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TIM – tanto fumo e poco arrosto?

Stavolta devo proprio sfogarmi! E che caspita!
Tim spende un sacco di quattrini in pubblicità con i ballerini, le ballerine, Mina che canta, le hanno anche fatto il cartone animato. Sulla pagina FB c’è pure Lino Banfi, quello che rappresenta l’Italia all’Unesco! No comment!

Mina  cartone che canta ...

Mina versione ”cartone animato” …

In compenso, per quanto riguarda efficienza, avrei qualche dubbio in proposito. Superficialmente, sembrano efficienti ed organizzati, in realtà …
Mò vi racconto il mio problema. Vivo in Francia ma prossimamente mi trasferirò in Italia in un paesino vicino a Torino.
Ho bisogno della linea telefonica quindi ne ho fatto richiesta. Fin qui tutto bene, in rete un nuovo allaccio lo si può fare anche tramite ”Angie”, l’assistente virtuale, che si sbriga, ad un certo punto, a passarti un essere umano per l’iter burocratico. Quindi, compili dei moduli in rete, dai copia dei tuoi documenti, (altro che la privacy dei no vax) metti la firma digitale, dai l’ban della banca per gli accrediti e, dulcis in fundo, fissi l’appuntamento con un loro tecnico per l’allaccio.
E qui viene il bello. Mi hanno proposto, per l’appuntamento diversi orari. Ho optato, d’accordo con l’architetto che segue i lavori, la fascia oraria tra le 8,30 e le 10,30.
Ero felice di aver risolto il problema in rete e in maniera veloce.
Figuratevi quindi come ci sono rimasta quando, alle 11,00, l’architetto mi invia il messaggio: ‘’Qui non si è visto nessun tecnico adesso me ne vado’’.
Mi è spiaciuto tantissimo per lui, che è dovuto rimanere ad aspettare per niente e quindi ha perso un sacco di tempo che, spero non ci metta in conto.
Ho quindi cercato nuovamente di contattare la TIM per aver delucidazioni in merito.
Contattare la TIM dall’estero è praticamente impossibile! Un conto è un nuovo allaccio ma un ”problema” beh, quello è più complicato da gestire.
Vivendo in Francia non ho accesso al numero 187. Anzi se lo digito qui entro in contatto con i Vigili del fuoco francesi che hanno lo stesso numero della nostra TelecomTim.
Quindi faccio i numeri +390285951  e/o +390636881 che, a loro volta, ti passano il servizio 187. Te lo passano, peccato che poi ti risponda una vocina registrata che ti dice di richiamare dal numero a cui hanno appena mandato un messaggio.
??? Ma io chiamo dal fisso di casa quindi di messaggi non ne ricevo. Quindi? Daccapo a 12.
Tra le possibilità di contatto con TIM c’è anche WhatsApp, mi armo quindi di numero e scrivo un messaggio spiegando loro la rava e la fava e mandandogli tutti gli screen shot delle loro risposte e copia del contratto.
E … chi ti risponde? Angie! L’assistente virtuale che, come un pappagallo, dopo che gli hai spiegato tutto, ti manda l’elenchino con i 7 numeri che devi digitare per risolvere il problema! Peccato che nell’elenchino NON sia previsto il numero del ‘’tecnico fantasma’’!
Comunque per buona volontà provo a rispondere con un numero e la risposta di Angie è: ‘’Come posso aiutarti’’? E’ come battere la testa contro i muri di gomma!
In verità dopo un pò è arrivato un essere umano in carne ed ossa in linea, che però alla fine, ha confermato che il tecnico non aveva chiuso la pratica. Quindi non sapeva se il tecnico fosse andato oppure no.
Il fatto che il tecnico non si fosse visto avrei potuto dirglielo pure io, evitandogli di fare una stressante ricerca.
Insomma la TIM dà quantità industriali di quattrini a Gubitosi ma vigliacco se assume un pò di gente in grado di districare i problemi.
Siamo in un mondo in cui gli ‘’anelli deboli’’ sono quelli che hanno più responsabilità e vengono bistrattati da noi ‘’popollo’’ ma vi sembra normale? Una piramide di responsibilità al contrario.
Noi utenti, indispettiti dalle cose che non funzionano, ci sfoghiamo con quei poveretti che rispondono al telefono. I quali sono davvero le ultime ruote del carro e non sanno a che santo votarsi.
Alla fine della fiera comunque, sono finalmente riuscita a parlare con una gentilissima signora di un call Centre, che ha cercato di tirare le fila del mio caso e che, realizzando che il tecnico NON si era presentato, ha inoltrato una ‘’segnalazione di mancato appuntamento’’.
Alla mia domanda: ‘’Come mai non si è visto il tecnico e come mai non ha avvisato, visto che aveva il numero dell’architetto’’? La risposta è stata: ‘’Mah … a volte hanno troppi appuntamenti nella stessa fascia oraria e non riescono ad accontentare tutti’’.
E quindi? In teoria il tecnico avrebbe dovuto avvisare l’architetto per avvertirlo e concordare un altro appuntamento. Invece …
Eppure qualche cosa mi dice che non può esser colpa del tecnico. Proviamoci a metterci nei suoi panni. Costui non prende gli appuntamenti personalmente, ma glieli affibbiano, magari tramite un ‘’sistema intelligente’’.
Se gliene danno troppi e tutti nello stesso orario sarà un tantino indispettito ‘sto tecnico? Si o no? Quindi, secondo voi, avrà voglia/tempo di telefonare al potenziale cliente dicendo che non può presentarsi all’ora prevista? Secondo me ‘sto poveretto è arrabbiato con il mondo intero, altro che telefonare al cliente!
Morale della favola, il telefono, per ora, ce l’ho solo sulla carta.
Io vorrei parlare con Gubitosi … cribbio come mi piacerebbe … ‘sti geni della lampada, vigliacco se provano a parlare con quelli che lavorano davvero! Macché!

Alla prossima

Elena

Il pasticciaccio di Fontana e dei camici ”regalati”?

Morale? Cosa è successo con ‘sti camici ‘’usa e getta’’ del cognato di Fontana?
Facciamo un pò un riassunto per chi non ha seguito la faccenda.
Dunque in pieno CoVid19 il cognato di Fontana, proprietario della Paul&Shark, assieme a sua sorella (la Signora Fontana) forniscono alla Regione Lombardia qualche cosa come 75 mila camici e cuffie usa e getta per gli ospedali.
Ovviamente la fornitura, per la modica somma di 500 e passa mila euro, viene fatta senza gara d’appalto. Quando qualcuno fa notare l’anomalia, il cognato e la moglie di Fontana giurano che volevano regalarli ‘ sti camici, ma che si sono sbagliati e che la ‘’contabilità’’ ha inviato per errore la fattura!
Quindi si tratterebbe solo di un errore.
Ma … allora perché Fontana ha risarcito, dal suo ‘’conto in Svizzera’’, il cognato?
Ma se erano un ‘’regalo’’ alla Regione Lombardia, fatto da un filantropo, perché mai risarcirlo?
Ma poi … com’è che Fontana ha i conti in Svizzera?
Ma poi … com’è che nel 2015 Fontana aveva fatto uno ‘’scudo fiscale’’ per 5,3 milioni di quattrini di due ‘’trust’’ alle Bahamas?
Ma poi … com’è che i soldi di ‘sto scudo sono finiti in Svizzera?
Sarebbe questa la ‘’Milano da bere’’?
Salvini è inutile che ti attacchi agli specchi, blaterando ai quattro venti, che attaccano Fontana per attaccare il tuo partito! Il fatto è che il tuo partito pare sia composto da ladri traffichini!
D’altronde è la Lega che ci deve 69 milioni di euro no? D’altronde è la Lega che è stata condannata a restituirli ‘sti quattrini peccato che le abbiano permesso di farlo in 80 anni!
Ma la cosa che mi lascia più stupita sapete qual’è? E’ che la Lega continui ad essere, nelle intenzioni di voto degli italiani, il primo partito!
C’è qualche cosa che non va o la mia è solo una impressione?
Mah …

Alla prossima

Elena

Perchè l’Olanda si e … l’Italia no?

Pensierino del mattino:
E dopo tanto ‘’can can’’ hanno trovato una ‘’quadra’’ con la Fiat e le danno il danaro di cui ha bisogno.  Il M5S si rifiutava di dare quattrini ad un’Azienda che ha gran parte della produzione negli USA, ha la sede fiscale a Londra e quella legale in Olanda!

In effetti da un lato fa un pò strano ”aiutare” un’azienda simile che in Italia ormai non ha più chissà che cosa. Ma … nonostante tutto, possiamo davvero permetterci di ‘’perdere’’ definitivamente la Fiat? Naaaaa … ecco quindi che verrà ”auiutata” come quelli che sono rimasti in Italia.
Fermo restando il fatto che, per darci una parvenza di credibilità, si è preteso da Fiat che i fondi, 6,3 miliardi, erogati da Intesa Sanpaolo e parzialmente garantiti da Sace, saranno usati ”esclusivamente” in Italia per attività produttive e industriali di FCA Italy e ripagati con gli interessi entro 3 anni.
D’altronde dovremmo anche chiederci il motivo per cui Aziende come la Fiat, e tantissime altre, se ne vanno a mettere le sedi, legali e fiscali all’estero. O No?
Perché mai il nostro sistema è così ‘’penalizzante’’? Facciamoci una domanda e diamoci una risposta. Nessuno al mondo ci obbliga a perseverare con il nostro sistema invece di imitare quello olandese … o no?
Come mai in Europa emergono così grandi differenze tra i Paesi che usano più di altri la leva fiscale per attirare le multinazionali?
Quindi, visto che altri Paesi riescono, nell’ambito della stessa Europa ad adottare sistemi più ‘’attiranti’’ per le imprese,  i casi sono solo due: ‘’O siamo scemi … o siamo scemi’’!

Alla prossima

 

Elena

Francia, iniziano le scuole e ci sono delle ‘’novità’’.

Oggi, 2 settembre, 6,7 milioni di allievi delle scuole elementari , 3,4 milioni di allievi delle ‘’medie inferiori’’  e 2,3 milioni di liceali fanno il loro rientro. Qualche cosa come 12,5 milioni di allievi ai quali si aggiungono 207.000 ‘’apprendisti’’ (°) e 272.850 allievi direttamente a carico dei Ministeri di agricoltura e Salute.

Schema del sistema scolastico francese

Quest’anno ci sono delle novità …

Primo –  l’istruzione obbligatoria non inizierà più a 6 anni ma a 3. Questa è la riforma voluta dal Ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer a luglio. La cosa in fondo non interesserà che  26.000 bambini in quanto già il 98% dei bambini di tre anni vanno alla scuola materna.  

Secondo – il deputato Eric Ciotti – Un deputato del Dipartimento delle Alpi Marittime – ha ottenuto che ci saranno,  in tutte le aule del territorio,  le bandiere francese ed europea, il motto. ‘’Libertà, Uguaglianza e Fraternità’’ e il testo della Marsigliese. 

Terzo –  alcune classi saranno raddoppiate. Signfica che, in zone di periferie un pò ‘’sfavorite’’ , il numero degli studenti verrà ridotto della metà, in maniera tale che ci sia una maggiore attenzione da parte degli insegnanti, nei confronti di ragazzi diciamo un pò troppo ‘’vivaci’’. 

Quarto – considerato che quest’anno il numero di allievi portatori di handicap sarà di 24.500, il che significa che gli scolari accolti nel sistema statale sarà più di 361.000 – senza contare i bambini che fanno la scuola negli centri ospedalieri –  a fronte di questo verranno assunti 4.500 accompagnatori per questi allievi. Ogni Dipartimento francese è fornito di un ‘’centro’’ con un numero telefonico di ascolto tra genitori e bambini in situazione di handicap permettendo di dare una risposta mirata e veloce. 

Quinto – Circa 250.000 insegnanti, detti ‘’eco-delegati’’, in pratica uno per classe,  sia nelle scuole medie che al liceo,  saranno designati per spiegare agli allievi i problemi dell’inquinamento alimentando nel contempo un comportamento eco-compatibile. 

Sesto – Un piano conto la violenza nelle scuole. Ogni scuola avrà un ‘’referente sulla violenza in ambito scolare, i professori minacciati saranno scortati e gli allievi ritenuti violenti saranno inviati in classi speciali senza aver bisogno dell’autorizzazione della loro famiglia. 

Sarà anche rivisto lo svolgimento del Bac (nostro Diploma liceale) che dovrebbe concentrarsi su 4 prove scritte ed un ‘’orale generale’’ … e verranno messi a punto nuovi sistemi di valutazione degli allievi durante il periodo scolastico, ma sono troppo ‘’tecnici’’ e ci capisco poco.

Comunque … tanti auguri ai nuovi allievi e ai loro insegnanti! Buon lavoro.

Alla prossima

Elena 

(°) gli apprendisti non sono intesi come studenti che imparano un mestiere presso qualcuno, ma sono dei ragazzi, con difficoltà scolastiche, che vanno in speciali scuole di ‘’recupero’’. 

  

 

Politica: ”La rivoluzione” italiana dei giorni nostri …

Considerazioni mattutine …
Vorremmo tutti, chi più chi meno, cambiare il ‘’sistema’’ che ci tiene nel Medio Evo, che ci costringe a rimanere indietro rispetto ai paesi più ‘’evoluti’’.
Ma forse, non tutti lo vogliamo fare nello stesso modo, e forse, a molti, il ‘’sistema’’ tutto sommato va bene così com’è. Viceversa non si spiegherebbe la persistenza di cancri come Mafia, ’Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita! Al di là delle colpe della ‘’politica’’ la malavita organizzata è in perfetta forma grazie anche alla connivenza dei cittadini. Prendiamoci le nostre responsabilità.
Gli italiani sono famosi per mettersi sotto l’ala protettrice di chi, in qualche modo, emerge dalla massa.
La storia ce lo ha insegnato! A furia di seguire ‘’Leaders’’ più o meno positivi siamo arrivati fino ad oggi.
Facciamo mente locale un attimo al fatto che quando la spinta populista per cambiare è fortissima … gira gira succedono sempre le stesse cose!
Rivoluzioni grandi o piccole … ma che ‘’difficilmente’’ portano a dei miglioramenti. Anzi spesso portano dei ‘’peggioramenti’’ che richiedono anni di lavoro e sacrifici per poterci mettere delle ‘’pezze’’! Attenzione, NON risolvere, ma metterci delle ‘’pezze’’!
Anche Hitler, in fondo, era un socialista che voleva cambiare il ‘’Sistema’’! La sua spinta per smantellarlo era talmente forte che una volta avuto ‘’consenso’’… guardate un pò dove siamo finiti tutti!
E poi, siamo onesti, il temine ‘’nazismo’’ era solo la contrazione di ‘’Nazional-Socialismo’’, non sembrava mica ‘’grave’’ all’inizio … anzi! Oggi però, con il senno di poi, il termine ‘’Nazismo’’ fa accapponare la pelle!
Bene, noialtri, con Mussolini, NON solo abbiamo avuto lo stesso percorso ma lo abbiamo addirittura ANTICIPATO!

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non ripetiamo gli stessi errori …

Ora per fare degli esempi nostrani più ‘’recenti’’ e forse meno drammatici, per smantellare il ‘’sistema DC’’, che cosa abbiamo concluso? Abbiamo sostituito la DC con Berlusconi! Possiamo forse considerare questa ‘’mossa’’ come una vittoria? Mah …
Ci abbiamo messo un bel pò a rialzare la testa dai guai provocati da costui, eppure oggi la formazione di ‘’centro-destra’’ guidata da un simile individuo e nonostante la legge Severino gli abbia messo delle ‘’pastoie’’, è in testa nei sondaggi!

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Questo Signore è pericoloso … non diamogli fiducia!

Oggi stiamo, più o meno, alzando la testa… ma eccoci di nuovo nella fase di ‘’smantellamento’’!
Il fatto che il M5S sia il primo partito in Italia e che il centro-destra sia in testa alle intenzioni di voto la dicono lunga sul desiderio di cedere al canto delle sirene da parte nostra.
Converrete con me che, fino ad oggi, le spinte per smantellare il sistema, corroborate soprattutto da crisi economica e da populismo avanzante siano sfociate sempre al ‘’ribasso’’! Quindi significa che ad ogni ‘’rivoluzione’’ invece di ‘’migliorare’’ ‘’peggioriamo’’!
Facciamo attenzione a chi vuole cambiare il ”cattivo  sistema’’ spingendo magari per l’obbligo di mandato in Parlamento e/o per gli ‘’agenti provocatori’’ inviati da semplici cittadini. Anche se le nostre intenzioni di voto sono in ”buona fede” … non dimentichiamo l’irrinunciabile variabile che si chiama Democrazia!
Già oggi sono stati ‘’sdoganati’’ partiti come Forza Nuova e Movimenti come CasaPound. Come mai? ‘’CHI’’ spinge a ‘’chiudere un occhio’’ contro una destra sempre più baldanzosa e che si rifà apertamente al Fascio?
Quando la democrazia perde pezzi … poi si fa fatica a recuperare, ammesso e non concesso che ci si riesca!
Non si potrebbe smantellare il ‘’sistema’’ a piccoli passi giusti sempre nella buona direzione? Non sarebbe meno drammatico e magari ‘’più costruttivo’’?

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

Pubblica Amministrazione Italica … l’Europa ci ”bacchetta” …

e ha perfettamente ragione!

A quanti di noi viene in mente la frase: ”Pubblica Amministrazione = pagamento a  ‘’babbo morto’’?

A ”babbo morto” è una vecchia ‘’frase fatta’’ con con cui si intende l’incassare un credito con molto molto ritardo.
Anzi per esse più chiari pare non vi sia affatto una scadenza prestabilita. La data e il luogo d’origine del detto non sono certi ma secondo alcuni, avrebbe origine toscana.
Probabilmente questa definizione la si può far risalire alla passione per il gioco di alcuni ‘’rampolli’’ di buona famiglia. Costoro giocavano e spesso perdevano. Non potendo pagare nell’immediato,  ma forti del fatto che prima o poi avrebbero ereditato,  alla morte del ‘’padre’’ – babbo in dialetto toscano, promettevano che,  a ‘’babbo morto’’ appunto, avrebbero onorato i loro debiti. I creditori accettavano di buon grado per due motivi:

  • il primo è che il ”debito di gioco” era considerato un debito d’onore, e sull’onore non si scherzava,
  • il secondo perchè nel frattempo il debito sarebbe cresciuto con gli interessi, era come metter del denaro in banca.

Purtroppo in Italia, questa frase viene in mente non quando si parla di debiti di gioco ma bensì quando si tratta di aver ‘’crediti’’ nei confronti della pubblica amministrazione!
Quante sono le aziende fornitrici che vantano crediti nei confronti della PA e che non vengono pagate?
Inoltre spesso sono gli stessi fornitori a dover dimostrare di aver un credito nei confronti dello Stato! Ma perchè? Ma per quale motivo?

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Il ”burocrate” che, forte della sua posizione, esige favori per fare il proprio dovere obbliga il nostro Paese a rimanere nel Medio Evo!

Il burocrate, o la ‘’macchina burocratica’’ lenta ed inefficiente, non si sa se per mal gestione o per pigrizia, tende a rallentare i procedimenti relativi ai pagamenti, e questo non fa altro che ‘’alimentare’’ la corruzione! Il creditore si ritrova spesso ‘’costretto’’ ad ‘’oliare’’ l’iter burocratico per entrare in possesso di quanto gli spetta di diritto!
Questa è una Vergogna!  Lo Stato le tasse le esige subito … in compenso i suoi debiti li onora praticamente a ‘’morte babbo’’!
Finalmente ‘’qualcuno’’ sta mettendo le ‘’mani’’ su questo problema.
La Commissione europea ha annunciato di rinviare il governo italiano davanti alla Corte europea di Giustizia per VIOLAZIONE di una direttiva che stabilisce un termine massimo di 60 giorni per il pagamento di beni e servizi da parte della mani pubblica. La decisione giunge dopo l’apertura fatta tre anni fa di una procedura di infrazione.
“Secondo la direttiva sui ritardi di pagamento, le amministrazioni pubbliche sono tenute a pagare le merci e i servizi acquistati entro 30 giorni o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura”. Questo è quanto scrive l’esecutivo comunitario in un comunicato. “A più di tre anni dall’avvio della procedura di infrazione, tuttavia, le amministrazioni pubbliche italiane necessitano ancora in media di 100 giorni per saldare le loro fatture, con picchi che possono essere nettamente superiori”.
La ‘’macchina burocratica’’ inefficiente o peggio ”corrotta” rallenta qualsiasi legge anche buona che venga fatta nel nostro paese. Il potere è nelle loro mani … sarà bene che ‘’qualcuno’’ al di sopra delle parti glielo faccia notare!
Quindi insisto sulla mia idea: ‘’Noi abbiamo bisogno di ‘’più’’ Europa e non di ‘’meno’’ Europa’’!

Alla prossima
Elena

Ma se Hillary ha preso più voti … come mai è stato eletto Trump?

Com’è che nonostante Hillary Clinton abbia avuto più voti Presidente sia poi diventato Trump? Cerchiamo di capirci qualche cosa …

Dunque, in America il presidente non è scelto direttamente dai cittadini ma attraverso i ”grandi elettori”, eletti a loro volta dai cittadini.
Un sistema simile lo avevamo anche noialtri nel Medio Evo quando veniva eletto l’Imperatore ed erano i nobili ad eleggerlo.
E comunque … Trump, considerato l’appartamentino di Manhattan, non è poi lontano dagli imperatori.

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Ma torniamo al sistema elettorale americano  …

Il Presidente degli Stati Uniti non è solo il capo dello Stato, a livello federale esercita il Potere esecutivo, mentre il Potere legislativo è affidato alle due Camere del Congresso (Camera dei Rappresentanti e Senato).

I requisiti previsti dalla Costituzione per poter proporre la propria candidatura come Presidente sono tre: avere compiuto almeno 35 anni di età, essere cittadino americano per nascita, risiedere negli USA da almeno 14 anni.

Il diritto di voto spetta a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni di età e che siano iscritti alle liste “elettorali”.

Chi elegge i ”grandi elettori”? I cittadini militanti e/o simpatizzanti dei partiti  si riuniscono nelle loro sedi ed eleggono i loro delegati (Grandi elettori) attraverso ”primarie” aperte o chiuse.  In alcuni Stati  i delegati e/o grandi elettori vengono eletti attraverso un sistema chiamato ”caucus”.

Il vocabolo  pare derivare dal greco ‘kaukos’, che significa ‘boccale’, questo perché le prime votazioni si svolgevano nei saloon .
Altra versione del vocabolo potrebbe risalirebbe alle riunioni dei capi tribù algonchini chiamate appunto caucus.
Il più famoso caucus è quello dello Iowa che, tradizionalmente, inaugura la campagna elettorale interna ai partiti per la scelta del candidato.
Nella sostanza si tratta di una riunione ristretta agli attivisti del partito che in questo modo scelgono i delegati alla convenzione. I delegati poi a loro volta sceglieranno i candidati alla Presidenza.

I Grandi Elettori sono 538 in totale, e sono pari alla somma dei 100 senatori e dei 435  deputati di ogni stato. Sono assegnati proporzionalmente al numero di abitanti residenti in ciascun stato – e dei 3 rappresentanti del Distretto della Columbia, dove ha sede la capitale Washington.

I cittadini esprimono la propria preferenza per il candidato Presidente che piace a loro , ma in realtà non viene eletta la persona singola ma il gruppo di “grandi elettori” ad essa associato. Per i voti popolari (voti dei cittadini) non viene fatto un conteggio generale, ma singolo, Stato per Stato, con un sistema maggioritario secco chiamato ‘winnertakes all‘. (Ci vince pigliatutto)!

Come mai la Columbia ha solo tre rappresentanti? Perchè quando l’America si è federata non volevano che lo Stato in cui risiedeva la capitale avesse troppa voce in capitolo, quindi solo tre, indipendentemente dal numero degli abitanti.

Per diventare presidente occorre la maggioranza assoluta dei voti dei grandi elettori, e cioè 270 voti.
Bisogna però tener conto che i singoli Stati possono legiferare con larga autonomia sul sistema elettorale locale e, in tutti gli Stati, tranne Maine e Nebraska, i grandi elettori vengono assegnati ”in blocco” al partito che ottiene più consensi in quello Stato, senza criteri di proporzionalità.
Ciò significa che il presidente che poi verrà eletto potrebbe anche non essere quello a favore del quale si è espressa la maggioranza degli elettori statunitensi, come ad esempio nelle recenti elezioni che hanno portato Donald Trump alla Presidenza nonostante abbia ricevuto circa 200.000 voti in meno rispetto alla candidata democratica. Ma quello è il sistema quindi … ”ciccia”.

Secondo le informazioni spulciate in rete, i  grandi elettori di ogni Stato, benché si impegnino sulla parola a votare per il candidato vincitore, potrebbero in realtà rifiutarsi di farlo, preferendogliene un altro.  L’obbligo del vincolo di mandato esiste solo in alcuni Stati, in cui l’eventuale infedeltà è vietata e punita penalmente, ma ammesso e non concesso che votassero in modo differente, il voto ”popolare” non verrebbe invalidato.

La cerimonia ufficiale del giuramento ha luogo a Washington a partire dalle ore 12 del 20 gennaio dell’anno successivo a quello elettorale.

Curiosità

Per capire il motivo per cui America si voti a Novembre è necessario ricordare che le leggi che regolano la materia risalgono a fine settecento, quando gli  Stati Uniti erano appena nati ed erano un Paese prevalentemente agricolo e popolato da persone profondamente religiose.
Fu scelto novembre che è un mese meno impegnativo sia per gli agricoltori che per gli allevatori di bestiame.
Inoltre si scelse il martedì, perché la domenica era il giorno riservato al Signore , inoltre bisognava poi permettere ai ”grandi elettori” che viaggiavano all’epoca a cavallo di avere almeno il lunedì a disposizione per raggiungere i seggi collocati allora solo nelle città, mentre loro vivevano nei famigerati  ”midlle of nowhere” !
Inoltre , sempre per motivi religiosi,  la decisione di recarsi alle urne non semplicemente il primo martedì di novembre ma invece “il primo martedì dopo il primo lunedì” fu fatta per evitare che le votazioni coincidessero con la festività di Ognissanti.

Mò sappiamo un po’ di più sul sistema elettorale americano.

Alla prossima

Elena

Per curiosità aggiungo qualche fotografia dell’appartamento di Donald Trump Manatthan. Come possiamo osservare, il signore in questione brilla per eleganza e semplicità! 🙂

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