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23 dicembre 2021 – succede oggi a Trino

Stamattina, mentre portavo Luke a fare una passeggiatina sino al parco della stazione, mi sono ritrovata a camminare dietro ad un gruppo di studenti che si dirigevano, appunto, verso la stazione.
Erano allegri e ridevano ma molti tra loro non indossavano, purtroppo, la mascherina.
Un gruppetto particolarmente ‘’allegro’’, beveva da una bottiglia, dopo averla aperta e spruzzata a mò di Gran Premio, sui compagni.
Dopo averla velocemente svuotata, uno di loro ha buttato la bottiglia sulle strisce pedonali, dove è esplosa in mille pezzi! Proprio dove avrei dovuto passare con il cane.
Ovviamente i vetri non fanno bene ai polpastrelli dei cani e nemmeno alle ruote delle auto.
Tra gli studenti c’era anche un gruppetto un pò emarginato rispetto al ‘’gruppo centrale di gaudenti goaliardi’’ e che, dopo aver assistito alla scena, un ragazzo di questo gruppetto è andato in mezzo alla strada a raccogliere i pezzi di vetro più grandi e li ha buttati nell’apposito cassonetto.
Passando loro vicino li ho ringraziati dicendo: ‘’Proprio vero che non siamo tutti uguali! Grazie mille ragazzi’’!
Proprio così. Non siamo tutti uguali. Onestamente spero che in futuro il sopravvento lo prendano i ragazzi come quello che ha raccolto i vetri e non il pirla che li ha lanciati.

Alla prossima

Elena

ILVA – Di Maio chiede di verificare la correttezza dell’appalto …

… lo fa per ”prendere tempo”? Per cercare di ottenere di più? Per farsi bello davanti al suo elettorato? Per mantenere l’ILVA di proprietà italiana? Perchè lo abbiamo eletto e adesso ‘sto ragazzino senza esperienza, deve risolvere un problema immane come questo? Fatto sta che Di Maio ha chiesto all’Anac (Autorità Anticorruzione) di aprire un’indagine per verificare se la procedura di gara di un anno fa, che portò Arcelor Mittal ad aggiudicarsi l’Industria siderurgica, fosse corretta. Noi siamo abituati alle ”indagini” no? Un esempio lampante è l’autostrada Salerno-Reggio Calabria … tra un’indagine e l’altra ci hanno solo messo 50 anni per costruirla. D’altronde … se da noi  gli appalti le vincono le Aziende selezionate dalla malavita organizzata … bè … non è che possiamo pretendere poi chissà che cosa no?

iu

Comunque … tornando all’Ilva – Arecelor Mittal aveva offerto per comprarla 1,8 miliardi di euro.  Acciaitalia (Gruppo composto da: Jindal, Cassa Depositi e Prestiti, Arvedi e Del Vecchio ne aveva offerti  1,2 miliardi di euro. Acciaitalia aveva poi provato a rilanciare, fuori tempo massimo, 1.850 miliardi di euro. Sull’occupazione  Acciaitalia assicurava retribuzioni più basse e l’impegno sulla decarbonizzazione non era a breve, come sostiene il Governatore Emiliano,  ma collocato all’italiana,  in una non ben definita ‘’fase successiva’’ …

Mò Luigi Di Maio sta mettendo l’appalto stesso in discussione. Non dimentichiamo che al momento l’ILVA perde circa 30 milioni di euro al mese, dovuto al fatto che non può permettersi il ”pieno regime” per il blocco impostole dal commissariamento ambientale e, secondo me, già i novelli acquirenti ne hanno piene le tasche di ‘sta ‘’rogna’’ che si sono comprati.

Tra l’altro Arcelor Mittal aveva assicurato che i 14.000 posti di lavoro sarebbero stati mantenuti … ma se si tira troppo la corda … può anche darsi che la questione ‘’salti’’ e noi ci si ritrovi con ‘sta patata bollente, nel vero senso della parola, tra le mani.

E comunque, per farla breve, la più grande acciaieria d’Europa e 14.000 posti di lavoro sono nelle mani del nuovo Ministro Economico nonché dello Sviluppo Luigi Di Maio … speriamo di non far fare all’ILVA la stessa fine che abbiamo fatto fare all’ALITALIA!

Alla prossima … e che Iddio ci aiuti.

 

Elena

 

Fonte: Sole24ore