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Le ”inquietanti teorie di complotto di Massimo Mazzucco” …

Circola un video di Massimo Mazzucco che, per farla breve, ci consiglia di non fare il vaccino contro il ”coronavirus”, ammesso e non concesso che riescano a farlo, perché ci farà diventare come degli  ‘’zombie’’.

Mazzucco, regista e blogger,  non è certamente  uno sprovveduto e sa parlare in maniera convincente. Ma … non dimentichiamo, per favore,  che è anche quello che sostiene, la farlocca  teoria, che il cancro si curi con somministrazioni di bicarbonato di sodio in vena o con la tintura di iodio.  Questa affermazione altro non è se non uno schiaffo sulla faccia di chi si sottopone alla chemioterapia! Che fa male, è vero, ma cribbio funziona! 

Non dimentichiamo che è lo stesso signore che è convinto che l’uomo non sia mai andato sulla luna e che siano tutte ‘’OO’’ quelle che ci hanno raccontato in proposito. E’ anche Signore che sostiene che i vaccini non siano sicuri e che quindi sarebbe bene non farli. 

Questo signore trae informazioni in rete con le quali riesce a fare dei ‘’collage’’ pro domo sua su qualsiasi argomento.

Alla fine del video in oggetto, che mi rifiuto di far girare,  in quanto siamo troppo ‘’labili’’ in ‘sto paese, per poter ragionare con il nostro di cervello ma tendiamo invece a dar ragione,  ‘’all’ultimo che parla’’, ci sono una serie di personaggi, con tanto di ‘’titoli accademici’’,  che confermano quanto da lui sostenuto e chiedono di far ‘’girare in rete’’ il video in modo massiccio.

Ora per curiosità, vorrei sapere quanti si sono presi la ‘’briga’’ di vedere CHI sono i personaggi che aderiscono a quanto asserisce Mazzucco. Proviamo a prenderne qualcuno a caso: 

Il primo è Francesco Celani Il fisico che ci ha fatto credere che la ‘’fusione nucleare a freddo’’ fosse praticamente un fatto assodato e fattibile!  Ma … proviamo a ragionare, se la fusione a freddo  fosse ”cosa fatta” elimineremmo in un sol colpo il problema delle scorie del nucleare, dell’inquinamento globale, ci affrancherebbe dalla dipendenza dai combustibili fossili, eliminando tutti i problemi connessi. Quindi ci darebbe energia a costo praticamente nullo e senza rischi, nel rispetto della natura! Ora … ne sapete qualche cosa voi di ‘sta famosa ‘’fusione nucleare a freddo’’? Non eh? … ecco appunto!

Poi c’è Pietro Ratto autore di: ‘’I Rothschild e gli Altri’’ . Questo libro intende dimostrare come i Rothschild e le altre dinastie con cui essi si sono via via imparentati, abbiano esercitato un’influenza enorme sulla storia del nostro pianeta, per lo meno dalla fine del Settecento ad oggi. Uno studio che, condotto in parallelo sulle singole grandi famiglie della finanza internazionale, parte da parecchi secoli fa e dimostra che i grandi banchieri e imprenditori del nostro tempo discendono da antichissime stirpi, spesso di sangue reale, i cui esponenti, intorno al diciassettesimo secolo, sembrano essersi improvvisamente resi conto che il tempo dei privilegi dei nobili stava finendo. E che la nuova partita si sarebbe vinta sul terreno del controllo dell’intera economia mondiale.

Altro personaggio degno di interesse è Roberto Germano, che è il signore che ha scritto il libro ‘’La fusione a freddo’’  e che sostiene la cosa possibile. Ecco un passaggio del ‘’suo ‘’ libro: ‘’La fusione nucleare che avviene nelle stelle si può ottenere  in una cella elettrolitica grande quanto un bicchiere d’acqua e a temperature ordinarie. In Italia operano gli unici fisici (Francesco Celani) che abbiano elaborato un ”modello teorico” della fusione fredda, da cui risulta chiaro che la fusione fredda stessa è solo la punta dell’iceberg di una nuova rivoluzione scientifica ormai alle porte.  Alla fine del discorso le conclusioni sono:  ’’Si potrebbe fare ma non lo si fa perché c’è il complotto dei petrolieri’’. Hanno elaborato un ”modello teorico”! Teorico! Il che significa che nella ”realtà NON esiste”!  Non c’è! Vabbè …

Veniamo ora a Roberto Quaglia, faccio prima a mettere quanto da lui pubblicato recentemente: 

‘’Roberto Quaglia: ‘’Marzo 2020: In piena emergenza Coronavirus un mio video sul tema raggiunge un milione di visualizzazioni (2% di tutti gli italiani). Il video menziona che nel mio libro  ‘’Il Mito dell’11 Settembre’’ io scrivevo di guerra bio-economica già 15 anni fa. Si impennano le vendite del libro. Quindi Amazon attiva la censura e banna il libro che da questo momento nessuno vende più. Adesso, l’unico modo per ottenere il libro è direttamente dall’autore. A chiunque mi spedisca 21 euro, via bonifico oppure postepay oppure Bitcoin, invierò una copia de Il Mito dell’11 Settembre. A chi la volesse firmata e/o con dedica, ne faccia richiesta, è inclusa nel prezzo. Inclusi nel prezzo anche i costi di spedizione postale con modalità “Piego di Libri”. Se preferite la spedizione con corriere tracciabile (molto più veloce e sicura, consigliata) bisogna aggiungere 4 euro. Per spedizioni in Europa bisogna aggiungere 6,50 Euro. Quindi inviate gli estremi del pagamento a mito11settembre.libro@gmail,com. ’’ Vedete un pò voi … 

Poi c’è il professor Corrado Malanga,  docente di scienze biologiche al dipartimento di chimica organica dell’Universtà di Pisa che sostiene il fatto che gli ‘’alieni’’ abbiano si gentilmente risposto, ad un nostro messaggio inviato loro anni fa, già nel 2001 ma che ‘’noi’’ lo si sia ignorato di proposito. Ma saremo maleducati? 

Poi c’è Manlio Dinucci … quello che su ‘’Pandora’’ accusa la NATO di allargarsi e di inglobare la Macedonia … e di arrogarsi il diritto di essere il difensore 2020. Di fare esercitazioni militari per occupare il mondo. Che i soldati americani si muovono mentre noi invece siamo tutti fermi per il coronavirus.  E’ l’autore del libro ‘’L’arte della Guerra’’ .  Stesso titolo  dell’omonima rubrica che l’autore pubblica sul ”Manifesto00, si richiama al classico di teoria militare dell’antica Cina, attribuito al generale e filosofo Sun Tzu vissuto fra il VI e il V secolo a.C., considerato uno dei più importanti trattati di strategia bellica di tutti i tempi. Manlio Dinucci ha per anni pubblicato settimanalmente sul manifesto un commento sugli avvenimenti del momento cercando di chiarire ai suoi lettori le strategie e le operazioni belliche ”nascoste”.

Altro personaggio è Enrica Perrucchietti: Questi alcuni dei suoi libri: 

  • IL FATTORE OZ-  Alieni sciamanesimo e multidimensionalità, 
  • GOVERNO GLOBALE – La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, 
  • L’ULTIMO PAPA – Massoneria e Gesuiti in Vaticano, l’agonia della Chiesa Cattolica, 
  • I MAESTRI INVISIBILI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE-  I burattinai occulti del potere, 
  • UNI SEX –  La creazione dell’uomo senza identità, 
  • I FIGLI DI LUCIFERO – Il segreto perduto della stirpe dei Cagots, 
  • CYBERUOMO –  Dall’intelligenza artificiale all’ibrido uomo-macchina, 
  • CORONAVIRUS –  Il nemico invisibile. La minaccia globale, il paradigma della paura e la militarizzazione del Paese.

Altro personaggio, che non ha bisogno di esser descritto,  è Giulietto Chiesa che, insieme ad Antonio Ingroia aveva fondato il partito ‘’La mossa del cavallo’’,  e poi,  dulcis in fundo c’è Claudio Messora, il blogger ex-amico di Grillo,  che ha ancora il ‘’dente avvelenato’’ – e ha ragione – dal fatto di esser stato usurpato da Rocco Casalino.

mah …

Che dire? Mah … vedete un pò voi. In me tutte ‘ste ‘’teorie del complotto’’ trovano il tempo che trovano ma io sono ‘’vecchietta’’ e magari avete ragione voi. Il mondo è tutto un ‘’complotto’’ e … quindi?  

Sapete una cosa? Meno male che si muore! Questo  ‘’mondo’’  mi piace sempre di meno … 

Alla prossima

Elena 

Progetti di sviluppo ‘’italici’’ che finiscono nel ‘’nulla’’ … 

Stamattina leggevo un articolo di Jacopo Gilberto che riporto in parte.

Parla del solare termodinamico che, in Italia purtroppo, chiude definitivamente senza esser in pratica mai nemmeno nato. 

L’associazione di categoria, Anest – Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica, si scioglie e con lei se ne vanno in fumo ben 14 progetti avviati con investimenti privati.

Eppure … la maggioranza di noi italiani si professa ‘’ecologista’’, insiste sulle ‘’energie rinnovabili’’ , quindi dovremmo, in tutti i modi e su tutti i livelli facilitare tali innovazioni no? Macchè! Abbiamo speso e persi nel nulla investimenti privati pari a 300 milioni di euro e li abbiamo spesi per NON costruire 14 grandi centrali solari termiche a concentrazione, quelle che nel resto del mondo producono elettricità concentrando con specchi l’energia del sole.

Le Centrali Solari Termiche sono un’invenzione italiana, utilizzano una tecnologia italiana, ma, in compenso, gli impianti realizzati in Italia sono …  zero!

Il settore industriale del solare termodinamico (quindi non inquinante) in Italia è già morto senza essere riuscito nemmeno a costruire una centrale! Ucciso in fasce da politici assetati di consenso, da comitati nimby (Non in my back yard) del no-a-tutto, da funzionari pubblici miranti alla ”mazzetta”, da norme contraddittorie e tardive, da piani energetici, climatici e ambientali pieni di verbi al ”condizionale” !

All’estero: Usa, Spagna, Nordafrica, Cina, Golfo Persico le centrali termiche a concentrazione piacciono e si costruiscono.

Concentrare i raggi del sole  – Il solare termodinamico a concentrazione è diverso dai comuni pannelli fotovoltaici, nei quali il silicio che viene battuto dal sole emette un flusso di corrente elettrica. Il solare a concentrazione si basa sugli specchi che riflettono e concentrano il calore del sole per far bollire l’acqua con il cui vapore far girare la turbina del generatore. È un’invenzione antichissima nata nel 212 prima di Cristo quando la città siciliana di Siracusa era assediata dal console romano Marco Claudio Marcello; dalle mura di Ortigia lo scienziato Archimede puntò specchi contro le unità del blocco navale, concentrandovi il sole e incendiandole. Si chiamarono specchi ustori.

Un primato italiano andato all’estero  – Presa in mano dagli scienziati italiani in tempi più moderni, la tecnologia del solare a concentrazione è diventata un’esperienza di punta dell’Enea, tanto che il fisico Carlo Rubbia ne fece una bandiera dell’innovazione italiana.  Centri di ricerca si erano impegnati; aziende italiane avevano sviluppato le tecnologie per industrializzare specchi e tubi ricevitori. Risultato? Rubbia ha sbattuto la porta indignato ed è andato a realizzare le centrali termodinamiche in Spagna.

La  Cina che, come al solito, pensa in grande e intende aggiungere 5mila megawatt nei prossimi cinque anni. La Francia medita a impianti di taglia piccola. Vi lavorano il Marocco e il Sudafrica. Ma anche l’Australia, il Messico, l’India, l’Egitto che ha annunciato 1,2 GWe, e la Spagna, che è già forte (hanno almeno 40 centrali da 50 MWe e le più forti società di ingegneria!), il Dubai, ma al solare termodinamico guarda anche l’Oman, per esempio con un progetto cui sta pensando l’italiana Salini Impregilo nella dissalazione con un impianto ibrido fotovoltaico e termodinamico.

La Sardegna del no  – La stessa Italia dove gli specchi ustori furono inventati NON vuole questa fonte di energia pulita perché gli specchi — asseriscono i comitati nimby — ‘’devasteranno il nostro territorio’’ e perché ‘’non è questo il modello di sviluppo che vogliamo’’. (Ma … quale sviluppo vogliono esattamente? La decrescita felice? Chi ha convinto costoro che la decrescita sarà ”felice”?)

Ma andiamo avanti … dei 14 progetti mai completati sui quali sono stati investiti per nulla 300 milioni, la maggior parte erano stati avviati in Sardegna,  ebbene … Non uno ha raggiunto la fase costruttiva. A tutt’oggi sono riusciti ad arrivare solo all’autorizzazione due impianti in Sicilia — ad Aidone e a Gela — per un totale di 53,5 megawatt. Ma … com’è la situazione ad oggi? Vediamo …

Gela …  – l’impianto solare di Gela (Caltanissetta) è un campo ben coltivato a ortaggi fra la strada ferrata per Butera e la provinciale 83. Il progetto era stato proposto dalla Reflex, azienda veneta la cui tecnologia degli specchi per la concentrazione del calore del sole piace all’estero.

Già nel 2011, ai tempi ormai remotissimi del Governo Berlusconi, fu avviato il primo studio di impatto ambientale con un progetto dell’archistar Italo Rota. Progetto splendido, in teoria sarebbero bastati appena 2 anni per realizzarlo. Potenza prevista e produzione di energia elettrica 12,5 megawatt elettrici, ottenuti coprendo di specchi 350mila metri quadri su un’area complessiva di 500mila metri quadri con un investimento di 88 milioni di euro, dei quali opere civili, strutture e impianti sviluppati e spesi nella zona sono 44 milioni. Nei 2 anni di lavoro previsti dal progetto sarebbero stati creati almeno 150 posti di lavoro diretti e indiretti e poi la centrale per la sua operatività avrebbe impiegato 30 operai su 3 turni per i 25-30 anni di esercizio.

Era il 2011. Di nulla in nulla, sono scivolati nella memoria remota i Governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte1 e ora c’è il Governo Conte 2. Ma per il progetto di Gela gli anni sono passati nel niente sottovuoto; sono stati firmati e controfirmati alcuni ettometri di carta protocollata e di sentenze del Tar, ma sul terreno non è stato piantato nemmeno un paletto.

Qui Villasor: la sassaia incolta  – Ciò che sarebbe dovuto essere da anni l’impianto solare di Villasor (Cagliari) è ancora una sassaia incolta alle spalle dell’azienda sperimentale regionale dell’Agris. Il progetto dell’Energogreen (gruppo Fintel) è sfumato. Qui nel Medio Campidano il progetto da 50MWe era appoggiato dall’agricoltore proprietario del terreno, ma venne osteggiato da enti pubblici regionali e da aziende agricole confinanti. Il progetto non è mai arrivato a realizzazione nonostante quintali di carte e di pareri tecnici e legali profusi dalla società proponente.

A Cossoine (Sassari) un progetto simile è stato definito ‘’un’autentica bomba ecologico-ambientale’’! Un incredibile attentato in cui ogni giorno il sole si sarebbe specchiato riempiendo di soldi le tasche di chi voleva catturare i suoi raggi! 

Qui Gonnos: fra i ventilatori eolici – su un terreno ancora incolto a Gonnosfanàdiga (Cagliari) in direzione di Gùspini è dove l’Energogreen ha dilapidato milioni per tentare di realizzare una centrale da 50 megawatt. La Regione Sardegna ha detto che a Gonnosfanàdiga non si dovrà costruire una centrale di specchi perché danneggerà le pecore del famoso pecorino (il cui latte viene venduto per fare il ‘’pecorino romano’’ – perchè vigliacco se sono capaci di fare il ‘’pecorino sardo’’ ; oppure viene rovesciato per protesta sull’asfalto) e perché renderà meno biologiche le colture biologiche. 

(Una nota a margine: la Regione Sardegna che ha detto no alla centrale a specchi di Gonnosfanàdiga ha appena detto sì al gasdotto per alimentare l’isola. Che dire?)

Che cosa manca?  – Il settore muore perché manca da anni l’annunciato decreto denominato Fer2, cioè il sistema di incentivazione di queste tecnologie sperimentali. Intanto il Governo esulta per il piano integrato energia e clima (Pniec) per ridurre del 55% le emissioni di CO2 dell’Italia entro dieci anni.

Emigrazione industriale  – Vi avevano investito denaro e competenze decine di aziende come (qualche nome a titolo di esempio) l’Enel, la Techint, la Maire Tecnimont, l’Eni. Racconta Gianluigi Angelantoni, imprenditore e presidente della morta associazione Anest: ‘’Noi avevamo costituito la società Archimede Solar Energy, che oggi senza più progetti è rimasta con un solo dipendente, che è l’amministratrice delegata Federica Angelantoni, mia figlia, con l’incarico di definire un trasloco forzato in Cina’’.

Rossella Maroni – parlamentare LeU dice: ‘’Si parla molto di green deal, ma non può essere solo una dichiarazione di intenti. Così come il contrasto alla crisi climatica ha bisogno di azioni concrete, accelerazione della transizione energetica in primis. Invece nel nostro Paese si parla molto ma di azioni se ne vedono ben poche. Siamo ancora in attesa del decreto che dovrebbe incentivare le rinnovabili più innovative, mentre la versione definitiva del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima è per diversi aspetti peggiore rispetto alla bozza precedente’’.

A queste idee innovative che finiscono nel ”nulla” se ne devono aggiunger tante altre. Ad esempio si deve aggiungere il progetto fallito del ‘’fotovoltaico’’ nel territorio di Trino Vercellese.

Trino è il ‘’paese simbolo’’ del nucleare italiano.  Aveva  infatti una centrale che, al suo avvio nel ’64, era la più potente del mondo, ma che è morta a causa di un ‘’libero referendum di popolo’’. 

Trino con la Agatos Energia si voleva convertire al fotovoltaico, avviando la realizzazione di un maxi-parco da 70 megawatt. L’investimento da 250 milioni era stato annunciato dalla Agatos Energia, che aveva acquistato dall’Enel per 1,5 milioni di euro un terreno di 164 ettari nell’area di Leri Cavour, a poca distanza dall’impianto nucleare Enrico Fermi, in via di smantellamento dal lontano 1990. Il parco fotovoltaico avrebbe dovuto utilizzare moduli Suntech e sarebbe dovuta entrare  in funzione “entro la fine del 2013”, dando lavoro a 200-250 persone nella fase di realizzazione e a 15 stabilmente durante l’esercizio. L’energia prodotta avrebbe dovuto essere immessa nella rete nazionale sfruttando le connessioni già esistenti nell’area di Leri, dove avrebbero anche dovuti esser realizzati, nella casa del conte Cavour, un centro di ricerca sulle agro-energie e un sala multimediale didattica sull’energia. E anche di questo … non si è fatto ‘’nulla’’!

Un altro esempio recente, sotto gli occhi di tutti, è quello della TAV. Un progetto di trasporto ferroviario che avrebbe inizialmente dovuto unire Kiev a Lisbona, che si è trasformato in un ben più modesto: Torino-Lione, sostituendo comunque i camion sulle autostrade che inquinano, ma … pian piano, tra blocchi No Tav … contestazioni  … reticenze … ideologie ”pro domo sua” …  anche questo progetto  è destinato a morire.

Che dire? Sono tante le cose che non vanno. Si direbbe che noi ‘’popollo’’,  più che ragionare con la testa, lo si faccia con la pancia! Ci si faccia ‘’strumentalizzare’’ da ‘’chi’’ queste innovazioni NON le voglia.  Si direbbe che la burocrazia sia incapace e corrotta,  si direbbe anche che la politica viva solo di ‘’consenso’’ ! Un ‘’consenso’’ fine a se stesso ma che non le serva per il bene del Paese ma solo per rimanere arroccati su poltrone di potere.

Alcuni industriali per bene, che esistono e che sono quelli che fanno andare avanti il paese,  i soldi ce li buttano anche dentro progetti a lungo respiro;  ma … invece di esser aiutati vengono boicottati.

Facciamoci delle domande … e diamoci delle risposte, che non siano ‘’intestinali’’ come sempre però! 

Alla prossima

Elena