MEGLIO LE GRANDI MULTINAZIONALI O I PICCOLI PRODUTTORI?

Oggi è il mio compleanno … 59 anni. Mamma mia … mi sembrano tantissimi. Piano piano, anno dopo anno, sto andando nella direzione destinata a tutti. Lasciamo perdere ”quale”.
Pensare che quando ero ragazzina, chiamavo ”semifreddi” i miei genitori che avevano appena 40 anni. Cribbio come cambiano i ”punti di vista”!
Ma oggi la considerazione che mi gira per la testa è a proposito delle ”multinazionali”.
Tutti sappiamo che Le ”multinazionali” sono quelle enormi imprese/società che operano in diversi paesi, le più grandi sono dislocate un po’ dappertutto, arrivano a produrre/vendere i loro prodotti ovunque nel mondo. Sono potentissime … sono ”di fatto’ delle entità sovranazionali che influenzano in maniera ”pesante” sia l’ economia che la politica.
Prendiamone una a caso: La MONSANTO. Un’azienda multinazionale di biotecnologie che produce OgM (organismi geneticamente modificati). Con la scusa di creare sementi ”forti”, capaci di sopravvivere a situazioni climatiche estreme come siccità … calore … freddo… di fatto è diventata il ”colosso” che produce i semi, e se tu, povero cristo di contadino, vuoi i semi per seminarli e poi avere un raccolto che ti permetta di sopravvivere, li devi acquistare da lei che possiede la tecnologia per produrli.
Gli OgM, anche se non esattamente sterili, non si riproducono come i semi di ”una volta”. Quei semi che, tanto per intenderci, per secoli il contadino ha lasciato da parte per la semina successiva. NO! Gli OgM sono dei ”terni al lotto”! Non garantiscono più la produzione alla quale il contadino è abituato e si aspetta. Una volta iniziato a seminare OgM si è costretti a ricomprarli nuovi ogni anno. Ma … vi sembra giusto?
Ha senso per della gente che vive del proprio raccolto … esser costretta ad acquistare sementi da qualcuno che ne ha il monopolio? E che quindi ne controlla il prezzo? Dov’è finirà l’autonomia alimentare ? Stiamo forse creando una nuova ”sudditanza” oltre a quella del petrolio?
Mah …
Le multinazionali come la Monsanto stanno diventando, assieme ai detentori di energie fossili, i nuovi imperatori del mondo. Dettano legge e fanno ”cartelli’ di prezzi per alimenti e materie prime.

Ora … pensiamo davvero che sia positivo permettere a qualcuno di diventare così grande e potente?

Proviamo a domandarci se è meglio ”grande e concentrato” oppure ”piccolo e ben collegato”?
Facciamo l’esempio del computer.
Quando sono nati i primi calcolatori erano dei ”bestioni” immensi che lavoravano da soli … ma alla fine il ”vincente” si è dimostrato essere il PC ! Il ”Personal Computer” … cioè il piccolo collegato con tanti altri piccoli come lui. Tutti assieme generano una potenza enorme … ma ben distribuita tra tutti quanti.

Proviamo ora a chiederci se sono meglio dei piccoli produttori alimentari ben collegati tra loro, in grado di salvaguardare la preziosissima ”biodiversità” … oppure dei potentissimi Highlander che producano artificialmente sementi e costringano tutti ad acquistare da loro …

kurgan

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

MEGLIO LE GRANDI MULTINAZIONALI O I PICCOLI PRODUTTORI?ultima modifica: 2014-06-09T13:18:39+02:00da elenasaita
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento