Donna Olimpia Maldaichini Doria-Pamphili …

Oggi vi voglio parlare di una donna disubbidiente, con un carattere forte che si differenziava molto dalle donne docili e di ‘’buon comando’’ della sua epoca.

Siamo a Roma nel XVII secolo  (1600) e la giovane Olimpia si rifiuta categoricamente di prendere i voti ed entrare in convento, come stabilito dal proprio padre.  

Olimpia Maldaichini, nasce a Viterbo il 26 maggio del 1591 ed è figlia del capitano Sforza Maldaichini, funzionario della Dogana Pontificia, e della Nobildonna Vittoria Gualtiero. 

Olimpia aveva due sorelle ed un fratello,  a quest’ultimo ovviamente,  era destinata tutta l’eredità paterna. 

All’epoca le donne contavano come il ‘’due di picche’’ e anche darle in sposa era considerato un ‘’costo’’, in quanto il padre avrebbe dovuto provvedere loro una cospicua dote;  quindi per evitare spese importanti, il capitano Maldaichini aveva deciso che  le tre sorelle si facessero monache. Anche al convento sarebbe dovuta andare una ‘’dote’’ ma in misura decisamente minore rispetto a quella necessaria per un matrimonio.

Donna Olimpia

Olimpia, a differenza delle sorelle, si rifiutò categoricamente di prendere i voti. 

Non sapendo che cosa fare per convincere questa figlia ribelle, il padre si rivolse ad un monaco, un sant’uomo conosciuto nella zona per la sua fede, la sua pacatezza, la sua bontà d’animo e la sua eloquenza … affinché la convincesse ad entrare in convento.

Lasciati soli a discutere la giovanetta, ad un certo punto,  si mise a gridare dicendo che il monaco tentava di violentarla! Venne fuori uno scandalo e lo stesso monaco, nonostante sostenesse che l’accusa della giovane fosse una menzogna,  fu sospeso a divinis.

A questo punto il padre non sapendo più cosa fare di questa creatura le permise di sposarsi.

Venne data in sposa ad un certo Paolo Nini un ricchissimo e vecchio borghese che la lasciò vedova dopo soli tre anni di matrimonio.

A questo punto Donna Olimpia era giovane, vedova, quindi libera e … ricchissima. Il padre tentò nuovamente di proporle il Convento ma ovviamente Olimpia non ne volle sentir parlare. 

donna-olimpia

Busto di Donna Olimpia, il velo significa lo stato di ”vedova”.

Come secondo marito Donna Olimpia, all’epoca 21enne, scelse di sposare nel 1612, Pamphilo Pamphili un nobile principe squattrinato appartenente alla nobile famiglia romana dei Principi Doria-Pamphili.  Andò ad abitare con lui nel bellissimo Palazzo che i Pamphili possedevano in Piazza Navona a Roma. 

Fu un matrimonio che accontentò entrambi: Olimpia si imparentava con una delle famiglie di maggior rilievo della nobiltà romana mentre l’uomo prendeva in moglie una donna giovane e ricca, risanando così le vuote cassaforti di famiglia. 

Il vecchio Pamphili aveva un fratello, Giovanni Battista Pamphili, che stava facendosi largo nella gerarchia della Chiesa ed Olimpia ebbe l’intelligenza, spinta sicuramente anche dall’ambizione, di favorirne in ogni modo l’ascesa, grazie anche al patrimonio che aveva ereditato dal defunto primo marito.

Grazie quindi alla sua nuova posizione ed ai mezzi economici di cui disponeva, Donna Olimpia, divenne un personaggio importante a Roma e spianò la strada al cognato Giovanni Battista Pamphili fino a quando diventò Papa ed assunse il nome di Innocenzo X. 

Giovanni Battista Pamphili divenuto Papa Innocenzo X

Ma qui iniziano i ‘’problemi’’ per Innocenzo X.  Olimpia Maldaichini fu una presenza costante, influente, fastidiosa, opprimente, sempre accanto al Papa, che non riusciva a scrollarsela di dosso, un pò perché le doveva riconoscenza, un pò evidentemente perché la donna non era certo disposta a rinunciare al proprio potere.

Per questo motivo Donna Olimpia venne soprannominata la ‘’papessa’’. Si diceva infatti nella società romana che,  se si voleva ottenere qualche cosa dal Papa, bisognava prima di tutto  entrare nelle ‘’grazie’’ di Donna Olimpia. 

Quando il marito Pamphilo Pamphili, morì nel 1639, Papa Innocenzo regalò a Donna Olimpia le terre appartenute all’ Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino, conferendole il titolo di Principessa di San Martino al Cimino. Sperando anche in tale maniera di allontanarla per un pò da Roma. 

Donna Olimpia si mise con impegno  a ristrutturare l’Abbazia e la chiesa, facendo costruire le due torri che si vedono ancora oggi.  Fece anche sopraelevare l’edificio che prima ospitava solo i monaci ed i pellegrini.  L’abbazia di San Martino era, nel passato,  l’ultima tappa dei pellegrini che si recavano a Roma, il salone che li ospitava al pian terreno poteva accogliere fino a 400 persone, immaginatevi quanto è grande. Fece intervenire grandi architetti per i lavori, compreso il Bernini e non badò a spese. 

L’abbazia di San Martino è un capolavoro cistercense tra i più belli in Italia e consiglio vivamente di andarlo a visitare, contiene inoltre una biblioteca di testi amanuensi unica al mondo, anche se purtroppo è, al momento, difficile da vedere, se non su prenotazione. 

Ma torniamo alla nostra Olimpia che, ormai sulla cinquantina, faceva la spola tra San Martino e Roma. La sua presenza ‘’ingombrante’’ a Roma, dava fastidio a molti. Non solo voleva mettere il ‘’becco dappertutto’’, tendeva anche ad impossessarsi di tutto. Denaro e potere erano il suo hobby preferito e non esitava a trasgredire la legge pur di potersi arricchire. 

Negli ultimi anni di vita di Innocenzo X, Olimpia vendette ‘’benefici ecclesiastici’’ e falsificò atti notarili, grazie anche alla complicità del vice-economo del Papa, un certo Francesco Canonici, che le malelingue sostengono fosse il suo amante.  

Il cardinale  Domenico Cecchini, economo in capo del Pontefice, che aveva scoperto le trame dei due, denunciò più volte la situazione. Alla fine intervenne direttamente il cardinale Fabio Chigi, Segretario dello Stato Pontificio, stanco insieme a tutta la Curia dello strapotere e degli illeciti della Maidalchini, che denunciò il Canonici e lo fece condannare a morte.

Combinazione il successore di Innocenzo X fu proprio il cardinale Fabio Chigi che, preso il nome di Alessandro VII, tra i suoi primissimi atti costrinse Donna Olimpia all’esilio.

Olimpia scappò da Roma e andò a rifugiarsi nel Palazzo ormai ristrutturato di San Martino, dedicandosi a lavori di abbellimento della città. 

La leggenda dice che le mura della città fossero state fatte a forma di bara, questo per ricordare a Donna Olimpia che, lì era e lì doveva rimanere.

Donna Olimpia morì di peste a San Martino al Cimino nel 1657 aveva 66 anni. 

Una donna avida di ricchezze e di potere che riuscì, in un’epoca in cui le donne erano dei graziosi oggetti, utilizzati per lo più come merci di scambio in contratti matrimoniali ai soli fini economici, ad imporre la propria volontà. 

Non dobbiamo dimenticare che nel seicento le donne aristocratiche o borghesi che fossero, avevano come unica prospettiva quella di diventare buone mogli e madri e, se non si sposavano venivano mandate in convento. Il matrimonio era il principale (e unico, escludendo il convento) obiettivo della donna. 

Quindi, potremmo dire che Donna Olimpia Maldaichini Doria Pamphili fosse una sorta di  ‘’femminista’’ del  ‘seicento,  magari non proprio una figura ”edificante” ma, di sicuro,  una figura che usciva dagli schemi dell’epoca. 

Alla prossima

Elena

Ieri …panico totale.

Ieri, torno dalla lezione del mattino e, quando arrivo a casa, scopro che il cane non c’è più. E’ scomparso.

Antonio non sa dove sia e non ricorda quand’è l’ultima volta che lo ha visto.
Iniziamo a cercarlo in tutta casa, poi in giardino, poi nei garage. Niente … di Luke non c’è traccia.
Presi da un panico sempre più crescente, saltiamo ognuno nelle rispettive auto ed iniziamo a percorrere le strade che normalmente facciamo con lui.
Vado su tutte le spiagge che conosco e domando a tutti. Antonio da parte sua cerca in Paese.
Dopo un’ora e più di ricerche, torno a casa e vedo l’auto di mio marito, speranzosa lo guardo ma lui scuote la testa.
Non avevo più lacrime da versare. Luke non ha nemmeno sei mesi, è l’ultimo cane che avremo nella nostra vita e lo sappiamo entrambi.
Ma poi … Luke pur se non potrà mai sostituire nel nostro cuore Black, è un amore, è pieno di vita, è buono, è intelligente, gioca con tutti… insomma eravamo proprio depressi.

In classe con tutti noi … 🙂

Mi maledivo per non aver messo l’indirizzo di casa al suo collarino e nel contempo, mi consolavo del fatto che Luke abbia sia il tatuaggio nell’interno dell’orecchio, sia il microchip.
Antonio intanto era andato verso la piscina che è chiusa in questa stagione, la apre e controlla che non ci siano ‘’cadaveri’’ … mi metto a piangere ancora di più.
Poi ad un certo punto apre la porta della cucina d’estate, inutilizzata dall’anno scorso, ed ecco che Luke salta fuori come un grillo felice e contento!
Non so chi di noi tre sia il più ‘’pirla’’ ma non importa, Luke era chiuso lì dentro e adesso è con noi sano e salvo.
Tutto è bene quel che finisce bene!

Alla prossima

Elena

E’ mancata Augusta Schiera Agostino …

E’ mancata Augusta Schiera Agostino.  La mamma dell’agente ucciso, assieme alla giovane moglie Ida, mentre chiudeva il cancello di casa.

Che la terra ti sia leggera cara e dolce mamma …

Augusta non si dava pace. “Io voglio sapere chi ha ucciso Nino e Ida”. Con suo marito Vincenzo girava l’Italia, parlava agli studenti, sfilava in corteo. Augusta Schiera era il simbolo dell’antimafia migliore, l’antimafia vera, quella che ha una sola missione: cercare la verità. Augusta se n’è andata questa mattina all’alba stroncata dal brutto male che l’aveva assalita negli ultimi tempi, ma anche questa volta non si era arresa. Aveva 80 anni, la forza di una ragazza, la determinazione di una madre che un giorno d’estate si era vista strappare il figlio e la nuora incinta.

Quel 5 agosto 1989 doveva essere un giorno di festa per la famiglia Agostino, per il compleanno di una delle figlie. Diventò presto un giorno di dolore. E non sappiamo ancora perché due uomini a bordo di una motocicletta iniziarono a sparare a Nino Agostino, uccidendolo assieme alla giovane moglie in dolce attesa.  Ufficialmente Nino era solo un poliziotto addetto alla squadra Volanti del commissariato San Lorenzo, in realtà andava a caccia di latitanti.  

La macchina del depistaggio era già in azione … e  le indagini presero la strada dei rancori di alcuni familiari di un’ex fidanzata di Nino. 

Augusta non ha mai smesso di denunciare che la verità sulla morte del figlio “è dentro lo Stato”. Si chiedeva, con la sua voce gentile ma determinata: “Dove sono finiti gli appunti di mio figlio, trafugati la notte del delitto?”. E ancora: “Chi, all’interno delle istituzioni, ha tenuto lontana per così tanto tempo la verità? Chi conosce la verità?”. Augusta non ha mai smesso di fare queste domande. Che adesso restano scolpite sulla sua tomba. E Vincenzo, che ha promesso di non tagliarsi la barba fino al giorno in cui conoscerà la verità, prosegue la battaglia di una vita.

Stiamo vicini a Papà Vincenzo. 

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Per curiosità ecco qui un elenco ‘’parziale’’ di ‘’documenti’’ che spariscono in questo Paese:   

– Nel 1947 SCOMPARE uno dei memoriali di Salvatore Giuliano, quello in cui il ”bandito” indicava il nome dei mandanti dei delitti che servivano a bloccare il movimento dei lavoratori italiani;

– Nella vicenda Moro SCOMPARE il memoriale dello statista assassinato;

– Nel ”caso Calvi” SCOMPARE la borsa del banchiere;

– Nell’attentato in cui morirono Carlo Alberto Dalla Chiesa e sua moglie SPARISCE la valigetta con tutti i documenti che portava con sé – e la cassaforte di casa … fu trovata completamente vuota

– Nella Strage di Capaci del 23 maggio 1992 in cui morirono il giudice Falcone, sua moglie Francesca Morvillo  e gli uomini della scorta, SCOMPAIONO i dati sia dal computer portatile che da quello nell’ufficio dove lavorava Falcone e SCOMPARE anche la ”ram card” esterna che Falcone utilizzava per l’agenda elettronica;

– Nell’attentato di 22 anni fa, la domenica del 19 luglio del 1992 in cui moriva il giudice antimafia Paolo Borsellino e assieme a lui, perdevano la vita i ragazzi della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi , Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina e Claudio Traina …  l’inseparabile AGENDA ROSSA del giudice SCOMPARE!

– 5 Agosto 1989 – scompaiono gli appunti dell’Agente Nino Agostino, trafugati la stessa notte in cui è stato ucciso da ‘’ignoti’’ in motocicletta; 

– Metterei nell’elenco, come ciliegina sulla torta,  anche la DISTRUZIONE quindi SPARIZIONE delle intercettazioni telefoniche intercorse tra Mancino e Napolitano. La tempistica scelta per distruggere queste intercettazioni  è quantomeno ”inopportuna”  e,  per forza di cose , desta degli orribili sospetti …

Ma dov’è il problema per il PD nel fare ”accordi” con il M5S?

Pensierino del mattino … 

Non riesco a capire tutti ‘sti problemi che ha la ‘’sinistra’’ nel fare accordi con il M5S.

Si lo so che a Bersani hanno sbattuto la porta in faccia mentre l’hanno poi spalancata a Salvini. Lo so e mi viene un nervoso senza senso, visto che il ‘’mio PD’’ era quello di Bersani e che le cose, con un Governo Bersani, sarebbero andate di gran lunga meglio per il Paese … ma io sono vecchietta e non faccio testo. 

So anche che i grillini, per arrivare al Governo, hanno massacrato con metodo, grazie ai potenti mezzi della rete dispiegati alla grande, la sinistra italiana, che non è stata capace di reagire per tempo al bombardamento mediatico messo in atto dal M5S, dalla Casaleggio&Associati, dal FQ – il cui direttore vota M5S – e dai vari blog ‘’amici’’ . 

Purtroppo si sa che a noi ‘’popolo’’ , gli slogan ripetuti come dei mantra fanno effetto, e quindi ci siamo aggregati alla massa. 

Certo è che, dopo aver distrutto il ‘’nemico’’  si dovrebbe poi anche essere capaci di sostituirlo in maniera positiva;  ma qui ‘’casca l’asino’’! I risultati li abbiamo davanti agli occhi, l’Italia è in ‘’caduta libera.  Il che significa che tanto bravi costoro poi non lo sono  … o vogliamo convincerci del contrario a tutti i costi? Quanto dobbiamo ancora affondare prima di renderci conto della follia che abbiamo fatto?  

Il Gatto, la Volpe e il burattino … La versione odierna di Pinocchio!

Torniamo a grillini. Ammesso e non concesso che siano agli antipodi rispetto al PD,  non dimentichiamo che,  in ‘’teoria’’ , dovrebbero essere ancor più agli antipodi con la lega. Considerato tutto quello che blateravano per ottenere consenso, molti avrebbero giurato che M5S e Lega non avessero niente a che fare … e invece? 

Invece eccoli  lì …  ’’pappa e ciccia’’,  che pian pianino stanno distruggendo il Paese mentre il loro elettorato ‘’esulta’’! 

Ripeto, noi elettorato siamo ’’quel che siamo’’ purtroppo;  tutti sanno che la democrazia funziona meglio dove c’è un livello culturale maggiore … ma tant’è, dobbiamo prendere atto che questo è un periodo storico di ‘’decadenza’’ e come tale bisogna accettarne le conseguenze e, il livello culturale del paese, fa parte delle conseguenze negative, quindi rassegniamoci.

Detto questo, fermo restando che il suffragio debba assolutamente rimanere universale, non altrettanto ‘’universali’’ dovrebbero essere le candidature. Chi va a sedersi su quelli scranni deve dimostrare di portare valore aggiunto! Non voglio fare domande retoriche ma, che ‘’valore aggiunto’’ potrebbe mai portare all’Italia uno come Di Maio? E lui è solo il ‘’caso’’ che conosciamo meglio ma sono tanti, troppi a non saper fare una cippa in Parlamento. Noi cittadini dovremmo essere più ‘’selettivi’’ nell’eleggerli. Visto che però, grazie a leggi elettorali farlocche, noialtri non eleggiamo nessuno, ma si nominano tra loro, noi dovremmo almeno ‘’pretendere’’ che costoro abbiano i requisiti adatti. Il che significa alta scolarizzazione e/o comprovata esperienza. 

Ma torniamo ai nostri governanti ‘’giallo-verdi’’ e parliamo dei ‘’gialli’’ : 

– il M5S si è venduto, come una forza che molti hanno interpretato fosse ‘’sinistra’’, invece si direbbe si siano limitati a cavalcare tutto lo scontento che hanno trovato in giro per ottenerne il voto; 

– sono talmente delle nullità che, pur essendo arrivati al Governo da assoluti trionfatori, non dimentichiamo che avevano ottenuto il 32,6% dei consensi alle elezioni del 4 marzo e hanno conquistato 331 seggi in Parlamento, contro il 17% e i 181 seggi del Carroccio, eppure … dopo solo un anno risulta evidente che Salvini se li sia già mangiati in insalata!  

Per tirare le fila del discorso: se se li è mangiati in insalata Salvini, che non è che sia un ‘’genio’’ … anche il PD, nel caso fossero assieme al Governo,  dovrebbe riuscire ad annichilirli a sua volta no? Sono talmente  incapaci che fanno risultare ‘’statisti’’ tutti quelli che si avvicinano loro, vedi il caso appunto di Salvini, che continua a riscuotere simpatie tra noi ‘’popollo’’ che comunque, qualche problemino di comprendonio lo abbiamo.

Per farla breve, la sinistra DEVE trovare una ‘’quadra’’ al suo interno, smetterla con i ‘’distinguo’’ andare unita e al limite fare un accordo con ‘sti qui … tanto … sono talmente degli ‘’Zelig’’ che dove li indirizzi vanno. 

E poi … lo ammettono anche loro che sono in Parlamento per ‘’imparare’’ no? Bene! Allora diamogli dei ‘’maestri’’ che siano migliori di quelli della Lega, prima che il Paese vada completamente allo sfascio! 

Non per essere la solita pessimista ma le ultime ruote del carro europeo si chiamano: Cipro, Grecia e Italia! 

Meditiamo gente meditiamo …

Alla prossima

Elena 

M5S e … i ”misteri” della ”Piattaforma Rousseau”…

… ”misteri” o ”presa in giro? Consiglierei di leggere e di meditare …

Questo articolo non è mio, l’ho preso pari pari dalla rete. Ma evidenzia tutte le domande che già mi ero posta a suo tempo. Inoltre a tutto quello riportato qui sotto, sarebbe bene aggiungere che il controllo del voto, viene fatto da un notaio scelto dalla Casaleggio&Associati, che è la stessa a gestire la piattaforma. Quindi non ci vuole molto a capire che la ”trasparenza” sia assicurata per ”modo di dire”. Ma è mai possibile che nel nostro paese si sia così boccaloni? Vero è che la ”rete” serve a prendere ”pesci” ma così … si esagera … o no?

Ecco l’esperienza di una iscritta alla Piattaforma Rousseau alle ultime votazioni:

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L’ISCRITTA: “HO VOTATO 4 VOLTE, ZERO CONTROLLI E NUMERI GONFIATI: ECCO COME FUNZIONA ROUSSEAU”. Ho votato anch’io lunedì. Per ben 4 volte! Tutte accettate, senza alcun controllo, né sms.” A dirlo è un’iscritta alla piattaforma Rousseau ben informata sugli aspetti tecnici di piattaforme complesse. Una dei 52.417 che due giorni fa hanno votato per decidere se concedere o meno l’autorizzazione a procedere per il ministro degli Interni Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona plurimo per il caso dello sbarco negato alla nave Diciotti. E, come diversi altri votanti, conferma tutti i dubbi e i sospetti sull’effettiva regolarità, trasparenza e credibilità dei risultati dichiarati dal Movimento 5 Stelle, che hanno visto la maggioranza (circa il 59%) schierarsi contro il via libera ai giudici. “Non si tratta, peraltro, di un caso isolato – chiarisce la donna – Le anomalie e i bug durante le consultazioni online su Rousseau sono la norma.”

Partiamo dall’inizio. Come si è avvicinata al Movimento 5 Stelle? Mi incuriosisce molto l’impatto delle nuove tecnologie sui processi democratici, li studio da molto tempo. Per cui è naturale che mi sia interessata al M5S e che ne segua le vicende. La democrazia elettronica è apparsa una cosa nuova in Italia, ma in realtà ha almeno trenta anni di letteratura e sperimentazione. Già anni fa ho cercato di analizzare più da vicino il funzionamento di questa macchina, e mi sono resa conto da subito di essere di fronte a un sistema deludente e permeabile.

Si riferisce a Rousseau? Sì certo, da più parti è stata evidenziata la sua inadeguatezza a gestire sistemi di voti ed interazione con numeri rilevanti di persone. Al primo tentativo sbagliato si sarebbe dovuto fare ammenda e impiegare un anno ed una squadra di ingegneri davvero bravi a mettere su una piattaforma a prova di errore e di critiche. Per ogni volta che non funziona, il danno alla credibilità delle procedure di partecipazione diretta mediata dalle tecnologie è enorme. In altre parole, Rousseau diventa la prova certificata che la eDemocracy non funziona, è soggetta a distorsioni pesanti, presenta bias tecnici, non rappresenta una forma di legittimazione dal basso dell’azione politica.

È ancora così? Certo, più che mai. E l’ultimo voto sulla Diciotti, che ha registrato – almeno così ci raccontano – il record di partecipanti, lo ha messo a nudo in modo imbarazzante.

Non è stata, dunque, una sorpresa per lei… Assolutamente no. Le dico solo una cosa che è un po’ passata inosservata, ma che, già di per sé rappresenta un problema democratico: ogni votante ha diritto a 2 preferenze. Nel senso che il sistema, di default, incomprensibilmente ti fa votare due volte. Non stiamo parlando di un errore ma di una modalità strutturale: una testa, due voti. Ciò significa, già solo così, che gli oltre 50mila votanti sbandierati da Di Maio sono potenzialmente la metà. In quale forma di democrazia questa cosa è possibile? Che senso ha esprimere due preferenze ad un quesito SI/NO?

Era già successo in passato? Sempre. Anche quando si è trattato di votare per il contratto di governo, nel maggio scorso, mi è stata data la possibilità di esprimere due preferenze. Un’anomalia evidentemente illogica, che falsa in modo palese il numero finale dei votanti e altera la credibilità stessa della consultazione.

Ma questa volta è accaduto anche di peggio… È accaduto che, dopo il secondo voto, mi è stata data la possibilità di votare ancora, e poi ancora, fino a quattro volte. Mi sono resa conto che stava succedendo qualcosa di grosso, quando il sistema è caduto.

Non è la sola ad aver denunciato i voti multipli. C’è chi è arrivato sino a 5 preferenze. Come se lo spiega? Me lo spiego tecnicamente perché, dovendo risolvere velocemente il problema del numero di accessi in contemporanea al sito, evidentemente non predisposto, hanno dovuto disabilitare altrettanto velocemente i controlli tecnici sugli accessi e sul voto stesso, probabilmente per ridurre le risorse server necessarie e quindi rimettere su la piattaforma. Ma questo ovviamente inficia la regolarità del voto. La verità è che i risultati del voto sulla Diciotti non sono verificabili e certificabili. Potenzialmente di quei 50mila partecipanti dichiarati, le persone fisiche effettive possono essere anche tre, quattro volte di meno. Facciamoci un po’ di domande. Perché a questa consultazione dovrebbe aver votato un numero di persone più alto che alla consultazione sul contratto, questione ovviamente di gran lunga più sostanziale per il M5S?

Eppure i 5 Stelle sostengono che sia tutto certificato da un notaio. Sin dal mattino presto il server ha avuto grossi problemi tecnici e si è inceppato a ripetizione per via dei troppi accessi in contemporanea. Il problema è stato risolto in tarda mattinata disabilitando il doppio check attraverso l’sms sul cellulare. Una soluzione che ha sciolto l’imbuto creato nell’accesso, al prezzo però di eliminare l’unica forma di verifica incrociata esistente.

Com’è possibile che una piattaforma come Rousseau non riesca a sopportare l’accesso di qualche migliaio di utenti? Questo è uno degli aspetti più oscuri. Non è la prima volta che accade: ad ogni votazione online si ripete, identico, lo stesso problema tecnico e si moltiplicano i casi di persone che non riescono ad accedere alla piattaforma. Eppure anche un bambino lo capirebbe. Se provo a far entrare dalla porta dieci elefanti, questi rimangono incastrati. A quel punto, o allargo la porta, oppure dico agli elefanti di entrare uno alla volta.

Magari dilatando l’arco di tempo nel quale è possibile votare… Esattamente. Qui non stiamo parlando di elezioni fisiche, con tutti i problemi che comportano. Nulla vieta di spalmare il voto in due giorni, anche – perché no – in orario notturno, permettendo alle persone di votare con maggiore facilità ed evitando ingorghi.

E perché non viene fatto? Questo dovreste chiederlo a loro. Delle due l’una: o non impari dagli errori oppure ti conviene che sia così. Quel che è certo è che Di Maio stesso non sembra minimamente consapevole di come funziona Rousseau e dei meccanismi che lo regolano. È lui stesso che fa coincidere il numero di votanti a una consultazione con il numero totale degli iscritti alla piattaforma. Con percentuali che, di volta in volta, si alzano e si abbassano in ragione delle preferenze espresse. Insomma, una incertezza sul numero degli iscritti e sui numeri in generale è un po’ grave per il capo politico di un movimento.

In conclusione, che idea si è fatta? Siamo di fronte a un sistema assolutamente opaco ed inaffidabile pagato grazie ad una forma indiretta di finanziamento pubblico, cioè da noi, che non ha il reale controllo sul voto online. Questa non è democrazia diretta, anzi non è proprio democrazia…(Articolo di Lorenzo Tosa del 20 febbraio 2019) 

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Consiglierei di leggere e di meditare …

Alla prossima

Elena

Il Governo ”giallo-verde” fagocita la TV di Stato …

Telenovela Governo giallo-verde … Parliamo di ”fagocitare” la tv di Stato! 

É interessante vedere come i ‘’giallo-verdi’’ abbiano invaso tutta l’informazione che ci arriva. Non solo la fanno da ‘’padroni’’ in rete, ma pure in TV non li batte nessuno. 

interessante vedere quanto tempo i Giallo-Verdi pontifichino in TV senza contraddittorio alcuno …

Ecco che cosa mostrano le ultime rilevazioni dell’autorità garante per le comunicazioni (AGCOM), che cataloga le apparizioni di politici, istituzioni e altre figure d’interesse in statistiche diffuse al pubblico. Nello specifico, l’indicatore qui considerato è il “tempo di parola”, che conta quanto spazio viene lasciato a chi parla direttamente sul totale delle apparizioni in video.
Troviamo così che in media il 33% del tempo di parola è andato al governo Conte/DiMaio/Salvini e ai suoi membri, contro valori del solo 20% del Governo Renzi, simili o leggermente inferiori per i governi Letta e Monti. Nemmeno Berlusconi, che quanto a lavaggio delle meningi non stava male, nell’esecutivo del 2008 aveva osato quanto costoro!
Quindi, per farla breve, i giallo-verdi battono tutti e usano la TV di Stato per lavare le meningi a noi ‘’popollo’’!
Noi ovviamente, distratti come siamo, non ce ne accorgiamo.
Bello è che ci lamentiamo dei messaggi subliminali della pubblicità … queste invasioni invece ci stanno bene? Ma siamo sicuri di essere ‘’liberi’’ mentalmente? Qui ormai le ”voci” dissonanti sono sempre meno … e quindi le garanzie democratiche vanno a farsi benedire. La tanto decantata ”libertà” dell’informazione, il ”No bavaglio”  dove è andata a finire? Anche lì ”due pesi e due misure” vero? Se l’informazione la faccio ”io” allora vai giù pesante … e gli altri? Gli altri avevano solo da vincere le elezioni no? E che cavolo a noi ci ha eletto il ”popollo”!

Il bello è che nessuno alza un sopracciglio …  Mah …

Alla prossima

 

Elena

Pensierino del mattino: La destra che avanza e la sinistra che stenta, come mai?

Mi domando per quale motivo la ‘’destra’’ stia facendo la ‘’parte del leone’’ un pò dappertutto.

Secondo il mio misero parere è semplicemente perché abbiamo paura. 

Quando si ha paura ci si affida a ‘’qualcuno’’ che ci appare forte, che prende decisioni per noi, che ci ispira fiducia che ci tranquillizza e rinunciamo, altrettanto tranquillamente,  a libertà, a democrazia,  a giustizia, solo per stare con quelli ‘’forti’’ che promettono di  proteggerci. 

Quelli ‘’forti’’ promettono di  proteggerci eliminando quelli che, nel sentir comune, ci ‘’disturbano’’, siano essi individuati di volta in volta nell’ Europa, nella concorrenza economica o nei poveri migranti disperati.  Deleghiamo i ‘’forti’’ per risolvere in maniera semplicistica, e quindi inutile, i nostri problemi. L’importante è stare dalla parte del ‘’vincente’’ di quello che ha promesso di ‘’proteggerci’’ e di farci star bene. 

La paura che abbiamo è atavica e risiede in un semplice fatto. Nel fatto che, al di là dell’economia che stenta, noi oggi sul pianeta Terra,  siamo quasi 8 miliardi di persone!  Quindi sappiamo benissimo che, se le cose non cambiano drasticamente, e non abbiamo idea di cosa fare per farle cambiare,  non ci sarà più da mangiare per tutti. Altro che mancanza di lavoro. 

Quindi … quindi ecco che torna l’atavico istinto di conservazione, quello che mettiamo saggiamente da parte quando attaccato all’osso c’è abbastanza ciccia per tutti e che, per sfamarsi, è sufficiente aspettare il proprio turno. 

Quando sappiamo che la ciccia scarseggia e che: o mangio io o mangi tu … allora la democrazia va a farsi benedire e tornano gli istinti primordiali. 

Ecco che cos’è la destra che avanza. Potremmo chiamarla una sorta di ‘’involuzione della specie’’ ? 

La democrazia funziona quando le società crescono economicamente ed intellettualmente, quando i cittadini sono in grado di vedere un futuro positivo, viceversa si rinuncia volentieri alla libertà per aggrapparsi al dittatorello di turno. 

Ma attenzione scegliere la ‘’destra’’ non è detto che ‘’risolva’’ il problema di base … anzi, la storia ci insegna che lo peggiora e anche tanto.

Mò parliamo di ‘’sinistra’’, della ‘’nostra’’ sinistra che, se non la smette di fare i ‘’distinguo’’ al suo interno, non riuscirà mai a convincere l’elettore a rivotarla. 

Noi elettori di ‘’sinistra’’ ci siamo anche un pò fiaccati i maroni di continuare ad assistere a beghe tra le varie correnti del PD.

Se Renzi vede nel PD esistente il ‘’male assoluto’’ e che solo ‘’lui’’ è il portatore della ‘’luce’’ … che si fondi il ‘’suo’’ partito, magari con Calenda come braccio destro,  e lasci ad altri la gestione e la linea politica di quello che rimane. Se è così bravo ad attirare consensi ma perché non lo fa con un partito suo? Sono più che sicura che avrebbe un ottimo risultato. 

Ha forse paura di fare la fine di Liberi ed Uguali? O di ‘’Potere al popolo’’? Non credo.  Comunque  un partito Renziano, sarebbe sempre meglio di questo ”tira e molla” che sta facendo disamorare anche l’elettore di sinistra più convinto.

Renzi, al di là dei suoi fedelissimi, non ha conquistato tutta la base, viceversa il PD non sarebbe in queste condizioni. Quindi non dovrebbe pretendere di diventare il ‘’capo di tutti’’ quando, evidentemente, le sue idee NON sono quelle di tutti … o no? Purtroppo un leader deve anche sapere ‘’unire’’ e non è una dote scontata a prescindere. 

Il mio PD era quello di Bersani … quello a cui gli ortotteri hanno sbattuto la porta in faccia, per aprirla poi ad uno come Salvini, il che la dice lunga su costoro. In questo PD non mi riconosco  più, anche se ‘’a pelle’’ so bene che solo una sinistra forte potrebbe portarci fuori dal baratro in cui ci siamo infilati a piedi giunti a furia di dare ascolto alle ‘’sirene’’. 

In ogni caso, beghe interne a parte, la sinistra tutta deve andare UNITA alle europee se non vogliamo trovarci l’Europa piena di euroscettici e di sovranisti! Gente che rallenterebbe ulteriormente e forse anche drammaticamente quello che deve essere un processo ‘’naturale’’ di unificazione dell’Europa. 

Incrociamo le dita e speriamo in bene …

Alla prossima

Elena 

Pensierino del mattino: Sacerdoti e pedofilia …

E’ di questi giorni il dibattito sulla ‘’pedofilia’’ nella Chiesa. Il Papa parla di ‘’piaga mostruosa’’, si paragonano i Sacerdoti a ‘’strumenti di Satana’’ e le ‘’vittime’’ giustamente chiedono giustizia.

Certo che la ‘’pedofilia’’ è una piaga orribile, un conto è sesso tra adulti consenzienti, un conto è approfittare di giovani indifesi. Eppure, tutti sappiamo che la ‘’carne’’ è debole. Inoltre, come mai i nostri sacerdoti fanno il voto di castità assieme a quello di povertà ed obbedienza?  Poveri non lo sono quasi mai …  l’obbedienza non è che la praticano sempre … figuriamoci la castità. 

La domanda che mi viene spontanea è: ‘’Ma per quale strano motivo un sacerdote deve essere per forza ‘’casto’’ e ‘’celibe’’? Vero è che la Chiesa accetta il rapporto sessuale, per tutti indistintamente, solo al fine della procreazione, quindi se non sei sposato ‘’ciccia’’! Non se ne parla proprio.

Abiti talari …

Eppure nella Chiesa antica i ministri di Dio erano scelti sia tra i celibi che tra i coniugati. San Pietro per esempio era sposato, mentre San Giovanni e San Paolo non lo erano. I fatto di non esser sposati non voleva dire dire però che non avessero rapporti sessuali.  Sposati erano San Gregorio, vescovo di Nissa, e San Paolino, vescovo di Nola. Sant’Agostino aveva una moglie, anche se considerata dalla legge dell’epoca una concubina, ma solo perché di classe sociale inferiore. Dunque, il matrimonio non è stato sempre vietato ai sacerdoti cattolici di rito romano, come mai adesso lo è?

Per esempio, le chiese di rito orientale riconoscono l’autorità del Papa e al contempo ammettono il matrimonio per i sacerdoti. Anche la Chiesa anglicana ammette i sacerdoti sposati a pieno titolo nella Chiesa. Ed è così per i preti cattolici di rito bizantino, per quelli della Chiesa greco-cattolica, quelli di rito macedone, di rito caldeo e di rito armeno. Tra costoro per ovvi motivi i casi di ‘’pedofilia’’ sono rarissimi … come mai? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta!

Ma perché la Chiesa, ad un certo punto, ha negato il matrimonio ai preti?

Che le ragioni fossero di carattere esclusivamente economico? Quando la Chiesa era uno Stato con ‘’potere temporale’’  e non si occupava solo del ‘’regno dei cieli’’ possedeva beni e terreni, che venivano governati e curati dagli stessi Vescovi. Se i Vescovi in questione avessero avuto dei figli ovvio che i possedimenti in questione sarebbero stati reclamati dagli eredi frazionando quindi il potere della Chiesa. Per tale ragione verrebbe da pensare che il motivo del ‘’celibato’’ non avrebbe niente di teologico, niente di spirituale, niente di pastorale.  Oggi si cerca di giustificare questo divieto con ragioni più alte e nobili che quella, semplicemente, di offrire meno distrazioni e responsabilità ad un uomo che deve dedicarsi anima e corpo ai fratelli.

Comunque, visto che la ‘’carne è debole’’ si chiude, ipocritamente, un occhio quanto un prete  ha apporti occasionali con adulti consenzienti, e si tende a far sparire le prove se il rapporto avviene con minori.

In fondo con ‘’rapporti occasionali’’ “si sfoga” senza far danni, un prete che si innamora invece è pericoloso, perché poi vuole anche sposarsi e, di conseguenza, spretarsi. Il che significa ottenere una dispensa papale e anche mettersi fuori dalla Chiesa cattolica. Questo è un fenomeno in continuo aumento, d’altronde la società cambia alla velocità della luce, quindi per forza di cose la Chiesa dovrà tornare a discutere sul celibato dei preti.

Nel frattempo costoro però sono un ‘’pericolo pubblico’’ nel verso senso della parola. Pur non  volendo fare di tutte le ‘’erbe un fascio’’ sono sempre di più i genitori che non ritengono ‘’salutare’’ per i propri figli frequentare la parrocchia. 

Sarebbe bene meditare su ‘sto celibato … o no? 

Alla prossima

Elena 

L’Italia è entrata in ‘’recessione’’ e non solo ‘’tecnica’’ …

… si direbbe anche ”reale” e ”mentale”!

Tutti gli studi segnalano una crescita per quest’anno prossima allo zero. Lo conferma il crollo della produzione industriale, il calo dell’export, la diminuzione degli ordini e il blocco dei cantieri, Tav in primis ovviamente.

Per allungare il brodo e perdere ulteriore tempo, l’ex carabiniere Danilo Toninelli, continua a far fare analisi costi benefici con commissioni di ‘’amici’’ in maniera tale che il risultato delle analisi sia quello che ‘’vogliono loro’’. Viva la trasparenza e la democrazia! 

E’ un pò come se ad una commissione composta da ‘’vegani’’ venisse chiesto il parere sull’inserimento della carne di manzo nelle mense scolastiche. 

D’altronde … come fanno i grillini a rinunciare al bacino elettorale dei No Tav? Non possono permetterselo no? Quindi continuano a ‘’fare melina’’.  Tanto … non abbiamo mica bisogno di lavoro in ‘sto Paese vero? 50.000 posti di lavoro in più o in meno … cosa cambia? Se il Piemonte rimane ‘’isolato’’ sempre di più … dove il problema? I No tav non vogliono ‘sta ferrovia, i No Tav, votano M5S, ergo … 

Ad aggravare la situazione italiana mancano le misure per arginare questo ‘’trend’’  in caduta perché, sia ben chiaro, né il reddito di cittadinanza né la quota 100, possono esser considerate misure di crescita.  

Anche se ‘’loro’’ sostengono che queste misure debbano considerarsi fondamentali ‘’investimenti per la crescita’’.  Ma d’altronde … se nelle analisi costi/benefici, ad esempio sul/sulla TAV, considerano il mancato incasso delle accise sulla benzina e dei pagamenti autostradali come un ammanco di entrate … che cosa pretendere? Ovvio che il reddito di cittadinanza, quindi welfare a spese della collettività,  diventa per gli ‘’ortotteri’’ investimento per la crescita no?  

Non detassiamo le piccole e medie imprese, non alleggeriamo loro la ‘’burocrazia’’ , non aiutiamole a convertirsi in qualche cosa di diverso,  per aiutarle in modo che possano continuare a ‘’vivere’’ ed essere più competitive sul mercato e dare di conseguenza più lavoro … macché … costoro invece distribuiscono denaro a pioggia ed assumono a tempo determinato dipendenti pubblici, come i ‘’navigator’’. Tanto valeva che avessero continuato ad assumere guardie forestali no? Mah … 

Da una parte fingono di volersi affrancare dai combustibili fossili per salvare il pianeta,  dall’altra preferiscono il trasporto su gomma anziché su rotaie … ma tant’è! Inutile discutere. 

Il duo Salvini/DiMaio però non può far vedere al loro elettorato che siamo in caduta libera, specie in vista di elezioni. Quindi continuano a dire che ‘’tutto va bene madama la marchesa’’! Specie in prossimità di nuove elezione come quelle di domenica in Sardegna, quelle a marzo in Basilicata e il quelle del 26 maggio in Piemonte, e ancor più importanti in Europa. Quindi continuano a far finta che tutto sia sotto controllo e di non dover fare ‘’manovre correttive’’ al bilancio. 

Sperano di posticipare la realtà fino al ‘’dopo elezioni europee’’. A settembre però devono far saltare fuori 40 miliardi per scongiurare l’aumento dell’Iva!

E’ proprio inutile farsi belli con la tax-flat per ‘’pochi intimi’’ se poi aumenti l’Iva su tutto e per tutti no?  

Senza contare che devono far saltare fuori anche i 19 miliardi per sostenere il reddito di cittadinanza, che non è ancora partito e che già costa una fortuna,  e la quota 100.

Dove li prenderanno ‘sti soldi? Alla sanità? Alla scuola? Alla Giustizia? A noialtri cittadini? Fatevi una domanda e datevi una risposta ma comunque …  rassegnatevi! 

Non solo costoro non hanno la bacchetta magica come hanno cercato di farci credere, sono anche poco, ma proprio poco preparati ad affrontare la realtà. 

Tria, il Rag. Filini italiano,  in tutto questo è tra l’incudine ed il martello, i bambini capricciosi, hanno promesso di tutto di più e mò Tria deve fare quadrare i conti … ma vuoi mettere essere Ministro delle Finanze? Se Parigi valeva allora bene una ‘’messa’’ figuriamoci se far la figura del pirla in Europa oggi crea dei problemi! 

Siamo nelle mani di ‘’bambini capricciosi’’ … pensate un pò che fortuna che abbiamo.

Alla prossima

Elena  

Italia: Pizza, Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita …

Pensierino del mattino … 

Nel nostro Paese chi ha una piccola attività è strangolato da una tassazione che gli porta via quasi tutto quello che guadagna. Non solamente questo, è anche soggetto, vivaiddio, ad una serie di normative burocratiche astruse e complicate alle quali si deve scrupolosamente attenere se non vuole rischiare di beccarsi multe salatissime.

Tralasciamo il fatto che quei quattro gatti che detengono il 50% della ricchezza del pianeta (Multinazionali-Highlanders) non paghino le tasse in proporzione dove fanno reddito, ma solo dove decidono di pagarle, normalmente nei paradisi fiscali dove ci mettono le loro sedi,  e che questi soldi scompaiono in un ”buco nero” che serve solo a rimpinguare le ”loro tasche” ma alla ”collettività” non servono ad una cippa; e che lo Stato per tirare avanti la ”baracca” ha bisogno di soldi e quindi indovinate un pò a ”chi” li chiederà ‘sti soldi? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta! Quindi i ”poveri cristi” sono sempre più tartassati …

Comunque non può certo il Paese Italia imporre a ”costoro” di pagare tasse, in quanto troppo solo è ”debole”, Ci vorrebbe almeno l’Europa Unita per poterlo fare. Ma questo è un altro discorso e non c’entra con quello di cui stiamo parlando adesso.

Torniamo a nostri poveri cristi che non solo sono sempre più strangolati dalle tasse, cosa che in periodo di ”recessione” economica, si fa ancora più pesante del normale.

Chi possiede una piccola attività dovrebbe essere aiutato perché comunque fornisce lavoro e tutti sappiamo quanto, in questo paese, ci sia  bisogno di lavorare. 

Invece non solo non vengono alleggeriti da una pressione fiscale troppo pesante  … devono anche fare concorrenza a quel ”particolare orribile sistema Italia’’ che altro non è se non:  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita. 

Quindi le piccole e medie imprese, non solo hanno la concorrenza, sleale delle multinazionali, ma anche quella  delle malavita organizzata.

Ovviamente le attività che ‘’nascono’’ grazie al denaro della ‘’malavita organizzata’’ possono permettersi prezzi al dettaglio estremamente convenienti rispetto ad uno che invece l’attività se la mette su, a fatica, chiedendo un prestito in banca no? 

Ma vi rendete conto che lo Stato ha sconfitto le Brigate Rosse e non riesce a fare una ‘’cippa’’ contro la malavita organizzata? Ne arresta un pò, li mette dentro e quelli fuori ricominciano come prima, se non peggio.  Come mai? 

La prima  cosa che mi viene in mente è: ’’quanti si fanno di ‘’coca’’ al giorno d’oggi alimentando un mercato che ‘’proprio tanto edificante non è’’?  Non dimentichiamo che una dose pare costi ormai come una stecca di sigarette, quindi tutto sommato, alla portata di molti. Come mai? Che la platea dei consumatori sia diventata talmente grande da abbassare il prezzo a questo punto? Ma possibile? Ormai quando vedo gente iper-attiva penso che si facciano, viceversa non è possibile che sembrino dei ‘’topi-ragno’’ costantemente in movimento!  

Ma al di là del fatto che ci sia ormai una marea di persone disposte a rimetterci la propria salute per alimentare questo mercato di ‘’morte’’, perché sia ben chiaro, anche se la cocaina ha fidelizzato, a differenza dell’eroina, il cliente, finisce che a furia di farsi, in un modo o nell’altro,  ci si lasci le penne! 

E poi  … tutti sappiamo che la malavita organizzata grazie a questo ‘’vizietto’’ si fa quantità industriali di denaro che ha bisogno di ”ripulire” … e dove li ripulisce ‘sti soldi marci? Dappertutto …

Ora … dato che la malavita organizzata si infila ovunque e fa prezzi più bassi anche agli imprenditori per smaltire, per esempio, residui di lavorazioni inquinanti, va da se che lo ‘’smaltimento’’ sarà fatto alla ‘’carlona’’ no? A discapito di tutta la popolazione. Che si lamenta, sbraita e fa cortei, dicendo NO INCENERITORI che inquinano, dimenticando che anche alla ‘’malavita organizzata’’ gli inceneritori danno un fastidio enorme, e non li vogliono e li vedono come dei concorrenti! 

Cribbio se dovessero esiste inceneritori sul territorio in cui non si brucia il ‘’tal quale’’ non solo avremmo energia, ma ci eviteremmo anche quei ‘’roghi pestilenziali incontrollati alla diossina’’ che sono sempre più frequenti e deleteri per la salute pubblica. E … indovinate un pò ‘’chi’’ li fa ‘sti roghi?

E comunque se ci fossero gli Inceneritori come farebbero i camorristi a fare affari con l’immondizia? Ciccia” ! Quindi il ‘’popolo No Inceneritore’’ non fa altro che un favore a questi maledetti, che li appoggia in ‘’tutti i modi’’ possibili. 

Se l’imprenditore deve conferire in discarica materiali di scarto pericolosi  per l’ambiente,  la malavita organizzata va a nozze. Si presenta dall’imprenditore come un’azienda qualunque specializzata e, rilasciandogli certificati che gli assicurano lo smaltimento nel rispetto delle leggi vigenti, scaricandolo da tutte le responsabilità,  lo fa ad un pezzo irrisorio … è ovvio che l’imprenditore, scaricato di ogni problema, sceglie chi gli fa il prezzo più basso … o no? 

Ora … a ‘’chi’’ dare la colpa di questo sistema? All’imprenditore che cerca di risparmiare o al ‘’sistema’’ che non è capace di eliminare questa concorrenza sleale? 

Se poi la malavita organizzata è anche quella che ‘’pilota’’ le gare di sub-appalto … perché stupirsi se le opere verranno fatte con il cemento depotenziato? Se i sub-appalti per la manutenzione sono pilotati a loro volta dalla malavita organizzata perché stupirsi se i ponti cadono? 

A ‘sto mondo è già complicato vivere facendosi una concorrenza ‘’leale’’ se la concorrenza è ‘’sleale’’ vedete un pò voi … che speranza hanno le persone ‘’oneste’’ che si danno da fare? 

Quindi per farla breve … l’immigrazione è l’ultimo dei nostri problemi … inutile attaccarsi a slogan cretini! Non facciamo la figura di ”pirla” … per favore .. 

Alla prossima

Elena 

P.S.: per chi si scaglierà contro quanto ho scritto pensando che voglia difendere i genitori di Renzi, sappia che non ci ho nemmeno pensato, anche perché se le accuse fattegli son vere, si tratta di un ‘’sistema’’ delinquenziale e non si tratta solo di fare un pò di ”fisiologico nero’’. Inoltre … alle primarie voterò molto probabilmente Zingaretti, se invece la ‘’sinistra’’ dovesse continuare con i suoi ‘’distinguo’’ voterò per Pizzarotti, i Verdi o la Bonino. In ogni caso per chi l’Europa la vuole.