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Ve li ricordate i ”Pigs”? I paesi definiti ”maiali” d’Europa?

Vi ricordate quando Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna venivano chiamati ‘’PIGS’’ e cioè ‘’maiali’’?
Il proverbio dice: ‘’Mal comune mezzo gaudio’’ … la crisi era europea, eravamo in tanti sulla ‘’stessa barca’’ … oggi invece di quei Paesi guardati con diffidenza sui mercati e costretti a finanziare il proprio debito pubblico a tassi ‘’da strozzini’’ ne resta solo uno indovinate un pò qual’è ‘sto paese? Non ci arrivate? Ma siamo noialtri!
Oggi noi siamo costretti a pagare tassi d’interesse più alti rispetto a un anno e mezzo fa per indebitarci, mentre tutti gli altri pagano meno.
Facciamo un esempio: ‘’Il Portogallo aveva tassi decennali in linea con quelli italiani a gennaio 2018 (1,89% Lisbona contro 1,97% Roma). Oggi i loro sono scesi a 0,81%, mentre i nostri sono saliti a 2,67%. Come mai?
Tra Italia e Portogallo lo spread è di 186 punti base. Quello tra Italia e Spagna è quasi a 200.
Questo ha un impatto diretto sui nostri conti pubblici: se l’Italia potesse emettere titoli di Stato pagando i tassi portoghesi e non quelli italiani, risparmierebbe – secondo i calcoli effettuati dall’ufficio studi di Intesa Sanpaolo qualche giorno fa – 6,4 miliardi il primo anno, 11,9 il secondo e così via per arrivare a un risparmio annuo di 31,8 miliardi dal settimo anno in poi.
E questa differenza enorme è a parità di politica monetaria della Bce, che è uguale per tutti!
Com’è che gli ‘’altri’’ si sono ‘’ripresi’’ e noi no? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta.
Noialtri continuiamo ad immaginare soluzioni alla Padre Pio e diamo retta a chi ci promette soluzioni miracolose.
Il debito è legato oltre che alla ‘’realtà’’ anche alla nostra ‘’immagine’’. I governi precedenti almeno davano l’impressione a tutti di volerlo ridurre invece ‘sto Governo continua ad aumentarlo e se ne vanta pure. 46479800_10213135757084772_1310761295036809216_n Noialtri, pur essendo la terza potenza economica europea siamo l’unico Paese dove, insieme alla Grecia, il costo del debito è più elevato della crescita economica. Cioè per farla semplice, sarebbe un pò come se uno guadagnasse 1000 euro al mese ma avesse debiti per 2000 euro al mese! Ovvio che la faccenda sarebbe un tantino complicata no?
Anche la Grecia ha ancora un debito alto, ma mentre i greci cercano di ridurlo, noi continuano ad aumentarlo. La realtà è che il prossimo Governo sarà di nuovo ‘’lacrime e sangue’’ … non ci piacerà e torneremo di nuovo in questa ‘’spirale’’ senza senso.
Abbiamo dei problemi … ma tanti! Altro che ‘’sovranità’’! Noi abbiamo bisogno di una ‘’mamma’’ che ci prenda per mano e che ci dica passo passo quel che possiamo o non possiamo fare.

Alla prossima

 

Elena

Ma dov’è il problema per il PD nel fare ”accordi” con il M5S?

Pensierino del mattino … 

Non riesco a capire tutti ‘sti problemi che ha la ‘’sinistra’’ nel fare accordi con il M5S.

Si lo so che a Bersani hanno sbattuto la porta in faccia mentre l’hanno poi spalancata a Salvini. Lo so e mi viene un nervoso senza senso, visto che il ‘’mio PD’’ era quello di Bersani e che le cose, con un Governo Bersani, sarebbero andate di gran lunga meglio per il Paese … ma io sono vecchietta e non faccio testo. 

So anche che i grillini, per arrivare al Governo, hanno massacrato con metodo, grazie ai potenti mezzi della rete dispiegati alla grande, la sinistra italiana, che non è stata capace di reagire per tempo al bombardamento mediatico messo in atto dal M5S, dalla Casaleggio&Associati, dal FQ – il cui direttore vota M5S – e dai vari blog ‘’amici’’ . 

Purtroppo si sa che a noi ‘’popolo’’ , gli slogan ripetuti come dei mantra fanno effetto, e quindi ci siamo aggregati alla massa. 

Certo è che, dopo aver distrutto il ‘’nemico’’  si dovrebbe poi anche essere capaci di sostituirlo in maniera positiva;  ma qui ‘’casca l’asino’’! I risultati li abbiamo davanti agli occhi, l’Italia è in ‘’caduta libera.  Il che significa che tanto bravi costoro poi non lo sono  … o vogliamo convincerci del contrario a tutti i costi? Quanto dobbiamo ancora affondare prima di renderci conto della follia che abbiamo fatto?  

Il Gatto, la Volpe e il burattino … La versione odierna di Pinocchio!

Torniamo a grillini. Ammesso e non concesso che siano agli antipodi rispetto al PD,  non dimentichiamo che,  in ‘’teoria’’ , dovrebbero essere ancor più agli antipodi con la lega. Considerato tutto quello che blateravano per ottenere consenso, molti avrebbero giurato che M5S e Lega non avessero niente a che fare … e invece? 

Invece eccoli  lì …  ’’pappa e ciccia’’,  che pian pianino stanno distruggendo il Paese mentre il loro elettorato ‘’esulta’’! 

Ripeto, noi elettorato siamo ’’quel che siamo’’ purtroppo;  tutti sanno che la democrazia funziona meglio dove c’è un livello culturale maggiore … ma tant’è, dobbiamo prendere atto che questo è un periodo storico di ‘’decadenza’’ e come tale bisogna accettarne le conseguenze e, il livello culturale del paese, fa parte delle conseguenze negative, quindi rassegniamoci.

Detto questo, fermo restando che il suffragio debba assolutamente rimanere universale, non altrettanto ‘’universali’’ dovrebbero essere le candidature. Chi va a sedersi su quelli scranni deve dimostrare di portare valore aggiunto! Non voglio fare domande retoriche ma, che ‘’valore aggiunto’’ potrebbe mai portare all’Italia uno come Di Maio? E lui è solo il ‘’caso’’ che conosciamo meglio ma sono tanti, troppi a non saper fare una cippa in Parlamento. Noi cittadini dovremmo essere più ‘’selettivi’’ nell’eleggerli. Visto che però, grazie a leggi elettorali farlocche, noialtri non eleggiamo nessuno, ma si nominano tra loro, noi dovremmo almeno ‘’pretendere’’ che costoro abbiano i requisiti adatti. Il che significa alta scolarizzazione e/o comprovata esperienza. 

Ma torniamo ai nostri governanti ‘’giallo-verdi’’ e parliamo dei ‘’gialli’’ : 

– il M5S si è venduto, come una forza che molti hanno interpretato fosse ‘’sinistra’’, invece si direbbe si siano limitati a cavalcare tutto lo scontento che hanno trovato in giro per ottenerne il voto; 

– sono talmente delle nullità che, pur essendo arrivati al Governo da assoluti trionfatori, non dimentichiamo che avevano ottenuto il 32,6% dei consensi alle elezioni del 4 marzo e hanno conquistato 331 seggi in Parlamento, contro il 17% e i 181 seggi del Carroccio, eppure … dopo solo un anno risulta evidente che Salvini se li sia già mangiati in insalata!  

Per tirare le fila del discorso: se se li è mangiati in insalata Salvini, che non è che sia un ‘’genio’’ … anche il PD, nel caso fossero assieme al Governo,  dovrebbe riuscire ad annichilirli a sua volta no? Sono talmente  incapaci che fanno risultare ‘’statisti’’ tutti quelli che si avvicinano loro, vedi il caso appunto di Salvini, che continua a riscuotere simpatie tra noi ‘’popollo’’ che comunque, qualche problemino di comprendonio lo abbiamo.

Per farla breve, la sinistra DEVE trovare una ‘’quadra’’ al suo interno, smetterla con i ‘’distinguo’’ andare unita e al limite fare un accordo con ‘sti qui … tanto … sono talmente degli ‘’Zelig’’ che dove li indirizzi vanno. 

E poi … lo ammettono anche loro che sono in Parlamento per ‘’imparare’’ no? Bene! Allora diamogli dei ‘’maestri’’ che siano migliori di quelli della Lega, prima che il Paese vada completamente allo sfascio! 

Non per essere la solita pessimista ma le ultime ruote del carro europeo si chiamano: Cipro, Grecia e Italia! 

Meditiamo gente meditiamo …

Alla prossima

Elena 

Tempi bui per Trump … 

Ma pure noi siamo tanto ‘’mal messi’’ …

Cos’è che succede negli USA? Succede che l’ex avvocato personale di Trump si è dichiarato colpevole per aver violato le leggi sui finanziamenti elettorali e di averlo fatto su istruzioni ricevute dall’allora candidato aspirante alla Casa Bianca Donald Trump!

Cosa aveva fatto costui di tanto terribile? Aveva pagato due pornostar per comprare il loro silenzio in merito alle relazioni extraconiugali delle quali lo accusavano. 

A questo bisogna aggiungere che una giuria della Virginia ha condannato per truffa ed evasione fiscale l’ex manager della campagna di Trump Paul Manafort.

In sintesi  …Trump andava a mignotte nonostante fosse sposato e non voleva che si sapesse.  A questo aggiungiamo che uno dei suoi collaboratori non pagava le tasse. 

L’opinione pubblica americana su ‘ste cose si scandalizzerà ancora oppure anche loro sono diventati ‘’terzo mondo’’ per quanto riguarda etica?

 A noialtri notizie del genere fanno sorridere … noi siamo stati anestetizzati per quanto riguarda etica. Berlusconi – alias lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ ha sdoganato di tutto di più!  

Altro che due sole mignotte …  Berlusconi manteneva un’intero palazzo di mignotte, e il suo contabile correva tutti i mesi a consegnare le ‘’buste’’ alle fanciulle che partecipavano alle sue ‘’serate eleganti’’ !  Berlusconi andava a letto con le minorenni, e tutto il parlamento italiano gli era asservito, tant’è che votavano in massa sostenendo che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Commovente vero? 

Per quanto riguarda poi non pagare le tasse … bè stendiamo un velo pietoso, visto che B. aveva messo il suo commercialista al Ministero delle Finanze!

Non dimentichiamo che il commercialista di Berlusconi, Giulio Tremonti , è stato: 

  • Ministro delle finanze nel Governo Berlusconi I – 1994-1995
  • Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Berlusconi II – 2001-2004
  • Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Berlusconi III – 2005-2006
  • Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Berlusconi IV – 2008-2011 

Leggere aiuta a crescere, a ragionare e a prendere decisioni. Non facciamoci lavare le meningi dal primo che grida più forte … 🙁

 A cosa servono i commercialisti? A pagare meno tasse possibile ovviamente … ma per chi? Ma … visto che era il commercialista di Berlusconi, facciamoci una domanda e diamoci una risposta? Non ci vuole molto a capire ‘’chi’’ pagava di meno no? (Adesso allo sviluppo economico abbiamo l’ ex disoccupato Luigi Di Maio – noi qualche cosa di ”normale” proprio non ce la facciamo a farla eh? Dal commercialista al disoccupato?) Che dire? mah …

Eppure … tutti i mali di ‘sto paese sono del PD! … il popollo italico mica se ne accorge dei guai combinati da Forza Italia e sapete perchè? Perchè il M5S per ‘’arrivare’’ al potere doveva prendere i voti al PD e quindi? Quindi giù a lavare le meningi contro il PD!  Tutti sappiamo che una bugia detta tante volte diventa realtà …tutti sappiamo che la Casaleggio&Associati ha un contraerea difficile da zittire …  ed ecco che noialtri ci siamo cascati! Proprio come pesci presi nella rete”!

Eh si … perché se fossimo più furbi non saremmo in questa situazione, che sia ben chiaro!  Esigeremmo al Governo gente seria, corretta e preparata! Invece?Invece seguiamo i pifferai … non essendo noi in grado di capire cosa sia bene e cosa sia male.  

Come la maggioranza corse a votare Berlusconi, l’uomo ricco ed affermato che si è fatto da ‘’se’’! (Da ‘’se’’ un par di ciufoli) ora tutti hanno votato un’armata brancaleone che, vorrebbe fare, ma non sa da che parte girarsi e ‘’temporeggia’’ su tutto. Governare un Paese non è come giocare con la Playstation …

Secondo voi noi abbiamo tanto tempo prima di finire come la Grecia? Naaaa … ma ormai non c’è più nulla da fare. Il Prossimo Governo lo farà direttamente la Troika!

Ah … sapete a ”chi” giova tutto questo? Alle Multinazionali! A quegli Highlanders che dettano legge e che hanno più denaro dei singoli stati …  più i Governi sono gestiti da ”deficienti” più sono facilmente ”manovrabili” … meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena 

Salvini continua la sua campagna elettorale, intanto …

… intanto il debito pubblico italiano a marzo 2018 ha raggiunto il picco di 2.302,3 miliardi. Una montagna insormontabile che rischia di mettere in discussione sia il nostro futuro economico che quello politico.
Uno Stato altamente indebitato come il nostro brucia risorse solo per pagare gli interessi che potrebbero invece servire per finanziare la crescita.
Quello italiano è il terzo debito pubblico più alto del mondo. In rapporto al Pil presto supereremo il 132%. Peggio noi, tra i Paesi più grandi, ci sono solo il Giappone, con un rapporto debito/Pil pari al 239,2%, e la povera Grecia al 181,3%.
La media europea invece è intorno all’85%. L’unico Stato a vedere in calo il debito è stata la Germania, con uno stock al 65% del Pil. (Facciamoci una domanda e diamoci una risposta)

La Padania come Topolinia, non esiste, ma Salvini è convinto di si. Giusto in Padania dovrebbe stare invece che essere il Ministro degli Interni della Repubblica Italiana! 🙁

In questa situazione seria e grave l’unica cosa a cui pensa Salvini è lo sbarco degli immigrati, e continua a farsi campagna elettorale raccontando ai beoti che lo ascoltano felici: “Non siamo mai stati così centrali ed ascoltati. Finalmente i tedeschi, francesi, belgi, olandesi e spagnoli ci ascoltano”.
C’è gente convinta che gli immigrati vengano in Italia e prendano 900 euro al mese! Perchè è quello che gli hanno venduto con informazioni fasulle e strumentalizzate. Quella che i migranti siano mantenuti dallo Stato è una balla colossale, forse la più grossa delle bufale sugli immigrati. Lo Stato italiano non distribuisce nessuna remunerazione mensile a nessuno!  C’è un sistema di accoglienza che costa circa 35 euro al giorno e che serve per garantire alloggio e servizi di base a una percentuale minima di queste persone. Questi 35 euro vengono riconosciuti dallo Stato agli enti che poi effettivamente gestiscono l’accoglienza. Punto. Ma un’ informazione di parte ha fatto si che diventassero 900 euro/mese per immigrato. E di stupidaggini simili ce ne sono a bizzeffe!
Comunque il Salvini più che volersi far sentire sta cercando di farsi buttare fuori dall’Europa e se continua a fare il gradasso è la volta che ci manderanno a stendere di brutto.
Ricordiamo che noialtri ci ha salvati Draghi con la BCE con acquisti massicci e costanti di debito pubblico … quando smetterà, perché prima o poi dovrà farlo,  saranno ‘’cavoli amari’’! Altro che ascoltarci … è la volta che il resto dell’Europa tirerà su un muro contro noi italiani. Invece di dimostrare di essere capaci di fare riforme e cercare di far ripartire l’economia riducendo il debito e aumentando il PIL, abbiamo un governo che ha promesso follie come il reddito di cittadinanza e la flat tax … che se dovessero mai essere attuate porteranno il paese verso il suicidio nazionale.
Ma intanto a noi che ce ne frega … noi adesso siamo contenti perché ci ascoltano per via dei porti che vogliamo chiudere agli immigrati.
Siamo un paese di poveretti …

Alla prossima

Elena

L’Europa … ”vira” a destra? Oppure sta proprio morendo?

Una volta il termine che veniva usato nei confronti di chi era contro l’Unione Europea era ”anti-europeista”, nel tempo costoro sono diventati  ”euroscettici”, e si direbbe che oggi, gli ”euroscettici” vadano per la maggiore.

Ero iscritta al MFE (Movimento Federalista Europeo) già nel lontano 1974 , non ho cambiato idea sui concetti generali e,  anche se avrei qualche cosina da dire in proposito, non vorrei veder ”morire” un ideale.  Eppure,  il clima ”velenoso” di oggi sta mettendo a rischio il sogno di molti.

Facciamo qualche esempio:

  • In Italia ci sono partiti che, se arrivassero al governo, vorrebbero indire referendum per decidere se rimanere oppure no in Europa.
  • In Olanda, la popolazione ha bocciato un accordo di associazione tra l’Unione e l’Ucraina.
  • In Inghilterra si voterà prossimamente per la ”Brexit”.
  • In Germania, le elezioni regionali hanno mostrato il successo del partito nazionalista di destra: Alternative für Deutschland.
  • L’Austria potrebbe,  proprio oggi, avere alla guida del paese un presidente della destra radicale.
  • Gli inglesi a giugno saranno chiamati alle urne per sancire il futuro del paese nell’Unione,
  • Gli spagnoli torneranno alle urne per la seconda volta in sei mesi nel disperato tentativo di darsi un governo.
  • A Parigi, nel 2017, il Fronte Nazionale di Marine Le Pen tenterà la scalata all’Eliseo.
  • In Grecia si registra tra la popolazione il consenso minore all’Europa, e come dar loro torto? E’ la terza volta che tentano ”programmi di aggiustamento economico” pur di evitare il fallimento!

Sondaggi sostengono che la mancanza di fiducia nell’Europa sia dovuta all’incapacità di quest’ultima nel fronteggiare la crisi economica ed immigratoria che la sta colpendo.   Addirittura alcuni sostengono che siano proprio le ”politiche europee” la causa della crisi.

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Pochi tengono conto che in Paesi come Italia, Grecia e anche Francia si sarebbe dovuto da tempo ”dare un giro di vite” all’assetto politico.  In periodi di ”vacche magre”, piaghe come clientelismo,  protezionismo e familismo (stendiamo un ”velo pietoso” su  Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita) sono da aggiungere ad una  situazione già ”precaria” e peggiorano ulteriormente il ”quadro traballante”.  Mentre alcuni paesi, dimenticando le proprie ”mancanze”  ”piagnucolano” sulla ”durezza” dell’Europa … altri, vedi i  tedeschi, quadrati come sempre, (anche se poi si fanno spesso i fatti loro) sostengono che non si devono mettere in dubbio i principi di Maasticht e impongono quindi a Paesi, già in cattive acque, di ridurre il debito e non rompere!

Come fare per far andare d’accordo ”mentalità” così diverse? Secondo la mia misera opinione di ”casalinga ignorante” … l’unico modo per far andare tutti d’accordo sarebbe quello di tornare ad avere tutti un lavoro decente! Un lavoro che permetta di vivere dignitosamente e di guardare al futuro con serenità. L’avere un lavoro farebbe ripartire tutto l’am ba ra dam e,  ripartito l’am ba ra dam, trovandoci in situazioni economiche migliori, si potrebbero fare tutti quegli ”aggiustamenti” da una parte e dall’altra senza traumi eccessivi. Chiederci oggi di ”tirare ulteriormente la cinghia” non potrà che far altro che  peggiorare e ”precipitare”  la situazione. 

Tutti dicono che bisogna ”creare lavoro” ma, evidentemente, tra globalizzazione e multinazionali,  NESSUNO sa da che parte incominciare per farlo!

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Morale della favola? Quando la gente è disperata, quando non arriva a fine mese ha la tendenza,  e credo sia ”genetica”,  a mettersi nelle mani di quello che sembra il più ”forte” ! Di quello che, spudoratamente,  sostiene di avere la bacchetta magica … di quello che ”pare” avere le idee chiare per risolvere il problema! Di quello che sostiene di essere ”puro e onesto come l’acqua di sorgente” …

Non dovremmo quindi stupirci se la tendenza generale ”viri a destra” .  In fondo corsi e ricorsi storici sono sempre gli stessi,  non c’è niente di nuovo sotto il sole, e, quando si gratta il ”fondo del barile” ,  lo si fa a 360°,  ”classe politica” compresa!

La ”barca Europa” … vira a gonfie vele a ”destra” … e gli USA forse avranno a comando della loro ”barca” … quella ”mina vagante” di nome Trump! Niente di buono all’orizzonte!

Meditiamo gente … meditiamo …

 

Alla prossima

 

Elena

Grecia sul filo del rasoio … ma …

… può anche darsi che questo sia un modo per darle uno scossone e farla migliorare!  Le pressioni fatte dall’Europa in fondo non sono proprio tutte negative. Se stiamo a guardare il compromesso onesto e fatto per il bene collettivo non è mai da considerare una perdita di tempo.

Il 30 giugno la Grecia ha promesso che pagherà 1,6 miliardi di euro al Fmi e successivamente, a luglio, un altro rimborso di 3,4 miliardi di euro. Ma … secondo voi ce la faranno? Dove li prenderanno ‘sti soldi? economia-greciaIl partito di Syriza al momento ”tiene” ma se dovessero saltare le linee degli accordi il partito probabilmente si spaccherebbe e andrebbero a nuove elezioni. A chi la vittoria?  Difficilmente sarà la sinistra radicale – in fondo – i sondaggi parlano di greci che non vogliono affatto uscire dall’euro … quindi vincerebbero i moderati con tutti gli annessi e connessi …  tradotto in parole povere significherebbe che nessuno prenderebbe le parti dei più poveri.

I temi più critici della discussione con gli altri paesi europei sono la riforma del mercato del lavoro,  delle pensioni, e la velocità del risanamento dei conti pubblici.

La Grecia ha già liberalizzato considerevolmente il proprio mercato del lavoro che ora, secondo l’Ocse, è persino più flessibile di quello tedesco.

Nonostante questo, le esportazioni, a eccezione del turismo, sono cresciute molto poco, al contrario di altri Paesi del sud Europa. Insomma, è improbabile che sia la scarsa flessibilità del mercato del lavoro a frenare l’economia greca. D’altronde i greci sono famosi nel mondo per essere stati degli ”armatori” navali mica – ad esempio – per la produzione di macchine utensili!

Il sistema pensionistico poi,  un tempo fin troppo generoso, è già stato riformato, creando ovviamente una marea di ”scontenti”.  Saranno necessari altri aggiustamenti/limature ma soprattutto perché i fondi pensionistici con l’economia a picco non hanno  risorse da dedicare alla gestione previdenziale.

Per rendere il sistema sostenibile nel lungo termine bisognerà fare ulteriori ritocchi, tanto più alla luce della recente sentenza di tribunale contro una parte dei tagli. Tuttavia, la via maestra per rendere il sistema pensionistico sostenibile è la crescita economica, non certo altre decurtazioni dei diritti acquisiti, sono già fin troppi i pensionati greci ai limiti di povertà!

L’ostacolo tra la Grecia e la prosperità NON è un’altra pesante riforma del lavoro o altri tagli dei salari per rendere l’economia più ”competitiva” …  e nemmeno un’ulteriore stretta sui conti pubblici o una riforma delle pensioni finalizzate a infondere più fiducia negli investitori. Le vere questioni sul tappeto sono più profonde.  Per sbloccare il potenziale della Grecia, per mettere in moto le sue competenze imprenditoriali e le sue risorse naturali sottoutilizzate, il Paese deve apportare miglioramenti alle istituzioni ”incancrenite” e che vivono di privilegi … che governano la sua economia. Ma dai? Si direbbe quasi che l’Europa sia un pungolo per asportare il ”marcio” …

Come prima cosa Atene deve riformare la pubblica amministrazione, affetta da decenni da scarsa trasparenza, inefficienza e clientelismo. I vari tentativi di riforma che si sono succeduti hanno prodotto scarsi risultati e l’apparato burocratico rimane soggetto a una pesante influenza politica. (Vi ricorda qualcuno? Da noi questi discorsi li facevano Falcone e Borsellino)

Dopo lo scoppio della crisi qualche passo avanti è stato fatto, per esempio nel contrasto alla corruzione, ma l’impulso al cambiamento stava venendo meno già prima che Syriza arrivasse al potere.  Il problema vero è che la riforma delle istituzioni non può avvenire senza un ampio consenso della società greca, dei politici e degli stessi dipendenti pubblici.  Anche in questo caso, ammesso e non concesso che costoro siano disposti a rinunciare ai loro vantaggi,  non sarà facile e ci vorrà tempo. (Sante parole!)

La seconda riforma fondamentale riguarda il sistema giudiziario. Un sistema giudiziario funzionante è il nucleo essenziale di un’economia di mercato: beneficia gli imprenditori, gli investitori, gli esportatori e riduce la disuguaglianza. Attualmente sono necessari 1.580 giorni per far rispettare un contratto in Grecia, secondo l’indagine della Banca mondiale sulla facilità di fare impresa (la media Ocse è di 540 giorni): questo dato colloca la Grecia al 155° posto su 189 paesi del mondo, accanto al Pakistan, al Ciad e all’Italia. (Nelle classifiche dei peggiori noi ci siamo sempre! Sigh … )

La classifica più generale sul grado di legalità stilata dal World Justice Project piazza la Grecia all’ultimo posto fra i Paesi ad alto reddito, appena sopra la Russia. Una riforma della giustizia di solito richiede parecchio tempo, e per condurla in porto serve quindi un ampio sostegno tra le forze politiche e l’opinione pubblica.

Il terzo punto dolente su cui intervenire è l’eccesso di regolamentazione e il coinvolgimento del settore pubblico nei mercati dei prodotti. La regolamentazione serve a far funzionare meglio i mercati dei prodotti e a ridurre al minimo i costi legali, ma può anche essere usata dalle aziende già consolidate per soffocare la concorrenza. I regolati hanno quindi un incentivo a fare pressione sulle autorità perché distorcano la normativa in loro favore.

Alla fin dei fini se guardiamo bene la Grecia ha difetti molto simili ai nostri  … in fondo siamo ”mediterranei”. Per uscire da questo pantano dobbiamo lavorare tanto e tutti assieme. Unica maniera se vogliamo davvero fare il ”salto” da economia ”clientelare” ad economia ”corretta”.

Ma questo non richiede rivoluzioni! Non è necessario, come diceva Di Pietro ”buttar via il bambino con l’acqua sporca”!  Le tanto ammirate ”primavere arabe” alla fin dei fini hanno aperto corridoi di instabilità tali da far prosperare integralisti folli come quelli dell’ISIS.

Per migliorare le cose ci vuole lavoro costante nella giusta direzione e tempo … speriamo in una gioventù onesta e con tanta buona volontà. Il consiglio che vorrei dare ai giovani di oggi è una frase di Amos Oz:

Nel mio mondo la parola compromesso è sinonimo di vita! E dove c’è vita ci sono compromessi. Il contrario di compromesso non è integrità e nemmeno idealismo e nemmeno determinazione o devozione. Il contrario di compromesso è fanatismo, morte.

Alla prossima

 

Elena

 

 

 

fonte: http://centreforeuropeanreform.blogspot.gr/2015/06/greece-after-deal-work-on-solution.html

 

Non vorrei essere nei panni di Tsipras …

Siamo agli ”sgoccioli” … sul tavolo ci sono due proposte: quella greca, che per Atene contiene il massimo delle concessioni possibili e che i creditori giudicano insufficiente, e quella dei creditori che invece si può ”limare” ancora.

GRECIA-VACANZE-DORATE

Chiedere troppo alla Grecia potrebbe rallentarne il ritorno alla crescita, ma non chiedere niente o non abbastanza avrebbe conseguenze sull’insieme della zona euro – così dicono sia François Hollande che il nostro Padoan. Confronto a ‘sti due Jacques De La Palice era nessuno!

Angelona Merkel invece dice che si lavora a ritmi febbrili, con forti pressioni per trovare un accordo …  mentre il suo ”terribile” ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, è pessimista! Cribbio sarà la ”sedia a ribelle” ma è proprio un ”gufo” questo Signore!

La volontà di tutti quanti è trovare un accordo prima del G7  (quando c’era la Russia si chiamava G8) che si terrà in Baviera, in modo da disinnescare la minaccia di Atene che potrebbe non pagare la rata da 300 milioni di euro al Fondo Monetario Internazionale in assenza di un’intesa. Cosa che – ovviamente –   l’eurozona vuole evitare a tutti i costi! Allo stesso tempo, però, i paesi creditori non intendono cedere troppo nel negoziato. Ad esempio, è escluso che si parli di un taglio del debito, ha sottolineato Schauble! E figuriamici se è d’accordo per una cosa simile!

Draghi, da brava persona,  ha ”aperto” ad Atene, sottolineando che l’obiettivo dovrebbe tenere conto della bassa crescita – se non nulla – della Grecia. Come dargli torto?  Cosa si può pretende da ”uno” che non ha nemmeno più lacrime per piangere?

Distanze restano ancora sulle pensioni, con Tsipras che resiste a qualunque tipo di ulteriore taglio agli stipendi e propone invece di alzare l’età pensionabile?  Che non vuole attuare gli impegni presi dal Governo precedente che consentivano addirittura  licenziamenti di massa. D’altronde Tsipras è stato eletto proprio perché le ”evitasse” queste soluzioni …

Capito che roba? Dopo il regime dittatoriale dei Colonnelli … dal 1974 tra Nuova Democrazia e Pasok hanno governato la Grecia come le ”cicale” e adesso sono costretti ad allinearsi a tutti i costi.

Siamo tutti d’accordo ora che le riforme necessarie, un paese,  le deve fare quando le ”vacche sono grasse” e NON quando sono ”magre”?  Ma …  come mi ha insegnato mia nonna: ”piangere sul latte versato” non serve! Fatto sta che la Grecia adesso si trova nella condizione: ”O mangi ‘sta minestra o salti dalla ”finestra”!

La realtà è che quando hanno preso in prestito il denaro dai Paesi Europei avevan promesso che avrebbero fatto ”tagli draconiani” … ne hanno fatti molti  … e ovviamente … invece di ”ripartire” sono ”affondati” sempre di più. I ”tagli” fatti in periodo di recessione sono inevitabilmente un ”cane che si morde la coda”. Se la gente non ha soldi … non spende e tutto si ferma.

Come far ripartire questa Europa disperata? Mah …

L’unica cosa che so …  e che non vorrei essere Tsipras per tutto l’oro del mondo!

Alla prossima

 

Elena

INTANTO VARUFAKIS VIENE MESSO GENTILMENTE ”DA PARTE” …

Il comportamento dei greci piace proprio pochino ai ministri dell’Unione  …

Varufakis, gran bell’uomo, ma forse non basta questa di dote all’Eurogruppo, si è beccato una serie di insulti dai flemmatici ministri :  perditempo … dilettante … giocatore d’azzardo.

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Addirittura il ministro maltese ha detto di considerare definitivamente ”rotti i rapporti con la Grecia”.

Tsipras poi ha tentato di aggirare i ministri dell’Eurogruppo, cercando un accordo ”aumma aumma” – alla Mediterranea tanto per intenderci – con la Merkel a margine del consiglio di Bruxelles.  I ministri si sono proprio ”arrabbiati”!  Sono i ministri delle finanze dell’Eurogruppo che devono decidere sui finanziamenti ai Paesi e NON i capi di Stato.

Comunque … alla luce di questi fatti … Tsipras si è messo a lavorare alla veloce per delle ”bozze” di riforme economiche che Atene dovrà presentare ai creditori istituzionali (Ue, Bce e Fmi) per poter ottenere lo sblocco dei prestiti, quindi ”ossigeno” per la disastrata Grecia.

Le riforme riguardano: fisco, pubblica amministrazione, questioni di natura fiscale, licenze televisive, tasse sulla pubblicità fatte alla tv.

Tsipras inoltre, visto l’amore che corre tra Varufakis e gli altri ministri, ha cambiato il gruppo dei negoziatori con i creditori internazionali. Il nuovo team (sempre con Varufakis a capo … per la serie: ”salviamo la faccia”)  sarà guidato e avrà come portavoce in Europa  il viceministro delle Relazioni Internazionali Euclid Tsakalotos.

ll vice ministro Tsakalotos, pare abbia il profilo adatto per trattare con i rappresentanti dei creditori. Questo signore ha caratteristiche esattamente opposte di quelle dell’irruento e dissacrante Varufakis, i cui rapporti personali con diversi colleghi dell’Eurogruppo, a cominciare dal tedesco Wolfgang Schaeuble, sono ormai compromessi definitivamente!

Varufakis è riuscito persino a litigare con Padoan … che insomma … proprio uno ”aggressivo” non si direbbe  …

Vedremo … noi intanto stiamo a ”guardare” sperando che trovino una ”quadra” decente!

Quel che è certo è che i ”deboli” non riscuotono le simpatie di nessuno … e come al solito pagheranno gli innocenti … e NON quelli che la Grecia l’hanno spremuta come un limone!

 

Alla prossima

 

Elena

 

 

IL PAESE PIU’ FELICE NEL 2015 E’ …

… la Svizzera!

Secondo il  ”World Happiness Report” che, invece del PIL , valuta il FIL  (Felicità Interna Lorda) al primo posto c’è la Svizzera! 

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E questo nonostante abbia”subito” un modernissimo tunnel ferroviario …  (°°)

Seguono poi Islanda e Danimarca. E ancora nella ”top ten” troviamo: Norvegia, Canada, Finlandia, Paesi Bassi, Svezia, Nuova Zelanda e Australia!

Gli Stati Uniti sono al quindicesimo posto.

Le cose vanno molto peggio per Italia, Grecia e Spagna.

Il rapporto afferma che le istituzioni di questi  tre Stati europei sono state troppo deboli ed incapaci nel gestire la crisi finanziaria, e per questo motivo,  il ”tasso di felicità media nazionale” è crollato. Se si confrontano i livelli attuali con quelli pre-crisi, la Grecia è la Nazione che ha visto il calo maggiore, con un peggioramento dell’1,5%,  seguita dall’Italia con lo 0,8% e dalla Spagna con lo 0,7%.

Tra i 158 Stati analizzati dagli esperti dell’UN Sustainable Development Solutions Network, noialtri ci siamo piazzati al 50° posto  mentre la Grecia è  al 102°,  la Spagna al 36° , La Gran Bretagna al 21°,  la Germania al 26°, e la Francia al 29° posto.

Gli otto paesi più infelici si trovano nell’Africa sub-sahariana. La cosa ovviamente non stupisce nessuno, considerate le guerre e le carestie, sarà difficile che siano contenti.  La bandiera nera va al Togo, preceduto di poco dal Burundi, e ancora da Siria, Benin e Ruanda. Costoro, per la cronaca, fan parte di quei poveri disperati che, cercando  un futuro, diventano cibo per squali nel Mediterraneo …

The World Happiness Report misura la Felicità Interna Lorda, ed invita i Paesi dell’Onu ad adottare il proprio indice di felicità come guida per migliorare le politiche interne.

Il benessere dei cittadini,  la nostra ”serenità”, la nostra speranza nel futuro è indice della ”salute di un paese”!

La nostra felicità (FIL) è molto più importante del freddo ed ”inumano” PIL .

Meditiamo gente … meditiamo …

 

Alla prossima

 

Elena

 

 

fonte: http://www.sciencedaily.com/releases/2015/04/150423130327.htm

°° situazione tunnel ferroviario San Gottardo- https://www.alptransit.ch/it/home/

ECCO CHE COSA POTREBBE SUCCEDERE IN GRECIA …

in seguito all’elezione di oggi.

Maggioranza assoluta a Tsipras. Probabilità: 20% – E’ lo scenario più temuto dall’Europa. Syriza, la sinistra radicale guidata da Alexis Tsipras, con la sua doppia minaccia di abbandonare le politiche di austerità e di rinegoziare il debito greco con i creditori, ottiene almeno 151 seggi, cioè la maggioranza assoluta. La cosa è improbabile ma non impossibile: il sistema elettorale greco prevede infatti un premio di maggioranza di 50 seggi al partito che ottiene più voti mentre i restanti 250 sono assegnati con metodo proporzionale. Gli ultimi sondaggi vedono Syriza in testa con almeno un terzo delle intenzioni di voto. Se dovesse superare la fatidica soglia dei 150 seggi, Tsipras potrebbe formare un governo da solo e sedersi al tavolo con la troika da una posizione di forza. Si aprirebbe una fase di duri negoziati con tensioni e scontri per alcuni mesi. I mercati probabilmente sarebbero volatili e punirebbero Atene con un aumento dei rendimenti sui titoli di Stato. La pressione su Tsipras sarebbe fortissima e alla fine un compromesso verrebbe comunque raggiunto, perché l’alternativa sarebbe una nuova insolvenza della Grecia o una sua uscita dall’euro.

Governo di coalizione guidato da Tsipras. Probabilità: 35% – E’ al momento lo scenario più probabile, ma non necessariamente quello in grado di garantire un governo stabile. Tutto dipende da quale partner affiancherebbe Syriza. Ci sono diverse opzioni: vediamo quali, tenendo conto che per entrare in Parlamento i partiti devono superare la soglia di sbarramento del 3 per cento. Una possibilità è un’alleanza con To Potami (Il Fiume), una forza di centro-sinistra nata da un anno e guidata dal giornalista televisivo Stauros Theodorakis, oppure con il Partito socialista (Pasok). Entrambi hanno posizioni meno intransigenti di Syriza sia sulle politiche di austerità che sulla ristrutturazione del debito. In un caso e nell’altro quindi, spiega una nota dello European Policy Institutes Network ,«Syriza dovrà fare grandi concessioni, il Governo sarà carico di tensioni fin dall’inizio e con ogni probabilità non completerà la legislatura». Un governo Syiriza-To Potami o Syriza-Pasok comunque non dispiacerebbe all’Europa e ai mercati, perché sarebbe meno intransigente. L’altra possibilità, che invece non piacerebbe ai mercati, prevede un’alleanza con il Partito comunista, che ha posizioni ancora più radicali di Syriza, o con i Greci Indipendenti, formazione nata da una scissione a destra di Nuova Democrazia, il partito del premier Samaras. Questo scenario è simile a quello della maggioranza assoluta a Syriza, perché sarebbe un’alleanza all’insegna di una forte piattaforma anti-austerity, con l’aggravante della litigiosità connaturata alle coalizioni.

Governo guidato dal premier uscente Samaras. Probabilità: 20% – Nuova Democrazia di Antonis Samaras, il primo ministro uscente, è seconda nei sondaggi con circa il 30 per cento. Molto difficile, salvo una clamorosa rimonta dell’ultima ora, che possa vincere o addirittura ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Meno improbabile invece una grande coalizione con il Pasok, una riedizione del governo uscente, o con To Potami. La Costituzione greca prevede infatti che il mandato a cercare di formare un governo spetta in prima battuta al vincitore delle elezioni, poi al secondo arrivato e infine al terzo. Se Tsipras fallisse quindi toccherebbe a Samaras. Un governo di coalizione di questo genere non avrebbe grosse difficoltà a negoziare un nuovo accordo con la troika dopo la scadenza dell’attuale programma a fine febbraio.

Nessun governo, nuove elezioni. Probabilità: 25% – Se nessuno dei leader che si sono piazzati ai primi tre posti riesce a trovare un accordo per formare un governo, si torna alle urne, come prevede la Costituzione. E’ già successo nel 2012 quando i greci sono andati a votare il 6 maggio e il 17 giugno. Questa volta però ci sarebbe la complicazione di dover eleggere il presidente della Repubblica, la cui fumata nera a dicembre ha provocato le elezioni anticipate. I negoziati con la troika sarebbero congelati in attesa del nuovo voto, che potrebbe come già nel 2012 portare a una maggioranza pro-Ue.

Vedremo …

 

Alla prossima

 

Elena

 

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