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La Apple nuovo colosso! Ma … le paga le …

… tasse?

Noialtri nel nostro ‘’piccolo’’ a giugno abbiamo perso altri 49mila posti di lavoro … in compenso la Apple americana,  grazie alle ‘’app’’,  allo streaming e soprattutto agli iPhone ha messo le ‘’ali’’ ed ha toccato 198 dollari per azione. Da inizio anno è cresciuta del 28% e si è avvicinata alla soglia di mille miliardi di dollari. La Apple sta battendo il gigante Amazon. 

gente in fila per comprare l’ iPhone …

E si lascia alle spalle gli altri ‘’FANG’’ (Facebook, Amazon, Netflix, e Google) assieme ad altri big d’avanguardia come Nvidia Corp, Baidu e Tesla. 

Noi ci felicitiamo con la Apple, anche se in proporzione a quanto guadagna, dà lavoro a soli ‘’quattro gatti’’. La tecnologia è utile ma toglie lavoro agli esseri umani e dato che sono gli esseri umani a consumare … noi poveri bischeri fatichiamo sempre di più!

Dove paga le tasse la Apple? Negli USA sono obbligati a pagarne un pò … magari non tutti ma una bella fetta di tasse lì finiscono, e a Trump la cosa fa comodissimo.  Ma il fatto è che la Apple lavora in tutto il mondo e fa ‘’cassa’’ in tutto il mondo. Quindi la domanda è: ‘’Dove guadagna la Apple’’? 

Risposta: ‘’In tutto il mondo’’.  Ma le tasse le pagano solo in un posto, possibilmente dove costa loro meno. Ok ci siamo? Bene … andiamo avanti con il discorso.

Domanda: ‘’Chi è quella che spinge affinché ‘sti giganti paghino le tasse dove fanno reddito’’?

Risposta: ‘’L’Europa’’! 

Domanda: ‘’Quindi l’Europa dà un sacco di fastidio a ‘sti colossi vero’’?

Risposta: ‘’Si’’

E quindi? Quindi l’Europa che vuole mettere dei ‘’sani freni’’ a questi Highlanders deve assolutamente essere annientata!

Dovremmo arrivarci tutti a capire che solo la cultura europea potrebbe metter un freno e delle regole a costoro. Perchè americani, russi e cinesi manco gli passa per l’anticamera del cervello che questo fatto sia ingiusto. Se parli a costoro di ”redistribuzione del reddito” ti guardano con gli occhi a palla e non afferrano il concetto! Secondo me manco Di Maio e Salvini lo ”afferrano” … ma questo è un altro discorso …  

Gli americani non lo capiscono perché sono infarciti della cultura del profitto a tutti i costi, russi e cinesi perché la tassazione ‘’democratica’’ è un qualche cosa che non fa proprio parte del loro DNA.

Morale della favola: ‘’Le quantità industriali di denaro che spariscono grazie ai giganti sopra citati – e non me ne importa un fico secco se fanno ‘’beneficienza’’ – la loro ‘’beneficienza’’ è comunque una goccia nel mare dei soldi che fregano alla collettività mondiale. Dicevo, ‘sti soldi finiscono in un ‘’buco nero’’ che sarebbero poi le tasche di costoro e spariscono dalla circolazione, quindi vengono sottratti alla collettività. Senza quel denaro non si fanno investimenti e si fatica addirittura a far andare avanti l’am ba ra dam degli Stati. Che tradotto significa: pagare gli stipendi agli statali, agli insegnanti, alla polizia, ai carabinieri, ai pompieri, ai medici, agli infermieri e via discorrendo … 

Quindi avete capito perchè l’Europa dà fastidio? E avete capito che cosa significa ‘’sputare’’ sull’Europa? Significa consegnarci in mano a questi novelli imperatori che ci manterranno a casa con un’elemosina incollati ai nostri iPhone! Parlano tanto di boicottare le Lobby mò a queste ”nuove lobby” invece gli fanno ”ponti d’oro” …  mah …

Alla prossima

 

Elena

La moglie perfetta …

Curiosando in rete ecco che cosa ho trovato.

Ecco le regole a cui la donna doveva attenersi, negli anni ’50, per non incrinare il rapporto matrimoniale e mantenere una buona armonia familiare.

Le regole da rispettare erano:

1. prepara una buona cena prima del ritorno di tuo marito: un modo per fargli sapere che anche durante la sua assenza il tuo pensiero era per lui;
2. Interrompi le attività casalinghe almeno 15 minuti prima del suo rientro: devi sistemarti e farti trovare in ordine perché nessun uomo vuole vicino a se una donna sciatta.
3. Controlla con attenzione che le stanze siano perfettamente ordinate e senza polvere.
4. Fai trovare la casa accogliente,  oltre che a far sentire coccolato il tuo uomo ti sentirai soddisfatta del lavoro che hai fatto.
5. Occupati dei bambini facendoli trovare puliti e sistemati e fai in modo che siano calmi e tranquilli: una brava madre deve riuscire a “sedare” gli animi più maldestri.
6. Stampati una bel sorriso sulla bocca per accogliere il rientro del ”padrone di casa”: la giornata per lui è stata molto pesante.
7. Se hai cose da chiedere o argomenti da affrontare evita di essere assillante ma aspetta che sia lui ad essere predisposto alla conversazione.
8. Mai chiedere o mettere pressioni per sapere dove va tuo marito quando è fuori casa, anche se le uscite o i ritardi sono imprevisti, o se sceglie di trascorrere serate fuori invece che con la famiglia.
9. Mai annoiare tuo marito con lamentele inutili: la casa è il simbolo stesso della pace.
10. Lasciare a lui la poltrona più morbida di casa, magari con tisana allegata all’occorrenza.
11. Metti a posto le sue scarpe ed usa sempre un tono dolce e pacato quando ti rivolgi a lui.
12. Mai fare troppe domande perché lui è il padrone di casa e sicuramente fa tutto con correttezza.

iu

mai farlo innervosire … ma sempre farlo sentire al centro dell’attenzione …

Comportarsi secondo quanto sopra significava essere una donna di tutto rispetto, una vera moglie responsabile della famiglia, la classica ‘’donna da sposare’’!
A questo punto, possiamo capire bene i motivi per cui è nato il ‘’movimento femminista’’ vero?
Ammesso e non concesso che questi 12 punti fossero effettivamente il ‘’prontuario della moglie perfetta’’ è anche vero che in quegli anni gran parte di essi erano ritenuti indispensabili per il benessere della famiglia.
Ciò che è evidente nei 12 punti sopra citati è l’assenza totale di personalità: una donna che non pensa, non parla, non disturba, quasi non esiste in quanto persona.
Il matrimonio in quegli anni non era basato sullo scambio e sulla ‘’parità’’. Alla donna che non aveva reddito spettava il lavoro di ‘’cura’’ punto. E lo doveva svolgere senza lamentarsi mai e senza la minima possibilità di intervento. Nessuna possibilità di replica ad una richiesta, nessun senso critico rispetto ad alcun argomento.
Oggi le cose sono, per fortuna,  cambiate tantissimo … le donne lavorano fuori casa ed il ‘’lavoro di cura’’ è suddiviso.
Quello che non dovrebbe mai mancare però è il ‘’porto’’ a cui si torna dopo una giornata di lavoro per entrambi i componenti della coppia.
La casa, la famiglia, i figli, dovrebbero essere sempre e comunque il ‘’nido’’ a cui tornare volentieri … e questa oasi felice oggi spetta, non dimentichiamolo,  ad entrambi crearla … non più solo alla donna.

Alla prossima

Elena