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Addio Signora Milena Gabanelli … :-(

La bravissima Milena Gabanelli lascia la Rai. Non ho mai capito se fosse ‘’assunta’’ alla Rai con tutti i ‘’crismi’’ oppure se lavorasse con una sorta di contratto di ‘’collaborazione’’.
Comunque … dato che non aveva accettato a settembre il posto di co-direttore di Rai Rews24 offertole, ora abbandona definitivamente il gruppo.
I problemi di ‘’incomprensione’’ sono nati in seguito alla trasmissione Report, che usava un ‘’format’’ troppo particolare per essere ‘’ben visto’’ e accettato senza ‘’batter ciglio’’.
Se mentre da una parte c’era l’organizzazione tecnica propria della Rai,  dall’altra le informazioni, e quindi i servizi poi messi in onda, venivano presi esclusivamente da giornalisti ‘’free-lance’’ che investigavano su vari argomenti. Argomenti come: salute, inefficienze burocratiche, giustizia, eco-mafie, servizi segreti … temi decisamente ”sensibili”.
I giornalisti ‘’free lance’’ sono quelli, tanto per intenderci, che lavorano a spese proprie e quindi non sono obbligati a far ‘’contento’’ nessun direttore di testata!
Ovvio che gli argomenti sopra accennati, lasciati gestire da giornalisti ‘’freelance, entrassero prima o poi in grave conflitto con il servizio pubblico no?
Noi non abbiamo capito se è stata ‘’punita’’ da Rai/Governo per ‘’zittire’’ scomode informazioni … oppure per gli enormi ‘’vespai’’ che questi argomenti toccavano.

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Vero è che denunciare malversazioni in tv, senza dare alla controparte modo di difendersi, è un’ arma pesantissima … Ma d’altronde qualcuno dovrà pur raccontare, prima o poi, come stanno le cose … o no?
Che dire? Addio Signora Milena Gabanelli, Lei verrà ricordata come una splendida persona. Brava, capace, che ha sempre tenuto la ‘’testa diritta’’ e che ha aiutato molti ad aprire gli occhi!

Peccato che la potenza del ‘’sistema’’ riesca a schiacciare chi si ostina a camminare a testa alta.
O … per meglio dire, lo permetterebbe anche, ma non certo a spese della televisione pubblica!

 

Alla prossima

Elena

Donald Trump – 45mo Presidente USA! Ma ”paladino” di ”chi”?

La mattina, mentre prendo il mio tazzone di latte e caffè, penso alle cose da fare durante la giornata …  alle cose che succedono nel mondo.  Come non pensare quindi al neo-eletto Presidente americano?

Stamattina facevo queste considerazioni: La crisi economica attanaglia il mondo, la gente è scontenta, il lavoro è ormai ”merce rara”, non si vede la luce alla fine del tunnel e quindi, il popolo americano, anche se non è poi tanto ”mal messo” rispetto ad altri , è comunque stanco di non essere più al ”top” e, di conseguenza,  vota anche lui  per il ”cambiamento”. 

Vota per tornare ad essere la ”creme de la creme”!  Vota per Trump che ha promesso di far tornare l’America ”grande di nuovo”!
Insomma Trump è l’uomo che farà la ”rivoluzione” a vantaggio di chi lo ha votato,e, tirando le fila del discorso, grazie alla legge elettorale americana, anche se Hillary Clinton ha preso più voti di Trump, Trump è stato eletto 45mo  Presidente degli Stati Uniti d’America!

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Ma … gli americani, hanno votato contro ”l’establishment cattivo” ed hanno eletto il loro ”paladino” affinché faccia la rivoluzione”?
In questo caso avrebbero sbagliato clamorosamente ”paladino”!  Sarebbe stato meglio, contro l’establishment cattivo, votare Bernie Sanders non trovate?
Ho la brutta impressione che  abbiano davvero cercato l’uomo ”forte” … il ”duro” capace di ”prendere a calci” chi non rientra nei canoni dell’americano DOC!  Quello che : ”prima” ci sono gli americani … poi gli ”altri”!  Quello che pensa : ”Si stava meglio quando c’erano gli schiavi”!

Che dire? Se questo è il motivo,  gli americani non sono affatto ”grandi” ma sono anzi, un ben ”triste popolo”!
Alla prossima

 

Elena

 

Democrazia … la mancanza di fiducia tra ”popolo” e ”politica” è reciproca!

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E giusto che ad un partito, che riceva al ballottaggio magari solo il 25% dei consensi dell’elettorato,  venga assegnato un premio di maggioranza tale da garantirgli la maggioranza in parlamento? E’ vero che così si sa finalmente ”chi” governa … ma è giusto che solo il 25%  governi a nome di ”tutti” i cittadini italiani? Mah….

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La democrazia è la migliore forma di governo al mondo … ma ha tante ”sfumature” … compresa quella che vigeva a casa di ”Cenerentola”, dove,  quando si votava, Gertrude ed Anastasia avevano la maggioranza … ma non è affatto detto che avessero sempre ragione loro due!

La democrazia per esser ”rappresentativa” ha bisogno di regole che permettano a più gente possibile di ”dire la propria” … quindi perché non far in modo che questo accada?

Si parla tanto di ”lasciare parlare il popolo” … di coinvolgerlo … e allora dateci una legge elettorale che faccia decidere a ”noi” chi deve andare in parlamento! Vero è che, se lasciati liberi, votiamo ”cicciolina” … quindi la politica di noialtri ”si fida poco” …

Lasciamo anche perdere i ”voli pindarici” del m5s che fa votare ”in rete” il ”popolo sovrano” … omettendo di dire però, che il numero effettivo dei votanti è conosciuto solo dalla ”Casaleggio&Associati”! L’unica con il ”potere” di ”decidere come” sono andate effettivamente le votazioni. Sigh …

Se davvero volete dare ”potere al popolo” fateci votare dei candidati che si presentino in un solo collegio!  Collegi ”uninominali a doppio turno” … lo facciamo ”noialtri” il triage di chi deve andare in parlamento. Non disturbatevi!

Alla prossima

 

Elena

 

Troppo denaro ”finto” … troppo poco quello ”vero” in circolazione …

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Quello in foto è  uno dei ”nuovi investitori” …  ”robot” che comprano e/o vendono al posto degli ”esseri umani”.
La loro logica è: ”se qualche cosa accade … allora compra e/o vendi”!
Quindi ‘sti robot, vendendo e comprando, più o meno tutti nello stesso modo, muovono ulteriormente il mercato in una direzione o nell’altra, peggiorando o migliorando, dipende, la ”frenesia” e l’instabilità” del mercato finanziario.
La cosa drammatica è che ci sono ”masse di denaro” che invece di ”circolare” creando ricchezza per tutti, continuano a circolare creando ricchezza solo ed esclusivamente per i ”pochi” che  le possiedono!
Eppure il denaro per ”servire a qualche cosa” deve circolare ”realmente” ed in fretta, in maniera che più gente possibile ne possa usufruire.
Le persone devono disporre di denaro per ”consumare” … garantendo quindi un equilibrio tra chi produce e chi compra. Tanto per fare qualche esempio ”terra terra”: se nessuno va più in pizzeria … le pizzerie chiudono! Se nessuno va più dal parrucchiere … i parrucchieri chiudono! Se nessuno ha il denaro per comprare le scarpe nuove ai figli … chi produce scarpe … trova lungo,  se nessuno acquista libri … diventeremo sempre più ”deficienti” e le case editoriali chiuderanno!
In un certo senso i ”cinesi” ci stanno ”salvando” in quanto i loro prodotti costano ”talmente poco” che noi ”massa” li si acquisti! Ma che razza di ”roba” compriamo oggi noialtri dai cinesi? Ha senso avere 10 magliette che fanno ”schifo” anche se solo pagate 10 euro? Mah …
Comunque ricordiamo che mentre c’è gente che non dispone di denaro  ve ne è altra che ne ha in eccesso. Gente  che, non sapendo dove mettere, quelle quantità industriali di denaro, acquista ”Bentley placcate in oro” oppure … butta lo champagne in mare per gioco!

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I Sauditi primeggiano nell’acquisto di auto placcate d’oro …  e, tra l’altro,  sono solo gli ”ometti” che possono condurre simili ”gioiellini” le loro fidanzate/mogli come ben sappiamo non possono nemmeno condurre l’auto! La loro religione si oppone a questa ”libertà” femminile!
Siamo proprio sicuri che la faccenda possa continuare così? Mah …

Alla prossima

 

Elena

 

 

 

 

LA POLITICA, BOMBOLO ED ALVARO VITALI …

Questo articolo non è mio, ma di mio marito, lo condivido più che volentieri!

Scritto da CARLUCCI ANTONIO · SABATO 10 OTTOBRE 2015

Quando ero giovane ero abituato al Cinema italiano della mia epoca, il meraviglioso Cinema del neorealismo, poi della Commedia all’italiana e poi Visconti, Fellini, e chi più ne ha più ne metta.

Poi mi è capitato di lavorare per lunghi periodi all’estero e questo per più volte. Quindi andato via e tornato in periodi diversi.

Tornato in Italia ad un certo punto il mio cinema era scomparso, sparito ed al suo posto ho trovato i film panettone, i lazzi di Alvaro Vitali e le flatulenze di Bombolo detto venticello.

 

Schermata 2015-10-11 alle 09.31.42Mi sono sempre domandato come coloro che affollavano le sale per vedere Gassman o Manfredi o Tognazzi , che guardavano la cinematografia dei Fellini e dei Visconti, ma anche il cosiddetto cinema popolare di Toto’e di Fabrizi , potessero trovare accettabile un tale cumulo di volgarità,di stupidità, di nullità e continuare ad entrare in una sala cinematografica o anche assistervi a casa davanti la TV.

Direte ma cosa centra questo con la politica, c’entra, c’entra, perché quello che é successo nel cinema é avvenuto anche nella politica.

La politica che avevo lasciato in Italia non era quella ideale e pura, non era la cura del bene comune, era, come é stata ben definita “sangue e merda”, ma era politica. Anche nei momenti più bui, anche nel sangue sparso nelle strade era politica così come nella costruzione dello Stato sociale o della riforma agraria. Lotte politiche senza esclusione di colpi, ma lotte politiche, interessi contrapposti che si scontrano ed anche quando usano mezzi deprecabili fanno politica, cattiva, assolutamente condannabile, ma politica.

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Torno in Italia e trovo insulti in diretta TV, macchine del fango, volgarità senza fine condite da una serie di vallette,spacciate per ministre, che si muovono come starlette, tutte mossettine ed ammiccamenti, alla ricerca dell’attenzione mediatica.

Si dirà,cambiano i tempi, cambiano i mezzi della politica, certo, ma qui non ci sono più gli interessi contrapposti che si scontrano, ci sono delle prime donne mediatiche, dei comunicatori che, complici delle leggi elettorali che hanno distrutto il principio della rappresentanza , raccolgono voti su di se e nominano i propri fedelissimi in un Parlamento ormai privo del principio base della Democrazia, cioé dell’autonomia del Legislativo dall’Esecutivo.

Quello che ne deriva è sotto i nostri occhi, volgarità e lazzi e nullità assolute spacciate per alti principi che animano il Parlamento, Mafie e Lobby che, a viso aperto, senza neanche il pudore del riserbo, ostracizzano il sindaco di Roma con scuse puerili e pura arroganza e,  così di seguito, chi più ne ha di più ne metta.

Sarà che sono vecchio, ma io non vedo una gran differenza tra la realtà politica dei Grillo, dei Salvini dei Renzi e del patriarca Berlusconi con il cinema panettone.

Mi pare che la politica attuale faccia il pari con i lazzi di Alvaro Vitali e con le flatulenze di Bombolo ,detto venticello e mi domando come fanno gli italiani a sopportare un tale cumulo di volgarità,di stupidità, di nullità di disprezzo della Democrazia ?

Forse la verità sta tutta in quel sonetto di Gioacchino Belli,vecchio di 200 anni, da cui è stata tratta la famosa frase del marchese Del Grillo:

( mi scuso per i non romani se lo troveranno di difficile lettura, ma concentratevi sul terzo verso e sull’ultimo, c’é li tutta l’amara verità).

Er dispotismo.

—C’era ’na vorta un re, che ddar palazzo

Mannò ffôra a li popoli st’editto:

— Io so’ io, e vvoi nun zéte un cazzo,

Sori vassalli bbuggiaroni, e zzitto!

Io fo ddritto lo storto, e storto er dritto:

Pôzzo vénneve a ttutti a un tanto er mazzo;

Io, ssi vv’impicco nun ve fo strapazzo,

Chè la vita e la robba io ve l’affitto.

Chi àbbita a sto monno senza er titolo

O de papa, o de re, o dd’imperatore,

Cuello nun pô avé mmai vosce in capitolo. —

Co st’editto, annò er bojja pe’ ccuriero,

A interrogà la ggente in zur tenore,

E arisposeno tutti: È vvero, è vvero!

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e adesso … meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

 

Elena

Il santo del giorno e … l’assoluzione del ”Troll”

11 Marzo 2015 …

Questa mattina, dopo aver letto con enorme disgusto la notizia riguardante la sentenza di Cassazione che ha assolto, una volta per tutte,  il ”puttaniere” Silvio Berlusconi … sono andata a vedere qual’è il santo che si festeggia oggi! Cribbio quanti sono!  Ne hai da pregare e ringraziare di Santi oggi caro il mio ”gnomolaccatodibiaccamarroneintesta”!

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Sul sito ufficiale della chiesa cattolica il santo festeggiato è un certo San Sofronio di Gerusalemme – Patriarca – Sofronio, siriano di Damasco, fu eletto patriarca di Gerusalemme nel 634. La Palestina al tempo si trovava a vivere sotto la pressione dell’imminente invasione da parte di Abu-Bekr, suocero di Maometto († 632) e del califfo Omar. Allo stesso Sofronio fu impossibile celebrare il Natale, come di consueto, nella chiesa della Natività di Betlemme a causa dell’assedio. Ma il patriarca dovette affrontare anche l’eresia del monoteismo che proponeva un modello cristologico incompleto e limitante. Assieme a Massimo il Confessore, Sofronio cercò di combattere con vari scritti l’eresia che usciva dalla stessa corte imperiale di Costantinopoli. Nel 638 però dovette consegnare la città al califfo Omar. Morì di lì a poco. Di lui ci sono pervenute alcune poesie e lettere.

Ma non è certo l’unico …

Per la Chiesa greca oggi si santifica il più celebre Costantino della storia, cioè all’Imperatore romano che riconobbe ai cristiani la libertà di culto, e che favorì in molti modi – anche con la sua conversione – la diffusione e l’affermazione del Cristianesimo nel mondo romano. L’Imperatore Costantino è perciò stato onorato, addirittura con il titolo di « pari agli Apostoli » o anche di « tredicesimo Apostolo ».

Sempre per la chiesa cattolica:

San Benedetto di Milano  – Quarantunesimo vescovo di Milano, vissuto tra la fine del sec. VII e l’inizio dell’VIII.  Famoso per aver fatto convertire Caedwalla, re del Wessex (Inghilterra), da lui stesso catechizzato e accompagnato a Roma, dove fu battezzato da papa Sergio I nel sabato santo del 689 e dove morì il 20 aprile dello stesso anno.  Il suo episcopato sarebbe stato lunghissimo: ben quarantasette anni. Benedetto, insieme con altri santi, era invocato come protettore da coloro che fossero impegnati nei processi sia come attori ed accusatori sia come convenuti e rei.

San Domenico Cam – Martire del Tonchino – Religioso domenicano nato nell’attuale Vietnam. Nella città di Hưng Yên nel Tonchino, ora Viet Nam, san Domenico Cẩm, sacerdote e martire, che per molti anni esercitò clandestinamente il suo ministero con pericolo di vita, anche dopo essere finito in carcere, e, condannato a morte per ordine dell’imperatore Tự Đức, abbracciò la croce del Signore che aveva fermamente rifiutato di calpestare.

Sant’ Eulogio di Cordoba – Sacerdote e martire – Eulogio è il più importante dei «Martiri di Cordoba» assieme a Rodrigo e Salomone. Strappata ai Visigoti dagli Arabi nel 771, Cordoba raggiunse il suo apogeo culturale nel X secolo, prima di essere “riconquistata” nel 1236 da Ferdinando III di Castiglia. I musulmani non si mostrarono sempre feroci persecutori dei cristiani, cui talvolta si limitavano a imporre di non testimoniare la loro fede e di versare un cospicuo tributo periodico: se ciò provocava lo spirito d’indipendenza dei cristiani, i più sensibili, non potevano tollerare una specie di ibernazione religiosa. Di qui sporadiche reazioni alla dominazione, che venivano soffocate con sporadiche persecuzioni. Di una di queste reazioni furono protagonisti Rodrigo, Salomone ed Eulogio. Questo era prete; non potendo accettare la passività dei cristiani, parlò apertamente contro il Corano. Imprigionato una prima volta, venne rilasciato, ma, nominato vescovo di Toledo, non poté essere ordinato, perché venne decapitato l’11 marzo 859.

Beato Giovanni Kearney – Sacerdote e martire – Il martirio di questo intrepido testimone della fede si colloca nel contesto delle sanguinose persecuzioni perpetrate in Gran Bretagna ed Irlanda verso quei cattolici che rifiutarono di firmare l’Atto di Supremazia, cioè il riconoscimento del sovrano inglese quale capo della Chiesa Anglicana in opposizione al Romano Pontefice.John Kearney [Seano O Cearnaigh] nacque a Cashel, in Irlanda, nel 1619 da John Kearney e da Elizabeth Creagh, la quale si uccise quando la cattedrale di Cashel fu data alle fiamme nel 1647. La vita di questo beato è abbastanza ben documentata. John, desideroso di farsi francescano, entrò nell’ordine dei Frati Minori Osservanti a Kilkenny, studiò per diversi anni a Lovanio e ricevette l’ordinazione presbiterale a Bruxelles nel 1642. Nel 1644, mentre era di ritorno in patria, ebbero inizio le sue disavventure: la nave su cui viaggiava fu individuata e John Kearney venne arrestato, torturato e condannato a morte a Londra. Riuscì a fuggire e raggiungere l’Irlanda passando per Calais. Esercitò il suo ministero principalmente come insegnante e predicatore. Con l’avvento al potere di Cromwell dovette nascondersi e ben presto venne posta una taglia sul suo capo. Nella primavera del 1653 venne scovato e catturato nella contea di Tipperary. Durante il processo celebrato a Clonmell l’imputato fu accusato di aver esercitato il ministero sacerdotale cattolico andando così contro la legge. Fu allora impiccato presso Glenn l’11 marzo 1653. Papa Giovanni Paolo II ha beatificato John Kearney il 27 settembre 1992, insieme ad altre sedici vittime della medesima persecuzione.

Beato Giovanni Righi da Fabriano – Nato a Fabriano, dalla nobile famiglia Righi, intorno al 1470, Giovanni visse la spiritualità cristiana appresa in famigliacon uno slancio cavalleresco ancora tutto medievale. Professo francescano, visse nel convento di Forano e poi, per raggiungere maggior perfezione, si fece solitario in una grotta detta «La Romita», a Massaccio. Visse in penitenza e austerità, pregando, leggendo i Padri e spendendosi per le persone con cui veniva in contatto. Morì nel 1539 ed è sepolto e venerato nella chiesa francescana di San Giacomo Della Romita a Cupramontana (Ancona). (Avvenire)

Santi Marco Chong Ui-bae e Alessio U Se-yong – Martiri – A Sai-Nam-The in Corea, ricordo dei SS. martiri Marco Chong Ui-bae, catechista, e Alessio U Se-yong, che furono, per la loro fede cristiana insultati e frustati dai loro stessi familiari e vicini.

Sant’ Oengus il Culdeo – Nel monastero di Tallaght in Irlanda, sant’Oengus, detto il Culdeo, monaco, ebbe la cura di comporre un martirologio dei santi d’Irlanda.

San Pionio (o Pione) di Smirne – Martire – A Smirne, nell’odierna Turchia, san Pionio, sacerdote e martire, che, come si racconta, per aver tenuto pubblicamente un’apologia in difesa della fede cristiana, dopo aver subíto l’amarezza del carcere, durante il quale confortò con il suo incoraggiamento molti fratelli ad affrontare il martirio, crudelmente torturato ottenne in sorte nel fuoco una fine beata in Cristo.

Santa Rosina di Wenglingen – Vergine, martire – Una delle sante più popolari dei secoli scorsi in alcune zone della Germania, in una relazione sulla processione avvenuta nel 1769 per la festività del ‘Corpus Domini’ in Miesbach, la santa veniva rappresentata in un quadro vivente, fatto riservato ai santi più conosciuti.  Nello stesso tempo dobbiamo considerare che c’è una costanza secolare nel festeggiarla all’11 marzo, data rimasta ancora oggi a Wenglingen.  Per quanto riguarda la sua figura non si sa niente, probabilmente vissuta nel IV secolo, come una vergine oppure come vergine martire (per questo sull’altare maggiore della chiesa di Wenglingen, nella diocesi di Augusta, essa è rappresentata con la tradizionale palma e con la spada) e a volte viene considerata come un eremita martire nelle selve. È patrona dal XIII secolo, della città di Wenglingen. Nei secoli XVIII e XIX il suo culto si affermò con un crescendo, tanto che molte bambine portavano il suo nome e le tante immagini religiose anche popolari, lo testimoniano.  Di lei non sappiamo altro, ma l’amore che ispirò è vissuto per secoli e tanto ci basta.  In Italia è il diminutivo di Rosa, mentre nei Paesi dell’Alta Europa è usato così nella forma ”Rosina”.

Beato Tommaso Atkinsons  – Sacerdote e martire – Nato a East Riding nello Yorkshire nel 1545 circa  morto a York, Scozia l’ 11 marzo 1616 , beato Tommaso Atkinso durante il regno di Giacomo I, patì il martirio per il semplice fatto di essere un sacerdote.

Santi Trofimo e Tallo – a Laodicea in Siria i santi Trofimo e Talo furono perseguitati dall’imperatore Diocleziano per la loro fede.

San Vindiciano di Cambrai-Arras – Vescovo – Nella regione dell’Hainault in Neustria, nell’odierna Francia, san Vindiciano, vescovo di Cambrai e Arras, che invitò Teodorico III ad espiare con la penitenza il crimine commesso con l’uccisione di san Leodegario.

Visto ”silviuccio” quanti sono? Prega … prega … e ringrazia …

Grrrr …

Alla prossima

 

Elena

 

 

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