Togliere il voto ai cittadini Senior …

Il ‘’provocatore Grillo’’ se ne è uscito con  la proposta di togliere agli anziani il diritto di voto. Ovvio che di ”provocazione” si tratta,  ma intanto, detta dal ”guru” del M5S … ha già iniziato a ”mettere radici”.

Visto che gli over 65 in Italia sono 13 milioni, questo è il numero di voti che mancherebbe alle urne.

Nel contempo, il M5S  spinge per far votare i ragazzi di 16 anni e per eliminare  i ”senatori a vita”, persone che, grazie ai loro meriti, possono portare valore aggiunto al Paese, ma tant’è … il ”vecchio” non è più di moda.

Il ”Vecchio” ed il ”Giovane” … e mi fermo lì.

Torniamo al comico provocatore ed al perché non vorrebbe più far votare gli anziani.  Secondo l’ortottero i vecchi hanno già vissuto la loro esistenza e non si impegnano quindi per migliorare il futuro. 

Questa ‘’filosofia spicciola’’ vige ormai un pò dappertutto, in fondo i ‘’vecchi’’ sono visti come dei  ‘’mangiapane a tradimento’’. In Francia , dove vivo, vendono delle magliette con disegnata una ‘’pentola a pressione’’ e con scritto: ‘’Salva la tua pensione, mangia un pensionato’’! 

Si ride e si scherza ma l’dea strisciante dell’inutilità dei senior è sempre più marcata. 

Vero è che una società che ha creato disequilibri, che non è stata capace di annullare gap economici generazionali è, sicuramente una società che ha fallito, ma … visto che al Governo oggi ci sono dei ”giovani”, quello di ”eliminare il voto a i vecchi” è l’unica soluzione che il loro Guru riesce ad immaginare? Un pò scarsa come soluzione non trovate? La prossima ”idea” quale sarà? 

Non dimentichiamo comunque che i senior hanno figli e nipoti e che fanno tutto il possibile per aiutare sia i figli che i nipoti, diciamo che sono un pò il ”welfare” della nostra bislacca economia.

Che cosa vorrebbe esattamente Grillo? Togliere loro voce in capitolo per lasciarla solo ai ”nipoti”?

Bè … se dovessero togliere il voto ai ‘’vecchi’’, Grillo sarebbe tra i ‘’Senior’’ privati di tale diritto,  in compenso voterebbe il suo figliolo,  Ciro Grillo,  quello che, tanto intenderci,  è stato accusato di stupro di gruppo nei confronti di una ragazza, in una delle ville possedute dal Comico a Porto Cervo. Si annoiava il ”fanciullo” … quindi che fare? Ma si stupriamo la prima che passa, così, tanto per divertirci un pò!

Speriamo che i figli della maggior parte degli italiani non siano come il suo.

Alla prossima

Elena 

Frejus – teatro ”Le Forum” presenta ”Carmen” …

Frejus – ieri sera, 11 ottobre, si è riaperta la stagione teatrale al Teatro ‘’Le Forum’’ di Frejus.

Nell’anniversario dei 10 anni del Teatro hanno scelto di rappresentare la ‘’Carmen’’ che era stata la rappresentazione scelta per l’inaugurazione di allora. 

Una Carmen molto particolare in questo caso. 

Il coreografo Josè Montalvo ha fatto di questo personaggio una figura ‘’universale’’ di rivolta e di libertà che si adatta benissimo a tutti i tempi, compresi i nostri.

Mette in evidenza il fatto che sia le donne che gli uomini devono essere liberi di scegliere la propria vita ed i propri amori senza restrizioni di sorta. 

Non c’è una sola Carmen ma tutti i personaggi sulla scena, di volta in volta, la interpretano e la declinano a modo loro.

Questa ‘’Carmen’’ va al di là del mito e rappresenta una rivolta cantata e ballata. 

Il ritmo dello spettacolo è sostenuto e la miscela di canto, danza, gioco, energia, colori tengono gli occhi dello spettatore incollati al palcoscenico. 

Una coreografia che mescola felicemente: canto, danza classica, flamenco, hip hop, danza orientale, virtuosismi atletici e ironia.

Una gran bella serata. Complimenti alla compagnia e alla felice scelta da parte degli organizzatori. 

A parte la fotografia dell’inchino da parte degli artisti nei confronti dell’applauso del pubblico, che è l’unica che ho potuto scattare, in quanto durante lo spettacolo è proibito farlo, ho trovato in rete alcune foto che ‘’rendono’’ un pò l’idea di quello che è la versione di Montalvo della sua Carmen.

Alla prossima

Elena

 

 

 

p.s.: anche quest’anno devo ringraziare i miei allievi del corso di italiano per l’abbonamento alla stagione teatrale del ”Le Forum”. Grazie mille di cuore!

 

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Taglio parlamentari, legge risolutiva o … specchietto per allodole?

Et Voilà! Il taglio dei parlamentari è legge! La Camera lo ha approvato ieri mentre il Senato lo aveva già fatto in Febbraio. 

Modificando gli articoli 56 e 57 della Costituzione Italiana, gli eletti passeranno da 945 a 600.

I fautori della legge diranno che: ”E’ giusto, in fondo alcuni altri Paesi europei ne hanno anche di meno” . Peccato che non venga loro in mente che il numero dei parlamentari dipenda anche dal numero della popolazione. Ovvio che un paese con quattro gatti avrà meno parlamentari di uno molto popolato no? Visto che la ”rappresentanza” dovrebbe essere ”proporzionale”, va da se che …

Ma lasciamo perdere e torniamo alla ”legge” appena approvata.

La riduzione dei seggi diventerà effettiva al primo scioglimento del Parlamento ma non prima di 60 giorni dall’entrata in vigore della riforma. Quindi questo Governo, a meno che non capiti chissà che cosa,  si è blindato fino alla fine della legislatura.

In che cosa consistono le ‘’riduzioni’’?

Alla Camera e al Senato tutte le circoscrizioni vedranno una riduzione, con una media del 36,5%. 

Sopra la media alla Camera le circoscrizioni Sicilia 1 (da 25 a 15 deputati) e Lazio 2 (da 20 a 12). Da segnalare al Senato il caso dell’Umbria e della Basilicata. Sono le due Regioni che subiscono in percentuale l’emorragia maggiore. Qui i senatori sono più che dimezzati (-57%). In entrambe le regioni infatti si passa da 7 a soli 3 eletti.

Il taglio“costerà” al Nordest la perdita di 39 rappresentanti in Parlamento: 26 al Veneto, 8 al Friuli Venezia Giulia e 5 al Trentino Alto Adige. Il calcolo è riportato dall’Osservatorio elettorale del Consiglio regionale del Veneto. Alla Camera il Veneto perderà 18 deputati (da 20 a 13 in Veneto 1 e da 30 a 19 in Veneto 2), il FVG (Friuli Venezia Giulia) passerà da 13 a 8 mentre il Trentino Alto Adige scende da 11 a 7.

Al Senato, per il Veneto si prospetta un calo di 8 seggi (da 24 a 16), 3 invece quelli che saranno persi dal Friuli (da 7 a 4) e 1 sarà tolto al Trentino AA (da 7 a 6). A Palazzo Madama il Friuli avrà un taglio del 42,9% dei rappresentanti, mentre alla Camera la sforbiciata arriverà al 38,5%.

Tutti questi dati sono proprio solo ‘’numeri’’ perchè la ‘’cosa importante’’ che avrebbero dovuto fare sarebbe stata quella di inserire questi ‘’tagli’’ in un discorso organico, compresa soprattutto una legge elettorale degna di tal nome.  A me non importa tanto quanti sono, vorrei però eleggere io i miei rappresentanti … cosa che invece non accade ma continuano a nominarseli loro. 

A parte questa ”eresia” contro la quale ormai nessuno ”batte ciglio”, Di Maio sostiene che il Taglio dei parlamentari ci farà risparmiare 100 milioni di euro l’anno il che significa 500 milioni a legislatura.  E anche qui ”la spara grossa”.

Infatti, secondo l’Osservatorio dei Conti Pubblici, Edoardo Frattola, aveva analizzato su Repubblica quanto effettivamente avrebbero risparmiato le casse dello Stato. Guardando agli stipendi dei parlamentari, tra indennità (soggette a ritenute) e rimborsi, Frattola affermava: “Il risparmio netto complessivo sarebbe quindi pari a 57 milioni all’anno e a 285 milioni a legislatura, una cifra significativamente più bassa di quella enfatizzata dai sostenitori della riforma e pari appena allo 0,007 per cento della spesa pubblica italiana”.

Al di là delle ‘’OO’’ che ci propinano sui ”numeri” del presunto risparmio, questo provvedimento altro non è se non una una ‘’bandiera’’ psicologica,  o uno ”specchietto per le allodole”,  che vengono sventolati sotto il naso di noi ‘’popollo’’ che, non capiamo, ma applaudiamo. 

Questo è il rapporto che gli italiani hanno ormai nei confronti dei parlamentari. Atteggiamento giusto? Atteggiamento sbagliato? Ai posteri l’ardua sentenza. Fatto sta che la ”riduzione” degli stessi genera sicuramente consenso tra noi ”popollo’ e … la Casaleggio&Associati lo sa benissimo!

Questa riforma avrebbe avuto un senso se accompagnata da una legge elettorale che restituisse a noi cittadini la possibilità di eleggere i nostri rappresentanti. Cosa che si guardano bene dal fare. Anzi non solo continuano a nominarli, ma ‘’meno sono’’ e più li controllano. A breve vedrete che ci metteranno anche l’obbligo di mandato. E noi ‘’popollo’’ continueremo ad ‘’applaudire’’, tanto …

Alla prossima

Elena 

Fonte: ‘’Politica today’’ 

Bronzi di Riace

Giorni fa ho visto sulla pagina FB del CIP, Club italianiste de Provence, alcune foto dei Bronzi di Riace.  Sono talmente belli che mi è venuto voglia di cercare qualche informazione su di loro.

Ecco quello che ho trovato …

Siamo nel 1972 in Italia e, il sub Stefano Mariottini, durante un’immersione nel Mar Ionio, si incuriosì nel vedere una forma somigliante ad un  braccio spuntare dal fondale, si avvicinò e si rese conto di trovarsi davvero davanti ad un braccio. Ma non era solo un braccio … presto si rese conto di aver davanti a sé dei reperti archeologici di una certa importanza.

Si trattava nientedimeno di due grandi statue, chiamate in seguito i ‘’Bronzi di Riace’’. 

Il nome deriva dal fatto che le acque in cui sono state trovate sono quelle davanti al Comune di Riace Marina. 

Le statue in questione erano rimaste sul fondale per tantissimi anni, nonostante fossero solo a 300 metri dalla costa e a soli 8 metri di profondità, nessuno le aveva mai localizzate. 

Molto probabilmente erano state gettate in mare, per alleggerire l’imbarcazione che le trasportava, forse verso la città di Roma, durante una burrasca.

Meno probabile che siano affondate assieme alla nave che le trasportava, in quanto sul fondale attiguo al loro ritrovamento, non sono state trovate tracce né di un’imbarcazione affondata, né di altri reperti, quali vasellame o utensili dell’epoca. 

Dopo il recupero, avvenuto pare con mezzi un pò primitivi, forse da pescatori amici e/o conoscenti del sub che li aveva trovati, le statue vennero portate, per un primo restauro, a Firenze. 

Statua A – Il Vecchio

Statua B – il Giovane

Particolare delle teste – notare il colore delle labbra e degli occhi.

Anatomia delle statue

Anatomia delle statue

Qui le statue vennero pulite e cercarono anche di svuotare, almeno in parte, la terra di fusione che era ancora nel loro interno e che le avrebbe potute rovinare.

La rimozione di questa terra venne conclusa nell’ultimo restauro, tra gli anni 2010 e 2013,  a Reggio Calabria. 

Le statue raffigurano due uomini completamente nudi, con barba e capelli ricci, il braccio sinistro piegato, e il destro disteso lungo il fianco. Una delle statue sicuramente indossava un elmo, impugnavano una lancia o una spada nella mano destra e reggevano uno scudo con il braccio sinistro.

Lancia e scudo, molto probabilmente, furono smontati al momento dell’imbarco per permettere di adagiare sulla schiena le statue e facilitarne così il trasporto. La muscolatura è vigorosa, torace, schiena e fianchi sono modellata in modo anatomicamente perfetto. Sulle braccia e sulle mani vene e tendini sono fatti  in modo accurato. Il che significa che l’artista doveva conoscere l’anatomia.  Tutto l’apparato muscolare è tonico. Sono due uomini nel fiore degli anni.  L’artista doveva essere veramente bravo.

Le due statue, vennero identificate dai restauratori come Statua “A” – 1 metro e 98 centimetri – e Statua “B” – 1 metro e 97 centimetri.

A Reggio Calabria li ribattezzarono “il giovane” e “il vecchio”

I particolari della testa e del volto della statua A (il vecchio) sono realizzati con grande accuratezza.  I capelli sono lunghi e ricci, stretti in una fascia che cinge la fronte. La barba è lunga e folta, anch’essa piena di riccioli. La fronte è corrugata in atteggiamento concentrato, l’interno degli occhi è in avorio e pasta di vetro, le labbra sono di rame e sono socchiuse lasciando vedere i denti in argento. L’espressione è quella di un guerriero.

La statua B (il giovane):  la struttura e la posizione del corpo sono simili a quelle della statua A mentre la testa è un pò diversa. Prima di tutto la testa è liscia, non modellata, come se lo scultore avesse tralasciato di fare i capelli perché tanto, erano coperti da un elmo. La tecnica e i materiali utilizzati per le ciglia, gli occhi e le labbra sono le stesse che per la statua A, in questo caso però la bocca è socchiusa ma non si vedono i denti.

Il loro peso, originariamente di 400 kg, ora è diminuito a circa 160 kg. Non è che sono ‘’dimagrite’’ è che gli hanno tolto tutta la terra di fusione che c’era dentro, ed ora sono vuote quindi pesano meno. 

Gli studioso hanno stabilito che i bronzi sono stati fatti verso la metà del V secolo a.C. (stiamo parlando quindi di un periodo tra 400 e 500 anni Avanti Cristo) e si somigliano talmente tanto quasi certamente un unico artista li ha creati.

La terra di fusione al loro interno è risultata essere terra di Argo, la città Greca nel Peloponneso. Città fondata appunto da Argo, figlio di Zeus e di Niobe. Quindi molto probabilmente sono fatte e sono state esposte in quella città per molti anni. 

Le due statue raffigurano un Oplita (un cittadino soldato) ed un Re guerriero. 

Oggi si possono ammirare, in tutta la loro magnificenza, nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. 

Non posso fare a meno di pensare alle perfette caratteristiche anatomiche di queste statue, soprattutto per il periodo il cui sono state concepite.

Se pensate alla ‘’miseria’’ artistica del Medio Evo, il confronto è impressionante.

Crocifisso romanico nel Duomo di Cividale

Metto qui, tanto per avere un’idea il Crocifisso in legno nel Duomo di Cividale in Friuli che è considerato un ‘’capolavoro’’ in stile romanico. Questo crocifisso risale ad un periodo tra il XII ed il XIII secolo il che significa tra il Millecento e Milleduecento Dopo Cristo. Notate le differenze con i Bronzi di Riace!

Per trovare qualche cosa degno dei bronzi di Riace, fatti nel 500 a.c.,  dobbiamo arrivare a Michelagelo Buonarroti, quindi 1500 … pieno Rinascimento!

Com’è strano il mondo vero? Non procede affatto in maniera lineare … o meglio, NON lo facciamo procedere in maniera lineare. 

Alla prossima

Elena 

Vacanza sul ”Canal du Midi” …

Giovedì 19 settembre

Cateri da St. Aygulf , tempo bello, Barthè e Janine erano davanti al cancello di casa loro ad aspettarci, caricato la loro valigia e … si parteeeee in direzione di Carcassonne. 

Traffico buono, Antonio guida noi ‘’ciacoliamo’’ …. 

Porticciolo di Mèze …

Non male eh?

Ci siamo fermati a pranzo a Mèze sullo stagno di Thau , dove allevano le ostriche e naturalmente che cosa avemmo potuto mangiare se non un plateau royal? Infatti ce ne siamo fatti portare due che abbiamo diviso equamente. Vino ottimo.

Dopo pranzo siamo ripartiti in direzione di Castelnaudary dove avevamo l’albergo prenotato. Janine è il festival dell’efficienza! Ha fatto tutte le prenotazioni lei. Siamo arrivati verso le 17,00. Un riposino e poi via al supermercato a prendere 6 bottiglie di Prosecco. Non si sa mai … se a bordo dovessimo aver sete. 🙂

Dopo aver fatto una bella passeggiata lungo il canale siamo andati a cena alla Maison du Cassoulet dove abbiamo optato per una cena leggera. Ho preso un uovo ‘’cocotte’’ al tartufo,  una meraviglia e, per dessert, una creme brulè. Ottimo vino come al solito. Adesso siamo in camera dove contiamo di riposarci fino a domani mattina.

Fin qui tutto benissimo! 

Alla prossima

Elena 

Venerdì 20 settembre 2019

Partiti da Castelnaudary verso le 09,00 per andare al Museo del Canal du Midi – Le Resevoire. Un interessante museo sorto accanto all’enorme bacino di Saint-Ferreol, un bacino artificiale che raccoglie l’acqua durante il periodo invernale e che serve a mantenere al giusto livello le acque del canale.

la vita lungo il canale …

Molto interessante davvero la storia di questo canale che risale al 1600 e che prevedeva l’ambizioso progetto di collegare tramite un canale artificiale il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico. Immaginate per l’epoca che cosa significava dover passare attraverso lo stretto di Gibilterra per poter finalmente portare le merci sulla costa Atlantica.

Il sistema di chiuse …

Un certo Pierre Paul Riquette chiese a ‘’re Sole’’ Luigi XIV l’aiuto economico per poter costruire questo canale. All’epoca le vie terrestri erano malridotte, anche perché erano ancora quelle romane,

Il trasporto di merci voluminose e pesanti non poteva essere fatto se non con imbarcazioni, Re Sole voleva evitare di far passare le proprie navi attraverso Gibilterra, in quanto gli spagnoli pretendevano diritti di passaggio e non ultimo, viaggiare per nave all’epoca non era proprio una passeggiata, considerati i pericoli del mare ed i pirati sempre in agguato,  ecco quindi che si iniziò questa opera che vedrà la fine solo nel 1989 quando ormai il turismo ha sostituito completamente il trasporto di merci. 

Questo è l’antipasto …

 

Questo è il cassoulet … non esattamente il tipico piatto estivo, ma cribbio quanto è buono!

Notate l’espressione di Luke … darebbe non so cosa per poter mette il muso nel piatto.Pranzo appena fuori da Castelnaudary dove abbiamo mangiato una ‘’cassoulet’’ fantastica! Barthè e Janine sono due buon gustai che conoscono tutti i ristoranti dove si mangia e si beve benissimo e noi siamo più che felici di far loro compagnia. Noi di ‘’dieta’’ ne parliamo con simpatia ma non è che sforziamo poi più di tanto per farla.

Pranzo appena fuori da Castelnaudary dove abbiamo mangiato una ‘’cassoulet’’ fantastica! (°) Barthè e Janine sono due buon gustai che conoscono tutti i ristoranti dove si mangia e si beve benissimo e noi siamo più che felici di far loro compagnia. Noi di ‘’dieta’’ ne parliamo con simpatia ma non è che sforziamo poi più di tanto per farla.

Comunque, questa sera ci siamo limitati tutti ad una Perrier alla menta e stop! Domani si vedrà.

In tutto questo Luke si comporta benissimo. Domani alle 16,00 ci imbarcheremo ed il tempo previsto è pessimo. Di sicuro caricheremo il battello sotto un diluvio universale. 

Vedremo.

Alla prossima

Elena 

Sabato 21 settembre

Arivati a Carcassonne sotto una pioggerella leggera, pranzato in un bistrò anni ’30 presso la stazione e nel pomeriggio abbiamo preso possesso della nostra imbarcazione che è un Tarpon 37due il cui nome è ‘’Margot’’.  

20190921_113651E’ spaziosissimo con due grandi cabine una per noi ed una per Barthé e Janine. Luke dorme in camera con noi. Mangiato a bordo una pasta, due chiacchiere e poi una bella partita a rami.

Alla prossima

Elena 

Domenica 22 settembre

Svegliati verso le 7,00 fatto colazione e poi alle 09,00 siamo partiti. Inversione ad ‘’U’’ sul canale eseguita alla perfezione! Evidentemente si inizia sotto una ”buona stella”!

Dopo soli 20 minuti la nostra prima chiusa, attimo di panico ma tutto è passato liscio come l’olio! Siamo bravissimi!

20190922_160257

Purtroppo il tempo non è bellissimo e verso le 13,00  si è messo a piovere. Abbiamo attraccato lungo una sponda ed abbiamo mangiato a bordo un’insalata di pomodori.

Dopo aver passato una chiusa a tre, abbastanza complicata, eccoci arrivati a Marseillette. Attracchiamo lungo una banchina e ci prepariamo per la cena e la
notte.

20190922_155022 Quando l’acqua passa la corrente è proprio tanta … ecco il motivo per cui tengo Luke legato in cambusa.

Luke è bravissimo, l’unica cosa che non ama è quanto lo chiudo in cabina mentre manovriamo alle chiuse. E’ pericoloso ed ho paura che vedendo la banchina e le altre imbarcazioni tanto vicine gli venga la tentazione di saltarci sopra. 

Per il resto tutto bene.

Stasera si mangia ancora a bordo. 

Alla prossima

Elena 

Lunedì 23 settembre

Partenza dopo una notte tranquilla. Ci siamo svegliati al suono della campana della chiesa di Marseillette. Una cosa romantica, il tempo dopo la pioggia di ieri è abbastanza pulito, Vedremo nell’arco della giornata. Partiamo senza problemi, visto che eravamo ancorati nella buona direzione. Appena usciti dal Paese la prima chiusa a due. Abbastanza impegnativa ma ormai abbiamo acquistato una certa ‘’manualità’’. 

Io salto a terra e recupero le cime che mi vengono gettate per dare di volta alle bitte preposte. Prima ormeggio a poppa e poi immediatamente a prua. Ormeggiamo a poppa prima in quanto i ‘’thruster’’ sono a prua e quindi è più facile manovrare lateralmente a prua. Su questa manovra Antonio e Janine non sono proprio d’accordo … ma prima o poi troveranno una ‘’quadra’’.

Le chiuse sono ovali in maniera che ci possano stare fino a quattro battelli, ovvio che lo spazio non è un gran che e che di conseguenza è bene non allontanarci troppo dalla banchina.  Antonio o Barthè timonano a turno, Janine a poppa con le cime di attracco, mentre uno dei due va a prua. Il timone della nostra Margot è un incubo, è demoltiplicano all’ennesima potenza ma reagisce con una vita di ritardo, il canale è stretto e spesso di incontrano battelli in direzione opposta. 

Quindi non si va mica solo a spasso ma bisogna fare molta attenzione. Non bisogna avvicinarsi troppo alla riva in quanto c’è parecchia melma e si rischia di rimanere incastrati, né bisogna ovviamente avvicinarsi troppo agli altri battelli, per ovvi motivi.

Dopo aver passato circa una decina di chiuse siamo finalmente attraccati ad Homps. Riusciti ad ormeggiare di poppa nonostante tutto grazie alla calma ciclopica di Antonio. 

Siamo andati al supermercato a far spesa, mangiato a bordo, doccia, lavato un pò di cosette e adesso sto scrivendo. 

Saluti a tutti, mò ci facciamo una bella partita a Ramino. 

Alla prossima

Elena 

Martedì 24 settembre

Partiti da Homps dopo una notte tranquilla in porto, ci imbattiamo in una serie di chiuse alcune doppie, ma nessun problema, ormai siamo dei campioni. Bè … campioni si fa per dire. 

Dato che quella più ‘’atletica’’ del gruppo pare sia la sottoscritta, oggi sono riuscita a saltare e ad infilare una gamba in acqua, l’ho ritirata alla velocità della luce e sono andata alle bitte di ormeggio senza colpo ferire! 

Verso Le Somali il timone di Margot, che già tende a sinistra di natura, è morto del tutto e governare sta diventando un vero incubo.  Ormeggiamo dopo il bivio per Narbonne e chiamiamo la società che ci ha affittato il battello per una riparazione. Nel giro di mezz’ora sono arrivati e hanno sostituito il blocco del timone, speriamo in bene.

Aperitivo a bordo … qui si beve come dei matti, e poi cena in un piccolo ristorante, proprio davanti a dove siamo ormeggiati. 

Luke in tutto questo è felicissimo, perché siamo ormeggiati perfettamente contro il prato, per cui sale e scende dal battello senza problemi. Tornati su Margot abbiamo fatto la nostra solita partita a Rami. Bè … proprio solita non direi visto che eravamo tutti tanto allegri per via della quantità industriale di vino che siamo riusciti a buttare giù. Specie io e Barthè!

Andati a dormire, sono praticamente svenuta.

Alla prossima

Elena 

Mercoledì 25 settembre

Oggi è il compleanno di Antonio! Partiamo dopo aver fatto colazione e scopriamo che Margot ha ancora una sorpresa in serbo per noi,  Il frigorifero non funziona! Cribbio! Contiamo di arrivare a Colombier, dove c’è il porto di Canalu, la società che ci ha affittato Margot, per vedere di aggiustarlo. Per il resto tutto procede a gonfie vele. 🙂

A più tardi. 

Arrivati a Colombier verso le 17,00 dopo aver fatto un pò di chiuse senza intoppi, siamo anche passati dento il tunnel di ‘’Malpasse’’ scavato nel tufo e decisamente suggestivo.  20190925_115336Si intravedono ancora i colpi di piccozza, che con il tempo e le infiltrazioni d’acqua sono diventati dei buchi tondi. Sembra di entrare in una gola con le tonsille gonfie!

Arrivati nel porto abbiamo ormeggiato di poppa, ci siamo attaccati alla corrente e abbiamo fatto il pieno d’acqua.

Preparato aperitivo, che oggi è stato Champagne! Bè … è il compleanno di Antonio bisogna pure festeggiare no? 

Il tecnico è venuto a controllare il frigo, che comunque ‘’magicamente’’ si era rimesso in funzione. Ci hanno spiegato che quando è ‘’tarato’’ troppo freddo e si sta fermi negli ormeggi in ‘’natura’’ ovviamente consuma le batterie. Questo lo avevamo capito anche noi, ma non sapevamo che anche con il motore in moto la luce all’interno non si riaccende fino a quando la batteria non è ricaricata almeno all’80%. Poco male, adesso lo sappiamo. 

Vediamo che cosa ci regalerà ancora Margot domani.

Stasera cena al ristorante sul porto. 

Partita a Ramino e nanna … 

Alla prossima

Elena 

Giovedì 26 settembre

Partiti da Colombier in direzione di Bezier, ed ecco dopo circa un’oretta di navigazione le famose 6 chiuse da passare una dietro l’altra. Il dislivello è forte visto che stiamo andando verso il Mediterraneo, quindi alè! Al lavoro!

Tutto bene, ormai siamo dei campioni. Contiamo di fermarci nel porticciolo di Portiragne, ma stranamente ce lo siamo perso. Evidentemente il paese è nell’interno e quindi non lo abbiamo visto. Purtroppo la segnaletica sul canale lascia a desiderare e consultare il portolano di bordo è una faccenda un pò noiosa.

Anche perché il portolano in mare ha un senso qui … tutto sommato fa un pò ridere. 

In realtà se lo avessimo consultato avremmo capito dove ormeggiare. Pazienza sarà per un’altra volta, non importa …

Continuiamo verso Vlas passando in una sorta di tunnel in ferro che ci separa da due fiumiciattoli che in questa stagione hanno poca acqua, quando ne hanno troppa un sistema idraulico fa si che l’acqua del rigagnolo passi sotto il canale e noi si continui tranquillamente il nostro percorso. Incredibile sistema. 

 

Verso le 16,00 ormeggiamo in ‘’natura’’ intanto il sole scende. Oggi brucia in un modo innaturale rispetto alla stagione, in fondo siamo a fine settembre. Contiamo di fermarci qui e di mangiare a bordo.

Domani si va già ad Agde. 

Alla prossima Elena 

Venerdì 27 settembre

Ieri sera cenato a bordo e giocato a ramino. Dormito benissimo, silenzio totale, l’unico rumore lo sciacquio dell’acqua. Svegliati verso le sette, oggi possiamo permetterci di fare tutto con calma, siamo a pochissima distanza da Adge.

Dopo colazione siamo partiti, tempo bellissimo di nuovo, siamo stati veramente fortunati. Per essere settembre non possiamo proprio lamentarci.

Alle 10.00 abbiamo attraccato al porticciolo di Canalous. Ormai il nostro viaggio è finito, anche se dobbiamo consegnare Margot domani mattina alle nove, abbiamo finito la navigazione. 

Adesso andiamo a recuperare l’auto che ci hanno gentilmente portato qui da Carcassonne ed andiamo a fare un giro qua attorno tanto per vedere che cosa c’è da ‘ste parti.

Rientreremo a bordo per pranzo. Questa notte dormiamo qui e domani si torna a casa. 

Alla prossima

Elena 

Sabato 28 settembre

Ieri pomeriggio, visto che il porto in cui siamo ancorati non è lontano da Beziers, siamo andati a visitare la Cattedrale di Saint-Nazaire. Un’imponente cattedrale in stile gotico costruita sulle rovine di un tempio romanico. 

La Cattedrale ha avuto nel tempo diverse disavventure, compresa la triste ‘’guerra agli Albigesi’’ del 1209 durante le crociate contro i Catari.

I ‘’catari’’ occupavano alcune diocesi nel sud della Francia Occitana e riscuotevano le tasse che venivano usate direttamente nella zona per finanziare appunto le necessità delle diocesi. Questo ovviamente non andava bene alla Chiesa di Roma che preferiva ricevere direttamente questo danaro per gestirlo poi come ‘’meglio credeva’’. Quindi Papa Innocenzo III, nel 1208 indisse la Crociata contro i catari, e fece pressione sui ”Signorotti” francesi locali, affinché combattessero, nel nome di Dio, contro i monaci catari che furono cacciati dalle loro chiese, accusati di ‘’eresia’’ ed annichiliti. Quel periodo coincise anche con la scomparsa dell’occitano, la cosiddetta ‘’Lingua d’oc’’ che si contrapponeva con la ”lingua d’oil”.

La Cattedrale di San Nazzaro venne quindi distrutta dai crociati ”amici” del Papa e ricostruita anni dopo in parte anche sul terreno dell’adiacente cimitero, dove erano sepolti i resti di San Nazzaro e San Celsio, da cui prese il nome. 

Ah … quante cose orribili si sono fatte e si fanno tuttora nel nome della ‘’religione’’ e del ‘’potere’’. 

Stamattina, dopo una notte tranquilla cullati da Margot ci prepariamo alla partenza. 

Caricati i nostri bagagli sull’auto di Antonio ci mettiamo in strada per la Ferme Marine di Marseillan. 

Barthè e Janine conoscono tutti i posti in cui si mangia bene, ecco quindi che ci hanno potati in questo ristorante che, per chi ama i ‘’frutti di mare’’ è un vero paradiso. 

La ‘’Ferme Marine’’ è un ristorante con una terrazza immensa che si affaccia sul mare,  in cui si mangiano frutti di mare che vengono allevati direttamente sul posto. 

Ad un pezzo ‘’fisso’’ c’è un buffet spettacolare composto da: ostriche, capesante, vongole, cozze, telline, sconsigli, gamberi, gamberetti, aragoste, granchi e chi più ne ha più ne metta.

Va da se che, tra ostiche e Pic Poul,  ci siamo fatti proprio un grande regalo. 

Dopo aver fatto una passeggiata lungo la costa, tanto per ‘’smaltire’’ un pò il pranzo, siamo risaliti in macchina ed abbiamo imboccato la strada di casa.

Che dire di questa vacanza? Splendida! La navigazione sul ‘’Canal du Midi’’ è rilassante, piacevole ed ovviamente meno impegnativa di quella in mare a vela. 

L’unica cosa che rende un pò ‘’marina’’ la situazione sono le chiuse, che, se fatte con disattenzione possono provocare dei guai. 

Ma noialtri, passata la prima chiusa, avevamo già capito tutto. Eravamo tutti e quattro perfettamente consci di quel che si doveva fare e tutto è passato ‘’liscio come l’olio’’.  L’unico poco felice nelle chiuse era Luke, che veniva legato sotto in cambusa.  Non mi fidavo di lasciarlo circolare sul battello durante le manovre. 

Le chiuse sono piccole e ci sono di solito tre battelli, uno vicino all’altro, Luke sarebbe stato troppo tentato di saltare da uno all’altro, rischiando di finire in acqua.

Con Barthè e Janine la convivenza è stata ottima, nessun problema di sorta. La cosa è fondamentale per una convivenza in spazi ristretti.

Quindi, ricapitolando, è stata una vacanza favolosa, scandita da serene navigazioni attraverso un paesaggio calmo e tranquillo e da fantastici ‘’aperitivi’’ presi chiacchierando e ridendo sul ponte della nostra bella Margot!

 Alla prossima

Elena 

 

(°) Le Tirou – 90 Avenue Monseigneur de Langle, Castelnaudary, 11 11400 – il cuoco è di origine Vicentina, ed è riuscito a fondere assieme l’abilità italiana con quella francese, ve lo consiglio vivamente! 

Oggi, se un partito è democratico, si divide … :-(

E te pareva … pure Renzi se ne va.
Il PD è l’unico partito che dà ai suoi componenti ‘’visibilità’’ e fiducia che però, troppo spesso ahimè, vengono sfruttate o per scalarlo dall’interno, cosa tutto sommato normale, oppure se non ci riescono, per fondarsi poi il proprio partitino.

Il PD sta dando vita a partitini che saranno insignificanti. Se la forza è il ”numero” dubito che riusciranno ad averla in questo modo. Tutti che dicono ”uniti” e poi … Mah …

La visibilità nel PD è assicurata in quanto è l’unico partito democratico ancora esistente, gli altri sono tutti di ‘’proprietà di qualcuno’’! Sono tutti partiti legati alla ‘’persona’’ e quindi partiti padronali, che morto il padrone, sono destinati a morire anche loro. Guardate l’esempio di Forza Italia che è legato allo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ (Silvio Berlusconi) ormai ”vecchietto” eppure, lo tengono in piedi, viceversa il partito finisce nel nulla.
Ma il ‘’popollo’’ non capisce e continua a seguire il ‘’personaggio che buca lo schermo’’ più che cercar di capire i problemi ”veri”.
L’Italia va a rotoli ma invece di occuparsi del proprio Paese si occupano del proprio ‘’posto al sole’’. La ‘’politica’’ oggi che cos’è esattamente? Fondare un nuovo partito è forse una risposta ai problemi reali o si tratta solo di un balsamo per il proprio Ego?
Gramsci aveva ben ragione a dire che bisogna partecipare e non essere indifferenti … ma adesso che cosa resta al cittadino ‘’normale’’ che si interessa di politica?
Voglio quindi limitarmi a pensare che la ‘’scala’’ sia cambiata e che la politica italica sia solo più da considerare alla stregua di una rissa da condominio … quindi, dando retta sempre a Gramsci , voglio pensare che: ‘’Sono pessimista con l’intelligenza, ma ottimista per la volontà’’!
Ma gente … che tristezza!

Alla prossima

 

Elena

Conte Bis: Sono in 62 tra ministri, vice ministri sottosegretari …

Il Sole 24ore, stamattina,  parla di una lista di 42 che è stata approvata dal Consiglio dei ministri. Ma,  facendo i conti della serva, a me risulta ce ne siano 62 e non 42.  Mah …

Eccoli qui i Ministri del Conte bis!

Il giuramento delle “new entry” del Governo è in programma per lunedì 16 settembre alle ore 10 a Palazzo Chigi.

Dunque vediamo un pò chi sono i 10 nuovi viceministri:  

Antonio Misiani (Pd) e Laura Castelli (M5S) sono i nuovi viceministri all’Economia; Stefano Buffagni (M5S) è viceministro allo Sviluppo economico e Marina Sereni (Pd) e Emanuela Del Re (M5S) viceministri agli Esteri. Gli altri viceministri sono Giancarlo Cancelleri (M5S) alle Infrastrutture, Pierpaolo Sileri (M5S) alla Salute, mentre la renziana Anna Ascani (Pd) andrà all’Istruzione. All’Interno i viceministri sono Matteo Mauri (Pd) e Vito Crimi (M5S).

 

In dettaglio, la lista dei viceministri e dei sottosegretari approvata dal Cdm è la seguente:

Presidenza del Consiglio dei ministri

  1. Mario Turco (M5S) alla Programmazione economica e investimenti
  2. Andrea Martello (Pd) all’Editoria  (La delega ai Servizi non è stata assegnata e rimarrà con ogni probabilità nelle mani del premier)
  3. Ministero degli Affari esteri (ministro Luigi Di Maio, M5S)
  4. Marina Sereni (Pd) viceministro
  5. Emanuela Del Re (M5S) viceministro
  6. Ivan Scalfarotto (Pd)
  7. Manlio Di Stefano (M5S)
  8. Riccardo Merlo (Maie)
  9. Ministero dell’interno (ministro Luciana Lamorgese, tecnico)
  10. Matteo Mauri (Pd) viceministro
  11. Vito Crimi (M5S) viceministro
  12. Achille Variati (Pd)
  13. Carlo Sibilia (M5S)
  14. Ministero della Giustizia (ministro Alfonso Bonafede, M5S)
  15. Vittorio Ferraresi (M5S)
  16. Andrea Giorgis (Pd)
  17. Ministero della Difesa (ministro Lorenzo Guerini, Pd)
  18. Angelo Tofalo (M5S)
  19. Giulio Calvisi (Pd)
  20. Ministero dell’Economia e delle Finanze (ministro Roberto Gualtieri, Pd)
  21. Antonio Misiani (Pd) viceministro
  22. Laura Castelli (M5S) viceministro
  23. Pierpaolo Baretta (Pd)
  24. Alessio Villarosa (M5S)
  25. Cecilia Guerra (LeU)
  26. Ministero dello Sviluppo economico (ministro Stefano Patuanelli, M5S)
  27. Stefano Buffagni (M5S) viceministro
  28. Alessandra Todde (M5S)
  29. Mirella Liuzzi (M5S)
  30. Gianpaolo Manzella (Pd)
  31. Alessia Morani (Pd)
  32. Ministero ai Beni culturali e Turismo (ministro Dario Franceschini, Pd)
  33. Anna Laura Orrico (M5S)
  34. Lorenza Bonaccorsi (Pd)
  35. Ministero della Salute (ministro Roberto Speranza, LeU)
  36. Pierpaolo Sileri (M5S) viceministro
  37. Sandra Zampa (Pd)
  38. Ministero dell’Istruzione (ministro Lorenzo Fioramonti, M5S)
  39. Anna Ascani (Pd) viceministro
  40. Lucia Azzolina (M5S)
  41. Giuseppe De Cristofaro (LeU)
  42. Ministero dell’Ambiente (ministro Sergio Costa, M5S)
  43. Roberto Morassut (Pd)
  44. Ministero alle Politiche agricole (ministro Teresa Bellanova, Pd)
  45. Giuseppe L’Abbate (M5S)
  46. Ministero del Lavoro e Politiche sociali (ministro Nunzia Catalfo, M5S)
  47. Stanislao Di Piazza (M5S)
  48. Francesca Puglisi (Pd)
  49. Ministero Infrastrutture e Trasporti (ministro Paola De Micheli, Pd)
  50. Giancarlo Cancelleri (M5S) viceministro
  51. Roberto Traversi (M5S)
  52. Salvatore Margiotta (Pd)
  53. Ministero Rapporti con il Parlamento (ministro Federico D’Incà, M5S)
  54. Simona Malpezzi (Pd)
  55. Gianluca Castaldi (M5S)
  56. Ministero agli Affari europei (ministro Vincenzo Amendola, Pd)
  57. Laura Agea (M5S)
  58. Ministero dello Sport (Ministro Vincenzo Spadafora, M5S)
  59. Ministero della Famiglia (ministro Elena Bonetti, Pd)
  60. Ministero dell’Innovazione (ministro Paola Pisano, M5S)
  61. Ministero Affari Regionali (Ministro Francesco Boccia, Pd) 

Quindi sono 61 più Conte fanno 62

La legge dispone per l’Esecutivo un tetto massimo di 65 membri e ad oggi, tra premier, ministri, vice ministri e sottosegretari alla presidenza del Consiglio, se ne contano già 62. 

Speriamo si fermino, perché vero è che vogliono ridurre i parlamentari, ma se aumentano tutti gli ‘’altri’’ servirà un pò pochino no?

Alla prossima

Elena 

Francia, iniziano le scuole e ci sono delle ‘’novità’’.

Oggi, 2 settembre, 6,7 milioni di allievi delle scuole elementari , 3,4 milioni di allievi delle ‘’medie inferiori’’  e 2,3 milioni di liceali fanno il loro rientro. Qualche cosa come 12,5 milioni di allievi ai quali si aggiungono 207.000 ‘’apprendisti’’ (°) e 272.850 allievi direttamente a carico dei Ministeri di agricoltura e Salute.

Schema del sistema scolastico francese

Quest’anno ci sono delle novità …

Primo –  l’istruzione obbligatoria non inizierà più a 6 anni ma a 3. Questa è la riforma voluta dal Ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer a luglio. La cosa in fondo non interesserà che  26.000 bambini in quanto già il 98% dei bambini di tre anni vanno alla scuola materna.  

Secondo – il deputato Eric Ciotti – Un deputato del Dipartimento delle Alpi Marittime – ha ottenuto che ci saranno,  in tutte le aule del territorio,  le bandiere francese ed europea, il motto. ‘’Libertà, Uguaglianza e Fraternità’’ e il testo della Marsigliese. 

Terzo –  alcune classi saranno raddoppiate. Signfica che, in zone di periferie un pò ‘’sfavorite’’ , il numero degli studenti verrà ridotto della metà, in maniera tale che ci sia una maggiore attenzione da parte degli insegnanti, nei confronti di ragazzi diciamo un pò troppo ‘’vivaci’’. 

Quarto – considerato che quest’anno il numero di allievi portatori di handicap sarà di 24.500, il che significa che gli scolari accolti nel sistema statale sarà più di 361.000 – senza contare i bambini che fanno la scuola negli centri ospedalieri –  a fronte di questo verranno assunti 4.500 accompagnatori per questi allievi. Ogni Dipartimento francese è fornito di un ‘’centro’’ con un numero telefonico di ascolto tra genitori e bambini in situazione di handicap permettendo di dare una risposta mirata e veloce. 

Quinto – Circa 250.000 insegnanti, detti ‘’eco-delegati’’, in pratica uno per classe,  sia nelle scuole medie che al liceo,  saranno designati per spiegare agli allievi i problemi dell’inquinamento alimentando nel contempo un comportamento eco-compatibile. 

Sesto – Un piano conto la violenza nelle scuole. Ogni scuola avrà un ‘’referente sulla violenza in ambito scolare, i professori minacciati saranno scortati e gli allievi ritenuti violenti saranno inviati in classi speciali senza aver bisogno dell’autorizzazione della loro famiglia. 

Sarà anche rivisto lo svolgimento del Bac (nostro Diploma liceale) che dovrebbe concentrarsi su 4 prove scritte ed un ‘’orale generale’’ … e verranno messi a punto nuovi sistemi di valutazione degli allievi durante il periodo scolastico, ma sono troppo ‘’tecnici’’ e ci capisco poco.

Comunque … tanti auguri ai nuovi allievi e ai loro insegnanti! Buon lavoro.

Alla prossima

Elena 

(°) gli apprendisti non sono intesi come studenti che imparano un mestiere presso qualcuno, ma sono dei ragazzi, con difficoltà scolastiche, che vanno in speciali scuole di ‘’recupero’’. 

  

 

I pescatori e … la volpe artica.

Questa è una bella storia … di amicizia e rispetto tra uomo e animale.

Mallory Harrigan, Cliff Russell et Allan Russell sono tre amici che, fin da ragazzi, hanno sempre amato pescare assieme. 

Diventati adulti hanno deciso di  comprare un battello da pesca per creare la loro piccola azienda di ‘’pesca commerciale’’. Vivono in Canada e sanno bene che genere di pesce interessa i mercanti locali ed i ristoranti in zona.

Il loro battello da pesca …

Un giorno, mentre erano fuori come al solito per pescare, ecco che su un iceberg non lontano vedono una forma strana, pensano si tratti di una foca, ma non ne sono sicuri, si avvicinano, ma l’animale si accuccia e loro non riescono a capire di che si tratta. Non possono indagare ulteriormente in quanto il mare sta diventando brutto, quindi tornano a riva.

Che cos’è?

Il giorno dopo tornano a pescare in zona, rivedono l’iceberg e, questa volta si avvicinano di più.   Rimango stupiti nel vedere che l’animale è una ‘’volpe artica’ rimasta intrappolata su un pezzo di ghiaccio, ormai alla deriva.

ma … è una volpe artica!

Che fare? Salgono sull’iceberg e l’animale cerca disperato di fuggire ma … dove? L’iceberg è piccolo. La volpe, dopo un pò,  si accuccia e resta a guardarli. I marinai fanno la stessa cosa. La giornata stava per finire, la volpe tremava di freddo e di debolezza,  chissà da quanti giorni era al freddo senza né cibo né acqua.

Ad un certo punto si è alzata ed è andata a dirigersi verso il battello. Non aveva la forza per saltarci dentro. L’hanno presa dolcemente e portata a bordo. L’hanno messa ad asciugare in una grossa scatola di plastica piena di trucioli di legno asciutti, l’hanno rifocillata con delle salsicce che avevano a bordo e le hanno dato da bere. 

Finalmente al sicuro …

Il giorno dopo l’hanno liberata sulla terra ferma.

finalmente libera …

Una volpe fortunata ma … chissà quante altre non lo sono state? 

Gli iceberg si sciolgono alla velocità delle luce e gli animali dell’artico soffrono l’estinzione. Il clima cambia e noialtri umani abbiamo contribuito molto a questo cambiamento. 

I ‘’romantici’’  pensano che un tempo l’uomo vivesse in sintonia con la natura ma, ho paura che non sia è mica vero.

Da quando siamo sul pianeta, solo 200.000 mila anni (i dinosauri ci sono stati per 200 milioni di anni) abbiano fatto estinguere un numero impressionante di creature, pensate solo alla mega-fauna scomparsa a causa nostra: Mammuth … Tigre dai denti a sciabola … Orso delle caverne … e non è che oggi abbiamo finito. Le speci in pericolo di estinzione sono tantissime, api comprese! 

Abbiamo fatto estinguere non solo ‘’animali’’ ma anche popolazioni intere. Meglio stendere un ”velo pietoso” sulla nostra bontà d’animo.

Il nostro sistema economico sta mettendo in crisi la nostra stessa esistenza. Noi abbiamo bisogno di una crescita illimitata per mantenere il folle am ba ra dam economico che abbiamo messo in piedi. Per crescere illimitatamente abbiamo bisogno di risorse illimitate che il Pianeta NON è in grado di offrire. 

Se il Co2 in atmosfera non scende, e nessuno fa nulla per farlo scendere, si innescheranno reazioni climatiche che non saremo in grado di controllare.  Soprattutto non dimentichiamo che il 10% delle persone più ricche del pianeta sono responsabili di metà delle emissioni di gas serra che minano la nostra atmosfera, mentre la metà povera della popolazione mondiale è responsabile solo del 10% di Co2.

Come fare? Come impedire per esempio a Zukerbeg di prendere l’aereo in continuazione per spostarsi velocemente? L’aereo rilascia in atmosfera quantità industriali di C02 e c’è gente che per lavoro è sempre in aereo.

Poi ci sono navi che portano mercanzia in giro per il mondo, aerei che trasportano banane che poi faranno ancora altri chilometri su camion. Ma … perché? 

C’è chi si nasconde dietro al fatto che il pianeta ciclicamente cambi il suo clima. Sarà anche vero, ma l’ultima volta che su Gea ci fu una concentrazione di Co2 come quella odierna eravamo nel pliocene, 150 milioni di anni fa e noi non eravamo, per ovvi motivi, coinvolti. 

Siamo sicuri che la ‘’nuova tecnologia ci salverà? Speriamo perché i tempi sono proprio stretti ma … ‘sta ‘’nuova tecnologia’’ qual’è?

Alla prossima

Elena  

L’ingerenza della Piattaforma Rousseau nell’Iter costituzionale …

Ma roba da matti …

Mattarella, Conte, l’Italia intera è in attesa delle decisioni della Piattaforma Rousseau, quella ”cosa” che fa credere agli iscritti del M5S che saran loro a decidere, peccato che le domande, molto probabilmente, saranno poste in maniera tale da ‘’pilotare’’ le risposte, e comunque, in ultima battuta, sarà la Casaleggio&Associati a decidere quali sono le ‘’risposte’’ della base.

La Piattaforma Rousseau in sintesi …

Conflitto di interesse? Ma noooooooo … figurati! Quello ce lo aveva solo Berlusconi! la Casaleggio ha trovato nel M5S, sua creatura tra l’altro, una gallina dalle vuota d’oro, visto che ogni parlamentare grillino le dà mensilmente 300 euro del proprio stipendio.
Ma, conflitti di interesse a parte, non dimentichiamoci che quando Ponzio Pilato chiese al popolo, per lavarsene le mani: ‘’Preferite Gesù o Barabba’’? Il ‘’popolo’’ non ebbe la benché minima esitazione. Il che la dice lunga sul ‘’popolo’’.

Ma comunque, noi abbiamo un Costituzione, che prevede, in casi come questi, un iter ben specifico, mò i grillini hanno aggiunto unilateralmente nei vari passaggi previsti, la Piattaforma Rousseau. Che ci vada bene oppure no è così! Contenti?

Di Maio, in tutto questo, cerca solo di salvarsi la ‘’poltrona’’, perché da quando han paventato l’ipotesi che nei Ministeri ci dovrebbe essere qualcuno che capisca qualche cosa, è impallidito ed ha iniziato a fare la voce grossa.
L’Italia è proprio in ‘’buone mani’’ … nelle mani di ‘’dilettanti allo sbaraglio’! ’:-(

Alla prossima

Elena