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Politica: ”La rivoluzione” italiana dei giorni nostri …

Considerazioni mattutine …
Vorremmo tutti, chi più chi meno, cambiare il ‘’sistema’’ che ci tiene nel Medio Evo, che ci costringe a rimanere indietro rispetto ai paesi più ‘’evoluti’’.
Ma forse, non tutti lo vogliamo fare nello stesso modo, e forse, a molti, il ‘’sistema’’ tutto sommato va bene così com’è. Viceversa non si spiegherebbe la persistenza di cancri come Mafia, ’Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita! Al di là delle colpe della ‘’politica’’ la malavita organizzata è in perfetta forma grazie anche alla connivenza dei cittadini. Prendiamoci le nostre responsabilità.
Gli italiani sono famosi per mettersi sotto l’ala protettrice di chi, in qualche modo, emerge dalla massa.
La storia ce lo ha insegnato! A furia di seguire ‘’Leaders’’ più o meno positivi siamo arrivati fino ad oggi.
Facciamo mente locale un attimo al fatto che quando la spinta populista per cambiare è fortissima … gira gira succedono sempre le stesse cose!
Rivoluzioni grandi o piccole … ma che ‘’difficilmente’’ portano a dei miglioramenti. Anzi spesso portano dei ‘’peggioramenti’’ che richiedono anni di lavoro e sacrifici per poterci mettere delle ‘’pezze’’! Attenzione, NON risolvere, ma metterci delle ‘’pezze’’!
Anche Hitler, in fondo, era un socialista che voleva cambiare il ‘’Sistema’’! La sua spinta per smantellarlo era talmente forte che una volta avuto ‘’consenso’’… guardate un pò dove siamo finiti tutti!
E poi, siamo onesti, il temine ‘’nazismo’’ era solo la contrazione di ‘’Nazional-Socialismo’’, non sembrava mica ‘’grave’’ all’inizio … anzi! Oggi però, con il senno di poi, il termine ‘’Nazismo’’ fa accapponare la pelle!
Bene, noialtri, con Mussolini, NON solo abbiamo avuto lo stesso percorso ma lo abbiamo addirittura ANTICIPATO!

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non ripetiamo gli stessi errori …

Ora per fare degli esempi nostrani più ‘’recenti’’ e forse meno drammatici, per smantellare il ‘’sistema DC’’, che cosa abbiamo concluso? Abbiamo sostituito la DC con Berlusconi! Possiamo forse considerare questa ‘’mossa’’ come una vittoria? Mah …
Ci abbiamo messo un bel pò a rialzare la testa dai guai provocati da costui, eppure oggi la formazione di ‘’centro-destra’’ guidata da un simile individuo e nonostante la legge Severino gli abbia messo delle ‘’pastoie’’, è in testa nei sondaggi!

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Questo Signore è pericoloso … non diamogli fiducia!

Oggi stiamo, più o meno, alzando la testa… ma eccoci di nuovo nella fase di ‘’smantellamento’’!
Il fatto che il M5S sia il primo partito in Italia e che il centro-destra sia in testa alle intenzioni di voto la dicono lunga sul desiderio di cedere al canto delle sirene da parte nostra.
Converrete con me che, fino ad oggi, le spinte per smantellare il sistema, corroborate soprattutto da crisi economica e da populismo avanzante siano sfociate sempre al ‘’ribasso’’! Quindi significa che ad ogni ‘’rivoluzione’’ invece di ‘’migliorare’’ ‘’peggioriamo’’!
Facciamo attenzione a chi vuole cambiare il ”cattivo  sistema’’ spingendo magari per l’obbligo di mandato in Parlamento e/o per gli ‘’agenti provocatori’’ inviati da semplici cittadini. Anche se le nostre intenzioni di voto sono in ”buona fede” … non dimentichiamo l’irrinunciabile variabile che si chiama Democrazia!
Già oggi sono stati ‘’sdoganati’’ partiti come Forza Nuova e Movimenti come CasaPound. Come mai? ‘’CHI’’ spinge a ‘’chiudere un occhio’’ contro una destra sempre più baldanzosa e che si rifà apertamente al Fascio?
Quando la democrazia perde pezzi … poi si fa fatica a recuperare, ammesso e non concesso che ci si riesca!
Non si potrebbe smantellare il ‘’sistema’’ a piccoli passi giusti sempre nella buona direzione? Non sarebbe meno drammatico e magari ‘’più costruttivo’’?

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

Pubblica Amministrazione Italica … l’Europa ci ”bacchetta” …

e ha perfettamente ragione!

A quanti di noi viene in mente la frase: ”Pubblica Amministrazione = pagamento a  ‘’babbo morto’’?

A ”babbo morto” è una vecchia ‘’frase fatta’’ con con cui si intende l’incassare un credito con molto molto ritardo.
Anzi per esse più chiari pare non vi sia affatto una scadenza prestabilita. La data e il luogo d’origine del detto non sono certi ma secondo alcuni, avrebbe origine toscana.
Probabilmente questa definizione la si può far risalire alla passione per il gioco di alcuni ‘’rampolli’’ di buona famiglia. Costoro giocavano e spesso perdevano. Non potendo pagare nell’immediato,  ma forti del fatto che prima o poi avrebbero ereditato,  alla morte del ‘’padre’’ – babbo in dialetto toscano, promettevano che,  a ‘’babbo morto’’ appunto, avrebbero onorato i loro debiti. I creditori accettavano di buon grado per due motivi:

  • il primo è che il ”debito di gioco” era considerato un debito d’onore, e sull’onore non si scherzava,
  • il secondo perchè nel frattempo il debito sarebbe cresciuto con gli interessi, era come metter del denaro in banca.

Purtroppo in Italia, questa frase viene in mente non quando si parla di debiti di gioco ma bensì quando si tratta di aver ‘’crediti’’ nei confronti della pubblica amministrazione!
Quante sono le aziende fornitrici che vantano crediti nei confronti della PA e che non vengono pagate?
Inoltre spesso sono gli stessi fornitori a dover dimostrare di aver un credito nei confronti dello Stato! Ma perchè? Ma per quale motivo?

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Il ”burocrate” che, forte della sua posizione, esige favori per fare il proprio dovere obbliga il nostro Paese a rimanere nel Medio Evo!

Il burocrate, o la ‘’macchina burocratica’’ lenta ed inefficiente, non si sa se per mal gestione o per pigrizia, tende a rallentare i procedimenti relativi ai pagamenti, e questo non fa altro che ‘’alimentare’’ la corruzione! Il creditore si ritrova spesso ‘’costretto’’ ad ‘’oliare’’ l’iter burocratico per entrare in possesso di quanto gli spetta di diritto!
Questa è una Vergogna!  Lo Stato le tasse le esige subito … in compenso i suoi debiti li onora praticamente a ‘’morte babbo’’!
Finalmente ‘’qualcuno’’ sta mettendo le ‘’mani’’ su questo problema.
La Commissione europea ha annunciato di rinviare il governo italiano davanti alla Corte europea di Giustizia per VIOLAZIONE di una direttiva che stabilisce un termine massimo di 60 giorni per il pagamento di beni e servizi da parte della mani pubblica. La decisione giunge dopo l’apertura fatta tre anni fa di una procedura di infrazione.
“Secondo la direttiva sui ritardi di pagamento, le amministrazioni pubbliche sono tenute a pagare le merci e i servizi acquistati entro 30 giorni o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura”. Questo è quanto scrive l’esecutivo comunitario in un comunicato. “A più di tre anni dall’avvio della procedura di infrazione, tuttavia, le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi che possono essere nettamente superiori”.
La ‘’macchina burocratica’’ inefficiente o peggio ”corrotta” rallenta qualsiasi legge anche buona che venga fatta nel nostro paese. Il potere è nelle loro mani … sarà bene che ‘’qualcuno’’ al di sopra delle parti glielo faccia notare!
Quindi insisto sulla mia idea: ‘’Noi abbiamo bisogno di ‘’più’’ Europa e non di ‘’meno’’ Europa’’!

Alla prossima
Elena

Ma se Hillary ha preso più voti … come mai è stato eletto Trump?

Com’è che nonostante Hillary Clinton abbia avuto più voti Presidente sia poi diventato Trump? Cerchiamo di capirci qualche cosa …

Dunque, in America il presidente non è scelto direttamente dai cittadini ma attraverso i ”grandi elettori”, eletti a loro volta dai cittadini.
Un sistema simile lo avevamo anche noialtri nel Medio Evo quando veniva eletto l’Imperatore ed erano i nobili ad eleggerlo.
E comunque … Trump, considerato l’appartamentino di Manhattan, non è poi lontano dagli imperatori.

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Ma torniamo al sistema elettorale americano  …

Il Presidente degli Stati Uniti non è solo il capo dello Stato, a livello federale esercita il Potere esecutivo, mentre il Potere legislativo è affidato alle due Camere del Congresso (Camera dei Rappresentanti e Senato).

I requisiti previsti dalla Costituzione per poter proporre la propria candidatura come Presidente sono tre: avere compiuto almeno 35 anni di età, essere cittadino americano per nascita, risiedere negli USA da almeno 14 anni.

Il diritto di voto spetta a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni di età e che siano iscritti alle liste “elettorali”.

Chi elegge i ”grandi elettori”? I cittadini militanti e/o simpatizzanti dei partiti  si riuniscono nelle loro sedi ed eleggono i loro delegati (Grandi elettori) attraverso ”primarie” aperte o chiuse.  In alcuni Stati  i delegati e/o grandi elettori vengono eletti attraverso un sistema chiamato ”caucus”.

Il vocabolo  pare derivare dal greco ‘kaukos’, che significa ‘boccale’, questo perché le prime votazioni si svolgevano nei saloon .
Altra versione del vocabolo potrebbe risalirebbe alle riunioni dei capi tribù algonchini chiamate appunto caucus.
Il più famoso caucus è quello dello Iowa che, tradizionalmente, inaugura la campagna elettorale interna ai partiti per la scelta del candidato.
Nella sostanza si tratta di una riunione ristretta agli attivisti del partito che in questo modo scelgono i delegati alla convenzione. I delegati poi a loro volta sceglieranno i candidati alla Presidenza.

I Grandi Elettori sono 538 in totale, e sono pari alla somma dei 100 senatori e dei 435  deputati di ogni stato. Sono assegnati proporzionalmente al numero di abitanti residenti in ciascun stato – e dei 3 rappresentanti del Distretto della Columbia, dove ha sede la capitale Washington.

I cittadini esprimono la propria preferenza per il candidato Presidente che piace a loro , ma in realtà non viene eletta la persona singola ma il gruppo di “grandi elettori” ad essa associato. Per i voti popolari (voti dei cittadini) non viene fatto un conteggio generale, ma singolo, Stato per Stato, con un sistema maggioritario secco chiamato ‘winnertakes all‘. (Ci vince pigliatutto)!

Come mai la Columbia ha solo tre rappresentanti? Perchè quando l’America si è federata non volevano che lo Stato in cui risiedeva la capitale avesse troppa voce in capitolo, quindi solo tre, indipendentemente dal numero degli abitanti.

Per diventare presidente occorre la maggioranza assoluta dei voti dei grandi elettori, e cioè 270 voti.
Bisogna però tener conto che i singoli Stati possono legiferare con larga autonomia sul sistema elettorale locale e, in tutti gli Stati, tranne Maine e Nebraska, i grandi elettori vengono assegnati ”in blocco” al partito che ottiene più consensi in quello Stato, senza criteri di proporzionalità.
Ciò significa che il presidente che poi verrà eletto potrebbe anche non essere quello a favore del quale si è espressa la maggioranza degli elettori statunitensi, come ad esempio nelle recenti elezioni che hanno portato Donald Trump alla Presidenza nonostante abbia ricevuto circa 200.000 voti in meno rispetto alla candidata democratica. Ma quello è il sistema quindi … ”ciccia”.

Secondo le informazioni spulciate in rete, i  grandi elettori di ogni Stato, benché si impegnino sulla parola a votare per il candidato vincitore, potrebbero in realtà rifiutarsi di farlo, preferendogliene un altro.  L’obbligo del vincolo di mandato esiste solo in alcuni Stati, in cui l’eventuale infedeltà è vietata e punita penalmente, ma ammesso e non concesso che votassero in modo differente, il voto ”popolare” non verrebbe invalidato.

La cerimonia ufficiale del giuramento ha luogo a Washington a partire dalle ore 12 del 20 gennaio dell’anno successivo a quello elettorale.

Curiosità

Per capire il motivo per cui America si voti a Novembre è necessario ricordare che le leggi che regolano la materia risalgono a fine settecento, quando gli  Stati Uniti erano appena nati ed erano un Paese prevalentemente agricolo e popolato da persone profondamente religiose.
Fu scelto novembre che è un mese meno impegnativo sia per gli agricoltori che per gli allevatori di bestiame.
Inoltre si scelse il martedì, perché la domenica era il giorno riservato al Signore , inoltre bisognava poi permettere ai ”grandi elettori” che viaggiavano all’epoca a cavallo di avere almeno il lunedì a disposizione per raggiungere i seggi collocati allora solo nelle città, mentre loro vivevano nei famigerati  ”midlle of nowhere” !
Inoltre , sempre per motivi religiosi,  la decisione di recarsi alle urne non semplicemente il primo martedì di novembre ma invece “il primo martedì dopo il primo lunedì” fu fatta per evitare che le votazioni coincidessero con la festività di Ognissanti.

Mò sappiamo un po’ di più sul sistema elettorale americano.

Alla prossima

Elena

Per curiosità aggiungo qualche fotografia dell’appartamento di Donald Trump Manatthan. Come possiamo osservare, il signore in questione brilla per eleganza e semplicità! 🙂

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