Archivi tag: potere

A cosa serve la Riforma Costituzionale sul PREMIERATO?

Pensierino del mattino…
A cosa serve il Premierato tanto voluto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega?
Serve a migliorare il Paese o serve ad aumentare il potere di CHI tiene il manico della situazione italica?
Non scervelliamoci troppo, facciamo prima a dire che è propedeutico esclusivamente alla seconda opzione.
D’altronde, se i nostri Padri Costituenti non avevano previsto un Premierato, specialmente uno fatto alla ‘’oiseau du Chien’’ come questo, lo avranno fatto ben con cognizione di causa si o no? Non penseremo mica che, per esempio, Calamandrei fosse dello stesso ”stampino” di quelli in carica oggi no?
E per quale motivo avevano messo in Costituzione un sistema diverso?
Semplice, visto che uscivano da una dittatura, si erano ben guardati dal mettere troppo potere nelle mani di uno solo, ed avevano optato per un bilanciamento corretto dei tre poteri. Per memoria: Legislativo, esecutiv e giudiziario, poteri che quelli in carica oggi cercano di addomesticare e di assoggettare in tutti i modi, mandando all’aria così i pilastri della democrazia.
Costoro vogliono far eleggere a noialtri il Premier! Dandoci così l’impressione di decidere ”NOI”!
Questo, altro non è se non un ”amo per boccaloni”! D’altronde… la ”rete” serve a prendere pesci.
Insomma quella che ci sta ‘’vendendo’’la Vanna Marchi in carica è una fregatura!
Non dimentichiamo che i quesiti referendari ormai sono al becero livello di: ‘’Preferisci essere: ricco bello e giovano, oppure povero, brutto e vecchio’’?

Ma quanto ci manovrano costoro? Ce ne rendiamo conto si o no?
Si direbbe proprio di no.
Abbiamo una legge elettorale che fa acqua da tutte le parti, e non ce ne rendiamo nemmeno conto! Un parlamento di lacchè e nominati che fanno quel che gli dicono di fare i capi partiti e che di noialtri non gliene può fregar di meno!
Eppure noi ”popollo” felici e contenti diciamo: ‘’Che bello! Eleggiamo noi il premier! Decidiamo noi’’!
Dunque… immaginate, solo per ipotesi eh, una informazione asservita al Governo, che cosa succederebbe? Verrebbe portato avanti un nome deciso a monte, martellandoci le meningi ed elogiandolo come una miracolosa crema per la faccia, et voilà! Il gioco è fatto! Noi popollo sceglieremmo il nome che ci propineranno in continuazione. Purtroppo il problema della Democrazia funziona solo quando la popolazione è ”libera” ed ”evoluta”! Quando invece si ”involve”, per un motivo o per l’altro vengono fuori i Putin ed i Trump!
Ma torniamo a noi e facciamo un esempio recente. Ci hanno venduta come la soluzione a tutti i mali, la riduzione dei parlamentari e noialtri l’abbiamo digerita come la panacea di tutti i mali.
D’altronde… noi non andiamo oltre al becero: ‘’meno sono meno stipendi paghiamo’’!
Ma… siamo sicuri di aver scelto bene?
Invece di pretendere una legge elettorale degna di tal nome, quindi con parlamentari che rappresentino ‘’NOI’’ e che legiferino per il bene della collettività e NON di chi li siede su quegli scranni, abbiamo preferito ridurne il numero.
Risultato? Oramai il lavoro delle commissioni è quasi del tutto paralizzato: deputati e senatori vanno solo quando si vota e quindi tutta l’attività di conoscenza e di stesura collettiva delle norme (Leggi) non c’è più. Contenti?
Ecco che cosa procurano gli ‘’slogan’’ sempre alla ‘’Oiseau du Chien’’! Grrrrr…
Quindi cerchiamo di metterle in moto in autonomia ‘ste nostre meningi.
D’altronde… tra Barabba e Gesù avevamo forse avuto dei dubbi! Macché!
Oggi abbiamo davanti agli occhi che cosa significa ‘’troppo potere’’ nelle mani di pochi. Facciamo qualche nome come esempio? Putin… Nethanyahu, Assad…

Quindi pensiamoci bene a quello che stanno combinandoci… please…

Alla prossima

Elena

Navalny e il ”Pugno sul cuore”

Secondo alcune fonti Navalny potrebbe anche essere stato ucciso con ”un pugno sul cuore”.
Dopo averlo lasciato ore ed ore a temperature bassissime un forte pugno sul cuore potrebbe averlo fermato per sempre.

Immagino che il personale del Gulag non sia poi imbevuto di carità cristiana anzi, molto probabilmente il sadismo fa parte del ”mestiere”.

Un lavoro simile non è che stimoli una filosofia filantropica di amore per il prossimo.

Picchiare uno poi che è inviso al Potere costituito è una dimostrazione di fede che, nella mente bacata di un sadico, è sinonimo di far bene il proprio dovere.

RUSSIA NAVALNY TRIAL

RUSSIA NAVALNY TRIAL

Navalny faceva con le mani il ”segno del cuore” alla propria famiglia e qualcuno lo ha punito anche per questo.

Alla prossima

Elena

Libertà di Stampa? Ma dove?

Pensierino del mattino …

Sono sempre più numerosi i sintomi di peggioramento.

A proposito di ‘’bavaglio’’, il giornale Domani scrive: ‘’abbiamo ricevuto una querela da parte del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari per un articolo firmato da Stefano Iannaccone. (°)
Dopo le minacce di querele: Durigon, Santanchè, Crosetto, Giorgetti e Meloni, si tratta dell’ennesimo attacco di un esponente del governo al nostro giornale. Continueremo a fare il nostro lavoro come sempre’’.
Ovviamente la direzione del giornale conferma che continuerà a fare il proprio lavoro come sempre ma, a che prezzo?
Oggi i giornali, dal punto di vista economico, faticano a sopravvivere, e difendersi dalle ‘’querele’’ costa un sacco di quattrini. Specie da querele e da minacce fatte da personaggi che ricoprono ‘’posti di comando’’e che dispongono di conoscenze e quattrini sufficienti per gestire la cosa a proprio vantaggio. Quelli tanto per intenderci del: ‘’Lei non sa chi sono io’’!

Essere ‘’liberi’’ di dire quel che si viene a sapere è diventato una sorta di atto ‘’eroico’’.
Già informare una popolazione, assorbita completamente dal dover ‘’tirare la carretta’’ per sopravvivere, è un’impresa difficile, se poi a questa impresa difficile ci si mettono pure le pastoie delle minacce di querele costanti, bè… vedete un pò voi.

E’ mai possibile che i giornalisti debbano vivere in questa maniera? Con le spade di Damocle delle denunce sulla testa?
Se non sei allineato e coperto ti rendono la vita difficile.
Che ne è stato della libertà del famoso ‘’Quarto potere’’?
Stanno forse costringendo la categoria, per il quieto vivere, a pubblicare notizie che non vadano contro il ‘’potere costituito’’ e che quindi non disturbino il ‘’manovratore’’?

Qui le cose peggiorano a vista d’occhio invece di migliorare.

Alla prossima

Elena

(°) https://www.editorialedomani.it/politica/italia/fece-un-contratto-doro-a-fazzolari-il-governo-lo-piazza-direttore-della-3-i-spa-uknr29m9

Diritto di informazione e la triste realtà …

Ieri a Roma, c’è stata una manifestazione da parte di giornalisti aderenti alla Fnsi, una sorta di piccola passeggiata davanti ai Palazzi del Potere con il bavaglio sulla bocca.
Per quale motivo? Mentre in Europa si legifera per proteggere la libertà di informazione e diminuire l’abuso delle querele fatte da chi è al potere ahli organi di stampa, da noialtri si esce con la legge Costa sull’informazione e la libertà di Stampa – ovvero #Garantismo, sbandierato da un pezzo della classe dirigente del paese che da anni sfrutta un nobile principio con un obiettivo chiaro: ‘’Proteggere chi gestisce e detiene il potere’’. 
La cosa più triste è realizzare che questi ‘’Garantisti a prescindere’’ non si sono mai scaldati sugli abusi giudiziari subiti da cittadini qualunque, cioè da noialtri popolo o ‘’popollo’’ come dir si voglia, oppure sugli abusi giudiziari fatti sulla pelle dei migranti e su quella degli ultimi della società. Macché! In questo caso va bene tutto.
In compenso i ‘’Garantisti a prescindere’’ si sono sempre dati da fare per difendere grandi imprenditori, già tutelati da costosissimi e facoltosi avvocati, oppure si dan da fare per proteggere Ministri che agiscono in maniera un pò troppo ‘’grigia’’.
Mah… chissà come mai?
Verrebbe da pensare che si voglia legiferare per proteggere la categoria al potere più che garantire una giustizia corretta.
D’altronde se… come giustamente ci ricordava lo scomparso, purtroppo, Magistrato Bruno Tinti, le carceri sono piene di extracomunitari e di drogati e non certo di ‘’colletti bianchi’’. Ci sarà pure un motivo no?
Che dire? Cerchiamo di non farci prendere per il naso da costoro.

Alla prossima

Elena

Povera Meloni, capitano tutte a Lei…

Et voilà, adesso è saltata fuori una telefonata in cui la nostra Presidente del Consiglio – un paese del G7 – ha discusso di delicatissime vicende internazionali, ignara di parlare con due comici russi.
Ma possibile che nessuno controlli con chi parla ‘sta creatura?
Gli passano il primo pirla che telefona e lei gli racconta vita morte e miracoli dei fatti nostri?
Alla faccia dell’Intelligence!
Mi viene però il dubbio che questo sia un errore tutto interno di cui il governo dovrà assumersi la responsabilità e anche prendere contromisure.

Chi ha passato la comunicazione sarà stato/a un fedelissimo ma... anche un pò pirla.

Chi ha passato la comunicazione sarà stato/a un fedelissimo ma… anche un pò pirla.

Risulta infatti che nè la Farnesina nè i servizi di ”Intelligence” fossero stati informati di ‘sta telefonata tra la nostra Giorgia e il ‘’presunto’’ diplomatico africano.

Quindi nessuna verifica preliminare sarebbe stata fatta, come invece la prassi vorrebbe.

Però … quando al comando c’è il tanto agognato ‘’Uomo forte’’ i controlli da fare li decide poi lui o no? Se a passarle la telefonata è stato una/uno che lei stessa ha messo in quella posizione, come fare a non fidarsi?

Che poi chi ha passato la comunicazione non sia magari all’altezza del compito che gli si è affidato importa poco, l’importante è che sia un/una ”fedelissimo”.
Solo che i ”fedelissimi” a volte sono anche un pò ”pirla” e quindi fanno pasticci.

Quando al potere c’è uno/una che fa di testa sua in autonomia, può anche succedere che sbagli.

Ce lo ricordiamo tutti il fatto di Ruby Rubacuori, la cosiddetta nipote di Mubarak no? Quella che era stata tirata fuori dal commissariato e che era andata a recuperarla la Minetti vero? In autonomia l’allora Primo Ministro aveva raccontato una ”palla” mostruosa forte del suo potere.

Adesso pensate al ‘’potere’’ che potrebbe avere un Primo Ministro quando, come vorrebbe questo Governo, verrà eletto direttamente dal ‘’Popolo’’!

Quello stesso popolo che, tra Gesù e Barabba, non ebbe esitazioni a salvare quello sbagliato?

Mah… andiamo lentamente a scatafascio senza nemmeno rendercene conto. 🙁

Alla prossima

Elena

La Scozia e … la Brexit.

Ieri, un commento su un mio post relativo alla Brexit su fb, mi ha fatto riflettere sull’insofferenza della Scozia nei confronti degli inglesi.
Un’ insofferenza che ha radici ben lontane e profonde. Non possiamo certo dire che Inglesi e Scozzesi siano mai stati‘’pappa e ciccia’’! Anzi!
Il loro rapporto si potrebbe, beceramente, sintetizzare in questo modo: gli scozzesi volevano regnare su Scozia, Irlanda e Inghilterra, gli inglesi anche. Punto!
Tutta la ‘’menata’’ delle religioni trova il tempo che trova, il succo del discorso era ovviamente potere, territori, eserciti e quattrini.
Grazie al fatto che gli scozzesi non fossero un ‘’popolo compatto’’ , ma che avessero bensì una struttura a clan e che in più si combattevano tra loro, permise agli inglesi di riuscire a tenerli a bada per un bel pò di tempo, favorendo l’ascesa al potere di ‘’re burattini’’ a loro fedeli, come nel caso del Re Balliol verso il 1300.
Il Clan dei Bruce però, voleva salire, a sua volta, al potere e quindi si alleò con gli inglesi per poterlo spodestare. Gli inglesi aiutarono i Bruce ma, una volta sconfitto il clan dei Balliol, invece che i Bruce al potere salì Edoardo I d’Inghilterra che inglobò la Scozia all’Inghilterra.
Ovvio che ai ‘’Bruce’’ ‘sta faccenda fece girare le scatole non poco, ecco che quindi iniziarono le guerre di indipendenza scozzesi, dal 1296 al 1357, 61 anni di guerriglie, con a capo il mitico William Wallace! Chi non ha visto Braveheart di Mel Gibson? Tutti no? Quindi inutile soffermarci sull’argomento.
Per un pò gli scozzesi, con l’aiuto dei francesi, che non hanno mai amato gli inglesi, governarono su entrambi i regni.
Dal 1603 le corone scozzesi e inglesi furono riunite sotto gli Stuart, ma questa unificazione segnò l’inizio di tumulti e ribellioni da parte inglese.
L’insofferenza verso gli Stuart portò alla “Gloriosa Rivoluzione” del 1688 che terminò con la deposizione e l’esilio di Giacomo II Stuart che venne spodestato da Guglielmo d’Orange che diventò poi Guglielmo II d’Inghilterra.
Giacomo II Stuart fu l’ultimo re cattolico sul trono dei ‘’Tre Regni’’ (Scozia, Irlanda, Inghilterra).
Le privazioni politiche e territoriali imposte agli scozzesi dagli inglesi portarono alla nascita di un movimento d’opposizione, il Movimento Giacobita, (dal latino Jacob – Giacomo) la cui missione era quella di riportare in Scozia il legittimo sovrano, esiliato dopo la ‘’Gloriosa Rivoluzione’’. La battaglia venne combattuta il 16 aprile del 1746 a Culloden, nei pressi di Inverness nelle Highlands Scozzesi.

la battaglia di Culloden

la battaglia di Culloden

Lo scontro si concluse con la sconfitta dell’esercito scozzese di Edoardo Stuart e la vittoria delle truppe inglesi guidate dal Duca di Cumberland.
Culloden sancì la fine del sogno di una Scozia indipendente dall’Inghilterra e con essa le aspirazioni del casato degli Stuart per la riconquista del trono inglese.
L’esito disastroso della battaglia sancì anche la fine della civiltà Gaelica delle Highlands e con essa molte delle tradizioni scozzesi.
Tra i vari soprusi gli inglesi rubarono la ‘’pietra del destino’’, impedirono di utilizzare la bandiera scozzese (croce decussata bianca su campo azzurro) ed impedirono l’utilizzo del Kilt.

Parliamo della ‘’pietra del destino’’ …
Una via di mezzo tra miti celtici e racconti religiosi.
Per ‘’Stone of Destiny’’ o ‘’Stone of Scone’’ oppure ancora ‘’Coronation Stone’’ si intende un grande masso grossolanamente squadrato di arenaria rossa, una specie di parallelepipedo, dai profondi significati simbolici.
Si trovava originariamente in un monastero, oggi scomparso, a Scone, piccolo villaggio della Scozia centrale. Era la pietra sulla quale furono incoronati tutti i re scozzesi. Successivamente, quando nel 1296 la Scozia venne annessa al Regno Unito, il re Edoardo I prese la pietra e la portò a Londra dove venne inglobata nel Trono Inglese dell’incoronazione.

Trono ligneo dell'incoronazione inglese con incorporata la ''pietra del destino'' scozzese

Trono ligneo dell’incoronazione inglese con incorporata la ”pietra del destino” scozzese

La pietra ha fatto ritorno in Scozia solo nel 1996, dopo una decisione maturata in conseguenza al crescente dissenso tra gli Scozzesi riguardo il loro insignificante numero nel parlamento inglese. Per calmare le acque gli inglesi hanno stabilito che la pietra rimanga in Scozia, dove è attualmente conservata all’interno del Castello di Edimburgo, nella Sala dei Gioielli della Corona scozzese. I turisti la possono vedere ma non fotografare, anche perché nella stessa sala ci sono i gioielli della corona e, non si sa mai …
Si è convenuto che la pietra verrà riportata a Londra soltanto in occasione delle incoronazioni. Dato la longevità di Elisabetta II abbiamo tempo per il trasporto.
Insomma gli inglesi hanno rubato agli scozzesi questa famosa pietra e se la sono messa sotto il ‘’sedere’’. Tanto per far capire a questi ultimi qual’era e qual’è il loro posto.

Bandiera scozzese o bandiera di Sant’Andrea
Spendiamo qui due parole sulla bandiera scozzese. La leggenda vuole che Re Angus II, che aveva radunato a sé le tribù degli Scoti e dei Piti, per combattere contro gli Angli, ad un certo punto le sue truppe si trovarono accerchiate dagli Angli e la vittoria di questi ultimi era data per scontata. Durante la tregua della notte, Re Angus si mise pregare, quando si addormentò nel sogno gli apparve Sant’ Andrea, martirizzato sulla croce, ma che gli assicurò la vittoria.
La mattina dopo le nuvole nel cielo formavano una sorta di X bianca. Questo segno e il sogno miracoloso, raccontato di bocca in bocca, incoraggiò le tribù scozzesi, già probabilmente sotto droghe stimolanti dell’epoca, in compenso spaventò gli Angli che, impauriti, non trovarono la forza di combattere, assicurando la vittoria agli Scoti.
Da quel giorno la Scozia adottò la bandiera con la croce bianca decussata in campo azzurro e non l’avrebbe mai più cambiata.

Bandiera scozzese. Croce bianca decussata su fondo azzurro.

Bandiera scozzese. Croce bianca decussata su fondo azzurro.

Dato però che la Scozia NON è una nazione sovrana, ma fa parte del Regno Unito, l’uso della bandiera scozzese, nelle manifestazioni ufficiali è stato loro proibito. Quindi, la bandiera degli scozzesi, volenti o nolenti, è la Union Jack.

Kilt …
Visto che abbiamo parlato della pietra del destino e della bandiera, non possiamo certo esimerci di parlare di un altro ‘’simbolo’’ scozzese: il Kilt!
Chi di noi signore non ha sospirato guardando Sean Connery, elegantissimo con il suo kilt da cerimonia? Spendiamo quindi due parole anche su questo affascinante ‘’capo di vestiario’’ da non chiamare , per carità, gonna’’ in presenza di uno scozzese.
Originariamente si trattava di una spessa coperta che serviva agli uomini nelle Highland per difendersi dal freddo. Veniva drappeggiato attorno al corpo in maniere differenti a seconda della libertà di movimento che si voleva ottenere e del freddo che c’era.
Se si dovevano guardare le pecore, lo si teneva tutto attorno al corpo in modo da esser riparati e stare al caldo, viceversa, se si dovevano ‘’menare le mani’’ lo si piegava e lo si fermava attorno alla vita con uno spesso cinturone.

la coperta veniva drappeggiata in maniere diverse.

la coperta veniva drappeggiata in maniere diverse.

La ‘’coperta’’ in questione veniva tessuta a casa dalle donne e colorata con essenze vegetali. Va da se che ogni famiglia avesse il suo modo di tessere e, soprattutto, di colorare i propri tessuti.
Guardando l’abito si sapeva a quale famiglia/clan appartenesse l’interlocutore che si aveva davanti.
E’ raro che chi visiti la Scozia come semplice turista non sia tentato dall’acquistare un Kilt. Io ne ho uno appartenente al clan dei Buchanan. Avevo scelto proprio quello in quanto all’epoca, il clan era ‘’dormiente’’, il che significa che non c’era un ‘’capo’’ riconosciuto.
Quindi nella mia testa ‘’bacata’’ il fatto di indossarlo mi dava l’impressione di essere un capo clan. Devo avere dei problemi … lo so … ma andiamo avanti.

Questo è il colore del mio kilt - Buchanan

Questo è il colore del mio kilt – Buchanan

Con la sconfitta scozzese di Culloden nel 1746 e l’introduzione del Dress Act (norma inglese di abbigliamento), il Kilt e i Tartan vennero banditi come fuorilegge.
Nel 1782 il Dress Act venne abolito dagli inglesi. Il motivo per cui il kilt è sopravvissuto è che i reggimenti scozzesi delle Highland, si rifiutarono di combattere per gli inglesi se non indossando il loro kilt. Quindi questa è l’unica ragione per cui gli inglesi hanno abolito il Dress Act.

Ma saranno belli?

Ma saranno belli?

In pratica gli scozzesi han posto agli inglesi questo ultimatum: ‘’Se volete che noi si combatta per voialtri dovete lasciarci vestire come vogliamo noi’’! Ed ecco il motivo per cui il Dress Act venne abolito. Non certo per bontà da parte inglese ma per ‘’forza maggiore’’.
Famoso fu il 75° reggimento degli Highlanders che aveva prestato servizio in India e in Sud Africa.
Quindi, ricapitolando, l’ elemento che ha garantito la sopravvivenza dell’elegante kilt è stata la sua adozione come indumento militare da parte dei reggimenti scozzesi delle Highlands al servizio dell’esercito inglese.

Tra le altre cose, agli scozzesi era vietato parlare in Gaelico.

Vabbè, adesso basta, ho perso già un sacco di tempo. Resta il fatto che comunque ‘sta Brexit agli scozzesi piace poco. Vedremo che cosa succederà.

Alla prossima

Elena

Coronavirus: attenzione ad alimentare l’odio generazionale …

Brutto periodo questo che stiamo vivendo.

Il coronavirus, o il CoVid-19, come lo si voglia chiamare,  ci sta mettendo in ginocchio. Nonostante tutta la nostra prosopopea, noi che siamo in cima alla catena alimentare, noi il ”meglio del meglio”, creati, secondo alcuni, addirittura direttamente dall’Essere Supremo, senza esser passati attraverso la fatica dell’evoluzione … siamo oggi vittime di un microscopico virus. La cosa è già ovviamente successa nel passato, ma le varie pestilenze, nell’arco della storia, non ci hanno preparati a quanto sta accadendo oggi.

Ma comunque, visto che la pandemia è in atto, e che sta facendo una strage, vorrei dire un grandissimo ‘’grazie’’ ai medici, agli infermieri, a tutto il personale che si prodiga per la nostra salute.

Grazie ai dipendenti dei supermercati che continuano a lavorare nonostante la paura del contagio, per permetterci di ‘’mangiare’’.

Grazie a chi continua, nonostante la paura, a pulire le nostre strade ed a raccogliere l’immondizia che continuiamo a produrre.

Grazie alle forze dell’ordine che, nonostante la paura, continuano a monitorare e a soccorrere chi ha bisogno di aiuto. 

L’economia sta andando a ramengo è vero ma i primi da salvare sono gli esseri viventi o i soldi?

Non cediamo per favore all’odio tra generazioni!  Vero è che i vecchi ‘’costano’’ alla società. Prendono la pensione senza più lavorare ma, hanno lavorato tanto ‘’prima’’ e oggi aiutano figli, nipoti e danno lavoro a loro volta. Una badante, una persona che li aiuti in casa. 

Se l’odio generazionale prendesse il sopravvento,  il passo  seguente,  verso l’abbandono di chi è più vulnerabile, più povero, diventerebbe sempre più corto e più facile da fare. 

Quindi … lasceremo morire il barbone per strada? Il senzatetto che ha perso il lavoro?  L’emarginato? L’immigrato che è fuggito da una guerra o dalla fame per cercare un futuro che non trova? 

I prossimi passi poi saranno forse quelli di abbandonare in toto chi vive in quella parte del mondo dove non c’è nemmeno l’acqua? In quella parte del mondo dove a causa della siccità, non possono nemmeno lavarsi le mani?

Bisogna fare attenzione a cedere a slogan del tipo: ‘’Che vivano i più forti’’ … che muoiano questi vecchi che ci hanno rubato il futuro … noi siamo resistenti al coronavirus … loro si arrangino’’!

Gruppo marmoreo del Bernini dove si vede Enea che porta in spalla il vecchio padre Anchise per salvarlo dalle fiamme che sanno divorando la città di Troia. Mentre il figlioletto Ascanio li segue.

Che genere di generazione potrebbe mai essere quella che sopravvive a questo prezzo? Certamente ben lontana da quella di Enea che, con immensa fatica, salva il padre Anchise dalle fiamme di Troia portandolo sulle spalle! 

Meditiamo gente … meditiamo … 

Alla prossima

Elena 

Whirpool – quali sono i motivi per cui se ne va dall’ Italia?

…Whirpool – quali sono i motivi per cui se ne va dall’ Italia?

Operai di Napoli in sciopero. In una zona di Camorra se la Whirpool se ne va il lavoro lo daranno i camorristi. Quali saranno quindi i ”risvolti” nella società civile? Fatevi una domanda e datevi una risposta!

Mah … secondo me non sono poi così difficili da capire. Ecco che cosa dice il Forex Tradind Italia:

– Lo stipendio medio in Polonia, è di 774,54 euro netti al mese (3.307,90 zlotly polacco),
– Lo stipendio medio in Italia è di 1.550 euro netti al mese.
Quindi?

Quindi, va da se che le Multinazionali vadano dove più fa loro comodo. Questo vale sia per la produzione, dove ovviamente sceglieranno un posto dove il costo del lavoro – quindi gli stipendi degli operai – è  più basso;  o per le ”tasse”, dove ovviamente sceglieranno un ”paradiso fiscale”.

A questo punto però sorge spontanea la domanda:

”Ma … gli ”Stati” che cosa fanno per evitare questi scempi”? Perché di ”scempi” si tratta! Quando una fabbrica chiude significa famiglie su lastrico!

Che cosa fa la ”politica” per mantenere i posti di lavoro? E qui c’è da pensare perchè le risposte tendono ad essere di due tipi e diametralmente opposte:

– La prima, sarebbe quella di chiudersi a riccio e di praticare l’autarchia;
– la seconda quella di unirsi ed uniformare i sistemi.

Cose difficilissime entrambe. Il fatto drammatico è che la politica ”dovrebbe” esser in grado di mettere ”regole ferree” impedendo, ad esempio alle Multinazionali di diventare degli Higlanders che dettano legge, ma non ne sono capaci!

Gli Stati ormai si ”inchinano” ai Novelli Imperatori … li coccolano e gli lasciano fare quel che vogliono. Eppure … nel passato … agli Imperatori ed ai re assoluti, gli si tagliava la testa! Ci sono state rivoluzioni per impedire che il ”potere” rimanesse nelle mani di pochi. Oggi  vengono messe  a ”capo” dei Governi,  delle marionette o colluse, o talmente idiote da poter esser facilmente manipolate. L’importante comunque è che costoro ”piacciano” alle Multinazionali o che per lo meno non le infastidiscano.

Povera misera ”politica” asservita all’economia in toto!

Alla prossima

Elena 

Donald Trump … l’uomo ”giusto” al posto ”giusto” ?

E come volevasi dimostrare, l’uccisione di Suleimani, voluta da Donald Trump, sta iniziando ad avere delle ‘’risposte’’. 

  • L’Iran ha deciso l’arricchimento dell’uranio senza limiti e, tramite Rezai, il responsabile della mediazione tra le istituzioni dello stato iraniano ha fatto sapere che: ‘’Se un nuovo attacco dovesse arrivare dagli USA cancelleremo Israele’’!
  • L’Iraq ha chiesto l’immediato ritiro delle truppe americane sul suo territorio. 
  • La Coalizione Internazionale anti Isis ha sospeso tutte le sue attività per paura di attacchi contro i propri soldati. 
  • Il Ministro degli esteri iraniano convoca l’ambasciatore americano per denunciare, con l’attacco a Suleimani, il disprezzo della sovranità dell’Iraq sul proprio territorio. 
  • Secondo testimoni due razzi sono già stati fatti esplodere vicino all’ambasciata americana a Baghdad.
  • Il comandante delle Guardie della Rivoluzione dice che metterà fine alla presenza americana e che già 35 obiettivi sono stati identificati.
  • Trump, su Twitter, (su Twitter vi rendete conto?) risponde che loro di siti ne hanno già identificati 52 – riferendosi agli ostaggi americani presi dall’Iran nel 1979. 
  • E … dulcis in fundo, si è sparsa la voce che il drone che ha ucciso Soleimani sia partito dalla base americana di Sigonella in Sicilia! 

Che bella situazione di pace ed armonia vero?

Non posso fare a meno di chiedermi se Trump sia l’uomo ‘’giusto’’ al posto ‘’giusto’’ nel momento ‘’ giusto’’…  e la risposta che mi viene spontanea è: ‘’Se la fine di tutto deve essere l’Apocalisse … bè allora forse Trump è l’uomo ‘’giusto’’! 

Buon 2020! Lo avete voluto Trump? Godetevelo! 

Alla prossima

Elena 

USA – TRUMP E L’EMPEACHMENT …

Trump, giovedì 7 novembre la Camera americana voterà per formalizzare le procedure di impeachment contro il presidente Donald Trump sull’Ucraina-gate.

La risoluzione che verrà approvata giovedì stabilirà le procedure per le udienze. Sarà il primo voto della Camera in seduta plenaria sull’indagine per l’impeachment da quando è iniziata un mese fa.

Nancy Pelosi,  terza carica dello Stato dice:  ‘’Stiamo prendendo questa misura per eliminare ogni dubbio sul fatto che l’amministrazione Trump possa trattenere dei documenti, bloccare la testimonianza di testimoni, ignorare mandati puntualmente autorizzati o continuare a ostruire il lavoro della Camera’’.

Trump ha condannato la decisione della Camera, definendo l’inchiesta sull’impeachment del tutto priva di fondamento e illegittima. Il voto dei democratici renderà più complessa la strategia della Casa Bianca che finora ha sempre resistito alle richieste dei deputati per la diffusione di documenti o per le testimonianze.

Vedremo … che cosa succederà. 

Ricordiamo che la Camera chiede chiarimenti in proposito al ‘’favore’’ chiesto al telefono da Trump al leader ucraino Voldymyr Zelensky: ‘’Devi farmi questo favore’’ …

Il favore consiste, per l’Ucraina, nel collaborare con il segretario alla Giustizia William Barr e con l’avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani,  per investigare sulla società ucraina che ha nel board, Hunter Biden, figlio del candidato democratico John Biden, avversario  di Trump alle elezioni e cercare qualsiasi prova da utilizzare  contro di lui per fargli perdere consenso.

Per ben otto volte Trump chiede a Zelensky di indagare per corruzione la società dove lavora il figlio di Biden. Il tipico ‘’gioco sporco’’ fatto durante le elezioni per conquistare consensi. 

Trump lo aveva già fatto con Hillary Clinton tirando fuori le email rubate prima del voto del 2016, che si sono poi rivelate una ‘’bolla di fumo’’ ma che hanno fatto perdere alla Clinton moltissimi consensi.

Questa volta però il ‘’gioco’’ lo ha fatto da presidente degli Stati Uniti e non da privato cittadino. Per questo motivo i deputati democratici hanno deciso di avviare la procedura di messa in stato di accusa per abuso di potere e violazione della Costituzione.

Trump è un ‘’bambino viziato’’  e gli americani lo hanno messo a capo degli Stati Uniti d’America, incredibile!

‘’Chapeau’’ comunque alla democrazia … 

Ma poi  … un uomo della sua età che continua a tingersi i capelli rimasti in oro-arancione e che li tiene appicciati al cranio in giri complicati non vi genera un pò di preoccupato malessere? 

Costui non è nemmeno riuscito a scendere a patti con i propri capelli … immaginatevi con il resto del mondo … Mah. 

Alla prossima

Elena