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ILVA – Di Maio chiede di verificare la correttezza dell’appalto …

… lo fa per ”prendere tempo”? Per cercare di ottenere di più? Per farsi bello davanti al suo elettorato? Per mantenere l’ILVA di proprietà italiana? Perchè lo abbiamo eletto e adesso ‘sto ragazzino senza esperienza, deve risolvere un problema immane come questo? Fatto sta che Di Maio ha chiesto all’Anac (Autorità Anticorruzione) di aprire un’indagine per verificare se la procedura di gara di un anno fa, che portò Arcelor Mittal ad aggiudicarsi l’Industria siderurgica, fosse corretta. Noi siamo abituati alle ”indagini” no? Un esempio lampante è l’autostrada Salerno-Reggio Calabria … tra un’indagine e l’altra ci hanno solo messo 50 anni per costruirla. D’altronde … se da noi  gli appalti le vincono le Aziende selezionate dalla malavita organizzata … bè … non è che possiamo pretendere poi chissà che cosa no?

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Comunque … tornando all’Ilva – Arecelor Mittal aveva offerto per comprarla 1,8 miliardi di euro.  Acciaitalia (Gruppo composto da: Jindal, Cassa Depositi e Prestiti, Arvedi e Del Vecchio ne aveva offerti  1,2 miliardi di euro. Acciaitalia aveva poi provato a rilanciare, fuori tempo massimo, 1.850 miliardi di euro. Sull’occupazione  Acciaitalia assicurava retribuzioni più basse e l’impegno sulla decarbonizzazione non era a breve, come sostiene il Governatore Emiliano,  ma collocato all’italiana,  in una non ben definita ‘’fase successiva’’ …

Mò Luigi Di Maio sta mettendo l’appalto stesso in discussione. Non dimentichiamo che al momento l’ILVA perde circa 30 milioni di euro al mese, dovuto al fatto che non può permettersi il ”pieno regime” per il blocco impostole dal commissariamento ambientale e, secondo me, già i novelli acquirenti ne hanno piene le tasche di ‘sta ‘’rogna’’ che si sono comprati.

Tra l’altro Arcelor Mittal aveva assicurato che i 14.000 posti di lavoro sarebbero stati mantenuti … ma se si tira troppo la corda … può anche darsi che la questione ‘’salti’’ e noi ci si ritrovi con ‘sta patata bollente, nel vero senso della parola, tra le mani.

E comunque, per farla breve, la più grande acciaieria d’Europa e 14.000 posti di lavoro sono nelle mani del nuovo Ministro Economico nonché dello Sviluppo Luigi Di Maio … speriamo di non far fare all’ILVA la stessa fine che abbiamo fatto fare all’ALITALIA!

Alla prossima … e che Iddio ci aiuti.

 

Elena

 

Fonte: Sole24ore

Vaccini si … vaccini no …

Come siamo strani in questo paese. Vigliacco se a qualcuno interessano i ‘’collegi uninominali’’ nella legge elettorale … in compenso siamo diventati tutti esperti in vaccini e c’è una diatriba senza senso in proposito.

Sono andata a documentarmi su ‘’Santa Rete’’ … ho trovato un sacco di informazioni e sono arrivata ad una conclusione personale.
Se a qualcuno interessa …  legga, se non interessa, ‘’amici come prima’’. 🙂

Cosa sono i vaccini?

I vaccini costituiscono l’arma più potente, e in alcuni casi l’unica, contro diverse malattie. Il loro scopo è quello di spingere l’organismo a produrre anticorpi (soldatini che ci difendono) specifici contro diversi microrganismi. La stessa cosa che fa il nostro corpo quando è contagiato, ma senza i rischi che si corrono quando ci si ammala davvero. Fin qui ci siamo no?

9 months old baby receiving vaccination.

ha 9 mesi e lo stanno vaccinando … salvandolo da malattie come la poliomielite!

Quali sono i vaccini disponibili in Italia?

In Italia esistono una ventina di vaccinazioni e sono offerte gratuitamente dalle Asl. Principalmente contro:
difterite, tetano, pertosse, poliomielite, morbillo, parotite, rosolia, varicella, influenza per le categorie a rischio, epatite B, Haemophilus influentiae di tipo b, pneumococco e meningococco.

Per esser più precisi:

Le vaccinazioni formalmente obbligatorie in Italia erano quattro:

– antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166);
– antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419);
– antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51);
– antiepatitevirale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165).

Tutte le altre vaccinazioni disponibili per l’età pediatrica erano volontarie. Nei fatti, però, la distinzione formale tra vaccini obbligatori e facoltative veniva a cadere, sia perché non venivano praticamente mai applicate le sanzioni previste in caso di non adempimento all’obbligo, sia perché il Sistema sanitario ne ha sempre incentivato l’uso e garantito la gratuità per molte altre vaccinazioni disponibili come:

– morbillo,
– parotite,
– rosolia,
– pneumococco,
– meningococco

Fino agli anni 2005-2007 tutti facevano vaccinare i propri figli … poi però la copertura vaccinale è andata man mano diminuendo.
Secondo il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ogni anno sono circa 5.000 i bambini che non vengono più protetti contro malattie come poliomielite, difterite e tetano!

Cosa succede se diminuisce la soglia di sicurezza per le vaccinazioni?

Se questa soglia diminuisce si può verificare una recrudescenza della malattia dovuta appunto alla carenza vaccinale del ”cosiddetto gregge” e ne aumenta la capacità infettiva.

Che cosa è la protezione del gregge?

I soggetti regolarmente vaccinati riducono la circolazione dei virus e dei batteri responsabili delle malattie e diminuiscono la possibilità che anche i non vaccinati possano ammalarsi. Questa “immunità di gruppo” – o di gregge o di branco – si realizza quando il 95% della popolazione è vaccinata contro una determinata malattia.
Quando questa percentuale scende anche i bambini regolarmente vaccinati potrebbero esser contagiati dall’agente infetto, che circolando in maniera maggiore potrebbe anche ‘’mutare’’ ed esser molto più pericoloso del ceppo esistente … ovvio che in questo caso il rischio anche per i bambini vaccinati sarebbe molto più elevato!

Le nuove vaccinazioni obbligatorie

Onde evitare questa situazione, considerata la progressiva diminuzione dei vaccini, recentemente la legge su questi ultimi è cambiata. Il DL appena approvato ha l’obiettivo di innalzare i livelli di copertura vaccinale, ormai troppo bassi per molte vaccinazioni, ha innalzato a 12 i vaccini obbligatori per:

– anti-poliomelitica;
– anti-difterica;
– anti-tetanica;
– anti-epatite B;
– anti-pertosse;
– anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
– anti-meningococcica B;
– anti-meningococcica C;
– anti-morbillo;
– anti-rosolia;
– anti-parotite;
– anti-varicella.
Rimangono fuori dall’obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l’età pediatrica, e cioè:

– anti-pneumococcica;
– anti-rotavirus;
– anti-HPV.

Sintetizzando … la decisione di alcuni singoli di non far vaccinare i propri figli, non tanto per un motivo scientifico ma per una decisione presa troppo a ‘’pancia’’, mette a rischio la salute anche di quelli che sono stati vaccinati.

Se qualcuno, per combattere le ‘’cattive’’ multinazionali farmaceutiche, utilizza il sistema di non vaccinare i propri figli, che sarebbe poi come dire: ‘’per fare dispetto a mia moglie mi taglio il pisello’’,  e così facendo mette  in crisi la salute di tutti, a questo punto preferisco una legge dello Stato che obblighi ‘’tutti’’ a vaccinarsi piuttosto di accettare passivamente la decisione di pochi individui strampalati!

Se è vero che la libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro … direi che in questo caso lo Stato mi stia tutelando. O no?
Alla prossima

Elena