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Notizie sulle pensioni …

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, spiega che il ”nuovo sistema” previdenziale italiano viene imitato in tutto il mondo!  Dice anche che l’Italia sta aiutando la Cina a mettere in piedi un sistema come il nostro!   Non so se rallegrarmi o compatirli i cinesi per questa affermazione di Boeri … l’unica cosa che mi viene in mente … è che spero  paghino bene le nostre consulenze. Abbiamo un ”disperato bisogno di soldi”! 

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Comunque … Boeri sostiene sia necessario rendere il sistema non soltanto finanziariamente, ma anche socialmente sostenibile. Giusto! Il motivo, secondo lui,  è legato ad un tacito ”patto tra generazioni”!  Le persone devono percepire la riforma come equa, viceversa,  rischierebbe di non reggere! E fin qui siamo tutti d’accordo.

Sostiene vi siano ”attacchi” da parte dei Parlamentari … e che la pesantezza degli attacchi,  sia  strettamente proporzionale all’entità dei tagli che il nuovo sistema produce sui loro vitalizi. Secondo Boeri, Brunetta è uno di quelli che si lamenta di più. Ma non si vede perché i ”vitalizi” non debbano essere trattati come le pensioni di tutti gli altri lavoratori. E anche qui siamo tutti d’accordo.

Boeri,  dice che andranno a colpire 230 mila persone! 230 mila su una platea di 16 milioni di pensionati … quindi  poca cosa. Persone che hanno delle pensioni ”alte” e che quindi possono in qualche modo permetterselo!

Questa è una giustificazione un po’ ”barbina” secondo me.  Se uno,  nella propria esistenza lavorativa,  ha ”effettivamente” versato di tasca sua contributi per ricevere una pensione ”alta” … ma perché ridurgliela? Se, detti contributi, fossero stati versati ad un’assicurazione privata, sarebbero stati restituiti in forma pensionistica in proporzione.  Punto! Quindi perché penalizzare chi effettivamente ha versato contributi per ricevere una pensione in proporzione?  Non ha senso e non sarebbe giusto!  Sarebbe bene colpire invece chi ha delle pensioni molto più alte di quelle che sarebbero giustificate alla luce dei contributi che costoro hanno effettivamente versato! Il dramma è che il nostro stato NON è capace di farli questi conti! Quindi fanno prima a dire: ”Sopra questo importo, tagli lineari”! Grrrr …

Boeri segnala anche che ci sono resistenze al cambiamento da parte dei sindacati per cambiare le pensioni dei sindacalisti.  Chi ha fatto la carriera sindacale, in aspettativa e con cariche nel pubblico impiego, aveva delle regole molto vantaggiose. Verso la fine della carriera poteva pagarsi dei contributi molto elevati e poi andare in pensione con delle pensioni molto alte.  Una delle proposte che l’Inps oggi fa è proprio di cambiare questa possibilità. Boeri ha anche sottolineato che la resistenza del sindacato è forte. Ma va? 

Vedremo che cosa combineranno. Un punto fermo, secondo me,  è che NON dovrebbero toccare le pensioni alte, ma giustificate in toto dai contributi versati!  Non ha senso mettere sullo stesso piano pensioni giustificate da contributi versati con pensioni  ”regalate” in quanto con contributi NON coerenti con il loro importo o addirittura mai versati!

Mah … vedremo …

Alla prossima

 

Elena

 

 

I ”RIVOLUZIONARI” DELL’EXPO DI MILANO ???

Costoro si credono dei  ”rivoluzionari” , dei ”combattenti”. Sono pieni di ormoni, espellono adrenalina da tutti i pori e si sentono le ”pietre miliari” del cambiamento. Black-bloc-a-Milano-725x445Questi ”giovani” sono la generazione  ”social network”. Sono ”confezionati ad hoc” dal sistema ”consumistico” e  ragionano in base alla ”cultura che vige in rete”, o per meglio, ragionano in base al  ”pensiero di massa”!

Inutile ribadire che, troppo spesso,  il qualunquismo più becero si annida in rete dove i più giovani e i più ”vulnerabili” sono le vittime preferite.

Sono in troppi a non possedere gli ”strumenti” culturali e logici per elaborare pensieri autonomi … quindi sono facilmente ”manovrabili”! Bisogna fare attenzione al credere che Internet sia una ”bibbia” … come tutto e tutti ha i  suoi ”pro” ed i suoi ”contro”.

Dopo i fatti di Milano,  sui ”social” un’ondata di sdegno si è sollevata all’unisono contro la ”violenza”!

Ma … fino all’altro ieri i messaggi che prevalevano erano quelli di gente che voleva affondare i barconi dei migranti … sparare ai politici … bruciare i rom … festeggiare i morti in mare … contestare i partigiani ebrei il giorno della liberazione,  confondendo il loro sacrificio di allora con l’Israele odierno di Netanyahu. Si sa ”fare di tutte le erbe un fascio” è più facile di star lì a perder tempo e ragionare …

Tornando ai ”carciofi violenti” di Milano … costoro son convinti di esser dalla ”parte giusta” e pensano, bruciando auto altrui, distruggendo vetrine imbrattando muri e dando fuoco alle sedi delle banche, di combattere il ”sistema” nel modo corretto.

Non sono ovviamente in grado di indagare sulle reazioni ”becere” dei giovani ”virgulti umani”, quasi mai  ”filosofi” e troppo spesso condizionati dal pensiero di ”massa” . Uno ”pseudo-pensiero” che si rivolge, per semplicità, esclusivamente alla loro ”pancia”. Anche perché per rivolgersi al loro ”cervello”,  sarebbe necessario una struttura troppo complicata per chi è abituato alla ”logica del videogioco”, ma la domanda che sorge spontanea è:

”Se questi giovani, avessero tutti un lavoro e potessero guardare con serenità al futuro ,  si comporterebbero ancora così”?

Mah …

Alla prossima

 

Elena

 

A questo link, il video di una intervista ad un manifestante, evidentemente un ”semplice” a cui fare il lavaggio del cervello non è poi così difficile purtroppo:

http://www.video.mediaset.it/video/tgcom24/ultimi_arrivi/no-expo-il-manifestante-giusto-spaccare-tutto_533849.html

 

 

EXPO 2015 – ”LAVORO” PER I GIOVANI??? Mah …

A pochi giorni dall’apertura di Expo 2015 manca ancora personale.

Le-due-facce-di-Expo-2015C’è quindi la ”caccia aperta” al personale mancante ed ovviamente anche ai tecnici dei sistemi, che saranno assunti con la formula dell’apprendistato, e che saranno inseriti nella centrale operativa di comando e controllo. Questi tecnici avranno il compito di monitorare l’andamento delle operazioni nel sito espositivo come ad esempio: le code, il funzionamento degli impianti, le emergenze.

Per ottenere questi posti di lavoro, considerata la disoccupazione che ci attanaglia, c’è una concorrenza più che agguerrita. Più c’è concorrenza … più le possibilità di condizioni al ”ribasso” sono quasi inevitabili.

Ovviamente questi posti NON sono a tempo indeterminato, anche se la società che li gestisce, la Manpower, parla di eventuale riallocazione per i ”migliori” per la prossima esposizione di Dubai!  ?????

E nel frattempo che cosa faranno costoro?  Come si procureranno il ”pane quotidiano” in attesa di un’altra esposizione gestita da Multinazionali che invece di incrementare la ”biodiversità” tendono all’omologazione alimentare?

In Italia la disoccupazione giovanile è del 42%! E che cosa si fa?  Li si assume, facendoli scannare tra loro,  per il tempo necessario dell’expo! Come se non bastasse danno loro responsabilità ”enormi” con un preparazione praticamente ”nulla”.

Ma come cavolo fa un ”tecnico apprendista” gestire operazioni del sito Expo 2015 in situazione di emergenza? Se succede qualche cosa … a chi diamo la colpa? Al ragazzino apprendista?

Che malinconia gente … che malinconia …

 

Alla prossima

 

Elena

 

http://magazine.expo2015.org/cs/Exponet/it/editoriale/carlin-petrini–i-contadini-devono-poter-partecipare-a-expo-milano-2015

 

2 0 1 5 …

Ed eccoci arrivati al 31 dicembre … che dire?

E’ stato un anno difficile, come lo sono stati d’altronde quelli che lo hanno preceduto.

Per i giovani, grazie a Dio,  un anno in più non significa molto … ne hanno tanti davanti … La percezione del tempo che trascorre per loro è mitigata dalla ”forza vitale” che li alimenta.

Questo è l’immenso bene che la gioventù porta dentro di sé. Un bene che li porta a guardare ”avanti” …

Per gli altri, un anno in più, scandisce l’inesorabile passare del tempo … quella clessidra che non si ferma mai e che va in una sola direzione.

Un tempo che si vorrebbe fosse, nel limite del possibile, sereno … ma che invece ha dentro di se il ”germe” dell’angoscia e dell’insicurezza.

Spero tanto e con tutto il cuore, per me e per tutti i miei amici e conoscenti, che il 2015 sia l’anno in cui  la luce si faccia vedere al fondo di questo tunnel maledetto, in cui ci siamo infilati nel 2007 e da dove non siamo ancora riusciti ad uscire!

Lo spero per tutti noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti!

Un abbraccio con affetto a tutti quanti.

Alla prossima

Elena

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Come stanno i nostri figli oggi?

Il solito ritornello che i genitori ripetono ai propri figli: ”Studia che in questo modo avrai un futuro migliore”!  … e loro, i nostri figli,  hanno studiato. Sono diventati quindi psicologi … architetti … veterinari … geologi … e poi?

Gli piscologi …

Gli psicologi sono una professione che si può definire a rischio povertà. Il reddito medio dichiarato nel 2012, e rimasto pressoché invariato nell’anno successivo, è stato di 15.871 euro lordi; in calo di circa 200 euro rispetto al 2007. Nello stesso anno gli psicologi iscritti alla Cassa di previdenza, l’Enpap, erano 41.870, 13.959 in più rispetto a sette anni prima. La situazione economica della categoria peggiora sensibilmente se si guarda ai giovani; il reddito lordo dichiarato per l’anno 2012 dagli under 40 scende infatti a 9.063 euro l’anno; nel 2007 i giovani dichiaravano un reddito pari a 11.929 euro

I veterinari …

I veterinari nel 2012 hanno dichiarato un reddito medio di 14.600 euro, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente. A svolgere questa professione nel 2012 erano 27.424, in crescita dell’1,8% rispetto al 2011 e del 9,47% rispetto al 2007. Scendiamo sotto la soglia di povertà se consideriamo solo il reddito medio degli under 40, che nel 2012 è stato di 10.2016 euro, in calo di 200 euro rispetto a sette anni prima. Unica nota positiva, quella dei veterinari è l’unica professione che rispetto al 2007 ha registrato un aumento, seppur marginale ( +1,78%) del reddito medio.

I geometri …

I geometri nel 2012 hanno dichiarato un reddito medio lordo di 18.826 euro, in calo del 5% rispetto all’anno precedente e del 10% rispetto al 2007. Un reddito che se viene spacchettato evidenzia la sensibile differenza che esiste tra maschi (22.247 euro) e femmine (17.694 euro). Ovviamente i giovani registrano entrate sensibilmente più basse, se maschi 15.407 euro e se femmine 12.594 euro. Secondo le prime rilevazioni, ancora da confermare, i redditi 2013 sono in calo di circa mille euro. La categoria conta più di 94.951 iscritti, con una variazione marginale, + 1,57% rispetto al 2007.

Gli architetti …

Gli architetti italiani iscritti all’Albo sono 152.384, di cui il 40% donne. Una professione che deve confrontarsi con una elevata concorrenza di altre categorie (213.399 ingegneri, 111.145 geometri e circa 20mila agronomi). Il reddito medio dichiarato nel 2013 è pari a 17.063 euro; un valore che si alza a 20.071 euro se l’architetto è maschio e che scende a 12.546 euro se è femmina. Secondo Inarcassa, la cassa previdenziale di ingegneri e architetti, la differenza tra reddito professionale di uomini e donne si attestava, nel 2012, al 64%; era l’85% nel 2000.

I geologi …

I geologi nel 2012 hanno dichiarato un reddito medio lordo annuo di 23.512 euro, in calo di circa 4mila euro rispetto all’anno precedente. Se si guarda alle classi di età della categoria chi ha meno di 40 anni guadagna in media 15.587 euro; tra i 41 e i 60 anni il reddito sale a 27.003 euro e oltre i 60 anni si guadagna 28.032 euro. La differenza tra uomini e donne anche in questa professione è sostanziale, se un maschio nel 2012 ha guadagnato in media 25.841 euro una donna scende a 13.570 euro. La professione dei geologi conta circa 15mila iscritti di cui 3200 sono donne.

Agronomi e forestali …

Per gli agronomi e forestali il reddito medio lordo dichiarato nel 2012 è stato pari a 24.613 euro in aumento rispetto al 2011 (24.026 euro). Se si analizza il dettaglio per classi di età il reddito medio scende a 15.735 per gli under 40, sale a 29.056 euro per chi ha tra i 41 e i 60 anni e scende a 24.643 euro sopra i 60 anni. Anche per questa professione l’imponibile medio cambia sensibilmente se si tratta di maschi o femmine, se per i primi il reddito medio 2012 è di 25.688 euro per le donne scende a 15.185 euro. Ma quante sono le donne agronomo? Nel 2010 hanno raggiunto la quota di 4mila, pari al 18% del totale degli iscritti.

Alla luce di quanto sopra … ma che speranze ci sono in questo paese, di convergere tutti sui diritti dei lavoratori? Ma … quali lavoratori? La massa non si riconosce più nell’operaio … categoria in via di estinzione.  Oggi ci sono degli architetti che guadagnano molto, ma molto meno di un operaio, e la stessa cosa avviene per architetti … geologi … psicologi e veterinari.

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Credo questo sia uno dei motivi per cui ormai Renzi abbia in pratica ”mano libera” per fare quello che vuole sui diritti dei lavoratori.  Tutto ‘sto ”fumo negli occhi” sull’art. 18 …  tanto … con o senza art. 18 se non siamo capaci di trovare commesse di lavoro … NON cambierà NULLA! Ma proprio nulla!

Oggigiorno,  specie tra i giovani,  la ”sensibilità” nei riguardi dei diritti diminuisce sempre di più … al massimo ambiscono al ”reddito di cittadinanza” per riuscire a sopravvivere … oppure covano nei loro animi un fuoco rivoluzionario contro tutto e  tutti.

Quando attaccato all’osso c’è troppo poco … diventiamo tutti delle belve egoiste! Eppure, mai come in questo periodo storico, bisognerebbe ”pestare” tutti assieme, su una più equa ”ridistribuzione del reddito nel mondo”!

Continuo a pensare non sia possibile che il 4% della popolazione detenga il 50% della ricchezza mondiale  … e che la faccenda vada bene a tutti!

Voi cosa ne dite?

 

Alla prossima

Elena

 

Fonte: Solde 24 ore