Archivi tag: salviamo

L’ottimismo è il ”sale” della vita? Perchè no?

Pensierino del mattino: ‘’Che cosa potrebbe salvarci’’? 

Stamattina sono ottimista e credo la soluzione ci sia eccome, semplicemente non la vediamo in quanto siamo diventati un pò ‘’rammolliti’’! 

Provo a spiegarmi meglio.  Noialtri siamo passati attraverso varie fasi. Le più recenti sono state le cosiddette ‘’rivoluzioni industriali’’ …

 La Prima Rivoluzione Industriale è avvenuta in Gran Bretagna, nella metà del 1700. Grazie ai proventi derivanti dalle colonie,  gli inglesi disponevano di una classe imprenditoriale ricca disposta a investire in attività industriali con rischi e possibilità di guadagno, entrambi elevati. 

Donne che lavorano ai telai in un’industria tessile dell’800. Anche le bambine erano impiegate in tale lavoro, usurante e faticoso.

Disponevano di un’abbondante manodopera, di risorse energetiche e di materie prime, quali, all’epoca,  legno e carbone. 

L’invenzione di macchinari in grado di aumentare la produttività – come ad esempio la macchina a vapore – e di sfruttare le nuove fonti di energia, come il carbone,  aprivano scenari di sviluppo in cui investire non indifferenti. 

La Seconda Rivoluzione Industriale iniziò intorno al 1870 e proseguì fin verso la seconda guerra mondiale, 1945.

Per prima cosa vide la fine del primato dell’Inghilterra ed iniziarono a primeggiare Paesi come Germania e Stati Uniti d’America.

Questa rivoluzione si basò su due nuove fonti di energia: elettricità e petrolio, e su nuove invenzioni, come ad esempio la dinamo ed il telefono.

La Terza rivoluzione industriale  dal 1945 al giorno d’oggi … è quella che ha dato un grande benessere  anche se non distribuito, specie all’inizio,  in maniera omogenea. Le innovazioni tecnologiche, energia atomica compresa, hanno dato sì benessere ma il costo di tale energia è troppo pericoloso. Il costante sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni, se da un lato ha avvicinato tra loro gli esseri umani, dall’altro li ha penalizzati con un inquinamento sempre più pericoloso. 

Il ‘’petrolio’’ , dopo averci regalato un benessere economico ininterrotto per anni, sta oggi distruggendo il pianeta,  portandoci tranquillamente verso un’ ‘’estinzione di massa’’.

Che cosa potrebbe salvarci? Ma è semplice! La Quarta rivoluzione industriale! 

Che non ha nulla però a che vedere con il concetto a cui molti  si riferiscono oggigiorno.  Industria 4.0 parla di ”macchine/robot” autonome ed intelligenti, magari biotecniche,  che faranno le cose al nostro posto.  Secondo me invece, il termine ”Quarta rivoluzione industriale” dovrebbe essere il cambio di marcia radicale per quanto riguarda il ‘’sistema’’ con cui produciamo energia.

la quarta rivoluzione industriale non è quella limitata alla tecnologia. La IV rivoluzione può solo essere l’affrancamento dai combustibili fossili!

Noi dobbiamo assolutamente affrancarci dai combustibili fossili e alla veloce! Sono anni che lo diciamo ma sarebbe ora di ‘’accelerare il passo’’. 

Quindi: vento, sole e mare dovranno segnare la prossima rivoluzione industriale – quella legata all’ energia. 

Secondo l’agenzia internazionale dell’energia (Aie), l’eolico offshore avrebbe la potenzialità di soddisfare più volte l’intero fabbisogno mondiale di elettricità nel giro di un paio di decenni ed, ovviamente, a zero emissioni. 

Che cosa stiamo aspettando? 

Pannelli solari sui tetti di tutte le case, collegati tra loro ci daranno energia pulita ma, soprattutto ci daranno lavoro! Cosa della quale abbiamo bisogno per la nostra dignità! 

I pannelli bisogna ben produrli, commercializzarli, distribuirli, installarli no? E quindi forza! 

La stessa cosa per l’eolico e per i sistemi che imbriglieranno le correnti marine. 

Diamoci da fare. Smettiamo di piangerci addosso e di lamentarci. Tiriamoci su le maniche e salviamo pianeta e razza umana! Tutta! 

Alla prossima

Elena 

Affrancarci dai combustibili fossili. Quando? Ora!

Oggi fa un caldo torrido, non riesco nemmeno a lavorare un pò in giardino. Le rose sono veramente ”miserabili”, patiscono questo clima opprimente. Non posso fare a meno di pensare che ‘sto clima è proprio esagerato. Fa troppo caldo e qui, tra l’altro, non piove e l’aria è ”pesante”.

Secondo il libro di Greta Thunberg il nostro credito ambientale è finito quando abbiamo superato le 350 parti per milione di anidride carbonica nell’atmosfera. E questo è avvenuto nel 1987! Si avete capito bene … nel 1987!  Sono quindi ben 32 anni che viviamo a ‘’credito’’ nei confronti di Gea e che cosa abbiamo fatto per porvi rimedio? Niente di niente, a parte grandi discorsi e grandi promesse.

Abbiamo fatto così poco che oggi la concentrazione mensile media di anidride carbonica in atmosfera ha superato ormai 410 parti per milione. (Fonte Focus) 

Mai prima d’ora gli esseri umani hanno respirato un’aria così schifosa e piena di Co2.  Sull’ultima volta che si sono toccati valori simili, gli studiosi non sono proprio d’accordo, ma, a grandi linee, parlano di Pliocene – tra i 4,6 e i 2 milioni di anni fa, o Miocene – 14-10 milioni di anni fa –  quindi non c’eravamo né noi né i dinosauri. 

Che siamo al centro di una crisi climatica a ‘sto punto lo abbiamo capito tutti, ma porre rimedio a ‘sto disastro è un altro paio di maniche.  Lasciamo perdere Trump, che tanto è un incosciente. Cosa possiamo fare noi cittadini nel nostro piccolo? Mah …

Dovremmo smettere di mangiar carne, per esempio, visto che si genera più Co2 per produrre un chilo di carne che per un chilo di fagioli. Se smettiamo di mangiare carne magari gli allevamenti intensivi, tristi sotto tutti i punti di vista, non avrebbero più senso in essere. Chissà, magari si torna al maiale libero che vaga in un grande recinto vicino alla cascina e che mangia gli ”avanzi” di casa. Ma non avrebbe nemmeno senso in quel caso, visto che nessuno avrebbe il coraggio di uccidere uno che ormai è alla stregua di un cane da compagnia.

Potremmo tornare a vivere in campagna ed allevare polli e conigli. Prendendo energia da pannelli solari. Farci un orto e mangiare frutta e verdura di stagione.

Poi non dovremmo più usare automobili, aerei, navi … tutta roba che consuma combustibili fossili. 

Visto che siamo in una svolta epocale … perché non usare questa svolta per cambiare sistema economico? 

Per esempio cambiamo il concetto di ”ricchezza”, diciamo che un Paese è ricco solo se ha tanti alberi! E lì gli Arabi ce l’avrebbero nella giacca, come si suol dire. 

Piantiamo alberi ovunque! Sono gli alberi che mangiano l’anidride carbonica e ci restituiscono ossigeno!  Noialtri invece che piantarli gli diamo fuoco per fare i mobili dell’ikea, oppure per cercare petrolio! Ma siamo proprio cretini. 

Mò faccio un pò di ‘’voli pindarici’’.  Per esempio, le poche auto private dovrebbero essere assolutamente tutte elettriche; sulle autostrade dovrebbero esserci , perché no … trasporti elettrici collettivi e,  alle uscite, nei parcheggi prossimi ai caselli, stuoli di auto elettriche, da prendere in affitto per il tempo che ci serve.

Gli aerei dovrebbero essere a propulsione solare, le navi pure. Se volessimo potremmo fare un sacco di cose. 

Non sarebbe più semplice mettersi d’accordo per fare qualche cosa di utile, per salvare ”capra e cavoli” invece che minacciarci con nuove ‘’guerre nucleari’’? 

Mah …

Alla prossima

Elena