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Italia: Pizza, Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita …

Pensierino del mattino … 

Nel nostro Paese chi ha una piccola attività è strangolato da una tassazione che gli porta via quasi tutto quello che guadagna. Non solamente questo, è anche soggetto, vivaiddio, ad una serie di normative burocratiche astruse e complicate alle quali si deve scrupolosamente attenere se non vuole rischiare di beccarsi multe salatissime.

Tralasciamo il fatto che quei quattro gatti che detengono il 50% della ricchezza del pianeta (Multinazionali-Highlanders) non paghino le tasse in proporzione dove fanno reddito, ma solo dove decidono di pagarle, normalmente nei paradisi fiscali dove ci mettono le loro sedi,  e che questi soldi scompaiono in un ”buco nero” che serve solo a rimpinguare le ”loro tasche” ma alla ”collettività” non servono ad una cippa; e che lo Stato per tirare avanti la ”baracca” ha bisogno di soldi e quindi indovinate un pò a ”chi” li chiederà ‘sti soldi? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta! Quindi i ”poveri cristi” sono sempre più tartassati …

Comunque non può certo il Paese Italia imporre a ”costoro” di pagare tasse, in quanto troppo solo è ”debole”, Ci vorrebbe almeno l’Europa Unita per poterlo fare. Ma questo è un altro discorso e non c’entra con quello di cui stiamo parlando adesso.

Torniamo a nostri poveri cristi che non solo sono sempre più strangolati dalle tasse, cosa che in periodo di ”recessione” economica, si fa ancora più pesante del normale.

Chi possiede una piccola attività dovrebbe essere aiutato perché comunque fornisce lavoro e tutti sappiamo quanto, in questo paese, ci sia  bisogno di lavorare. 

Invece non solo non vengono alleggeriti da una pressione fiscale troppo pesante  … devono anche fare concorrenza a quel ”particolare orribile sistema Italia’’ che altro non è se non:  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita. 

Quindi le piccole e medie imprese, non solo hanno la concorrenza, sleale delle multinazionali, ma anche quella  delle malavita organizzata.

Ovviamente le attività che ‘’nascono’’ grazie al denaro della ‘’malavita organizzata’’ possono permettersi prezzi al dettaglio estremamente convenienti rispetto ad uno che invece l’attività se la mette su, a fatica, chiedendo un prestito in banca no? 

Ma vi rendete conto che lo Stato ha sconfitto le Brigate Rosse e non riesce a fare una ‘’cippa’’ contro la malavita organizzata? Ne arresta un pò, li mette dentro e quelli fuori ricominciano come prima, se non peggio.  Come mai? 

La prima  cosa che mi viene in mente è: ’’quanti si fanno di ‘’coca’’ al giorno d’oggi alimentando un mercato che ‘’proprio tanto edificante non è’’?  Non dimentichiamo che una dose pare costi ormai come una stecca di sigarette, quindi tutto sommato, alla portata di molti. Come mai? Che la platea dei consumatori sia diventata talmente grande da abbassare il prezzo a questo punto? Ma possibile? Ormai quando vedo gente iper-attiva penso che si facciano, viceversa non è possibile che sembrino dei ‘’topi-ragno’’ costantemente in movimento!  

Ma al di là del fatto che ci sia ormai una marea di persone disposte a rimetterci la propria salute per alimentare questo mercato di ‘’morte’’, perché sia ben chiaro, anche se la cocaina ha fidelizzato, a differenza dell’eroina, il cliente, finisce che a furia di farsi, in un modo o nell’altro,  ci si lasci le penne! 

E poi  … tutti sappiamo che la malavita organizzata grazie a questo ‘’vizietto’’ si fa quantità industriali di denaro che ha bisogno di ”ripulire” … e dove li ripulisce ‘sti soldi marci? Dappertutto …

Ora … dato che la malavita organizzata si infila ovunque e fa prezzi più bassi anche agli imprenditori per smaltire, per esempio, residui di lavorazioni inquinanti, va da se che lo ‘’smaltimento’’ sarà fatto alla ‘’carlona’’ no? A discapito di tutta la popolazione. Che si lamenta, sbraita e fa cortei, dicendo NO INCENERITORI che inquinano, dimenticando che anche alla ‘’malavita organizzata’’ gli inceneritori danno un fastidio enorme, e non li vogliono e li vedono come dei concorrenti! 

Cribbio se dovessero esiste inceneritori sul territorio in cui non si brucia il ‘’tal quale’’ non solo avremmo energia, ma ci eviteremmo anche quei ‘’roghi pestilenziali incontrollati alla diossina’’ che sono sempre più frequenti e deleteri per la salute pubblica. E … indovinate un pò ‘’chi’’ li fa ‘sti roghi?

E comunque se ci fossero gli Inceneritori come farebbero i camorristi a fare affari con l’immondizia? Ciccia” ! Quindi il ‘’popolo No Inceneritore’’ non fa altro che un favore a questi maledetti, che li appoggia in ‘’tutti i modi’’ possibili. 

Se l’imprenditore deve conferire in discarica materiali di scarto pericolosi  per l’ambiente,  la malavita organizzata va a nozze. Si presenta dall’imprenditore come un’azienda qualunque specializzata e, rilasciandogli certificati che gli assicurano lo smaltimento nel rispetto delle leggi vigenti, scaricandolo da tutte le responsabilità,  lo fa ad un pezzo irrisorio … è ovvio che l’imprenditore, scaricato di ogni problema, sceglie chi gli fa il prezzo più basso … o no? 

Ora … a ‘’chi’’ dare la colpa di questo sistema? All’imprenditore che cerca di risparmiare o al ‘’sistema’’ che non è capace di eliminare questa concorrenza sleale? 

Se poi la malavita organizzata è anche quella che ‘’pilota’’ le gare di sub-appalto … perché stupirsi se le opere verranno fatte con il cemento depotenziato? Se i sub-appalti per la manutenzione sono pilotati a loro volta dalla malavita organizzata perché stupirsi se i ponti cadono? 

A ‘sto mondo è già complicato vivere facendosi una concorrenza ‘’leale’’ se la concorrenza è ‘’sleale’’ vedete un pò voi … che speranza hanno le persone ‘’oneste’’ che si danno da fare? 

Quindi per farla breve … l’immigrazione è l’ultimo dei nostri problemi … inutile attaccarsi a slogan cretini! Non facciamo la figura di ”pirla” … per favore .. 

Alla prossima

Elena 

P.S.: per chi si scaglierà contro quanto ho scritto pensando che voglia difendere i genitori di Renzi, sappia che non ci ho nemmeno pensato, anche perché se le accuse fattegli son vere, si tratta di un ‘’sistema’’ delinquenziale e non si tratta solo di fare un pò di ”fisiologico nero’’. Inoltre … alle primarie voterò molto probabilmente Zingaretti, se invece la ‘’sinistra’’ dovesse continuare con i suoi ‘’distinguo’’ voterò per Pizzarotti, i Verdi o la Bonino. In ogni caso per chi l’Europa la vuole.   

Fumi? Ti ammali di cancro? Sono ‘’fatti’’ tuoi … 

Una storica sentenza quella emessa dalla Cassazione nella vicenda che vede un malato di cancro contro la multinazionale Philip Morris Italia.

I familiari dell’uomo, morto nel frattempo, si sono visti respingere il ricorso  contro la multinazionale in considerazione del fatto che il ‘’fumare’’ è una libera scelta dell’individuo, pur sapendo che il fumo fa male.

Il contenzioso era stato aperto contro la Marlboro accusata di aver inserito subdolamente nella propria miscela di tabacco, sostanze in grado creare dipendenza fisica e psichica, tanto da far diventare i fumatori esattamente come i drogati! 

Mio padre è morto di cancro ai polmoni. Ricordo ancora le sue parole quando gli diagnosticarono il tumore: ”Quando ho iniziato a fumare … non sapevo …”! Ed aveva ragione! Era nato nel 1931 ed aveva iniziato a fumare da ragazzo quando nessuno metteva in relazione cancro e fumo. Quando iniziarono a farlo lui aveva già smesso da anni … ma era troppo tardi.

Non si fuma per rilassarsi ma è la sigaretta che dà dipendenza. Il fumare una sigaretta non è un rilassamento in sé, ma è semplicemente accontentare la ‘’necessità’’ la ‘’dipendenza fisica’’ provocata dalla sigaretta. Insomma quando si accende una sigaretta non lo si fa per ‘’rilassarsi’’ ma perché si è a ‘’rota’’ e si deve ”accontentare la bestia”.

Il ricorso era anche stato fatto contro il Ministero della Salute accusato di non aver salvaguardato la salute pubblica, non obbligando i big del tabacco e lo Stato ad offrire un prodotto più”naturale” e meno dannoso. L’uomo aveva anche chiesto che venisse accertato e dichiarato che le sigarette da lui fumate contenessero sostanze provocanti assuefazione. Richieste rinnovate dai familiari che speravano di ribaltare il verdetto sfavorevole. 

La Cassazione li ha condannati invece anche al risarcimento delle spese per circa 20 mila euro! 

La Suprema corte ha condiviso gli argomenti della Corte d’Appello. I giudici hanno ricordato che è ormai da tempo acclarata la dannosità del fumo.  Già dagli anni 70 si sapeva benissimo che il fumo fosse dannoso alla salute e provocasse il cancro. Già in quegli anni c’erano campagne pubblicitarie, promosse da organizzazioni no-profit che mettevano in guardia gli amanti del tabacco. I film in cui Hamphrey Bogart teneva la sigaretta sempre tra le labbra erano ormai finiti da tempo … quindi nessuna scusa di sorta.

Una legge comunitaria già dal 1990 impone che sui pacchetti di sigarette vi siano avvertenze e fotografie che mettono in correlazione il fumo con il tumore … quindi per quale motivo la colpa dovrebbe ricadere solo ed esclusivamente sul produttore? Conosco personalmente gente che acquista dei ‘’graziosi’’ porta sigarette in modo tale da non vedere le terribili fotografie stampate sulle confezioni! Occhio non vede … cuore non duole.

Insomma, facendola breve, se è vero che esiste il ‘’libero arbitrio’’ esiste anche la responsabilità delle proprie scelte. Fumi? Ti piace? Non sei capace di smettere? Sono cavoli tuoi!

Fate attenzione fumatori … perché da questa sentenza, che vede penalizzati i consumatori e non i produttori, si potrebbero innescare ulteriori effetti a ‘’cascata’’. 

Non pochi già oggi iniziano a chiedersi: ‘’Ma per quale motivo la Sanità Pubblica, alimentata quindi dalle tasse di tutti quanti, fumatori e non fumatori, deve spendere montagne di danaro per curare ‘’gente’’ che si ammala di tumore al polmone provocato dal fumo? Possibile che ci siano persone che, pur sapendo benissimo quanto il fumo faccia male,  continuino a farlo? 

E quindi … per farla breve: Fumi? Ti ammali di cancro? Bè … te lo sei cercato! E’ una tua libera scelta quella di ammalarti … quindi perchè dovrebbero curarti a spese mie’’? 

Se questo ‘’concetto’’ dovesse entrare naturalmente nel ‘’pensare comune’’ … allora si potrebbero, per esempio fare altri ‘’passi’.  Perché non liberalizzare l’uso delle droghe? Anche e soprattutto della cocaina?  In questo modo si eliminerebbe una delle maggiori ‘’entrate’’ della malavita organizzata … senza peraltro intaccare la spesa pubblica sanitaria.  

Cari fumatori … meditate … meditate …

Alla prossima

Elena 

Pensierino del mattino: ”come togliere ossigeno alla malavita organizzata”?

Ci si stupisce che la malavita organizzata sia ovunque … ma di che stupirsi?
La malavita, lo sappiamo tutti, cerca di infilarsi dove si possono fare ”affari”. Qualunque tipo di ”affare” e non solamente in situazioni considerate per loro una ”manna” ,  come ad esempio Expo o TAV.
La malavita si infila come un serpente strisciante in qualsiasi appalto/lavoro/progetto si faccia. Dalla costruzione di un ospedale  a quella di un asilo, dalla progettazione/costruzione di un’autostrada ad un centro ricovero per anziani,  da un centro commerciale all’area ”gioco bimbi” di una periferia qualunque.
Costoro hanno denaro liquido in quantità industriali e il ”denaro liquido e sonante” oggi giorno fa gola sempre di più.
Con denaro si fanno investimenti e, nel bene o nel male, si crea lavoro. Sigh …
Ricordo ancora come se fosse ieri, ero in Sicilia e,  parlando con un cameriere del ”sacco di Palermo”  durante l’epoca di Vito Ciancimino, mi sentii candidamente rispondere dal giovane: ”Ma allora però c’era lavoro Signora”!
La risposta mi lasciò a ”bocca aperta” … ma poi  … realizzai che dentro quelle semplici parole c’era la realtà!
Quello che a molti pare giustamente delinquenza, per altri significa lavoro.
In quest’ottica è chiaro che le resistenze contro la malavita organizzata non siano poi esattamente a 360° !
Proviamo adesso a pensare da dove derivano queste immense quantità di denaro liquido che hanno  mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita.
Ho l’impressione, e correggetemi se sbaglio, che derivino soprattutto dal commercio di cocaina.
L’unica ”industria rimasta al mondo” che non conosce declino!  Anzi è cresciuta talmente tanto che il prezzo delle dosi, da una ricerca fatta in rete, si è abbattuto a soli 20 euro. Cifra che moltissimi si possono permettere.

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Quindi la malavita dispone di entrate illimitate. Ovvio che deve riciclare questo denaro … e come lo fa? Bè in tutte le maniere possibili ed immaginabili ma certamente non investe né negli ospedali di Gino Strada né in altre opere filantropiche.
Va da se che per evitare che la malavita abbia tutto ‘sto denaro, sarebbe quello di levargli l’ossigeno.

Come si fa? Non sono certo i blitz eroici di polizia e carabinieri che risolvono il problema.
Ammesso e non concesso che vengano sequestrati ingenti quantità di prodotto … la solfa non cambia. Per costoro un sequestro è vissuto come una ”caduta in borsa” … ricominciano da capo.
L’unico vero modo per colpirli è rendere la cocaina non più fonte di guadagno! Come si fa?  Rendiamola fruibile nelle tabaccherie come le sigarette!
Mafia, camorra, sacra corona unita e ‘nrangheta, sarebbero in ginocchio!

D’altronde … esiste o no il libero arbitrio? Vuoi ucciderti? Prego … libero di farlo!
Ovviamente a chi consuma cocaina bisogna sospendere anche il servizio sanitario … non può la collettività farsi carico di chi decide di suicidarsi no? Adesso non esageriamo!
Due piccioni con una fava …

Oggi mi sento proprio cattiva!

Alla prossima

Elena

 

http://www.citiesse.org/index.php?option=com_content&view=article&id=125:droga-lallarme-degli-esperti-la-dose-ormai-e-llow-costr&catid=1:eventi-esterni

 

 

E … se liberalizzassimo la cocaina?

Torino – Inchiesta Minotauro, la Cassazione conferma le condanne  sostenendo che la ‘ndrangheta c’è anche in Piemonte e agisce da mafia a tutti gli effetti: coi suoi reati, con le sue strutture, con le sue logiche e le sue dinamiche da mafia calabrese alla quale comunque fa sempre riferimento. E’ una organizzazione unitaria, coesa ed articolata. Ma va? droga-cocaina

Costoro sono tribali come i terroristi islamici. D’altronde siamo tutti nel bacino Mediterraneo. Vorrà pur dure qualche cosa no?

Ci si stupisce che la ‘Nrangheta sia ormai ovunque, compreso le regioni del Nord Italia, ma per quale motivo? Da sempre la malavita organizzata si muove per cercare ricchezza. Volete mica che vadano a derubare i barboni sotto i ponti no?

Il problema della malavita è che ha soldi a palate da investire e li investe in quell’economia che chiamo ”mordi e fuggi” oppure se preferite ”prendi i soldi e scappa”.

Quindi avanti con i ponti con il cemento depotenziato … avanti con l’asbesto nel catrame … avanti con la cresta sugli appalti …  avanti con tutto quello che non ha nulla a che vedere con investimenti a lungo termine a favore della collettività!

D’altronde Mafia, Camorra, ‘Nrangheta e Sacra Corona Unita non sono notoriamente delle ONLUS a scopo benefico!

Come fare per togliere a costoro il denaro?  Semplice! Liberalizzate la cocaina!

La cocaina è l’unico mercato in crescita esponenziale da anni e fa guadagnare a ‘sti mostri montagne di denaro, che non sanno più dove mettere!

‘Sti energumeni sono anche riusciti ad innovarsi  – a modo loro – e lo hanno fatto ”fidelizzando” il cliente. L’eroina uccideva presto  … la cocaina tiene il cliente ”fedele” per molti anni,  garantendo loro di conseguenza introiti economici sicuri nel tempo.

Liberalizzando la cocaina crollerebbe il mercato. Non è difficile da capire!

Non dovremmo nemmeno spendere denaro pubblico per curare i drogati, li si cura infatti solo per farli smettere … se possono continuare a drogarsi stanno benissimo.  Quindi? Saremmo tutti felici e contenti e la malavita riceverebbe un ”colpo definitivo”! Hai voglia a far denaro a colpi di ”prostituzione” … e ”pizzo”!

E poi … se la gente vuole uccidersi … c’è sempre il libero arbitrio no?

 

Alla prossima

 

Elena

 

L’UNICO MERCATO IN CRESCITA ESPONENZIALE E’ …

… quello della ”DROGA”!

cocaina

Abbiamo un debito pubblico in Italia che, secondo gli ultimi dati EUROSTAT è il 133% del PIL! 

Una tragedia!  Non riusciamo a crescere! Siamo fermi, inchiodati al nulla! Non ci sono iniziative, e le tanto decantate riforme non sono ancora state fatte! 

Le uniche economie che non risentono della forte recessione sono quelle fondate sul narcotraffico! Equivalgono, a quasi i due terzi dell’intero giro d’affari criminale. Un volume di denaro enorme, stimato in circa 500 miliardi di dollari, equivalente all’intero fatturato delle sette maggiori case automobilistiche del pianeta.

Quantità illimitate di denaro che alimentano imperi criminali!

Come si sa ”pecunia non olet” quindi nessuno storce il naso e nessuno si chiede da dove arrivano tutti questi soldi! Fa comodo a tutti avere un ‘entrata  che contrasti in qualche modo la recessione globale che ci sta divorando.

La domanda che sorge spontanea è: ”Quali scelte ”etiche” si possono chiedere alle Democrazie vigenti se l’economia superstite è basata su denaro ”guadagnato” in un modo simile? Un business che genera morti, corruzione, violenza, connivenze anche a livello governativo”? 

Quando il denaro è guadagnato con il cosiddetto ”sudore della fronte” l’etica è quasi certamente assicurata! Quando il denaro che circola arriva dal commercio di droga … pretendere scelte etiche ha della ”fantascienza”!  

Cosa aspettiamo a liberarci da ‘sto problema? E legalizzarla? Voglio dire … anche l’alcool un tempo era proibito … poi lo hanno legalizzato e tassato, chi vuole morire alcolizzato è libero di farlo. 

Quanti siamo sul pianeta? Disponiamo si o no del libero arbitrio? E allora? 

Alla prossima

 

 

Elena 

 

http://gds.it/2014/10/23/debito-pubblico-italiano-in-crescita-sale-al-133_250650/

DON CIOTTI … RIINA E LA COCAINA …

Don Ciotti,  in seguito alle ”minacce” di Riina dal carcere, giustamente reagisce.

Reagisce dicendo che il sistema ”mafia” va eliminato e che una delle ”bestie nere” che collaborano con la malavita organizzata è la corruzione. Riferendosi a quest’ultima come ”incubatrice delle mafie’. Sante parole! Don Ciotti ribadisce che bisogna sradicare un certo tipo mentalità,  quella cioè della ”mafiosita” … quella dei patti sottobanco … dall’intrallazzo in guanti bianchi…  dalla disonestà condita da buone maniere … Continua dicendo che la corruzione sta mangiando il nostro Paese, le nostre speranze! Corrotti e corruttori si danno manforte per minimizzare o perfino negare il reato. Ai loro occhi è un’azione senza colpevoli e dunque senza vittime, invece la vittima c’e’, eccome: è la società, siamo tutti noi. Don Ciotti ricorda che il suo impegno contro la mafia e’ da sempre un atto di fedelta’ al Vangelo, alla sua denuncia delle ingiustizie, delle violenze, al suo stare dalla parte delle vittime, dei poveri, degli esclusi. Al suo richiamarci a una ‘fame e sete di giustizia’ che va vissuta a partire da qui, da questo mondo”. Tutti conosciamo l’impegno costante che Don Ciotti mette in questo suo progetto e gliene siamo grati  … ma … C’è purtroppo un ”MA” grande come una casa! Un ”MA” che fa di Don Ciotti una sorta di Don Chisciotte. Teniamo i piedi per terra e pensiamo a qual’è veramente l’unico, vero, immenso potere della malavita organizzata. Qual’è secondo voi? Forse il fatto che ”uccida”? Non credo … anche se ovviamente questo già di per se sia un ottimo deterrente. Il potere VERO della malavita e NON mi stancherò mai di dirlo sono le ”quantità industriali” di denaro che possiede … che muove… che investe … che usa per corrompere! PUNTO! Smettiamo per un attimo di fare gli ipocriti e pensiamo all’unico mercato che NON conosce crisi. Quello che da anni ormai è in crescita esponenziale! Il mercato della COCAINA! I mafiosi o per meglio dire, gli ”industriali della droga”, hanno trovato il modo di ”fidelizzare” il cliente, e lo fanno senza nemmeno investir denaro in pubblicità, quindi i loro margini sono altissimi!

La cocaina, a differenza dell’eroina NON uccide il cliente … ma lo lega per sempre in un circolo vizioso.

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Quindi grazie alla fidelizzazione del cliente costoro possiedono denaro a palate e lo devono reinvestire. Cosa serve all’economia per ”girare”? Serve denaro! Quindi?  Facciamoci una domanda … diamoci una risposta. Se gli industriali della cocaina sono gli unici ad avere denaro è più che ovvio che con costoro si tratti, e si tratti a tutti i livelli, sia economico che politico. Va da se che trattare con gente simile non significhi certo un futuro migliore. Costoro non son certo dei filantropi che investono a lungo termine per il bene della collettività. Allora mi domando: ”Come fare per eliminare questa ‘macabra’ industria”? Legalizzando la droga ed annullando di conseguenza la possibilità per costoro di arricchirsi! Considerata la globalizzazione dell’industria della cocaina, la legalizzazione dovrebbe esser fatta a livello altrettanto globale. So che la  soluzione risulterà troppo radicale e che saranno in mille a contestarla,  ma non vedo ”vie di mezzo’. Se vogliamo esser realisti dobbiamo ricordare che noialtri siamo più di 7 miliardi – e che entro il 2100 saremo 10,9 miliardi, una crescita dovuta agli alti tassi di natalità tra i Paesi in via di sviluppo. Vogliamo eliminare la malavita organizzata? Togliamole l’ossigeno legalizzando la droga.

In fondo l’essere umano possiede il libero arbitrio …

Alla prossima

Elena