Olmo se ne è andato …

Non ho mai visto in carne ed ossa quel cane se non nelle foto pubblicate da una mia amica su fb. Ma l’idea che mi ero fatta di lui era quella di un giocherellone affettuoso e bellissimo, amato e che, a sua volta, amava gli umani con cui condivideva l’esistenza.

E’ mancato ieri e ho, come tanti seguito la triste storia sul FB.  Primi sintomi di malessere ed inappetenza, poi la diagnosi di un versamento nel cervello … poi la cura che ha tolto per un pò pressione e dolore e lui, come tutti i cani, appena si è sentito meglio si è alzato ed ha rincuorato i suoi proprietari terrorizzati dalla paura di perderlo.

Poi di nuovo la milza con dei problemi … altro versamento di sangue seguito dall’intervento chirurgico per asportarla e poi … il cuore, sottoposto a troppi sforzi … ha ceduto. 

Ho pianto per Olmo!  So bene che cosa si prova in momenti simili. Pezzi di cuore che se ne vanno.

Lo so, sembra ridicolo parlare di ‘’pezzi di cuore’’ che se ne vanno assieme ai nostri amici animali, con tutti gli umani, piccoli o meno, che soffrono e muoiono a questo mondo.

Ma … è più forte di me … 

Capire la sofferenza che si prova, quando un amico a quattro zampe se ne va, lo può solo fare chi ha scelto di dividere con loro la propria esistenza.

Il cane non è un gatto a cui si offre un tetto , del cibo e dell’affetto … il cane è un membro della famiglia a tutti gli effetti.

Ti capisce e ti consola quando non stai bene, ti è vicino quando ‘’sente’’ che hai dei guai, ti guarda negli occhi e, anche se non può parlare, è in grado di comunicarti quello che, spesso,  le persone non sono capaci di fare pur parlandoti per ore.

Il cane è davvero un ‘’pezzo di cuore’’ e quel pezzo di cuore se ne va assieme a lui. Non posso non piangere e non immedesimarmi … ho provato un dolore immenso quando il mio Black se ne è andato, e ancora oggi, nonostante avessimo deciso di non prenderne mai più … la casa mi sembra ‘’vuota’’.  

Eppure … ho un marito che risposerei, due figli meravigliosi, due nipotini che adoro … un gatto simpaticissimo, un coniglio ma … la casa senza Black mi pare sempre ‘’vuota’’. Mi mancano quegli occhi scuri e intelligenti che affondavano nei miei quando ero in ‘’crisi’’, mi manca la sua presenza costante attorno a me … era la mia ombra.

Cara amica che hai perso il tuo Olmo …coraggio … vedrai …  il tempo è galantuomo e lenisce tutte le ferite, anche le più profonde, ti rimarrà una cicatrice nel cuore con sopra scritto il suo nome.

Alla prossima

Elena 

Di Maio – reddito di cittadinanza – alchimie …

Alchimie pensionistiche … quota 100 … mandare in pensione ‘’prima’’ … ma non sarebbe meglio concentrarsi sul creare lavoro reale per i giovani?

Abbiamo periferie fatiscenti … ponti che cadono … dovremmo ricostruire in maniera eco-compatibile … ristrutturare i nostri antichi borghi … far risaltare il ‘’bello’’ e buttare giù i palazzoni degli anni ’60 …  affrancarci dall’energia fossile e invece? 

Invece ‘sti geni si sono inventati il ‘’reddito di cittadinanza’’ che altro non è se non un sussidio di disoccupazione! 

Ma torniamo al ‘’genio’’ Luigi Di Maio per il quale,  in fondo,  il lavoro c’è eccome! Perché dico che secondo lui il lavoro c’è? Semplice …  non hanno forse intenzione di offrire a ciascun inattivo almeno tre lavori? 

Vediamo un pò come funziona ‘sto reddito di cittadinanza … 

Luigi Di Maio nelle comunicazioni al Senato aveva spiegato i passaggi che consentiranno a tutti gli italiani di avere non meno di 780 euro al mese. 

iu 20.46.18

Questo è l’uomo che ci rappresenta al ”meglio” … 🙁

Ha spiegato inoltre come il reddito di cittadinanza NON sia una “misura assistenziale” bensì una “misura economica”. Non sia un “sussidio” ma un “volano”. Che belle parole …  ma guardiamo un pò la realtà dei fatti.   

Di Maio ricorda che il reddito di cittadinanza serve a creare lavoro e ad accompagnare il lavoratore, offrendogli un sostegno al reddito, in cambio dell’ IMPEGNO ad ACCETTARE almeno una delle TRE proposte di lavoro che lo stato gli troverà!

Quindi lo stato ti dà un sussidio mensile ma ti offre anche tre lavori e tu devi prenderne almeno uno dei tre. Viceversa ti tolgono il reddito di cittadinanza. 

A parte il fatto che se lo Stato è in grado di offrire addirittura tre lavori ad ogni disoccupato c’è da chiedersi a cosa serva il reddito di cittadinanza. Ma questi sono ‘’misteri’’ della Casaleggio&Associati per raccogliere consenso elettorale.

Torniamo al reddito di cittadinanza … la domanda è:  ‘’Ma … le coperture per ‘sto reddito in attesa che salti fuori un sicuro posto di lavoro dove le prendiamo? 

Non c’è bisogno di coperture spiega  Di Maio, in quanto almeno un milione di persone inattive saranno spinte a cercare lavoro aumentando così il tasso di partecipazione alla forza lavoro, in questo modo saranno considerate dalle statistiche forza lavoro disponibile, così aumenterà il pil potenziale e di conseguenza si attiveranno risorse per 19 miliardi di euro,  che sono addirittura superiori di due miliardi al costo previsto. 

In pratica funziona in questo modo, spendi 17 miliardi che non hai, chiami gli inattivi “disoccupati”, poi chiami il sussidio “volano” e infine ti avanzano pure un paio di miliardi. 

Ma … come faranno a venirgli delle idee così intelligenti? In che mani siamo finiti? E perchè la gente gli crede? Ma non si rende conto che tutto ciò è solo ‘’aria fritta’’? 

Ma l’economia si fa con la realtà o con l’aria fritta … quando sostengo che il M5S è tanto ‘’fumo’’ e poco ‘’arrosto’’ mi capite adesso?

Mah … 

Alla prossima

Elena 

 

 

 

.-.-.-.-.

fonte un articolo della redazione Foglio. 

 

Il caos attuale in Libia! Proviamo a fare il …

punto della situazione …

In Libia non c’è sicurezza! E la sensazione di ”sicurezza” è quella che fa marciare il mondo intero! Se ci si sente ”sicuri e tutelati” tutto funziona!  Si ha voglia di fare, di organizzare, di pianificare e si guarda al futuro con ottimismo. Se invece ci si sente ”insicuri” ci si chiude nei propri giardini e si attendono gli ”eventi”, che di solito in queste condizioni sono ”violenti” ed esagerati! Ma vediamo un pò che cosa sta succedendo adesso in Libia …

iu

Dalla scomparsa di Gheddafi, nel 2011, centinaia di ‘’milizie’’ sparse chiedono il potere. In questa situazione ‘’stabilizzare’’ il Paese non è certo un’impresa facile. La Libia avrebbe bisogno di un esercito ben addestrato serio e capace di ostacolare ‘ste milizia che, ad ogni piè sospinto cercano di andare, a loro volta, al potere. 

Come fare ad andare ad elezioni ‘’libere’’’ come spinge Macron in una situazione simile? Fayez Serraj, il premier del Governo di accordo nazionale, uscito dagli accordi di Shikrat  nel dicembre del 2015,  e sostenuto dalla Comunità internazionale, è ora alle prese contro una nuova rivolta a Tripoli. Non è certo la prima ma si direbbe la più grave, visto che sono già morte 200 persone. 

Le varie milizie non danno certo retta a Serraj ma bensì ai capi tribù a cui appartengono. Non dimentichiamo poi che in Cirenaica il business delle armi e della tratta di schiavi sono gestiti assieme da gang criminali e da milizie.

Senza un esercito nazionale ben armato, che risponda solo al Governo, che sia compatto e capace di bloccare costoro,  chiunque abbia a disposizione una milizia può reclamare potere. E, nel caso al ‘’potere’’ non ci arrivi,  farà di tutto, compreso ricorrere alle armi per far andare a ramengo il processo di stabilizzazione di ‘sto disgraziato paese. Cosa che sta accadendo in questi giorni a Tripoli, grazie a quella che chiamano: Settima Milizia!

Il caos creato da ‘sta Settima Milizia è il più grave dall’estate del 2014. Serraj  è andato al potere nel 2015,  quando una coalizione di milizie islamiche  chiamata ”alba Libica”  conquistò Tripoli insediandoci  un Governo ombra di tendenze islamiste, spaccando  di fatto il Paese in due. 

Se finora Serraj è riuscito più o meno a domare le rivolte (le armi molto probabilmente gliele forniamo un pò tutti per tenere a bada ‘ste milizia)  è innegabile che la sua autorità non è che sia poi chissà che. Tra l’altro Serraj non è che dispone poi di un esercito compatto ma bensì di gruppuscoli di milizie che fanno alleanze oggi e le disfano domani. Quindi sono ”affidabili” una cippa!  E che comunque rispondono agli interessi dei loro capi tribù più che a quelli del Governo. Non è un caso che in diverse città della Cirenaica i redditizi business del contrabbando di armi e della tratta di esseri umani siano gestiti congiuntamente da gang criminali e da milizie.

A lanciare l’ultima offensiva contro Serraj è stata la ‘’Settima Brigata’’, una milizia di stanza nelle città di Tarhuna, a sud della capitale. La ragione ufficiale della sua rivolta contro le formazioni fedeli a Serraj sarebbe quella di porre fine al potere delle “milizie corrotte”  (slogan per far digerire interessi propri al popollo che tanto non capisce una cippa) e riportare l’ordine nella capitale”. Ovviamente ogni milizia vuole portare il ‘’suo’’ di ordine. 

Per cercare di evitare uno scontro ancora più aperto  Serraj si è appellato alla potente milizia di Misurata, il cui appoggio al Governo di accordo nazionale non è che sia poi così solido.

La milizia di Misurata infatti respinge le interferenze straniere contro la sovranità della Libia e non aveva partecipato all’incontro tanto voluto da Macron per portare la ‘’pace’’ in Libia.

Macron era riuscito si a far sedere allo stesso tavolo: Serraj, il generale Kalifa Haftar, suo rivale e signore incontrastato della Cirenaica, il presidente del Consiglio di Stato, Khaled al-Mishri, esponente di punta dei Fratelli musulmani, anche lui nemico di Haftar, e il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguilah Salah Issa. Questo però non significava far sedere allo stesso tavolo ”tutte” le diverse ‘’anime’’ della Libia. L’intesa che si voleva raggiungere era ambiziosa. Si trattava di unificare le istituzioni, tra cui la Banca Centrale, indire elezioni già in dicembre, formare un esercito nazionale. Ma il fatto che non fosse stata nemmeno firmata dai presenti  la diceva lunga su ‘sto “successo” . Diciamo che si era trattato di una ‘’pia dichiarazione di intenti’’ in attesa di vedere poi come sarebbero finite le cose … e le cose sono quelle di oggi! (200 morti) 

Costoro sono seduti sui più grandi giacimenti di petrolio al mondo … potrebbero innescare il più grande processo di riconversione di affrancamento dalle energie fossili e invece? Invece litigano come cani e gatti …

Macron, dal canto suo,  insiste per elezioni a dicembre!  Ma … in ‘sto casino che cosa potrebbe succedere?  In Libia al momento non c’è un capo riconosciuto … non c’è un esercito … la giustizia non funziona … le Istituzioni sono andata e ‘’pallino’’ … chi assicura ‘’libere’’ elezioni? E ammesso e non concesso che ci sia un ‘’vincitore’’ … la prossima ‘’milizia’’ di un altra tribù o clan lo farebbe ‘’saltare’’ nel giro di pochissimo tempo!

Ovviamente l’Italia in Libia ha moltissimi interessi, vedi ENI, e molto probabilmente l’ENI stessa paga, sottobanco, qualche milizia per tenere la situazione sotto controllo e non farsi rubare tutto.  Ora la domanda è: ”Ma … il Governo attuale, quello ”giallo verde” tanto per intenderci,  ha sevizi segreti e militari sufficienti per controllare la situazione? Oppure la parte del ”leone” la lasciamo fare ai francesi? Secondo me il duo Salvini/Di Maio non sa nemmeno da che parte girarsi. L’unico che ha esternato qualche cosa è il Ministro degli Interni Salvini – anche perché Conte è come non averlo noialtri – e come ministro degli Interni, roba che non c’entra nulla con la situazione estera, ha detto che non manderà l’esercito, che tanto non serve a niente.  Mah … Noi non è che siamo poi tanto meglio dei libici in quanto ad ”anarchia” istituzionale …

Eppure … bisogna assolutamente aiutare ‘sta gente a mettersi a posto. Viceversa gli abitanti cercheranno un futuro ‘’altrove’’ … indovinate dove?

Alla prossima

Elena 

 

 

2018 – Corsica/Sardegna a vela

Tutto è nato durante la festa di compleanno di Gaia, la nostra nipotina. I compleanni dei bambini li si festeggia al ‘’Convento’’ di Trino Vercellese. Non perché noialtri si sia ‘’nobili’’ ma per il semplice fatto che i proprietari del ‘’Convento di Trino’’ sono i nostri consuoceri. Le feste di compleanno poi, sono un modo piacevole per riunire tutta la famiglia.

Parlando del più e del meno ‘’P’’, vi risparmio il grado di parentela,  ci dice: ‘’Quest’anno abbiamo affittato una barca a vela assieme ad amici per andare in Corsica e alla Maddalena. In barca c’è ancora una cabina libera … vi andrebbe di venire? 

Antonio ed io ci siamo guardati … e in coro abbiamo risposto: ‘’Si’’! 

Tempo fa, ma proprio taaaanto tempo fa, per alcune estati avevamo affittato una barca a vela e non c’era vacanza più bella al mondo. Antonio è uno skipper, nel senso che ha fatto i corsi, ha dato l’esame ed ha preso la patente nautica oltre le 12 miglia per imbarcazioni.  Anche io avevo fatto il corso di vela senza peraltro nemmeno tentare di dare l’esame. Mi va benissimo fare il mozzo;  stare al timone mi aggiunge solo ‘’ansia’’ ad ansia che è già intrinseca nel mio carattere.  Se dovessi mai portare una barca io, sarebbe uno stress assurdo, per me, e per quelli che mi stanno vicini.  Sono soprannominata da mio marito: ‘’il picchio attaccato ai c…….i’’! Vedete un pò di arrivarci da soli. 

Comunque ricordo con piacere quelle vacanze … immersi nella natura, dormire nelle rade, con attorno solo mare, cielo e sole.  Le coste, viste dalla parte del mare poi, hanno un fascino particolare. 

Una mattina di tanti anni fa,  mentre eravamo ormeggiati in una rada vicino all’isola di Kwar,  mio figlio ed io stavamo facendo colazione quando abbiamo visto una cosa insolita.

Una donna che, camminando su una spiaggia fatta di sassi, ne raccoglieva alcuni,  li metteva in un sacchetto e, dopo averlo legato lo ha buttato in mare. Mio figlio ed io non ci abbiamo pensato per un attimo, ci siamo tuffati in acqua, abbiamo nuotato fino a riva ed abbiamo ripescato il sacchetto che … conteneva due gattini con gli occhi ancora chiusi! Li abbiamo presi, portati a bordo e salvati da morte sicura!  Ma … questa è un’altra storia ed ora devo raccontare questo di questo viaggio.

La cosa che accomuna ogni giorno che Dio ci manda su di una barca è una nuova avventura. Già solo gli attracchi nei porti, o fare carburante, sono attività di per sé, che possono portare grandi soddisfazioni o grandi arrabbiature … dipende … 🙂 

Sabato 25 agosto

Ma comunque … ecco che, per farla corta, sabato 25 settembre il volo da Nizza ci ha portati in Corsica.

Il resto dell’equipaggi,  tra cui il nostro Capitano ‘’P’’, sua moglie ‘’J’’ loro figlio ‘’D’’ e gli amici ‘’Den’’, (scrivo così per distinguerlo dall’altro ‘’D’’; e poi visto che pubblico in rete,  non voglio mettere nomi) ‘’M’’  e ‘’G’’ sono arrivati poco dopo. La nostra barca ci aspettava ormeggiata tranquilla e pacifica. Un Dufour Grand Large 520, spazioso e marino al tempo stesso … una meraviglia! Caricate tutte le nostre masserizie ci siamo installati per la notte, non avendo ancora completata la cambusa siamo andati al mangiare qualche cosa al ristorante.

Domenica 26 agosto

Dopo aver fatto la spesa, siamo partiti senza intoppi. Il tempo però è proprio brutto. Onde lunghe,  mare abbastanza grosso e vento completamente contrario di prua ci hanno costretti ad ammainare le vele, ‘’J’’ e ‘’M’’ a causa di beccheggio e rollio hanno dato di stomaco.  Mi sono ripromessa di non guardarle, viceversa molto probabilmente le avrei imitate visto che anche io mio di stomaco non è che fosse proprio al settimo cielo.  Comunque … adrenalina e vento hanno tenuto a bada la situazione. La sera il nostro capitano ha chiesto via radio un attracco nel porto di Propriano.   A parte che non rispondevano mai dalla Capitaneria,  visto che le chiamate erano tantissime in quanto erano altrettanto tantissime  le barche in cerca di riparo, alla fine per fortuna ci hanno risposto ed assegnato un attracco,  e il nostro capitano ci ha portati sani e salvi al sicuro. 

Non è una cosa semplice tenere a bada una barca di 15 metri e mezzo nel caos delle onde, del vento e delle altre barche, ci vuole calma e sangue freddo, cosa che ‘’P’’ per fortuna ha a disposizione. 

In ogni caso, con il senno di poi, e nonostante il mare non proprio favorevole,  è stata una splendida giornata ugualmente. In fondo il mare è così … a volte va tutto bene a volte no. Ma in ogni caso l’avventura è assicurata. 

In tutto questo ‘’Den’’ pescava.  Ah …  tra l’altro dimenticavo di dire che ‘’Den’’ e ‘’M’’ sono una coppia americana di Manhattan e lui di mestiere fa l’attore caratterista. E’ una sagoma! Sempre allego e positivo con un sorriso smagliante,  ma in quanto a positività e voglia di vivere è un principiante rispetto a sua moglie  ‘’M’’ .

Lunedì 27 agosto

Nonostante la musica nella discoteca vicina, che dicono sia durata tantissimo, personalmente ho dormito come una pietra. Il vento in faccia preso il  giorno prima mi aveva ‘’cotta’’ e quando avevo messo la testa sul cuscino più che addormentarmi … ero svenuta!

La mattina siamo partiti alla volta di Bonifacio.  Mare meno peggio del giorno prima ma il vento continua ostinatamente ad essere di prua. Abbiamo alzato le vele comunque e siamo arrivati in una caletta stupenda dove abbiamo fatto il bagno. Credo si chiami Lavezzi. Pranzato in rada … fatto un sonnellino ed il pomeriggio siamo ripartiti. (Quando si dice ‘’sonnellino’’ in barca significa che si dorme con un occhio aperto …)  

Durante la navigazione siamo stati costretti ad ammainare le vele in quanto inutile con un vento completamente ‘’contrario’’. Tra l’altro, con il mare un pò increspato e il vento di prua non è ‘’igienico’’ veleggiare a vista seguendo il vento da quelle parti.  La zona è infatti  infestata da secche traditrici che non si vedono assolutamente.  Come se non bastasse  non sono tutte segnalate con boe,  e quindi bisogna consultare il gps in continuazione. Ma … se si veleggia cercando il vento non si ha tempo di guardare il gps …

La sera siamo arrivati a Bonifacio. Un porto così bello non lo avevo mai visto. Sembra di entrare in un fiordo norvegese tanto è profondo. Uno spettacolo davvero. Coste bianche a strapiombo sul mare, composte da strati sovrapposti di sabbia bianca pressata …  ed in alto troneggia la fortezza. 

Cena in porto con un dentice immenso per tutti e otto … ce lo siamo proprio meritato! 

Durante la navigazione Den stava scendendo sottocoperta, quando uno scossone improvviso gli ha fatto perdere l’equilibrio  e, non aspettandosi un colpo simile, è caduto dalla scaletta facendosi malissimo. 

Devo dire però che,  nonostante la botta, nonostante l’età, è stato a modo suo un eroe. Non si è mai lamentato e ha cercato di tenersi nonostante il braccio sinistro sia stato praticamente inutilizzabile per alcuni giorni e ha continuato a pescare imperterrito. 

Martedì 28 agosto

Partiti da Bonifacio abbiamo gironzolando un pò per calette meravigliose. ‘’Den’’ pescava a poppa …  ad un certo punto un rumore sordo come un colpo di fucile ha fatto trasalire tutti quanti! Cos’era? Un gommone era passato sopra la lenza ed ha srotolato tutto il mulinello! Per fortuna ‘’Den’’ aveva la canna saldamente tra le mani e non l’ha persa ma il filo di nylon è passato a pochi centimetri dalla faccia di Antonio! Anche lì ci è andata bene … nessuno si è fatto male. Chissà che cosa avranno detto i proprietari del gommone quando la loro elica si sarà inchiodata? Mah …  hai voglia a srotolare … 

Verso sera siamo arrivati alla Maddalena. Appena entrati in porto una musica piacevole ci ha sommersi e … sapete chi era l’artista in piazza? Suor Cristina! Ve la ricordate la suora che cantava? Ebbene era in piazza e cantava su un palco assieme ad un gruppo di musicisti. Le ho fatto alcune foto che metto qui per chi legge. 

Mercoledì 29 agosto

Siamo andati a gironzolare in zona e abbiamo trovato delle calette fantastiche per fare il bagno. Acqua tiepida, verde, blu, azzurra, sembrava di essere immersi in un acquario tropicale. Che meraviglia. All’ora di pranzo, mentre eravamo attraccati nella rada di uno di questi paradisi, si è avvicinato uno zodiac il cui pilota ci ha chiesto se volevamo delle pizze!  Figurati se gli dicevamo di no! Ed ecco che 15 minuti dopo ci consegnavano, via mare, otto pizze calde e già tagliate. ‘’M’’ aspettava che le portassero anche il gelato … ma ‘’ciccia’’! 🙂  

In rada c’era un battello pizzeria che sfornava pizze a tutto spiano per tutte le barche ormeggiate … non male come idea. Ottima iniziativa visto il numero delle barche che ordinavano. ’Sto zodiac andava avanti e indietro senza tregua e trasmetteva le comande via radio man mano. Dopo ave mangiato, tra l’altro la pizza era ottima, abbiamo fatto il bagno. L’acqua era verde e trasparente. Migliaia di pesci venivano a vedere che cosa facevamo … io e ‘’D’’ avremmo voluto andare sulle rocce tonde che affioravano poco lontano ma i ricci di mare ci hanno scoraggiati. Cerchiamo di evitare di farci del male inutile. In barca ci si fanno già un sacco di lividi solo muovendosi normalmente! 

Riposino e poi via per tornare alla Maddalena a nanna. 

Giovedì 30 agosto

Lasciata la Maddalena in direzione Bonifacio. Naturalmente il vento non ci ama, il vigliacco è cambiato completamente e ce lo ritroviamo di nuovo a piena prua!  Siamo andati ad ormeggiarci per trovare un pò di tranquillità,  in una baia dell’isola di Cavallo, dove c’era in rada un mostro di yacht con sopra un elicottero. C’è gente che ha il gommone come tender … lui invece come tender ha un motoscafo cabinato e, per sicurezza, un elicottero! Non si sa mai … dovesse aver fretta … 

Comunque, visto che la baia è bellissima,  che è protetta dal vento, ovviamente le barche erano parecchie e lo Yacht mostro, schifato dalla presenza di cosi tanti ‘’moscerini’’,  se ne è andato!  lasciandoci tutti in balia delle sue onde gigantesche.  

In rada, tra il vento di prua e la sabba sul fondo l’ancora arava e abbiamo dovuto ripetere l’ancoraggio più volte, alla fine il capitano ha buttato giù 50 metri di catena per riuscire a stare fermi. Mangiato in rada, fatto un riposino e poi siamo ripartiti.

Pieghiamo tanto e viaggiare con la falchetta in acqua non è che sia proprio una delle mie massime aspirazioni. Inoltre abbiamo tempi contingentati perché dobbiamo tornare ad Ajaccio domani e quindi oggi dobbiamo assolutamente portarci almeno a metà strada, il che significa Bonifacio. Procediamo bordeggiando ma ci mettiamo una vita … ad un certo punto una galloccia della randa ha mollato e abbiamo dovuto ammainare le vele. Inutile insistere a far bordi, procedendo a zig zag  non saremmo mai arrivati a Bonifacio in serata, cosa che invece siamo riusciti a fare. 

Che bello entrare in un porto protetto ed accogliente … dove acqua e vento ti sono ‘’amici’’. E’ un pò come arrivare ad un rifugio in montagna dopo una faticosa camminata … la sensazione è simile. 

Venerdì 31 agosto

Sveglia alle 7,00. Oggi si deve assolutamente tornare ad Ajaccio in una sola tirata. Naturalmente il cielo è coperto, il mare è grosso ed il vento, tanto per cambiare è di bolina di nuovo. Grrrr … ‘’J’’ e ‘’M’’ non se la sentono di ‘’ballare’’ di nuovo e preferiscono prendere il bus che da Bonifacio le porta ad Ajaccio. Ci ritroveremo là nel pomeriggio. 

Usciti dal fiordo ci siamo infilati gli impermeabili perché il vento e le onde ci annaffiavano non male. Avevo sale fin dentro le orecchie.  Dopo quasi 8 ore di scossoni eccoci finalmente a destinazione.

Fatto il pieno … da spararsi tanto ci è costato caro … ad un certo punto ci siamo guardati e ridendo abbiamo detto: ‘’E metterci un pò d’acqua al posto del diesel no’’? … Ahahahahah … Quello prima di noi aveva fatto il pieno e il distributore segnava ancora l’importo: 2.700 e rotti euro! Roba da matti! Il nostro ‘’pieno’’ per fortuna è stato molto, ma moooolto più ragionevole!

Attraccato, messo in sicurezza, fatto valigie, svuotato cambuse, pulito un pò dappertutto, caricato l’auto del Capitano. Antonio ed io,  ‘’D’’ e ‘’J’’ siamo andati al Mercure un hotel praticamente sul porto, già prenotato dal nostro organizzatissimo Skipper,  ad aspettare gli altri che sono rimasti per il check out . 

L’ ‘’ultima cena’’ al ristorante del porto … e poi nanna! ‘’G’’ non era dei nostri in quanto aveva un volo la mattina prestissimo quindi è andato a nanna prima. 

Sabato 1 settembre

Una notte passata senza ‘’ondeggiare’’ e con un bagno che stava ‘’fermo’’ è una strana sensazione ma, tutto sommato, piacevole. ‘’P’’ si era offerto di accompagnarci all’aeroporto, ma, essendo mattinieri di natura, abbiamo fatto colazione presto dopo di che, abbiamo preferito prendere un taxi per non disturbarlo troppo. ‘’P’’ ha già fatto di tutto di più per tutta la ciurma. Inoltre … gli addii sono sempre una cosa triste … 

Alle ore 10 ci imbarcavano su un aereo a elica, della Air Corsica per Nizza e alle 11,20 eravamo a Nizza. Ci siamo persi un pò prima di ritrovare il parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. Avete presente Monica Vitti ed Alberto Sordi quando discutevano a sangue trascinandosi dietro le valigie? Ecco … uguali!  Alla fine, allungando un pochino la strada e discutendo tanto,  abbiamo trovato il nostro parcheggio e la nostra auto. Confortante visione, era là che ci aspettava fiduciosa.  Alle due del pomeriggio eravamo a casa nostra. 

E’ stata una gran bella vacanza. Di solito è difficile convivere in barca con degli estranei. Anche se conoscevamo bene sia ‘’P’’ che ‘’J’’ che ‘’D’’, un conto è vedersi e chiacchierare di tanto in tanto, un conto è condividere lo spazio limitato di un battello.  Eppure … non abbiamo avuto problemi di sorta con nessuno. ’’Den’’, ‘’M’’, e ‘’J’’ , come tutti gli americani che conosco, sono persone solari e positive, ‘’D’’ poi è un bambino fantastico:  sveglio, educato, attento, osservatore, intelligente … sarà uno splendido marinaio e quindi la gioia di suo padre. ’’G’’, il braccio destro del nostro skipper, è una persona cordiale e simpatica, insomma ci siamo trovati benissimo. Noi, nonostante l’età non proprio ‘’verde’’ , siamo riusciti comunque a dare una mano e non esser di troppo impiccio.

Una splendida vacanza che ci ha fatto tornare indietro di quasi 35 anni! Grazie ancora Capitano! 

Alla prossima

Elena  

 

.-.-.-.-.-.-.-

qui di seguito il link del video del viaggio. Non è un gran che ma rende l’idea.https://www.youtube.com/watch?v=PmA8Q69XOig&t=37s

 

 

Tempi bui per Trump … 

Ma pure noi siamo tanto ‘’mal messi’’ …

Cos’è che succede negli USA? Succede che l’ex avvocato personale di Trump si è dichiarato colpevole per aver violato le leggi sui finanziamenti elettorali e di averlo fatto su istruzioni ricevute dall’allora candidato aspirante alla Casa Bianca Donald Trump!

Cosa aveva fatto costui di tanto terribile? Aveva pagato due pornostar per comprare il loro silenzio in merito alle relazioni extraconiugali delle quali lo accusavano. 

A questo bisogna aggiungere che una giuria della Virginia ha condannato per truffa ed evasione fiscale l’ex manager della campagna di Trump Paul Manafort.

In sintesi  …Trump andava a mignotte nonostante fosse sposato e non voleva che si sapesse.  A questo aggiungiamo che uno dei suoi collaboratori non pagava le tasse. 

L’opinione pubblica americana su ‘ste cose si scandalizzerà ancora oppure anche loro sono diventati ‘’terzo mondo’’ per quanto riguarda etica?

 A noialtri notizie del genere fanno sorridere … noi siamo stati anestetizzati per quanto riguarda etica. Berlusconi – alias lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ ha sdoganato di tutto di più!  

Altro che due sole mignotte …  Berlusconi manteneva un’intero palazzo di mignotte, e il suo contabile correva tutti i mesi a consegnare le ‘’buste’’ alle fanciulle che partecipavano alle sue ‘’serate eleganti’’ !  Berlusconi andava a letto con le minorenni, e tutto il parlamento italiano gli era asservito, tant’è che votavano in massa sostenendo che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Commovente vero? 

Per quanto riguarda poi non pagare le tasse … bè stendiamo un velo pietoso, visto che B. aveva messo il suo commercialista al Ministero delle Finanze!

Non dimentichiamo che il commercialista di Berlusconi, Giulio Tremonti , è stato: 

  • Ministro delle finanze nel Governo Berlusconi I – 1994-1995
  • Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Berlusconi II – 2001-2004
  • Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Berlusconi III – 2005-2006
  • Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Berlusconi IV – 2008-2011 

Leggere aiuta a crescere, a ragionare e a prendere decisioni. Non facciamoci lavare le meningi dal primo che grida più forte … 🙁

 A cosa servono i commercialisti? A pagare meno tasse possibile ovviamente … ma per chi? Ma … visto che era il commercialista di Berlusconi, facciamoci una domanda e diamoci una risposta? Non ci vuole molto a capire ‘’chi’’ pagava di meno no? (Adesso allo sviluppo economico abbiamo l’ ex disoccupato Luigi Di Maio – noi qualche cosa di ”normale” proprio non ce la facciamo a farla eh? Dal commercialista al disoccupato?) Che dire? mah …

Eppure … tutti i mali di ‘sto paese sono del PD! … il popollo italico mica se ne accorge dei guai combinati da Forza Italia e sapete perchè? Perchè il M5S per ‘’arrivare’’ al potere doveva prendere i voti al PD e quindi? Quindi giù a lavare le meningi contro il PD!  Tutti sappiamo che una bugia detta tante volte diventa realtà …tutti sappiamo che la Casaleggio&Associati ha un contraerea difficile da zittire …  ed ecco che noialtri ci siamo cascati! Proprio come pesci presi nella rete”!

Eh si … perché se fossimo più furbi non saremmo in questa situazione, che sia ben chiaro!  Esigeremmo al Governo gente seria, corretta e preparata! Invece?Invece seguiamo i pifferai … non essendo noi in grado di capire cosa sia bene e cosa sia male.  

Come la maggioranza corse a votare Berlusconi, l’uomo ricco ed affermato che si è fatto da ‘’se’’! (Da ‘’se’’ un par di ciufoli) ora tutti hanno votato un’armata brancaleone che, vorrebbe fare, ma non sa da che parte girarsi e ‘’temporeggia’’ su tutto. Governare un Paese non è come giocare con la Playstation …

Secondo voi noi abbiamo tanto tempo prima di finire come la Grecia? Naaaa … ma ormai non c’è più nulla da fare. Il Prossimo Governo lo farà direttamente la Troika!

Ah … sapete a ”chi” giova tutto questo? Alle Multinazionali! A quegli Highlanders che dettano legge e che hanno più denaro dei singoli stati …  più i Governi sono gestiti da ”deficienti” più sono facilmente ”manovrabili” … meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena 

Che strani modi di dire che hanno gli inglesi …

Quando piove forte noi diciamo: ‘’Piove a dirotto! Piove che Dio la manda! Piove a catinelle!

La catinella, per chi non lo sapesse, è una bacinella in legno in cui si lavavano gli indumenti e all’occasione anche i bambini. Da lì il detto: ‘’non bisogna buttare il bambino con l’acqua sporca’’, frase tanto amata da Antonio Di Pietro. 

A nessuno di noi verrebbe mai in mente di dire: ‘’piovono gatti e cani’’  – It’s raining cats and dogs” – vi pare? Eppure è proprio quello che dicono gli inglesi.

La cosa mi ha sempre incuriosita e ne avevo chiesto a degli inglesi appunto il significato. 

Diverse sono state le loro spiegazioni, che passavano dalla lingua greca ‘’cata dota = inusuale, a quella del Dio Odino che aveva come compagni cani e lupi, ma quella che mi ha convinta di più è quella che si riferisce ai tetti di paglia!

Voi direte e che cosa c’entrano i tetti di paglia con cani e gatti? 

Ora ve lo spiego.

I “thatched roof” sono tetti delle case fatti in paglia. Un tempo in Inghilterra erano all’ordine del giorno. C’erano artigiani specializzati che li costruivano; ora questi artigiani sono praticamente scomparsi. Questo è un male comune nel mondo cosiddetto ‘’industrializzato’’, gli artigiani scompaiono sostituiti da stupidi robot, noi ‘’umani’’ non siamo più capaci a fare nulla. 

Romantico di sicuro ma … non proprio adatto ai nostri standard igienici.

Tornando ai tetti di paglia inglesi, i pochi artigiani che si trovano chiedono cifre iperboliche per la sostituzione/manutenzione, quindi va da se che questo genere di coperture sia scomparso e ne siano rimasti pochissimi esemplari a beneficio dei soli turisti. Ma … che fascino che avevano.

Tra l’altro la Margaret Thatcher, la lady di ferro, considerato il suo cognome e nonostante suo padre fosse macellaio, doveva per forza di cose avere degli antenati che si occupavano di tetti di paglia. 

Ma torniamo a noi … dunque in tempi antichi le case dei pastori erano abbastanza grezze e spartane. Servivano per ripararsi dalle intemperie e per dormire. Dentro di notte c’entravano, oltre alla famiglia, al massimo un paio di pecore,  che magari erano sul punto di partorire e che quindi avevano bisogno di un occhio di riguardo, ma non entravano certo cani e gatti,  considerati animali da lavoro entrambi. Il primo per la caccia e il raduno delle pecore, il secondo per cacciare i topi. 

Quindi,  dove andavano a dormire questi animali per rimanere in zona al morbido ed al caldo? Ma sul tetto naturalmente!

Questi tetti non è che fossero proprio il festival dell’igiene e dell’impermeabilità.  Dentro ci si infilava di tutto. Ragni … pipistrelli … topi …scolopendre! 

Ecco quindi la necessità di proteggersi da quello che poteva eventualmente cadere sulla testa mentre si dormiva. 

Ed ecco il ‘’Four-poster bed’’! Grezzo e spartano se si era poveri, lavorato ed intarsiato se si era ricchi. Cos’è il four poster-bed? E’ un letto con una copertura sulla testa, in legno o in stoffa, che, oltre a tenere al caldo la coppia,  l’avrebbe anche riparata dalla poco gradita caduta di un topo! 

noi lo troviamo accogliente ma era nato per stare al caldo e proteggersi dalla caduta di ragni … topi … scolopendre … etc … etc …

Va da se che, se il tetto era vecchio e la tempesta violenta,  il tetto inzuppato d’acqua si indeboliva ed ecco che i cani o i gatti che ci dormivano sopra cascavano nella camera sottostante … ed ecco la spiegazione della frase: ‘’piovono cani e gatti’’! 

Piaciuta?

Alla prossima

Elena 

Quali connessioni tra M5S e la Casaleggio?

Ci lamentavamo, giustamente,  del conflitto di interesse esistente tra lo ”gnomolaccatodibiaccamarroneintesta” le sue tv e la politica,  ma … come la vogliamo mettere con il M5S , la Casaleggio&Associati e la Piattaforma Rousseau?

Eppure tutti sanno benissimo che esiste un ”filo diretto” che collega via Morone a Milano con Largo Colonna a Roma. 

La prima è la sede della Casaleggio Associati, nonché dell’associazione Rousseau che gestisce l’omonima piattaforma del M5S in rete.

La seconda è Palazzo Chigi, dove insieme al Movimento, sono approdati tre fedelissimi di Davide Casaleggio: gli ex dipendenti Pietro Dettori, Dario Adamo e il socio di Rousseau (con lo stesso Dettori, Casaleggio jr ed Enrica Sabatini) Massimo Bugani, leader del M5S in Emilia Romagna.

Il disegno degli staff è quasi ultimato. Il Movimento ha potuto giocare su due piani:

  • i collaboratori del premier Giuseppe Conte
  • il personale collegato a Luigi Di Maio nel suo ruolo di vicepremier, che si somma a quello selezionato per i ministeri che dirige.

L’anello di congiunzione tra questi due mondi, grazie a un rapporto di assoluta fiducia con Casaleggio jr, è Rocco Casalino il portavoce di Conte! (Per chi non lo sapesse Casalino è quello del Grande Fratello e qui lo potete ammirare, in tutta la sua bellezza e i suoi ”valori”,  durante un’intervista delle Iene: https://www.youtube.com/watch?v=crDavhMbYP0)

Sul sito del governo ancora non c’è traccia dell’organigramma degli uffici di diretta collaborazione, dell’ufficio stampa e del portavoce di premier e vicepremier ma è proprio Rocco Casalino a chiarire i numeri del ”suo” gruppo di lavoro di cui è molto fiero:

  • 18 giornalisti,
  • un foto-videomaker,
  • tre addetti al sito web
  • un responsabile dei social. Adamo, appunto, già social media manager della Casaleggio Associati poi assunto in Senato dal team comunicazione guidato da Casalino durante la scorsa legislatura.

I nuovi assunti sono 17, inclusi Adamo, la responsabile dell’ufficio stampa di palazzo Chigi Maria Chiara Ricciuti e lo stesso Casalino. Che ha selezionato tutti gli altri tra i più di mille curriculum arrivati sulla sua scrivania dopo il “casting” avviato all’indomani del successo elettorale del 4 marzo. Casalino ne va fiero: tra i ‘’ragazzi prodigio” c’è Mattia Iovane, laurea con lode in Comunicazione digitale alla Sapienza e un passato in Mediaset, noto alle cronache rosa per essere stato molto amico della fidanzata di Berlusconi, Francesca Pascale, e poi nello staff di Alessandro Cecchi Paone.

C’è Sophie Tavernese, formata alla Scuola di giornalismo di Perugia dopo un corso alla London School of Journalism. E c’è Giuseppe Nigro, master in geopolitica, esperto di istituzioni europee ed ex capo ufficio stampa dei Popolari per l’Italia di Mario Mauro. Ai volti nuovi si aggiunge un manipolo di sopravvissuti allo spoil system, tra cui il responsabile della sala stampa di Chigi Giuseppe Cioeta.

iu-1

Tutta ‘sta gente è perfetta per ‘’lavare le meningi’’, grazie alle conoscenze di gestione della comunicazione in rete! Ma … e poi? Lavare le meningi alla gente va bene per vendergli i detersivi e le automobili … ma a noi serve quello? Ma ne siamo proprio sicuri? 

Mah …

Alla prossima

Elena 

 

 

fonte: Sole24ore

Vaccini: ”Obbligo flessibile” …

Obbligo flessibile! Verrebbe da ridere per un ossimoro simile. Ma i nostri novelli Governanti adorano questo linguaggio! Sono veramente il Governo del ‘’cambiamento’’! Soprattutto per quanto riguarda il ‘’lessico”! Obbligo flessibile … ”flat tax progressiva” … vedremo che cosa si inventeranno ancora, siamo solo agli ”inizi”!  

Ma torniamo a ‘sto caos dei vaccini. Dunque si direbbe che ”DEVI” far vaccinare tuo figlio se vuoi andare a scuola … ma ”non sei proprio obbligato”! Semplice no? Farà un sacco di chiarezza per noi italiani che già abbiamo dei problemi ad applicare delle regole ‘’chiare e semplici’’ pensate un pò con una legge come questa! Se avete dei buoni avvocati tutto filerà liscio come l’olio … viceversa saranno ‘’cavoli amari’’!

Dunque, se ho capito bene pare che, in soldoni, funzioni così:  ‘’se l’anagrafe vaccinale – creata dalla Lorenzin e a cui i giallo-verdi vogliono destinare ulteriori risorse economiche per potenziarla – riscontrerà che le coperture vaccinali non sono sufficienti per stabilire l’immunità di ‘’gregge’’ … obbligheranno i non vaccinati a vaccinarsi! E quindi? Tutto ‘sto am ba ra dam per cosa? Che cosa cambia? Mah … valli a capire … 

La poca chiarezza è impressionante! Prima cosa la nuova legge non è in vigore perché deve essere ancora discussa ed approvata in Parlamento e se ne parlerà a settembre alla ripresa dei lavori delle due Camere.  Quindi, fino a quando non lo sarà rimarrà in vigore la legge precedente, cioè la ‘’Lorenzin’’ e quindi che cosa devono fare ‘sti genitori? Vaccinare? Autocertificare? Prenotarsi per le vaccinazioni?  Va a sapere … passeranno le ferie estive con l’ansia.

Detto questo,  a settembre per il rientro scolastico e fino a prova contraria,  resta l’obbligo dei dieci vaccini: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, Haemophilus influenzae di tipo b (obbligatorie sempre); più morbillo, rosolia, parotite, varicella (da sottoporre a valutazione triennale). Sono esonerati i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale o quelli che non possono vaccinarsi per particolari condizioni cliniche.

La legge Lorenzin – per l’anno scolastico 2017/2018 e, in via transitoria per evitare troppa pressione sulle famiglie,  prevedeva la possibilità di presentare l’autocertificazione o la prenotazione della seduta presso l’azienda sanitaria, al fine di garantire l’ingresso a scuola dei propri figli. 

La Ministra della Sanità la Dr. Grillo

La Ministra Grillo, non sapendo che pesci prendere, non volendo annichilire il proprio elettorato ”No Vax’,  ‘’temporeggia’’ e proroga di un’altro anno la ‘’proroga transitoria’’ della Lorenzin, quindi anche per l’anno 2018-2019!

Peccato che i Presidi si siano proprio ‘’rotti’’ di ‘sta manfrina e abbiano detto chiaro e tondo che a scuola entreranno solo quelli vaccinati! 

Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli dice:  ‘’Siccome la legge vigente prevede che per entrare a scuola serva il certificato di avvenuta vaccinazione, questo ci deve essere, punto! L’autocertificazione in materia sanitaria non è ammessa  se non previa deroga, e la legge Lorenzin la prevedeva solo per l’anno passato e comunque con obbligo di consegnare successivamente la documentazione originale. Per il 2018/2019 non c’è nessuna legge che dica che si possa ”autocertificare”, a parte i messaggi della Ministra Grillo su fb e twitter.  Quindi ai genitori che hanno già iscritto i bambini e non hanno ancora consegnato il certificato, basta andare alla Asl e procedere con la vaccinazione. E se l’Asl non riesce, li mette in lista d’attesa e con la prenotazione si entra a scuola. Nelle scuole ci sono migliaia di bambini con immunodepressione di ogni tipo: ammettere bambini non vaccinati li esporrebbe a un rischio troppo grande. E aggiungo che, se un preside ammette a lezione qualcuno che non ci può stare, commette un reato di omissione di atto d’ufficio e va in galera”!

Semplice no?  

Morale … avete dei bambini in età di obbligo scolastico nell’epoca del Governo ‘’giallo-verde’’?  Auguri! 

Alla prossima

Elena 

Il Decreto Dignità. Che parafrasando Caio Giulio Cesare diventerebbe il ”De Cretino” …

… ovvero la strategia del minimalismo e del rinvio … cito un articolo del Sole24ore:

Il 13 luglio il Governo ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE n. 87 noto come Decreto Dignità; dopo una lunga attesa è arrivata quindi la “bollinatura” della Ragioneria generale dello Stato e la firma del Presidente della Repubblica Mattarella. Rispetto al testo che era stato fatto circolare subito dopo il CdM del 2 luglio c’è ancora qualche novità, salta ad esempio il vincolo della causale dei contratti a termine per gli stagionali.

Il Decreto Dignità prende quindi forma e deve il suo carattere di urgenza e necessità, dovuto per i decreti-legge, alle “misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese” contenute nel testo. Vediamo in breve quali sono le novità sul lavoro contenute nel testo, che entra in vigore il 14 luglio 2018 ovvero il giorno dopo la la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e che dovrà ora essere convertito in legge dal parlamento entro 60 giorni.

Si prevedono comunque ulteriori modifiche in fase di conversione, sia la Lega che il M5S hanno già aperto ad una reintroduzione, seppur in alcuni settori ben delimitati, dei voucher; gli stessi abrogati in tutta fretta lo scorso anno per scongiurare il referendum della CGIL. Saranno molto probabilmente introdotti inoltre nuovi sgravi contributivi per le assunzioni o le stabilizzazioni a tempo indeterminato.

Decreto Legge Dignità, novità sul contratto a termine

Il Dl dignità prevede al Titolo 1 le “Misure per il contrasto al precariato”. L’articolo 1 apporta quindi modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato. Si parte quindi dalla modifica Jobs Act per i contratti a termine (D. lgs 81/2015).

In sostanza quindi il nuovo contratto a termine avrà le seguenti caratteristiche:

Il primo contratto potrà avere una durata massima di 12 mesi se stipulato senza causale (ovvero la motivazione tecnica che induce a stipulare un rapporto a termine); il primo contratto potrà essere stipulato con un tetto massimo di 24 mesi se viene prevista da subito la causale.

Dopo i primi 12 mesi “acausali”, si potrà rinnovare il contratto per un massimo di altri 12 mesi, ma con l’obbligo di indicare la causale.

Il numero delle proroghe possibili nei contratti a termine diminuisce da 5 a 4 fermo restando la durata massima di 24 mesi, come descritto sopra; alla sesta proroga il contratto si intende a tempo indeterminato.

Le cause del contratto a termine possono essere le seguenti:

  • temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività del datore di lavoro, o per esigenze
  • sostitutive;
  • connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria;
  • relative alle attività stagionali (art. 21, comma 2) e a picchi di attività.

I contratti rinnovati avranno un costo contributivo dello 0,5% in più rispetto all’1,4% già previsto per i contratti a tempo determinato.

Il contratto a termine potrà essere impugnato entro 180 giorni (in precedenza il limite era di 120 giorni).

Contratto a tempo determinato lavoratori stagionali: novità rispetto al testo pubblicato in precedenza riguarda i lavoratori stagionali; gli stessi potranno essere rinnovati o prorogati anche senza causale.  All’articolo 1, al punto in cui si parla di proroghe e rinnovi è stata aggiunta la frase:

I contratti per attività stagionali, di cui al comma 2, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all’articolo 19, comma 1.

Contratto a tempo determinato nel Pubblico Impiego: nel testo ufficiale trova spazio anche una necessaria precisazione: le regole appena enunciate sui contratti a termine non sia applicano alla pubblica amministrazione. Per il pubblico impiego si continua a seguire quindi la vecchia normativa in materia.

Fase transitoria. il Dl Dignità disciplina anche la fase di transizione, infatti prevede che le disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato nuovi, ovvero sottoscritti dopo l’entrata in vigore del Decreto-Legge; la nuova disciplina si applica anche in caso di rinnovo a tempo determinato di contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto.

Dl Dignità, somministrazione lavoro: ccongiurata l’abrogazione dello staff leasing, ossia del contratto di somministrazione a tempo indeterminato. Al contratto di somministrazione a tempo determinato si applicano le stesse norme specificate sopra per il contratto a termine.

Decreto Dignità, licenziamenti: stretta anche sui licenziamenti nei contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti (D. lgs 23/2015). Se il licenziamento non è per:

  • giustificato motivo oggettivo,
  • o per giustificato motivo soggettivo,
  • o giusta causa

l’indennità spettante al lavoratore, sale da un minimo di 6 (prima era 4) ad un massimo di 36 mensilità (in precedenza 24). Si tratta di una indennità non soggetta a contribuzione calcolata sull’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.

Delocalizzazione: le altre misure contenute nel decreto legge dignità riguardano, la delocalizzazione delle attività produttive dopo aver fruito di incentivi pubblici.

L’Articolo 4 comma 1 prevede:

le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di un aiuto di Stato che prevede l’effettuazione di investimenti produttivi ai fini dell’attribuzione del beneficio decadono dal beneficio medesimo qualora l’attività economica interessata dallo stesso ovvero un’attività analoga o una loro parte venga delocalizzata in Stati non appartenenti all’Unione Europea entro cinque anni dalla data di conclusione dell’iniziativa agevolata.

L’impresa beneficiaria di aiuti di Stato che delocalizza dovrà inoltre pagare delle sanzioni pecuniarie pari ad un importo da 2 a 4 volte quello del beneficio fruito.

Semplificazione fiscale: in tema di semplificazione il decreto dignità introduce:

  • misure di revisione del redditometro,
  • rinvio della scadenza per l’invio dei dati dello spesometro (i dati di fatturazione relativi al terzo trimestre del 2018 slittano a 28 febbraio 2019);
  • abolizione dello split payment per i professionisti

Ludopatia: il dl Dignità introduce infine norme di contrasto alla ludopatia. E’ previsto infatti il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Si fa esclusione dei giochi con estrazione differita a lungo termine, come ad esempio la lotteria Italia.

Veramente la campagna elettorale l’avevano fatta contro l’art. 18 … lo vedete reintrodotto da qualche parte? Il precariato lo volevano abolire invece è stato  leggermente ’’rivisitato’’. Tutti ‘’palliativi’’ poco coraggiosi che non risolveranno una cippa.  Come al solito tanto ‘’fumo e poco arrosto’’! Ma si sa promettere è facile ‘’fare i conti con la realtà’’’ un pò meno. E comunque l’importante è che il decreto si chiami ‘’Decreto Dignità’’ che suona bene e fa fare bella figura. Il nome deve esser stato un ‘’parto’’ della Divisione Marketing della Casaleggio&Associati.  Ma … che cosa ci sia poi effettivamente scritto dentro a ‘sto decreto pensate forse sia importante? Ma va là … i loro elettori hanno ‘’fiducia’’ a prescindere!

Intanto le cose serie tipo Ilva e Tav le hanno bloccate! La tattica è quella di ‘’temporeggiare’’ … cercando di salvare soprattutto il ‘’consenso’’. Possono rischiare forse il consenso di chi vorrebbe al posto dell’Ilva una stazione turistica bonificata in quattro e quattr’otto? No di certo! Possono forse rischiare l’enorme bacino elettorale assicurato loro dei No Tav? Ma figurati … intanto l’Italia aspetta …  

 Alla prossima

Elena 

Qui, se volete divertirvi il testo integrale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio 2018 : https://www.lavoroediritti.com/wp-content/files/DECRETO-LEGGE_12_luglio_2018_n._87.pdf

La Apple ha superato i 1.000 miliardi di capitale! Ma …

… a quanta gente dà lavoro? Dà lavoro in proporzione a quel che guadagna?

Stamattina ho letto un interessante  articolo del Sole24ore nel quale si parla di Apple, che recentemente ha superato i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, dove si legge che dia lavoro ad una marea di gente. L’articolo sostiene che la Apple ha creato, nella sola Europa,  oltre 1,76 milioni di posti di lavoro  – vi sembrano tanti? – grazie all’economia che gira attorno ad iOS. Di questi, 1,57 milioni sono attribuibili all’ecosistema dell’App Store di Apple e 170mila al rapporto che Apple ha con fornitori europei. L’Europa è anche sede di 22.000 dipendenti Apple in 19 paesi.

Apple sede di Cupertino California – non so se è finita ma pare costi qualche cosina come 5billion of dollars!

Ecco la situazione in Italia:  

Cito: Apple ha 1.624 dipendenti e 16 negozi retail, (l’Ilva ne ha 14.000 di dipendenti! Per dire …)  e sono in corso i lavori per il 17° store Apple in Italia in Piazza Liberty a Milano. Il nostro Paese è la 5a economia delle app iOS e supporta 62mila posti di lavoro legati all’ecosistema dell’App Store (di cui 25mila a Milano, dato che la rende la 12ma città più rilevante per quanto riguarda la app economy in Europa). Nel 2016 Apple ha aperto la sua prima iOS Developer Academy in partnership con l’Università Federico II a Napoli per dare agli studenti, sia italiani che internazionali, l’opportunità di apprendere competenze pratiche e formazione specifica nello sviluppo di app e nell’imprenditorialità necessaria per questo mercato. 44 studenti dell’attuale corso hanno vinto la borsa di studio per partecipare alla recente Conferenza Annuale degli Sviluppatori Apple tenutasi nei giorni scorsi a San Josè, in California. Apple lavora con 261 fornitori Italiani. Uno di questi è Laboratorio Elettrofisico, che progetta e produce strumenti di magnetizzazione e misurazione magnetica ad alta precisione. La loro tecnologia consente alcune delle caratteristiche magnetiche che si trovano nei prodotti Apple. LE è leader nella progettazione e costruzione di strumenti magnetici da quasi 60 anni con uffici negli Stati Uniti e in Cina.

Interessante  … peccato che, comunque la si metta, la Apple non paghi le tasse dove faccia reddito – il che significa ovunque – ma solo dove decida di pagarle. Capisco benissimo che la normativa,  per quanto riguarda il pagamento delle tasse a ‘sti giganti di Internet,  non sia omogenea tra i vari Stati e questo permetta loro di eludere alla grande e pagare dove meglio credono!  Ma … resta il fatto che ‘ste tasse che mancano all’appello, da qualche parte gli Stati le devono tirare fuori per fare viaggiare tutto l’am ba ra dam e …  indovinate un pò a chi li chiederanno ‘sti soldi? Fatevi una domanda e datevi una risposta! Quando si parla di ”redistribuzione del reddito” come mai a costoro nessuno fa notare nulla? Possibile che Stati interi si inginocchino a questi ”novelli imperatori” e non vogliano ”disturbarli” con richieste di tassazione un tantino più ”GIUSTE”?  Grrrrr …

Peccato inoltre che l’articolo NON specifichi se ‘sta gente a cui Apple, bontà sua, dà lavoro abbia contratti a tempo indeterminato oppure no … sarebbe interessante saperlo. 

Alla prossima

Elena