet e alle nostre esternazioni sulle piattaforme virtuali, lo sanno tutti!
Ma … è forse cambiato qualche cosa? Naaaa … tutti a cincischiare, giornalisti, politici, noi ”popollo” sul problema, fasullo, del momento.
Ad esempio ora di parla solo di Green Pass, sul quale è saltata fuori una diatriba degna dei talebani.
Il problema serio, quello vero che ci perseguita, saebbe quello di ‘sto virus delle ‘’OO’’ che, se lasciato libero di riprodursi eccessivamente, muta alla velocità della luce e noialtri si rischia di essere daccapo a 12 e magari, perché no, anche di estinguerci.
Il che, a pensarci bene, forse non sarebbe nemmeno il guaio peggiore.
Comunque, noi concentriamo forse sul problema vero tutti i nostri sforzi? Macché! Ci si concentra sull’obbligo del Green Pass.
Chi lo vuole … chi no … chi lo vorrebbe diverso … chi trova sia una privazione alla libertà dell’individuo … il poveretto che non vuole vaccinarsi è obbligato a fare tamponi in continuazione se vuole andare in giro … e quindi vorrebbe che fosse lo Stato (cioè NOI) a pagare ‘sti tamponi.
Onde evitare equivoci e male-interpretazionichi, resta fermo il fatto che: ”chi non può fare la vaccinazione per motivi di salute ha diritto al green pass e a tamponi gratuiti”.
Detto questo, per gli altri, quelli che NON vogliono fare il vaccino per futili motivi, verrebbe voglia di dire: ‘’Non ti vuoi vaccinare? Liberissimo di farlo ma, se ti ammali, paghi di tasca tua. Punto’’! Dov’è il problema?
Così si garantirebbe la ‘’sacra libertà’’ dell’individuo no? Tanto loro mica si ammalano. Questa del Covid è tutta una ”palla” messa su dalle Multinazionali Farmaeutiche per fare quattrini. Quindi che cosa temere?
State tranquilli che, quando si tratta di pagare un qualche cosa che si potrebbe avere gratuitamente, sarebbero in molti a cambiare idea.
A noialtri è sul portafoglio che bisogna colpirci, viceversa capiamo poco.
Alla prossima

Elena

TIM – tanto fumo e poco arrosto?

Stavolta devo proprio sfogarmi! E che caspita!
Tim spende un sacco di quattrini in pubblicità con i ballerini, le ballerine, Mina che canta, le hanno anche fatto il cartone animato. Sulla pagina FB c’è pure Lino Banfi, quello che rappresenta l’Italia all’Unesco! No comment!

Mina  cartone che canta ...

Mina versione ”cartone animato” …

In compenso, per quanto riguarda efficienza, avrei qualche dubbio in proposito. Superficialmente, sembrano efficienti ed organizzati, in realtà …
Mò vi racconto il mio problema. Vivo in Francia ma prossimamente mi trasferirò in Italia in un paesino vicino a Torino.
Ho bisogno della linea telefonica quindi ne ho fatto richiesta. Fin qui tutto bene, in rete un nuovo allaccio lo si può fare anche tramite ”Angie”, l’assistente virtuale, che si sbriga, ad un certo punto, a passarti un essere umano per l’iter burocratico. Quindi, compili dei moduli in rete, dai copia dei tuoi documenti, (altro che la privacy dei no vax) metti la firma digitale, dai l’ban della banca per gli accrediti e, dulcis in fundo, fissi l’appuntamento con un loro tecnico per l’allaccio.
E qui viene il bello. Mi hanno proposto, per l’appuntamento diversi orari. Ho optato, d’accordo con l’architetto che segue i lavori, la fascia oraria tra le 8,30 e le 10,30.
Ero felice di aver risolto il problema in rete e in maniera veloce.
Figuratevi quindi come ci sono rimasta quando, alle 11,00, l’architetto mi invia il messaggio: ‘’Qui non si è visto nessun tecnico adesso me ne vado’’.
Mi è spiaciuto tantissimo per lui, che è dovuto rimanere ad aspettare per niente e quindi ha perso un sacco di tempo che, spero non ci metta in conto.
Ho quindi cercato nuovamente di contattare la TIM per aver delucidazioni in merito.
Contattare la TIM dall’estero è praticamente impossibile! Un conto è un nuovo allaccio ma un ”problema” beh, quello è più complicato da gestire.
Vivendo in Francia non ho accesso al numero 187. Anzi se lo digito qui entro in contatto con i Vigili del fuoco francesi che hanno lo stesso numero della nostra TelecomTim.
Quindi faccio i numeri +390285951  e/o +390636881 che, a loro volta, ti passano il servizio 187. Te lo passano, peccato che poi ti risponda una vocina registrata che ti dice di richiamare dal numero a cui hanno appena mandato un messaggio.
??? Ma io chiamo dal fisso di casa quindi di messaggi non ne ricevo. Quindi? Daccapo a 12.
Tra le possibilità di contatto con TIM c’è anche WhatsApp, mi armo quindi di numero e scrivo un messaggio spiegando loro la rava e la fava e mandandogli tutti gli screen shot delle loro risposte e copia del contratto.
E … chi ti risponde? Angie! L’assistente virtuale che, come un pappagallo, dopo che gli hai spiegato tutto, ti manda l’elenchino con i 7 numeri che devi digitare per risolvere il problema! Peccato che nell’elenchino NON sia previsto il numero del ‘’tecnico fantasma’’!
Comunque per buona volontà provo a rispondere con un numero e la risposta di Angie è: ‘’Come posso aiutarti’’? E’ come battere la testa contro i muri di gomma!
In verità dopo un pò è arrivato un essere umano in carne ed ossa in linea, che però alla fine, ha confermato che il tecnico non aveva chiuso la pratica. Quindi non sapeva se il tecnico fosse andato oppure no.
Il fatto che il tecnico non si fosse visto avrei potuto dirglielo pure io, evitandogli di fare una stressante ricerca.
Insomma la TIM dà quantità industriali di quattrini a Gubitosi ma vigliacco se assume un pò di gente in grado di districare i problemi.
Siamo in un mondo in cui gli ‘’anelli deboli’’ sono quelli che hanno più responsabilità e vengono bistrattati da noi ‘’popollo’’ ma vi sembra normale? Una piramide di responsibilità al contrario.
Noi utenti, indispettiti dalle cose che non funzionano, ci sfoghiamo con quei poveretti che rispondono al telefono. I quali sono davvero le ultime ruote del carro e non sanno a che santo votarsi.
Alla fine della fiera comunque, sono finalmente riuscita a parlare con una gentilissima signora di un call Centre, che ha cercato di tirare le fila del mio caso e che, realizzando che il tecnico NON si era presentato, ha inoltrato una ‘’segnalazione di mancato appuntamento’’.
Alla mia domanda: ‘’Come mai non si è visto il tecnico e come mai non ha avvisato, visto che aveva il numero dell’architetto’’? La risposta è stata: ‘’Mah … a volte hanno troppi appuntamenti nella stessa fascia oraria e non riescono ad accontentare tutti’’.
E quindi? In teoria il tecnico avrebbe dovuto avvisare l’architetto per avvertirlo e concordare un altro appuntamento. Invece …
Eppure qualche cosa mi dice che non può esser colpa del tecnico. Proviamoci a metterci nei suoi panni. Costui non prende gli appuntamenti personalmente, ma glieli affibbiano, magari tramite un ‘’sistema intelligente’’.
Se gliene danno troppi e tutti nello stesso orario sarà un tantino indispettito ‘sto tecnico? Si o no? Quindi, secondo voi, avrà voglia/tempo di telefonare al potenziale cliente dicendo che non può presentarsi all’ora prevista? Secondo me ‘sto poveretto è arrabbiato con il mondo intero, altro che telefonare al cliente!
Morale della favola, il telefono, per ora, ce l’ho solo sulla carta.
Io vorrei parlare con Gubitosi … cribbio come mi piacerebbe … ‘sti geni della lampada, vigliacco se provano a parlare con quelli che lavorano davvero! Macché!

Alla prossima

Elena

Riforma Giustizia all’italiana …

Riforma Giustizia e M5S …
Costoro stanno usando la Riforma della Giustizia come una ”bandierina” della quale potersi fregiare. Ma si può, onestamente, forse parlare di ”Riforma”?
Al massimo Conte porterà a casa la non applicazione della ‘’improcedibilità’’ sui reati di mafia e terrorismo, cosa della quale si parla ormai da tempo.
Anche perché non sono riusciti a ‘’partorire’’ niente altro ‘sti geni della lampada. E parlo di tutti quanti eh. Ma i tempi stringono e Draghi ne ha le ‘’OO’’ piene di ‘sta gente, che parla … parla … parla … ma non arriva nemmeno ad immaginare una riforma della Giustizia degna da tale nome. Al massimo si impuntano sulla prescrizione! Più facile, non impegna e ci arrivano più o meno tutti a capire come funziona.
Vigliacco se legiferano per accorciare il brodo dei processi! Macché! E pensare che basterebbe poco. Una cosa che si potrebbe fare ad esempio sarebbe fare in modo che, quando un giudice, si deve assentare da un processo per forza di cose, magari perché è caduto dalle scale e si è rotto una gamba ed è in trazione all’ospedale, ebbene sapete che cosa accade al suo processo? Riparte da zero!
Vi sembra normale? No vero?
Beh … succede proprio così. Ci vorrebbe poco a fare una legge che obblighi il nuovo giudice a leggersi tutte la carte, a studiarsi la situazione e ad andare avanti partendo da dove aveva lasciato l’altro giudice. Macché! Non ci arrivano! Poi dicono che i processi sono lunghi …
Ma questo NON è colpa di Draghi! Lui non è un parlamentare, non è lui che legifera!
A furia di eleggere dei deficienti che si occupano solo delle loro poltroncine, facendo finta di lavorare per noi ‘’popollo’’, questi sono i risultati. Quando dico che il suffragio DEVE essere universale ma le candidatue NO! Capite dove voglio andare a parare?
Conte porterà a casa quello che gli lasceranno portare e, molto probabilmente, riuscirà ad essere il ‘’capo’’ dei grillini.
Perché uno vale uno è vero ma … se sei un avvocato di Vulturara Appula e ti sai muovere bene, beh … vali molto più di uno.

Grrrrr …

Alla prossima

Elena

Riforma Giustizia … all’italiana.

Riforma Giustizia …
‘’Improcedibilità’’, significa che, se entro tot giorni non sono riusciti a provare che tu sei colpevole o innocente di un reato, automaticamente scatta la ‘’improcedibilità’’ e quindi te ne torni a casa tua tranquillo e con la fedina penale pulita.
I ‘’colletti bianchi’’ non hanno ancora finito di ‘’brindare’’ dalla gioia.
E’ un pò come se tu andassi in ospedale malato ma, se dopo alcuni giorni, stabiliti per legge, i medici non riuscissero a curarti, tu diventi automaticamente ‘’incurabile’’ e quindi te ne torni a casa e muori sereno senza rompere tanto le ‘’OO’’!
Interessante no?
Il Parlamento, che ci siano o non ci siano i ‘’Draghi’’ e le ‘’Cartabia’’, mantiene i suoi poteri e, nella misura in cui ne è capace, li esercita.
Ora … in che misura ne è ‘’capace’’? Com’è che non è venuto in mente niente di meglio, per riformare la giustizia, che non ridurre i tempi della prescrizione?
Il dramma è che Draghi deve portare a casa ‘sti quattrini, e li può portare solo se si fa la ‘’riforma della giustizia’’ … ma secondo voi, quando in Europa capiranno e digeriranno in che cosa consiste ‘sta riforma … saranno contenti?
Naaaa …

Alla prossima

Elena

Tokyo: Oggi 23 luglio 2021 iniziano le olimpiadi ma …

Le Olimpiadi del 2020 che si disputano nel 2021.

Oggi iniziano le olimpiadi di Tokyo, che avrebbero dovuto disputarsi nel 2020, ma che, causa CoVid sono state rimandate al 2021. Già ‘sto fatto dello slittamento è una ‘’cosa strana’’ di per sé ma andiamo avanti con le ‘’stranezze’’.

E’ la prima volta che gli atleti hanno paura di esser trovati ‘’positivi prima’’ delle loro prestazioni e non ”dopo”. Ovviamente stiamo parlando di positività al CoVid e non ad eventuali sostanze dopanti assunte dagli atleti per migliorare le loro prestazioni.

Poi ch’è la mancanza di pubblico. Il che significa che nei negozi nessuno comprerà, che nei ristoranti nessuno mangerà, che negli hotel nessuno dormirà con tutte le ovvie e nefaste ricadute economiche.

La ”ciliegina sulla torta” sarà una temperatura che si aggira in una forbice tra i 33° e i 38° gradi celsius.

Ce le ricorderemo sicuramente queste olimpiadi. Forse sono l’inizio di una ‘’nuova era’’, quella chiamata ”antropocene che, ad occhio e croce, non si direbbe particolarmente entusiasmante.

Alla prossima

Elena

Riforma giustizia …

Una riforma o un compromesso al ribasso tanto per giustificare il Governo Draghi nei confronti dell’Europa e al solo fine di ottenere i quattrini per il New Generation?
Nei paesi cosiddetti ’’civili’’ la prescrizione si ferma nel momento in cui il Procuratore o chi per esso ha individuato un colpevole ed inizia quindi il processo. A questo punto il processo NON si può ‘’estinguere’’ per il solo fatto che dura troppo. Come non si potrebbe quindi estinguere il ‘’reato’’, che vigliaccamente rimane, ma a ‘sto punto si processerebbe ‘’chi’’? Un’obbrobrio giuridico …
Il compromesso che si è trovato con la Cartabia è che si sospendono i termini della prescrizione nel momento in cui c’è una sentenza di 1° grado.
Bene! Ma la cosa che ‘’disturba’’ noialtri giustamente sono le tempistiche dei nostri processi. Quelli che chiamiamo processi ‘’eterni’’ ma … onestamente, vi pare forse che Bonafede o la Cartabia, questo problema lo abbiano affrontato? Naaaa …
La Cartabia ha demandato al Parlamento di legiferare in modo tale da accelerare, snellire, velocizzare tutto l’am ba ra dam che fa si che i nostri processi vadano alle calende greche.
E secondo voi, saran capaci di farlo? Se non lo hanno fatto per anni, mò per miracolo, sapranno farlo? Non ci credo nemmeno se li vedo. I Grillini avevano aggirato il problema bloccando del tutto la prescrizione, visto che vigliacco se c’è qualcuno capace anche solo di immaginare un modo organico per accelerare la nostra giustizia.
E’ un pò come se uno venisse ricoverato in ospedale perché malato, ma che se, entro diciamo 5 giorni, i medici non riuscissero a curarlo, il tapino venisse rispedito a casa e non potesse più esser ricoverato per lo stesso motivo. Sarebbe una follia no? Ecco questa è la riforma della giustizia che hanno appena fatto.
Quindi, per farla breve, il risolvere il problema atavico della nostra lentezza giudiziaria, uccidendo il processo con la prescrizione è uno squallido sistema che, con la giustizia non ha nulla a che vedere.
Ma … fatemi capire, io Procuratore mi faccio un mazzo tanto, indago, trovo un presunto colpevole e tu avvocato, con mille cavilli e porcherie, giustificati dalle leggi di procedura in vigore, allunghi il brodo in modo tale che il processo a costui vada in prescrizione, come d’altronde ha fatto quel genio di Berlusconi, che grazie allo stuolo di avvocati ben pagati è praticamente sempre riuscito a farla franca, vi sembra una riforma corretta? Ma per favore su …

Alla prossima

Elena