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Taranto – l’Ilva sta per chiudere?

Pensierino del mattino…

L’Ilva sta per chiudere definitivamente? L’ultima grande acciaieria europea sta per andarsene. In fondo, tutti sappiamo che la produzione e le scorie che rilascia fanno male alla salute.
Quindi, visto che non siamo stati capaci di mettere assieme, in sicurezza, produzione e salute, la si chiuderà, con buona pace di molti.
Ma… gli operai che ci lavoravano come manterranno le loro famiglie?
A Taranto son tra l’incudine e il martello, da una parte la ‘’salute’’ dall’altra il ‘’lavoro’’. Ma possiamo, nel 2024 esser costretti a scelte simili? O lavori e muori di cancro o non lavori e muori di fame? Sarebbero queste le ‘’scelte’’ rimaste ai lavoratori?
D’altronde… ormai le acciaierie sono in Cina, dove il concetto ‘’salute’’ è molto diverso dal nostro.
Quindi il mondo continuerà ad andare avanti inquinando e uccidendo… ma lo farà ‘’lontano’’ da noi. In questo modo gli ‘’ipocriti’’ salveranno la faccia, e intanto investiranno i loro quattrini nella crescente industria cinese.
Così gira il mondo… qualcuno ci guadagna, tanti ci rimettono.

Alla prossima

Elena

Parlano di tutto tranne che di PNRR…

In ‘sto Paese si parla di tutto: dal Premierato forte, ovvero, secondo la Giorgia nazionale: ”la madre di tutte le riforme”, ai campi profughi in Albania, dal ‘’complotto’’ inventato da Crosetto a proposito dei Magistrati, all’annunciato, quanto nebuloso ‘’piano Mattei’’.

Ripartizione fondi PNRR stime%Ma qualcuno ci ha capito qualche cosa sui quattrini in arrivo del PNRR? Se ne parla, o per annunciare l’arrivo di quattrini che però non sapremo probabilmente spendere per tempo, oppure come di una sorta di carota davanti all’asino.

Eppure proprio ieri, alla radio, alcuni esperti, denunciavano l’incapacità di alcune Regioni del nostro Mezzogiorno che queste risorse non sono in grado di impegnarle e di spenderle nei tempi ”stringenti” (per noialtri, con la nostra burocrazia napoleonica, tutto è ‘’stringente’’) che l’Unione Europea ha fissato.

Quindi?
Che si farà di ‘sti quattrini? Non ce li daranno più? Non potremo usarli?
Noi stiamo buttando al vento quattrini che potrebbero cambiare il Paese e… invece?
Invece ‘’ciccia’’!

Come mai? A causa di una Burocrazia ottusa? Ma… come mai è ‘’ottusa’’?

A causa dell’Incapacità da parte del nostro Stato di intervenire e di aiutare ‘ste Regioni?
Invece di riformare il ”Premierato”, non si potrebbe riformare la Burocrazia?

C’è qualche cosa che ci tiene nel Medio Evo e ci rende molto più simili al Maghreb – con tutto il rispetto per il Maghreb – che al Nord Europa.

Tra l’altro, le Regioni che, pur con tutta la buona volontà non riescono a spendere i quattrini già destinati dall’Europa, e nei tempi richiesti, sono nell’ordine: Calabria, Campania e Sicilia.
Guarda caso queste Regioni sono le madri patrie di: ‘Ndrangheta, Camorra e Mafia.

Vorrà dire qualche cosa?

Ma… mi raccomando, invece di combattere ”costoro” prendiamocela sempre con i Magistrati va! Eppure lo sappiamo tutti dove regna il ”marcio”!
Se la selezione imprenditoriale vien fatta dalla malavita organizzata penseremo mica di uscire da ‘sto pantano no? Grrrrrr…

Alla prossima

Elena

La destra in Europa è in ottima salute…

In Europa il vento di destra è più forte che mai.
Grecia, Italia, Gran Bretagna, Finlandia, Ungheria, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Lituania, Slovacchia hanno governi di destra.
La Francia ha un governo non certo di sinistra e ha una Marine Le Pen sempre più forte.
In Spagna le recenti elezioni hanno visto l’affermarsi della destra ed il Premier in carica ha dovuto sciogliere le camere.
La Gran Bretagna è uscita dall’Europa grazie al partito di estrema destra di Farage.
In Svezia il governo si regge sull’appoggio di un partito nazionalista xenofobo.
La Germania pur governata da una coalizione social-democratica, ha un forte partito di estrema destra.

Le cause? La gente non si sente più rappresentata da una sinistra disorientata e che perde pezzi? I giovani poi, la ‘’sinistra’’ non l’hanno mai nemmeno vissuta.
Non dimentichiamo che la classe operaia era lo zoccolo duro della sinistra. Oggi la classe operaia non esiste più. Per quale motivo? Semplice, le grandi industrie non esistono più! Le abbiamo perse da tempo.
Gli operai di oggi sono isolati, pochi, mal pagati e chi votano? Votano la destra nella pia illusione che si faccia carico dei loro guai. Poveri illusi…
La classe media si arrocca sui propri rimasugli di privilegi e vota la destra, che promette loro di non metter le mani nel loro portafoglio. 🙁
In questa situazione drammatica le destre vanno a nozze e noialtri? L’astensione al voto peggiora ulteriormente la situazione.
Qualche cosa mi dice che andremo sempre peggio.

Alla prossima

Elena

Il Mes e la Meloni … praticamente ”cane e gatto”!

Pensierino del mattino …

Praticamente la Meloni considera tutti i Paesi della Comunità Europea come dei grandissimi deficienti, mantre Lei e Lei sola difende gli interessi nazionali!
Quali sarebbero esattamente ‘sti interessi nazionali? Mah…
‘Sto Mes lei non lo vuole ratificare! Sorge spontanea la domanda: ‘’Ma come mai tutti gli altri lo hanno fatto’’? Che siano tutti delle teste di ‘’…..’’ ?
Ratificare il Mes non significa usarlo. Quindi? Come mai ‘sta cocciutaggine? Come mai questa levata di scudi contro l’Europa? Come mai insistere sul fatto che l’Italia non sia ‘’appiattita’’ nei confronti dell’Europa?
A ‘’chi’’ da fastidio l’Europa e … per quale motivo?
Morale della favola il risultato è che la decisione sul Mes è rimandata.
Eppure l’economia italica non è che sia poi ‘’rose e fiori’’.
In Europa, negli ultimi 20 anni, gli stipendi italiani si sono abbassati del 2% mentre nel resto dell’Europa sono aumentati.
Se gli stipendi sono bassi come fanno ad aumentare i consumi?
Secondo voi con gli stipendi italiani la gente va nei negozi a comprare scarpe, borse e vestiti? Va dal parrucchiere due volte la settimana? Va al ristorante con la famiglia? Naaa…
Ma mi raccomando, diamo la colpa all’Europa e rimaniamo nei nostri vecchi e sicuri giardinetti. Dove evasione fiscale e fatture in nero tengono in piedi l’economia. Dove la malavita organizzata fa affari e dà lavoro.
Abbiamo visto quanto ‘’lontani’’ ci ha portati ‘sto sistema no? Ecco … continuiamo imperterriti su questa folle strada.

Alla prossima

Elena

Russia: paradiso terrestre o squallida Mafia al potere?

Questa mattina sul quotidiano, Domani, han pubblicato l’elenco dei beni congelati ai miliardari del regime russo.
Si tratta del frutto di una inchiesta internazionale fatta dal quotidiano assieme alla ong tedesca Civil Forum for Asset Recovery (Cifar) e al network di giornalismo investigativo European Investigation Collaborations (Eic)
Oligarchi come: Mazepin, Rotenberg, Bazhaev e molti altri che, con il presidente sono ‘’pappa e ciccia’’, possiedono in Italia un sacco di cose.
D’altronde costoro hanno quattrini a palate, bisognerà pure che li investano no? E dove li investono? Seguono forse i dettami di Lenin?
Reinvestono quindi per creare lavoro per i loro amati concittadini russi che non è che stiano poi tanto bene, o lo fanno per rendersi la vita più ‘’serena’’?
In barba al ‘’Paese comunista’’ non si direbbe che costoro reinvestissero i loro quattrini per il benessere della collettività russa… anzi! Tanto per cambiare si rinnovavano lo Yackt!
A costoro, 24 cittadini russi, sono stati ‘’congelati’’ beni come: yacht e imbarcazioni varie, aerei, aziende, opere d’arte, proprietà immobiliari – tra cui 38 ville, oltre 100mila metri quadrati di terreni, automobili di lusso, macchinari industriali e centinaia di migliaia di euro depositati su vari conti correnti.
Tra i beni messi sotto sigillo c’è il Forte Village di Santa Margherita di Pula, Cagliari, lussuoso resort intestato a Musa Bazhaev, imprenditore attivo nel settore minerario;
un complesso immobiliare ad Alassio, Savona, riconducibile al parlamentare Rifat Shaykhutdinov;
una prestigiosa villa a Formia, Latina, di Svetlana Balanova, capo di uno dei più grandi gruppi editoriali russi (National Media Group).
Le autorità italiane hanno anche congelato beni riconducibili allo storico amico di Vladimir Putin, Boris Rotenberg, azionista della Gazprom Drilling e co-proprietario del gruppo Sgm: a lui sono stati bloccati immobili (valore di 3,6 milioni di euro) in Costa Smeralda e il 50 per cento della Aurora 31 Srl, società proprietaria dell’omonimo albergo situato a Roma, a pochi metri da via Veneto (il resto delle quote era stato già congelato nel 2014 al fratello Arkady). Entrambe le proprietà attribuite a Boris Rotenberg sono formalmente intestate alla società cipriota Logotax Developments Limited.
Tutta gente che ‘creava lavoro’’ per la collettività russa vero? Ma per favore …

A grandi linee il sistema di potere russo è come quello della Mafia.

A grandi linee il sistema di potere russo è come quello della Mafia.

In quello che molti considerano un ‘’Eden’’ il PIL pro capite si colloca al 72esimo posto al mondo. Tra l’altro la loro è una ricchezza concentrata nelle mani di pochissime persone al potere. Persone che fan parte della ‘’cerchia’’ di Putin. Questa ricchezza ed è fondata su gas e petrolio, un “tesoretto” in rapida scadenza se noialtri riuscissimo ad accelerare la nostra transizione energetica.
Non dimentichiamo, tra l’altro, che Putin, pappa e ciccia con Assad, ha bombardato la Siria, e in particolare Aleppo, con oltre 51mila morti.
A me fanno ridere quelli che demonizzano il ‘’sistema americano’’? Perché… quello ‘’russo’’ è forse ‘’meglio’’?
L’unica cosa giusta sarebbe quella di fare ‘sta benedetta Europa, altro che.

Alla prossima

Elena

Non riusciamo a spendere i quattrini che l’Europa …

Pensierino del mattino…
Non riusciamo a spendere i quattrini che l’Europa ci mette a disposizione. Come mai? Noialtri si arranca sempre. Ci riempiamo la bocca di parole e poi abbiamo una burocrazia arcaica che frena ed è ostile al cambiamento.
Viviamo il cambiamento come un ”salto nel buio”. Ovviamente, se questa è la nostra sensazione un motivo ci sarà no? Il motivo dipende forse dal fatto che non ci fidiamo di chi vuole cambiare?
Facciamo l’esempio dello smaltimento dell’amianto.

Vivo a Trino e, in questa zona, il problema ”amianto” è serio ed sentito molto dalla popolazione eppure…

Eppure mi pare non esista, al momento, un piano organico per poter accedere ai finanziamenti europei.
Esiste una mappatura aggiornata e dettagliata delle strutture coperte da amianto?
E questa mappatura è suddivisa tra industriali e civili?
Esiste un piano costi quantificato per eliminare queste coperture?
Esistono e sono quantificate le tempistiche per farlo?
Mah …

Eppure, qui a Trino non mancano certo i tecnici che potrebbero trovarsi ad un tavolo, discutere il problema, trovare le soluzioni ed accedere al piano di Contribuzione Europeo.
Il Comune dovrebbe spalleggiare e sostenere i tecnici, rimborsando loro le spese sostenute, ed eventualmente dare a loro, se ne avessero le competenze/strutture, gli appalti per lo smaltimento.
Bisogna imparare a far interagire associazioni, tecnici, burocrazia e politica.
I politici in fondo non sono altro che dei PR che dovrebbero esser capaci di mettere in contatto le competenze locali, se ne sono all’altezza, per risolvere problemi che danneggiano la collettività.
Ma poi, se qualcuno mette a disposizione della collettività le proprie competenze dovrebbe esser premiato in qualche modo … o no?
In questo modo tutto avverrebbe alla luce del sole e premierebbe: primo, chi si è occupato, dedicando tempi e sforzi per risolvere la questione, secondo, la collettività tutta che si ritroverebbe finalmente con dei tetti con non uccidono!
Ci ritroveremmo con degli ex capannoni industriali sanificati e magari, perché no, coperti di pannelli solari.
Cosa questa che attirerebbe, più di quanto lo faccia nello stato attuale in cui versa, eventuali aziende produttive che volessero installarsi nella ex zona industriale. Il tutto senza ”mangiare” ulteriore terreno.

Eppure… non è certo da ieri che esiste il problema, come mai non è stato affrontato con i piedi per terra e ci si è limitati a sporadici annunci?

Noialtri preferiamo forse continuar a fare le anguille che si dibattono … invece di affrontare le cose nella ‘’realtà quotidiana’’?
Detto questo, le bacchette magiche non esistono ed i tempi per fare sono lunghi. Ma la visione di un piano deve essere a lungo termine.
A breve si fanno solo sterili annunci.

Alla prossima

Elena

Qualcuno ha capito cosa intende fare la Meloni per ridare slancio al nostro Paese?

Pensierino del mattino …

La Meloni chiede elezioni dall’inizio di questa legislatura e uno si immagina che abbia le idee chiarissime sul come procedere per, secondo lei, salvare il Paese da quello che, sempre secondo lei, è il ‘’disastro Draghi’’! Il fatto che la nostra economia con Draghi crescesse pare non importi a nessuno. Ma tant’è …

Comunque … dov’è ’sto programma che vorrebbe attuare per rilanciare il Paese? Dove? Visto che vuole fare la Premier, cosa conta di fare?
Dall’intervista fattale dall’amica ‘’Fox News’’ il risultato è stato il ‘’vuoto cosmico’’. Persino la giornalista di Fox News – giornale trumpiano – è rimasta delusa.
Lanciare slogan dicendo che vuol aiutare l’economia reale, è facile e lo possiamo dire tutti ma … che cosa intende esattamente? Mistero …

Politici come lei ce ne sono tanti. Troppi. Un pò di serietà non farebbe male. Invece? Invece noialtri, come al solito, diamo retta a quelli che promettono mari e monti. A quelli che con una ”sicumera” da quattro soldi parlano come giocatori di poker e/o incantatori di serpenti.
Molto più prosaicamente nello schieramento politico a cui diamo fiducia, vogliamo vedere quello che in realtà non c’è. Vogliamo i miracoli che, per ovvi motivi, nessuno sa fare.
Quando troviamo qualcuno con i ‘’piedi per terra’’ non ci piace.
Siamo immaturi noi e i nostri politicanti, che altro non sono, se non la nostra stessa emanazione. La classe politica non arriva mica da Marte; è la nostra estensione e ci somiglia tantissimo.
Infatti, quando ne troviamo uno che, non ci somiglia affatto, non ci riconosciamo e cerchiamo di affondarlo. Troppo complicato quel che vuole fare … noialtri, in fondo, stiamo bene così.
Ci piace parlarci addosso ma scendere a patti con la banale realtà, per fare qualche cosa di buono e uscire dal nostro ‘’comodo MedioEvo’’ ci piace poco.
Mah …
Alla prossima

Elena

Guerra Russia-Ucraina … non sarebbe ora di fare l’Europa Federale oppure continuiamo a farci dare ordini da ”altri”?

Buongiorno a tutti,

Stamattina vorrei chiedere a quei quattro gatti che mi leggono, di firmare la petizione che è in questo manifesto del Movimento Federalista Europeo.

Sarebbe anche ora di farla questa Europa di cui ci si riempie la bocca da anni ma, alla fin dei fini, pare non importare niente a nessuno. La volontà di costruire un’Europa Federale dovrebbe partire dal basso, quindi da noi cittadini, invece?
Invece continuamo a stare nel nostro orticello e ci limitiamo a criticare questo o quello a pari di quelle comari sedute sull’uscio di casa a spettegolare.

Non sarebbe ora di diventare ADULTI e prenderci le nostre responsabilità? Grrrrr … vi prego leggete e, se condividete, firmate la petizione. Non dimentichiamo mai che la politica che ci rappresenta è obbligata a tener conto delle nostre istanze/richieste, in quanto vive di ”voti”. Più siamo a volere qualche cosa più contiamo. Per favore usiamo la rete in maniera intelligente, facciamoci sentire. Ma sentire in maniera costruttiva, da adulti consenzienti e partecipanti. Please …

Qui di seguito il manifesto, leggetelo senza preconcetti, per favore e, se condividete, firmate. Grazie mille.

L’aggressione della Russia all’Ucraina apre un nuovo capitolo nella storia europea. Questa guerra brutale, mossa dalla volontà di impedire che i valori europei avanzino, è destinata a cambiare lo scenario in cui viviamo. Per questo l’Europa deve attrezzarsi, sotto tutti i punti di vista: economico, militare, ma soprattutto politico.

L’Europa deve guidare il mondo libero, e deve farlo non solo perché in questo momento il nemico e la guerra sono sul suo territorio, ma soprattutto perché ha un contributo superiore da offrire in termini di modello politico e sociale. Non sono però le nostre democrazie nazionali che possono fare la differenza, ma la forza del nostro processo di unificazione.
 
Questo processo è il vero nemico delle autocrazie, che si fondano sul nazionalismo aggressivo, sulla tirannia, sul disprezzo della vita umana e della libertà; ed è un processo che ormai deve completarsi, tornando alle radici del progetto dei Padri fondatori e del Manifesto di Ventotene. La minaccia è analoga a quella dei totalitarismi del secolo scorso, e allo stesso livello deve essere la risposta, realizzando finalmente le riforme per dar vita all’Europa federale.

La Conferenza sul futuro dell’Europa in questi mesi di lavoro ha coinvolto in un dibattito pubblico i cittadini che hanno espresso con chiarezza – sulla piattaforma digitale e nelle raccomandazioni dei panel – la loro richiesta per una forte democrazia europea, e per un’UE capace di agire con efficacia insieme ai suoi cittadini.
 
Ora che ci si appresta a tirare le somme e a formulare le conclusioni, chiediamo solo di rispettare l’impegno preso all’avvio della Conferenza: nessuna censura verso le raccomandazioni più radicali che sono state chiaramente condivise dai cittadini, ma presa d’atto e quindi sostegno alla proposta di aprire una Convenzione per discutere le riforme dei Trattati. Una Convenzione che non parte da zero, ma discute di come costruire un’Europa democratica, sovrana, capace di agire.

Questa petizione che vi chiediamo di firmare e di condividere con i vostri canali di comunicazione avanza questa richiesta all’Executive Board della CoFoE, con il duplice obiettivo di contrastare chi vorrebbe mettere il veto per fermare la volontà dei cittadini e di sostenere le forze pro-europee che vogliono rafforzare la democrazia europea.
La trovate a questo link: mfe.it/petizione.
 
Aiutateci in questa battaglia: il tempo per fare l’Europa federale, sovrana e democratica è ora. Impegniamoci tutti per un’Europa libera e unita.
 

Movimento Federalista Europeo
 

TAV … ma non abbiamo ancora finito?

Giorni fa ho letto su fb, da qualche parte, un post che mi ha lasciata perplessa. Il post diceva: ‘’Ridicolo pensare ad una grande opera come la/il TAV che, bene che vada, sarà pronto nel 2030’’?
Ma per quale motivo consideriamo il 2030 lontano nel tempo?
Mio nipote, che è nato nel 2014, nel 2030 avrà 16 anni. Quindi? Vi sembra poi un futuro lontanissimo? Non direi.
Ma poi, dobbiamo affrancarci si o no dai combustibili fossili? E allora?
Per quale motivo privilegiare ruote o aereo per spostare noi stessi oppure delle merci? La globalizzazione che ci piaccia o no continuerà. Saremo sempre di più connessi, specialmente in Europa. Voglio credere che il futuro siano gli Stati Uniti d’Europa e che i miei nipoti viaggeranno per l’Europa come se fossero in un unico Paese.
Tornando all’inquinamento, tutti ci rendiamo conto che gli aerei inquinano e che quindi saremo tutti costretti, in futuro, a viaggiare su treni elettrici. Quindi perché ostinarsi a boicottare il/la Tav?
Eppure tutti, se ci pensiamo un attimo, ci rendiamo conto che andare da Torino a Parigi, per esempio, in aereo, si inquinerebbe molto ma molto di più che non in treno. Senza contare che, da centro città a centro città, è senza dubbio preferibile e più comodo il treno piuttosto che l’aereo, il quale richiede un ulteriore spostamento da casa all’aeroporto, ore prima tra l’altro.
Non capisco questo insistere nel boicottare ideologicamente una tratta che aiuterebbe a collegare il Piemonte e la Liguria al resto dell’Europa. Quando abbandoneremo questi regionalismi e localismi del passato? Siamo sicuri che il ‘’sentimento’’ di pancia sia quello a cui affidarci per costruire un futuro diverso? Che senso hanno manifesti No Tav con su scritto: ”Non ci ruberete il futuro”? Forse chi vuole costruirla questa linea pensa proprio a salvaguardarlo il futuro dei giovani e non viceversa!

Scontri tra No Tav e forze dell'ordine.

Scontri tra No Tav e forze dell’ordine.

E non controbattete per favore, parlando delle ”madamine” che sono a favore del Tav, sareste patetici, non ci sono solo le ”madamine” ad esser favorevoli, ma anche un consistente numero di persone con un cervello in proprio.

Mah …

Alla prossima

Elena

Politica: Destra, Sinistra e … la McKinsey!

Mah … si direbbe che ormai noi si abbia dei ‘’partiti papocchi’’ in cui regna la confusione più grande.
Militano in un partito, magari anche mossi da furor sacro e per uno specifico motivo. Il Partito li accoglie ma poi, passato l’entusiasmo iniziale, iniziano i ‘’distinguo’’ ed i litigi che portano a penose scissioni, mal digerite, soprattutto dal loro elettorato.
La capacità di dialogo e di sintesi si è ormai ridotta al lumicino. Al primo screzio, si molla tutto e si va per i fatti propri. Come succede nei matrimoni d’altronde e lasciando i figli a smazzarsela con problemi provocati dai genitori.
La ‘’sinistra’’, in aggiunta, ha ‘’perso’’ la cosiddetta ‘’classe operaia’’ , per il semplice motivo che gli ‘’operai’’ sono sempre di meno. L’operaio del futuro sarà un ‘’robot’’ che lavorerà 365 giorni l’anno, senza ferie, senza contratto sindacale e senza tutele. Il ‘’novello operaio’’, per ovvi motivi, non voterà. Addio quindi al partito che cercava di fare i suoi interessi.
Ovvio che, in questo periodo storico, la manovalanza non specializzata, ha delle grandi difficoltà nel trovare un lavoro degno di tale nome. Per questo c’è il Reddito di cittadinanza o Welfare, che serve ad ammortizzare i problemi di coloro che sono disoccupati. Che ne approfittino anche i soliti furbetti … è, purtroppo, patologicamente italico.
In un certo senso siamo ‘’fortunati’’ perché in un momento di grande crisi e di passaggio da una rivoluzione industriale all’altra, in Europa perlomeno, i cittadini giovani sono pochi, considerato il tasso negativo delle nascite. Questa mancanza di natalità, alla fin dei fini è un bene, perché riduce lo ‘’scontro’’ generazionale a numeri più o meno gestibili. Ovviamente è un ‘’bene’’ fino ad un certo punto.
Detto questo bisognerà però che le attuali ‘’destre’’ e ‘’sinistre’’ si confrontino su temi come affrontare la ‘’Rivoluzione Verde’’ oppure quella ‘’Digitale’’, sul come rapportarsi con il monopolio delle Multinazionali, sul come gestire il welfare e quali poteri delegare o meno all’Europa.
Su questi punti la nostra politica ‘’dovrebbe’’ lavorare.
Invece si direbbero, tutti, allo ‘’sbando’’ totale. O perlomeno questa è l’impressione che noi ‘’popolo’’ riceviamo.
Quindi ecco che siamo costretti a rivolgerci ai cosiddetti ‘’tecnici’’ sperando che ci facciano uscire dal ‘’guano’’.
Conte, osannato da tutti, grazie anche allo splendido lavoro fatto da Rocco Casalino, che è riuscito benissimo a ‘’vendere’’ il personaggio e a farcelo amare. D’altronde … proprio quello è il mestiere di Casalino. Vendere ‘’personaggi e/o prodotti’’. Immaginatevi se Conte fosse stato loquace come Draghi? Non esisterebbe! Infatti, oggi, i giornalisti, viziati dal Casalino, che li chiamava in continuazione, per dire loro quello che ‘’voleva’’ che sapessero e che diramassero, e chiamandoli ‘’Ammoreeee’’, sono scocciati dai ‘’silenzi’’ di Draghi. Che caspita scrivono sui giornali se Draghi non comunica? In questo ”Strano Mondo” non è tanto importante quello che fai ma quello che racconti.
Comunque, il tanto venerato Conte voleva affidare la gestione dei 209 MLD del Recovery Plan ad un gruppo di manager ‘’pescati’’ dalle Società controllate dal Tesoro, pieni di conflitti di interessi.
Draghi invece arruola, per tale compito, la McKinsey per aiutare il Ministero dell’Economia a stendere ‘sto piano in maniera decente. Costoro, nonostante quel che si possa raccontare, non hanno confitti di interesse, visto che collaborano solo in fase preliminare.
Una volta steso il piano, questo passerà al Parlamento che deciderà in autonomia.
Solo a questo punto entrerà in gioco la ‘’politica’’ e vedremo come si rapporteranno ‘’destra’’ e ‘’sinistra’’ su quello che c’è scritto in quel Piano.
Saranno all’altezza? Ma … soprattutto ci saranno due schieramenti distinti che si contrapporranno uno all’altro, oppure, come al solito, si perderanno in mille rivoli/partitini inconcludenti?
Non so perché, ma qualche cosa mi dice di NON saranno affatto pronti.
Vogliamo la ‘’tanto decantata’’ sovranità per fare cosa esattamente?
Perdere tempo a ‘’pettinar le bambole’’?
Ripeto … sono un cittadino ‘’europeo’’ e voglio gli Stati Uniti d’Europa!

Alla prossima

Elena