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Povero ‘’Silvio’’ …

Come ormai tutti sappiamo, la Cassazione confermando la sentenza della Corte d’Appello,  ha respinto pochi giorni  fa il ricorso di Berlusconi che lo vede in contenzioso con Veronica Lario, sua ex moglie,  e lo obbliga ancora a pagarle un assegno di due milioni di euro al mese.

Veronica Lario

La Cassazione motiva la sentenza spiegando che, non essendo i due ancora divorziati, resta in vigore il ‘’dovere di solidarietà’’, il che significa che il più abbiente dei due deve continuare a mantenere il ‘’tenore di vita’’ al meno abbiente.
Poveretto … fa persino pena, sembra ormai di sparare sulla ‘’Croce Rossa’’ !
Il buon Silvio, da me affettuosamente chiamato ‘’lognomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ sta, nonostante tutti i suoi soldi, diventando vecchio. La cosa deve procurargli a livello emotivo dei drammi senza senso.
Uno che si è sempre vantato di essere una sorta di ‘’super-uomo’’?  Uno che per mantenere la ‘’giovanile virilità’’ ha ingurgitato tonnellate di Viagra?  Uno che si è fatto trapiantare i capelli mille volte, e che alla fine,  ha dovuto abdicare ai trapianti falliti ed optare per una pennellata di biacca marrone sul cranio? Uno che a furia di insistere sul ‘’sano colorito’’ è diventato ‘’arancione’’ ? Come fa un personaggio simile ad accettare il passare degli anni?
Primo o poi, volente o nolente, utilizzerà il mausoleo che si è fatto costruire ad Arcore.

La bandana serviva a proteggere il ”trapianto” di capelli …

più che capelli si direbbe una ”mano di biacca marrone” …

l’ingresso della Tomba Mausoleo che si è fatto costruire nel giardino di Arcore …

Comunque, visti e considerati tutti i guai che ha procurato al sistema giudiziario, legiferandogli contro quando era al Governo, questa sentenza ben gli sta!

Quel che colpisce noi, comuni mortali,  di questa faccenda, più che la sentenza in sé … è l’importo a crearci dei problemi! Due milioni di euro al mese!  Ma vi rendete conto? Vogliamo parlare di ”ridistribuzione del reddito”? Grrrr …
Noi … non sappiamo nemmeno bene come siano fatti due milioni di euro!

Lui … che si vantava di non aver ‘’mai pagato una donna’’ …

Alcune infatti le faceva pagare direttamente a noialtri, visto che sue ‘’fiamme’’ pare siano diventate senatori, deputati, ministri e assessori.
Altre ‘’fiamme’’, 21 per l’esattezza, le aveva addirittura messe a ‘’libro paga’’,. Mandava infatti mensilmente un ragioniere all’Olgiata a consegnar loro 2.500 euro nell’immobile dove le ospitava, gratuitamente,  tutte assieme.

Le teneva tutte assieme probabilmente per rendere più agevole il lavoro al ragioniere! Ah … l’efficienza lombarda!

Lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ ha avuto il coraggio di affermare di pagare queste ”donzelle”, solo ed esclusivamente in quanto filantropo con il ”cuore tenero” di natura!   I magistrati invece sospettano le pagasse affinché le ”donzelle” in questione non raccontassero che cosa avveniva durante le ‘’cene eleganti’’ ad Arcore, casa del Primo Ministro italiano!
Tra le sue ”fiamme” ecco la bella marocchina ‘’Ruby’’ rubacuori che si è sistemata a ‘’vita’’, giurando in cambio pare di due milioni di euro, di non aver mai avuto con lui rapporti ‘’carnali’’ e che il buon ‘’Silvio’’ fosse solo una sorta di ‘’padre premuroso’’.

La bella Ruby, minorenne all’epoca delle ”cene eleganti” ad Arcore …

Insomma … ha voluto fare il ‘’galletto’’ in giro con tutte le fanciulle che gli capitavano a tiro? … mò Veronica si vendica! Il Silvio ha trovato ‘’pane per i suoi denti’’!

Alla prossima
Elena

STOP PENSIONI/VITALIZI AI CONDANNATI …

 Era ora!  Le delibere approvate dagli uffici di presidenza di Camera e Senato prevedono lo stop ai vitalizi e alle pensioni degli ex parlamentari condannati a più di due anni di reclusione per reati di particolare gravità, come quelli di mafia, terrorismo o contro la pubblica amministrazione o per reati comuni che prevedano una pena non inferiore, nel massimo previsto dal regolamento  a sei anni.

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Ecco alcuni degli ex parlamentari che rischiano …

Marcello Dell’Utri condannato in Cassazione a 7 ani di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, percepisce un assegno mensile di 4.985 euro

Silvio Berlusconi – Il leader di Forza Italia è stato condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione (tre coperti da indulto) per frode fiscale nel processo sui diritti Mediaset. Secondo una ricostruzione effettuata dall’Italia dei valori, percepisce un vitalizio da 8mila euro.

Cesare Previti – per anni legale di Silvio Berlusconi e parlamentare di Forza Italia, è stato condannato per corruzione in atti giudiziari . Il suo vitalizio ammonta a 4.235 euro.

Toni Negri – Filosofo, tra i fondatori di Potere operaio, poi esponente di spicco di Autonomia, è stato condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione per complicità con le Brigate Rosse. Eletto deputato con i Radicali nel 1983, percepisce un vitalizio di 2.000 euro al mese.

Arnaldo Forlani – ex esponente della Dc, una volta premier e due volte ministro,  è stato condannato in via definitiva a due anni e quattro mesi di reclusione per finanziamento illecito nell’affare Enimont. Percepisce un vitalizio di 6.062 euro mensili.

Giuseppe Ciarrapico – imprenditore,  editore, ex presidente della As Roma ed ex senatore del Popolo delle libertà, è stato condannato in via definitiva a tre anni di reclusione per truffa per aver indebitamente ottenuto dal dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio 20 milioni di euro a titolo di sovvenzione fino al 2010. Il suo vitalizio ammonta a 1.824 euro.

Massimo Abbatanagelo – ex parlamentare del Msi,  è stato condannato a sei anni di reclusione per detenzione di esplosivo nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta per la strage del Rapido 904 Napoli-Milano avvenuta nel 1984. Il suo vitalizio ammonta a 4.000 euro.

Considerando che le ”bacchette magiche” non esistono e che Camera e Senato si ”autoregolano” … il passo avanti fatto  è buono.

L’opinione pubblica non deve mollare e dobbiamo tutti continuare ad alitare sul collo, a chi di dovere, affinché si ristabilisca la ”decenza” nel nostro Paese.

Non dobbiamo dimenticare che conviviamo con Mafia, Camorra, Sacra Corona Unita e ‘Ndrangheta, e che costoro non sono certo ”facili da gestire” … ma noi ”siamo ”tosti”!

Questa dell’abolizione dei vitalizi ai condannati – con tutte le ”eccezioni” del caso –   checchè se ne dica non è comunque una vittoria di Pirro!

Alla prossima

 

Elena

 

 

Dettaglio voto dei partiti a Camera e Senato:

Alla Camera approvata la delibera per stop vitalizio agli ex deputati condannati per reati gravi.

A favore: Pd, Sel, Scelta Civica, Fratelli d’Italia e Lega. Non hanno partecipato al voto:  M5S e Ap. (Area Popolare) e Forza Italia

Al Senato approvata la stessa delibera:

Hanno votato a favore:  Pd, Sel, Scelta Civica, Fratelli d’Italia e Lega. Hanno votato contro: M5s e Gal (Grandi Autonomie e Libertà)  Non ha partecipato al voto Forza Italia

Lo ”gnomolaccatodibiaccamarroneintesta” è a piede libero! Perché?

Tutto ha inizio con la legge Severino … che da una parte ha del ”buono” … ma che a furia di ”limare di qui e di là” è diventata fonte di ”interpretazione” da parte di avvocati della difesa ben pagati!

La legge Severino o ”Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità” è il decreto legislativo (il 235 del 2012) previsto dal ddl 190 del 2012 sulla corruzione nella pubblica amministrazione diventato poi  legge il 31 ottobre 2012.  E’ stato voluto dal governo tecnico di Mario Monti per abbattere il livello di corruzione della politica italiana. (Vi rendete conto? devono legiferare per frenare la corruzione dei politici …) Comunque il decreto è entrato in vigore il 5 gennaio 2013. Prevede che i condannati a oltre due anni di reclusione per ‘delitti non colposi’ (°)-  quindi compiuti intenzionalmente – per reati punibili con almeno quattro anni, non possano candidarsi per sei anni.

La legge inoltre introduce il ”reato di traffico di influenze” per coloro che, sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale, si fanno dare denaro o altri vantaggi, e modifica le norme sulla corruzione tra privati e quelle sulla concussione.

Ma pare che la legge Severino crei più problemi di quanti ne risolva.

La Suprema corte ha rivisto la sua interpretazione: condanne più dure per concussione solo per chi  ”limita radicalmente” la libertà del soggetto sul quale fa pressione, mentre sentenze più miti, con prescrizione breve e senza pena accessoria, per le forme di ”pressione non irresistibile”.

Pressione ”NON IRRESISTIBILE” … proprio quella che, guarda caso, ha fatto il ”troll” chiedendo di rilasciare la prostituta Ruby … facendola passare, raccontando una colossale bugia, per la ”nipote di Mubarak”!

Adesso immaginiamoci un ”marpione” come l’avv. Coppi (il difensore del Silvio e anche, tanto per rinfrescarci la memoria di Andreotti) con un ”cavillo” simile ci è andato a ”nozze”! Il silvio non ha ”obbligato” nessuno … ha solo chiesto una ”cortesia”!

Suvvia! Una cortesia ad un personaggio importante ed influente come il Presidente del Consiglio della Repubblica … lo vogliamo fare si o no? Ma certo che si! Diamine! (grrrrr…)

Tornando alla legge Severino … il decreto 235 infatti aveva modificato l’articolo 317 del codice penale dedicato alla concussione, cioè il reato compiuto da un pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che impone il pagamento di tangenti ”o altra utilità”.

La legge Severino ha DIVISO IL REATO IN DUE, da una parte: la concussione per costrizione,  dall’altra quella per induzione che … può implicare ”anche” la colpevolezza della vittima. (Ad esempio anche il semplice desiderio di fare un ”favore” al potente di turno …) I tribunali hanno avuto difficoltà a gestire i due nuovi reati, per cui sono previste pene differenti.

Si veda il caso del processo Ruby … non ci sono prove che il puttaniere abbia costretto qualcuno! La legge Severino fa in modo che i soggetti ”coinvolti” non abbiano nessuna voglia che la faccenda si venga a sapere in giro … infatti nel caso di Ruby sono in tanti a voler ”stendere un velo di pietoso silenzio”!

Ecco come sono andate le cose:

Ruby viene arrestata e Annamaria Fiorillo – sostituto procuratore presso la Procura dei minori di Milano – ingiunge a Giorgia Iafrate di affidare a una comunità la minorenne marocchina Ruby. 

Giorgia Iafrate: commissario presso la Questura di Milano, viola le direttive ricevute e affida Ruby alla igienista dentale di B., Nicole Mi-netti. 

Pietro Ostuni: capo di gabinetto –  “Consiglia” a Giorgia Iafrate di ignorare le direttive di Annamaria Fiorillo. 

Silvio Berlusconi (lognomocallatodibiaccamarroneintesta) e presidente del Consiglio … telefona ”consigliando” a Pietro Ostuni di ingiungere a Giorgia Iafrate di ignorare le direttive di Annamaria Fiorillo e sostiene che Ruby è la nipote di Mubarak!

Roberto Maroni: ministro dell’Interno. Afferma pubblicamente che la Polizia aveva affidato Ruby alla Minetti obbedendo alle direttive impartite da Annamaria Fiorillo.

Edmondo Bruti Liberati: procuratore della Repubblica di Milano. Emana un comunicato stampa in cui afferma che l’affidamento di Ruby si è “svolto correttamente”. 

Monica Frediani: procuratore della Repubblica per i minori di Milano vieta ad Annamaria Fiorillo di parlare con i giornalisti per smentire le affermazioni false di Maroni e Bruti Liberati!

Quindi? Quindi quelli coinvolti in questa faccenda non vedevano l’ora di lavarsene le mani! Alcuni con la bile che scoppiava … altri con la coscienza non proprio ”pulita”!

Ora, se la legge è organizzata in modo tale da avere dei ”buchi” interpretativi, che di fatto impediscono che la legge sia ”uguale per tutti”, che cosa possiamo sperare noialtri!  Silvio Berlusconi non ha agevolato nessuno …non ha dato denaro … non ha offerto cariche …  ha solo chiesto un ”favore”.

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Il fatto che un POTENTE chieda un favore simile … già di per se dovrebbe farci raccapricciare … ma evidentemente il fatto che un vecchio puttaniere potente ed intrallazzato – nonchè primo ministro –  faccia i suoi porci comodi … a noialtri, evidentemente,  va benissimo! 

Per la cronaca … in occasione del voto di questa legge … l’Idv fu il solo partito a votare contro, Antonio Di Pietro infatti lo definì un testo pro-corruzione!

Comunque … mettetevi il cuore in pace, se la polizia arrestasse vostra figlia minorenne, col cavolo la farebbero uscire grazie ad una vostra telefonata!

Alla prossima

 

Elena

 

 

(°) il delitto colposo è frutto di un errore. Esempio un incidente automobilistico: non vi era l’intenzione di uccidere! Invece quello ”non colposo”, significa che vi era l’intenzione di uccidere.  Questo tanto per farvi capire il linguaggio ”azzeccagarbugli” in cui gli avvocati sguazzano!

Il santo del giorno e … l’assoluzione del ”Troll”

11 Marzo 2015 …

Questa mattina, dopo aver letto con enorme disgusto la notizia riguardante la sentenza di Cassazione che ha assolto, una volta per tutte,  il ”puttaniere” Silvio Berlusconi … sono andata a vedere qual’è il santo che si festeggia oggi! Cribbio quanti sono!  Ne hai da pregare e ringraziare di Santi oggi caro il mio ”gnomolaccatodibiaccamarroneintesta”!

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Sul sito ufficiale della chiesa cattolica il santo festeggiato è un certo San Sofronio di Gerusalemme – Patriarca – Sofronio, siriano di Damasco, fu eletto patriarca di Gerusalemme nel 634. La Palestina al tempo si trovava a vivere sotto la pressione dell’imminente invasione da parte di Abu-Bekr, suocero di Maometto († 632) e del califfo Omar. Allo stesso Sofronio fu impossibile celebrare il Natale, come di consueto, nella chiesa della Natività di Betlemme a causa dell’assedio. Ma il patriarca dovette affrontare anche l’eresia del monoteismo che proponeva un modello cristologico incompleto e limitante. Assieme a Massimo il Confessore, Sofronio cercò di combattere con vari scritti l’eresia che usciva dalla stessa corte imperiale di Costantinopoli. Nel 638 però dovette consegnare la città al califfo Omar. Morì di lì a poco. Di lui ci sono pervenute alcune poesie e lettere.

Ma non è certo l’unico …

Per la Chiesa greca oggi si santifica il più celebre Costantino della storia, cioè all’Imperatore romano che riconobbe ai cristiani la libertà di culto, e che favorì in molti modi – anche con la sua conversione – la diffusione e l’affermazione del Cristianesimo nel mondo romano. L’Imperatore Costantino è perciò stato onorato, addirittura con il titolo di « pari agli Apostoli » o anche di « tredicesimo Apostolo ».

Sempre per la chiesa cattolica:

San Benedetto di Milano  – Quarantunesimo vescovo di Milano, vissuto tra la fine del sec. VII e l’inizio dell’VIII.  Famoso per aver fatto convertire Caedwalla, re del Wessex (Inghilterra), da lui stesso catechizzato e accompagnato a Roma, dove fu battezzato da papa Sergio I nel sabato santo del 689 e dove morì il 20 aprile dello stesso anno.  Il suo episcopato sarebbe stato lunghissimo: ben quarantasette anni. Benedetto, insieme con altri santi, era invocato come protettore da coloro che fossero impegnati nei processi sia come attori ed accusatori sia come convenuti e rei.

San Domenico Cam – Martire del Tonchino – Religioso domenicano nato nell’attuale Vietnam. Nella città di Hưng Yên nel Tonchino, ora Viet Nam, san Domenico Cẩm, sacerdote e martire, che per molti anni esercitò clandestinamente il suo ministero con pericolo di vita, anche dopo essere finito in carcere, e, condannato a morte per ordine dell’imperatore Tự Đức, abbracciò la croce del Signore che aveva fermamente rifiutato di calpestare.

Sant’ Eulogio di Cordoba – Sacerdote e martire – Eulogio è il più importante dei «Martiri di Cordoba» assieme a Rodrigo e Salomone. Strappata ai Visigoti dagli Arabi nel 771, Cordoba raggiunse il suo apogeo culturale nel X secolo, prima di essere “riconquistata” nel 1236 da Ferdinando III di Castiglia. I musulmani non si mostrarono sempre feroci persecutori dei cristiani, cui talvolta si limitavano a imporre di non testimoniare la loro fede e di versare un cospicuo tributo periodico: se ciò provocava lo spirito d’indipendenza dei cristiani, i più sensibili, non potevano tollerare una specie di ibernazione religiosa. Di qui sporadiche reazioni alla dominazione, che venivano soffocate con sporadiche persecuzioni. Di una di queste reazioni furono protagonisti Rodrigo, Salomone ed Eulogio. Questo era prete; non potendo accettare la passività dei cristiani, parlò apertamente contro il Corano. Imprigionato una prima volta, venne rilasciato, ma, nominato vescovo di Toledo, non poté essere ordinato, perché venne decapitato l’11 marzo 859.

Beato Giovanni Kearney – Sacerdote e martire – Il martirio di questo intrepido testimone della fede si colloca nel contesto delle sanguinose persecuzioni perpetrate in Gran Bretagna ed Irlanda verso quei cattolici che rifiutarono di firmare l’Atto di Supremazia, cioè il riconoscimento del sovrano inglese quale capo della Chiesa Anglicana in opposizione al Romano Pontefice.John Kearney [Seano O Cearnaigh] nacque a Cashel, in Irlanda, nel 1619 da John Kearney e da Elizabeth Creagh, la quale si uccise quando la cattedrale di Cashel fu data alle fiamme nel 1647. La vita di questo beato è abbastanza ben documentata. John, desideroso di farsi francescano, entrò nell’ordine dei Frati Minori Osservanti a Kilkenny, studiò per diversi anni a Lovanio e ricevette l’ordinazione presbiterale a Bruxelles nel 1642. Nel 1644, mentre era di ritorno in patria, ebbero inizio le sue disavventure: la nave su cui viaggiava fu individuata e John Kearney venne arrestato, torturato e condannato a morte a Londra. Riuscì a fuggire e raggiungere l’Irlanda passando per Calais. Esercitò il suo ministero principalmente come insegnante e predicatore. Con l’avvento al potere di Cromwell dovette nascondersi e ben presto venne posta una taglia sul suo capo. Nella primavera del 1653 venne scovato e catturato nella contea di Tipperary. Durante il processo celebrato a Clonmell l’imputato fu accusato di aver esercitato il ministero sacerdotale cattolico andando così contro la legge. Fu allora impiccato presso Glenn l’11 marzo 1653. Papa Giovanni Paolo II ha beatificato John Kearney il 27 settembre 1992, insieme ad altre sedici vittime della medesima persecuzione.

Beato Giovanni Righi da Fabriano – Nato a Fabriano, dalla nobile famiglia Righi, intorno al 1470, Giovanni visse la spiritualità cristiana appresa in famigliacon uno slancio cavalleresco ancora tutto medievale. Professo francescano, visse nel convento di Forano e poi, per raggiungere maggior perfezione, si fece solitario in una grotta detta «La Romita», a Massaccio. Visse in penitenza e austerità, pregando, leggendo i Padri e spendendosi per le persone con cui veniva in contatto. Morì nel 1539 ed è sepolto e venerato nella chiesa francescana di San Giacomo Della Romita a Cupramontana (Ancona). (Avvenire)

Santi Marco Chong Ui-bae e Alessio U Se-yong – Martiri – A Sai-Nam-The in Corea, ricordo dei SS. martiri Marco Chong Ui-bae, catechista, e Alessio U Se-yong, che furono, per la loro fede cristiana insultati e frustati dai loro stessi familiari e vicini.

Sant’ Oengus il Culdeo – Nel monastero di Tallaght in Irlanda, sant’Oengus, detto il Culdeo, monaco, ebbe la cura di comporre un martirologio dei santi d’Irlanda.

San Pionio (o Pione) di Smirne – Martire – A Smirne, nell’odierna Turchia, san Pionio, sacerdote e martire, che, come si racconta, per aver tenuto pubblicamente un’apologia in difesa della fede cristiana, dopo aver subíto l’amarezza del carcere, durante il quale confortò con il suo incoraggiamento molti fratelli ad affrontare il martirio, crudelmente torturato ottenne in sorte nel fuoco una fine beata in Cristo.

Santa Rosina di Wenglingen – Vergine, martire – Una delle sante più popolari dei secoli scorsi in alcune zone della Germania, in una relazione sulla processione avvenuta nel 1769 per la festività del ‘Corpus Domini’ in Miesbach, la santa veniva rappresentata in un quadro vivente, fatto riservato ai santi più conosciuti.  Nello stesso tempo dobbiamo considerare che c’è una costanza secolare nel festeggiarla all’11 marzo, data rimasta ancora oggi a Wenglingen.  Per quanto riguarda la sua figura non si sa niente, probabilmente vissuta nel IV secolo, come una vergine oppure come vergine martire (per questo sull’altare maggiore della chiesa di Wenglingen, nella diocesi di Augusta, essa è rappresentata con la tradizionale palma e con la spada) e a volte viene considerata come un eremita martire nelle selve. È patrona dal XIII secolo, della città di Wenglingen. Nei secoli XVIII e XIX il suo culto si affermò con un crescendo, tanto che molte bambine portavano il suo nome e le tante immagini religiose anche popolari, lo testimoniano.  Di lei non sappiamo altro, ma l’amore che ispirò è vissuto per secoli e tanto ci basta.  In Italia è il diminutivo di Rosa, mentre nei Paesi dell’Alta Europa è usato così nella forma ”Rosina”.

Beato Tommaso Atkinsons  – Sacerdote e martire – Nato a East Riding nello Yorkshire nel 1545 circa  morto a York, Scozia l’ 11 marzo 1616 , beato Tommaso Atkinso durante il regno di Giacomo I, patì il martirio per il semplice fatto di essere un sacerdote.

Santi Trofimo e Tallo – a Laodicea in Siria i santi Trofimo e Talo furono perseguitati dall’imperatore Diocleziano per la loro fede.

San Vindiciano di Cambrai-Arras – Vescovo – Nella regione dell’Hainault in Neustria, nell’odierna Francia, san Vindiciano, vescovo di Cambrai e Arras, che invitò Teodorico III ad espiare con la penitenza il crimine commesso con l’uccisione di san Leodegario.

Visto ”silviuccio” quanti sono? Prega … prega … e ringrazia …

Grrrr …

Alla prossima

 

Elena

 

 

http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/cciv4_edit_info.edit_santo

PRESIDENZIALI ITALIANE 2015 …

In questi giorni c’è l’elezione del Presidente della Repubblica.  In Italia, viene eletto dai ”grandi elettori”: Deputati, Senatori e rappresentanti delle Regioni. Dopo le solite ”rose di nomi” proposte dai partiti  … il nome emergente che par trovare una buona coesione è quello di Sergio Mattarella.  Questo nome riscuote le simpatie di tutti tranne quelle del partito di Berlusconi,  e leggendo ne capirete il motivo … e quelle del partito del comico Beppe Grillo, M5S, che è ”contrario a prescindere” a tutto quello che propongono gli altri, dando così l’impressione di non aver nessuna intenzione di ”fare politica” – che è necessariamente frutto di mediazione – ma di cercare sempre e solo lo sterile e infantile ”scontro”.

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CHI E’ SERGIO MATTARELLA?

Palermitano, classe 1941 (compirà 74 anni il prossimo 23 luglio), il giudice della Corte costituzionale Sergio Mattarella è da poche ore il candidato ufficiale del Pd per la carica di presidente della Repubblica. Avvocato e professore universitario, Mattarella appartiene ad una famiglia di solida tradizione democristiana: il padre, Bernardo, è stato più volte ministro nella Prima Repubblica; suo fratello Piersanti, presidente della Regione Sicilia, è stato ucciso dalla mafia nel 1980.

Le dimissioni da ministro contro la legge Mammì 

Nel suo curriculum politico anche delle dimissioni “pesanti”: nel 1990, ministro della Pubblica istruzione nel IV governo Andreotti, lasciò l’incarico (con altri colleghi di corrente) in polemica con il via libera alla legge Mammi, la disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato che ha confermato il ruolo di Berlusconi nell’assetto del sistema televisivo italiano.

Il ruolo centrale in Dc, Popolari, Ulivo e Pd 

Di primo piano anche il suo ruolo nella Dc, culminata nell’elezione a vicesegretario del partito (1990-1992) e la direzione del “Popolo”, organo del partito. Mattarella, esponente di primo piano della cosiddetta sinistra democristiana, figura tra i fondatori dell’Ulivo di Romano Prodi e, prima ancora, del Partito popolare. Poi l’approdo al Partito democratico, che lo vede tra gli estensori del manifesto fondativo con Veltroni, nel 2007.

Il Mattarellum, la legge elettorale che porta il suo nome 

Continuamente citata, nel corso dell’attuale stagione di riforme, anche la legge elettorale in senso maggioritario di cui fu relatore e che porta il suo nome (Mattarellum). Il “sistema Mattarella” è molto semplice: il 75 percento dei seggi parlamentari assegnati con il sistema maggioritario, il 25 con il proporzionale. Il massimo della governabilità possibile con il massino della garanzia di rappresentanza di tutte le forze politiche in Parlamento.

Gli incarichi di governo: vicepremier e ministro 

Tra i molti incarichi di governo assunti in 25 anni di carriera politica (la sua prima elezione alla Camera dei Deputati, dove siederà ininterrottamente fino al 2008, risale al 1983), anche la vicepresidenza del Consiglio (con Massimo D’Alema premier), e la guida del ministero della Difesa. Durante quest’ultimo incarico abolì la leva obbligatoria, aprendo la strada al nuovo servizio civile. In elenco anche la cura e dei Rapporti con il Parlamento nel governo Goria (1987) e nell’esecutivo De Mita (1988). Da registrare anche la presenza di Mattarella nelle due commissioni bicamerali per le riforme costituzionali del 1992 (con la presidenza De Mita-Iotti) e nel 1996 (presidenza D’Alema).

L’addio alla politica attiva e la nomina alla Consulta 

Nell’aprile del 2008 Mattarella ha quindi lasciato la vita politica attiva. E il 5 ottobre 2011 è stato eletto giudice della Corte costituzionale dal Parlamento riunito in seduta comune. Gli attriti maturati più volte con il centrodestra in generale e il leader di Forza Italia in particolare spiegano l’avversità di Forza Italia per la sua candidatura al Colle, vissuta come una provocazione di Renzi e del Pd.

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Vedremo se il Parlamento opterà per una delle ”belle bandiere” di cui si fregia ancora l’Italia.

Alla prossima

 

Elena