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L’uomo, il migratore per eccellenza …

L’uomo è un migrante per eccellenza, va dove pensa di poter vivere meglio, e lo fa dalla notte dei tempi, da quando faceva il cacciatore raccoglitore ed inseguiva le prede che cacciava per nutrirsi.
Oggi le differenze nel mondo sono talmente enormi che per alcuni di loro il cosiddetto ‘’occidente evoluto’’ è la ‘’manna’’, quindi ecco che tentano il tutto per tutto per poter vivere in maniera decedente. Per alcuni di loro, il fatto di avere un tetto, anche misero, sulla testa e l’acqua corrente è da nababbi. E’ assolutamente normale e prevedibile questo comportamento.
Ma, come non si riesce a trovare una ‘’quadra’’ tra israeliani e palestinesi, non si riesce nemmeno a risolvere il problema dell’immigrazione.
Il sentir comune, di noi cittadini europei, nei loro confronti è: ‘’Che stiano a casa loro, che risolvano i loro problemi, cosa vengono a fare qui’’? E via di seguito.

L'esercito è pronto a rimandarll indietro nel ''nulla''.

L’esercito è pronto a rimandarll indietro nel ”nulla”.

Noi giriamo la testa dall’altra parte anche quando, quei pochi che riescono ad arrivare nelle nostre città sono costretti a chiedere l’elemosina per strada e, se gli dai 50 centesimi, ti sorridono e ti benedicono.
Queste persone non possono nemmeno lavorare, perché non hanno documenti, infatti la tanto condannata Bossi Fini, vituperata da tutti, non è stata ancora annullata, nemmeno dai recenti governi, che pure tanto l’avevano boicottata, a parole, ‘’prima’’.
Eppure questa povera gente farebbe volentieri il lavapiatti in un ristorante, se solo potessero farlo, ma noi preferiamo a girare la testa dall’altra parte e a lasciarli preda della malavita organizzata, per poi poter dire: ‘’vedi? Sono tutti spacciatori delinquenti’’.

Che tristezza …

Alla prossima

Elena

Il ”lavoro” è il punto fondamentale …

Ma dai?

Dal discorso del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:
”Il problema numero uno del Paese è il lavoro! Sono ancora troppe le persone a cui il lavoro manca da tempo, o non è sufficiente per assicurare una vita dignitosa. Non potremo sentirci appagati finché il lavoro, con la sua giusta retribuzione, non consentirà a tutti di sentirsi pienamente cittadini”!
Bè … siamo onesti … è da una ”vita” che noialtri cittadini lo diciamo! Dovremmo forse esser felici nel constatare che lo abbia capito anche il nostro presidente? Che finalmente abbiano ”intuito” che se non ”mettono mani” in modo ”determinante” alla questione ”lavoro” la ”tenuta dell’intera società” andrà a farsi benedire?
L’occupazione, giustamente retribuita, è la base principale per costruire una società degna di tale nome. Una società dove a tutti quanti venga concessa la possibilità di fare ”piani” per un ”futuro” .
Qualcuno, non so chi, aveva detto che: ”il lavoro ”nobilita l’uomo”! Sono assolutamente d’accordo … perché  l’avere un lavoro, giustamente retribuito e sicuro, permette all’individuo di esser ”libero” e non schiavo,  di accedere alla cultura e quindi comprendere ed applicare concetti come: onestà, gentilezza, educazione, rispetto, solidarietà nei confronti del prossimo.
Solo in questo modo la società potrebbe ”migliorare” … ed il perno principale è proprio il lavoro.

Stressed man sitting in waiting room

esser senza lavoro provoca depressione …

Se il lavoro è un diritto … bisognerebbe che qualcuno ce lo fornisse … ora, a chi spetta ‘sto compito? Il ”lavoro” è giustificato se esiste una ”domanda”. Se uno fa l’industriale e costruisce pentole, bisognerà che qualcuno le compri ‘ste pentole… altrimenti è inutile farle … o no?
L’incontrollata globalizzazione fa in modo che le pentole necessarie a coprire la domanda, diciamo ”europea” delle stesse, arrivino chissà da dove … molto probabilmente dalla Cina! Quindi i costruttori ”nostrani” di pentole non riescono a piazzare le proprie. Magari le ”nostre” sono migliori, ma quanti sono quelli che rifiutano di comprare un set di pentole a 10 euro e preferiscono acquistarne invece una sola che ne costa 30?
Purtroppo l’utente tende ad acquistare l’oggetto al prezzo più economico. Stessa cosa fa al supermercato … con il risultato che mangiamo sempre peggio.
Che senso ha mangiare pomodori tutto l’anno se poi il sapore di ‘sti pomodori è lo stesso delle zucchine crude? Che senso ha mangiare polli che costano nulla, se poi il ”menarca” alle bimbe arriva a 9 anni e i maschietti hanno ”conte spermatiche” vicine allo zero, visto che ‘sti polli sono pieni di ”ormoni”?
Inizio a pensare che la soluzione sia tornare alla ”piccola distribuzione”, il famoso chilometro ”zero” in campo ”alimentare” significherebbe cibo sano e buono … mentre ”grande distribuzione” si traduce in prodotti che fan male alla salute e che sono pure cattivi!
Inoltre pensiamo allo spreco! le grandi catene alimentari producono tonnellate di sprechi … cosa ”assurda” dal momento che c’è gente a ‘sto mondo che muore di fame!
Le multinazionali più che ”sfamare” la popolazione hanno creato gente ”obesa” nelle cosiddette ”ricche” società, mentre hanno aumentato la ”fame” dove c’è povertà! Siamo sicuri che costoro si ”muovano” per il bene dell’umanità? Mah …

Pensate alle nostre belle città, che potrebbero ripopolarsi pian piano di negozi di prodotti alimentari … negozi che darebbero lavoro ad un sacco di persone … da ”lavoro” nasce lavoro … o no?
Ormai i piccoli negozi di alimentari, e non solo quelli,  sono completamente scomparsi. Prima di Natale ero a Torino e, viaggiando sul bus ho avuto l’occasione di guardare fuori dal finestrino, cosa che in auto, per ovvi motivi non faccio più di tanto, ebbene ho realizzato che le uniche ”attività” che ancora ci sono, riguardano: banche, bar, parrucchieri, tuatuatori … ??? Che fine hanno fatto gli altri? Non solo non esistono più i piccoli negozi ”alimentari” … oggigiorno trovare qualcuno che ti ripara un paio di scarpe è una impresa! D’altronde, se le scarpe costano 10 euro … ha forse un senso ripararle? Ma che razza di scarpe sono quelle che costano 10 euro? Non sarebbe meglio spendere un po’ di più ed avere delle ”belle scarpe”? Mah …

Stamattina divagavo in queste considerazioni … approfittando del fatto che i miei due nipotini dormono ancora sogni felici …

Alla prossima

Elena