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Mascherine salvavita introvabili …

Pensierino del mattino: ”Le mascherine quanto ci costano e … quanto ci costeranno”?

Attualmente, non so in Italia, ma in Francia le ‘’mascherine chirurgiche’’ sono introvabili.
Prima di questa situazione nelle farmacie erano vendute a: 50 centesimi al pezzo.
Noi ad esempio, ne abbiamo un paio ciascuno, grazie al fatto che una mia amica ne aveva fatto una scorta ‘’prima’’ che anche qui in Francia diventassero merce rara. Allora, a metà marzo, aveva acquistato 20 mascherine per 10 euro. I prezzi da allora sono ovviamente lievitati in maniera vergognosa, ma si sa il prezzo lo fa la domanda.

Ma torniamo alle nostre mascherine, quelle più economiche, attualmente sono in vendita al prezzo di 1,50 – 2 euro al pezzo. (°) e, nella stragrande maggioranza dei casi, sono mono-uso.
Quindi dopo averle usate 8 ore andrebbero gettate via.
Oggi che siamo ancora tutti in quarantena e usciamo di casa per brevi periodi, le mascherine possono essere riutilizzate anche per qualche giorno.
Ma se si tornasse ad una “quasi normalità” con uscite di casa più lunghe, dovremmo sostituirle regolarmente.
Questo avrà, visti i prezzi odierni, un costo aggiuntivo non da poco.
Per esempio, una famiglia di 4 persone, dovrebbe farsi una scorta minima di un centinaio di mascherine al mese. In tal caso il costo si aggirerebbe, bene che vada, sui 200 euro.
Parliamo di fase 2 ma saremo almeno in grado di mettere in vendita le mascherine ad un prezzo ‘’politico’’? Ma poi ci sarà gente con mascherine estremamente performanti ed altri con mascherine delle ”OO”? Vi sembra giusto?
Molti si auspicano che, dopo questa ”brutta esperienza”, noi ”sapiens sapiens” si diventi ‘’migliori’’ .
Mah … anche solo a giudicare dall’aumento vergognoso dei prezzi delle mascherine ‘’salvavita’’ e dei disinfettanti … non si direbbe …

Alla prossima

Elena

(°) Fonte: Internet

Pensione: donne ed uomini ”uguali” ! Ecco dove …

… la ”parità dei sessi” ci viene riconosciuta volentieri.  Quella per il diritto alla pensione per esempio.
Dal prossimo anno, sia uomini che donne dovranno avere almeno 66 anni e 7 mesi di età per averne diritto. La pensione si “allontanerà” quindi per le lavoratrici autonome, alle quali quest’anno sono richiesti 66 anni e 1 mese, e per le dipendenti del settore privato, a cui bastano ad oggi 65 anni e 7 mesi.

In questo modo si conclude il percorso avviato anni fa a seguito della sentenza della Corte di giustizia Ue del 13 novembre 2008, con cui erano stati ritenuti illegittimi i requisiti differenziati tra donne e uomini (60 e 65 anni) allora previsti per il pensionamento dei dipendenti pubblici, decisione da cui è poi derivata la soluzione del governo italiano di parificare i minimi richiesti ai due sessi. Per le dipendenti della pubblica amministrazione la soglia dei 66 anni e 7 mesi è già stata raggiunta nel 2016 ed è attualmente in vigore, ora si adegueranno anche lavoratrici autonome e quelle del settore privato.

La sottoscritta ha solo 62 anni … hai voglia ad aspettà!

Il fatto che noi donne si sia lavorato praticamente il ”doppio” degli uomini, visto che il cosiddetto ”lavoro di cura”, sia che si lavori fuori casa o meno, spetta sempre a noialtre; fa si che noi di lavori in realtà ne si faccia ”due”.  Uno ”fuori casa” e uno ”dentro casa”. Per questo motivo, è mia forte convinzione, noi dovremmo andare in pensione ”prima” degli uomini … molto prima, NON come loro!

SuperMamma-1

tanto per dire …

Magari oggi le cose per i giovani sono cambiate, ma la mia generazione faceva proprio due lavori nel vero senso della parola. A noi spettavano carichi di lavoro in ufficio, spesso con orari pesanti … e poi la spesa … e poi la pulizia della casa … e poi la cucina …  e poi i compiti dei bambini … e poi andare a parlare con i professori …  insomma non era inusuale ritrovarci a stirare alle undici e mezza di sera, quando ormai erano tutti a dormire e finalmente si poteva fare qualche cosa con tranquillità, tipo appunto ”stirare” quei mucchi di roba che erano indispensabili per non dover andare in giro nudi .
E mò ci vengono a dire che noialtre dobbiamo andare in pensione come gli uomini? Magari, come ripeto, per le nuove generazioni sarà anche giusto, visto che dividono molti lavori domestici … ma per quelle come me, è proprio una presa per i fondelli! Grrrr …
Che dire? Mah … l’unica cosa ‘’sicura’’ è che la ‘’politica’’ non è certo stata lungimirante …

Alla prossima

 

Elena