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Ve li ricordate i ”Pigs”? I paesi definiti ”maiali” d’Europa?

Vi ricordate quando Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna venivano chiamati ‘’PIGS’’ e cioè ‘’maiali’’?
Il proverbio dice: ‘’Mal comune mezzo gaudio’’ … la crisi era europea, eravamo in tanti sulla ‘’stessa barca’’ … oggi invece di quei Paesi guardati con diffidenza sui mercati e costretti a finanziare il proprio debito pubblico a tassi ‘’da strozzini’’ ne resta solo uno indovinate un pò qual’è ‘sto paese? Non ci arrivate? Ma siamo noialtri!
Oggi noi siamo costretti a pagare tassi d’interesse più alti rispetto a un anno e mezzo fa per indebitarci, mentre tutti gli altri pagano meno.
Facciamo un esempio: ‘’Il Portogallo aveva tassi decennali in linea con quelli italiani a gennaio 2018 (1,89% Lisbona contro 1,97% Roma). Oggi i loro sono scesi a 0,81%, mentre i nostri sono saliti a 2,67%. Come mai?
Tra Italia e Portogallo lo spread è di 186 punti base. Quello tra Italia e Spagna è quasi a 200.
Questo ha un impatto diretto sui nostri conti pubblici: se l’Italia potesse emettere titoli di Stato pagando i tassi portoghesi e non quelli italiani, risparmierebbe – secondo i calcoli effettuati dall’ufficio studi di Intesa Sanpaolo qualche giorno fa – 6,4 miliardi il primo anno, 11,9 il secondo e così via per arrivare a un risparmio annuo di 31,8 miliardi dal settimo anno in poi.
E questa differenza enorme è a parità di politica monetaria della Bce, che è uguale per tutti!
Com’è che gli ‘’altri’’ si sono ‘’ripresi’’ e noi no? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta.
Noialtri continuiamo ad immaginare soluzioni alla Padre Pio e diamo retta a chi ci promette soluzioni miracolose.
Il debito è legato oltre che alla ‘’realtà’’ anche alla nostra ‘’immagine’’. I governi precedenti almeno davano l’impressione a tutti di volerlo ridurre invece ‘sto Governo continua ad aumentarlo e se ne vanta pure. 46479800_10213135757084772_1310761295036809216_n Noialtri, pur essendo la terza potenza economica europea siamo l’unico Paese dove, insieme alla Grecia, il costo del debito è più elevato della crescita economica. Cioè per farla semplice, sarebbe un pò come se uno guadagnasse 1000 euro al mese ma avesse debiti per 2000 euro al mese! Ovvio che la faccenda sarebbe un tantino complicata no?
Anche la Grecia ha ancora un debito alto, ma mentre i greci cercano di ridurlo, noi continuano ad aumentarlo. La realtà è che il prossimo Governo sarà di nuovo ‘’lacrime e sangue’’ … non ci piacerà e torneremo di nuovo in questa ‘’spirale’’ senza senso.
Abbiamo dei problemi … ma tanti! Altro che ‘’sovranità’’! Noi abbiamo bisogno di una ‘’mamma’’ che ci prenda per mano e che ci dica passo passo quel che possiamo o non possiamo fare.

Alla prossima

 

Elena

Ma ‘sta Tav si fa o non si fa? Mah …

Su ‘sta never ending story del governo italiano sul progetto Tav, la linea ad alta velocità fra Torino e Lione,  la Commissione europea ha lanciato il suo monito e ci ha ricordato gentilmente che i fondi Ue continueranno ad esserci SOLO se la Tav sarà fatta. 

La Commissione contribuisce a quasi la metà dell’investimento, finanziando un progetto con un costo complessivo di 8,6 miliardi di euro.

Ma … quanti soldi ha messo sul piatto Bruxelles? E da dove arrivano i finanziamenti che permettono di scavare fra l’Italia e la Francia? Chi finanzia cosa e quanti soldi ha speso la Ue? 

Vediamo un pò di chiarire … la Commissione europea è l’istituzione che gestisce, tra altre cose, anche gli stanziamenti di bilancio dell’Unione stessa e cioè come verranno spesi i fondi europei durante il piano finanziario pluriennale (un budget, esteso a sette anni, dove si allocano le varie risorse attraverso programmi di finanziamento). Uno fra i settori cruciali è lo sviluppo di infrastrutture, fondamentali per garantire collegamenti sempre più numerosi e veloci tra Stati destinati a dialogare tra loro sempre di più. In futuro si spera che i nostri nipoti possano lavorare in tutta Europa e possano spostarsi agevolmente sul territorio europeo,  il pendolarismo locale che abbiamo conosciuto fino ad oggi è destinato a scomparire per esser sostituito da qualche cosa di più ampio respiro.  

Ma torniamo ai fondi … questi fondi vengono distribuiti e sostenuti attraverso strumenti di investimento come il Connecting Europe Facility (Cef), lo European structural and investment funds (i fondi strutturali e di investimento) e lo European investment bank lending and European fund for strategic Investment (Efsi)

Il progetto della Tav viene cofinanziato attraverso Cef, con una quota di 813,8 milioni di euro sugli 1,9 miliardi di euro di budget per il periodo 2015-2019 (i restanti 6 miliardi circa verranno spalmati fra 2021 e 2027). Il budget europeo è, a sua volta, diviso fra il nostro ministero delle Infrastrutture (con 451,2 miliardi di euro) e il suo equivalente francese, il Ministère de l’écologie, du développement durable et de l’énergie (con 362,5 milioni). L’incidenza sulla spesa totale pari al 50% in fase di studio (la fase preliminare) e al 40% per quella dei lavori (la realizzazione concreta dell’opera). Se il cantiere si bloccasse, come ha lasciato intendere a giorni alterni, quel genio di Toninelli,  l’Unione europea sarebbe costretta a congelare le risorse destinate a noialtri. Tanto noi mica abbiamo bisogno di soldi vero? Grrrr …

Danilo Toninelli – Il genio che tiene tra le mani il destino delle infrastrustture della Repubblica Italiana

Ma ‘’congelerebbe’’ ulteriormente anche una visione di Europa Unita che, a furia di colpi bassi e ferite mortali non riesce a decollare ed è ostacolata in tutti i modi. 

E’ dal 1995 che contestano l’opera e moltissimi sostengono che nemmeno serva più visto che il traffico è diminuito. Bè il traffico se continuiamo così continuerà a diminuire no? Sono 23 anni che mettiamo i bastoni tra le ruote a ‘sta galleria e quindi il traffico ormai passa altrove, 

Persino il nostro sistema sanguigno se trova un ostacolo in una vena, la bypassa naturalmente, volete che non lo facciano i camion? 

Intanto tutti hanno ‘’cavalcato’’ e ‘’strumentalizzato’’ i No Tav, dalla politica agli scrittori, ai personaggi più disparati in cerca di ‘’autore’’. Il movimento No Tav dà visibilità a chi lo cavalca e su questo siamo tutti d’accordo. Ma … e poi? 

Non dimentichiamo che anche tra i leader storici non scorre buon sangue e alle ultime elezioni Alberto Perino aveva attaccato Nicoletta Dosio, la “pasionaria” del movimento No Tav che si era candidata nelle liste di “Potere al Popolo”. Lo aveva fatto in pubblico, senza mezzi termini al palasport di Bussoleno, durante la presentazione dei ‘’suoi’’ candidati alle prossime politiche.  Indovinate un pò chi sono i candidati di Perino e di quasi tutti quelli che partecipano ai cortei? Ma del M5S naturalmente! 

eccolo qui il Guru dei No Tav che sponsorizza quei ”bravi ragazzi” del M5S. Che, grazie alle dritte della Casaleggio&Associati, si sono fagocitati movimenti ”trasversali” come Popolo Viola, No Tav, No Tap, No Grat, Agende Rosse … e chi più ne ha più ne metta.

I grillini le ‘’cose’’ che danno loro ‘’visibilità’’ le hanno cavalcate TUTTE indistintamente. Solo in questo modo hanno acquisito quello che cercano disperatamente da sempre, e cioè CONSENSO! 

Mò che il consenso lo hanno avuto che fanno? Per ora temporeggiano … per non scontentare ‘’capra e cavoli’’ ma … e poi? Un giorno o l’altro dovranno pur esporsi chiaramente no?  Per ora grazie agli algoritmi della Casaleggio&Associati e la Piattaforma Rousseau riescono a far digerire quasi tutto al loro elettorato,  ma la cosa non potrà certo andare avanti all’infinito!  E poi? Mah … noi nel frattempo andiamo a ”rotoli” alla velocità della luce.

Alla prossima

Elena