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Telenovela Governo italico …

Buon giorno mondo – considerazioni sulla ”telenovela Governo italico” …

Il PD ha messo come dogma irremovibile tra i cinque punti dell’eventuale accordo con il M5S,  il fatto che, se formeranno un Governo assieme, il M5S deve riconoscere in pieno la democrazia rappresentativa.

Mò come faranno i grillini ad accettarlo visto che per anni hanno blaterato di ‘’democrazia diretta in rete’’? 

Come faranno ad accettarlo visto che il Casaleggio profetizzava addirittura la scomparsa del Parlamento e che tanto, prima o poi, avrebbe governato il ‘’popolo’’ tramite referendum?
Con Salvini andavano d’accordo in quanto Salvini di ”democrazia parlamentare rappresentativa”, se ne fa un baffo, visto che tende a decidere ”da solo” in nome del ”popolo”! Quindi …
Gli altri punti sono condivisibili:
– Europa innanzi tutto, e nonostante i grillini in Europa facciano parte del Gruppo del sovrasta Nigel Farage – il che la dice lunga – hanno votato a favore della Ursula Von Der Leyen.
– sviluppo sostenibile. Qui ci siamo …
– ridistribuzione del reddito. E pure qui dovremmo esserci.
Zingaretti però ha anche chiesto ‘’discontinuità’’ con il precedente Governo, il che significa no ad un Conte bis e no ai ministri attualmente in carica …
Vedremo …

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Telenovela Governo Italico … segue …

Eh bè … certo che senza Conte dalla ”loro parte”, si sentono un pò ‘’persi’’. E poi Grillo lo ha imposto per ‘’placare’’ la base elettorale dei 5stelle, che è in fermento contro l’accordo con il PD. (Lega si PD no …) 

E poi l’imposizione/slogan/populista della ‘’riduzione dei parlamentari’’, che se fatta alla ‘’oiseau de chien’’ – come vogliono fare loro – serve solo ad esautorare ulteriormente il senso del Parlamento, che rimarrebbe alla fin dei fini, con ‘sta legge elettorale che ci ritroviamo, non rappresentativo del tutto. Ma tanto a loro cosa gliene frega? Loro vogliono la democrazia diretta in rete! Ergo il Parlamento lo si potrebbe pure chiudere del tutto, tanto … decide il popolo.
Ricordiamoci che al ‘’popolo’’ quando venne chiesto: ‘’Preferite Gesù o Barabba’’ ? Non ebbe dubbi di sorta.
E comunque non sarà Mattarella ma bensì sarà quel ‘’caos’’ di rete a decidere il da farsi. Costoro le decisioni vere le pendono tramite gli algoritmi della Casaleggio&Associati. Tastano il polso e rispondono di conseguenza.
Si direbbe che non abbiano idee proprie, se non un marasma di confusi ‘’desiderata’’ e che rispondano in base alla ”pancia del popollo’’!
Sapete una cosa? Ormai potremmo solo sperare in Huawei che sta lanciando sul mercato il ‘’chip di intelligenza artificiale’’ più potente al mondo!
Mah …

Alla prossima

Elena

 

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Qui si prova a spiegare del perché il PD vuole mettere dei ”paletti” … il che non significa che non siano d’accordo, ma che le cose vanno fatte per bene e non alla ”oiseau de chien”! Ovvio che il solo slogan è più comprensibile ai più … ma uno slogan serve solo per ottenere consenso e non a risolvere il problema. Quindi sforziamoci di capirle le cose e non limitiamoci a ”fidarci” del ”pirla” di turno quando dice: ”Mi auguro che si chiariscano le idee sul taglio dei parlamentari”! Dovrebbe essere ”Lui” (Di Maio) a chiarirsele e non viceversa!

Il taglio dei parlamentari rimane in testa all’agenda politica, sopravanzando anche il tema della manovra economica che pure ha scadenze più incalzanti. Il dimezzamento della rappresentanza di Camera e Senato ha tenuto banco anche nel primo incontro tra M5S e PD; ma nonostante la riforma (che è costituzionale) abbia già ottenuto 3 dei 4 voti parlamentari necessari il rimpicciolimento del parlamento non sarà cosa immediata. Come da più parti è stato fatto notare il taglio dovrà essere accompagnato anche da una riforma della legge elettorale, altrimenti rischia di avere effetti deformanti sul voto. In particolare sarebbero fortemente penalizzati i partiti più piccoli mentre quello di maggioranza relativa potrebbe ottenere un numero di seggi molto superiore alla sua effettiva forza. Proviamo a capire perché.

Il punto di partenza
L’attuale legge elettorale italiana (il cosiddetto «Rosatellum») prevede di assegnare sia a Montecitorio che a Palazzo Madama il 37% dei seggi con un meccanismo maggioritario e il 61% con il proporzionale. Con uno sbarramento del 3% minimo di voti necessari a un partito per varcare la porta delle Camere. La riforma su cui spinge il M5S diminuisce i deputati a 400 e i senatori a 200, tagliando complessivamente 345 seggi. Se questo assetto divenisse legge sarebbe necessario innanzitutto ridisegnare tutti i collegi elettorali con due effetti immediati: da un lato calerebbero i costi della politica (e questo è il primo obiettivo dei promotori) ma dall’altro ogni eletto diverebbe la «voce» di un numero di cittadini di gran lunga superiore dell’attuale. Ogni deputato rappresenterebbe oltre 151-.000 cittadini, contro i 96.000 attuali: la proporzione più alta d’Europa.

Cittadini più distanti
Il 28 marzo scorso durante un’audizione alla Camera Gabriele Natalizia, ricercatore dell’Università la Sapienza ha messo in luce un primo effetto di questo cambiamento: «Come conseguenza della maggiore distanza tra cittadini ed eletti presso le due Camere, il Parlamento potrebbe essere gradualmente percepito come un’istituzione ‘distante’ dalle esigenze, dalle aspirazioni e dai problemi che emergono dai territori. La sua percezione di simbolo, ma anche di luogo, della rappresentanza e della coesione nazionale si potrebbe, dunque, affievolire». In secondo luogo rimarrebbe vivo il cosiddetto «bicameralismo perfetto», l’iter che costringe una legge ad essere approvata nella medesima versione da entrambi i rami del parlamento e che è una delle cause del malfunzionamento della politica italiana.

Una regione, un partito
Ma gli effetti maggiori si avrebbero sulla rappresentanza politica. Il mix di meccanismo maggioritario e proporzionale e il minor numero di seggi a disposizione favorisce i partiti più grandi a danno dei minori, specie al Senato. Secondo i calcoli di Federico Fornaro, parlamentare di Leu e considerato un «mago» di questi numeri la soglia per entrare in Senato in Piemonte e in Veneto non sarebbe più del 3% ma dell’11, in Friuli del 25, in Abruzzo e Sardegna del 33; in molti casi dunque una intera regione finirebbe per essere rappresentata a Roma da un solo partito. In generale Lega, M5S e Pd farebbero la parte del leone e chi dei tre dovesse prevalere «schiaccerebbe» gli altri due su posizioni minoritarie. In pratica l’intero sistema elettorale prenderebbe una svolta fortemente maggioritaria.

E per eleggere il capo dello Stato?
Alfonso Celotto, docente di diritto costituzionale, ha fatto notare un’altra conseguenza forse non voluta del taglio dei parlamentari. In una dichiarazione all’agenzia Agi ha sottolineato che in occasione dell’elezione del presidente della Repubblica il peso dei parlamentari diminuirebbe a favore invece dei delegati delle regioni. (fonte: Corriere della Sera)

Italia: Pizza, Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita …

Pensierino del mattino … 

Nel nostro Paese chi ha una piccola attività è strangolato da una tassazione che gli porta via quasi tutto quello che guadagna. Non solamente questo, è anche soggetto, vivaiddio, ad una serie di normative burocratiche astruse e complicate alle quali si deve scrupolosamente attenere se non vuole rischiare di beccarsi multe salatissime.

Tralasciamo il fatto che quei quattro gatti che detengono il 50% della ricchezza del pianeta (Multinazionali-Highlanders) non paghino le tasse in proporzione dove fanno reddito, ma solo dove decidono di pagarle, normalmente nei paradisi fiscali dove ci mettono le loro sedi,  e che questi soldi scompaiono in un ”buco nero” che serve solo a rimpinguare le ”loro tasche” ma alla ”collettività” non servono ad una cippa; e che lo Stato per tirare avanti la ”baracca” ha bisogno di soldi e quindi indovinate un pò a ”chi” li chiederà ‘sti soldi? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta! Quindi i ”poveri cristi” sono sempre più tartassati …

Comunque non può certo il Paese Italia imporre a ”costoro” di pagare tasse, in quanto troppo solo è ”debole”, Ci vorrebbe almeno l’Europa Unita per poterlo fare. Ma questo è un altro discorso e non c’entra con quello di cui stiamo parlando adesso.

Torniamo a nostri poveri cristi che non solo sono sempre più strangolati dalle tasse, cosa che in periodo di ”recessione” economica, si fa ancora più pesante del normale.

Chi possiede una piccola attività dovrebbe essere aiutato perché comunque fornisce lavoro e tutti sappiamo quanto, in questo paese, ci sia  bisogno di lavorare. 

Invece non solo non vengono alleggeriti da una pressione fiscale troppo pesante  … devono anche fare concorrenza a quel ”particolare orribile sistema Italia’’ che altro non è se non:  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita. 

Quindi le piccole e medie imprese, non solo hanno la concorrenza, sleale delle multinazionali, ma anche quella  delle malavita organizzata.

Ovviamente le attività che ‘’nascono’’ grazie al denaro della ‘’malavita organizzata’’ possono permettersi prezzi al dettaglio estremamente convenienti rispetto ad uno che invece l’attività se la mette su, a fatica, chiedendo un prestito in banca no? 

Ma vi rendete conto che lo Stato ha sconfitto le Brigate Rosse e non riesce a fare una ‘’cippa’’ contro la malavita organizzata? Ne arresta un pò, li mette dentro e quelli fuori ricominciano come prima, se non peggio.  Come mai? 

La prima  cosa che mi viene in mente è: ’’quanti si fanno di ‘’coca’’ al giorno d’oggi alimentando un mercato che ‘’proprio tanto edificante non è’’?  Non dimentichiamo che una dose pare costi ormai come una stecca di sigarette, quindi tutto sommato, alla portata di molti. Come mai? Che la platea dei consumatori sia diventata talmente grande da abbassare il prezzo a questo punto? Ma possibile? Ormai quando vedo gente iper-attiva penso che si facciano, viceversa non è possibile che sembrino dei ‘’topi-ragno’’ costantemente in movimento!  

Ma al di là del fatto che ci sia ormai una marea di persone disposte a rimetterci la propria salute per alimentare questo mercato di ‘’morte’’, perché sia ben chiaro, anche se la cocaina ha fidelizzato, a differenza dell’eroina, il cliente, finisce che a furia di farsi, in un modo o nell’altro,  ci si lasci le penne! 

E poi  … tutti sappiamo che la malavita organizzata grazie a questo ‘’vizietto’’ si fa quantità industriali di denaro che ha bisogno di ”ripulire” … e dove li ripulisce ‘sti soldi marci? Dappertutto …

Ora … dato che la malavita organizzata si infila ovunque e fa prezzi più bassi anche agli imprenditori per smaltire, per esempio, residui di lavorazioni inquinanti, va da se che lo ‘’smaltimento’’ sarà fatto alla ‘’carlona’’ no? A discapito di tutta la popolazione. Che si lamenta, sbraita e fa cortei, dicendo NO INCENERITORI che inquinano, dimenticando che anche alla ‘’malavita organizzata’’ gli inceneritori danno un fastidio enorme, e non li vogliono e li vedono come dei concorrenti! 

Cribbio se dovessero esiste inceneritori sul territorio in cui non si brucia il ‘’tal quale’’ non solo avremmo energia, ma ci eviteremmo anche quei ‘’roghi pestilenziali incontrollati alla diossina’’ che sono sempre più frequenti e deleteri per la salute pubblica. E … indovinate un pò ‘’chi’’ li fa ‘sti roghi?

E comunque se ci fossero gli Inceneritori come farebbero i camorristi a fare affari con l’immondizia? Ciccia” ! Quindi il ‘’popolo No Inceneritore’’ non fa altro che un favore a questi maledetti, che li appoggia in ‘’tutti i modi’’ possibili. 

Se l’imprenditore deve conferire in discarica materiali di scarto pericolosi  per l’ambiente,  la malavita organizzata va a nozze. Si presenta dall’imprenditore come un’azienda qualunque specializzata e, rilasciandogli certificati che gli assicurano lo smaltimento nel rispetto delle leggi vigenti, scaricandolo da tutte le responsabilità,  lo fa ad un pezzo irrisorio … è ovvio che l’imprenditore, scaricato di ogni problema, sceglie chi gli fa il prezzo più basso … o no? 

Ora … a ‘’chi’’ dare la colpa di questo sistema? All’imprenditore che cerca di risparmiare o al ‘’sistema’’ che non è capace di eliminare questa concorrenza sleale? 

Se poi la malavita organizzata è anche quella che ‘’pilota’’ le gare di sub-appalto … perché stupirsi se le opere verranno fatte con il cemento depotenziato? Se i sub-appalti per la manutenzione sono pilotati a loro volta dalla malavita organizzata perché stupirsi se i ponti cadono? 

A ‘sto mondo è già complicato vivere facendosi una concorrenza ‘’leale’’ se la concorrenza è ‘’sleale’’ vedete un pò voi … che speranza hanno le persone ‘’oneste’’ che si danno da fare? 

Quindi per farla breve … l’immigrazione è l’ultimo dei nostri problemi … inutile attaccarsi a slogan cretini! Non facciamo la figura di ”pirla” … per favore .. 

Alla prossima

Elena 

P.S.: per chi si scaglierà contro quanto ho scritto pensando che voglia difendere i genitori di Renzi, sappia che non ci ho nemmeno pensato, anche perché se le accuse fattegli son vere, si tratta di un ‘’sistema’’ delinquenziale e non si tratta solo di fare un pò di ”fisiologico nero’’. Inoltre … alle primarie voterò molto probabilmente Zingaretti, se invece la ‘’sinistra’’ dovesse continuare con i suoi ‘’distinguo’’ voterò per Pizzarotti, i Verdi o la Bonino. In ogni caso per chi l’Europa la vuole.   

Pensierini del mattino su Obbligo di Mandato e ulteriore perdita di democrazia … 

La crisi economica porta anche alla perdita di democrazia? Si direbbe di si … L’obbligo di mandato non è altro che un passo in più verso una dittatura. Il primo passo è stata la triste legge elettorale che ci perseguita.

Com’è che grillini e Lega, che si sono venduti come i  paladini del popolo,  non la cambiano ‘sta legge elettorale mò che ne avrebbero i mezzi e i numeri? Fatevi una domanda e datevi una risposta! Nessuno affronta più l’argomento e vedrete che, se saranno costretti a farlo in seguito magari ad un ‘’pressione della rete’’, come al solito il tutto si risolverà in ‘’tanto fumo e poco arrosto’’! Ci impapocchieranno qualche cosa … raccontandoci un sacco di stupidaggini condite con qualche slogan tanto per tenerci buoni. 

 A proposito di ‘’slogan’’ … mò è il ritrovato tandem ‘’DiBattista/DiMaio”, peraltro da una Stazione sciistica decisamente ‘’vip’’ e quindi non certo alla portata di tutti, a lanciare l’altro ‘’must’’ del loro populismo e cioè il taglio agli stipendi dei parlamentari.

Ecco gli astri nascenti della politica italiana … i prossimi chi saranno? Cip e Ciop ?

Il miracolato Di Maio e il non proprio pezzente Di Battista – figli entrambi di genitori che le tasse le pagano a ‘’modo loro’’ – non sanno più cosa fare per rendere ‘’felice’’ ed ingraziarsi il proprio ’’popolo’’, soprattutto in vista delle prossime elezioni europee.   

Sentendosi giustamente in colpa: uno, per lo stipendio che prende senza meritarselo, l’altro, per lo stipendio che prenderà, sempre senza meritarselo … promettono che questi stipendi verranno ridotti nel nome del ‘’popolo sovrano’’! 

Già ne restituiscono una parte i grillini, il che li rende più simpatici alla massa vero? Dove poi vadano ‘sti soldi non è proprio chiaro, ma l’importante è il ‘’gesto’’. 

Personalmente vorrei invece che ne prendessero anche di più di soldi, se solo sapessero fare qualche cosa di positivo per far ripartire il paese. Ma costoro, purtroppo, sono dei miracolati, inesperti ed incompetenti,  conditi con una grande dosa di prosopopea, che a noi servono proprio pochino. 

Infatti, nonostante quello che ci raccontano… la manovra l’ha fatta più Bruxelles di loro. A noi ‘’vendono’’ il fatto di essere dei ‘’duri’’ ma in realtà sono dei ‘’carciofi’’! 

Ma tornando agli stipendi dei Parlamentari … d’altronde … con gente che ha nel proprio ‘’pseudo-statuto’’ l’obbligo di mandato a che cosa servirebbero parlamentari e parlamento?

A niente! Non servirebbero ad una cippa visto che l’obbligo di mandato annullerebbe la discussione e sarebbero obbligati a votare come dice il ‘’capo’’! Altro che diminuire gli stipendi , in quest’ottica non solo gli stipendi andrebbero aboliti ma pure il Parlamento in toto.

Cribbio!  Lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta, in quanto a parlamento di ‘’nominati’’ era un principiante confronto a costoro.

Ma intanto noi ‘’popollo’’ non ci facciamo domande e felici applaudiamo per il ‘’taglio’’ annunciato senza renderci nemmeno conto di che cosa ci stanno combinando. 

Vediamo un pò di spiegare per i distratti che cos’è l’obbligo di mandato.

L’Articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana recita:

‘’Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni SENZA vincolo di mandato’’.

Questo articolo della Costituzione fu scritto e concepito per garantire la massima libertà di espressione ai membri del Parlamento italiano eletti sia alla Camera che al Senato della Repubblica. 

Questo ovviamente funziona però nel caso di una ‘’democrazia rappresentativa’’, quella prevista dalla nostra Costituzione, dove cioè a noi ‘’popollo’’ è consentito di votare una persona che ci rappresenti. Ma questa legge elettorale ci permette di farlo? Macché!

Vi ricordate la famosa proposta di legge elettorale auspicata da Bersani, l’unico con delle meningi funzionanti? E cioè che i collegi avrebbero dovuto essere uninominali e a doppio turno?  Il che significava, tradotto in soldoni,  che io elettore ero nelle condizioni di votare uno nel mio collegio che conoscevo perché si era distinto in qualche modo e che lo delegavo a rappresentarmi! Invece? Per carità … nessuno la vuole ‘sta legge. Troppo pericolosa eh? Bisognerebbe esser capaci di fare qualche cosa vero? 

Invece com’è la nostra ‘’pseudo-democrazia’’ oggi? Oggi la nostra, che lo si abbia capito o no, è una ‘’democrazia referendaria’’ e cioè noialtri si vota un capo-popolo e/o un partito che a sua volta nomina degli yes-man che rappresentano ovviamente il ‘’capo-popolo’’ o il partito e noialtri per loro siamo l’ultimo problema. 

Quindi noialtri pirla non abbiamo più nessuno che ci rappresenti se non un capoccia con una grande visibilità mediatica, oppure una sorta di ‘’massa informe’’ a sempre più vaga. Una sorta di ‘’blob’’ in cui ognuno di noi mette quello che ci vuole vedere,  speranze comprese.

Nel caso di una ‘’democrazia rappresentativa’’ i deputati/senatori eletti dovevano rendere conto ai propri elettori, nel caso non lo avessero fatto, alle elezioni successive ne avrebbero pagato lo scotto. Oggi? Fatevi una domanda e datevi una risposta … noialtri non sappiamo più nemmeno chi c’è in parlamento! 

Almeno, pretendiamo che, ‘’chi’ arriva su quali scranni DEBBA essere una persona che PORTI ’’valore aggiunto’’ grazie alle sue conoscenze, al suo impegno ed alle sue comprovate capacità! Invece? Invece oggi chi è che arriva su quegli scranni? Sono troppi i ‘’miracolati’’ senza né arte né parte che si siedono in Parlamento … e che cosa faranno costoro per noialtri di grazia! Una emerita cippa! Non certo perché sono ‘’cattivi’’ ma semplicemente perché: primo,  non ne sono all’altezza, secondo sono degli ‘’yes-man’’ che devono baciare la terra dove cammina CHI su quegli scranni li ha messi. 

Non mi stancherò mai di dire che  il suffragio DEVE essere e rimanere universale ma le candidature NO … e che la legge elettorale deve restituire a noi elettori il diritto di votare un individuo che ci rappresenti!   Quindi collegi uninominali a doppio turno! 

Ma torniamo al vincolo di mandato e facciamo un esempio becero tanto per rendere le cose ancora più chiare: ‘’Facciamo finta che tu sia un parlamentare e il partito in cui sei stato eletto, dall’oggi al domani, emetta un provvedimento che autorizza la Polizia di Stato a torturare gli arrestati!  Tu parlamentare non sei d’accordo e voti contro’’! Ma … se hai l’obbligo di mandato, voti quello che ti dicono e stai zitto!  Capito adesso? Ecco perché i grillini che non sono d’accordo vengono sbattuti fuori. Li vogliono allineati e coperti! E … parliamoci chiaro … più sono scemi, meglio è! 

Queste sono alcune piccole ‘’cosette’’ che sembrano ‘’quisquilie’’ nel tran tran di tutti i giorni, come ad esempio l’obbligo di mandato e la legge elettorale … ‘’nascondono’’ invece le basi della democrazia. E noi le stiamo perdendo tutte a poco a poco …  facciamo attenzione, please! 

Le multinazionali ringraziano comunque. Molto meglio aver a che fare con ”pochi” che governano la baracca piuttosto che con ”molti” che ragionano autonomamente … non credete? 

Alla prossima

Elena 

Italia in mano ai ”giallo-verdi” …

Mò, dopo tutte ‘ste trattative con l’Europa, tutti ‘sti ‘’tira e molla’’ … ci hanno detto un timido ‘’si’’, ma intanto ci hanno anche ricordato che ci ‘’tengono d’occhio’’! 

Salvini-Conte-DiMaio i ”giallo-verdi” …

Siamo trattati come gli adolescenti, evidentemente ce lo meritiamo no? 

 Comunque si direbbe che i due cavalli di battaglia, del tandem Salvini-DiMaio, partiranno il primo di aprile!  Non voglio fare ironia sul ‘’primo di aprile’’ ma è inevitabile che venga da sorridere no? 

Ci siamo capiti no?

Cosa hanno raccontato all’Europa per convincerli del fatto che riusciranno a recuperare soldi?  Vediamo un pò …

Prima cosa hanno detto che taglieranno le pensioni ‘d’oro’ per cinque anni.  Ci saranno cinque scaglioni di tagli, e saranno così ripartiti:

  • – 15% per chi percepisce 100mila euro lordi l’anno, 
  • – 25% tra i 130mila e 200mila lordi, 
  • – 30% fra i 200mila e i 350mila lordi, 
  • – 35% fra i 350mila e i 500mila lordi
  • – 40% per chi percepisce oltre i 500mila euro lordi.  

fonte: sole24ore

Secondo la relazione tecnica sono 16.644 le persone che percepiscono pensioni oltre i 100 mila euro mentre sono 23 quelle che prendono assegni oltre i 500 mila euro. La tabella sopra mostra l’entità del  ‘’risparmio’’. Un risparmio ridicolo ma che fa tanto ”consenso” presso il ”popollo italico”!

Altri soldi li recupereranno vendendo immobili … sperando ovviamente che qualcuno li voglia anche comprare ‘sti immobili. Un conto è ‘’vendere’’ un conto è ‘’voler vendere’’. Conosco gente che ha casa da vendere da 11 anni e ancora non ci è riuscita. Vedremo se lo Stato avrà più fortuna.

Pensano poi anche di incassare denaro da una nuova ipotetica web tax da far pagare ai giganti di Internet, e poi di aumentare i prelievi sulle vincite dei giochi d’azzardo. 

Contano di risparmiare dei soldi bloccando le assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Enti pubblici non economici, agenzie fiscali e Università non potranno assumere a tempo indeterminato.

Altri soldi contano di recuperarli con aumenti dell’IVA previsti dal 2020. 

Sono ‘’formidabili costoro’’ ! Dato che avevano promesso che non avrebbero aumentato l’IVA nel 2019 … aspettano il 2020 per farlo! Dal 2020 quindi l’aliquota ridotta IVA del 10% passerà al 13% mentre quella ordinaria passerà dall’attuale 22% al 25,2% per poi diventare del 26,5% nel 2021.

Per il 2020 sono previste anche accise sulla benzina per altri 400 milioni l’anno.

I due cavalli di battaglia promessi dal ‘’tandem’’ al Governo, hanno comunque perso entrambi per strada 2 miliardi rispetto alle previsioni iniziali. 

Il reddito di cittadinanza è passato da 9 miliardi a 6,1 miliardi, anche perché stimano, udite udite …  che a farne domanda sarà solo il 90% della platea potenziale.  Quindi? Mi viene da pensare che a quel restante 10%, che non sa di averne diritto … ciccia! Non prenderanno un soldo, perché mica glielo dicono che ne avrebbero diritto.  Ma poveretti  … A questi 6,1 miliardi va aggiunto però anche il miliardo diretto alla riforma dei centri per l’impiego. Il totale dunque è 7,1 miliardi (e non più 9) 

Pure la quota 100 di Salvini ha ‘’perso’’ per strada due miliardi. Ma al di là di tutto questo, vedremo adesso se otterranno la bollinatura, che va avanti dal 10 di dicembre ma che non riescono a concludere a causa di ‘sti tira e molla con l’Europa.

Ma al di là di tutte queste parole … qualcuno, qui dentro, vede forse investimenti e o riforme miranti alla crescita del paese? Mah …

Alla prossima

Elena 

Salvini continua la sua campagna elettorale, intanto …

… intanto il debito pubblico italiano a marzo 2018 ha raggiunto il picco di 2.302,3 miliardi. Una montagna insormontabile che rischia di mettere in discussione sia il nostro futuro economico che quello politico.
Uno Stato altamente indebitato come il nostro brucia risorse solo per pagare gli interessi che potrebbero invece servire per finanziare la crescita.
Quello italiano è il terzo debito pubblico più alto del mondo. In rapporto al Pil presto supereremo il 132%. Peggio noi, tra i Paesi più grandi, ci sono solo il Giappone, con un rapporto debito/Pil pari al 239,2%, e la povera Grecia al 181,3%.
La media europea invece è intorno all’85%. L’unico Stato a vedere in calo il debito è stata la Germania, con uno stock al 65% del Pil. (Facciamoci una domanda e diamoci una risposta)

La Padania come Topolinia, non esiste, ma Salvini è convinto di si. Giusto in Padania dovrebbe stare invece che essere il Ministro degli Interni della Repubblica Italiana! 🙁

In questa situazione seria e grave l’unica cosa a cui pensa Salvini è lo sbarco degli immigrati, e continua a farsi campagna elettorale raccontando ai beoti che lo ascoltano felici: “Non siamo mai stati così centrali ed ascoltati. Finalmente i tedeschi, francesi, belgi, olandesi e spagnoli ci ascoltano”.
C’è gente convinta che gli immigrati vengano in Italia e prendano 900 euro al mese! Perchè è quello che gli hanno venduto con informazioni fasulle e strumentalizzate. Quella che i migranti siano mantenuti dallo Stato è una balla colossale, forse la più grossa delle bufale sugli immigrati. Lo Stato italiano non distribuisce nessuna remunerazione mensile a nessuno!  C’è un sistema di accoglienza che costa circa 35 euro al giorno e che serve per garantire alloggio e servizi di base a una percentuale minima di queste persone. Questi 35 euro vengono riconosciuti dallo Stato agli enti che poi effettivamente gestiscono l’accoglienza. Punto. Ma un’ informazione di parte ha fatto si che diventassero 900 euro/mese per immigrato. E di stupidaggini simili ce ne sono a bizzeffe!
Comunque il Salvini più che volersi far sentire sta cercando di farsi buttare fuori dall’Europa e se continua a fare il gradasso è la volta che ci manderanno a stendere di brutto.
Ricordiamo che noialtri ci ha salvati Draghi con la BCE con acquisti massicci e costanti di debito pubblico … quando smetterà, perché prima o poi dovrà farlo,  saranno ‘’cavoli amari’’! Altro che ascoltarci … è la volta che il resto dell’Europa tirerà su un muro contro noi italiani. Invece di dimostrare di essere capaci di fare riforme e cercare di far ripartire l’economia riducendo il debito e aumentando il PIL, abbiamo un governo che ha promesso follie come il reddito di cittadinanza e la flat tax … che se dovessero mai essere attuate porteranno il paese verso il suicidio nazionale.
Ma intanto a noi che ce ne frega … noi adesso siamo contenti perché ci ascoltano per via dei porti che vogliamo chiudere agli immigrati.
Siamo un paese di poveretti …

Alla prossima

Elena

M5S e … il ”reddito di cittadinanza” …

Il movimento 5 Stelle sbandiera ovunque il suo  ”reddito di cittadinanza”  però quando vengono loro chieste delucidazione sulle eventuali coperture … salta fuori che in realtà si sta parlando di  “sussidio di disoccupazione“! Ma cribbio … c’è una bella differenza …

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Proviamo un po’ a cercare di districare ‘sta matassa … che la confusione è grande. Allora … cercando in rete ecco che cosa ho trovato:

  • il salario minimo è una garanzia di reddito per lavoratori. Serve a ridurre il rischio di sfruttamento subito dal lavoratore.
  • il reddito di cittadinanza è una remunerazione per tutti, lavoratori e non, ricchi e poveri. In pratica è: ”visto che sei sulla faccia della terra io Stato ti dò un tot a prescindere’!
  • il reddito minimo garantito è uno strumento per indigenti e non lavoratori. Serve a dare un aiuto a chi non lavora e non ha niente .
  • il sussidio di disoccupazione è uno strumento per ex-lavoratori. Serve a sostenere il tenore di vita di chi ha perso il lavoro …

Parlare di quanto sopra come se fossero la stessa cosa … serve solo a far confusione e noi di confusione nella testa ne abbiamo già una ”cosa che va bene” .

Dunque vediamo di capire che cosa sono ‘ste cose e che cosa significano:

Il salario minimo – Dall’inizio della crisi economica e finanziaria nel 2008 la situazione nei mercati del lavoro in Europa è peggiorata progressivamente: dopo aver toccato un minimo storico del 7,2% nel febbraio del 2008, il tasso di disoccupazione è salito fino all’11,7%. Tutelare quella che sta diventando  sempre più una élite (i lavoratori) con una garanzia di salario minimo non impatterebbe sui bilanci pubblici in modo diretto in quanto lo Stato non concede un bel niente, semplicemente impone ai datori di lavoro di garantire dei livelli salariali minimi. Il divario di condizioni fra i lavoratori giovani e quelli più anziani è consistente. Inoltre i lavoratori più giovani, visto che hanno contratti meno tutelati ed occupano spesso posizioni temporanee sono più facili da licenziare. L’introduzione di un salario minimo interverrebbe in questa direzione, ma potrebbe anche aumentare le difficoltà di trovare lavoro per i giovani (o peggio incentivare il lavoro in nero). Viene proposta da alcune parti politiche (quelle di ispirazione liberista) la ricetta di allentare le normative a tutela del posto di lavoro e la rimozione delle rigidità nelle retribuzioni: lo scopo è di accrescere la flessibilità salariale per facilitare l’accesso al mercato di nuovi lavoratori, in particolare di lavoratori più giovani.

Questo significherebbe alla fin dei fini ”la rimozione di diritti acquisiti”!  Questo ovviamente è ingiusto per chi si trova dal lato di chi pensa di averli acquisiti e si scoccia che gli vengano sottratti. Ma se la torta continua a  ridursi … O riduci le dimensioni delle fette … o qualcuno rimane con il piatto vuoto …

Reddito di cittadinanza – E’ certamente la riforma più costosa ed ambiziosa. Secondo la proposta lanciata in campagna elettorale dal Movimento 5 Stelle andrebbe  garantito un reddito di cittadinanza da 1000€ al mese ad ogni cittadino maggiorenne, indipendentemente dal suo reddito, cognome o patrimonio, ma verrebbe erogato secondo il principio della sola cittadinanza. Il difetto è il costo enorme che avrebbe: come garantire 1.000 euro al mese ad una cinquantina di milioni di cittadini? Altro che riduzione delle Auto blu e delle pensioni …

Reddito minimo garantito – Una forma di sussidio di sussistenza più gestibile, in termini di costi per lo Stato, è quella del reddito minimo garantito: una provvista economica da riconoscere a coloro che NON hanno un patrimonio e NON hanno un reddito da lavoro. Questa soluzione offre al cittadino l’opportunità di contrattare condizioni più dignitose con i datori di lavoro … ma contemporaneamente costituisce però un incentivo a non cercarlo un lavoro … ma ad arrangiarsi con ”lavoretti in nero” per arrotondare. Finanziare questo tipo di intervento da parte dello Stato dovrebbe essere più accessibile, soprattutto se entrasse nel ”calderone” di quanto già erogato oggi per indennità varie: invalidità, pensioni sociali minime,  accompagnamento.

Sussidio di disoccupazione – Per una “rimessa in funzione” del mercato del lavoro una delle priorità dovrebbero essere politiche attive per aiutare i disoccupati a trovare un lavoro.  La cassa integrazione di oggi più che una tutela mantiene il lavoratore legato ad una posizione inattiva per anni, senza lasciargli la libertà di rimettersi realmente in gioco.  Sostituire la cassa integrazione con un sussidio di disoccupazione abbinato a piani di formazione per il reinserimento al lavoro sarebbe una riforma gestibile anche in  tempi di  ”vacche magre” come questi.

Cribbio siamo o no una Repubblica democratica fondata sul lavoro? 

Quindi ok al sussidio di disoccupazione, ben venga!

Ma per favore … non chiamatelo più ”reddito di cittadinanza”! Chiamarlo in questo modo  è solo l’ennesimo ”slogan” diretto alla pancia della gente, per ottenere voti e andare al ”cadreghino” da soli! 

Meditiamo gente meditiamo …

alla prossima

 

Elena

 

 

il sussidio come esiste oggi: http://www.sussidiodisoccupazione.com