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#Costituzione Italiana – volevano il Presidenzialismo, ma si sono rifugiati nella …

..nomina diretta del Presidente del Consiglio!

Dovo averci fiaccato i ”maroni” sproloquiando di #Presidenzialismo, hanno ridotto le ambizioni in una sorta di ”Premierato pasticciato”!

Dunque, come provare a far capire che il fatto di modificare la #Costituzione Italiana, inserendo l’elezione diretta del Presidente del Consiglio da parte di noi ‘’popolo’’ è una cosa sbagliata?
Vediamo se ci riesco.

La Costituzione Italiana la facciamo cambiare a costoro? Vi fidate? Non sarebbe meglio che cambiassero la legge sugli stabilimenti balneari?

La Costituzione Italiana la facciamo cambiare a costoro? Vi fidate? Non sarebbe meglio che cambiassero la legge sugli stabilimenti balneari?

A parte il fatto che nel programma costoro promettevano il Presidenzialismo, quindi l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, poi, per qualche motivo loro personale, lo hanno cambiato in elezione diretta del Primo Ministro. Confidando in che cosa? Nel fatto che tanto per noialtri va bene tutto e non capiamo una cippa? Probabile.

Oggi il #Presidente della #Repubblica nomina il #Presidente del #Consiglio e, su proposta di questi, i ministri.

Il nome del Primo Ministro non è che cada dal cielo, ma viene identificato in seguito ad una fase di consultazioni tra il Presidente della Repubblica ed i membri della Camera e del Senato.
Se, dopo aver ascoltato tutti, viene fuori un nome che raccoglie un largo consenso, a costui il Presidente affida l’incarico.

Facciamo adesso finta che, come vuole la Giorgia, il Presidente del Consiglio lo si elegga con un referendum noi popolo.

Ci sottopongono dei nomi, che potrebbero essere ”chiunque” e noi sceglieremo tra quelli proposti.

Non dimentichiamo mai che noialtri tra Barabba e Gesù non abbiamo avuto dubbi!

Comunque, non facciamo sterili polemiche e facciamo l’ipotesi che l’eletto da noialtri piaccia solo a noi, ma non abbia, in Parlamento, i numeri per governare, che si fa?
Semplice! Per onorare, il voto di noi popolo, hanno deciso di dare un premio di maggioranza tale da permettergli di governare. La proposta del premio è il 55%! A questo punto costui avrebbe un potere enorme e potrebbe decidere alto e basso quel che gli pare.

Pensate sia una buona decisione? Ricordiamoci che costui potrebbe essere eletto con il solo 20% delle preferenze, e… quindi?

Governerebbe il Paese nonostante a sceglierlo sia stato solo il 20% dell’elettorato?
Facciamo finta di si, cosa succederebbe ora che è su quella poltrona? Visto che la maggioranza ce l’ha, grazie al premio che gli consente una maggioranza bulgara, metterebbe nei posti di comando tutti i suoi nominati, tutti i suoi fedelissimi yes man! Che ovviamente, grati dello scranno ricevuto, farebbero i fatti suoi e non i nostri.

In questa situazione a che cosa servirebbe il Presidente della Repubblica? A nulla! E il Parlamento? E le due Camere? Nemmeno visto che sono tutti nominati e fedelissimi dal Primo Ministro.

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Qui di seguito l’estratto del testo approvato dal Consiglio dei Ministri, leggetelo e fate le vostre considerazioni.

Il testo opera su cinque versanti: (tra parentesi le mie considerazioni)

1 – introduce un meccanismo di legittimazione democratica diretta del Presidente del Consiglio dei ministri, eletto a suffragio universale con apposita votazione popolare che si svolge contestualmente alle elezioni per le Camere, mediante una medesima scheda. Si prevede, inoltre, che il Presidente del Consiglio sia eletto nella Camera per la quale si è candidato e che, in ogni caso, sia necessariamente un parlamentare; (Ora facciamo un pensierino a quello che è il ‘’lavaggio delle meningi’’ che possono farci intorno al nome dell’eletto da ‘’loro’’ sponsorizzato)

2 – fissa in cinque anni la durata dell’incarico del Presidente del Consiglio, favorendo la stabilità del Governo e dell’indirizzo politico; (Quindi anche se dovesse cadere il Governo, l’Eletto resterebbe in carica oppure, al suo posto ci sarebbe un suo ‘’yesman’’!)

3 – garantisce il rispetto del voto popolare e la continuità del mandato elettorale conferito dagli elettori, prevedendo che il Presidente del Consiglio dei ministri in carica possa essere sostituito solo da un parlamentare della maggioranza e solo al fine di proseguire nell’attuazione del medesimo programma di Governo. (Come volevasi dimostrare al punto 2) L’eventuale cessazione del mandato del sostituto così individuato determina lo scioglimento delle Camere;

4 – affida alla legge la determinazione di un sistema elettorale delle Camere che, attraverso un premio assegnato su base nazionale, assicuri al partito o alla coalizione di partiti collegati al Presidente del Consiglio il 55 per cento dei seggi parlamentari, in modo da assicurare la governabilità; (Sarebbero in una botte di ferro e potrebbera fare tutto quel che vogliono!)

5 – supera la categoria dei senatori a vita di nomina del Presidente della Repubblica, precisando che i senatori a vita già nominati restano comunque in carica. (Gente troppo intelligente e libera, quindi incontrollabili dalla maggioranza.)

Il testo si ispira a un criterio “minimale” (alla faccia!) di modifica della Costituzione vigente, in modo da operare in continuità con la tradizione costituzionale e parlamentare italiana e da preservare al massimo grado le prerogative del Presidente della Repubblica, figura chiave dell’unità .
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Se non riusciamo a capire che, quanto sopra, sia una perdita di democrazia, ci meritiamo tutto quello che potrebbe succedere.
Noi possiamo votare in Referendum che ci toccano personalmente e che siamo in grado di capire; come ad esempio: divorzio, aborto, fine vita… ma non fateci votare su probabili Primi Ministri e/o su separazione delle carriere dei magistrati! Lì noialtri, su questi argomenti, ci si perde un pò.
Quando il potere dà la parola al ”popolo” è perché confida nella sua stupidità.

D’altronde… le democrazie evolute prevedono soprattutto un popolo ‘’evoluto’’!

Alla prossima

Elena

La destra in Europa è in ottima salute…

In Europa il vento di destra è più forte che mai.
Grecia, Italia, Gran Bretagna, Finlandia, Ungheria, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Lituania, Slovacchia hanno governi di destra.
La Francia ha un governo non certo di sinistra e ha una Marine Le Pen sempre più forte.
In Spagna le recenti elezioni hanno visto l’affermarsi della destra ed il Premier in carica ha dovuto sciogliere le camere.
La Gran Bretagna è uscita dall’Europa grazie al partito di estrema destra di Farage.
In Svezia il governo si regge sull’appoggio di un partito nazionalista xenofobo.
La Germania pur governata da una coalizione social-democratica, ha un forte partito di estrema destra.

Le cause? La gente non si sente più rappresentata da una sinistra disorientata e che perde pezzi? I giovani poi, la ‘’sinistra’’ non l’hanno mai nemmeno vissuta.
Non dimentichiamo che la classe operaia era lo zoccolo duro della sinistra. Oggi la classe operaia non esiste più. Per quale motivo? Semplice, le grandi industrie non esistono più! Le abbiamo perse da tempo.
Gli operai di oggi sono isolati, pochi, mal pagati e chi votano? Votano la destra nella pia illusione che si faccia carico dei loro guai. Poveri illusi…
La classe media si arrocca sui propri rimasugli di privilegi e vota la destra, che promette loro di non metter le mani nel loro portafoglio. 🙁
In questa situazione drammatica le destre vanno a nozze e noialtri? L’astensione al voto peggiora ulteriormente la situazione.
Qualche cosa mi dice che andremo sempre peggio.

Alla prossima

Elena

Biodiversità … vogliamo salvarla si o no?

Oggi tutti parliamo di ”biodiversità” e di quanto sia fondamentale ma… che cosa facciamo per garantirla?
Quando sono nata io, nel 1955, eravamo 2,5 miliardi. Oggi siamo quasi 9 miliardi. Impressionante vero?
Noialtri consumiamo, generiamo quantità industriali di rifiuti, inquiniamo usando combustibili fossili.
La politica e le Istituzioni devono prendere decisioni in merito, e lo devono fare cercando di salvaguardare Pianeta, sviluppo economico e lavoro. Un’impresa enorme, che infatti stenta ad ottenere dei risultati anche perché la ”politica” ha capito un pò troppo tardi il problema. Non solo, una certa ”politica” continua a negare il problema e a pensare che le cose possano andare avanti ”come sempre” all’infinito. Purtroppo i cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti e nascondere la testa sotto la sabbia serve a poco.
Ma lasciamo perdere e parliamo di quel che potremmo fare ‘’noi’’ semplici cittadini.
Noi sappiamo ormai che, pur nel nostro piccolo, dovremmo cercare di ridurre il più possibile la nostra ‘’impronta’’ sul pianeta. Come? Vediamo un pò…
Per prima cosa dovremmo ridurre il consumo di carne.
L’allevamento di animali da carne e da latte richiede enormi apporti di acqua e mangime. Oggi, una delle maggiori cause di perdita di foreste è proprio l’espansione dei terreni agricoli per la produzione di mangimi, come la soia. 
Passare da una dieta dominata dalla carne a una più vegetariana può ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Gli alimenti vegetariani e vegani sono in forte aumento e stanno diventando molto più comuni ovunque, quindi raramente avremo difficoltà nel reperirli.
Non voglio soffermarmi qui sul ‘’come’’ vengono allevati ad esempio i maiali. Purtroppo lo sappiamo e mi chiedo se tutto questo abbia un senso. Non sarebbe meglio mangiare la carne di un maiale che razzola libero in un cortile? Magari pagandola di più ma mangiandone di meno, piuttosto di costringerlo ad un vita di sevizie inimmaginabili? Mah …
Ma torniamo a noi, il ridurre il consumo di carne e i latticini può anche ridimensionare il prezzo della spesa settimanale. 
Allo stato attuale l’agricoltura su larga scala è la più grande fonte di sfruttamento della terra, guida la deforestazione che peggiora i cambiamenti climatici, utilizza il 70 percento della fornitura mondiale di acqua dolce e si basa sull’utilizzo massiccio di fertilizzanti, insetticidi, erbicidi… che inquinano il pianeta ed uccidono la cosiddetta ‘’biodiversità’’. Con la necessità di sfamare sempre più persone, l’espansione agricola potrebbe devastare ulteriormente gli habitat, rilasciare ancora più carbonio nell’atmosfera e prosciugare i fiumi. Il tutto per farci mangiare carne cattiva tutti i giorni? Non vi pare da scemi? Mah …

Altra cosa fondamentale che dovremmo fare è il sensibilizzarci e rendere inaccettabile lo spreco delle nostre risorse in tutti gli aspetti della nostra vita per salvare il pianeta. Ogni prodotto che acquistiamo ha un impatto ambientale e potrebbe finire in discarica. L’inquinamento da plastica nei nostri oceani sta diventando sempre più chiaro, con impatti deleteri sull’ecosistema marino.
Quindi dobbiamo imparare a riciclare il più possibile ed aumentare il numero delle aziende che selezionano e suddividano i materiali che vengono da noi gettati per poter essere nuovamente utilizzati. In questo modo, tra l’altro, si creerebbe anche lavoro.  
Ma noi non buttiamo via solo i prodotti che acquistiamo. Si stima purtroppo che un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo vada perso o sprecato. Il che è assolutamente vergognoso, visto che c’è gente sul pianeta che non ha nulla da mangiare e che vive di elemosine elargite dai paesi cosiddetti ‘’ricchi’’!
Noi dovremmo fare la nostra parte evitando, prima di tutto, gli sprechi e poi dovremmo, per chi ne ha la possibilità compostare i rifiuti organici che non possiamo mangiare.
Ho la fortuna di avere un piccolo giardino ed ho il mio contenitore di ‘’compostaggio’’ dove getto tutte le parti vegetali che non utilizzo e che si trasformano, nel tempo, in buona terra e che riutilizzo nel giardino.

Che dire della plastica? Meno del 20 % di plastica prodotta al mondo viene riciclata, il resto viene bruciato (producendo Co2) oppure sepolto in discarica o, peggio ancora, finisce disperso nell’ambiente! Ecco perché ogni sforzo fatto per ridurre il consumo di plastica è necessario per salvare il pianeta.
Uso da anni bottiglie di vetro per l’acqua ed ho acquistato un ‘’coso’’ che produce bollicine usando l’acqua del rubinetto. In questo modo abbiamo risolto il problema delle bottiglie di plastica. Senza contare che non devo ‘’gamalarmi’’ pacchi di bottiglie d’acqua che pesano tonnellate.
Il cambiamento climatico è la minaccia più grave che il nostro pianeta deve affrontare oggi. Dobbiamo ridurre le emissioni di carbonio per prevenire catastrofici danni. E farlo è possibile anche grazie alle energie rinnovabili. 
Non tutti riescono a mettere pannelli sul tetto per prodursi la propria energia 100% green ma tutti possiamo cambiare fornitore energetico e sceglierne uno che si impegni seriamente per affrancarsi dai combustibili fossili e punti sull’energia da fonti rinnovabili.
Se poi si utilizzano piastre ad induzione per cucinare e sistemi di riscaldamento per acqua e casa che vanno ad energia, possiamo eliminare anche il gas ed avere una casa a zero emissioni.
Noi abbiamo scelto questa soluzione, casa nostra ha pannelli solari e pompe a calore che sfruttano la temperatura costante dell’acqua. Casa nostra è ‘’gas-free’.
Quando puliamo casa poi dovremmo optare o per i vecchi prodotti della ‘’nonna’’, quelli con meno impatto chimico, oppure cerchiamo quelli cosiddetti ‘’eco-bio’’ quelli cioè con un impatto ambientale minimo, costano come gli altri ma inquinano di meno.
Fondamentale poi è imparare ad usare l’acqua in modo consapevole. Ad esempio, per lavarci i denti è sufficiente un bicchiere d’acqua, invece di lasciarla scorrere inutilmente.
Per quanto riguarda le docce, impariamo ad aprire il rubinetto per bagnarci, ma poi chiuderlo mentre ci insaponiamo e riaprirlo solo per sciacquaci. Sembra poca cosa, ma ricordiamoci che siamo quasi 9 miliardi!

Comunque, per farla breve, noi abbiamo anche la ‘’leva’’ del voto, quindi cerchiamo di capire che è un vantaggio votare rappresentanti politici realmente impegnati per migliorare lo stato del pianeta e con un piano strategico a lungo termine. Noi dobbiamo premiare i politici che appoggiano e sponsorizzano determinati sistemi economico- produttivi rispetto ad altri.
Solo imboccando la strada giusta potremmo dare un futuro alle nuove generazioni. Ai nostri figli ed ai nostri nipoti.
Ogni anno, sempre più giovani lavorano insieme per mostrare ai nostri leader politici che vogliono il cambiamento e si impegnano per salvare il pianeta. Diamo loro una mano!

Alla prossima

Elena

Ma … per quale motivo i nostri preti non si possono sposare?

Pensierino del mattino …
Troppo spesso veniamo a conoscenza delle nefandezze compiute da preti abusatori che, approfittando del loro ruolo, sfogano le loro pulsioni sessuali sui bambini/e a loro affidati.
La cosa tristissima è anche quella di realizzare che i loro superiori si preoccupino soprattutto di silenziare, ridimensionare, tacitare gli scandali piuttosto che tutelare le vittime.
Ora anche qui ci vorrebbe un pò di sano pragmatismo. Dovremmo imparare a porci delle domande.
Un uomo, giovane e sano, prete o meno, ha pulsioni sessuali decisamente forti. Come sfogarle? Va da se che la risposta possa essere solo una: ‘’Dargli la possibilità di farlo. Ma … attenzione, con qualcuno maggiorenne e consenziente’’.
Ma qui si entra in conflitto con i voti fatti da chi entra nella Chiesta Cattolica, quelli di: castità, obbedienza e povertà’’.
Per quale strano motivo i preti cattolici sono obbligati alla castità? Quando è nato il cristianesimo non lo erano mi pare.
Il voto di castità consiste nella rinuncia all’esercizio della sessualità per seguire Cristo, come fanno i religiosi.
E qui inizia l’ipocrisia … ai preti cattolici NON si chiede il voto di castità ma la promessa di restare celibi, vivendo come tutti la virtù della castità. Questo per essere totalmente liberi nell’edificare con Cristo e come Cristo il Regno di Dio in terra.
Va da se che, messa in questi termini, l’interpretazione personale la faccia da padrone o no?
Ma … per quale motivo i ‘’nostri preti’’ devono rimanere celibi e non si possono sposare?
Una risposta potrebbe essere quella legata al potere Temporale della Chiesa.
La Chiesa era ricca come qualsiasi altro Stato e possedeva terreni e beni, il Papa era né più né meno che una sorta di re. Oltre alle anime possedeva anche beni terreni.
In queste condizioni se la ‘’sua’’ classe dirigente si fosse sposata ed avesse avuto figli, va da se che ci sarebbero stati degli ‘’eredi’’ che avrebbero diviso e frazionato i possedimenti ecclesiastici.
Ecco il motivo per cui si inventarono il celibato e la castità, così nessun ‘’erede’’avrebbe messo le mani sul malloppo ed avrebbe diviso e ridotto i loro possedimenti.
Considerato però che Il celibato non è richiesto ai sacerdoti dalle Chiese ortodossa e anglicana, non potremmo rivedere un pò la faccenda oggigiorno?
Così potremmo esser un pò più rilassati quando i nostri figli/nipoti vanno a catechismo … o no? Mah …

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Alla prossima

Elena

Trump e … George Floyd

L’assassinio di George Floyd è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!
Non è solo un problema di ‘’razzismo’’ è anche un problema di ‘’povertà’’.
Se George Floyd fosse stato un ricco su una Limousine avrebbe forse ricevuto lo stesso trattamento da parte dell’agente? Naaaaa …
Il ‘’sistema Trump’’ non garantisce affatto lavoro e redistribuzione del reddito. Anzi crea baratri di disuguaglianze sempre più grandi. Lavori precari e persone sempre più sfruttate, infatti il CoVid19 ha messo in evidenza la fragilità del sistema facendo perdere lavoro a milioni di persone che, stanche e vessate sono ovviamente stufe di soprusi e reagiscono. Solo durante il Weekend sono state arrestate 2500 persone.

Manifestazioni di esasperazione negli USA.

Il Presidente che, a causa dell’inasprirsi delle manifestazioni e della guerriglia che si è venuta a creare è stato messo, per sicurezza, nel rifugio atomico della Casa Bianca ha twittato: “Legge e ordine! Diventate dei ‘’duri’’, sindaci e governatori democratici. Queste persone sono anarchiche. Chiamate la nostra Guardia Nazionale ora. Il mondo sta guardando e ridendo di voi e di Sleepy Joe. E’ questo che l’America vuole?”. (Sleepy Joe è il nomignolo offensivo usato da Trump quando si riferisce al candidato alla Presidenza Joe Biden, suo avversario). Vi rendete conto di che cosa, questo mostro, sta chiedendo a forze dell’ordine e alla Guardia Nazionale? Sta chiedendo loro di andar giù ancora più ‘’pesanti’’! Cosa devono fare ancora per farlo contento? Quanti disperati devono essere uccisi per dare il ‘buon esempio’ che vuole il loro assurdo presidente?
Medario Arradondo, il capo della polizia di Minneapolis, anche lui afroamericano, si è recato nel luogo dove un suo agente ha ucciso George Floyd. Si è inginocchiato, si è tolto il cappello e, parlando con il fratello di George ha detto: : “Il silenzio e l’inazione sono complicità. La morte di George Floyd è stata una violazione di umanità’’!
Come possiamo vedere NON sono tutti uguali. Sono molti i poliziotti che si sono inginocchiati in rispetto a Floyd.
Gli esseri umani sono divisi in … diciamo ”gruppi di pensiero”. Ed è giusto che ognuno abbia i propri … L’importante però è non mettere nei ‘’posti chiave’’ degli ignoranti e dei razzisti conclamati!
L’unico modo per migliorare le situazione è il ‘’VOTO’’!
Se invece di limitarsi a scendere in piazza e a far casino queste persone votassero la situazione cambierebbe!
E’ il ‘’manico’’ che conta! Il ‘’manico’’ di Trump NON è quello giusto! Ci vuole tanto a capirlo?
Grrrrr …

Alla prossima

Elena

Francia – Il voto al tempo del Coronavirus …

In Francia si vota per le amministrative.

Una circolare del Ministro degli Interni è stata inviata ai prefetti contenente istruzioni dettagliate per garantire lo svolgimento delle elezioni amministrative e nel contempo assicurare la salute sia degli elettori che degli addetti al voto.
I luoghi e l’insieme del materiale dovranno essere disinfettati prima e dopo le elezioni.
Un rubinetto deve essere a disposizione per lavarsi le mani, o in mancanza, procurarsi del gel idroalcolico.
Ad ogni tappa del processo di voto: ritiro dei bollettini, postazione voto, urna,  un segno fatto sul pavimento mira a mantenere gli elettori  un metro gli uni dagli altri.
Le postazioni voto saranno rivolte verso il muro al fine di evitare di tirare la tenda.
Si raccomanda di portare la propria penna con inchiostro o blu o nero per scegliere il proprio candidato.

Al di là delle precauzioni adottate per il contagio … qui molti si chiedono se fossero veramente necessarie queste elezioni. In effetti avrebbero, data la situazione, potuto posticiparle. Il problema, secondo me,  è puramente economico come sempre. Partiti e candidati hanno speso un sacco di quattrini per la pubblicità … mò che fanno? Devono ritirare fuori tutti ‘sti quattrini una seconda volta? Ergo …

Alla prossima

Elena

Negoziati per il nuovo budget dell’Unione europea

Più che un’Europa con zero emissioni, rischiamo di avere un’Europa con zero ambizioni …

Il Consiglio europeo straordinario che si è svolto a Bruxelles per cercare di trovare un accordo sul bilancio a lungo termine dell’Unione europea (Quadro finanziario Pluriennale 2021-2027), ha offerto ancora una volta uno spettacolo di divisione, invece che di unità, come accade sempre in questi negoziati complessi in cui troppo spesso prevale la ricerca dell’interesse nazionale su quello europeo generale.
Ancora una volta, quindi tutti i proclami che ad ogni riunione vengono lanciati sulle ambizioni che deve avere l’Unione europea per giocare un ruolo geostrategico determinante a livello globale, oppure per diventare la potenza leader della nuova economia sostenibile sul piano ambientale, sociale e generazionale, o per garantire “la sovranità tecnologica” degli Europei, o tutelarne la sicurezza, nel momento in cui si devono negoziare le risorse necessarie per  raggiungere questi obiettivi diventano all’improvviso slogan senza alcuna sostanza.
Le negoziazioni per il bilancio rappresentano perfettamente le contraddizioni della logica intergovernativa, che corrisponde allo strapotere e al controllo quasi assoluto degli Stati membri sul meccanismo di funzionamento dell’UE. A pagarne le spese sono invece gli europei, vittime di un sistema istituzionale incapace di garantire i loro diritti. Ed è pertanto questo sistema che deve cambiare. La Conferenza sul futuro dell’Europa deve essere l’occasione per farlo.

Sotto questo aspetto, è importante che l’Italia assuma, come Governo e come Parlamento delle posizioni forti e chiare. Il dibattito inaugurato nella giornata di mercoledì 19 alla Camera con la relazione del Presidente Conte in vista del Consiglio europeo è stata una buona partenza, su cui il nostro Paese può costruire. Il presidente Conte ha affermato non solo che l’Italia intende richiedere un bilancio quantitativamente adeguato alle ambizioni dell’UE, ma che ritiene al tempo stesso necessario rinnovare l’architettura del bilancio stesso per introdurre forme nuove di finanziamento, basate su risorse proprie europee. La Camera ha poi approvato, tra le altre, una mozione a firma Fusacchia, Muroni, Quartapelle, Palazzotto, che il Governo ha accolto, in cui si impegna il Governo “a sostenere l’avvio – in tutte le sedi comunitarie, a partire dal consiglio europeo – di una discussione sulla necessità di una capacità fiscale autonoma a livello europeo, con i relativi strumenti necessari per decidere l’entità delle risorse e la loro allocazione, al fine di superare definitivamente lo stallo che l’attuale metodo di definizione del QFP crea essendo subordinato al conseguimento del voto all’unanimità”; inoltre la mozione fa riferimento all’occasione rappresentata dalla Conferenza sul futuro dell’Europa per coinvolgere cittadini, enti territoriali, mondo produttivo e associativo in questo confronto e avviare il processo per rifondare l’Unione europea.

IL MFE, la GFE e il Movimento Europeo Italia hanno deciso di fondare la propria azione su queste priorità. Non possono pertanto non sostenere con forza quanto approvato ieri alla Camera, e ribadire che questa è la via da percorrere, anche se molti altri governi sembrano andare in direzioni opposte. Appiattirsi sullo status quo in questa fase sarebbe un modo sicuro per deludere ancora i cittadini europei, a cui è stata promessa una nuova Europa a zero emissioni, e che rischiano invece di continuare a vivere in un’Europa con zero ambizioni.

Pavia, 21 febbraio 2020

Fonte: Movimento Federalista Europeo

Togliere il voto ai cittadini Senior …

Il ‘’provocatore Grillo’’ se ne è uscito con  la proposta di togliere agli anziani il diritto di voto. Ovvio che di ”provocazione” si tratta,  ma intanto, detta dal ”guru” del M5S … ha già iniziato a ”mettere radici”.

Visto che gli over 65 in Italia sono 13 milioni, questo è il numero di voti che mancherebbe alle urne.

Nel contempo, il M5S  spinge per far votare i ragazzi di 16 anni e per eliminare  i ”senatori a vita”, persone che, grazie ai loro meriti, possono portare valore aggiunto al Paese, ma tant’è … il ”vecchio” non è più di moda.

Il ”Vecchio” ed il ”Giovane” … e mi fermo lì.

Torniamo al comico provocatore ed al perché non vorrebbe più far votare gli anziani.  Secondo l’ortottero i vecchi hanno già vissuto la loro esistenza e non si impegnano quindi per migliorare il futuro. 

Questa ‘’filosofia spicciola’’ vige ormai un pò dappertutto, in fondo i ‘’vecchi’’ sono visti come dei  ‘’mangiapane a tradimento’’. In Francia , dove vivo, vendono delle magliette con disegnata una ‘’pentola a pressione’’ e con scritto: ‘’Salva la tua pensione, mangia un pensionato’’! 

Si ride e si scherza ma l’dea strisciante dell’inutilità dei senior è sempre più marcata. 

Vero è che una società che ha creato disequilibri, che non è stata capace di annullare gap economici generazionali è, sicuramente una società che ha fallito, ma … visto che al Governo oggi ci sono dei ”giovani”, quello di ”eliminare il voto a i vecchi” è l’unica soluzione che il loro Guru riesce ad immaginare? Un pò scarsa come soluzione non trovate? La prossima ”idea” quale sarà? 

Non dimentichiamo comunque che i senior hanno figli e nipoti e che fanno tutto il possibile per aiutare sia i figli che i nipoti, diciamo che sono un pò il ”welfare” della nostra bislacca economia.

Che cosa vorrebbe esattamente Grillo? Togliere loro voce in capitolo per lasciarla solo ai ”nipoti”?

Bè … se dovessero togliere il voto ai ‘’vecchi’’, Grillo sarebbe tra i ‘’Senior’’ privati di tale diritto,  in compenso voterebbe il suo figliolo,  Ciro Grillo,  quello che, tanto intenderci,  è stato accusato di stupro di gruppo nei confronti di una ragazza, in una delle ville possedute dal Comico a Porto Cervo. Si annoiava il ”fanciullo” … quindi che fare? Ma si stupriamo la prima che passa, così, tanto per divertirci un pò!

Speriamo che i figli della maggior parte degli italiani non siano come il suo.

Alla prossima

Elena 

Una politica scadente per un popolo scadente …

In seguito ai risultati delle elezioni europee, in ‘’rete’’ vedo che moltissimi fanno ‘’analisi’’ …  cercano motivi … cercano ragioni … molti accusano il PD di inconsistenza.

A parte il fatto che si è difeso benino, considerata la situazione da cui è ripartito. 

Io non direi che il PD sia ‘’inconsistente’’ direi piuttosto che, a parte Renzi, i suoi componenti siano meno pagliacci degli altri!

Ma questo non è un ‘’pregio’’ al giorno d’oggi!  Anzi, il fatto di essere ‘’meno pagliacci’’ è  penalizzante nei confronti di un elettorato che vive di GF e di Isola dei famosi!

Gente simile, che è regredita allo stadio ‘’infantile’’ ha bisogno di ‘’pagliacci’’ che gli raccontino delle belle favole a cui credere. 

Ma d’altronde … in una società che vive di ‘’consumismo’’ possiamo forse pretendere un popolo di intellettuali?

Il miglior acquirente è notoriamente uno che reagisce alla ‘’pubblicità’’! Più la ‘’pubblicità’’ è buona ed è mirata più lui sente che ”deve” comprare quel prodotto.  E la ”Bestia” di Salvini è persino più incisiva della ”Casaleggio&Associati, quindi …

Non per vantarmi ma io non ho comprato scarpe per anni! Vi ricordate quando vendevano le scarpe da donna con quella punta assurda? Ecco, dato che io non mi sono mai temperata i piedi come le matite, non ho mai acquistato quegli orrori,  e vi dirò che sono vissuta benissimo ugualmente anche con le scarpe vecchie. 

Ovviamente per essere le  ‘’vulnerabili/vittime’’ della pubblicità bisogna essere molto più vicini ai ‘’carciofi’’ che non ai ‘’filosofi’’! Un ‘’filosofo’’ non sente la necessità di cambiare il divano a ogni più sospinto! Il ‘’carciofo’’ invece si! Anzi se non lo cambia si sente defraudato di qualche cosa! 

Quindi con ‘’metodo’’, nell’arco del tempo, per avere degli ottimi ‘’acquirenti’’ hanno abbassato il livello culturale del ‘’popolo’’! A scuola il 6 politico viene dato a tutti e il risultato è che escono dal liceo con la stessa preparazione che un tempo si aveva nelle scuole medie inferiori. Bella roba eh? 

Ai partiti che gridano slogan come ‘’potere al popolo’’ vorrei ricordare che il ‘’popolo’’ , già di suo, tra Gesù e Barabba non aveva avuto dubbi! E tutti sappiamo come siano poi andate a finire le cose per quel povero Cristo abbandonato dal ‘’popolo’’.  

Ma torniamo alla politica che oggigiorno si è abbassata di livello in maniera inquietante.  Chiunque, al giorno d’oggi, può fare ‘’politica’’.  Ma possibile che nessuno si faccia mai delle domande? Come mai, ad esempio, per gestire un’azienda vengano richieste comprovate capacità e titoli di studio, mentre per gestire il ‘’Paese Italia’’ qualsiasi ‘’pirla’’ vada bene? 

I partiti ormai sono alla stregua di un ’’detersivo” che la gente compra, a seconda del messaggio propagandistico, di facile comprensione che viene lanciato, e che fa presa sulle pance di un popolo sempre meno ‘’filosofo’’ e sempre più ‘’perfetto acquirente’’! 

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Ma, come nascono, queste nuove ”meteore/partiti/prodotti” alla stessa velocità ”muoiono”! Non mi stupirei se in questo teatro isterico tra pochissimo tempo le cose si ribaltassero nuovamente. Il fatto è che, nel frattempo,  stiamo allegramente precipitando in un baratro senza fondo, dimenticando i problemi reali ed inseguendo chimere cretine. 

Per farla breve, ormai votiamo con la ”pancia” e non con la ”testa” … inutile scervellarsi per trovare delle ragioni logiche, di ”logica” non ce n’è più! 

Alla prossima

Elena 

Voto dei ‘’grillini’’ sulla piattaforma Rousseau …

La ”piattaforma Rousseau” è il sistema scelto dal M5S per far partecipare al voto il suo elettorato. Ci si iscrive lasciando le proprie generalità e poi si può accedere al voto e rispondere ai ”quesiti” che normalmente sono presentati in questo modo: ”E’ meglio essere giovani, belli, sani e ricchi, oppure essere vecchi, brutti, malati e poveri”? E con formulazioni di questo tipo l’elettore si esprime.

Ovviamente sul Caso Diciotti il quesito non era poi tanto differente: infatti questo era il tenore della domanda:

“Il ritardo dello sbarco della nave Diciotti, per redistribuire i migranti nei vari Paesi europei, è avvenuto per la tutela di un interesse dello Stato?”

Dunque chi risponderà sì si dichiarerà contrario all’autorizzazione a procedere e viceversa.

Il fatto che nella domanda manchi un dettaglio fondamentale e cioè che i giudici hanno ritenuto che trattenendo a bordo i 177 migranti, attraverso la mancata concessione del permesso di sbarco, il ministro dell’Interno abbia commesso il reato di sequestro di persona, e questo è un dato su cui il Senato non può interloquire (e di conseguenza nemmeno chi vota nella consultazione via internet). Quello che bisogna stabilire è se il presunto reato fosse giustificato da un “interesse dello Stato costituzionalmente rilevante” o da un “preminente interesse pubblico”, come recita l’articolo 9 della legge costituzionale che regola i processi ai ministri. Dal quesito grillino sono sparite le espressioni “costituzionalmente rilevante” e “preminente”, dando per scontato che l’obiettivo del governo di condividere con l’Europa la gestione dei migranti avesse queste caratteristiche. Ma così non è, e proprio questo è il punto della decisione! Ma tanto … agli elettori del M5S interessano forse cose simili? ma va la … se Giggino ha detto che va bene … vuol dire che va bene no? E  quindi?

Comunque per farla breve, grazie ad un ”quesito” manipolatore, sulla piattaforma Rousseau sul caso Diciotti,  i militanti 5 Stelle a maggioranza (59,05%) hanno votato a favore di Matteo Salvini affermando che il Ministro dell’Interno si è mosso ‘’per la tutela di un interesse dello Stato’’ e quindi deve essere negata l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti! E di conseguenza anche nei confronti di Conte, Di Maio e Toninelli in quanto la decisione era stata presa in ”comune accordo”!
Ma dai? Qualcuno aveva forse dei dubbi sul risultato del voto?
Il ‘’popollo’’ vota e la Casaleggio&Associati organizza quesiti e poi decide che cosa hanno votato! Ma chi ‘’certifica’’ ‘sta roba? Mah …
Ovviamente questi sono discorsi da ‘’bar’’ tanto … ormai il livello è questo in Italia.

Ve la ricordate la canzone di Giorgio Gaber, Democrazia? Immagino di si e comunque metto qui un passaggio che dovrebbe farci pensare:

” … Il referendum per esempio, è una pratica di democrazia diretta, non tanto pratica, attraverso la quale tutti possono esprimere il loro parere su tutto. Solo che se mia nonna deve decidere sulla “variante di valico Barberino Roncobilaccio”, ha effettivamente qualche difficoltà. Anche perché è di Venezia. Per fortuna deve dire solo si se vuol dire no, e no se vuol dire sì. In ogni caso ha il 50% di probabilità di azzeccarla” … 

Noi popollo pensiamo di essere ‘’liberi’’ come l’aria e invece rispondiamo ad un pianificato lavoro di ‘’lavaggio di meningi’’. Ma tanto la ”democrazia diretta in rete” piace tanto al ‘popollo” suona bene ed è convinto in questo modo di partecipare.
D’altronde … la ‘’rete’’ serve a prendere ‘’pesci’’ no?

Alla prossima

Elena