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Whirpool – quali sono i motivi per cui se ne va dall’ Italia?

…Whirpool – quali sono i motivi per cui se ne va dall’ Italia?

Operai di Napoli in sciopero. In una zona di Camorra se la Whirpool se ne va il lavoro lo daranno i camorristi. Quali saranno quindi i ”risvolti” nella società civile? Fatevi una domanda e datevi una risposta!

Mah … secondo me non sono poi così difficili da capire. Ecco che cosa dice il Forex Tradind Italia:

– Lo stipendio medio in Polonia, è di 774,54 euro netti al mese (3.307,90 zlotly polacco),
– Lo stipendio medio in Italia è di 1.550 euro netti al mese.
Quindi?

Quindi, va da se che le Multinazionali vadano dove più fa loro comodo. Questo vale sia per la produzione, dove ovviamente sceglieranno un posto dove il costo del lavoro – quindi gli stipendi degli operai – è  più basso;  o per le ”tasse”, dove ovviamente sceglieranno un ”paradiso fiscale”.

A questo punto però sorge spontanea la domanda:

”Ma … gli ”Stati” che cosa fanno per evitare questi scempi”? Perché di ”scempi” si tratta! Quando una fabbrica chiude significa famiglie su lastrico!

Che cosa fa la ”politica” per mantenere i posti di lavoro? E qui c’è da pensare perchè le risposte tendono ad essere di due tipi e diametralmente opposte:

– La prima, sarebbe quella di chiudersi a riccio e di praticare l’autarchia;
– la seconda quella di unirsi ed uniformare i sistemi.

Cose difficilissime entrambe. Il fatto drammatico è che la politica ”dovrebbe” esser in grado di mettere ”regole ferree” impedendo, ad esempio alle Multinazionali di diventare degli Higlanders che dettano legge, ma non ne sono capaci!

Gli Stati ormai si ”inchinano” ai Novelli Imperatori … li coccolano e gli lasciano fare quel che vogliono. Eppure … nel passato … agli Imperatori ed ai re assoluti, gli si tagliava la testa! Ci sono state rivoluzioni per impedire che il ”potere” rimanesse nelle mani di pochi. Oggi  vengono messe  a ”capo” dei Governi,  delle marionette o colluse, o talmente idiote da poter esser facilmente manipolate. L’importante comunque è che costoro ”piacciano” alle Multinazionali o che per lo meno non le infastidiscano.

Povera misera ”politica” asservita all’economia in toto!

Alla prossima

Elena 

Il nostro è un ”mondo dicotomizzato” …o ”bislacco”?

La società OPA (Open Platform for Architecture) che ha sedi sia in Olanda che in Grecia,  ha disegnato una casa decisamente particolare, costruita in cemento armato a strapiombo su una parete rocciosa,  il tetto è costituito da una piscina.La luce del cielo entra in casa filtrata dalla piscina che oltre a rinfrescare la temperatura crea un effetto rilassante.

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Il progetto è stato messo su Internet e si è subito trovato il ”cliente” che vuole realizzarlo. La ”casetta” sarà di 1.600 metri quadri e sorgerà su una parete rocciosa a strapiombo sul mare in Libano.Quanto costa? Ma … se domandiamo il prezzo … significa che non possiamo permettercela!

Noialtri qui stiamo a discutere del ”reddito di cittadinanza” , un obolo dato a tutti per tenerci ”tranquilli”, visto che la digitalizzazione continuerà a togliere posti di lavoro, intanto ci sono in giro per il pianeta,  dei ”singoli” cittadini che possono permettersi delle casette come questa, che ovviamente sarà solo una casa per le vacanze”! Ma questo sarebbe ancora il meno: quel che trovo drammatico è che mentre ci sono persone con denaro per ”far delle guerre” nel vero senso della parola c’è una marea di gente che vive in posti come questi!

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Ci sono campi profughi in Africa dove tensioni e combattimenti lungo le rotte di approvvigionamento ostacolano il trasporto di aiuti alimentari, aiuti che poi si traducono in due tazze di lenticchie, un bicchiere d’olio e mezzo chilo di sorgo! Alla faccia degli OGM che sfamano il mondo! Gli OGM sfamano solo chi PAGA. (chiedere conferma alle multinazionali che li producono)

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La guerra civile in Siria, il cui intervento esterno di alcuni paesi per eliminare il ”tiranno” Assad,  non ha fatto altro che rafforzarne il regime ed alimentare un flusso ininterrotto di umanità in fuga dalla fame e dalla violenza.  Il tragico fenomeno dei migranti sta mettendo in crisi, ogni giorno di più, l’Unione Europea spingendola verso un collasso politico.  Nei Paesi immediatamente coinvolti dalle ondate migratorie le tensioni crescono sempre di più. Quella che si tende a sottovalutare è la più grave crisi umanitaria del Pianeta,  una crisi non solo drammatica, ma estremamente pericolosa. Mentre alcuni Paesi chiudono i confini con esercito e fili spinati … i paesi nel Mar Mediterraneo sono i più ”esposti” ad ondate di disperati, che su barconi fatiscenti, nelle mani della malavita organizzata, cercano un futuro.

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Il bellissimo Mediterraneo è diventato una tomba per centinaia di uomini, donne bambini. Abbiamo tutti davanti agli occhi le scene strazianti dei corpi annegati che giornalmente i telegiornali trasmettono ed ai quali cominciamo ad assuefarci. Eppure come impedire a dei disperati che fuggono da guerre, fame, carestie, di cercare una vita migliore? L’unico modo sarebbe quello di aiutarli ”a casa loro” come ormai molti in Europa stanno spingendo a fare.

Ma … che cosa si intende esattamente per ”aiutare a casa loro”? Il Piano Marshall in Europa ha funzionato perché si usciva dalla II guerra mondiale e si aveva tutti una gran voglia di stare ”zitti e buoni” e fare quel che ci dicevano, in Italia la DC faceva da ”garante”.  Non dimentichiamo che il termine ”democrazia” nei Paesi più disperati (e non solo) è una sorta di termine ”ornamentale” , mentre la realtà è lontana anni luce. Sarà ”duro” combattere con chi detiene il potere sul posto. Chi in Africa è garante dell’ordine necessario per un ”Piano Marshall africano”? Personaggi come Boko Haram?

Non sarà un’impresa facile …  ma è ora che anche il Sud del Mondo inizi a camminare con le proprie gambe in modo civile e democratico ed è anche ora che non ci siano più  dei ”singoli individui” che possiedono il PIL di nazioni intere!

Ce la faremo a vincere questa sfida? La risposta mi sa che è una sola:  Dobbiamo!

Alla prossima

Elena