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Autonomia differenziata è legge! Contenti?

Approvata in via definitiva, grazie anche alla nostra ignavia, la riforma dell’autonomia differenziata che è da oggi legge.
Dopo una maratona notturna, (poverini…) la Lega ha portato a casa la riforma che aspettava da trent’anni, superando le contrarietà di Forza Italia e la finta freddezza di Giorgia Meloni, che ora pretenderà, in cambio, il Premierato.
Finalmente il sogno di Secessione della Lega Nord di Miglio e di Bossi si è concretizzata.
I marpioni al Governo fanno finta di nulla! Fratelli d’Italia – dovrebbero chiamarsi ‘’nemici d’Italia’’ più che ‘’fratelli’’, fa passere l’autonomia e in cambio vuole il Premierato, cioè più potere nelle mani di uno solo e l’asservimento del parlamento al Premier. Roba da Putin insomma!
E comunque… tutta roba che a noi italiani serve vero? Come no? Questo è un buttare la spugna. Significa dire: ‘’Noi Stato non sappiamo cosa fare per una politica industriale degna di tal nome, quindi arrangiatevi voialtri.
Noi vi lasciamo legiferare su 23 materie publiche e vi potete anche tenere i quattrini delle tasse. Ovviamente le regioni più ricche avranno più introiti quelle povere… si arrangino!
Queste materie sono: istruzione, sanità, produzione di energia e tutela dell’ambiente. Sono tutti ambiti molto delicati e con alti rischi per la collettività.
L’Autonomia differenziata, checché ce la contino con le regole che verranno messe grazie ai LEP (Livelli essenziali di Prestazioni), avete presente questi come legiferano? Ci sarà da piangere.
La scuole faranno i programmi ‘’regionali’’? I bambini dovranno imparare i dialetti? Le classi saranno ‘’differenziate’’ per etnia? Non ci sarebbe da stupirsi.
Questa legge servirà a farci tornare indietro. Stanno rinascendo gli staterelli che c’erano prima dell’Unità d’Italia.
Ma… mi raccomando continuate a votarli e a non andare a votare. Vedrete quanto ci sarà da ridere.
Alla prossima

Elena

Il ”pericoloso” culto dell’uomo forte…

Il silenzio è ”oro”?

Se il Presidente della Repubblica chiama al telefono il padre di Ilaria Salis, la Meloni preferisce star zitta ma tutti sappiamo quale sia il suo pensiero. E cioè che Ilaria Salis sia una comunista cattiva che sarà giudicata in Ungheria e che il suo ‘’problema’’ non deve guastare gli ottimi rapporti con Orban, con il quale Lei (Meloni) sta intessendo la sua strategia per le elezioni europee.

La Giorgia nazionale ignora che il governo britannico che Lei tanto ammira, non abbandonerebbe MAI un suo cittadino nelle mani di un paese come l’Ungheria. Un Paese che non rispetta i diritti civili. Fosse anche il peggior delinquente del mondo deve essere giudicato in Gran Bretagna.

Se Mattarella, nel Giorno della memoria, ricorda che il culto del capo con eccessivi poteri è pericoloso, la Meloni sta zitta e va avanti con la legge sul Premierato che ridimensionerà il potere del Presidente della Repubblica a vantaggio del Premier.

Se Mattarella difende la libertà di stampa, lei tace ma manda avanti le sue truppe ad occupare la RAI.

Le interviste alla Meloni, quelle che vediamo ai TG, non so se avete notato, non hanno mai il diritto di replica. Lei parla e gli altri stanno zitti. Comodo eh?

Se i tecnici chiedono che i fondi per la sanità devono essere destinati a rimuovere gli squilibri territoriali e permettere anche ai meno abbienti di ricevere assistenza in tempi celeri. Lei continua a spingere parte di Sanità pubblica verso quella privata, lasciando in questo modo in braghe di tela, circa 4 milioni di persone.

Comunque costoro sono stati eletti democraticamente, il che la dice lunga sulle nostre capacità meningee.
Costoro pian pianino, forti della maggioranza Parlamentare, stanno smantellando diritti sanciti dalla Costituzione
Per quanto riguarda la Sanità poi, stiamo diventando come negli USA dove, se hai quattrini vieni curato, se non li hai… bè sei sei scemo e non trovi un lavoro decente non è mica colpa dalla Nazione no?

D’altronde la democrazia ha un vulnus intrinseco, funziona bene solo dove c’è cultura.

Se a votare andassero: Anastasia, Genoveffa e Cenerentola, vincerebbero sicuramente le prime due ma… non è detto che Cenerentola avesse torto.

Alla prossima

Elena

Piano Mattei si… Piano Mattei no…

E dopo tanto TAM TAM su ‘sto famigerato Piano Mattei, viene fuori che le chiacchiere sono tantissime, ma i quattrini, destinati sono proprio pochi. O per meglio dire, per noi italiani sono parecchi visto che pare che ‘sti 5,5 miliardi li tireremo fuori noialtri.

Piano Mattei suona bene, non dobbiamo dimenticare infatti che Mattei riuscì a garantire una certa fortuna all’ENI sul mercato globale degli idrocarburi, riuscendo a reggere la competizione con aziende concorrenti britanniche, americane e francesi molto più grandi e strutturate.
Non dimentichiamo nemmeno che molti dei progetti inclusi nel “Piano Mattei” seguano investimenti avviati proprio da Eni, che è un’azienda che ha enormi interessi in diversi paesi dell’Africa e che spesso, proprio in virtù di questa sua influenza, svolge una funzione di sostegno e di indirizzo della politica estera italiana nella regione.

Noi popollo, tra annunci ed articoli di giornale, abbiamo capito che l’iniziativa è italiana ma non abbiamo ancora capito bene se l’Europa ha fatto suo oppure no ‘sto piano.

Il “Piano Mattei” appare al momento come una sorta di ‘’cornice’’ all’interno della quale vengono inseriti progetti già in programma da tempo e su cui varie importanti aziende pubbliche italiane avevano già investito. Sembrerebbe quindi che il Piano abbia principalmente l’obiettivo di coordinare questi obiettivi e di assegnare loro maggior prestigio proprio grazie all’impegno politico del governo. Il che non sarebbe affatto male.

Ma… nonostante fossero presenti Charles Michel, Roberta Metsola, e Ursula von der Leyen, ormai tutti baci e abbracci con la Giorgia Nazionale.
Nonostante il fatto che Ursula von del Leyen abbia ribadito che questo è il ‘’nostro piano per l’Africa’’, lasciando intendere con quel ‘’nostro’’ che l’Europa è d’accordo, la domanda da porsi è: ‘’Ma… saranno disposti a mollare risorse Ue, per non parlare di quelle nazionali di partner europei per attuarlo ‘sto Piano’’?
Come la pensano Francesi e tedeschi? Com’è visto il ‘’Piano Mattei’’ in Europa? Collaboreranno o si faranno concorrenza?

L’Europa dovrebbe muoversi in sintonia per contrastare gli interessi di Cina e Russia sul Continente Africano. Ce la faremo o anche questa volta perderemo il treno? Mah… va a sapere.
Possibile mai che non si riesca a pianificare uno straccio di nulla? Sembriamo anguille che si dibattono negli stagni.

Intanto Moussa Faki, il Presidente dell’Unione Africana, pur apprezzando il gesto, ha detto: ‘’Non siamo dei mendicanti. Avremmo preferito essere consultati sul piano’’.
Saranno ‘’consultati’’ da Cinesi e Russi? Mah…

Non è proprio incoraggiante come inizio.

Alla prossima

Elena

Pensierino del mattino: Marina difende il papà…

Pensierino del mattino: Marina difende il papà…
Silvio Berlusconi è morto, ma memoria e impero berlusconiano sono sotto attacco e così la figlia primogenita ha preso carta e penna, e ha scritto una lettera indirizzata a ‘’Il Giornale’’, un tempo quotidiano di famiglia, che contiene la summa degli strali indirizzati dal padre ai pubblici ministeri, un bignami che è un promemoria anche per i partiti di maggioranza.
Ma dietro le invettive della presidente di Fininvest e Mondadori c’è anche altro: c’è un messaggio politico al partito azzurro e all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Si può riassumere così: bisogna salvare il soldato Marcello, mai nominato nella missiva, e la ‘’roba’’, intesa come l’azienda Fininvest e la sua onorabilità, bene supremo fin dalla discesa in campo dell’ex cavaliere.
L’ex senatore azzurro (Dell’Utri) è stato condannato a sette anni per collusione con la mafia, per quell’ODIOSO reato di CONCORSO ESTERNO oggi picconato dal ministro Carlo Nordio e difeso da Meloni e compagni di partito. Per Dell’Utri quindi i guai non sono finiti.
Secondo la procura fiorentina, che ha ordinato la perquisizione e lo indaga per concorso in strage, Dell’Utri avrebbe, con Berlusconi, sollecitato la mafia nella realizzazione della campagna stragista del 1993-1994 per preparare la strada alla discesa in campo.
Dell’Utri, destinatario di 30 milioni di euro dopo l’apertura del testamento, è stato convocato per oggi dai magistrati, ma quasi certamente rinuncerà all’interrogatorio avvalendosi della facoltà di non rispondere aspettando le mosse della procura.
La primogenita dell’ex premier: ‘’Sia ben chiaro, spetta solo a politica e istituzioni, nel rispetto del dettato costituzionale, affrontare problemi gravi come questo. Sento però la necessità di portare una testimonianza, e una denuncia, innanzitutto come figlia’’.
Scrive ‘’politica e istituzioni’’, ma si legge maggioranza e governo, quelli che sono in carica grazie a Berlusconi, alla sua scelta di sdoganare la destra missina, alle sue leggi ad personam, a Ruby nipote di Mubarak, a quella costante idea di smontare e rimontare le istituzioni a proprio uso e consumo. Quindi la Meloni è un ‘’frutto’’ di Berlusconi e tutto questo, Meloni e compagnia, non devono dimenticarlo!
C’è un altro ragionamento sotteso alle parole di fuoco di Marina Berlusconi e riguarda le prese di posizione di palazzo Chigi.
Il 6 luglio scorso la presidenza del Consiglio aveva fatto uscire, in forma anonima visto che era firmato solo come ‘’fonti di Chigi’’, un comunicato che altro non era se non un attacco contro le toghe: ’’È lecito domandarsi se una fascia della magistratura abbia scelto di svolgere un ruolo attivo di opposizione’’.
Ovviamente era una difesa di Andrea Delmastro Delle Vedove, fresco di imputazione coatta, e di Daniela Santanchè, indagata e protagonista di una gestione più che ‘’allegra’’ delle sue società. Una difesa che anticipava anche la grana di La Russa con l’indagine per violenza sessuale a carico del figlio del Presidente del Senato.

Per farla breve, Marina Berlusconi sostiene che il Governo spenda ‘’Parole di fuoco’’ contro i magistrati quando sotto attacco finiscono i ‘’compagni di partito’’ di Meloni ma sta in silenzio quando viene attaccato Dell’Utri, braccio destro del fondatore e custode di segreti!
Così è toccato a Marina Berlusconi ricordare a Giorgia Meloni il ‘’meccanismo diabolico’’, questa ‘’tenaglia pm-giornalisti complici’’, che rovina la vita ai ‘’diretti interessati’’, avvelena il clima (il loro) e condiziona la vita democratica del paese’’. (Sempre la loro)

A leggere, neanche tanto tra le righe, pare lampante che l’obiettivo di Marina sia quello di zittire questa magistratura che non fa far loro quel che vogliono.
Noialtri cittadini da che parte stiamo? Cosa farà la Meloni? Continuerà a difendere solo i ‘’suoi’’? Lasciando il ‘’Povero dell’Utri’’ nella melma? Certo che alla vigilia della Strage di Via D’Amelio questa ‘’rogna’’ non porta consenso alla povera Giorgia, donna, madre, cristiana, etero…
La cosa certa però è che a costoro della ‘’giustizia’’ intesa come tale non importi un fico secco! L’importante è che il ‘’guidatore non venga disturbato’’!
Ma tanto ‘’noialtri’’ non disturberemo nessuno, siamo troppo occupati, giustamente, a tirare la carretta mentre ‘’loro’’ sono troppo occupati a farsi gli ‘’affari loro’’. Quindi noi non disturberemo. Ci racconteranno quello che vogliono e noi ce lo berremo come facciamo sempre. Anzi molti sono sempre più convinti che il ‘’cancro’’ nel nostro paese sia proprio la Magistratura.
Ah… come il lavaggio delle meningi del GF ha plasmato il popolo!
Mah …

Alla prossima

Elena

Qualcuno ha capito cosa intende fare la Meloni per ridare slancio al nostro Paese?

Pensierino del mattino …

La Meloni chiede elezioni dall’inizio di questa legislatura e uno si immagina che abbia le idee chiarissime sul come procedere per, secondo lei, salvare il Paese da quello che, sempre secondo lei, è il ‘’disastro Draghi’’! Il fatto che la nostra economia con Draghi crescesse pare non importi a nessuno. Ma tant’è …

Comunque … dov’è ’sto programma che vorrebbe attuare per rilanciare il Paese? Dove? Visto che vuole fare la Premier, cosa conta di fare?
Dall’intervista fattale dall’amica ‘’Fox News’’ il risultato è stato il ‘’vuoto cosmico’’. Persino la giornalista di Fox News – giornale trumpiano – è rimasta delusa.
Lanciare slogan dicendo che vuol aiutare l’economia reale, è facile e lo possiamo dire tutti ma … che cosa intende esattamente? Mistero …

Politici come lei ce ne sono tanti. Troppi. Un pò di serietà non farebbe male. Invece? Invece noialtri, come al solito, diamo retta a quelli che promettono mari e monti. A quelli che con una ”sicumera” da quattro soldi parlano come giocatori di poker e/o incantatori di serpenti.
Molto più prosaicamente nello schieramento politico a cui diamo fiducia, vogliamo vedere quello che in realtà non c’è. Vogliamo i miracoli che, per ovvi motivi, nessuno sa fare.
Quando troviamo qualcuno con i ‘’piedi per terra’’ non ci piace.
Siamo immaturi noi e i nostri politicanti, che altro non sono, se non la nostra stessa emanazione. La classe politica non arriva mica da Marte; è la nostra estensione e ci somiglia tantissimo.
Infatti, quando ne troviamo uno che, non ci somiglia affatto, non ci riconosciamo e cerchiamo di affondarlo. Troppo complicato quel che vuole fare … noialtri, in fondo, stiamo bene così.
Ci piace parlarci addosso ma scendere a patti con la banale realtà, per fare qualche cosa di buono e uscire dal nostro ‘’comodo MedioEvo’’ ci piace poco.
Mah …
Alla prossima

Elena