Ma noialtri siamo incompetenti o pirla?

Dunque … al 41bis, durante l’ora d’aria, fanno passeggiare assieme mafiosi ed anarchici ma, furbescamente, li intercettano.

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Ma adesso?

Adesso ‘sti qui lo sanno che li intercettano, glielo ha detto chiaro e tondo il Deputato Donzelli in Parlamento e quindi?

Ma che geni che siamo! Che geni!

Alla prossima

Elena

FB – Non per fare polemica ma …

FB continua a sospendere il mio account. Secondo ‘’lui’’, pubblico post incompatibili con la loro politica/etica.
Il fatto è che trovo ridicolo condannare un post come quello della foto di Bin Laden, con la didascalia: ‘’Se fossi vissuto in Sicilia sarei ancora vivo’’.

Ma veramente 'sto post incita al terrorismo? Alla faccia dell'ironia!

Ma veramente ‘sto post incita al terrorismo? Alla faccia dell’ironia!

Che cosa c’è di così ‘’grave’’ in questo post? Ma veramente è da considerarsi ”apologia al terrorismo’’?
Tra l’altro io l’ho ‘’pescato’’ in rete, quindi, da qualche parte evidentemente circola indisturbato.
Non nego che quando l’ho visto non ho potuto fare a meno di ridere. Una risata ‘’amara” quanto volete, ma comunque una ‘’risata’’.
Eppure FB mi ha sospeso l’account.
Giorni fa, avevo pubblicato un post su Putin, del quale non condivido l’aggressione all’Ucraina e, tanto per far capire che cosa io pensi di costui, avevo messo la fotografia di Mussolini e di Hitler, idem con patate, account di nuovo sospeso!

Posso dire che Putin mi ricorda 'sti due o no? Posso essere a favore della Democrazia piuttosto che a delle fanatiche dittature o no?

Posso dire che Putin mi ricorda ‘sti due o no? Posso essere a favore della Democrazia piuttosto che a delle fanatiche dittature o no?

Ho l’impressione che non siano ‘’persone’’ quelle che visionano i post segnalati (perché è chiaro che ‘’qualcuno’’, a cui non sto simpatica, li segnali) ma bensì una qualche forma di AI, ovvero una ‘’intelligenza artificiale’’.
E qui dovremmo veramente farci un pensierino, se sono le AI a condizionare quanto scriviamo … e a renderci la vita difficile, siamo davvero ‘’mal messi’’.

Inviare una contestazione a FB non è un’impresa facile.
In rete si trova di tutto di più per ”segnalare” le cose che non ci piacciono pubblicate da ”altri” sulla piattaforma ma, per discutere le decisioni che riteniamo ”ingiuste”prese a proposito della ”nostra pagina” è un pò più complicato. Tanto che una vecchietta come me, presa dallo sconforto, lasci perdere.

Parecchio tempo fa avevo messo la foto di Putin a torso nudo sull’orso. L’abbiamo vista tutti ’sta foto che circolava in rete senza problemi. Ebbene alla sottoscritta è stato sospeso l’account. Ovviamente ”qualcuno” mi aveva nuovamente segnalata – e FB aveva deciso che il post in oggetto violasse le nome della politica di FB, con la scusa, udite … udite … di ‘’nudità/attività sessuale’’! Insomma, per farla breve, FB aveva deciso che Putin a torso nudo, quindi con le tette al vento fosse ”osceno”! In fondo … come dargli torto?
Altra sospensione della mia pagina fb.

E’ chiaro che non si tratti di una ‘’persona’’ a controllare le foto, ma è sicuramente una ‘’persona’’ a segnalare in continuazione quanto pubblico.

Ottimo sistema questo per zittire chi non si apprezza, non trovate? Con blocchi di 24 ore in 24 ore passa la voglia di scrivere qualsiasi cosa su ‘sta piattaforma.

La grande libertà della ‘’rete’’ sta riducendosi sempre di più.

FB diventerà il festival dei ‘’post’’ con cagnolini e gattini!

Alla prossima

Elena

Come mai siamo refrattari ai pagamenti con il ”POS” ?

Pensierino del mattino …
Dove abito c’è un negozietto di ‘’cinesi’’ una sorta di bazar dove c’è un pò di tutto e dove, il rapporto merce/costo è soddisfacente. Ad esempio le scatole grandi di plastica dove metterci il cambio di stagione, è ottimo.
Ma la cosa interessante di questo negozio è che puoi pagare con carta di credito anche 6 euro. La Signora, sorride, prende la carta e non batte ciglio.
Sempre qui, sul mercato che si tiene il mercoledì ed il sabato, ci sono dei banchi di abbigliamento, ad esempio quelli dedicati ai bambini, dove una tutina da neonato costa ‘’solo’’ 28 euro, se provi a pagare con la carta di credito ti dicono, senza nemmeno sorridere, che non ce l’hanno.
Sono vissuta in Inghilterra ed in Francia e le carte di credito sono usate da anni con buona pace di tutti per qualsiasi cifra, compresa una sola baguette da 90 centesimi. Come mai da noi siamo ancora ancorati all’andazzo dei Souk magrebini?
Per carità, sicuramente il souk è un luogo di esplosione per i sensi, un mix davvero inebriante e unico, un vero un piacere per gli occhi: manufatti scintillanti, lampade colorate, distese di sacchi di spezie multicolori, le sfumature dei tessuti, i pigmenti e i tappeti… un vero spettacolo ad ogni angolo.
Peccato che noialtri del Souk si sia preso solo l’aspetto negativo, quello cioè dei pagamenti in contanti. In più qui da noi non si tratta nemmeno sul prezzo, cosa che nel Souk è d’obbligo.
Ma poi, per dire, non è un pò triste che noialtri si somigli più al Maghreb – con tutto il rispetto per il Maghreb – che alla Norvegia? Ma d’altronde siamo un dito nel Mediterraneo, quindi …
Comunque, resto dell’idea che ‘’meno contanti, più carte, semplificherebbe la vita a tutti, salvo a chi vende e compra in nero’’.

Alla prossima

Elena

P.s.: Questo non significa infierire solo sui ‘’piccoli’’ è ovvio che la lotta all’evasione fiscale deve essere fatta a 360° anche e soprattutto a chi ‘’elude’’. Ma non dimentichiamo che uno Stato serio deve essere in grado di controllare l’elusione, non di subirla.

Ma … per quale motivo i nostri preti non si possono sposare?

Pensierino del mattino …
Troppo spesso veniamo a conoscenza delle nefandezze compiute da preti abusatori che, approfittando del loro ruolo, sfogano le loro pulsioni sessuali sui bambini/e a loro affidati.
La cosa tristissima è anche quella di realizzare che i loro superiori si preoccupino soprattutto di silenziare, ridimensionare, tacitare gli scandali piuttosto che tutelare le vittime.
Ora anche qui ci vorrebbe un pò di sano pragmatismo. Dovremmo imparare a porci delle domande.
Un uomo, giovane e sano, prete o meno, ha pulsioni sessuali decisamente forti. Come sfogarle? Va da se che la risposta possa essere solo una: ‘’Dargli la possibilità di farlo. Ma … attenzione, con qualcuno maggiorenne e consenziente’’.
Ma qui si entra in conflitto con i voti fatti da chi entra nella Chiesta Cattolica, quelli di: castità, obbedienza e povertà’’.
Per quale strano motivo i preti cattolici sono obbligati alla castità? Quando è nato il cristianesimo non lo erano mi pare.
Il voto di castità consiste nella rinuncia all’esercizio della sessualità per seguire Cristo, come fanno i religiosi.
E qui inizia l’ipocrisia … ai preti cattolici NON si chiede il voto di castità ma la promessa di restare celibi, vivendo come tutti la virtù della castità. Questo per essere totalmente liberi nell’edificare con Cristo e come Cristo il Regno di Dio in terra.
Va da se che, messa in questi termini, l’interpretazione personale la faccia da padrone o no?
Ma … per quale motivo i ‘’nostri preti’’ devono rimanere celibi e non si possono sposare?
Una risposta potrebbe essere quella legata al potere Temporale della Chiesa.
La Chiesa era ricca come qualsiasi altro Stato e possedeva terreni e beni, il Papa era né più né meno che una sorta di re. Oltre alle anime possedeva anche beni terreni.
In queste condizioni se la ‘’sua’’ classe dirigente si fosse sposata ed avesse avuto figli, va da se che ci sarebbero stati degli ‘’eredi’’ che avrebbero diviso e frazionato i possedimenti ecclesiastici.
Ecco il motivo per cui si inventarono il celibato e la castità, così nessun ‘’erede’’avrebbe messo le mani sul malloppo ed avrebbe diviso e ridotto i loro possedimenti.
Considerato però che Il celibato non è richiesto ai sacerdoti dalle Chiese ortodossa e anglicana, non potremmo rivedere un pò la faccenda oggigiorno?
Così potremmo esser un pò più rilassati quando i nostri figli/nipoti vanno a catechismo … o no? Mah …

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Alla prossima

Elena

Il Convento – Mangiare Parole …

Ieri sera al Convento di Trino, c’è stato un nuovo incontro nell’ambito della rassegna: ‘’Mangiare parole’’.

Rassegna ideata da Giulietta Bianconi e Raffaele Borghesio. (°)

E’ decisamente piacevole trovarsi in un ambiente conviviale, gustare gli ottimi stuzzichini preparati dallo chef Giorgio Bonato, compreso il magnifico risotto preparato con uno dei vini delle Cantine della famiglia Bonzano, che ha appunto fornito i vini per la serata.

Questo è il tappo della bottiglia con cui è stato fatto il risotto ieri sera. Come vedete è stato aperto in un modo inusuale. Giorgio Bonato apre le bottiglie con la sciabola!

Questo è il tappo della bottiglia con cui è stato fatto il risotto ieri sera. Come vedete è stato aperto in un modo inusuale. Giorgio Bonato apre le bottiglie con la sciabola!

Due veloci parole a proposito dei vini … La tenuta della Famiglia Bonzano – ‘’La Mandoletta – comprende 20 ettari di vigneti ed è incastonata nel paesaggio più tipico del Monferrato casalese. La Signora Simonetta Ghia, moglie di Enrico Bonzano, ci ha parlato degli immensi infernotti, scavati nel sottosuolo, in cui il loro vino invecchia, sempre alla stessa temperatura, nonostante il trascorrere delle stagioni.
Gli infernotti sono enormi e lunghissime gallerie scavate nella Pietra Da Cantoni, risalente al Miocene, ed è possibile per il pubblico visitarle. Non vedo l’ora di andarci.
Comunque, tornando a noi, ieri sera abbiamo gustato appunto il loro ottimo vino che veniva regolarmente versato nei nostri calici dall’attentissimo Fabio che, come un falco, provvedeva a far si che non fossimo mai a ‘’secco’!
Come non amarlo ‘sto ragazzo?

Da sinistra a destra: Elisa  Franchi, Raffaele Borghesio, Doriana De Vecchi, Enrico Tommasi.

Da sinistra a destra: Elisa Franchi, Raffaele Borghesio, Doriana De Vecchi, Enrico Tommasi.

Abbiamo mangiato, bevuto e chiacchierato con le due simpaticissime signore con cui condividevamo la tavola. Le Signore in questione, che conoscono bene la zona, ci hanno consigliato tra l’altro, località ed eventi in specifici posti del Monferrato e sicuramente ci andremo.
Ma proseguiamo con la bella serata, dopo esserci rilassati e rifocillati, sempre seduti ai nostri tavoli, abbiamo iniziato a conoscere i tre scrittori della serata, grazie anche alla lettura di brani tratti dai loro libri, letti magistralmente da Elisa Lisi Caramella.
Abbiamo scoperto trattarsi di due ingegneri e di un notaio che, per vari motivi, han deciso di mettere per iscritto quanto premeva loro dire.
Per la sottoscritta che, ama la lettura e che ama incontrare persone nuove, è sempre un regalo aver l’occasione di ascoltare che cosa spinge qualcuno a scrivere.
Che cosa spinge un ingegnere meccanico, che lavora in ambito aeronautico, come nel caso di Elisa Franchi, a scrivere dei Thriller?
Che cosa spinge Doriana De Vecchi, mi dicono ingegnere anche lei, a mettere su carta il mondo onirico e introspettivo, che sente di dover condividere con gli altri?
E che cosa spinge un tranquillo notaio, come Enrico Tommasi, a raccontarci il suo viaggio giovanile, in motorino, nel Cilento, con un amico che purtroppo non c’è più?

Nell’insieme una serata davvero notevole, consiglio a tutti coloro che amano leggere, questa piacevolissima avventura che verrà sicuramente, mi dicono, ripetuta il prossimo anno.

Alla prossima

Elena

(°) https://cosamipassaperlatesta.myblog.it/2022/10/08/mangiare-parole/

Ci servirebbe una politica industriale …

Da quant’è che non l’abbiamo?

Il disamore di noialtri per Istituzioni e politica, il non sentirsi più rappresentati, si traduce in astensionismo al voto.

Questo, assieme a leggi elettorali che regalano ai vincitori, eletti con solo il 26%, maggioranze bulgare, apre praterie a partiti nazionalisti e populisti.
Sta succedendo in tutto il mondo purtroppo.

Il guaio è che è scomparsa la classe operaia e, di conseguenza, è scomparsa pure la ‘’sinistra’’ storica in cui la classe operaia si identificava.

Non c’è più lavoro manuale in ‘sto paese e, quel poco che c’è, è precario e poco tutelato. Non facciamo più una cippa! Non abbiamo più un’industria pesante in grado di dar lavoro a tante persone.
Manco le palette dell’immondizia siamo capaci di fare. Le importiamo dalla Cina. Ma ci rendiamo conto? Mah …

Vogliamo dare un colpo di reni? Dobbiamo affrancarci dai combustibili fossili vero? Ok, allora avanti, per esempio, con installazioni di Pannelli Solari.
Cribbio siamo un Paese del Mediterraneo, ne abbiamo di sole no?

Allora forza! Investire in fonti alternative. Ma … i pannelli, please, facciamoli noialtri per favore. Non importiamoli dalla Cina, altrimenti siamo daccapo a 12.

Politica industriale … questa sconosciuta …

Alla prossima

Elena

Pace – Manifestiamo sulle nostre pagine FB

Ok, manifestiamo per la pace direttamente sulle nostre pagine fb.

In questo modo non siamo soggetti ad ”etichette” di sorta.
Nè etichette politiche nè quelle legate a movimenti ma solo ad una volontà personale.
Sarebbe un pò come scendere in Piazza a manifestare, cosa che richiede: organizzazione, quattrini e una enorme energia.
L’ho fatto tante volte con il Popolo Viola e vi assicuro che l’impegno è estenuante, ne va addirittura della tenuta in famiglia.
Suggerirei di cambiare i nostri profili fb e soprattutto di chiedere a Putin che si ritiri a vita privata.
Tutto il mondo preferirebbe il dialogo alla guerra, è lapalissiano.
Tutti noi però condanniamo l’aggressione armata di Putin nei confronti dell’Ucraina.
Esser contro la guerra non significa ’’porgere l’altra guancia’’. Quindi gli armamenti che stiamo inviando all’Ucraina sono indispensabili per permetterle di difendersi.
Inutile fare tanti discorsi ipocriti, se venisse qualcuno a casa vostra per rubare quello che a fatica avete messo assieme, come reagireste?
Se venissero a stuprare vostra moglie e i vostri figli come reagireste?
Non ditemi che vi mettereste a discutere perchè non ci credo.
Quindi il ‘’porgere l’altra guancia’’ trova il tempo che trova, per cui, smettiamo tutte le ipocrisie e cerchiamo di fare in modo che il popolo russo venga informato della ‘’reale realtà’’ ! Che sarebbe a dire: ‘’tutto il mondo ama ed è dispostissimo a dialogare con la Russia e con i fratelli russi ma NON con il dittatore Putin’’.

Quindi, per farla breve, il messaggio è: ‘’Russi, fate fuori ‘sto matto’’ e poi discuteremo di tutto di più. Siamo tutti sulla stessa barca in questo mondo e dobbiamo darci una mano gli uni con gli altri.

Alla prossima

Elena

Manifestare per la Pace

Da molte parti arriva la richiesta per fare una grande manifestazione per la pace. Faccenda questa sempre utile, considerati i chiari di luna che stiamo vivendo ma …

Ma lo spirito di questa manifestazione, non si capisce bene quale sia esattamente.

Ho il sospetto che per alcuni sia limitato a quello di ottenere ‘’visibilità’’ per il proprio movimento/partito, oppure se sia quello unico di ‘’condannare’’ USA e NATO per la situazione e la minaccia in cui Putin ci costringe a vivere.

Tutti a questo mondo possono sbagliare ma, resta il fatto che la Russia di Putin vive esclusivamente grazie alle sue immense materie prime.
Che l’industrializzazione non ha toccato la Russia, che costoro dormono sugli allori di petrolio e gas. Come d’altronde fanno gli Arabi, ma quelli sono quattro gatti e sono pieni di schiavi. I russi sono pieni di quattrini da far schifo ma non sono capaci di fare un gran che. Avete mai comprato un abito russo? Un’auto? Una borsa? Un paio di scarpe? La cucina russa è famosa nel mondo? Non credo … loro importano tutto.
Questo drammatico momento storico richiede sicuramente la partecipazione e la contrarietà alla guerra da parte di tutti noi, ma …non dimentichiamo però il ‘’vaso di Pandora’’ che Putin ha scoperchiato! E non parlo solo della folle ‘’minaccia atomica’’ ma parlo proprio dell’invasione armata in terre non sue per annettersele.
Chi condanna gli Usa, mi faccia per favore, l’elenco dei Paesi invasi e da lei annessi please.

Molti sono contrari all’invio di armi in Ucraina e continuano a dire: ‘’dialoghiamo’’! Ma … dialogare con chi esattamente? Vi pare che un dittatore fuori di senno come Putin possa dialogare come una qualsiasi persona civile? Naaaa … lui vuole l’Ucraina! Punto! Gli serve. Era sua quando c’erano gli Zar e lui la rivuole.
Meno male che noi non siamo rimasti fermi all’Impero Romano … altrimenti, sai che pretese avremmo!

Comunque, per farla breve, la CGIL ha organizzato la ‘’sua’’ manifestazione per la pace – ho ascoltato, mentre guidavo tornando a casa su Radio radicale, Landini e, devo ammetterlo, mi sono commossa fino alle lacrime. Adoro Landini, ci ritrovo il Peppone di Guareschi. Purtroppo però dalle parole ai fatti la strada è sempre più complicata di quel che si immagina.

La Comunità di Sant’Egidio invece ne ha prevista un’altra per il 23, 24 e 25 ottobre, dal titolo “Il grido della pace” e che si svolgerà a Roma tra la Nuvola e il Colosseo. Vi parteciperà anche papa Francesco con leader religiosi mondiali e capi di stato.

Voglio dire, noi parliamo tanto di pace, di unità e di collaborazione, poi non riusciamo nemmeno a fare una manifestazione per la pace assieme senza litigare!

Come, la ‘’mia sinistra’’ è ‘’più sinistra della tua’’, così il mio ‘’concetto di pace’’ è più ‘’concetto di pace del tuo’’.

Che dire? No comment …

Alla prossima

Elena

Mangiare parole …

Non è molto che abitiamo a Trino e, arrivando noi dalla Costa Azzurra il cambiamento è stato, diciamo ”notevole” ma, devo ammettere che Trino, nonostante sia un paese di circa 6500 anime, quindi non certo una metropoli, è pieno di piacevoli sorprese.

Trino dispone di una compagnia teatrale di tutto rispetto, ed ospita interessanti eventi culturali.

Ieri sera – il 6 ottobre – per esempio, presso ‘’Il Convento’’ si è tenuto un incontro con tre giovani scrittrici.

Serena Pellegrini, autrice de ‘’I Loti di Siviglia’’, Simona Matraxia, autrice di ‘’Una scheggia di tristezza purissima’’ e di Ilaria Frascarolo con il suo ‘’Retroscena’’.

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La titolare della libreria dell’Arca di Vercelli, nonché attrice, ci ha regalato durante la serata, la lettura di un brano tratto da ciascun libro.
Tre testi molto diversi tra loro che non vedo l’ora di leggere.

La serata fa parte di quel progetto che è stato chiamato ‘’Mangiare Parole’’. Un progetto che, mi dicono, è stato pensato da Giulietta Bianconi, organizzatrice di eventi e da Raffaele Borghesio, appassionato lettore con un occhio attento a scrittori emergenti.

‘’Mangiare Parole’’, consiste insomma nel riuscito binomio tra la ”buona tavola” e ”la cultura”.

Il pubblico durante questo evento è proprio ‘’coccolato’’.

Siamo stati seduti ai tavoli nella grande sala messaci a disposizione dove, oltre a gustare gli ottimi Amuse Bouche, e non solo, come dimenticare infatti l’ottimo risotto servito nella grande forma di parmigiano de ‘’Il Convento’’? Abbiamo goduto della professionalità e passione di Fabio, nel presentarci e versarci nei calici le ottime ‘’bollicine’’, spiegandoci i tre differenti sistemi per ottenerli.
Devo dire che, essendo io un’amante delle ‘’bollicine’’, la serata è stata decisamente piacevole.
In aggiunta a tutto ciò, abbiamo goduto della presentazione dei libri direttamente dalle autrici.

Onestamente … che cosa volere di più?

Un modo simpatico e coinvolgente per stare assieme alle autrici, non sentirle lontane entità ma chiacchierare con loro; non solo dei loro libri ma anche dei motivi che le hanno spinte a scegliere questa professione.

Normalmente la presentazione di un libro è una faccenda un pò ‘’asettica’’, ieri sera invece, si è trattato da una serata tra persone che condividevano passioni comuni.
Abbiamo disperatamente bisogno di cultura in questo mondo e … quale miglior modo se non seduti tutti assieme come se fossimo dei vecchi amici?

Grazie a Raffaele Borghesio e a Giulietta Bianconi, grazie all’ottima cucina di Giorgio Bonato, grazie alla gentilezza di Sandra Chinelli e alla professionale efficienza di Fabio Vanni, alle letture di Elisa Caramella e naturalmente alle autrici: Serena Pellegrini, Simona Matraxia, Ilaria Frascarolo.

Una piacevolissima serata che spero vivamente possa ripetersi molte volte. Come accennavo sopra abbiamo tanto bisogno di cultura.

Alla prossima

Elena

L’importanza delle parole e di come ci lasciamo ‘’impapocchiare’’ …

Pensierino del mattino …

L’importanza delle parole e di come ci facciamo ‘’impapocchiare’’ …

Termini come: ‘’Trattamento speciale, Azione speciale, Reinsediamento, Azione esecutiva, Comunità ebraiche autonome, Trasporto, Trasferimento, Campi di lavoro’’.

Questa terminologia era utilizzata dalla Gestapo (Servizio segreto e Polizia politica dal ‘’33 ’45), dalle SS e da tutta la propaganda nazista riferendosi allo sterminio di 6 milioni di ebrei. Nessuno parlava mai direttamente di sterminio delle comunità ebraiche. Sull’argomento si utilizzavano i ‘’giri di parole’’ sopra riportati.
Quindi, non parlando mai direttamente di ‘’sterminio’’ l’ariano popolo tedesco aveva l’impressione che, in fondo in fondo, gli ebrei morissero durante i reinsediamenti o nei campi di lavoro, semplicemente perché erano ‘’pigri’’ e ‘’deboli’’.

Oggi c’è n’è un altro che utilizza ‘’giri di parole’’.
Per quale motivo lo fa? Solo per tranquillizzare la propria popolazione, oppure anche per gettare sabbia negli occhi al resto del Mondo?
Costui chiama ‘’Operazione speciale in Ucraina’’ anzichè ‘’guerra di invasione’’, quel che sta combinando in Ucraina.

Indovinate un pò di chi si tratta?

Alla prossima

Elena